lunedì 19 agosto 2019


TOP 10 FILM FANTASY

10 film che non puoi perdere se sei un amante del genere fantasy



Come è possibile compilare una lista definitiva di film, fantasy o meno?

Possibile, ma solo in parte. 
Ci sono dei parametri più o meno obiettivi, come la bravura del regista e degli attori, la sceneggiatura coerente e originale, i dialoghi, la costruzione dei personaggi,la competenza della crew (in primis il direttore della fotografia e il montatore) realizzazione degli effetti speciali, l'adattamento se è tratto da un libro... E poi c'è il gusto personale, da cui non si può prescindere, il momento storico in cui si è visto il film e in cui è stato girato (i film di oggi sono tecnicamente di molto superiori a quelli di trenta anni fa, ma spesso le storie lasciano a desiderare) e i ricordi che esso suscita.
Questa mia lista è ovviamente un mix tra questi due elementi, e vuole essere un piccolo vademecum per chi si approccia da poco al genere, per i giovani che non conoscono bene i film di molti anni fa e per appassionati e curiosi in generale. 

  1. La Trilogia del Signore degli Anelli (2001-2003). La riduzione tolkeniana per il grande schermo di Peter Jackson ha messo d'accordo un po' tutti. Non si può prescindere da questa trilogia se si desidera approcciarsi al cinema fantasySi potrebbe fare una mini- classifica tra i tre film che la compongono - La compagnia dell'anello, Le due torri, Il ritorno del re - ma non è questo lo scopo della mia top 10.
  2. Harry Potter (2001-2011). Il maghetto inglese ha stregato tutti, grandi e piccoli, diventando fenomeno di massa, una volta tanto meritatamente. I film che hanno visto avvicendarsi vari registi sono tra i migliori adattamenti da libro a film che siano mai stati realizzati. Anche questa serie da non perdere.
  3. Excalibur (1981). Hanno girato una moltitudine di film sulla saga arturiana, questo di John Boorman è a mio avviso il più avvincente e completo tra quelli proposti, per drammaticità dei toni, presenza di magia, complessità dei personaggi.
  4. Lady Hawke (1985). Rutger Hauer ci ha lasciato da poco e questo film è stato nominato tra le sue migliori interpretazioni, a fianco di Michelle Pfeiffer. Un fantasy romantico e struggente.
  5. La storia infinita (1984). Tratto dal romanzo di Michael Ende, questo film ha avuto il merito di avvicinare al fantasy due generazioni. Nessuno può dimenticare la scena di Atreju e Artax nella famigerata palude... Storia intelligente e dolcissima.
  6. Il labirinto del fauno (2006). Film controverso di Guillermo del Toro, io l'ho trovato eccellente e visionario. 
  7. Labyrinth (1986). Altro film fantasy che ha segnato una generazione, col mitico David Bowie re dei Goblin e una giovanissima Jennifer Connelly, attrice sottovalutata.
  8. Hugo Cabret (2011). Poetico film fantasy- storico di Martin Scorsese.
  9. Il racconto dei racconti (2015). Un po' di Italia ce la vogliamo mettere in questa top 10? Il lungometraggio di  Matteo Garrone è un film notevole e vale la pena vederlo, checchè ne dicano i molti detrattori.
  10. La foresta dei pugnali volanti (2002). I film fantasy cinesi (wuxia)non sono affatto da sottovalutare, questo di Zhang Yimou è il migliore che hanno sfornato.

Lista esaustiva? Certamente no. Sono rimasti fuori molti film comunque molto belli e apprezzabili, ma se ne devo scegliere 10, questi per me sono i migliori.
Recuperateli se ve li siete persi, rivedeteli con nuovi occhi se già li conoscete perché il fantasy è ricco di metafore che spesso si comprendono solo dopo più visioni o letture.


lunedì 12 agosto 2019



RECENSIONE: KNIGHTS OF THE ZODIAC

I Cavalieri dello Zodiaco Netflix version sono stati pensati per coinvolgere nuovi telespettatori, ma tradiscono la “vecchia guardia”




Knights of the Zodiac è il remake dell’ anime I Cavalieri dello Zodiaco, realizzato in 3D e ideato per conquistare nuovi telespettatori.
È un prodotto che ai giovani d’oggi piacerà, ma ai fans di vecchia data no.
E non hanno tutti i torti.

Quali sono i maggiori motivi di critica di Knights of the Zodiac?

Sicuramente l’aver reso il cavaliere di Andromeda donna.
Andromeda nella versione classica è un cavaliere particolare, non ama combattere ed è gentile e delicato. Rappresenta un tipo di uomo differente rispetto ai classici machi,  però sa lottare al pari degli altri: un personaggio unico e a suo modo rivoluzionario, differente, e questo messaggio si è perso col cambio di sesso.

Senz’altro Shaun, Andromeda girl version, è un personaggio che va incontro ai gusti attuali, che giustamente prevedono almeno una donna in squadra; inoltre Shun ,il cavaliere di Andromeda originale, è sempre stato il cavaliere di bronzo meno amato dagli spettatori anni ’90, che forse non lo hanno capito a fondo e non si identificavano in lui.

Andromeda - Shaun




Altro punto critico è la presenza di un nemico nuovo che ostacola il gruppo con il suo armamentario di elicotteroni e tecnologia, ma a me non ha dato fastidio. Tra l’altro il loro capo appare anche nei fumetti, è il tipo che sta con Alman di Thule quando trova la piccola Athena tra le braccia di Micene di Sagittario, morente.

Quello che proprio non mi è piaciuto è il 3D. i personaggi sembrano videogiochi, non sono fluidi, sono gommosi: potevano fare di meglio. Sfondi, colpi e armature invece sono bellissimi. 

Fulmine di Pegasus!

Colpo segreto del drago nascente!



 Quello che manca davvero è il pathos che contraddistingueva I Cavalieri dello Zodiaco originali.

Tutto il pathos, il mistero dietro a personaggi e situazioni, al Cosmo, è sparito. Dovendo sintetizzare una cinquantina di puntate in sei episodi, hanno spiegato tutto subito, rendendo la storia molto meno accattivante. 
Il concetto fondamentale dell'amicizia almeno è rimasto.

L’edizione italiana è stata ben realizzata: hanno mantenuto i nomi della versione italiana e aggiunto quelli originali, come ad esempio Seiya , mai stato chiamato per nome nella serie originale. L’idea di chiamare i doppiatori storici per Pegasus e Dragone , Ivo de Palma e Marco Balzarotti, la approvo, ma avrebbero dovuto  ringiovanire un po’ le voci: quei toni adulti su personaggi adolescenti stonano parecchio.



Quante sono le puntate dei Cavalieri dello zodiaco nuovi?

Sono sei, ma ne sono state prodotte dodici; riassumono la prima parte dell’anime classico, la conquista delle armature e la guerra galattica.
Le puntate durano 24 minuti l’una e s’intitolano:

  • Seiya 
  • Brucia il tuo cosmo 
  • Arriva il dragone 
  • La catena di Andromeda 
  • I cavalieri neri 
  • Phoenix rinasce




In conclusione, è una serie adatta per agganciare nuovi telespettatori, un prodotto ideato per diffondere il brand, e come tale va considerato.



mercoledì 7 agosto 2019



 I °  CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE
"MISTERI D'ITALIA"







Amici scrittori (o aspiranti tali), l'associazione culturale Nati per scrivere indice il concorso letterario nazionale "Misteri d'Italia", con in palio succulenti premi, tra cui la pubblicazione del romanzo vincitore.


Regolamento
L’associazione culturale “Nati per scrivere” organizza la prima edizione del concorso letterario nazionale “Misteri d’Italia”. Partecipando al concorso, ciascun autore accetta automaticamente ogni punto del seguente regolamento.

NORME GENERALI:
1. Al concorso possono partecipare tutti i cittadini italiani di età maggiore ai 18 anni.  I soci dell'associazione Nati per scrivere non possono partecipare.
2. Il concorso è riservato a romanzi inediti in lingua italiana, mai pubblicati prima, neppure su siti internet o blog. Non sono ammessi antologie di racconti, saggi e poesie, solo romanzi.
3. I romanzi devono avere lunghezza compresa tra le 200.000 e le 600.000 battute, spazi inclusi. Nessuna tolleranza ammessa. Romanzi di lunghezza inferiore o superiore non saranno accettati.
4. Tutti gli elementi formali come interlinea, battute per pagina, carattere, impaginazione, sono a discrezione dell’autore, ma invitiamo alla semplicità.
5. Gli autori possono partecipare con più di un manoscritto. Ogni opera deve essere presentata con apposita mail separata, secondo le regole riportate nel bando di concorso.
6. La partecipazione al concorso è gratuita.

TEMA DEL CONCORSO: 
7. Il tema del concorso è: “Misteri d’Italia”. Il nostro territorio è ricco di storia, arte, cultura, leggende e folclore, tradizioni che devono essere recuperate e valorizzate. In quest’ottica, il concorso cerca romanzi che affondino nelle storie del Belpaese, nelle leggende di cui le nostre regioni sono ricche, nei segreti e nei misteri che da secoli ci portiamo dietro. Cosa si nasconde all’ombra delle città o degli antichi borghi italiani? Quali segreti ancora non sono stati svelati? Siamo pronti per scoprirli nei vostri romanzi!
8. Il tema del concorso potrà essere declinato in chiave narrativa, investigativa o fantastica, purché non venga meno l’ambientazione italiana e l’attenzione al territorio e ai suoi misteri.

MODALITA’ DI INVIO:
9. Ciascun partecipante dovrà inviare, entro il 20 dicembre 2019, una mail all’indirizzo natiperscrivere@hotmail.com con oggetto: Partecipazione concorso letterario “Misteri d’Italia” e con allegati due distinti file: a) il romanzo presentato in concorso b) la scheda di partecipazione.
10. Il romanzo dovrà essere in file doc o docx (ogni altro formato non sarà accettato) e dovrà contenere il titolo e il testo del romanzo. Non dovrà essere presente il nome dell’autore né altri riferimenti che possano indicare chi l’ha scritto. Il nome del file dovrà essere il titolo del romanzo. 
11. La scheda di partecipazione è disponibile sul sito di NPS Edizioni, sulla pagina evento Facebook “Misteri d’Italia”, in allegato al presente bando o è richiedibile all’associazione “Nati per scrivere”. La scheda dovrà essere compilata, firmata e inviata assieme al racconto. L’assenza della scheda invalida la partecipazione al concorso.
12. È ammesso un solo invio dell’opera. Non sono ammesse integrazioni o sostituzioni.
13. La scadenza per presentare i propri racconti è la mezzanotte del 20 dicembre 2019. Non saranno accettati romanzi giunti in seguito. È gradito l’invio per tempo, in modo da permettere al comitato di lettura una più agevole valutazione dei manoscritti.
14. Non è ammesso l’invio cartaceo, solo per mail.
15. Nota bene: gli autori, ad eccezione dei finalisti, si impegnano a non pubblicare il proprio romanzo, in proprio o con altre case editrici, fino alla proclamazione dei finalisti. I finalisti si impegnano a non pubblicare il proprio romanzo, in proprio o con altre case editrici, fino alla proclamazione dei vincitori.
16. Tutti gli autori delle opere non selezionate tra i finalisti possono ritenersi immediatamente liberi da ogni obbligo verso l’associazione “Nati per scrivere”.


TITOLARITÀ DELL’OPERA:
17. La presentazione di un’opera al concorso implica necessariamente l’accettazione totale delle seguenti condizioni da parte dei partecipanti:
18. La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità l’associazione “Nati per scrivere”, della titolarità e originalità dell’opera presentata, e inoltre che essa non sia copia o modificazione totale o parziale di altra opera propria o altrui.
19. La garanzia da parte del partecipante, che solleva da qualsiasi responsabilità l’associazione “Nati per scrivere”, del carattere inedito in tutto il mondo dell’opera presentata e della esclusiva titolarità dei diritti di sfruttamento dell’opera, senza limitazione o onere alcuno sulla stessa nei confronti di terzi, e la garanzia che essa non sia stata presentata a nessun altro concorso in attesa di risoluzione.
20. La presentazione dell’opera di per sé garantisce l’impegno da parte del suo autore a non ritirarla dal concorso.

VINCITORI:
21. Il comitato di lettura dell’associazione “Nati per scrivere” sceglierà una rosa di romanzi finalisti, in base all’originalità, all’attinenza al tema, alla solidità della trama e delle situazioni narrate e alla cura lessicale e stilistica, comunicandoli entro il 30 marzo 2020.
22. Tra i finalisti, l’associazione sceglierà uno o più romanzi vincitori, che riceveranno i premi in palio.
23. La proclamazione dei vincitori avverrà durante il festival culturale “Lucca Città di Carta”, che si terrà al Real Collegio di Lucca, dal 24 al 26 aprile 2020, nel pomeriggio di domenica 26 aprile. Tutti i partecipanti, non soltanto i finalisti, sono invitati a presenziare l’evento.
24. L’associazione “Nati per scrivere” si riserva il diritto di cambiare data e luogo della cerimonia di premiazione, qualora sopraggiungano eventi esterni che lo rendano necessario.
25. Nel caso un vincitore sia impossibilitato a partecipare potrà delegare un’altra persona per ritirare il suo premio. 
26. L’associazione “Nati per scrivere” può avvalersi del diritto di non proclamare alcun vincitore, qualora il livello dei manoscritti ricevuti sia basso e inferiore alle aspettative.
27. Il verdetto della giuria è insindacabile.

PREMI
28. Il vincitore, o i vincitori, riceverà una proposta di pubblicazione del romanzo con la casa editrice NPS Edizioni. Il vincitore assoluto vincerà un soggiorno per un weekend per due persone in Versilia, ospite del B&B “La stagione dell’arte”.
29. Tutti i finalisti riceveranno una borsa piena di libri.
30. Per la consegna dei premi, è necessaria la presenza in loco dei vincitori, o di un loro delegato. I premi non saranno spediti a casa.

PER INFORMAZIONI:
Contattare l’associazione “Nati per scrivere” esclusivamente via mail all’indirizzo natiperscrivere@hotmail.com

Per rimanere aggiornati, ecco la pagina evento su Facebook




Concorso letterario nazionale “Misteri d’Italia”
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Il/la sottoscritto/a ..................................................................................................................................  
nato a .................................................................................................................................................... 
il ………………….............................. residente a ……………………………………………..…… 
in Via/Piazza ……….……………………………………………………………………………….. 
C.F.  ….............................................................................................................................................  
partecipa
alla prima edizione del concorso letterario nazionale “Misteri d’Italia” con il romanzo intitolato ……………………………………………………………………………………………..………….
dichiara
che il romanzo è inedito, mai pubblicato, neppure su internet
dichiara
di accettare completamente il regolamento del concorso
si impegna
a non pubblicare il romanzo, in alcun modo, fino alla proclamazione dei finalisti e, qualora risulti uno dei finalisti, a non pubblicare il romanzo, in alcun modo, fino alla proclamazione dei vincitori.


Luogo e data 
…………………………………
In Fede          
……………………………........



DA INOLTRARE COMPILATA E FIRMATA a natiperscrivere@hotmail.com
contestualmente all’invio del romanzo, entro il 20 dicembre 2020.


Ricapitolando:
  • Partecipazione gratuita

  • Romanzi assolutamente inediti in italiano a tema leggende, folclore e misteri di ambientazione italiana, tra le 200000 e le 600000 battute spazi inclusi. Sono ammessi vari generi, sia fantasy che investigativo o narrativa.

  • Si vince la pubblicazione , un sogiorno a Viareggio e una borsa di libri per tutti i finalisti!

  • Spedizione via mail entro il 20 dicembre 2019. Si può mandare più di un romanzo, secondo le modalità descritte

Cosa aspettate? Scriveteeeeee!!!





lunedì 5 agosto 2019


SCRITTURE ALIENE- ALIEN PLATINUM 


La fantascienza italiana esiste e Scritture Aliene - Alien Platinum ne è un fulgido esempio 



L’antologia di fantascienza edita dalla GDS ha già conquistato, nelle sue precedenti edizioni, numerosi lettori appassionati di romanzi di fantascienza italiana che cercano nuove idee, nuovi autori, nuove avventure senza accontentarsi di ciò che trovano nei primi scaffali delle librerie, fisiche e online.

Questa nuova antologia di fantascienza italiana contemporanea, come le altre antologie della serie, è curata da Vito Introna, attento intenditore del genere. Introna ha selezionato dodici tra le migliori penne del fantastico italiano, dalle cui vulcaniche menti sono scaturiti i racconti che compongono l’antologia.


Come si intitolano i racconti e chi sono gli autori?


  • Un po’ di tempo- Friedrich L. Friede 


  • Oracolocrazia- Lorenzo Davia


  • Gli scomparsi- Alessandra Leonardi


  • L'anticristo- Nicola Pera


  • LA SPERANZA DI UN MONDO ANTICO PORTA IL NOME DI GAIA- Loriana Lucciarini


  • QUANDO MENO TE L’ASPETTI- Monica Serra


  • Sul carro- Flavio Firmo


  • Primo contatto- Marco Alfaroli


  • Pelle- Roberta De Tomi


  • LA FUGA- Francesca Panzacchi & Frank Detari


  • IL SOGNO DI ADAM EWERS- Luca Mazza


  • Perceptron- Ugo Spezza




"Un manager represso e stressatissimo si ritroverà grazie a nuove droghe sintetiche? Il nostro domani sarà governato e scandito da un misterioso elaboratore alieno? Come mai l’antica discarica di Malagrotta vomita corpi di gente scomparsa da decenni? Un folle biologo riuscirà a riprodurre la Creazione in vitro? Un mostruoso lucertolone alieno può aprire varchi spazio-temporali? Pacifici scienziati insettoidi entrano in contatto con la Terra. Chi risponde dall’altra parte del cosmo? Alla catastrofe nucleare sopravvivranno solo sparuti miliziani cannibali? I nostri posteri riusciranno a resuscitare l’ormai disabitata Terra? La sterilità dilagante ci costringerà ad adottare androidi senzienti? Il surriscaldamento globale ci riporterà in pieno medio evo? Chi è l’uomo misterioso che tormenta l’infelice Adam Ewers? L’umanità può resistere a un’invasione di rettiliani telepatici?

La sinossi ufficiale vi ha lasciato esterrefatti? Immaginate i racconti!

Altre informazioni utili:

Editore: Gds Edizioni
N. di pagine: 171
Data di uscita: 26 luglio 2019

Come fare per acquistare Scritture Aliene – Alien Platinum?

L’antologia è disponibile sia in cartaceo che in ebook su Amazon.

Cartaceo: € 15,90
Ebook: € 3,00


Che aspettate? Che vi rapiscano gli alieni?... 

venerdì 2 agosto 2019


  LIBRI FANTASY IN OFFERTA!

I romanzi fantasy della Collana Starlight in offerta per tutto il mese di agosto





Quali sono i romanzi in offerta?

Collana Starlight sconta tutti i libri cartacei e tutti gli ebook del suo catalogo, dal 1 al 31 agosto.




La Collana Starlight di PubGold pubblica dal 2017 romanzi di genere fantasy con una predilezione per le sfumature romance, ma non solo: avventura, colpi di scena, ambientazioni ammalianti, tutto scaturito dalla penna e dalla fantasia di autori italiani fantasy emergenti ed esordienti.
Ogni romanzo è curato con meticolosità da Jessica Maccario, scrittrice ed editor: leggendo i romanzi traspare la sua passione per i libri e per il mondo fantastico, specie se declinati al romance.

L'elenco completo dei romanzi della Collana Starlight, tutti in offerta:


  • La fine del Tempo, la fine del Mondo di Alessandra Leonardi - solo ebook
  • Die Party 1 e 2 di Silvia Castellano - solo ebook
  • Aurora d'inverno di Alessandro Del Gaudio
  • Cuore di tenebra di Mariarosaria Guarino
  • Darklight souls di Melissa J. Kat
  • L'abbaglio delle tenebre di Alessandra Toti
  • Io sono Jophiel di Jessica Verzeletti
  • Il sentiero della strega di Maddalena Tiblissi
  • Gravity di Mariarosaria Guarino
  • Angeli della morte di Margherita Donati 



Come fare per ricevere gli sconti?

Gli ebook sono già scontati su Amazon e su tutti gli store online.
Per i cartacei è necessario scrivere a: collanastarlight@gmail.com ,
oppure si può compilare questo modulo taggando il libro prescelto,  si verrà ricontattati dalla casa editrice per completare l'ordine. 

Tra i romanzi in offerta c'è anche La fine del Tempo, la fine del Mondo, il racconto fantasy lungo d'esordio di Alessandra Leonardi, la vostra blogger, a soli € 0,99 😊

Un'offerta da non perdere assolutamente!





mercoledì 31 luglio 2019



RECENSIONE: BLACK MIRROR 5




Genere: fantascienza, drammatico
Produzione: GB
Puntate della 5° stagione: 3
Canale di trasmissione italiana: Netflix



Nella sua quinta stagione, Black Mirror continua la sua trasformazione già iniziata nella stagione 4 (la recensione ), con tre episodi emotivamente molto coinvolgenti e di riflessione.

Non ci sono più le atmosfere cupe , angoscianti sul futuro delle prime tre stagioni (la recensione), ormai il futuro è adesso e la nostra dipendenza dalla tecnologia si fa sempre più evidente.




  • Il primo episodio, Striking Viper, ci mostra come la realtà virtuale sia preferibile alla vita reale: un non – luogo dove tutto è possibile, ci si può abbandonare a ogni tipo di fantasia rendendola -virtualmente- reale. Dei tre, è l’episodio meno originale per quel che riguarda l’argomento, anche se poi la sceneggiatura e gli attori sono di livello.


  • Smithereens , il secondo episodio, è il meno fantascientifico di tutti, anzi non lo è per niente: quel che avviene potrebbe succedere anche nella realtà, dove siamo tutti succubi dei social che ormai fanno parte delle nostre vite sin troppo.
 Una donna cerca la password della figlia defunta in un tragico incidente e un uomo, anche lui privato di un affetto a causa di un incidente, compie una scelta estrema per motivi che si capiranno bene solo alla fine dell’episodio.





  • Il terzo episodio, Rachel, Jack and Ashley Too, è quello che mi è piaciuto di più della stagione: offre molti spunti di riflessione ed è agghiacciante quello che ci mostra. In questo episodio c’è anche la cantante Miley Cyrus che interpreta un’idolo dei teenager, Ashley, manipolata dai managers e soffocata nella sua creatività, anche con droghe, e c’è una giovane timida e sola, sua fan, che ha come sua sola confidente una robottina dalle sembianze e dalla personalità di Ashley O, chiamata Ashley Too.




Tutto ciò porterà a estreme conseguenze.
In questo episodio troviamo il dramma di taluni personaggi dello spettacolo, sfruttati dl proprio entourage fino a farli scoppiare, il dramma della solitudine degli adolescenti, i problemi morali nel far ‘rivivere’ personaggi defunti con la realtà virtuale. La manipolazione si può dire la vera protagonista di questo episodio più “fanta” di altri per quel che riguarda certe estremizzazioni sull’intelligenza artificiale e sul cervello umano.

Dunque, Black Mirror si è evoluta in una serie meno disturbante ma più vicina al mondo attuale, non mancando di spunti di riflessione sulla nostra vita presente o immediatamente futura, e a me questa evoluzione piace.

Attendo con impazienza la stagione successiva.


venerdì 26 luglio 2019




I    LIBRI   SIBILLINI-  PARTE   IV




Siamo arrivati al consueto appuntamento mensile col post culturale , e proseguiamo a scoprire  le consultazioni dei Libri Sibillini  effettuate dai Romani; stavolta indagheremo quelle avvenute nel III sec a.C.
Tra queste, c’è quella che ho utilizzato per il mio racconto contenuto in “Oracoli” dal titolo “I libri fatali”.
Tengo a sottolineare che questo materiale è tratto da una tesi di laurea reperita  in rete, svolta da Laura Fattor.

Il III sec a.C. è un secolo cruciale: in questo periodo  Roma, anche grazie alle forze marittime, diventa potenza egemone nel Mediterraneo ed entra in contatto con nuovi popoli  e nuovi culti, e vengono inglobate nel pantheon romano divinità straniere: spesso ciò avviene in risposta a prodigia e quindi l’ingresso a Roma di tali dèi viene sancito proprio dai Libri sibillini in risposta a questi eventi.


  • La prima consultazione avviene nel 295 a.C.

In questo anno avvengono molti prodigia come ‘pioggia di terra, di pietre o di fulmini’, in diversi luoghi anche lontani da Roma, in città a lei alleate o suddite. Livio ci narra di una tempesta di fulmini avvenuta sull’esercito di Appio Claudio durante la guerra sannitica; per vincere la guerra è stata necessaria la devotio di Decio Mure. Prima della battaglia decisiva Livio afferma che ci sono stati anche dei signa come l’apparizione di una cerva e di un lupo.  Il cronista però nulla dice circa i remedia suggeriti dai Sibillini.


  • La seconda consultazione sibillina del III secolo 293 a.C. segna l’introduzione del dio Asklepios/Aesculapius in Roma. Ancora una volta, un grande malusuna pestilenza, turba un anno per molti altri aspetti felice. I libri Sibillini, consultati dai decemviri, indicano, come unica soluzione, quella di portare il dio medico dalla sua famosa sede di Epidauro, in Argolide, a
Roma.
Nel 292 a.C., viene dunque inviata una delegazione ad 
Riguardo alla modalità di trasferimento del dio, possiamo riferirci ad un lungo passo di Valerio Massimo:
Poiché la citta era in difficoltà a causa di una pestilenza, furono mandati degli ambasciatori perché trasferissero il simulacro di Esculapio da Epidauro a Roma; essi  riportarono un serpente che si era introdotto nella loro nave e nel quale tutti pensavano che fosse presente il dio stesso. Siccome quel serpente sbarco nell’isola Tiberina, in quel luogo fu eretto un tempio ad Esculapio.
Da notare è il fatto che oggi, sull’isola Tiberina, sorge un ospedale,  il Fatebenefratelli, quindi la destinazione d’uso è rimasta la stessa. 
A  Epidauro non viene chiaramente effettuata una evocatio perché i delegati non pronunciano la formula rituale; comunque essi lasciano il dio, presente nel serpente, libero di seguirli a Roma secondo il suo volere, ed è sempre il dio
ad eleggere il luogo del suo culto.
Per quanto riguarda  il ruolo avuto dai Sibillini nelle vicenda, le modalità della ‘trasferta’ non vennero date in base alla lettura di questi testi. Tutte le disposizioni  vennero prese dal
senato attraverso i legati in rapporto con il santuario di Epidauro. Neppure la localizzazione del nuovo culto sull’ isola Tiberina è decisa dai Sibillini.


  • Agostino nel De civitate Dei scrive che, nel periodo della guerra contro Pirro a Roma si era verificata una grave pestilenza, di cui erano vittime soprattutto le donne, le quali morivano in gravidanza prima di dare alla luce i figli e che dello stesso male soffrivano anche gli animali; si tratta di una
specie di ‘paralisi della vita’ - espressa anche dal prodigium del congelamento delle acque correnti del Tevere - resa secondo un modulo narrativo ricorrente: una malattia ferma la riproduzione, minando i parti . 
L’episodio riportato da Agostino, può essere datato al 276 a.C.
Dai libri Sibillini, consultati come rimedio estremo, si venne a sapere che la causa di tale stato era l’occupazione abusiva dei templi cittadini, usati come abitazione dai più poveri.
Il fermarsi delle generazioni dunque è visto come una punizione inflitta dagli dèi agli uomini colpevoli di non rispettare più i confini fra spazio divino e umano (con l’occupazione dei templi, che erano appunto le ’case’ delle divinità) e perciò di rompere l’ordine delle cose e gettare dunque il cosmo nel caos. Restituendo i templi alla loro normale funzione, la crisi viene superata.
Possiamo dedurre da tutto questo che il rimedio suggerito dai Sibillini consistesse in un intervento pubblico di sgombero di edifici occupati abusivamente.


  • Con la prossima consultazione andiamo a toccare nuovamente la questione dei ludi Saeculares, come nelle consultazioni del 509 a.C. e del 348 a.C.
Censorino nella sua cronologia, data la celebrazione dei terzi ludi Saeculares nel 249 a.C., basandosi, come scrive egli stesso, su Varrone e Livio.
 In questa data , nel complesso dei rituali dei ludiSaeculares ,sarebbe stata introdotta la coppia Proserpina-Dite/Plutone. L’introduzione delle due divinità sarebbe stata dovuta alla volontà di richiamarsi alla Magna Grecia, la cui fedeltà era divenuta di vitale importanza.


  • Secondo Plinio, (N.H., XVIII. 286 ), nel 238 a.C., vennero istituiti, ‘ex oraculis Sibyllae’, i Floralia, i ludi Florales, in onore della dea Flora:
 I Floralia  servono per garantire la buona riuscita del raccolto e soprattutto dei cereali. Tali giochi si presentano
come un’innovazione nel culto di Flora, la cui antica presenza a Roma è attestata dalla esistenza di un Flamen Floralis . La dea viene inserita nella scia delle festività di fine aprile-maggio, in gran parte legate a Cerere, coinvolgenti la sfera femminile e
atte a garantire la buona riuscita del raccolto agricolo.


  • La prossima consultazione dei libri Sibillini si situa a poco più di un decennio della fine della prima guerra Punica, nel 228 a.C. In questo periodo, Roma oltre ad essere impegnata nell’integrazione all’interno della propria
amministrazione del governo delle prime province acquisite dopo la vittoria su Cartagine, la Sicilia e la Sardegna, si trovava anche a dover contenere, assieme agli alleati latini, le infiltrazioni di tribù galliche provenienti da nord.
Le fonti descrivono la consultazione dei Sibillini come non come dovuta alla comparsa di un prodigium, ma come risposta all’angoscia di uno scontro.
Ad una emergenza estrema si risponde con una pratica straordinaria, l’inumazione di una coppia di Galli e una coppia di Greci, come ci riporta Plutarco.
Le fonti non mancano di denunciarne l’aspetto ‘barbaro’, a sottolinearne il carattere eccezionale e la fondamentale estraneità al ’diritto rituale romano’.
Tale valutazione è stata in parte condivisa anche dai moderni, per lo più propensi a rifiutare una origine totalmente romana di un rito così crudele. In realtà il rito, per essere compreso, va considerato come ‘fatto religioso’ pienamente romano, anche considerando che la sepoltura di due coppie di stranieri è attesta nuovamente per il 216, il 213 e nuovamente per il 114 a.C.,
delineandosi dunque come remedium ‘tipico’ dei Sibillini.
 Il rito si può definire propriamente come un’ uccisione rituale e non un sacrificio in quanto non descritto dalle fonti secondo i canoni normali con cui avvenivano questi ultimi.
Gli stranieri presenti in qualche modo sul territorio vengono ritualmente eliminati dal territorio stesso. La loro messa a morte elimina l’angoscia del pericolo letale.
La scelta di inumare una coppia di Galli è facilmente comprensibile nel senso che la profezia riguardava appunto un attacco di tali popolazioni; meno comprensibile la scelta di includere nell’uccisione anche una coppia di Greci.
Ricordiamo comunque che l’inumazione di un essere vivente era prevista non come rituale, ma come tipologia per una condanna a morte, ad esempio per le sacerdotesse vestali accusate di violazione dell’obbligo di castità. Un passo di Plinio riporta l’esecuzione del 228 a.C. con imputata la vestale
Tuccia. La scelta della messa a morte delle vestali attraverso inumazione evitava lo spargimento di sangue e risolveva l’esecuzione in un’atto di consegnadell’imputata al giudizio delle divinità infere. 
Le vestali, in quanto custodi del fuoco di Vesta, rappresentavano la connessione tra la sfera del culto domestico e del culto pubblico, la violazione del obbligo di castità, perciò non poteva essere trattato come una questione privata, ma diveniva un prodigiumuna sciagura pubblica la cui espiazione coinvolgeva l’intera comunità.
 Il fatto che la colpa delle vestali potesse essere espiata con l’inumazione di coppie di stranieri indica che l’incestum poteva essere considerato un prodigium, la cui mancata espiazione nello specifico avrebbe esposto Roma agli attacchi dei
propri nemici. Il rito può dunque essere letto come un piaculum volto allontanare un’imminente pericolo bellico.


  • Durante la seconda guerra Punica assistiamo ad un incremento delle consultazioni dei Libri sibillini.
Annibale di fronte alle popolazione italiche aveva
scelto di presentarsi come un nuovo Ercole. Il generale punico prima di partire alla volta dell’Italia, quando si trovava a Gades, dopo l’assedio di Sagunto aveva fatto un voto ad Ercole, identificato col punico Melqart, per la buona
riuscita della sua impresa. Questo richiedeva senz’altro una risposta in termini religiosi.
 Nell’ inverno del 218 a.C., anno d’inizio della seconda guerra punica, Livio ricorda numerosi prodigi, che si verificarono durante l’inverno, presumibilmente dopo la disfatta romana del Ticino, la prima grande sconfitta inflitta ai Romani dal generale punico.
I prodigia dell’anno in questione sono molti : l’infante che parla e significativamente dice 'Ego triumphe’, il bove che si butta dal terzo piano di un edificio, il tempio di Spes colpito dal fulmine, il corvo che vola sul pulvinar (il palco d’onore) a cui si aggiungono
apparizioni di forme umane vestite di bianco, piogge di pietre nel Piceno e altro, anche in territorio extra italico.
Nella espiazione dei prodigia dell’anno particolare importanza ha Iuno, a cui non solo sono riservati grandi onori a Lanuvio, ma anche piacula predisposti a
Roma. Ricordiamo che a Lanuvio sui monti Albani sorgeva l’importante santuario di Iuno Sospita, e che culti a Giunone erano ampiamente diffusi in tutto il Lazio e nell’Italia centrale.
L’identificazione della divinità con Astarte, importante divinità punica,dovette giocare il suo ruolo.
La presenza di Astarte in Italia sembra essere attestata dalla famosa iscrizione bilingue etrusco-punica rinvenuta a Pyrgi, porto etrusco di Cere.
L’iscrizione riguarda la dedica di un edificio sacro ad Astarte, qui identificata con la Uni etrusca, corrispondente alla Iuno romana. assunto per quell’anno.


  • La prossima consultazione sibillina è dell’anno 217 a.C., da mettersi in relazione con la pesante sconfitta romana della Trebbia nel maggio del 217 a.C.295.
Livio riporta un lungo passo  dove compare la solita serie
di prodigia : armi che prendono fuoco improvvisamente in Sicilia e inSardegna, fuochi che si accendono senza motivo sui litorali, scudi che sudano sangue, soldati fulminati; ma anche segni di disordine cosmico, come la riduzione del disco solare, una caduta di pietre infuocate, un combattimento astrale fra il sole e la luna, un raddoppiamento del disco lunare. E, ancora,
fontane che fanno zampillare acqua e sangue, spighe insanguinate trovate nei cesti dei mietitori, statue che sudano, cieli che si incendiano, lune che precipitano, metamorfosi di specie e di genere: una capra che diventa pecora, una gallina
che diventa gallo…
Le cerimonie in onore di Marte (molti prodigia si riferivano alla vita militare) vanno inseriti nei sacrifici ordinati dal senato accanto ai tre giorni di suppliche in tutti i templi. I decemviri comunque ebbero l’ordine di consultare i libri solo dopo
l’esecuzione delle cerimonie.
 Tutti i piacula disposti da questi ultimi sono volti, di nuovo, principalmente a Giunone.
Nei riti di quest’anno importante la mobilitazione del mondo femminile nel suo insieme, dove le liberte sono coinvolte accanto alle matrone. In particolare, esse sono invitate ad offrire le loro ricchezze alla dea Feronia, il cui santuario nei pressi di Terracina era un famoso centro di scambi tra le classi sociali.
Infatti valeva come luogo di emancipazione degli schiavi.  In quest’ottica si ebbe anche un lectisternium a Saturno e un giorno in più di Saturnalia: queste festività proponevano lo
l’inversione di tutti i ruoli sociali - erano i padroni a dover servire gli schiavi-, quindi anche liberti e schiavi vennero coinvolti nelle manifestazioni.


  • La successiva consultazione si colloca nuovamente nel 217 a.C. I prodigi possono essere collegati direttamente alla pesante sconfitta subita dall’esercito romano presso il lago Trasimeno nel giugno dello stesso anno, dove l’esercito romano aveva subito un duro attacco dall’esercito cartaginese subendo numerose perdite, fra cui quella dello stesso console Caio Flaminio. Ad arginare la crisi era stato eletto dittatore Q. Fabio Massimo Rulliano. Egli stesso, attribuendo la sconfitta di Flaminio al fatto che questi avesse tralasciato di osservare i sacri riti e gli auspicia, richiese, come prima cosa, la consultazione dei libri Sibillini.
I libri Fatales ordinano ludi per Iuppiter Magnus, un’aedes a Venus Erycina e a Mens, un
lectisternium, una supplicatio ed infine un Ver Sacrum (una primavera sacra in cui si sacrificavano animali e si consacravano bambini che poi da grandi avevano il compito di andare a fondare nuove colonie).
 Tutti questi provvedimenti dovevano rimediare all’errore che i Fatales libri avevano segnalato per un votum a Mars non rite factum.
L’espiazione del comportamento di Flaminio prevede anche l’introduzione di una nuova divinità, Mens, introdotta per rimediare alla ‘carenza di mente’ con la quale Flaminio aveva affrontato il nemico. Accanto al tempio a Mens, ne venne anche promesso uno a Venus Erycina. Ambedue i templi sorgevano sul Campidoglio, e vennero dedicati contemporaneamente. La Venus Erycina intendeva richiamare l'Aphrodite venerata in
Sicilia sul monte Erice, divinità intesa anche questa, alla pari di Iuno, come l’Astarte punica. La Venus Erycina venne altresì interpretata come la Mater Aeneadum , e quindi adottata per richiamare le origini troiane di Enea e di Roma in un momento pericoloso della guerra contro Cartagine, in cui i
Romani intendevano ribadire il legame con la Sicilia che da poco era passata ad essere provincia, ed era contesa dai Punici.


  • La sconfitta romana a Canne del 216 a.C. segna il momento più drammatico della seconda guerra Punica. Subito dopo la battaglia si decreta che i decemviri consultino i libri Sibillini. Il prodigium è costituito dallo stuprum, inteso come violazione dell’obbligo di castità, da parte di due vestali, Opimia e Floronia.

[ Queste due sono state nominate nel mi racconto I libri fatali, contenuto in Oracoli; ci stiamo avvicinando al periodo in questione!]. 

Nel passo di Livio leggiamo come in questa occasione venne un’altra volta eseguito il ‘sacrificio umano’, cioè l’inumazione di una coppia di galli ed una di greci, come già avevano ordinato i Sibilllini nell’anno 228 a.C. 

[Questo fatto era citato nella prima stesura del mio racconto, poi eliminato in fase finale per eccesso di informazioni.]

Se la consultazione dei libri rientrava nella prassi normale in situazioni del genere non altrettanto può dirsi dell’ambasciata di Quinto Fabio Pittore a Delfi.

[Questo avvenimento invece è rimasto anche nella versione definitiva dal racconto.]

E veniamo proprio all’anno in cui è ambientato il mio racconto di cui sopra, il 212 a.C.


  • Nel 212 a.C. su indicazione dei decemviri vengono istituiti i Ludi Apollinaresgiochi in onore di Apollo, di cui l’esecuzione era affidata ai decemviri stessi.
L’istituzione di questi ludi chiude un periodo molto complesso.
Sappiamo da Livio che nell’anno precedente, il 213 a.C., il pretore M. Emilio era stato incaricato dal senato di compiere un’ indagine  sui libri profetici. Lo scopo potrebbe essere stato quello di controllare la circolazione non ufficiale di profezie, cosa a cui Roma prestava particolare attenzione. Il
pretore era venuto così in possesso di due profezie attribuite ed un misterioso Marcio'. Una delle due dichiarava di aver previsto la battaglia di Canne; l’altra prometteva ai Romani di vincere la guerra sui Cartaginesi e gloria imperitura in cambio della celebrazione di giochi ad Apollo.
I giochi vennero di fatto celebrati l’anno seguente (212 a.C.) dopo un attento esame dei due testi profetici, e non prima di aver richiesto ai decemviri di consultare i libri Sibillini in proposito.

Tutti questi fatti e personaggi (Marcio, P. Emilio) si trovano e/o vengono citati nel mio racconto.
 In questo contesto storico si svolgono le vicende del decemviro Publio e della giovane vestale Claudia, coinvolti nell’organizzazione dei Ludi e in altri sacrifici dettati dai Libri fatali.

Riguardo i ludi Apollinares, possiamo dire che
essi segnano due momenti di cambiamento abbastanza importanti; da un lato la trasformazione della figura di Apollo, da questo momento in poi visto non  solo come dio legato alla sfera salutare, ma anche al campo della guerra.
Il racconto di Livio nella cronaca successiva ricorda comunque che, nonostante tutto, i Romani furono duramente sconfitti dai Punici di Annibale presso la città daunia di Herdonia, dove l’esercito romano cadde per ben due
volte in un agguato nemico negli anni 212 e 210 a.C. 


  • La sconfitta di Herdonia, nel 210 a.C. rasa al suolo, è equiparata a quella di Canne. Si arriva così all’anno 208 a.C, quando a causa di una serie di prodigia e di una pestilenza per i quali non si riusciva ad ottenere rimedio, si decise di tenere i ludi Apollinares annualmente.
 Con l’istituzione annua dei ludi Apollinares, i decemviri che ne curavano l’esecuzione (come nella descrizione di quelli de 213 a.C.), dall’essere preposti unicamente alla lettura e all’interpretazione dei libri Sibillini divengono i ministri del culto apollineo a Roma , che assume da questomomento in poi sempre più importanza nella religio romana e, di consequenza, probabilmente da questo momento, comincia a prendere corpo
anche l’idea di una Sibilla profetessa del dio.
Il passo pone anche la questione del legame dei Sibillini con il Graecus ritus. I libri Sibillini saranno particolarmente legati al graecus ritusper tutto il secondo secolo a.C., con le frequenti indicazioni di supplicationes quali remedia. Sotto questa
designazione i Romani classificavano alcuni culti (fra cui quelli dedicati a Saturno, Ercole e Cere, oltre che a Apollo) e alcune cerimonie come le supplicationes, i lectisternia e ludi Saeculares.



  • Nel 207 a.C. un particolare prodigio scosse Roma: la nascita di un bambino ‘androgino’, semimas in latino.
Nell’ espiazione troviamo coinvolti sia decemviri che aruspici, unico caso di collaborazione dei due ordini in riti espiatori.
I casi di androginia erano considerati, dai Romani, fra tutti i monstra, i piùgravi. ll fenomeno costituisce un evento registrato piuttosto frequentemente, come vedremo, per tutto il secondo secolo e nei primi anni del primo secolo a.C.
 La descrizione del rituale è piuttosto complessa; in primo
luogo cerchiamo di delineare il ruolo dei decemviri. In particolare è stata ipotizzata l’esistenza di una rivalità fra questi ultimi e gli aruspici. Bisogna però osservare che i due gruppi entrano in azione ognuno nelle proprie competenze: gli aruspici hanno il compito di eseguire l’abominatio, ovvero gettare nel mare, chiuso in una cesta o in un sacco, l’androgino; i decemviri si occupano dei riti espiatori.
Ma perché l’androginia viene ritenuta un fenomeno tanto grave? Per l’antichità greco-romana è stato evidenziato come la presenza di un ‘androgino’ potesse indicare una crisi della sfera della riproduzione.


  • Al 205 a.C. per ordine dei Sibillini viene portata a Roma la Magna Madre Idaea, la Cibele asiatica. La consultazione dei libri è provocata da frequenti piogge di pietre. Il carmen, la risposta profetica all’avvenimento rinvenuta nei Sibillini, avverte che un nemico esterno può essere vinto solamente con l’introduzione a Roma della Mater Idaea di Pessinunte, nella Troade, regione sotto la giurisdizione di Pergamo.

Curiosità: un tratto essenziale del culto di questa dea, detta ‘Madre’, attributo che in realtà non ha alcun riferimento con la sfera della fecondità, come invece più volte sostenuto nella saggistica a lei dedicata, è l’evirazione rituale dei maschi
facenti parte del suo sacerdozio esclusivo.

Con questo anno terminano le consultazioni Sibilline (o almeno quelle che ci sono pervenute) del III secolo a.C, e anche il post culturale va in vacanza per un paio di mesi.
Tornerà a ottobre con le consultazioni sibilline del II secolo a.C.