domenica 8 settembre 2019



RECENSIONE: IT 2

I Perdenti tornano a Derry per sconfiggere Pennywise. E le loro paure






Genere: horror
Produzione: USA
Uscita in  Italia: 5 settembre 2019
Durata: 2h 45’
Regia: Andy Muschietti
Cast: James McAvoy, Jessica Chastain, Bill Skarsgard, Bill Hader


Dopo averci proposto con It 1 (leggi la nostra recensione) una prima parte incentrata sull’infanzia dei protagonisti a Derry negli anni ‘80, Muschietti ci propone una seconda parte ambientata ai nostri giorni, con numerosi flashback ambientati nel passato. 

Così facendo, si è avvicinato di più al romanzo di Stephen King, malloppone di mille e passa pagine basato su continui passaggi dal presente al passato; nel romanzo gli anni erano ’50 e ’80, qui il tutto è stato attualizzato e trasposto agli anni '80 (fa molto Stranger Things...) e a  oggi.




It 2 dura quasi tre ore

Il film è molto lungo: quasi tre ore per indagare sui sensi di colpa, i traumi, le insicurezze di quei bambini ormai diventati adulti, irrisolti ovviamente. 
Solo Mike è restato a Derry, e sarà lui a chiamare gli altri, che avevano rimosso tutto. Tra mille dubbi e pure, capiscono che debbono riaffrontare l’orrore, tornato a far strage di innocenti.
La durata è davvero mastodontica. Si poteva  tagliare in alcuni punti per rendere più scorrevole il film, specie nella seconda parte.


Pennywise rappresenta la paura



 Stavolta non basta l’amicizia per sconfiggere il malefico clown, personificazione del male e della paura; con un vero sforzo auto-psicanalitico, i Losers dovranno perdonarsi, superare i loro traumi, accettare i fallimenti e comprendere qualcosa di molto importante riguardo la paura, che è la vera chiave del film e il messaggio di tutta la vicenda, letteraria e cinematografica. 
Per questo motivo a nostro avviso la trasposizione cinematografica di It nel suo complesso è pienamente riuscita, dando per scontato che per trasporre in modo più dettagliato l’opera kinghiana occorrerebbe una serie tv.


It 2 Fa paura? Certo, anche se l’effetto novità c’è già stato nel primo film, quindi ormai ci si aspetta in quale momento e da dove può emergere l’orrore.


Tecnicamente è ineccepibile: fotografia e colona sonora sottolineano perfettamente il racconto.
La prova degli attori è stata ottima: dei i due pezzi grossi, McAvoy è stato ineccepibile, mentre la Chastain si è fatta un po’ intrappolare dal suo personaggio insicuro e fragile, restando in ombra rispetto ai colleghi, specie alla verve di Bill Hader.

In conclusione, un ottimo film, coinvolgente ed emozionante,  una degna trasposizione del romanzo di Stephen King.
Da non perdere.
  
Il trailer del film: 




4 commenti:

  1. Anche io penso che sarebbe stato più scorrevole tagliuzzando qua e là la seconda parte...e ho anche pensato che si sarebbe potuto raccontare meglio con una serie tv.Cmq ottimi gli attori e il film riuscito alla grande... ��������

    RispondiElimina
  2. Avevo visto la fiction TV anni fa e non mi era sembrata il massimo, però, insomma...tanto per farmi un'idea. Ho letto il romanzo ed è stato, forse, uno dei più spaventosi che abbia letto in vita mia tranne il finale, in verità, piuttosto assurdo e quasi ridicolo, comunque, senza dubbio uno dei romanzi più "felici" di King, ma non fra i migliori. Lungo? Una cifra, ma si legge a razzo per il suo impattante coinvolgimento emotivo in tutti i sensi. Il film? Prima o poi lo vedrò.

    RispondiElimina