venerdì 18 settembre 2026

MY 2 CENTS: LA MALATTIA BIANCA DI KAREL ČAPEK

 

Un dramma teatrale che anticipa i tempi e fa riflettere

 

 


 

 

Sono molti i temi che tocca questo dramma teatrale, La malattia bianca, scritto da Karel Čapek nel 1937, uscito in una nuova edizione a cura di Le Strade Bianche di Stampa Alternativa, nella collana Biblioblò.

Difficile trovare una collocazione tra i generi letterari: distopico? Letteratura d’anticipazione? L’autore ceco peraltro è anche l’“inventore” del termine “robot”, utilizzato per la prima volta in un altro dramma teatrale del 1920 (che mi premurerò di reperire e leggere quanto prima), Rossum’s Universal Robots, in cui i robot erano esseri biologici artificiali che svolgevano il lavoro umano (cosa che ha iniziato ad accadere, in qualche modo, già da un po’); non siamo lontani quindi da quella fantascienza che prevede, anticipa i tempi a venire, pur senza inserire UFO, alieni, multiversi e superpoteri  (altre branche della sci-fi).

 

Durante un regime totalitario (uno a caso…), si diffonde una malattia che arriva dalla Cina (!), si presenta con macchie bianche sulla pelle e porta a una morte rapida e dolorosa, inoltre colpisce solo persone dai 40 anni in su. Un medico pacifista, il dottor Galen (ovvio riferimento al medico dell’antica Grecia Galeno), trova la cura, ma non vuole diffonderla se non in cambio della pace e del disarmo. Si trova davanti un muro di gomma fatto di marescialli, consiglieri, guerrafondai di ogni tipo, che esaltano la guerra come unificatrice di popoli e nazioni e non sottostanno al ricatto; anche Galen non cede di un passo, neppure di fronte alla strage pandemica.

Sono così diversi i due fronti?

Questa è stata la mia prima riflessione, ma ci sono altre domande: perché solo gli adulti e non i giovani, che anch’essi presentano aspetti duri e crudeli (un ragazzo, figlio di un protagonista, pensa sia giusto che muoiano i 50enni, così i giovani avrebbero finalmente posti di lavoro e potere)? Il morbo invece non risparmia in base al censo: è giusto curare solo i poveri, perché i ricchi hanno sempre avuto la strada spianata?

 

Il tragico finale non lascia scampo né possibilità di ravvedimento: la folla manipolata può compiere di tutto in preda all’esaltazione.

 

L’autore quindi ci pone, tramite le sue pagine, davanti ai rischi delle propagande e a questioni etiche di vario tipo.

 

La scrittura per il teatro sintetizza la vicenda poiché questa viene svelata attraverso le battute (i dialoghi) dei personaggi, eliminando tutta la parte descrittiva tipica della narrativa e rendendo il tutto molto scorrevole, e per me, che vengo ammorbata dalle lunghe descrizioni, è stata una gran piacevole lettura.

 

L’edizione proposta da Le Strade Bianche è illustrata da Simone Lucciola, che sceglie di rappresentare alcune scene significative e cruciali del testo.

La prefazione di Elisabetta Peri introduce il testo con ogni tipo di informazione che possa servire al lettore per immergersi nella lettura.

 

Mi piacerebbe vederlo a teatro, spero che prima o poi qualche compagnia lo metta in scena.

 

 

Recap

 

  • Titolo: La malattia bianca
  • Autore: Karel Čapek
  • Editore: Le Strade Bianche di Stampa Alternativa
  • Collana: Biblioblò
  • Illustrazioni e copertina: Simone Lucciola
  • Genere: dramma teatrale; distopia
  • N. di pagine: 155
  • Prezzo: almeno 10 euro; ebook gratis sul sito
  • Link: Strade Bianche

martedì 15 settembre 2026

NUOVA USCITA: OGNI RIFLESSO SVELATO DI AA.VV.

 

LA NUOVA ANTOLOGIA CON I RACCONTI FINALISTI DELLO SHELLEY PROJECT




Il 15 settembre arriva in libreria  “Ogni svelato riflesso”, la nuova antologia di NPS Edizioni, marchio editoriale dell’associazione “Nati per scrivere”, volume che raccoglie i racconti finalisti della seconda edizione dello Shelley Project (2025).

Sedici autori, sedici racconti, un’unica sfida: lasciarsi guidare dalla fantasia per trasformare la realtà in qualcosa di nuovo e inatteso. È questo il cuore di “Ogni svelato riflesso”, volume nato dalla seconda edizione del fantastic writing contest Shelley Project, un format culturale ispirato alla figura di Mary Shelley, la grande scrittrice inglese che nei primi decenni dell’Ottocento soggiornò a lungo in Toscana, intrecciando la propria esperienza con i luoghi, le atmosfere e le suggestioni del territorio.

Alla base del progetto una delle pagine più affascinanti della storia della letteratura fantastica. È il 6 giugno 1816, a Villa Diodati, sulle rive del lago di Ginevra, quando Lord Byron, riunito con alcuni amici scrittori, lancia una sfida ai presenti, invitandoli a scrivere un racconto fantastico originale. Da quella celebre serata e dalle giornate che seguirono sarebbero nate due opere destinate a entrare nell’immaginario collettivo: “Il Vampiro” di John Polidori e “Frankenstein o il moderno Prometeo” di Mary Shelley.

A oltre due secoli di distanza, lo Shelley Project raccoglie idealmente quella sfida e la porta nei luoghi legati alla vita di Mary Shelley. Gli scrittori vengono invitati a immergersi nel territorio e a creare dal vivo il proprio racconto fantastico, confrontandosi con gli altri partecipanti e lasciandosi ispirare da paesaggi, storia, memoria e leggende.

Il risultato dell’edizione 2025 è “Ogni svelato riflesso”, un’antologia corale nella quale realtà e invenzione si incontrano, dando vita a storie capaci di muoversi tra il quotidiano e l’inquietante, il mito e la fantascienza, la memoria e l’immaginazione. A firmare i racconti del volume sono gli scrittori Fabrizio Silei, Andrea Morstabilini, Arianna Mortelliti, Lukha B. Kremo, Silvia Gentilini, Chiara Magnelli, Simona Quilici, Claudia Pandolfi, Antonio Di Lallo, Matt Bellino, Lavinia Cioli, Marco Briozzo, Aurelia Pierotti, Morgan Ariele Fruzzetti, Fabio Papini ed Elena Paoli.

L’introduzione è curata dalla prof.ssa Roberta Ferrari dell’Università di Pisa, mentre la grafica del volume è di Stefano Nannizzi.

“Ogni svelato riflesso” sarà ordinabile in libreria e sul sito della casa editrice NPS Edizioni (www.npsedizioni.it) dal 15 settembre 2026.

 

Dalla realtà nascono leggende, storie di miti e mostri che vivono nelle parole di chi le racconta. A volte, però, nascono leggende che lottano per essere dimenticate.

Recap


  • Titolo: Ogni svelato riflesso
  • Sottotitolo: Racconti fantastici – Antologia seconda
  • Autore: AA.VV.
  • Editore: NPS Edizioni
  • Genere: raccolta di racconti fantastici
  • Pagine: 220
  • Formato: cartaceo
  • Prezzo: 15€
  • Data di uscita: 15/09/2026
  • Disponibile su tutti gli store di libri.
  • Ordinabile in libreria e sul sito NPS Edizioni.


martedì 1 settembre 2026

MY 2 CENTS: ROBIN HOOD-IL PREZZO DEL SANGUE

 

La morte di Robin Hood secondo Sarnoski





Quando ho letto dell'uscita di questo film mi sono chiesta se occorresse un ennesimo film su Robin Hood, che ci hanno proposto in tutte le salse. Risposta: assolutamente sì, e non ho bisogno di vederne altri in futuro: questo è quello definitivo.

Michael Sarnoski, di cui non ho visto nessun film, non si inventa così de botto senza senso un Robin Hood "dark", ma va a rielaborare una ballata popolare inglese antecedente al XVII sec, "Robin Hood's death". La materia leggendaria sul personaggio è ampia, anche se a noi risulta soprattutto l'eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri.

E Robin, interpretato da un fantastico Hugh Jackman, lo dice subito a chiare lettere: non esiste quel personaggio, è una diceria messa su apposta. Siamo nel 1247 e fa freddo, è tutto fangoso e sporco, e il Nostro vive alla selvaggia nemmeno cercando di espiare, sa che non può. Litle John lo cerca per un aiuto contro i proprietari terrieri malvagi, avviene una ecatombe e Robin si rifugia, sotto mentite spoglie, in un convento di monache gestito da una misteriosa priora, Brigida.

Qui sembrerebbe avvenire una sorta di rinascita, nel rapporto con Margaret, la figlia di Little John anch'essa rifugiatasi nel convento, ma come si è detto non ci si può redimere dopo tutte le malefatte del passato: si accettano e basta.

Non c'è un ritmo forsennato: non è un film d'azione, vira più sui sentimenti del protagonista e degli altri personaggi; la scenografia è realistica, sottolineata perfettamente da una fotografia fredda, che predilige il marrone e il verde.

L'operazione del regista è quindi riuscita, fornendoci una versione che sovverte tutto ciò che la vulgata conosce dell'eroe, e lo fa basandosi su altre fonti della leggenda, la ballata di cui sopra. Volontà di distruggere i miti dell'infanzia? No, magari non questo è lo scopo, ma prendiamo tutte le informazioni possibili e forniamo tutte le interpretazioni prima di idolatrare chicchessia. Questo ritengo sia l'intento dell'opera.

E poi un po' di decostruzione Disney ci sta, anche basta!

Non è quindi il classico film per famiglie, ma vale la pena vederlo, anche solo per la magistrale interpretazione di Jackman, che da solo regge tutto il film, senza nulla togliere ai comprimari assolutamente in ruolo.


Recap

  • Titolo: Robin Hood-Il prezzo del sangue
  • Genere: avventura, storico, miti e leggende, drammatico
  • Regia: Michael Sarnoski
  • Produzione: USA
  • Data di uscita in Italia: 13 agosto 2026
  • Durata: 123'
  • Main cast: Hugh Jackman, Jodie Comer, Bill Skarsgard

giovedì 13 agosto 2026

SEGNALAZIONE: NON CI INDURRE IN TENTAZIONE DI AA.VV.

 

"Non ci indurre in tentazione", a cura di Alessandro Montoro Quella che vi apprestate a leggere non è solo  un'antologia di racconti di fantascienza. È un viaggio nel cuore del rapporto millenario tra l'uomo e il divino.




Preparatevi a divertirvi, a riflettere, e forse anche un po' a indignarvi. Apparentemente temi lontanissimi uno dall'altro, fantascienza e religione si sono incontrate un'infinità di volte. Da San Leibowitz alle Bene Gesserit, dagli American Gods alla Divina invasione, gli scrittori di fantascienza hanno spesso osato affrontare l'ignoto più imperscrutabile. In questa antologia, curata da Alessandro Montoro, alcuni dei più temerari autori di fantascienza italiana hanno accettato la sfida o, se volete, hanno ceduto alla tentazione. Attraverserete le sabbie del Vecchio Testamento e incontrerete divinità dimenticate e sacerdoti corrotti. Vi ritroverete in mezzo a teorie del complotto capaci di togliervi il sonno. Demoni sussurreranno al vostro orecchio, voci terribili da farvi smettere di vivere. La Morte vi offrirà da bere. E mentre esplorate sesso, peccato e salvezza, vi addentrerete negli anfratti più psichedelici della mente umana. Viaggerete anche nel tempo. Scoprirete un Gesù alternativo, inedito. Conoscerete angeli da un solo occhio. E dalla Terra giungerete fino alle stelle, dove vi attendono santoni alieni e nuovi dogmi, nuove eresie. E magari, nella perfezione senz'anima della macchina, sentirete la struggente nostalgia dell'imperfezione umana. E troverete anche divinità pagane, assetate di sangue. Molte, magari manipolate dall'élite come strumenti di potere. Sì, proprio loro. Perché nulla è escluso da questo viaggio.


Gli autori presenti nell’antologia sono: Alfonso Dama, Maurizio Cometto, Emiliano Maramonte, Barbara Bottalico, Sandro Battisti, Furio LC Rex, Carlo Salvoni, Giuliano Olivotto, Federico Tamanini, Fabio Aloisio. Prefazione di Alessandro Montoro. Postfazione di Carmine Treanni: “Geopolitica della Fantareligione: come la fantascienza ha immaginato Dio, le religioni e il futuro della Chiesa.”


Recap

  • Titolo: Non ci indurre in tentazione
  • Autori: AAVV
  • Editore: Delos digital
  • Collana: odissea Fantascienza a cura di Silvio Sosio
  • Curatore: Alessandro Montoro
  • Genere: fantascienza; racconti
  • N. di pagine: 259
  • Prezzo: € 5,99 ebook, € 18 cartaceo
  • Link: Delos



giovedì 6 agosto 2026

CAPITAN HARLOCK- MEMORIE DELL'ARCADIA DI JEROME ALQUIE': MY 2 CENTS

 

Capitan Harlock- Memorie dell'Arcadia, un sentito omaggio all'opera di Leiji Matsumoto




Dopo essere uscito nel 2020, anno di covid, Capitan Harlock- Memorie dell'Arcadia è stato nuovamente editato in versione omnibus dalla Panini comics nel 2026, riuscendo così a tornare disponibile per chi, come la sottoscritta, non aveva neppure idea che fosse uscito.

L'opera di Jerome Alquiè è un sentito omaggio al capolavoro di Leiji Matsumoto, venuto a mancare nel 2023, che ha dato il suo placet all'opera del francese e in cui compare in un cameo rilevante.

Non è un sequel ma un reboot: la battaglia contro le Mazoniane della serie classica viene rivisitata e ampliata con nuovi personaggi, mantenendo però lo spirito dell'opera originale intatto: libertà, senso di giustizia, ribellione, malinconia, amicizia imperitura e coraggio sono temi e motivi che emergono in ogni tavola.

L'autore mantiene il character design originale, rendendolo attuale e dinamico; le tavole sono ricche di dettagli e il colore fornisce profondità e suggestione, specie nelle tavole ambientate nel "mare di stelle".

Chi conosce bene la saga del Leiji-Verse sa che non c'è una continuità in senso marvelliano del termine, ovvero non si tiene sempre conto di ciò che è accaduto prima o di ciò che sta accadendo altrove ad altri personaggi che compongono questo universo (a questo punto lo chiamerei multiverso); qui si trovano riferimenti a puntate della serie tv oppure ad altre opere come il film L'Arcadia della mia giovinezza (dove l'astronave aveva un altro design), e ovviamente compaiono altri personaggi della Harlock-saga.

Personalmente l'ho trovato interessante e affascinante, la trama cattura anche se non ci si può aspettare troppa originalità, ma in un omaggio così deve essere, e i disegni affascinano.

Lo consiglio agli amanti del personaggio e dell'autore.


Recap

  • Titolo: Capitan Harlock- Memorie dell'Arcadia Omnibus
  • Autore: Jerome Alquiè
  • Editore: Panini Comics
  • Genere: fantascienza
  • Data di uscita: 5 febbraio 2026 (prima uscita 2020)
  • N. di pagine: 184
  • Prezzo: € 40
  • Link: Amazon





sabato 1 agosto 2026

NUOVA USCITA: SUPEREROI PER SBAGLIO DI ALESSANDRO RICCI

 

Cosa serve per diventare supereroi? 





Esce oggi il nuovo fantasy per ragazzi Supereroi per sbaglio di Alessandro Ricci, edito da Nps edizioni, arricchito dalle illustrazioni di Marco Soldani.


Quarta di copertina:

Cosa serve per diventare supereroi? Niente di speciale! Basta avere la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto per venir morsi da un ragno radioattivo o essere esposti a una bella dose di raggi gamma.

Cavolate!

È arrivato il momento di dire la verità e di smentire decenni di menzogne che trovate nei film e nei fumetti: nella realtà, solo persone degne e speciali vengono selezionate per avere dei superpoteri. Ve lo immaginate cosa potrebbe accadere se un siero segretissimo, capace di risvegliare poteri sovrumani, capitasse nelle mani di ragazzini qualunque, pieni di paure e difetti? Magari proprio mentre una minaccia mortale incombe sull’umanità?

Se anche voi, come me, non vorreste nemmeno pensarci, allora dovreste rimettere questo libro nello scaffale e scappare.

Illustrazioni interne di Marco Soldani.

 

Estratto:

C’è ancora qualcuno a leggere? O siete fuggiti a cercare un riparo?

Non che cambi molto, eh? Non c’è fortezza o bunker in grado di fermare il terribile sterminatore intergalattico che sta puntando verso la Terra.

Ve lo chiedo solo perché, se siete scappati tutti, lascio stare e mi dedico a passare questi ultimi giorni che rimangono facendo qualcosa di più divertente che raccontare questa storia.

Anche il più ottimista di voi ormai lo avrà capito: con questi quattro non c’è niente in cui sperare. Siamo destinati all’estinzione.

 

Biografia:

Alessandro Ricci (autore) 


Nato a Castelnuovo di Garfagnana nel 1981. Appassionato sognatore, fin dall’infanzia lettore accanito di libri per ragazzi. Nel 2019 comincia la strada per diventare autore e cercare di restituire un po’ delle emozioni che i grandi autori gli hanno donato. È autore del fantasy "La leggenda degli Unici" (Solferino) e della serie “Acciuffamostri” (Giunti).

Con NPS Edizioni ha pubblicato "Il giovane Achille", "Come Filippo salvò la fantasia" e "Guida turistica per sognatori”.

 

Marco Soldani (illustratore)

Studente del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate “Enrico Fermi” di Lucca.

Appassionato di disegno tradizionale, realizza le proprie opere principalmente a matita. La sua ricerca artistica nasce dal desiderio di esplorare e valorizzare la bellezza della diversità che caratterizza il mondo che ci circonda, traducendo in immagini ciò che più lo ispira e lo emoziona.


Recap



martedì 28 luglio 2026

I FIGLI DEL CEMENTO DI MIRIAM PALOMBI - MY 2 CENTS

 La periferia e Lovecraft si incontrano in un horror che colpisce duro





I figli del cemento di Miriam Palombi, edito da Zona 42, non è un mero horror, poichè emerge in ogni pagina la denuncia sociale e ambientale dell'autrice, che conosce bene quello di cui sta parlando, ovvero una periferia di Milano (Sesto s. Giovanni) dove non si respira. In nessun senso: oppressione ambientale, oppressione fisica, oppressione psicologica.

Ivano, Riccardo, Mathias e Claudia sopravvivono in questo quartiere dell'hinterland milanese (ma potrebbe essere qualunque periferia) con le loro famiglie disfunzionali e i loro traumi, finchè non sentono un richiamo dal profondo.

C'è tutto un sussurrare, un vibrare, uno strisciare subdolo nell'aria, nelle tubature, nella polvere e nel cemento: l'ambientazione vive, ed è protagonista alla pari del quattro adolescenti. 

Miriam Palombi prima ci presenta i ragazzi, mostrandoceli nelle loro case, ci fa vivere i loro traumi tirandoci quasi dentro ai loro orrori. In un crescendo dai tempi perfetti, ci conduce quasi a tifare per loro quando compiono atti indicibili per il loro dio del cemento, l'unico che pare ascoltarli nel loro orrore quotidiano. 

D'altronde, quale dio non richiede venerazione, onore e sacrifici? E quale dio alla fine risponde offrendo ciò che si desidera? Loro sembrano averlo trovato. 

Non si può non pensare a Lovecraft, e sicuramente l'ispirazione è quella.

Lo stile è scorrevole e particolarmente accurato: tutti i vocaboli utilizzati sono frutto di una ricerca che porta l'autrice a scegliere proprio quella parola, quella similitudine, e questo contribuisce certamente a rendere il romanzo breve così piacevole da leggere, nella sua durezza che colpisce allo stomaco.

Da leggere!


Per tutte le info e i link: la segnalazione di IUF è qui

La video recensione di Elena Mandolini è su Instagram