venerdì 18 gennaio 2019


SEGNALAZIONE: I CINQUE SENSI - NANORACCONTI di AA. VV 
a cura di Pietro Damiano




Genere: antologia di racconti; vari generi
Editore: Opera Indomita
Pagine: 180
Data di uscita: 18/01/2018
Prezzo cartaceo: € 4,78
Link: Amazon


Dopo il grande successo dei due precedenti libri di nanoracconti, "Nanoracconti" del 2015, Homo Scrivens editore, e "Tutte le storie del Mondo", sempre per la Homo Scrivens del 2016, contenente diversi miei nanoracconti e un'intervista (articolo qui),
Pietro Damiano (il nanoboss) ha raccolto altri nanoracconti di ben 73 nanoautori, questa volta a tema: "I cinque sensi".
E, sì, cari lettori, ci sono anche i miei :-) !

Leggiamo cosa scrive Pietro Damiano ai nanolettori:



Cari Nanolettori,rieccoci al terzo appuntamento con i nanoracconti: storie brevi, contenute in duecentocinquanta caratteri, spazi inclusi e titolo escluso ma provviste di inizio, sviluppo e finale come tutte le storie che si rispettino.Sono esclusi da questa categoria gli stati d’animo, le riflessioni o le poesie.La maestra del giallo, Agatha Christie, diceva che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova” e quindi questo terzo libro è la prova che noi ci siamo e che i nanoracconti sono un piccolo fenomeno che diverte, aggrega gli appassionati di scrittura creativa, e che invoglia chi non ha mai scritto e ha voglia di provarci.Come ho sempre affermato, si tratta di un gioco fatto di parole, dette e non dette, semplicità e virtuosismi. Una sfida con se stessi, che coinvolga e rimanga nella testa stimolando riflessioni.Il nanoracconto, nato come fenomeno social (sono nati su Facebook il 19 luglio 2014), ha conosciuto il palcoscenico delle librerie grazie all’editore Homo Scrivens con la pubblicazione nel 2015 di “Nanoracconti. 250 racconti da 250 battute” e nel 2017 di “Tutte le storie del mondo. Nanoracconti da 250 battute (spazi inclusi)”.La brevità dei testi è l’ideale per le persone che viaggiano, che sono in attesa, che hanno poco tempo a disposizione da dedicare alla lettura. Il lettore viene trasportato nel mondo narrativo in un attimo e senza neanche accorgersene ne rimane sorpreso ed intrappolato.Hanno talmente incuriosito da essere oggetto di un saggio, contenuto nella pubblicazione “La farfalla e la conchiglia. Saggi e divertissement letterari” di Pasquale Gerardo Santella, e di una tesi di laurea in “Analisi e fruizione del testo” del corso di laurea in filologia, letterature e storia dell’università di Foggia dal titolo “Twitter fra letteratura e didattica” di Gioacchino Matrella, prof.re Trifone Gargano.I settantatré autori che hanno collaborato a questo libro vogliono mostrarvi col loro stile “I cinque sensi”. Si sono lasciati ispirare dall’udito, dall’olfatto, dalla vista, dal gusto e dal tatto, mettendosi in gioco e producendo circa trecento storie.Gli scrittori e i loro nanoracconti si mettono in gioco nel vero senso della parola, contendendosi il premio artistico letterario internazionale Scriptura, organizzato da Anna Bruno. I primi tre classificati della categoria nanoracconti saranno inclusi nell’Antologia del premio, ne riceveranno una copia ed avranno anche il diploma.Durante le selezioni dei nanoracconti da pubblicare in questo libro, abbiamo ricevuto anche il sostegno del magazine online La Testata (www.latestatamagazine.it), nella persona di Benedetta De Nicola.Infine un grazie a tutti i nanoscrittori, che amano mettersi in gioco ed esserci. Anche a costo di apparire scontato (costo e scontato nella stessa frase sa di centro commerciale), non posso che dire a tutti vi voglio bene.Buona lettura. Pietro Damiano (Nanoboss)






Ecco l'elenco degli autori, in rigoroso ordine alfabetico per nome:

1. Adele De Prisco 
2. Adelina Mauro 
3. Adriano Peroni 
4. Alessandra Leonardi 
5. Angela Sorrentino
6. Anna Berra
7. Anonimo
8. Antonietta Sorrentino
9. Antonio Liccardo
10. Benedetta De Nicola
11. Bianca Trupiano
12. Carmen Ventrice
13. Chiara Misurelli
14. Claudia Moschetti
15. Daniela Merola
16. Delia Bitonte
17. Elena Montuono
18. Elena Scialtiel
19. Elide Apice
20. Elvira Balzano
21. Emily Hunter
22. Enrico Arlandini
23. Fabrizio Porciello
24. Fiorella Trocchia
25. Franca Marsala
26. Francesca Facoetti
27. Geltrude Vollaro
28. Gennaro Flora
29. Gianluca Calvino
30. Giano Vander
31. Giovanni Rainone
32. Giuseppe Pugliese
33. Guido Moschini
34. Irene Gelsomino
35. Lalla Rotolo
36. Laura Ravone
37. Letizia Spagnuolo
38. Lina Kremleva
39. Luisa Ruggiero
40. Marco Gaiani
41. Maria Bianca Meo
42. Maria Carolina Carpio
43. Maria Cristiana Grimaldi
44. Maria Grazia Gugliotti
45. Maria Teresa Zonzi
46. Mariagiovanna Ferrante
47. Marisa Pesola
48. Maurizio De Angelis
49. Michela Buonagura
50. Michele Vaccaro
51. Orietta Giardi
52. Paola Cotumaccio
53. Piero Pizzo
54. Pietro Ammaturo
55. Pietro Damiano
56. Raffaele Formisano
57. Renata Marigliano
58. Rita Gramaglia
59. Rosaria Ciano
60. Rosaria Pannico
61. Rosaria Tarotto
62. Rossana De Filippo
63. Rossella Corsuto
64. Salvatore Romano
65. Salvatore Stefanelli
66. Sergio Infante
67. Silvia Coppola
68. Stefania Fogliano
69. Umberto Manna
70. Vincenza Alfano
71. Vincenza Davino
72. Vincenza Sannino
73. Vittoria Iorio



Se ancora non vi siete immersi nel fantastico mondo dei nanoracconti, sarebbe ora di provare, che ne dite, cari lettori? ;-)









lunedì 14 gennaio 2019



RECENSIONE ANIME- 
THE LOST CANVAS PARTE 2




 Genere- fantasy, shonen, avventura
Autori- M. Kurumada, Shiori Teshirogi
Serie- 2 (interrotta)
Puntate 2° serie- 13
Rete di trasmissione italiana- Man-ga (Sky)



La seconda parte di Lost Canvas riprende da dove si era interrotta, proseguendo le avventure di Tenma e soci che cercano di fermare Hades/Alone e la sua tela mortale che si dipana sullo sfondo del cielo per tutta la serie, e continuando a mostrarci molti personaggi interessanti e senza focalizzarsi unicamente sui Saint di bronzo, rendendo lopera corale.


Anche nella 2° stagione possiamo ammirare le gesta di Cavalieri doro decisamente maltrattati nella serie classica, tipo Manigoldo del Cancro, simpatico e originale cavaliere davvero dedito ad Athena, al contrario del piu noto e odioso Cancer; nella prima stagione avevamo assistito alle nobili azioni di Albafica dei Pesci e del povero Aldebaran del Toro.



Le puntate riescono a restare in equilibrio tra avventura, azione e pathos;  numerosi flashback ci mostrano il passato di alcuni personaggi, come Yuzuriha, Silver saint della Gru, oppure la precedente guerra sacra conto Hades combattuta da Sage e Hakurei del Jamir.


Questi flashback non sono presenti nel manga, ma arricchiscono senzaltro la serie televisiva.
In gran risalto anche   El Cid, Saint del Capricorno.

Tenma e un protagonista che ha la sua crescita, passando da sbruffone a saint consapevole dei sacrifici e dei pericoli che comporta la sua missione, quella di salvare Athena e il mondo. 

Appaiono interessanti anche i villain della serie, su tutti gli dei gemelli Hypnos e Thanatos.


 Edizione italiana con doppiaggio di gran livello. E' possibile acquistare i dvd prodotti dalla Yamato, per chi si fosse perso la trasmissione tv.

Coinvolgente e curata sotto ogni aspetto (trama, personaggi, design, animazione), il vero problema di Lost Canvas e che si tratta di una serie interrotta. Manca infatti tutta la parte finale, e i produttori della TMS entertainment non sembrano intenzionati a continuarla, non si sa perche visto il successo e lapprezzamento che ha avuto, anzi sconcerta che si siano concentrati sul discutibile remake prossimamente trasmesso da Netflix, il cui teaser ha fatto trasecolare milioni di fans in ogni parte dellorbe terracqueo.
  

Per far loro cambiare idea non ci resta che sperare in un intervento divino di Athena!

Copyright immagini degli aventi diritto.  



giovedì 10 gennaio 2019


SEGNALAZIONE: RACCONTI DI STELLE AL BAR ZODIAK 
di LORIANA LUCCIARINI E MARIA SABINA COLUCCIA





Genere: Racconti 
Editore: le Mezzelane
Collana: Lieto fine
Pagine: 264
Formato: copertina rigida, 15x21, rilegato con illustrazioni 
Anno: 2019
Prezzo: ebook 4,99 euro , cartaceo 15 euro
Editing a cura di Alessandra Buschi
Copertina: Giuseppe Di Benedetto
Illustrazioni: Serena Mandrici
Link: sito Le Mezzelane
          Amazon

Cari lettori, il primo articolo letterario di questo 2019 è su un'antologia la cui  tematica che affascina molti e che ci viene presentato in maniera approfondita e... sorprendente: l'astrologia e il karma.



Dodici storie, una per ciascun segno zodiacale, per scoprire le loro caratteristiche e, perché no, riconoscerci in esse.

Racconti di stelle al bar Zodiak” è un mix tra astrologia e narrativa che, cari lettori, di certo saprà intrigarvi.
Dodici storie, una per ciascun segno zodiacale, per rappresentarli tutti in modo articolato, a cui si aggiungono commenti, approfondimenti e visioni karmiche per scoprire molto di più sulle caratteristiche di ogni segno e la disposizione dei pianeti in esso.
Un progetto nato tanti anni fa, realizzato grazie all’incontro e al connubio artistico tra due scrittrici: Loriana Lucciarini, l’ideatrice di questo volume – che si è occupata di redigere le schede di presentazione dei segni e di scrivere gli “Astroracconti”, dando voce e corpo ai protagonisti di questa raccolta – e Maria Sabina Coluccia, che si firma come Reha, che ha curato gli approfondimenti del mito legato ai segni, la sezione “Evolvo così” e i commenti che si trovano alla fine di ogni storia per dare interpretazione a stelle, elementi, destino, visioni, attese, speranze, futuro.

E ora, non vi rimane che perdervi tra le stelle…

Cinque curiosità sul libro:


Curiosità 1
All'interno del volume c'è anche una sezione di APPROFONDIMENTO KARMICO per scoprire il messaggio evolutivo legato a ogni singolo segno zodiacale.


Curiosità 2
All'interno del volume c'è anche una sezione legata ai DRINK e COCKTAIL giusti per ogni segno zodiacale. Un modo per sorridere e incontrarsi, al bar Zodiak!


 Curiosità 3
Qual è l'antico mito letterario da cui nasce la storia legata a ogni segno zodiacale? Scopritelo in «Racconti di stelle al bar Zodiak»


Curiosità 4
Il volume cartaceo contiene le illustrazioni, legate a ogni singolo segno zodiacale, realizzate dall'artista Serena Mandrici.


Curiosità 5
Sono 12 carte, disegnate dalla bravissima illustratrice Serena Mandrici, che ha realizzato anche le illustrazioni di questo libro.
Zodiakki nasce dall’unione di due parole, Zodiaco e Tarocchi. Dodici amici di carta, uno per ogni segno zodiacale, pensati per illuminare le zone d’ombra del karma. Non sono carte predittive in senso tradizionale. Il loro scopo è quello di fornire spunti di riflessione, attraverso l’immagine e il messaggio guida su di essi impressa.

Queste curiosità mi hanno resa ancora più curiosa!

Andiamo a conoscere le due autrici dell'opera: Loriana Lucciarini, già ospite del blog, e Maria Sabina Coluccia.





Loriana Lucciarini, romana, vive in provincia di Viterbo. 

Scrittrice e blogger ha fondato Magla, l'isola del libro e il blog delle 4Writers e collabora con siti internet e testate web.
Con Arpeggio Libero ha pubblicato il romance “Il cielo d'Inghilterra”, il romanzo breve per ragazzi “Una fantastica caccia al tesoro”, la favola “Si può volare senza ali” per Emergency (facente parte di una collana curata e ideata dalla sottoscritta) e il suo racconto breve, Il coraggio di raccontare, fa parte del volume “4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate” per BeFree (antologia curata e ideata dalla sottoscritta).
Con Le Mezzelane editore, ha pubblicato i romance “Una felicità leggera leggera” e “Ritrovarsi”. oltre a “Racconti di stelle al bar Zodiak” e “L'amore tantrico è un piatto vegano ma in crociera no!” di prossima uscita di cui è stata curatrice editoriale assieme a Maria Sabina Coluccia.
Ha all'attivo anche volumi di poesie (“Sotto le nuvole”, “Little Thoughts/short stories”, “I legami sottili dell'anima”) ed è presente in numerose antologie di narrativa e di versi poetici.
Contatti:




Maria Sabina Coluccia nasce il 20 febbraio 1966, nelle Marche, ad Ancona, dove vive e lavora come insegnante, dopo varie esperienze maturate nel giornalismo. 

Laureata in Lettere Moderne a Urbino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, collabora con il mensile D.mare, ed è responsabile di una rubrica astrologica.
Autrice per la Casa Editrice Le Mezzelane di Jesi, ha pubblicato vari racconti in diverse antologie a scopo benefico. Tra le sue passioni ci sono l’esoterismo e il tango argentino.
Ha scritto con Loriana Lucciarini, l’altra curatrice de “L’amore tantrico è un piatto vegano, ma in crociera no!”, oltre a una raccolta di racconti a sfondo astrologico, dal titolo “I racconti di Stelle al bar Zodiak”, per la medesima casa editrice.
  






lunedì 7 gennaio 2019



RECENSIONE SERIE TV:
THE MAN IN THE HIGH CASTLE
 STAGIONE 2 e 3







 Genere: distopico, fantascienza
Stagioni: 3 (continua)
Puntate 2° stagione: 10
Puntate 3° stagione: 10
Produzione: USA
Rete di trasmissione italiana: Amazon Prime



Bentrovati cari teledipendenti, oggi parliamo di una delle serie tv migliori degli ultimi anni, The Man in the High Castle. La serie è tratta dal romanzo di DickLa svastica sul sole”, e abbiamo recensito la 1° stagione incrociandola col romanzo in questo articolo.  

La 2° e la 3° stagione proseguono là dove il romanzo si era interrotto, continuando a mostrarci una realtà in cui i nazisti hanno vinto la guerra e gli USA sono divisi in tre: parte germanico-nazista a oriente,  e giapponesi a occidente, divisi da una zona neutrale.
I video dell’Uomo nell’alto castello, che mostrano scene di un mondo in cui i nazi sono stati sconfitti, hanno sconvolto la vita di tutti i personaggi che ruotano intorno a essi: la dissidente Juliana, il venditore di gadget americani Robert Childan, il nazista americano John Smith e famiglia,  alcuni ministri nipponici come Tagomi . 
La 2°  e la 3° stagione risultano molto più corali della prima, in cui Juliana e Joe erano i protagonisti assoluti; Joe nella 2° stagione anzi diventa un personaggio secondario sebbene importante per lo sviluppo dell’intreccio,e anche Frank Frink ricoprirà un ruolo sempre meno importante. Juliana è in grande crescita, da confusa ragazza diviene una ribelle in fuga da tutte le fazioni (2° stagione) fino a diventare una determinata eroina. 


Nella 2° e 3° stagione l’obergruppenfuhrer Smith compie una trasformazione: pur restando un crudele nazi, inizia a vacillare quando capisce che dovrà sacrificare il figlio gravemente malato alle spietate leggi eugenetiche naziste, sacrificio che cambierà profondamente anche sua moglie; la donna nel finale della 3° stagione compirà un gesto molto avventato e di cui non si conoscono le conseguenze (lo vedremo nella 4° stagione, già annunciata).

Il ministro Tagomi è un altro personaggio con un interessante percorso personale. Nella 2° stagione abbiamo visto come fosse in grado di “andare” nell’altro mondo, quello in cui i nazi sono stati sconfitti e lui e la sua famiglia sono vivi e felici, e ne torna con la consapevolezza di voler salvare milioni di vite, anche a scapito dell’Impero Giapponese.

Tecnicamente, per quanto riguarda fotografia, costumi, scenografie in tutte le stagioni sono ben realizzate; la sceneggiatura nella 2° stagione si fa un po’ sfilacciata, non si capisce perché Abendsen , l’Uomo nell’alto castello, si veda così poco, o perché il personaggio di Joe perda così d’importanza; ci sono poi un po’ di forzature nella trama. La 3° stagione è ancora più corale della prima, e la sceneggiatura di certo scorre e avvince di più (nella 2° stagione ci sono delle lentezze), e rende la storia più fantascientifica, senza incorrere nel rischio di lesa maestà : Dick che era uno scrittore sci-fi! Chissà dove avrebbe portato il suo romanzo se fosse stato completato?...

Nella 3° stagione della serie tv i filmati e il loro contenuto tornano ad avere grande importanza; ci viene mostrato il modo (o i modi) in cui è possibile passare da un mondo all’altro: lo cercano i ribelli, lo cercano i giapponesi e lo cercano soprattutto i nazisti. Hitler è morto, Himmler è il nuovo Fuhrer e prosegue nei folli piani del suo predecessore: far passare i suoi carrarmati e le sue truppe anche negli altri mondi, per conquistarli tutti! John Smith viene promosso di grado, ma inizia a dubitare delle tesi nazi dopo i fatti che hanno coinvolto suo figlio.
Se nella 2° stagione il tema principale erano le scelte, in questa 3° è l’importanza della cultura, dell’identità di un popolo e dei come la propaganda può distruggerne i simboli “sotto scroscianti applausi”, provocando però un imbarbarimento della popolazione, come viene mostrato negli episodi finali.
In questa serie abbiamo anche nuovi personaggi, che contribuiscono a mostrare la crudeltà dei regimi liberticidi, ad esempio per quanto riguarda l’omosessualità, ma non solo.
Troviamo molta azione, molti colpi di scena e meno lentezze rispetto alle prime due stagioni.  Vengono spiegati e mostrati nuovi dettagli sul mondo alternativo e sul passaggio tra i mondi, rendendo più comprensibili i fatti sin qui avvenuti.
Le avventure personali di tutti i personaggi si integrano e si collegano  benissimo alla storyline principale, in modo più fluido rispetto alle serie precedenti; il personaggio migliore risulta senz’altro John Smith, anche grazie alla bravura dell’interprete Rufus Sewell. Juliana è meno protagonista, forse perché ormai il suo personaggio ha ormai compiuto il suo sviluppo; rimane comunque centrale per il fulcro della storia, cioè l’esistenza di uno o forse più mondi in cui non c’è il nazismo.
Non ci resta che attendere la 4° stagione per scoprire come si evolverà la storia; di certo sono stati annunciati nuovi personaggi, ma ancora non si conosce la data di rilascio.













venerdì 4 gennaio 2019



               RECENSIONE FUMETTO: ARIA




Genere: urban fantasy
Autori: Holguin, Anacleto, Haberlin
Collana: Avalon
Numero: 3- Autoconclusivo
Editore italiano: Cult comics (Panini comics)
Editore USA: Image
Pagine: 96
Data di uscita italiana: 2000
Prezzo di copertina: £ 7000
Link: usato su ebay


Iniziamo il 2019 con una recensione fumettosa.

Smucinando tra le mie pile di fumetti alla ricerca di qualcosa che non avessi ancora letto (ebbene sì…), ho trovato questo albo di parecchi anni fa, che avevo letto ma di cui non ricordavo nulla, quindi…  come fosse una novità!

Il fumetto contiene tutti e quattro i numeri della miniserie uscita negli Usa a fascicoli singoli, quindi è autoconclusiva.

La protagonista è Lady Kildare, una fata stufa del mondo delle fate, che si è quindi trasferita nel mondo degli umani dove ha un negozio di articoli magici e fa vita mondana, insieme a molte altre creature del mondo incantato, tra cui Pug, un tipo  che vorrebbe ricordare il Puck Shakesperiano ma in effetti è più simile al Puck degli Alpha Flight Marvel, anche se un po’ più alto.
Un terribile pericolo si abbatte sul mondo incantato, e nella vicenda è coinvolta anche la cugina pazzoide di Kildare, Ginny; quindi con Pug, il mezz'elfo Childe Roland (Torre Nera?... uhm) e il mago Magnus Magus , si imbarcherà in un’avventura nel regno fatato, di cui è nobile esponente.

Non sembra una trama particolarmente originale e innovativa, ma credo che  questo mio giudizio sia dovuto ad anni di letture e visioni di serie tv del genere; probabilmente all’epoca della sua uscita non dava questa impressione di così deja-vu. Anche i nomi non sono il massimo dell'inventiva, specie il Magnus Magus...

La storia è carina, il finale un po’ confuso e sbrigativo; i dialoghi brillanti, le ambientazioni interessanti.

I disegni sono molto dettagliati, ci sono numerose pose ammiccanti delle protagoniste tra decolleté e deretani ma vabbé; le tavole sono colorate molto bene, ma molte inquadrature sono un po’ statiche, ad esempio ce n’è una di una festa con un sacco di gente, dettagliatissima e colorata, ma troppo “ferma”, non dà l’impressione di confusione, i personaggi sembrano belle statuine; inoltre qualche proporzione e qualche prospettiva non sono precisissime.

In finale, trovo questo fumetto godibile per atmosfere e colori, lo apprezzeranno soprattutto i neofiti e i super appassionati del genere; per chi volesse procurarselo, si trova usato sia su ebay a vari prezzi che in altri siti di compravendita fumetti.


mercoledì 2 gennaio 2019



I 20 FILM PIU’ ATTESI DEL 2019




Bentrovati amici cinefili!  Come dicevo nel post conclusivo del 2018, l’anno scorso per me non è stato un granché cinematograficamente parlando, pochi film mi hanno attratto e ancora meno quelli che poi mi hanno lasciato soddisfatta.
Quest’anno sembra che le cose possano andare diversamente, i titoli interessanti sembrano essere di più.

Ecco la Top 20 dei film che voglio vedere assolutamente:

1)   Il primo re di Matteo Rovere, il film su Romolo e Remo con Alessandro Borghi, in uscita il 31 gennaio. Finalmente un film che tratta delle nostre origini, fatto in Italia! Queste le dichiarazioni del regista, che ho apprezzato in “Veloce come il vento”:
"Il nostro mito fondativo non è stato trattato dal cinema che, invece, ha costruito un filone ricchissimo sulla narrazione dell'antica Roma. È stata questa la spinta iniziale: era il momento di provare a calare lo spettatore nel Lazio dell'VIII secolo a. C. tenendoci più lontani possibile dall'estetica classica del peplum alla Ben-Hur, immaginando di raccontare, invece, la fondazione dell'Impero a partire proprio dal mito come se fosse vero. Alla pari di un film d'avventura, abbiamo reinterpretato in chiave realistica ed emotiva la leggenda dei gemelli Romolo e Remo". 

2)   Avengers: Endgame. Non aspetto altro dallo schiocco di dita di Thanos! E dovrò aspettare fino al 24 aprile. Regia sempre dei Russo Bros.

3)   Star Wars IX, Black Diamond, regia JJ Abrams. Anche questo lo attendiamo tutti da una vita. Trama top secret, esce il 18 dicembre, quindi avoja aspettà.

4)   Capitan Marvel di Anna Boden e Ryan Fleck, primo singolo per una supereroina Marvel. Ci dovrebbe essere anche un film su Black Widow, con la Johansson, che sarà un prequel ma non si sa la data. Invece la bionda eroina chiamata da Nick Fury nella scena dopo i titoli di coda di Infinity uscirà il 6 marzo, sarà interpretata da Brie Larsson e nel cast non può mancare Samuel L. Jackson; ci sarà anche Jude Law.

5)   Dark Phoenix di S. Kinberg. Dopo la sòla di X Men -conflitto finale (2006), speriamo che questo reboot renda giustizia a uno dei più grandi personaggi Marvel, Fenice, stavolta interpretato da Sophie Turner. Nel cast gli immancabili McAvoy, Michael Fassbender, Evan Peters, Jennifer Lawrence, Jessica Chastain. Esce il 6 giugno.


6)   Maria di Scozia. Perché gli storici ci piacciono e la storia di Maria Stuart è davvero intrigante. Saoirse Ronan, Margot Robbie,Guy Pierce, David Tennant saranno diretti da Josie Rourke. Esce il 17 gennaio.

7)   It 2. Regia di Andy Muschietti, esce il 5 settembre.

8)   Glass di Night Shamalan. Il 3° film della ‘strampalata’ trilogia del regista indiano farà da trait d’union tra Unbreakable e Split; ci saranno sempre McAvoy, Bruce Willis, Samuel L. Jackson e Sara Paulson. Esce il 17 gennaio.

9)   Ad Astra  è uno dei film di fantascienza più interessanti dell’anno      (almeno tale si annuncia), diretto da J. Gray, con Brad Pitt, Donald Shuterland e Tommy Lee Jones. Un uomo ricerca suo padre lost in space. Esce il 23 maggio.

10)                     Attack of Titans è il live action dell’omonimo anime/manga , di cui ho visto solo la 1° stagione ma mi  appresterò a breve a vedere la 2° . E’ ambientato in un futuro distopico dove l’umanità superstite all’attacco di orribili giganti antropofagi vive in una città cinta da tre ordini di mura, credendosi al sicuro; ma i misteriosi esseri torneranno all’improvviso. Protagonisti i giovanissimi Eren Jaeger e la sorellina Mikasa. Diretto da Andy Muschietti, non si sa la data.

11)                     Alita l’angelo della battaglia, altro live action derivato da un manga/anime. Regia: Robert Rodriguez. Cast: Rosa Salazar, Jennifer Connelly, Christoph Waltz, Michelle Rodriguez. Uscita, non si sa.

12)                     Once upon a time in Holliwood, altro film di Tarantino; tratta le vicende di Charles Manson. Con: Brad Pitt (anche qui), Di Caprio, al Pacino, Kurt Russell, Dakota Fanning. Beh, il cast non è male direi. Esce il 26 luglio.

13)                     Spiderman : Far from home, di J. Watts con Tom Holland. Il seguito di Homecoming vedrà come villain (o forse friend?) Mysterio. Esce il 4 luglio.

14)                     Aquaman. Il film DC è stato molto atteso  per l’interpretazione di Jason Momoa, ma ci sono anche la Kidman e Dolph Lungren. Questo è uscito già, il 1 gennaio.

15)                     Pari merito: Chaos Walking e Captive state, due film di fantascienza. Il primo è tratto dall’omonima trilogia di Patrick Ness: gli umani hanno colonizzato un pianeta simile alla terra e convivono coi nativi alieni. Un virus, Noise, rende percepibili i pensieri di tutti. Scoppia il caos e un gruppo di rivoltosi decide di combattere gli indigeni. Regia: Doug Liman, con: Daisy Ridley, Tom Holland, Mads Mikkelsen. Esce il 1 marzo.Il secondo è un distopico ambientato a Chicago, 10 anni dopo un’occupazione aliena, ed è un film sulle libertà civili e gli stati di polizia totalitari. Regia: Rupert Wyatt, con Vera Farmiga. Esce il 28 marzo. (Marzo, il mese della fantascienza?...)

17) Piccole donne. Embè! Il mio primo libro letto ! Dopo la miniserie BBC vista a Natale su Canale 5, ora anche il film: alla riscoperta della Alcott! Regia: Greta Gerwig, con Emma Watson, Saoirse Rowan, Meryl Streep. Esce il 25 dicembre.

18) Terminator 6. No, basta, mi sono detta, poi ho letto meglio le news: Cameron non sarà il regista ma è stato molto coinvolto, e la storia ricomincia dalla fine di Terminator 2, ignorando tutti gli altri film. La regia è di T. Miller, avremo il nostro Schwartzy e Linda Hamilton, mitica Sara Connor. Esce il 31 ottobre.

19) Spawn. Il personaggio di McFarlane del 1992,  piuttosto horror, si rigenera grazie a un tessuto che si chiama necroplasma, e ho detto tutto. L’autore è anche sceneggiatore e regista; cast, Al Simmons e Jeremy Renner. Uscita, non si sa.

20) Gemini man, di Ang Lee. Ancora sci fi con Will Smith, che interpreta un killer sulla via della pensione che però incontra un suo clone. Esce il 3 ottobre.

Non sono solo questi i film di mio interesse che usciranno quest’anno: ci sono anche La moglie di Frankenstein (remake del film del 1935, con Javier Bardem e Gal Gadot; il live action di Masters of the universe (questo mi fa un po’ paura…); Godzilla 2 (questo si vede!); Pinocchio di Garrone con Benigni (non so se lo vedrò, non amo Pinocchio); Suicide squad 2 (devo ancora vedere l’1…lo so, sono imperdonabile!); World war Z 2, zombi e Brad Pitt non si possono perdere; l’italica commedia Non ci resta che il crimine, dove un gruppo di casinisti ( Giallini, Tognazzi, Leo, Gassman, Pastorelli) finisce nel 2982 e incontra la Banda della Magliana; The Batman, di nuovo con Affleck (ufffff ); Joker con Joaquin Phoenix e Robert De Niro, in uscita il 3 ottobre; Dumbo e il Re leone in CGI; Shazam!, supereroe per i più piccoli; Frozen 2; Downtown Abbey, tratto dalla famosa serie che devo ancora affrontare; Men in Black International; Aladdin live action di Guy Ritchie.

Che dire? Oltre a questi usciranno moltissimi altri film (ne sono previsti più di 400), di sicuro qualcuno mi sarà sfuggito, ma in generale mi sembra un’annata interessante anche se le idee nuove scarseggiano: i remake e i sequel la fanno da padrone da anni ormai.

E voi? Qual è la vostra lista dei must-watch?...





domenica 30 dicembre 2018



365 giorni di Infiniti Universi Fantastici





Cari amici, followers e lettori, il 2018 sta per terminare e Infiniti universi fantastici anche quest'anno ha postato numerosi articoli che speriamo abbiate trovato interessanti: nello specifico, abbiamo pubblicato:

- 31 segnalazioni di libri
- 19 recensioni di libri, la maggior parte con intervista all'autore
- 9 recensioni di film
- 3 recensioni di fumetti e 1 di cartoni animati
- 11 recensioni di serie tv
- 1 recensione doppia romanzo/serie tv
 Inoltre ci sono stati 5 reportages, abbiamo partecipato a 7 blogtour e poi tanti altri articoli con segnalazione di eventi, interviste ad autori, racconti , varie ed eventuali!

Ecco i tre post più visualizzati del 2018:

Al primo posto si classifica:

la recensione di Tutta colpa dello Zodiaco, di AAVV, Nps edizioni, con ben 601 visualizzazioni!

Al secondo posto:

la recensione di Berserkr di Alessio Del Debbio, Dark Zone edizioni, con 549 visualizzazioni!

Al terzo posto: 

la recensione dell'antologia I Mondi del Fantasy VII, di AAVV tra cui io, edita da Limana Umanita, con 453 visualizzazioni.

Quest'anno ho letto 25 libri, tra racconti, romanzi e raccolte poetiche. Quali sono quelli che mi sono piaciuti di più?
Ecco la mia Top 3, racconti e poesie esclusi:

1) "Il racconto dell'ancella", di Margaret Atwood. Eccezionale distopico, pensando anche che è stato scritto nel 1985... Qui la recensione incrociata libro/serie tv

2) "I Figli di Cardea", secondo volume della saga Ulfhednar War di Alessio Del Debbio, urban fantasy coinvolgente sotto ogni punto di vista. Qui la recensione

3) "Pestilentia" di Stefano Mancini, dark fantasy cupo e dal significato profondo. Qui la recensione

Anche con le serie tv non ho scherzato, ne ho viste ben 48 (alcune devo terminarle). Le mie tre preferite del 2018:

1) "Handmaid's Tale" 1 e 2 st. , v. su per la recensione

2) "Versailles" 1 e 2 st. , recensione qui e qua

3) "Suburra" 1a st ; non l'ho recensita perché non è del genere trattato da IUF ;-)

Col cinema non è andata benissimo, sono stati pochi i film che mi hanno attratto e non tutti quelli che ho visto mi hanno soddisfatto.

La mia Top 3:

1) "Infinity war" , il migliore dei film del MCU finora realizzati. Recensione qui 

2) "Ready Player one", ovvero il sogno nerd. Recensione qui

3) "Bohemian Rapsody", l'emozionante storia di Freddie Mercury e dei Queen , la mia recensione è su Showlandia





Continuate a seguirci numerosi anche il prossimo anno!

IUF e Alessandra Leonardi vi augurano un divertente Capodanno e un 2019 pieno di bellissimi libri, film, fumetti, serie tv e cartoni !