giovedì 6 agosto 2026

CAPITAN HARLOCK- MEMORIE DELL'ARCADIA DI JEROME ALQUIE': MY 2 CENTS

 

Capitan Harlock- Memorie dell'Arcadia, un sentito omaggio all'opera di Leiji Matsumoto




Dopo essere uscito nel 2020, anno di covid, Capitan Harlock- Memorie dell'Arcadia è stato nuovamente editato in versione omnibus dalla Panini comics nel 2026, riuscendo così a tornare disponibile per chi, come la sottoscritta, non aveva neppure idea che fosse uscito.

L'opera di Jerome Alquiè è un sentito omaggio al capolavoro di Leiji Matsumoto, venuto a mancare nel 2023, che ha dato il suo placet all'opera del francese e in cui compare in un cameo rilevante.

Non è un sequel ma un reboot: la battaglia contro le Mazoniane della serie classica viene rivisitata e ampliata con nuovi personaggi, mantenendo però lo spirito dell'opera originale intatto: libertà, senso di giustizia, ribellione, malinconia, amicizia imperitura e coraggio sono temi e motivi che emergono in ogni tavola.

L'autore mantiene il character design originale, rendendolo attuale e dinamico; le tavole sono ricche di dettagli e il colore fornisce profondità e suggestione, specie nelle tavole ambientate nel "mare di stelle".

Chi conosce bene la saga del Leiji-Verse sa che non c'è una continuità in senso marvelliano del termine, ovvero non si tiene sempre conto di ciò che è accaduto prima o di ciò che sta accadendo altrove ad altri personaggi che compongono questo universo (a questo punto lo chiamerei multiverso); qui si trovano riferimenti a puntate della serie tv oppure ad altre opere come il film L'Arcadia della mia giovinezza (dove l'astronave aveva un altro design), e ovviamente compaiono altri personaggi della Harlock-saga.

Personalmente l'ho trovato interessante e affascinante, la trama cattura anche se non ci si può aspettare troppa originalità, ma in un omaggio così deve essere, e i disegni affascinano.

Lo consiglio agli amanti del personaggio e dell'autore.


Recap

  • Titolo: Capitan Harlock- Memorie dell'Arcadia Omnibus
  • Autore: Jerome Alquiè
  • Editore: Panini Comics
  • Genere: fantascienza
  • Data di uscita: 5 febbraio 2026 (prima uscita 2020)
  • N. di pagine: 184
  • Prezzo: € 40
  • Link: Amazon





sabato 1 agosto 2026

NUOVA USCITA: SUPEREROI PER SBAGLIO DI ALESSANDRO RICCI

 

Cosa serve per diventare supereroi? 





Esce oggi il nuovo fantasy per ragazzi Supereroi per sbaglio di Alessandro Ricci, edito da Nps edizioni, arricchito dalle illustrazioni di Marco Soldani.


Quarta di copertina:

Cosa serve per diventare supereroi? Niente di speciale! Basta avere la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto per venir morsi da un ragno radioattivo o essere esposti a una bella dose di raggi gamma.

Cavolate!

È arrivato il momento di dire la verità e di smentire decenni di menzogne che trovate nei film e nei fumetti: nella realtà, solo persone degne e speciali vengono selezionate per avere dei superpoteri. Ve lo immaginate cosa potrebbe accadere se un siero segretissimo, capace di risvegliare poteri sovrumani, capitasse nelle mani di ragazzini qualunque, pieni di paure e difetti? Magari proprio mentre una minaccia mortale incombe sull’umanità?

Se anche voi, come me, non vorreste nemmeno pensarci, allora dovreste rimettere questo libro nello scaffale e scappare.

Illustrazioni interne di Marco Soldani.

 

Estratto:

C’è ancora qualcuno a leggere? O siete fuggiti a cercare un riparo?

Non che cambi molto, eh? Non c’è fortezza o bunker in grado di fermare il terribile sterminatore intergalattico che sta puntando verso la Terra.

Ve lo chiedo solo perché, se siete scappati tutti, lascio stare e mi dedico a passare questi ultimi giorni che rimangono facendo qualcosa di più divertente che raccontare questa storia.

Anche il più ottimista di voi ormai lo avrà capito: con questi quattro non c’è niente in cui sperare. Siamo destinati all’estinzione.

 

Biografia:

Alessandro Ricci (autore) 


Nato a Castelnuovo di Garfagnana nel 1981. Appassionato sognatore, fin dall’infanzia lettore accanito di libri per ragazzi. Nel 2019 comincia la strada per diventare autore e cercare di restituire un po’ delle emozioni che i grandi autori gli hanno donato. È autore del fantasy "La leggenda degli Unici" (Solferino) e della serie “Acciuffamostri” (Giunti).

Con NPS Edizioni ha pubblicato "Il giovane Achille", "Come Filippo salvò la fantasia" e "Guida turistica per sognatori”.

 

Marco Soldani (illustratore)

Studente del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate “Enrico Fermi” di Lucca.

Appassionato di disegno tradizionale, realizza le proprie opere principalmente a matita. La sua ricerca artistica nasce dal desiderio di esplorare e valorizzare la bellezza della diversità che caratterizza il mondo che ci circonda, traducendo in immagini ciò che più lo ispira e lo emoziona.


Recap



martedì 28 luglio 2026

I FIGLI DEL CEMENTO DI MIRIAM PALOMBI - MY 2 CENTS

 La periferia e Lovecraft si incontrano in un horror che colpisce duro





I figli del cemento di Miriam Palombi, edito da Zona 42, non è un mero horror, poichè emerge in ogni pagina la denuncia sociale e ambientale dell'autrice, che conosce bene quello di cui sta parlando, ovvero una periferia di Milano (Sesto s. Giovanni) dove non si respira. In nessun senso: oppressione ambientale, oppressione fisica, oppressione psicologica.

Ivano, Riccardo, Mathias e Claudia sopravvivono in questo quartiere dell'hinterland milanese (ma potrebbe essere qualunque periferia) con le loro famiglie disfunzionali e i loro traumi, finchè non sentono un richiamo dal profondo.

C'è tutto un sussurrare, un vibrare, uno strisciare subdolo nell'aria, nelle tubature, nella polvere e nel cemento: l'ambientazione vive, ed è protagonista alla pari del quattro adolescenti. 

Miriam Palombi prima ci presenta i ragazzi, mostrandoceli nelle loro case, ci fa vivere i loro traumi tirandoci quasi dentro ai loro orrori. In un crescendo dai tempi perfetti, ci conduce quasi a tifare per loro quando compiono atti indicibili per il loro dio del cemento, l'unico che pare ascoltarli nel loro orrore quotidiano. 

D'altronde, quale dio non richiede venerazione, onore e sacrifici? E quale dio alla fine risponde offrendo ciò che si desidera? Loro sembrano averlo trovato. 

Non si può non pensare a Lovecraft, e sicuramente l'ispirazione è quella.

Lo stile è scorrevole e particolarmente accurato: tutti i vocaboli utilizzati sono frutto di una ricerca che porta l'autrice a scegliere proprio quella parola, quella similitudine, e questo contribuisce certamente a rendere il romanzo breve così piacevole da leggere, nella sua durezza che colpisce allo stomaco.

Da leggere!


Per tutte le info e i link: la segnalazione di IUF è qui

La video recensione di Elena Mandolini è su Instagram




venerdì 24 luglio 2026

SEGNALAZIONE: IL CANTO DI RIFREDI DI CARLO MENZINGER DI PREUSSENTHAL


Un ironico urban fantasy sulla confusione tra sogno e realtà.





A Firenze un barbone dice di essere un re.

Nessuno gli crede.

Quando però un varco si apre tra i mondi, la città viene invasa da creature leggendarie, le statue rinascimentali prendono vita e un'improbabile corte irrompe tra supermercati, carabinieri ed elicotteri. Firenze scopre che il Rinascimento non è finito: ha solo cambiato forma. Il sogno torna a camminare tra traffico e palazzi.

Quando la magia diventa potere, il confine tra follia e dominio si fa sottile e non è detto che il mondo abbia davvero bisogno di un re.

 

 

L'AUTORE

 

Carlo Menzinger di Preussenthal è nato il 3 gennaio 1964 a Roma dove, dopo gli studi classici, si laurea in Economia e Commercio. Vive a Firenze. Scrive narrativa di genere, spaziando tra fantascienza, ucronia, weird, storico, mitopoiesi, thriller e altro. Ha esordito nel 1989 con una silloge poetica. Nel 2001 ha dato alle stampe il primo di vari romanzi, Il Colombo divergente. Dal 2019, con Tabula fati, ha pubblicato le antologie distopiche Apocalissi fiorentine e Quel che resta di Firenze, i romanzi La felicità affogata e L'Eterno e la Stella Vagante (edito in contemporanea anche da Delos Digital e finalista al Premio Odissea). Ha curato varie antologie.

Vanta numerose pubblicazioni con vari editori su riviste, antologie e siti, collezionando molte decine di racconti, centinaia di recensioni e articoli. Per Delos Digital ha partecipato all'antologia Mondi paralleli, vincitrice del Premio Italia, e ha in corso di pubblicazione il romanzo Sabbie ribelli.

Coordinatore del premio letterario La Città sul Ponte, è attivamente coinvolto in diverse associazioni culturali e ambientaliste, tra cui il Gruppo Scrittori Firenze, Pro Natura Firenze e World SF Italia.

 

 

INDICE DEL LIBRO

 

·          Il re di Rifredi

·          IL SOVRANO DI RIFREDI

·          La ricerca di Volan

·          I magnifici sette

·          La presa di Rifredi

·          Il sovrano dei due mondi

 

EDIZIONE EBOOK

 

  • Data di uscita: 26 maggio 2026
  • Editore: Delos Digital srl
  • Collana: Fantasy Tales n. 113 a cura di Monica Serra
  • Pagine (stimate): 35
  • Formati: epub (ok anche per kindle)
  • Prezzo: Euro 1,99

 

Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825437140/il-re-di-rifredi

Su Amazon: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=9788825437140&tag=fantascienzac-21



mercoledì 22 luglio 2026

SEGNALAZIONE: IL CANTO DELLA MANDRAGORA DI ANTONIO PIRAS

 

Una raccolta di racconti fantasy per la collana Fantasy Tales di Delos Digital

 

 



Solleva la crosta e sbircia sotto: scoprirai che l'impossibile è solo un nuovo punto di vista.

 

Un breve viaggio nel Tempo Perenne dell'Immaginario, dove sarà possibile incontrare re e regine, maghi e streghette, arcobaleni e grandi vermi, specchi delle brame, colti diavoletti di carta, e persino Mastrolindo. Ma senza mai dimenticare l'intento: scovare il legame vero che collega le narrazioni che amiamo al mito, al folklore e alla fiaba, riconoscendone i simboli e grattando via la patina d'oblio sotto la quale è rimasto occultato.

Perché, come sostengono i saggi, prima di una storia c'è sempre un'altra storia.

 

 

L'AUTORE

 

Molisano, laureato in giurisprudenza, Antonio Piras è cultore di materie esoteriche e filosofie orientali; finalista in vari Premi, nel 1994 vince l'Alien con Status judicandi e nel 2004 il Robot con L'enigma del coniglio.

Sue storie in raccolte e riviste, tra le quali: Terzo millennio (I Libri di Avvenimenti), Strani giorni (Urania Millemondi, Mondadori), Canti d'abisso (Origami Edizioni), Robot (Delos Books), Writers Magazine Italia (Delos Books), L'Eternauta (Comic Art), Dimensione Cosmica (Tabula Fati). Suoi racconti anche in libri delle Edizioni Scudo e riviste on line (Delos, Continuum).

La raccolta Sette ossi di rana (Il Cerchio) è stata finalista al Premio Italia 1997 e il romanzo Triguna (Delos Books), riedito nel 2025 da Tabula Fati, finalista al Premio Italia 2004. Del 2024 l'antologia Visioni di mutamento. Storie contaminate (Dialoghi Editore).

Ha curato la selezione narrativa per il portale FantasyMagazine (Delos Books).

 

 

INDICE DEL LIBRO

 

·          Il canto della mandragora

·          Esergo

 

·          Per danzare in tondo

·          Il canto della mandragora

·          Specchio delle mie brame

·          Nel ventre della capra

·          Tutto esaurito

·          Qui andrebbe un titolo

·          Il Settimo colore

·          L'ombra magra

·          Elaborazione Guerzoni

·          Dentro il Buio

·          Una questione di forma

·          Tempo scaduto

 



EDIZIONE EBOOK

 

  • Data di uscita: 28 aprile 2026
  • Editore: Delos Digital srl
  • Collana: Fantasy Tales n. 112 a cura di Monica Serra
  • Pagine (stimate): 190
  • Formati: epub (ok anche per kindle)
  • Prezzo: Euro 4,99

 

Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825436877/il-canto-della-mandragora

Su Amazon: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=9788825436877&tag=fantascienzac-21


domenica 19 luglio 2026

ODISSEA: MY 2 CENTS


 L'ODISSEA SECONDO NOLAN, UNA RILETTURA PROFONDA TRA AFFINITA' E DIVERGENZE




Nonostante tutte le critiche che hanno travolto il film ben prima dell'uscita, e nonostante io abbia #fattoilclassico e quindi qualcosa di Odissea ne so, sono riuscita a vederlo (quasi) senza preconcetti. Quasi, perchè il cast woke ampiamente anticipato e discusso non piace neppure a me, mi innervosisce e la trovo un'imposizione holliwoodiana scioccamente forzata. Quindi, ad esempio Elena/Clitemnestra nere (Lupita Nyongo), per me è no, lo chiarisco subito.

Per il resto, le (quasi) tre ore sono scivolate come niente. 

Attenzione: seguono alcuni soft spoiler nel caso qualcuno non conosca l'Odissea, in quanto nella presente recensione ci sono collegamenti film/opera.

Sin dalla prima scena, quel cavallo di Troia deposto sulla spiaggia e offerto agli dei, con Sinone (Elliott Page) che si sacrifica (e qui c'è la prima differenza con l'Odissea: Sinone è nell'Eneide, non nell'Odissea, ma questo vuol dire solo una cosa: gli autori hanno studiato anche l'Eneide, tanto di cappello) e i troiani che trascinano il dono dentro la città, è un piccolo capolavoro.

 Ridicoli i post che ci hanno fatto credere che Elliott Page fosse Achille, che non compare minimamente, come non c'è Cassandra.

L'Odissea di Omero è narrata in flashback: Odisseo (nella versione italiana viene tradotto come Ulisse, ci sta per familiarità culturale) viene accolto dal re dei Feaci Alcinoo, e narra a ritroso la sua vicenda; qui invece Nolan taglia, e con una interessante crasi vediamo il protagonista (Matt Damon, magistrale) ritrovare la memoria pian piano a Ogigia, quando Calypso (Charlize Theron) decide di lasciarlo andare e di non rincoglionirlo più col loto (anche i Lotofagi sono stati omessi). La narrazione quindi procede coi flashback, alternando questi ricordi con le vicende correnti, in cui Antinoo (Robert Pattinson) e i Proci (in italiano tradotti come "pretendenti": non so perchè, bisognerebbe sentirlo in v.o.) prosciugano Itaca, insidiano Penelope (Anne Hataway) e bullizzano Telemaco (Tom Holland).

Poi abbiamo una serie di scene fedeli (quasi) al testo omerico: Polifemo, i Lestrigoni, Circe, i buoi sacri ad Apollo, le sirene, Scilla e Cariddi, gli Inferi con Tiresia, finalmente il ritorno con Argo che riconosce il padrone e muore, la nutrice che lo scopre dalla ferita al piede, la scena con l'arco e le asce. 

Emergono su tutte due scene magistrali: Circe (samanta Morton) non è la bellissima maga che siamo abituati a immaginare, ma una donna qualunque in una catapecchia qualunque, e la trasformazione dei compagni di Ulisse è un capolavoro di body horror. Negli Inferi, il dialogo del protagonista si concentra su Sinone, mandato praticamente a morire, e su Agamennone (Benny Safdie), che gli consiglia di non farsi riconoscere al suo ritorno a Itaca. E poi ci sono tutti i compagni del protagonista morti.

E qui dobbiamo parlare del fulcro dell'opera secondo Nolan, i leitmotiv che fanno da filo conduttore:

  • la legge di Zeus, ovvero l'ospitalità come dovere assoluto;
  • la metis (furbizia) di Ulisse, che lo porta a provare sensi di colpa;
  • il non aver seppellito tutti i morti lasciati alle spalle, che pure lo porta a sensi di colpa e a prendere una decisione.
Questi sono i tre temi che compattano il tutto e danno un senso allo svolgersi delle azioni, al percorso dell'eroe che è anche un viaggio interiore, ricordiamolo, e anche al finale che diverge dall'opera madre.
Il nostos di Ulisse non è quindi un finale lieto: la grande differenza con l'opera classica sta proprio nelle ultime scene del film, che non vi rivelo per non spoilerare, ma queste scene sono perfettamente coerenti con i temi principali che Nolan ha voluto proporre nel film.
E non è stato il primo a vedere nella furbizia di Ulisse una sfumatura negativa: Dante non lo ha forse inserito all'Inferno per i suoi inganni? D'altronde Athena (Zendaya), qui mai in veste di promachos, lo osserva impietosita in tutte le scene dove appare.
Cosa sembra volergli dire?...

Alcuni dialoghi sono profondi e molte scene commuovono e coinvolgono; gli sceneggiatori hanno inoltre voluto inserire, sparso qui e là, l'incombere dei cosiddetti "popoli del mare", quelli che avrebbero portato alla fine dell'Età del Bronzo e dato il via al Medioevo Ellenico.
Peraltro, qualche altro dialogo sa troppo di infodump, ma ci può stare per istruire i dummies; uno però mi ha fatto proprio pulsare l'occhio: Età del Bronzo ce la chiamiamo noi, loro non sapevano di essere nell'età del bronzo!!! AAARRRGGHHHH!

La fotografia fredda è una caratteristica di Nolan, che viene confermata anche qui. Tanto di cappello anche per aver voluto girare in pellicola, e in 70 mm, peccato che in Italia non ci sono schermi adeguati a questo tipo di proiezione, che sarebbe stata senz'altro più spettacolare.
La scenografia è volutamente e giustamente essenziale; circa i costumi, ha fatto molto discutere il bat-elmo di Agamennone, che è volutamente esagerato e ci può stare; anche alcune armature hanno un tono cartonato-fantasy, ma non mi hanno affatto disturbato.
La colonna sonora sottolinea tutte le scene senza strafare.
Molte scene sono state grate in Italia (Favignana) e in Grecia: scelta encomiabile.
Il montaggio è stato sicuramente arduo, ma impeccabile.

L'Odissea di Nolan è un kolossal? Certamente lo è. Non è una trasposizione fedele al 100%? E chi se ne frega, non cerchiamo quello quando andiamo al cinema, che è un mezzo narrativo differente dal testo scritto. La rilettura? Ci sta e ne accogliamo le riflessioni apportate dall'autore. 

Correte a vederlo.

Recap

  • Titolo: Odissea
  • Genere: Mitologia
  • Regia: Cristopher Nolan
  • Produzione: USA, UK 
  • Durata: 172'
  • Data di uscita in Italia: 16 luglio 2026
  • Main Cast: v. su





martedì 14 luglio 2026

NUOVA USCITA: CAVEROCK DI FEDERICA FILZI

 

Nuova uscita nella collana Fantasy Tales di Delos digital

 



 

Il nuovo numero di Fantasy Tales, collana di Delos digital a cura di Monica Serra,è il romanzo  Caverock di Fedrica Filzi, con prefazione di Alda Teodorani.

 

 

Un popolo sterminato. Una corona leggendaria. Gli ultimi eredi dei Marfi sono l'unica speranza contro il male che minaccia di risvegliarsi.

 

Quando lo stregone Guthar distrugge Caverock nel tentativo di impadronirsi della Corona delle Cinque Pietre, sembra che l'antico popolo dei Marfi sia destinato a scomparire per sempre. Solo pochi bambini riescono a salvarsi, affidati al destino e cresciuti lontano dalle proprie origini, ignari dell'eredità che portano dentro di sé.

Vent'anni dopo, Ametista, guerriera e custode della Corona, intraprende un viaggio per ritrovare i superstiti. Uno dopo l'altro, gli ultimi eredi dei Marfi si riuniscono, scoprendo che ognuno custodisce un talento unico e che soltanto insieme potranno ricostruire ciò che è stato perduto.

Un fantasy corale in cui la magia si intreccia al valore dell'amicizia, della famiglia e della speranza. Un romanzo di formazione e avventura che ricorda come il destino di un popolo possa dipendere non dall'eroe più forte, ma dalla forza di chi sceglie di restare unito.

 

 

L'AUTRICE

 

Federica Filzi è scrittrice e pittrice. Dopo aver vissuto per diversi anni all'estero, è tornata in Italia, dove si è diplomata come decoratrice d'interni. Pur coltivando da sempre la passione per l'arte in tutte le sue forme, è nella narrativa che ha trovato il suo linguaggio più naturale.

Ha esordito nel 2019 con la trilogia fantasy Oltre la nebbia, dedicata al tema dei viaggi nel tempo. Successivamente ha esplorato atmosfere più oscure partecipando a quattro volumi della collana Danze Macabre e pubblicando, nel 2024, la raccolta Diabolica (CatBooks Publishing), undici racconti dedicati all'orrore e all'inquietudine.

Vive ad Anguillara Sabazia con il marito, le due figlie e cinque gatti.

 

EDIZIONE EBOOK

 

  • Data di uscita: 14 luglio 2026
  • Editore: Delos Digital srl
  • Collana: Fantasy Tales n. 114
  • Pagine (stimate): 156
  • Formati: epub (ok anche per kindle)
  • Prezzo: Euro 3,99

 

Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825437805/caverock

Su Amazon: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=9788825437805&tag=fantascienzac-21