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venerdì 23 febbraio 2024

RECENSIONE SERIE TV: SILO


Un'avvincente serie tv distopica e post apocalittica

 


Cari fantascientifici,

Silo è una serie tv tratta dai romanzi di Hugh Howey, Whool, Shift e Dust, che non ho letto ma vorrei rimediare, chissà in quale vita.

La serie è ambientata in un silo interrato e lunghissimo, 140 piani e nessun ascensore (comunicare è difficilissimo e faticoso) dove vive ciò che resta dell'umanità, retta da un governo dittatoriale che ha rimosso ogni ricordo del passato; non si sa perché i sopravvissuti sono lì esattamente, cosa sia successo, chi ha costruito il silo, le informazioni sono scarsissime: la cultura, i libri non esistono più. 

Chi traffica in oggetti proibiti, e non solo, viene condannato ad “andare fuori” e morire, mentre tutti guardano da uno sporco finestrone che dà sull’esterno.

Ma sarà veramente così?

Juliet (Rebecca Ferguson) è la protagonista, una tenace sceriffa, ex meccanica, che cerca di investigare e scoprire la verità, mentre indaga su un omicidio.

 

Un’azzeccata fotografia ci restituisce un mondo grigio e marroncino, con pochissimi sprazzi di colore.

 Gli attori sono nella parte, specie la protagonista Rebecca Ferguson.

 La claustrofobica serie è molto avvincente, con un finale a sorpresa. Manca di qualche spiegazione, forse per velocizzare la storia, per questo credo sia necessario leggere i romanzi per avere qualche chiarimento in più.

 

Questa distopia, come la miglior fantascienza, mette in guardia da un futuro possibile: stiamo distruggendo il pianeta? Chi ci governa manipola l’informazione? Perchè è importante la cultura?

 

La seconda stagione è stata confermata, non vediamo l’ora di vederla anche se la produzione è stata interrotta dallo sciopero degli sceneggiatori e non abbiamo notizie sulle date, anzi se ne sapete qualcosa scrivetelo nei commenti!


Recap

  • Titolo: Silo
  • Genere: fantascienza, distopia, post-apocalittico
  • Stagione: 1- segue
  • Puntate: 10
  • Produzione: USA
  • Rete di trasmissione in Italia: Apple Tv+
  • Main cast: Rebecca Ferguson, Tim Robbins, Avi Nash, Davis Oyelowo, Rashida Jones



giovedì 8 febbraio 2024

RECENSIONE SERIE TV: AHSOKA STAGIONE 1

 

Ahsoka, Lo spin-off di the mandalorian è ai livelli della serie madre

 


 

La stagione 1 di Ahsoka in realtà sarebbe prima di tutto un sequel della serie animata Rebels, che non ho visto, ma è anche uno spin-off di The Mandalorian: abbiamo visto apparire Rosario Dawson nei panni della Jedi durante la seconda stagione delle avventure del Mando.



In effetti non è una vera Jedi, non ha completato l’addestramento e si è distaccata dall’Ordine, spesso troppo dogmatico; nonostante ciò ha un’allieva, Sabine Wren, che è anche una delle pochissime mandaloriane ad avere poteri Jedi.

Insieme a Hera Syndulla cercano di fermare una minaccia proveniente dal passato, ovvero dal Jedi rinnegato Baylan Skoll (Ray Stevenson, recentemente scomparso) non ancora del tutto Sith, e dalla sua allieva più malvagia Shin Hati, dagli occhi da pazza; le cose si complicano con la presenza delle Streghe rosse di Dathomir e del grande ammiraglio imperiale Thrawn (Lars Mikkelsen). Questi personaggi danno alla serie quello spunto horror/vampiresco che ispirato a personaggi della saga cinematografica come il conte Dooku o Palpatine stesso.

Ma il fulcro della vicenda è un altro: i rapporti tra allievo e maestro.

Ahsoka è infatti ex allieva ribelle di Anakin, lui stesso ribelle, e i flashback riportano Hayden Christensen sullo schermo; cè poi il rapporto tra Ahsoka e Sabine, e quello tra Baylan e Shin.

Molto girl power!

Non mancano combattimenti, inseguimenti, comparsa di altri personaggi da Rebels, qualche battuta in mezzo a tanti drammi, e il cast è di altissimo livello, c’è pure David Tennant!

In definitiva, un’ottima serie, molto starwarsiana, ben sceneggiata, non manca qualche colpo di scena anche se la trama è semplice ma di buona struttura.

Aspettiamo con ansia la seconda stagione, che è stata confermata dai boss Disney.

 

 Recap

 

  • Titolo: Ahsoka
  • Genere: fantascienza, fantasy
  • Stagione 1 (segue)
  • Puntate: 8
  • Produzione: Disney-USA
  • Rete di trasmissione in Italia: Disney+
  • Main cast: Rosario Dawson, Hayden Christensen, Ray Stevenson, M. Elizabeth Winstead, Natasha Liu Bordizzo, Ivanna Sakhno, Lars Mikkelsen, David Tennant 



 

mercoledì 31 gennaio 2024

RECENSIONE: THE MANDALORIAN 3a STAGIONE

 

L'universo Star Wars ha nuovi eroi

 

 


 

 

Il fulcro della 3a stagione di The Mandalorian è un ideale passaggio di consegne tra il Nostro e Bo Katan Kreese, che sembra diventare la nuova eroina della serie.

E questo è molto interessante in quanto ci si aspettava  che Din Djarin fosse sempre e comunque il protagonista di ogni azione, reazione, idea, salvataggio ecc ecc.

La stagione si apre con la volontà del Mando di riprendere in pieno le sue prerogative, deve purificarsi e per questo torna su Mandalore per immergersi nelle acque, portando con se Bo-Katan che si immerge, e quindi purifica, insieme a lui. Lei vede il Mitosauro, un essere mitologico che nessuno sa se esista o meno, ma tace.

Da qui si dipana una serie di avventure che vedono l'introduzione di nuovi personaggi, anche simpatici e strampalati in pieno stile starwarsiano, il ritorno di vecchi come Moff Gideon, e nuove rivelazioni sulla Darksaber e il passato di Mandalore.

Non dimentichiamo il piccolo Grogu, che ha scelto di contnuare a seguire Din Djarin, di cui diventa l'apprendista, ma sembra ricoprire un ruolo più marginale. Ha però una visione nel finale di stagione...

 

Circa la stagione 4, le ultime news affermano che non si farà...
... perchè uscirà direttamente il film per il grande schermo!!! Si intitolerà The Mandalorian and Grogu e sarà diretto da Jon Favreau, con la sceneggiatura di Dave Filoni.

 

The Mandalorian continua a essere una delle serie più starwarsiane di tutte, rimane la più apprezzata anche se pure Ahsoka è di gran livello, e presto (si fa per dire...) arriverà la nostra recensione, quindi…

Stay tuned!

 

Recap

 

  • Titolo: The Mandalorian
  • Stagioni: 3 (segue)
  • Puntate: 8+8+8
  • Rete di trasmissione in Italia: Disney +
  • Produzione: Disney USA
  • Main cast: Pedro Pascal (Brendan Wayne, Lateef Crowder controfigure), Kathee Sackhoff, Giancarlo Esposito



giovedì 11 gennaio 2024

RECENSIONE SERIE TV: LA RUOTA DEL TEMPO STAGIONE 1

Un fantasy classico molto avvincente di buona realizzazione

 

 


Cari fantasyosi,

la prima stagione di La ruota del tempo, tratta dai romanzi di Rick Riordan terminata da  Brandon Sanderson (15 volumi, che io non ho letto ma intendo farlo, in una vita o nell'altra), è un fantasy classico con tutti i tropoi del genere: mondo magico medievaleggiante, prescelto, mentore, signore oscuro vs i buoni ecc, realizzato in maniera molto buona risultando interessante e coinvolgente.

quindi gli amanti del genere andranno in visibilio (tra l'altro dicono che sia abbastanza fedele al libro 1 della saga che i fans del genere avranno senza meno letto), mentre chi cerca più originalità si rivolga altrove.

La trama è appunto semplice: le maghe Aes Sedai, nello specifico Morraine, devono trovare il drago rinato, che dovrà sconfiggere il Tenebroso, e il prescelto è uno di 5 giovani che vivono in un ameno villaggio. Nel mentre i trolloc (gli orchi di questo sistema magico) iniziano a distruggere cittadine e mietere vittime. La compagnia dei 7 (Morraine ha un protettore stile samurai) si dirige alla città sacra della Aes Sedai, incontrando vari ostacoli sul suo cammino che comunque sono utili per mostrarci il carattere dei personaggi e a farci addentrare in questo sistema magico, ove vige una forza che le donne incanalano, mentre gli uomini no, o meglio sì ma impazziscono, a causa si ciò che successe nell'era precedente.

Nella seconda parte della stagione, oltre a scoprire chi è il Drago rinato, ma ci sono diversi colpi di scena, il più sconvolgente proprio verso la fine, dove alcune scene sembrano sovvertire il tutto, facendoci intuire che la Ruota del tempo gira in maniera strana…

La serie ha 10 puntate, poteva averne un paio di più ma è stata girata in tempo di Covid e i accontentiamo, tanto la stagione 2 è già uscita e presto ce la spareremo.

Molto bravi gli attori, eccellente Rosamund Pike nei panni di Morraine; bellissimi i costumi e le scenografie, mentre gli FX lasciano un po’ a desiderare, soprattutto i Trolloc che sono proprio mal realizzati, si muovono in modo poco fluido.

Nel complesso una bella serie che mi ha fatto venir voglia di leggere i libri, come dicevo su.

 

 


 

Recap

 

  • Titolo: La ruota del tempo
  • Genere: fantasy
  • N. di stagioni 1+1
  • N. di puntate: 8
  • Rete di trasmissione: Prime
  • Produzione: USA
  • Main cast: Rosamund Pike, Daniel Hennay, Marcus Rutheford, Kate Fleetwood, Alvaro Morte

 

 

 


lunedì 8 gennaio 2024

LE SERIE TV PIU' ATTESE DEL 2024

 

Top 10 serie tv 2024

 

 


 

 

 Bentrovati!

Terminate le ferie (per voi, io ho lavorato!), inauguriamo l’anno con un bell’articolo sulle serie tv più attese del 2024, in ordine di uscita ipotetica.

Per chi capitasse qui per la prima volta: diamo particolare evidenza alle serie di genere fantastico! 

 

     1)     Avatar, la leggenda di Aang: live action su Netflix il 22 febbraio

2)     The Walking dead, the ones who love, ovvero lo spin off con Rick e Michonne, il 25 febbraio.

3)     Il problema dei tre corpi, serie fantascientifica tratta dal romanzo di Liu Cixin e adattata dal duo Weiss/Benioff, il 21 marzo su Netflix.

4)     House of the dragon 2, periodo estivo.

5)     Wednesday 2, verso ottobre.

6)     Stranger Things 5, su Netflix, data ignota

7)     Squid game 2, su Netflix, data ignota

8)     The Acolyte, altra serie tv della galassia Star Wars, su Disney+

9)     Daredevil: Born again, con Charlie Cox, verso fine anno, su Disney+.

10)The Penguin con Colin Farrell, sempre verso fine anno.

 

Non sappiamo se farà in tempo ad uscire nel 2024 Blade Runner 2099, prodotto da Ridley Scott; aggiungo fuori lista anche True detective: Night country, in cui ci sarà anche Jodie Foster e sarà ambientata in Alaska, in uscita il 14 gennaio su Netflix.

 

 

Ce ne saranno sicuramente mote altre, intanto scaldiamo i telecomandi/gli streaming con questi!

 

Buona visione a tutti noi!

sabato 23 dicembre 2023

BLOGPOST: AUGURI DI BUON NATALE E FELICE 2024

 BUON NATALE E FELICE 2024!





Cari lettori,

ormai siete rimasti in pochi, complice anche Google e i suoi algoritmi, ma mi piace questa vetrina letteraria-televisiva-cinematografica, quindi continuerò a postare e divulgare e recensire anche l’anno prossimo! 

E poi come si suol dire...meglio pochi ma buoni!

 

Come autrice, quest’anno è uscito solo il racconto nell’antologia Appia Antica, è un’ottima antologia reperibile anche nelle grandi librerie, quindi in qualche modo finalmente compare il mio nome anche alla Feltrinelli e alla Mondadori!

 


Spero durante le feste di terminare il racconto iniziato mesi fa e di andare avanti con letture e serie tv, il tutto è molto arenato.

 

E ora, i post più visti del 2023!

Come dicevo, le visualizzazioni sono improvvisamente andate a picco, ma gli articoli con maggiori visualizzazioni sono:

 

1-    BlogtourSiamo stelle di Rita Salvatori

2-    Recensione di Fantasmi d’Italia di AAVV

3-    BlogtourBronzo assassino di Marco Bertoli

 

Ovviamente i post più recenti hanno meno visualizzazioni.

 

E ora, le mie preferenze su romanzi, film e serie tv.

 

 

Top 3 migliori romanzi/antologie letti nel 2023:

 

1-    La morte della Pizia di F. Durrenmatt

2-    Cassandra di C. Wolf (recensione post di ieri)

3-    Fantasmid’Italia di AAVV

 

Top 3 migliori film:

 

1-    I guardiani della Galassia

2-    HungerGames

3-    Assassinio a Venezia

 

Al cinema ne ho visti proprio pochi, di più se contiamo in home video ma non in prima visione, ovviamente.

 

Top 3 serie tv:

 

1-    Devil’s hour

2-    Silo (prossimamente la recensione)

3-    Ahsoka (prossimamente la recensione)

 

E con questo, auguro a tutti un sereno Natale e uno spumeggiante Capodanno, IUF va in ferie e ci rivediamo l’8 gennaio 2024 !

venerdì 15 dicembre 2023

RECENSIONE SERIE TV: ANDOR

 Dalla galassia di Star Wars una serie ben realizzata e ricca di spunti

 

 



Andor è ambientata cinque anni prima di Rogue one, film spin off che ha messo d'accordo un po' tutti, gli incontentabili fans e gli spettatori più distaccati, come la sottoscritta.

Inizia in maniera un bel po' sconcertante per quel che è il sistema - Star Wars, molto…disneyano: Andor fugge da un bordello e si imbatte in due guardie, uccidendone una.

Da qui partono le sue peregrinazioni e i suoi incontri, che lo porteranno a entrare a far parte della ribellione.

 Questo è uno dei temi principali della serie, uno dei più amati del franchise; nella seconda parte della stagione, Cassian Andor viene imprigionato in un carcere dove si svolgono lavori forzati, dove tutti pensano di poter scontare la pena e uscire, ma non è così. Anche questo è un tema molto forte, una metafora dei regimi totalitari.

 La seconda protagonista, che combatte l'Impero nei salotti buoni di Coruscant, è la senatrice Mon Mothma.

 Con questi due personaggi emerge come la lotta all'Impero è stata svolta in più fronti, e ogni piccola azione può valere molto per la riuscita della ribellione.

Non ho amato molto l'interprete di Andor, Diego Luna, non tanto per una questione di bravura quanto perchè non ce lo vedo nel ruolo, ma è un'opinione del tutto personale.

 La serie è ben realizzata e, insieme a The Mandalorian, è una delle migliori della galassia starwarsiana.

Attendiamo la seconda e, forse, ultima stagione per metà 2024.


Recap

  • Titolo: Andor
  • Genere: Fantascienza, fantastico
  • Produzione: Disney, USA
  • Stagioni: 1 (segue)
  • N. di puntate: 12
  • Rete di trasmissione in Italia: Disney+
  • Maun cast: Diego Luna, Stellan Skarsgard, Genevieve O'Reilly, Adria Ayrona






martedì 5 dicembre 2023

RECENSIONE SERIE TV: DEVIL'S HOUR

 Una serie thriller horror avvincente e di ottima realizzazione

 

 


Appena iniziata la visione di Devil's hour, serie britannica di Steve Moffat, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte alla solita storia di fantasmi.

Mi sbagliavo.

Una donna, Lucy Chambers (Jessica Raine), madre separata di un bambino strano e molto problematico, Isaac (Benjamin Cheevers, eccellente interprete), si sveglia tutte le notti alle 3,33, la cosiddetta "ora del diavolo" (quante volte ci è capitato di svegliarci alla stessa ora precisa spaccata? …) e ha strane visioni: fantasmi o altro?

 

La vicenda si infittisce di mistero quando passiamo al flash forward in cui lei, dal volto tumefatto, dialoga in una sala interrogatori della polizia con un inquietante assassino, Gideon Sheperd, interpretato da un eccellente Peter - Doc Who- Capaldi, che sa cosa le sta accadendo. Le racconterà la sua storia; Lucy scoprirà il collegamento tra lui, la donna, la madre di lei e il piccolo Isaac, e la sorpresa sarà notevole, sia per Lucy sia per gli spettatori.

 

La trama è congegnata alla perfezione, gli interpreti sono eccezionali e il senso di inquietudine e paura pervade ogni puntata. Non è  una serie semplice, tutt'altro: allo spettatore è richiesta un'alta dose di attenzione, e anche di memoria: quando alla fine tutti i nodi vengono al pettine (o quasi: ci sarà una seconda stagione e anche una terza), bisognerà fare mente locale per ricordarsi tutti gli indizi e ricomporre il puzzle.

 

Da non perdere!


Recap


  • Titolo: Devil's hour
  • Genere: Thriller, paranormale, horror
  • Stagioni: 1 (segue)
  • Produzione: UK
  • N. di puntate: 6
  • Rete di trasmissione italiana: Amazon Prime
  • Main cast: Jessica Raine, Peter Capaldi, Benjamin Cheevers, Nikesh Patel




venerdì 13 ottobre 2023

RECENSIONE SERIE TV: MARIA ANTONIETTA STAGIONE 1

 

Una interessante serie sulla regina più controversa della storia francese

 


Non potevo non guardare questa serie, che mi ha riportato ai fasti di Lady Oscar e anzi, per certi versi me ne ha ricordato la prima parte, che unisce scene drammatiche a scenette divertenti.

La vita della principessa, in seguito regina, è molto dettagliata, ci sono personaggi e avvenimenti che non compaiono nelle precedenti opere a lei dedicate, quindi l’ho trovata interessante anche se non sono in grado di dire se tutto corrisponde perfettamente alla Storia reale.

Si pine anche ‘accento sulle tendenze saffiche della regina, che non vanno mai oltre il “vorrei ma non posso”.

La vicenda è narrata fino alla gravidanza di Toinette, così è amichevolmente chiamata, dello schierarsi di Luigi XVI con i ribelli americani contro l’Inghilterra e del secondo incontro Fersen-Antonietta.

La regina è interpretata da Emilia Schule, giovane e graziosa, che ben interpreta il ruolo capriccioso e infantile della Nostra; Luigi XVI è interpretato da Louis Cunningham, che non ha il phisique du role per interpretare il Delfino di Francia che era grassottello, ma ttto sommato è nel ruolo del timido e impacciato Luigi.

La Du Barry è Gaia Weiss, sufficientemente sguaiata e provocatoria.

La De Polignac è Liah O’Prey, anche lei bene nel ruolo dell’arrivista manipolatrice.

Attore di punta è James Purefoy, che interpreta Luigi XV catturando tutta l’attenzione quando è sullo schermo.

Eccezionali scenografia e costumi.

La serie è interessante da vedere perché, come già detto, aggiunge dettagli e avvenimenti, nonché personaggi, che in genere non vengono considerati, anche se non prende mai una piega decisa: oscillando tra il drammatico e il comico, all’inizio provoca un po’ di fastidio, ma dopo ci si abitua. Non cerchiamo in questa regina un’icona femminista, né  un personaggio esecrabile: è semplicemente la messa in scena di un personaggio storico collocato nel suo periodo.

La seconda stagione è stata confermata, e dovrebbero girarla in autunno, al riparo dallo sciopero degli sceneggiatori USA in quanto è una co-produzione franco-polacca.



 Recap

 

  • Titolo: Maria Antonietta
  • Genere: Storico, biopic, drama
  • N. di puntate: 8 (stagione 1)
  • Produzione: Francia, Polonia
  • Rete di trasmissione in Italia: Sky Atlantic
  • Main Cast: James Purefoy, Emilia Schule, Louis Cunningham, Gaia Weiss, Liah O’Prey

 

venerdì 22 settembre 2023

RECENSIONE SERIE TV: SECRET INVASION

 


 La serie tv Marvel si discosta molto dal fumetto

 

 


 

In passato ho più volte affermato su questi…schermi che un film o una serie tv non devono necessariamente essere uguali al libro o fumetto da cui sono tratti, i media sono differenti e magari anche i tempi; però con Secret Invasion siamo abbastanza oltre.

 

La saga a fumetti è uscita nel 2008, conta 8 numeri più numerosissimi cross-over che hanno coinvolto le maggiori testate Marvel, e il sottotitolo cult era: “di chi ti puoi fidare”?



I protagonisti erano i Vendicatori, insieme agli Illuminati (apparsi nel film Doctor Strange), che scoprivano che gli alieni mutaforma Skrull avevano sostituito, nel corso degli anni, numerosi supereroi, tanto più che non sapevano, appunto, chi era umano e chi non lo era, e questa ansia era trasmessa al lettore per tutta la saga. Lo scopo rimane lo stesso, conquistare la Terra.

 

Nella serie tv, il protagonista è Nick Fury; non compare alcun supereroe; gli Skrull sono già sulla Terra perché ce li ha messi lui tempo addietro con una motivazione che lascia sconcertati, ovvero in attesa di altro pianeta a cui essere assegnati. Uno di loro, Gravik, si ribella, col suo gruppo collocato in una centrale nucleare russa, e da qui cerca di far scoppiare la guerra tra USA e Russia per far autodistruggere gli umani e colonizzare il pianeta; non contento, vorrebbe anche il Dna dei Vendicatori, che scopriamo essere stato prelevato dopo Infinity War, per appropriarsi non solo dell’aspetto ma anche dei poteri dei Vendicatori (e anche di villains vari).

Mah!!!

 

In sole 6 puntate non si poteva fare di meglio? Io credo proprio di sì, in quanto la trama è davvero debole, i personaggi poco caratterizzati a parte Fury e Sonya (un’eccezionale Olivia Coleman), ci sono controsensi e dimenticanze, non funziona proprio. Tra l’altro ci lascia in eredità una Skrull potentissima, G’iah (Emilia Clarke): cosa ne faranno? Cadrà nel dimenticatoio o la rivedremo?

 

Una simile saga avrebbe meritato uno o più film, in questo modo proprio non ne capisco l’utilità e il senso.

 

 


Recap

 

  • Titolo: Secret Invasion
  • Genere: supereroi, fantascienza, azione
  • Anno: 2023
  • Produzione: Marvel Disney
  • N.di puntate: 6
  • Rete di trasmissione in Italia: Disney+
  • Main Cast: Samuel L. Jackson, Emilia Clarke, Olivia Coleman, Don Cheadle, Kingsley Ben-Adir

 

 

 

venerdì 15 settembre 2023

RECENSIONE: YELLOWJACKETS STAGIONE 2

 

 La seconda stagione di Yellowjackets è ancora più inquietante della prima

 


Nella seconda stagione di Yellowjackets scopriamo, sin dalle prime puntate, che le ragazze sopravvissute non sono solo quelle che abbiamo conosciuto nella stagione 1, ma anche altre. 

E non è tutto: tutto quello che avevamo solo intravisto in precedenza, appena accennato, verrà mostrato in tutta la sua crudezza.

Il tema del cannibalismo e dei sacrifici umani emerge prepotentemente e ci viene mostrato sia come fatto accaduto concretamente, sia come avvenimento onirico in una terribile puntata verso la fine della stagione, senza offrire risposte certe.

Quel che è sicuro, è che le donne sono tutte fuori di testa: quel che avvenne anni prima le ha irrimediabilmente segnate. Ma è follia oppure lo spirito dei boschi a cui si erano rivolte per salvarsi è rimasto con loro, e ha sete di sangue?

Nella stagione appare un nuovo interessante personaggio, molto sopra le righe, interpretato da Elijah-Frodo- Woods; avrà il suo spazio anche Callie, la figlia di Shauna, alle prese coi segreti dei genitori e con la polizia alle calcagna.

Non c’è assolutamente da annoiarsi neppure in questa stagione: i bravissimi sceneggiatori riescono a centellinare gli indizi, scopriamo gli avvenimenti poco a poco e sono abilissimi ad intrecciare passato e presente, in un climax che porterà a un colpo di scena finale che non mi aspettavo.

Non dico di più per non spoilerare ulteriormente, ma non vedo l’ora di vedere la terza stagione! E’ notizia di giugno che ci sarà un episodio bonus prima della nuova serie; non sappiamo però se lo sciopero degli sceneggiatori avrà ripercussioni sull’uscita. Ricordo che anni fa il precedente sciopero comportò la riduzione del numero di puntate di molte serie in corso, nonchè il procrastinare della loro messa in onda.

Aspettiamo fiduciosi!

 


Recap

 

  • Titolo: Yellowjackets
  • Puntate: 10+ 10 (segue)
  • Genere: horror, fantastico
  • Rete di trasmissione: Paramount +
  • Produzione: USA
  • Main cast: Melanie Linskey, Tawny Cypress, Ella Purnell, Christina Ricci, Juliette Lewis, Sophie Nelisse, Jasmine Savoy Brown, Sophie Tatcher, Sammy Hanratty, 

venerdì 14 luglio 2023

RECENSIONE SERIE TV: SNOWPIERCER 3

 

La terza stagione della serie tratta dal fumetto francese Transpercerniege


 


 

Non è facile recensire questa stagione senza spoilerare, sarà quindi una short review...più short del solito!

La serie riprende da uno snodo interessante: sarà sopravvissuta Melanie? Layton, ormai a capo del treno, riesce a staccarsi dalla Big Alice e inizia la ricerca della donna; nel mentre, i vari personaggi continuano a cercare di sopravvivere sul treno, intrecciano nuove relazioni, proseguono colpi di scena e tradimenti vari.

A un certo punto compare un nuovo personaggio che dà l’input a Layton per cercare un punto caldo nel corno d’Africa, grazie anche a delle visioni che lui inizia ad avere (c’è anch3 una puntata onirica, la 3x07); ma sarà vero o no? Senza conoscere la risposta, Andre utilizza questa speranza per tenere vive le speranze di tutti coloro che vivono sul treno, ormai allo stremo delle forze. In pratica mente, e qui ritorniamo a Melanie, a Wilford e a tutti coloro che sono stati a capo dello Snowpiercer, lungo 1029 carrozze (variabili): i leader alla fine dicono bugie, buoni o cattivi o neutrali che siano. Interessante riflessione.

Riusciranno i nostri eroi nl loro intento?

 

La serie a me è piaciuta, nonostante qualche ripetitività o sottotrame risolte un po’ alla carlona, e quando ho scoperto che la quarta stagione, inizialmente rinnovata, è stata invece cancellata mi è preso un colpo! Non è facile lasciare così questo mondo e i suoi personaggi, anche se comunque il finale potrebbe anche esserci anche se non si risolve tutto tutto, restano cose in sospeso.

Spero in un ripensamento! Al limite mi consolerò leggendo il fumetto!

 

Recap

 

  • Titolo: Snowpiercer
  • Genere: post apocalittico, fantascienza
  • N. di puntate: 10+10+10
  • Produzione: USA
  • Rete di trasmissione in Italia: Netflix
  • Main Cast: Jennifer Connelly, Daveed Diggs, Sean Bean, Mickey Sumner, Alison Wright

 


venerdì 16 giugno 2023

RECENSIONE SERIE TV: L'IMPERATRICE

 

La serie su Sissi più vicina alla realtà

 

 


 

 

Questa serie in sole 6 puntate ci racconta l’inizio della vicenda di Elizabeth di Baviera, meglio conosciuta come Sissi, del suo incontro con Francesco Giuseppe e del suo traumatico ingresso a corte.

 

Abituati ai film degli anni ‘50, in cui il personaggio era eccessivamente romanzato ed edulcorato, la serie ci fornisce una versione più vicina alla realtà, presentandoci una Sissi piena di chiaroscuri, come effettivamente era.

Sicuramente aveva una personalità fuori dai canoni dell’epoca, insofferente alle regole, amante della libertà, ed è anche per questo che Franz scelse lei invece della sorella Helena, la vera promessa sposa.

Sono ben delineati anche i personaggi di contorno, tra cui spiccano l’arciduchessa Sofia, madre di Franz e zia di Sissi (i due erano cugini), e Massimiliano, fratello minore di Franz, scapestrato e ribelle ancor più della protagonista.

Va da sè che nella serie i due hanno un’attrazione reciproca, anzi lui pare proprio innamorato (di questo non ci sono riscontri in realtà), anche se lei resta fedele al promesso sposo-poi marito.

C’è sicuramente grossa crisi con Sofia, rigidissima madre dell’imperatore, come rigida era tutta la corte dell’epoca, in maniera anacronistica anche per fine ‘800: lo scontro si fa durissimo e lei sta per abbandonare la corte, ma resta incinta, quindi rimane.

 I due cercheranno inoltre di svecchiare l’Impero, e in queste puntate emergono le tribolazioni di entrambi. Franz invece di fare la guerra, come vorrebbe la madre, vuole fondi per costruire una ferrovia; lei vorrebbe migliorare le condizioni di estrema povertà dei suoi sudditi.

Molti sono i complotti alle loro spalle, più o meno romanzati; non è chiaro se effettivamente Massimiliano partecipò a questi tentativi eversivi, più no che sì.

A una attenta caratterizzazione dei personaggi, fa da sfondo una ricercatezza nei costumi notevole: indimenticabile il vestito da sposa di Sissi. Non sono da meno le ricchissime scenografie, con scene girate nel palazzo di Weissenstein in Baviera.

La serie risulta troppo corta, sembra un'anima parte di stagione, ma è densa di avvenimenti e non ci si annoia mai.

Attendiamo la seconda stagione.


Recap


  • Titolo: L'Imperatrice
  • Genere: Storico
  • Produzione: Germania
  • Stagioni: 1- segue
  • N. di puntate: 6
  • Rete di trasmissione in Italia: Netflix
  • Main cast: Devrim Lingnau, Philip Froissant, Melika Foroutan, Johannes Nussbaum
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mercoledì 7 giugno 2023

RECENSIONE SERIE TV: SCIAME

 

Una serie tv thriller sui fandom tossici

 


 

Sciame è una miniserie thriller horror psicologica che ha protagonista Dre, una ragazza di colore che vive in un appartamento con la sua amica del cuore e ha una venerazione per la cantante Ni’jah. Questa ossessione la porterà a compiere gesti folli, in una spirale di violenza e orrore che hanno dell’incredibile.

Invece gli autori per questa miniserie di 7 episodi si sono ispirati alla realtà: hanno infatti cercato e ricostruito alcuni fatti causati dai fandom più tossici del Paese (gli Usa, da noi al momento si limitano a insultare chi non la pensa come loro, si limitano è per dire ovviamente perchè sono molto pesanti, ai limiti della diffamazione), quindi assolutamente reali, e li hanno inseriti nella serie.

Dre è anche la gestrice di un profilo social del fanclub di Ni’jah, il Behive (alveare), che è ripreso dal Beyhive, il fandom di Beyoncè a cui si ispira la figura della cantante venerata dalla protagonista.

Il 6° episodio è differente dagli altri: in stile documentaristico, segue le indagini di una detective che cerca di scoprire chi ha commesso una serie di sanguinosi delitti; l’ultima puntata vede di nuovo protagonista Dre, che ha cambiato identità ma alla fine resta sempre la stessa pericolosissima fuori di testa. Il finale è un po' onirico.

Una nota di merito va certamente all’interprete de personaggio, Dominique Fishback, che ha compiuto una prova recitativa eccelsa ,anche fisica.

 

Interessante la critica di fondo ai fandom tossici, che a quanto pare trascendono davvero il limite della psicopatia…

 

La serie è di buon livello, con scene molto forti, quindi consiglio la visione a chi ha stomaco.

 

Recap

 

  • Titolo: Sciame
  • Produzione. Usa
  • N. puntate: 7
  • Genere: thriller, horror
  • Rete di trasmissione in Italia: Prime video
  • Main cast: Dominique Fishback, Chloe Bailey

 

venerdì 26 maggio 2023

RECENSIONE SERIE TV: THE LAST OF US

 

Una serie post-apocalittica super appassionante, tratta da un videogame

 

 


 

 Cari apocalittici,

 

The Last of us mi ha letteralmente entusiasmato, e questo nonostante non tratti un argomento nuovo o abbia almeno qualche altro tipo di novità nella trama.

 

La trasposizione del famoso videogame uscito nel 2013 parla infatti di un’epidemia causata da un fungo, il Cordyceps, che mutando rende gli uomini simili a zombi, decretando la fine del mondo come lo conoscevamo. Vi dice niente? Certo, è la trama di decine di film, romanzi, serie tv, tra cui the Walking dead che alla fine è diventato una lagna insopportabile (e infatti non l’ho più guardato).

 

Tra l’altro, ho riscontrato l’enorme popolarità della serie quando un fungo ha veramente infettato un essere umano per la prima volta, in India, ad aprile, e sotto alla notizia, riportata da tutti i siti di news, tutti hanno commentato con “è stato il Cordyceps” o citando la serie!

 

Nel videogame della Naughty Dog questa pandemia esplode nel 2013, nella serie nel 2003; un padre, Joel, cerca di fuggire con la figlia Sarah e col fratello Tommy dalle zone di quarantena, ma l’esercito li insegue e uno sparo uccide la ragazzina.



Vent’anni dopo, nel 2023 (2033 nel videogioco), troviamo ciò che resta della razza umana vivere in zone recintate, dove governano i militari ma al di sotto c’è tutta un’economia sommersa e abusiva che si muove per far sopravvivere la gente, a cui si unisce un gruppo di ribelli, le Luci. Joel ha bisogno di trovare il fratello scomparso; i ribelli lo aiuteranno se scorterà una ragazzina, Ellie, in una lontana università dove un gruppo di scienziati cercano la cura al virus: la giovane infatti è stata infettata ma non è morta, quindi è immune.

I due si avviano così nelle lande devastate dell’America (anche se la serie è stata girata in Canada), dove vivranno mille avventure e incontreranno tante persone, tutti con le loro microstorie, tutte con un passato tragico e spezzato, e molti violenti e farabutti. Molte persone che incontrano non sono quello che sembrano: l’apocalisse fungina ha cambiato tutto, in tanta gente si è risvegliata la bestialità o l’istinto di sopraffazione; non manca quindi una ricerca su come agirebbe l’Uomo di fronte a determinate situazioni, e anche questo è un topos delle serie post apocalittiche.

 

 

All’inizio non volevo neppure vederla questa serie, poi mi sono convinta e ne sono rimasta entusiasta.

The Last of us funziona.

Funziona non solo perché unisce l’adrenalina dei combattimenti con zombie e cattivoni vari né per il coinvolgimento che trasmette l’intimismo di una serie on the road, ma perché l’alchimia tra i due attori, Pedro Pascal e Bella Ramsey (già visti entrambi nel Trono di Spade, e Pascal anche nel Mandaloriano), braverrimi, è eccezionale, e la sceneggiatura riesce a coinvolgere lo spettatore a livello emotivo.

Pian piano il rapporto tra i due si trasforma: da merce di scambio, la quindicenne diviene una pseudo figlia per il rude mercenario, e ci si emoziona sempre di più nel seguire i due personaggi, a cui ci si affeziona rapidamente.

A differenza di the WD, ad esempio, The Last of us non ha un enorme numero di personaggi, anzi si concentra sui due protagonisti, e questo permette di conoscerli a fondo e percepire ogni variazione dentro di loro e tra di loro, rendendoli così vivi e così vicini a noi.

I personaggi secondari restano tali; tra l’altro, durante il viaggio i due fanno la conoscenza di persone la cui micro-storia a loro volta incuriosisce e commuove lo spettatore (vedasi episodio 3, il più staccato dalla trama se vogliamo).

 

Un enorme plauso va agli sceneggiatori e ai due eccezionali attori, ergo al casting.

 

Alle 9 puntate se ne aggiunge una decima sul making-of della serie.

 

La serie è stata rinnovata e non vedo l’ora di vedere la seconda stagione!

 

 

Recp

 

  • Titolo: The last of us
  • Genere: post- apocalittico, horror, fantascienza
  • Produzione: USA (HBO)
  • N. di puntate: 9+1 (segue)
  • Anno: 2023
  • Rete di trasmissione in Italia: Sky Atlantic
  • Main cast: Pedro Pascal, Bella Ramsey