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martedì 1 settembre 2026

MY 2 CENTS: ROBIN HOOD-IL PREZZO DEL SANGUE

 

La morte di Robin Hood secondo Sarnoski





Quando ho letto dell'uscita di questo film mi sono chiesta se occorresse un ennesimo film su Robin Hood, che ci hanno proposto in tutte le salse. Risposta: assolutamente sì, e non ho bisogno di vederne altri in futuro: questo è quello definitivo.

Michael Sarnoski, di cui non ho visto nessun film, non si inventa così de botto senza senso un Robin Hood "dark", ma va a rielaborare una ballata popolare inglese antecedente al XVII sec, "Robin Hood's death". La materia leggendaria sul personaggio è ampia, anche se a noi risulta soprattutto l'eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri.

E Robin, interpretato da un fantastico Hugh Jackman, lo dice subito a chiare lettere: non esiste quel personaggio, è una diceria messa su apposta. Siamo nel 1247 e fa freddo, è tutto fangoso e sporco, e il Nostro vive alla selvaggia nemmeno cercando di espiare, sa che non può. Litle John lo cerca per un aiuto contro i proprietari terrieri malvagi, avviene una ecatombe e Robin si rifugia, sotto mentite spoglie, in un convento di monache gestito da una misteriosa priora, Brigida.

Qui sembrerebbe avvenire una sorta di rinascita, nel rapporto con Margaret, la figlia di Little John anch'essa rifugiatasi nel convento, ma come si è detto non ci si può redimere dopo tutte le malefatte del passato: si accettano e basta.

Non c'è un ritmo forsennato: non è un film d'azione, vira più sui sentimenti del protagonista e degli altri personaggi; la scenografia è realistica, sottolineata perfettamente da una fotografia fredda, che predilige il marrone e il verde.

L'operazione del regista è quindi riuscita, fornendoci una versione che sovverte tutto ciò che la vulgata conosce dell'eroe, e lo fa basandosi su altre fonti della leggenda, la ballata di cui sopra. Volontà di distruggere i miti dell'infanzia? No, magari non questo è lo scopo, ma prendiamo tutte le informazioni possibili e forniamo tutte le interpretazioni prima di idolatrare chicchessia. Questo ritengo sia l'intento dell'opera.

E poi un po' di decostruzione Disney ci sta, anche basta!

Non è quindi il classico film per famiglie, ma vale la pena vederlo, anche solo per la magistrale interpretazione di Jackman, che da solo regge tutto il film, senza nulla togliere ai comprimari assolutamente in ruolo.


Recap

  • Titolo: Robin Hood-Il prezzo del sangue
  • Genere: avventura, storico, miti e leggende, drammatico
  • Regia: Michael Sarnoski
  • Produzione: USA
  • Data di uscita in Italia: 13 agosto 2026
  • Durata: 123'
  • Main cast: Hugh Jackman, Jodie Comer, Bill Skarsgard

domenica 19 luglio 2026

ODISSEA: MY 2 CENTS


 L'ODISSEA SECONDO NOLAN, UNA RILETTURA PROFONDA TRA AFFINITA' E DIVERGENZE




Nonostante tutte le critiche che hanno travolto il film ben prima dell'uscita, e nonostante io abbia #fattoilclassico e quindi qualcosa di Odissea ne so, sono riuscita a vederlo (quasi) senza preconcetti. Quasi, perchè il cast woke ampiamente anticipato e discusso non piace neppure a me, mi innervosisce e la trovo un'imposizione holliwoodiana scioccamente forzata. Quindi, ad esempio Elena/Clitemnestra nere (Lupita Nyongo), per me è no, lo chiarisco subito.

Per il resto, le (quasi) tre ore sono scivolate come niente. 

Attenzione: seguono alcuni soft spoiler nel caso qualcuno non conosca l'Odissea, in quanto nella presente recensione ci sono collegamenti film/opera.

Sin dalla prima scena, quel cavallo di Troia deposto sulla spiaggia e offerto agli dei, con Sinone (Elliott Page) che si sacrifica (e qui c'è la prima differenza con l'Odissea: Sinone è nell'Eneide, non nell'Odissea, ma questo vuol dire solo una cosa: gli autori hanno studiato anche l'Eneide, tanto di cappello) e i troiani che trascinano il dono dentro la città, è un piccolo capolavoro.

 Ridicoli i post che ci hanno fatto credere che Elliott Page fosse Achille, che non compare minimamente, come non c'è Cassandra.

L'Odissea di Omero è narrata in flashback: Odisseo (nella versione italiana viene tradotto come Ulisse, ci sta per familiarità culturale) viene accolto dal re dei Feaci Alcinoo, e narra a ritroso la sua vicenda; qui invece Nolan taglia, e con una interessante crasi vediamo il protagonista (Matt Damon, magistrale) ritrovare la memoria pian piano a Ogigia, quando Calypso (Charlize Theron) decide di lasciarlo andare e di non rincoglionirlo più col loto (anche i Lotofagi sono stati omessi). La narrazione quindi procede coi flashback, alternando questi ricordi con le vicende correnti, in cui Antinoo (Robert Pattinson) e i Proci (in italiano tradotti come "pretendenti": non so perchè, bisognerebbe sentirlo in v.o.) prosciugano Itaca, insidiano Penelope (Anne Hataway) e bullizzano Telemaco (Tom Holland).

Poi abbiamo una serie di scene fedeli (quasi) al testo omerico: Polifemo, i Lestrigoni, Circe, i buoi sacri ad Apollo, le sirene, Scilla e Cariddi, gli Inferi con Tiresia, finalmente il ritorno con Argo che riconosce il padrone e muore, la nutrice che lo scopre dalla ferita al piede, la scena con l'arco e le asce. 

Emergono su tutte due scene magistrali: Circe (samanta Morton) non è la bellissima maga che siamo abituati a immaginare, ma una donna qualunque in una catapecchia qualunque, e la trasformazione dei compagni di Ulisse è un capolavoro di body horror. Negli Inferi, il dialogo del protagonista si concentra su Sinone, mandato praticamente a morire, e su Agamennone (Benny Safdie), che gli consiglia di non farsi riconoscere al suo ritorno a Itaca. E poi ci sono tutti i compagni del protagonista morti.

E qui dobbiamo parlare del fulcro dell'opera secondo Nolan, i leitmotiv che fanno da filo conduttore:

  • la legge di Zeus, ovvero l'ospitalità come dovere assoluto;
  • la metis (furbizia) di Ulisse, che lo porta a provare sensi di colpa;
  • il non aver seppellito tutti i morti lasciati alle spalle, che pure lo porta a sensi di colpa e a prendere una decisione.
Questi sono i tre temi che compattano il tutto e danno un senso allo svolgersi delle azioni, al percorso dell'eroe che è anche un viaggio interiore, ricordiamolo, e anche al finale che diverge dall'opera madre.
Il nostos di Ulisse non è quindi un finale lieto: la grande differenza con l'opera classica sta proprio nelle ultime scene del film, che non vi rivelo per non spoilerare, ma queste scene sono perfettamente coerenti con i temi principali che Nolan ha voluto proporre nel film.
E non è stato il primo a vedere nella furbizia di Ulisse una sfumatura negativa: Dante non lo ha forse inserito all'Inferno per i suoi inganni? D'altronde Athena (Zendaya), qui mai in veste di promachos, lo osserva impietosita in tutte le scene dove appare.
Cosa sembra volergli dire?...

Alcuni dialoghi sono profondi e molte scene commuovono e coinvolgono; gli sceneggiatori hanno inoltre voluto inserire, sparso qui e là, l'incombere dei cosiddetti "popoli del mare", quelli che avrebbero portato alla fine dell'Età del Bronzo e dato il via al Medioevo Ellenico.
Peraltro, qualche altro dialogo sa troppo di infodump, ma ci può stare per istruire i dummies; uno però mi ha fatto proprio pulsare l'occhio: Età del Bronzo ce la chiamiamo noi, loro non sapevano di essere nell'età del bronzo!!! AAARRRGGHHHH!

La fotografia fredda è una caratteristica di Nolan, che viene confermata anche qui. Tanto di cappello anche per aver voluto girare in pellicola, e in 70 mm, peccato che in Italia non ci sono schermi adeguati a questo tipo di proiezione, che sarebbe stata senz'altro più spettacolare.
La scenografia è volutamente e giustamente essenziale; circa i costumi, ha fatto molto discutere il bat-elmo di Agamennone, che è volutamente esagerato e ci può stare; anche alcune armature hanno un tono cartonato-fantasy, ma non mi hanno affatto disturbato.
La colonna sonora sottolinea tutte le scene senza strafare.
Molte scene sono state grate in Italia (Favignana) e in Grecia: scelta encomiabile.
Il montaggio è stato sicuramente arduo, ma impeccabile.

L'Odissea di Nolan è un kolossal? Certamente lo è. Non è una trasposizione fedele al 100%? E chi se ne frega, non cerchiamo quello quando andiamo al cinema, che è un mezzo narrativo differente dal testo scritto. La rilettura? Ci sta e ne accogliamo le riflessioni apportate dall'autore. 

Correte a vederlo.

Recap

  • Titolo: Odissea
  • Genere: Mitologia
  • Regia: Cristopher Nolan
  • Produzione: USA, UK 
  • Durata: 172'
  • Data di uscita in Italia: 16 luglio 2026
  • Main Cast: v. su





martedì 16 giugno 2026

DISCLOSURE DAY: MY 2 CENTS

 

Disclosure day non porta nulla di nuovo al tema degli incontri ravvicinati con gli alieni




Non era poi molto tempo che Spielberg non dirigeva un film sci-fi: Ready Player One è uscito nel 2018, e qui potete leggerne la recensione: un film che mi aveva fomentato molto, grazie ai suoi rimandi agli anni '80.

Disclosure day, il giorno della rivelazione, è una storia che ogni appassionato di fantascienza capisce dove vuole andare a parare dopo pochi minuti di visone.

Daniel (Josh O'Connor) è un informatico che ha con sè preziosi files sugli incontri ravvicinati con gli alieni, compresa l'Area 51 e Roswell, e i suoi datori di lavoro, la Wardex Corporation diretta da Noah Scanlon (Colin Firth) cercano di fermarlo affinchè i dati non vengano diffusi e preservare così l'umanità, che per altro è sull'orlo della terza guerra mondiale. Questo tragico fatto rimane un po' sullo sfondo, relegato a programmazione televisiva o ad assalti ai generi alimentari, ma nell'economia del film dovrebbe essere di fondamentale importanza.

Nel mentre, la meteorologa Margaret (Emily Blunt) si risveglia con eccezionali poteri, e si mette a parlare klingon (no, scherzo: parla in realtà come lo xenomorfo della serie tv Alien Pianeta Terra) in diretta tv, così anch'essa viene ricercata dalla Wardex. Costoro ghanno anche una strumentazione di origine aliena, che permette collegamenti telepatici e altri superpoteri.

La contro-organizzazione è gestita da Hugo (Colman Domingo), altro fuoriuscito dalla Wardex che vuole portare a conoscenza dell'umanità l'esistenza degli alieni, e il conseguente messaggio di pace poichè essi sono buoni e coccolosi come ET.

Ecco, diciamo che il film è un po' ET e un po' X-Files, con qualche scena alla Indiana Jones (Spielberg cita sè stesso nella scena dell'inseguimento con fuga sul treno di Daniel e Margaret).

Non dico oltre per non spoilerare, ma va da sè che questo film non porta nessuna novità nel mondo della sci-fi, anche perchè da Incontri ravvicinati del terzo tipo sono passati un bel po' di anni e di film e serie tv, e i fruitori del genere sono ormai scafatissimi a riguardo.

Detto ciò, pur non riscontrando colpi di scena, e al netto di una scena religiosa un po' patetica e di alcuni FX sottocosto, il film è pur sempre girato da uno dei registi più importanti della storia del cinema, che è capace di pennellare movimenti di macchina, fotografia, inquadrature e tempi nel migliore dei modi, e quindi si passano due ore e mezza spensierate e piacevoli al cinema. 


Recap

  • Titolo: Disclosure Day
  • Genere: fantascienza
  • Regia: Steven Spielberg
  • Produzione: USA
  • Uscita in Italia: 10 giugno 2026
  • Durata: 145'
  • Main cast: Josh O'Connor, Emily Blunt, Colin Firth







domenica 31 maggio 2026

THE MANDALORIAN & GROGU - MY 2 CENTS

 

                           Questa è la Via?




Sì e no. The Mandalorian & Grogu è con tutta evidenza la quarta stagione della serie, soprattutto il primo tempo, su cui poi hanno "costruito" una trama per realizzare il film, senza nemmeno impegnarcisi troppo perchè si capisce praticamente subito cosa succederà, al netto di un paio di chliffanger neppure troppo inaspettati.

Il Nostro, dopo aver portato a termine una missione viene immediatamente reclutato da Ward per un'altra missione, di quelle che devi trovare uno che non si sa che faccia abbia, ma per farlo devi andare di qua a cercare questo e quest'altro, ma poi scopri quest'altra cosa e provi a fare così cosà e ti trovi nei pasticci.

(Difficile non spoilerare, quindi beccatevi la trama raccontata così, tanto quest'è.)

Qui entra in gioco il senso del film, il messaggino è che nessuno si può sempre salvare da solo: questa è la Via.

Avendo visto il film a circa 10 giorni dall'uscita, mi sono capitati sui social post di commenti anche molto negativi, che non mi sento assolutamente di condividere: il film è in linea con la serie, si lascia guardare senza pretese, ti diverti, ti rilassi e sono anche passata anche sopra al deus ex machina che appare a un certo punto, perchè alla fine è carino e ci sta. Gli FX non sono tra i più costosi della storia del cinema, ma ci sta anche questo. Grogu e gli altri pupazzini sono sempre adorabili. Si vede in faccia il nostro Djin Darin/ Pedro Pascal? Non ve lo dico se no spoilero! Le spade laser ci sono? No, e questo mi ha fatto un po' incazzare. 

Hanno introdotto un nuovo personaggio che potrebbe essere interessante, chissà se lo riproporranno in qualche altra pellicola o serie, oppure finisce così: non ho ben chiaro cosa uscirà in futuro (I apologize), ma forse neppure Favreau & Filoni.

Ci si poteva aspettare qualcosa di più? Forse sì, ma va bene così.

Vedetevelo, rilassatevi, godetevi i combattimenti e il tenerume: anche questa è una Via.


Recap

  • Titolo: The Mandalorian & Grogu
  • Genere: Fantascienza
  • Produzione: USA
  • Durata: 132'
  • Uscita in ITA: 20 maggio
  • Regia: Jon Favreau
  • Main cast: Pedro Pascal, Sigurney Weaver, Johnny Coyne



venerdì 23 agosto 2024

RECENSIONE FILM: ALIEN ROMULUS


Un nostalgico trait d’union tra i film della saga

 

 


 

Non posso certo dire che l’intreccio di questo film abbia riservato grosse sorprese, ma l’effetto nostalgia, che tanto permea film e serie tv negli ultimi anni, fa il suo effetto e si inserisce in una storia adrenalinica, vivace e ben congegnata.

 

La storia si colloca tra il primo film, lo storico Alien di Ridley Scott del ’79, e Aliens-Scontro Finale di James Cameron dell’86, tra cui intercorrono 57 anni.

Un gruppo di giovani, Rain, Navarro, Tyler, Kay, Bjorn, vuole scappare da una colonia mineraria, e per far ciò necessitano di capsule di stasi criogeniche che si trovano sulla stazione di ricerca Romulus and Remus, ovviamente della Weyland-Yutani, con l’aiuto del sintetico un po’ malfunzionante Andy.

Qui vengono attaccati dagli “attacca-faccia”, con una scena che richiama quella del primo film, proprio come una serie di battute, pose e situazioni; quindi, Rain trova un altro sintetico e installa il suo chip in Andy. Il sintetico Rook è Ash: i produttori hanno chiesto il permesso alla famiglia di utilizzare le fattezze del defunto attore Ian Holm (Bilbo Baggins), che hanno accettato con gioia.

 

Gli sceneggiatori, tra cui il regista stesso Fede Alvarez, sono riusciti a creare un trait d’union anche con i prequel ella saga, il tanto discusso Prometheus di Ridley Scott del 2012 (che però a me era piaciuto) nonché Alien Covenant, sequel del prequel (sempre Ridley Scott, 2017), con le scene finali, che non spoilero. Per i meno avvezzi, diversi salti sulla poltrona assicurati, non tanto per me che ormai non mi spavento quasi con nulla (infatti non vedo più horror da tempo).

 

Interessante il tema che hanno voluto inserire della diversità, rappresentata dal sintetico un malfunzionante Andy; e qui si innesta anche l’annosa questione dei sentimenti degli esseri artificiali.

 

Il film dura le canoniche 2 ore, ma passano velocemente perché il ritmo è elevato (buon montaggio) e le scene sono adrenaliniche e piacevoli da guardare, buono il comparto effetti speciali e colonna sonora; la fotografia è ovviamente scura q.b.

 

Sicuramente il target è quello degli estimatori del franchise, che potranno divertirsi a trovare tutti i link, ma anche un neofita può godere della pellicola, pur non rilevando i collegamenti.

 

Circola voce che da questa storia si dipanerà una serie tv, staremo a vedere.

 

 


 Recap

 

  • Titolo: Alien Romulus
  • Genere: fantascienza, horror
  • Data di uscita in Italia: 14 agosto 2024
  • Produzione: 20th Century (Usa)
  • Regia: Fede Alvarez
  • Durata: 119’
  • Main Cast: Cailee Spaeny, David Jonsson, Archie Renaux, Isabela Merced

 

 

martedì 20 agosto 2024

RECENSIONE FILM: DEADPOOL & WOLVERINE

Deadpool & Wolverine,  il team-up più atteso di sempre





Sono andata a vedere questo film alla ricerca di un paio d’ore di svago e risate, e non c’è dubbio che le abbia trovate in questa pellicola dalla trama blanda ma che mette in scena tutta una serie di cose che piacciono ai Marvel-fans, estremamente delusi (me compresa, che non vedo un film Marvel da, boh, un anno e mezzo?) in questa fase del MCU che non ne azzecca una.

Deadpool non è il mio supereroe preferito, è troppo ciarliero e sboccato, e qui raggiunge vette inimmaginabili, a volte eccessivamente disgustose, ma ho sempre apprezzato la sua consapevolezza di essere un personaggio dei fumetti, abbattendo così la quarta parete e creando situazioni esilaranti. Non potevo perdermi poi il ritorno di Hugh Jackman nei panni di Wolverine! Il duo funziona alla grande; questa storia cerca di sistemare i casini che hanno creato la Fox e la Disney con la divisione dei diritti, ora passati in toto alla major del topo orecchiuto e le varie trame col Multiverso di mezzo.

Deadpool deve trovare un Wolverine per sistemare il suddetto multiverso, e insieme a lui capita nel Vuoto, già visto in Loki, una sorta di luogo in cui finiscono i supereroi dimenticati e comandato dalla terribile Cassandra Nova, gemella di Charles Xavier.

Da qui si dipanano combattimenti, scene esilaranti, scene disgustose, copi di scena (indimenticabile quello di Chris Evans…) parti troppo verbose che risultano lente (forse per un montaggio troppo statico?), gran spolvero di effettoni speciali e colonna sonora super.

Alla fine ho visto esattamente il film che volevo vedere, e questo mi basta.

C’è la scena post titoli di coda, divertente, non uscite prima.

Che sia un punto di partenza per risollevare il MCU, ne dubito; ma, almeno, ci hanno provato.

 


Recap

  • Titolo: Deadpool & Wolverine
  • Genere: Supereroi, fantascienza, fantastico
  • Produzione: Marvel Disney (USA)
  • Regia: Shawn Levy
  • Data di uscita in Italia: 24/07/2024
  • Durata: 128 min
  • Main Cast: Ryan Reynolds, Hugh Jackman, Emma Corrin, Morena Baccarin


 

 

 

 

 

 

giovedì 7 marzo 2024

RECENSIONE FILM: DUNE 2

 

Dune 2 è fantascienza dura e pura

 

 


 

Tutti sanno che in genere il film n. 2 delle trilogie è una schifezza; negli ultimi anni la tendenza si è capovolta, i primi film sono introduttivi e spiegonici, mentre a partire dal 2 si entra nel vivo della vicenda.

Questa seconda parte di Dune non fa eccezione, e il risultato è veramente eccezionale in termini di spettacolo.

 

Il film comincia esattamente dov’è terminato il primo, dove Paul Atreides (il Timothee Chalamet idolo delle pischelle, bravino ma non particolarmente espressivo) e sua madre (l’ottima Rebecca Ferguson che si sta specializzando in sci-fi, vedi la serie tv Silo, da noi recensita) sono su Arrakis, unici sopravvissuti al massacro perpetrato ai danni della sua casata dai malvagi Harkonnen, dove inizia la sua parabola messianica, aiutato dalla madre Lady Jessica, sacerdotessa Bene Gesserit e da altri mentori come Stilgard (Javier Bardem, personaggio colorito della sabbiosa situazione).

Quel che colpisce in positivo è che si tratta di un “viaggio dell’eroe” non esattamente lineare, in quanto alla fine Paul non sarà migliore dell’inizio, e qui non dico oltre per non spoilerare.

 

Il film è anche ricco di richiami esoterico-magici, con rituali Fremen, rituali delle Bene Gesserit conditi da una gran dose di intrighi e cospirazioni tanto da perdere un po’ il filo, le visioni del Nostro e sopra tutto questi misteriosi vermoni dalle incredibili proprietà.

 

Non manca un po’ di romance, ma non eccessivo, per me ulteriore punto a favore.

La fotografia su Arrakis è calda, i colori desertici, costumi e paesaggi sono coerenti con la zona; quando passiamo dagli Harkonnen, casata nazistoide, è tutto nero e bianco, la luce è fredda, sempre coerentemente con luogo e situazione.

 

I combattimenti di cui il film è ricco sono di grande livello e emozionanti; la musica sottolinea alla perfezione ogni scena.

 

Un film sci -fi di altissimo livello, anche se alla fine le emozioni sono dovute forse più all’estetica generale che al vissuto e al percorso dei personaggi o a dialoghi coinvolgenti o a trama con eclatanti colpi di scena (che comunque non mancano).

Le due ore e tre quarti ad ogni modo volano.

 

 

Spero di non vedere la terza parte tra altri 3 anni!




 Recap

 

  • Titolo: Dune 2
  • Genere: fantascienza, fantasy
  • Produzione: Usa
  • Regia: Dennis Villeneuve
  • Durata: 165’
  • Data di uscita in Italia: 28/02/2024
  • Main cast: Timothee chalamet, Rebecca Ferguson, Javier Bardem, Zendaya, Dave Bautista, Austin Butler, Stellan Skarsgard, Josh Brolin, Lea Seydoux, Christofer Walken

 

 

 

 

 

martedì 21 novembre 2023

RECENSIONE FILM: HUNGER GAMES- LA BALLATA DELL'USIGNOLO E DEL SERPENTE

 Il prequel di Hunger Games avvince ma non convince del tutto




Dopo 8 anni si rivede sul grande schermo l'universo narrativo creato da Suzanne Collins, con un film di circa due ore e tre quarti di lunghezza, diviso in tre parti.



Ambientato diversi decenni prima della trilogia (al cinema quadrilogia) madre, è un prequel che ci narra la storia del presidente Snow.

Il giovane Coriolanus (Tom Blith) perde il padre, presidente di Panem, nella prima rivolta dei Distretti, e la sua famiglia composta da nonna e sorella cade in disgrazia. Per recuperare onore e denaro, deve diventare, al pari dei suoi compagni di studi, Mentore dei decimi Hunger Games, un'edizione che sarebbe potuta essere l'ultima perchè l'interesse del pubblico va scemando: vedere ragazzini che si scannano in un'arena, come punizione per le rivolte, ha perso d'interesse.

A Corio è stato assegnato il tributo del Distretto 12 (ma va?..), Lucy Gray Baird (una Rachel Zegler che buca lo schermo), bella ragazza dalla voce da usignolo, misteriosa e intrigante. Corio ha l'intuizione per riportare al massimo le visualizzazioni televisive i giochi: presentare i Tributi uno a uno, renderli “personaggi” e dar la possibilità al pubblico da casa di aiutarli con donazioni, consentendogli così di partecipare come parte attiva e, volendo, determinante.

VIA AL TELEVOTOOOOO!..

No, scusate l'interruzione 😜

Il rapporto tra i due è da subito intrigante; sono misteriosi, ambigui, non si conoscono esattamente le loro intenzioni per tutta la durata del film o quasi.

Questo è a mio avviso la pecca principale del film, soprattutto per quel che riguarda il protagonista: le sue motivazioni sono poco chiare e coerenti, perchè non è chiaro in  quale punto preciso smette di essere Corio e diventa Snow, quand'è che il lato oscuro della forza prende il sopravvento e come ci arriva. L'impressione è quela di un mancato approfondimento del protagonista e anche della coprotagonista.

Per il resto, non c'è un vero colpo di scena, ma il film è avventuroso e si segue molto bene, le quasi tre ore scorrono via senza noia; gli attori sono tutti bravi , in primis Viola Davis nei panni della dott.sa Volumnia Gaul e Peter Dinklage in quelli di Highbottom, la prima grande fan dei giochi e il secondo detrattore. Scopriamo anche come e perchè sono nati.

La colonna sonora ci regala bellissime canzoni e le scenografie hanno un gusto retrofantascientifico davvero grazioso, si evince che siamo in una sorta di anni 60 futuristici.

 La  visione è consigliata agli amanti della saga, anche per le varie citazioni della medesima che tanto piacciono ai fandom delle serie (e anche a me!)


Recap


Titolo: Hunger Games- la ballata dell'usignolo e del serpente

Genere: Distopico

Regista: Francis Lawrence

Produzione: USA

Durata: 157'

Data di uscita in Italia: 15 novembre 2023

Main cast: Tom Blyth, Rachel Zegler, Viola Davis, Peter Dinklage




mercoledì 5 luglio 2023

RECENSIONE: INDIANA JONES E IL QUADRANTE DEL DESTINO

 

Il quinto capitolo della saga di Indiana Jones è intrattenimento totale

 

 


 

 

 Da questo film non mi aspettavo nulla di più, nulla di meno.

Le prime scene ci mostrano un avvenimento del 1944: Indiana Jones è in fuga dai nazisti per via di un marchingegno archeomagico (un classico), il tutto più inverosimile di Mission Impossible, ma bisogna sospendere l’incredulità per gustarsi a pieno queste avventure.

Poi passiamo a un Indy quasi in pensione, nel 1969: sta tenendo la sua ultima lezione archeologica, ma agli studenti non importa nulla. Sono proiettati sull’imminente allunaggio e sul futuro, perché studiare il passato?

Il Nostro ha una visita: è la figlia di un suo caro amico defunto, che lo stuzzica su quel famoso oggetto di cui sopra (che non cito per non spoilerare), e risbucano anche i nazisti.

Qui parte una lunga serie di inseguimenti spettacolari, con scoperte più o meno eclatanti, alla ricerca di un altro oggetto per interpretare il primo.

Il finale è assolutamente scoppiettante e non me lo aspettavo, l’ho adorato, idem il finalissimo!

 

Ragazzi: è Inìdiana Jones, un film di intrattenimento puro: non dobbiamo aspettarci novità, contenuti profondi, trama intricata: si va a vederlo per divertirsi e rilassarsi! E ci riesce perfettamente.

L’unica pecca che ho riscontrato, gli effetti speciali della prima parte mi sono sembrati non all’altezza della produzione: dopo aver visto Lucasfilm, Disney e Paramount mi aspettavo di meglio, ma forse hanno profuso i loro sforzi sulle scene finali, decisamente migliori.

 

La musichetta di Indiana Jones (paparappaaa-papapà…) arriva sempre a sottolineare i momenti più … Indy del film. Ottima fotografia e attori in gran spovero. Oltre all’inossidabile Ford, per fortuna doppiato ancora da Michele Gammino (la versione giovane dal di lui figlio), al Mads Mikkelsen, ormai specializzato nei ruoli da villain, e c’è pure un cameo di Antonio Banderas. Brava anche la Waller-Bridge.

 

Andate a vederlo per divertirvi, senza pensarci troppo.

La magia del cinema è anche questa.

 

 

Recap

 

  • Titolo: Indiana Jones e il quadrante del destino (5° film)
  • Genere: fantastico, avventura
  • Uscita in Italia: 28 giugno 2023
  • Durata: 155’
  • Produzione: Disney, Lucasfilm, Paramount
  • Main cast: Harrison Ford, Phoebe Waller-Bridge, Mads Mikkelsen
  • Regia: James Mangold

lunedì 8 maggio 2023

RECENSIONE FILM: I GUARDIANI DELLA GALASSIA 3

 

L’ultima avventura dei Guardiani della Galassia emoziona tra dramma e commedia

 

 


 

Intendiamoci, non sono terminate le avventure del gruppo spaziale più scalcinato della Marvel, solo non vedremo più questa formazione: con il passaggio del regista James Gunn alla DC cambieranno le carte in tavola.

 

Il film inizia con uno Starlord depresso per la morte (più o meno…in casa Marvel non si muore mai del tutto!) di Gamora, ma presto deve riprendersi perché Rocket Raccoon è in fin di vita: il suo creatore, il temibile Alto Evoluzionario, ne rivendica la proprietà e manda riprenderlo un Adam Warlock che assomiglia terribilmente a Patriota di The Boys… Inizia così l’avventura di salvataggio, in cui si scoprono le drammatiche origini del procione più evoluto dell’universo.

C’è anche una citazione omaggio a Star Trek, non vi svelo quale 😉 e c’è un cameo di Sylvester Stallone, non a sorpresa perché lo rivelano i titoli di testa!

 Il malvagio di giornata è un personaggio particolare della Marvel: l’Alto Evoluzionario, di origini umane, è u individuo il cui scopo è spingere in avanti l’evoluzione tramite esperimenti genetici sugli animali, fino a creare una specie perfetta e per questo scopo crea una Contro Terra, dove inserire le sue creature. Va da sé che non esiste una specie perfetta, e quindi lui che fa?, cerca di eliminare tutti gli esperimenti falliti, senza un minimo di compassione.

In questo bailamme di emozioni, battute (neanche troppe), drammi, le due ore e mezza del film scivolano via come niente; la trama non è assolutamente articolata, sono le scene di azione, la sceneggiatura, i personaggi a rendere pienamente godibile questo film.

 

Finalmente nei titoli di coda, oltre ai due finali (piuttosto inutile il secondo), hanno inserito delle immaginette, così non ci si addormenta nell’attesa che finiscano!

 

Andate a vederlo, vi piacerà anche se non siete convinti di questa fase Marvel (come me d’altronde).

 

Non saprei dire se questo film fa parte della fase 5 del MCU o sia un film finale della fase 4; anyway, così proseguiranno le uscite, tra grande schermo e Disney+:

 

Indice

·  Ant-Man and the Wasp: Quantumania (al cinema 15/02/23)

·  Secret Invasion (in streaming dal 21 giugno 2023)

·  Guardiani della Galassia Vol. 3 (al cinema 04/05/2023)

·  Echo (in streaming Estate 2023)

·  Loki - Stagione 2 (in streaming Estate 2023)

·  The Marvels (al cinema 26/07/2023)

·  Ironheart (in streaming Autunno 2023)

·  Agatha: Coven of Chaos (in streaming Inverno 2023/2024)

·  DareDevil: Born Again (in streaming Primavera 2024)

·  Captain America: New World Order (al cinema 03/05/2024)

·  Thunderbolts (al cinema 26/07/2024)

·  Blade (al cinema 06/09/2024)

·  Deadpool 3 (al cinema 08/11/2024)

·  Fantastic Four (al cinema 14/02/2025)

·  Avengers: The Kang Dinasty (al cinema 02/05/2025)

·  Avengers: Secret Wars (al cinema 01/05/2026)

 

 

Di certo non vedrò tutto, ma qualcosa sì.

 

 

Recap

 

  • Titolo: I guardiani della Galassia 3
  • Genere: supereroi, fantascienza
  • Produzione: Marvel/Disney (USA)
  • Regia: James Gunn
  • Uscita in Italia: 3 maggio 2023
  • Durata: 150’
  • Main cast: Chris Pratt, Zoe Saldana, Karen Gillian, Dave Bautista, Pom Klementieff, Chukwudi Iwuji

 

 

venerdì 5 maggio 2023

SEGNALAZIONE: AVATAR NOSTRO CHE SEI NEI CIELI DI GIUSEPPE VATINNO

 I tòpoi nel cinema di fantascienza e le mitiche serie TV






Cari lettori e videodipendenti,

oggi parliamo del saggio Avatar nostro che sei nei cieli di Giuseppe Vatinno, edito da Delos Digital.

Quali sono i classici topoi della fantascienza cinematografica e televisiva? L’alieno certamente, ma anche il viaggio sulla Luna o le avventure di un’astronave a zonzo per l’universo. In questo saggio l’autore ha raccolto, ampliato e approfondito gli articoli pubblicati sulla rivista Delos Science Fiction in cui analizza per l’appunto i classici temi del cinema e della serialità televisiva, parlando di film come Il pianeta proibito, Destinazione TerraI conquistatori della LunaUltimatum alla TerraEssi vivono ed eXistenZ, senza dimenticare serie televisive quali Ai confini della realtàSpazio 1999UFO e Black Mirror. Ne viene fuori uno spaccato dell’immaginario cine-televisivo che ancora oggi appassiona molti fan della fantascienza e non solo.


L’autore

Giuseppe Vatinno

laureato in Fisica e perfezionato in Fisica Teorica, 

giornalista professionista e scrittore. 

È stato Deputato della Repubblica italiana


Recap

  • Titolo: Avatar nostro che sei nei cieli
  • Autore: Giuseppe Vatinno
  • Editore: Delos digital
  • Genere: saggi
  • N. di pagine: 141
  • Cover: 
  • Prezzo: € 3,99
  • Link: Delos store
  •         Amazon




martedì 3 gennaio 2023

TOP 10 FILM IMPERDIBILI 2023

 I migliori film di genere fantastico del 2023 (e non solo)




Cari cineamatori,

il primo post dell'anno è, come sempre, sui film in uscita nel 2023. Non tutti, principalmente quelli che ci piacciono e il cui genere è trattato dal blog, ovvero fantasy, fantascienza, supereroi. Non mancheranno thriller, horror, cartoni e altri generi, ma iniziamo con la mia top 10.

10) Killer of the Flower Moon è un thriller ambientato nel 1919: si tratta del primo caso complesso risolto dall'FBI, che coinvolge una tribù indiana. Regia: Martin Scorsese. Cast: di Caprio e De Niro. Serve altro? Annunciato per fine gennaio, uscirà invece più avanti, probabilmente il 23 maggio.

9) Wonka- Il prequel di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, con Timothee Chalamet e Olivia Colman. Certo, la regia non è di Tim burton, non ci sono Johnny Depp, La Bonham Carter e Freddie Highmore, ma la curiosità è tanta! Dovrebbe uscire il 15 dicembre.

8) Adagio, di Stefano Sollima. Questo non è di genere fantastico, ma la conclusione della trilogia sulla criminalità romana dopo ACAB e Suburra non lo posso perdere. Anche il cast è di tuto rispetto, con Favino, Servillo, Mastandrea e A. Giannini. Data, non si sa

7) The Flash. I film del DCU non mi fanno impazzire, ma Andy Muschietti è un bravo regista e il cast è d'eccezione, con Ezra Miller, Ben Affleck e Michael Keaton. Barry Allen/Flash viaggerà nel tempo per impedire la morte della madre e provocherà cambiamenti nella linea temporale. Ci sono anche i due Batman di mezzo, quindi si spera che l'abbiano giostrata bene! Uscirà il 16 giugno.

6) The Marvels, che vede il ritorno di Brie Larsson nei panni di Capitan Marvel. Esce il 26 luglio.

5) I guardiani della Galassia 3. Esce il 3 maggio

4) A Haunting in Venice è il famigerato film di e con Kenneth Branagh tratto da una storia inedita di Agatha Christie, sono quindi curiosissima. Data di uscita non si sa.

3) Dune 2 di Villeneuve. Da quando è uscito il primo sono impaziente di vedere il seguito, e dovrò attendere fino al 3 novembre!

2) Indiana Jones e la ruota del destino, con Harrison Ford e Mads Mikkelsen  diretti da James Mangold. Indy è nei nostri cuori e non vediamo l'ora di rivederlo in una nuova avventura, dal 30 giugno.

1) Hunger Games- La ballata dell'usignolo e del serpente. Il prequel di Hunger Games è il film che mi attira di più tra questi in uscita nel 2023, la data è fissata per il 17 novembre.

Come avrete notato, mancano due film che erano attesi per il dicembre 2023: Rogue Squadron, che è stato tolto dal palinsesto Disney del 2023, e stessa storia per Star Trek 5. Non sappiamo se sono stati cancellati oppure solo rimandati.

Oltre alla top 10 dei film più attesi del 2023, ce ne sono molti altri interessanti che vado a segnalare, in ordine sparso.


Alcuni biopic: Ferrari, con Adam Driver e Penelope Cruz

                        Maria, vita della Callas interpretata da A. Jolie

                       Better man, la vita di Robbie Williams 

                 Oppenheimer di Nolan, con R. Downey Jr., il 20/7

- Babylon: Los Angeles e Hollywood negli anni 20, con Brad Pitt e Margot Robbie. Uscita: 19 gennaio

- La Sirenetta live action, in uscita il 24 maggio 2023. Della Disney avremo anche Peter Pan e Wendy sempre live, con Jude Law come Capitan Uncino, e il 62° cartone animato, Wish, su una stella portafortuna, che uscirà il 22 novembre.

- Barbie live action, con Margot Robbie, in uscita il 21 luglio.

- Passando all'horror, tra l'altro sono da segnalare Scream 5, ambientato a NY, e The Nun 2 con Taissa Farmiga.

- La Marvel farà uscire diversi film, oltre i citati nella top 10 ci sarà Ant Man & The Wasp: Quantumania con Michelle Pfeiffer e Evangeline Lilly, in uscita il 15 febbraio, e Blade 3.

- Della DC avremo anche Aquaman 2, sempre con Jason Momoa, 

- Avremo anche film tratti dai fumetti Marvel ma non prodotti dalla Marvel, bensì dalla Sony, tanto per confonderci le idee ancor di più: Kraven The hunter con Russell Crowe e Madame Web con Dakota Johnson.

- Godzilla: produzione giapponese per il 30° film sul lucertolone.

- Asterix e Obelix il regno di mezzo, solito cast, uscita francese il 1 febbraio.

Dungeons & Dragons con Hugh Grant e Michelle Rodriguez, esce il 31 marzo

- I soliti sequel dei soliti action movie:  

John Wick 4 con Keanu Reeves, uscita il 23 marzo; Fast & Furious X con Vin Diesel e Michelle Rodriguez, uscita 19 maggio; Mission Impossible con Cruise, il 14 luglio

- Tanto per non farci mancare remake, avremo anche I 3 moschettieri, con Eva Green eVincent Cassel, in uscita ad aprile.

- Ci sarà anche la conclusione della trilogia di Diabolik dei Manetti Bros.


Che ne pensate di queste uscite? Fatemi sapere nei commenti!