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martedì 31 maggio 2022

ESCE OGGI IL NUOVO NUMERO DELLA RIVISTA DELOS SCIENCE FICTION

 

Esce oggi il n. 235 di Delos Science Fiction 



Cari amanti della SCi-fi,

esce oggi il nuovo, ricchissimo numero di Delos Science Fiction, rivista di fantascienza fondata da Silvio Sosio e a cura di Carmine Treanni.



Uno speciale su fantascienza e mondo LGBTQ, servizi sulle serie TV Obi-Wan Kenobi e Star Trek Picard e sul film Doctor Strange nel Multiverso della Follia sono i contenuti del numero 235 della nostra rivista di approfondimento

 

Era arrivato il momento di rompere le barriere esistenti del canone Star Trek e andare ancora oltre. Con queste parole, Alex Kurtzman, creatore e show runner di Star Trek: Discovery, ha introdotto nella serie TV personaggi del mondo LGBTQ (acronimo italiano di: Lesbica, Gay, Bisessuale, Transgender e Queer), dando ancora una volta alla saga creata da Gene Roddenberry il compito di porre l'accento su questioni centrali nella società contemporanea. Un po' è la stessa cosa che fece proprio il creatore di Star Trek, quando mise negli anni Sessanta, una donna di colore sul ponte di comando dell'Enterprise, che dava ordini a uomini bianchi.

Negli ultimi anni, per la verità, si sono moltiplicati nelle serie TV di fantascienza i personaggi LGBTQ e, per fare un esempio concreto, pensiamo proprio a Star Trek: Discovery, in cui per la prima volta ci sono due uomini che si amano, ovvero il dottore Hugh Culber (interpretato da Wilson Cruz) e l'ingegnere Paul Stamets (interpretato da Anthony Rapp), e una storia d'amore tra un personaggio non-binario (che non si riconosce né come maschio né come femmina), Adira, e uno trans, un Trill di nome Gray, interpretati proprio da due attori, uno non-binario e l'altro trans, rispettivamente Blu Del Barrio e Ian Alexander.

Abbiamo deciso di dedicare del numero 235 della nostra rivista di approfondimento proprio a questi rilevanti temi, con uno speciale curato interamente da Roberto Taddeucci. Nello specifico, ci sono un articolo su serie TV e mondo LGBTQ, un'intervista allo scrittore Sam J Miller e una tripla a Franco Forte, editor di Mondadori, Giorgio Raffaelli di Zona42 e Silvio Sosio, direttore di Fantascienza.com e Robot sul rapporto tra editoria di fantascienza e mondo LGBTQ.

Nella ricca sezione dei servizi, Arturo Fabra ci parla sia del nuovo film Marvel Doctor Strange nel Multiverso della Follia sia della serie TV Obi-Wan Kenobi. Lo scrittore Franco Piccinini, invece, ci introduce nei romanzi e nei racconti che hanno il tema della clonazione al loro centro. Infine, sempre Fabra ci racconta della controversa seconda stagione della serie Star Trek Picard.

Nella sua rubrica sui topoi del cinema di fantascienza, Giuseppe Vatinno analizza quel capolavoro che è Dark Star, il film d'esordio di John Carpenter, mentre segnaliamo l'uscita sul mercato anglosassone dei racconti della saga letteraria e televisiva di The Expanse.

Infine, il curatore Carmine Treanni ricorda nel suo editoriale lo scrittore Valerio Evangelisti, recentemente scomparso.

Il racconto è di Alessandro Cosentino.

 



INDICE DELLA RIVISTA

 

·          Carmine Treanni, Addio Magister

·          Redazione, I racconti di The Expanse

·          Giuseppe Vatinno, Dark Star ovvero che fare con una bomba atomica paranoica

·          Roberto Taddeucci, Lo schermo LGBTQ. Dentro, e fuori, la fantascienza

·          Roberto Taddeucci, Sam J. Miller: 'Perché includo personaggi LGBTQ+ nei miei romanzi'

·          Roberto Taddeucci, Fantascienza e mondo LGBTQ: il punto di vista degli editor

·          Arturo Fabra, Sam Raimi: 'Un Doctor Strange con atmosfere horror'

·          Franco Piccinini, Clonazione: l'uomo e il suo doppio nella narrativa di fantascienza

·          Arturo Fabra, Star Trek: Picard, la seconda stagione

·          Arturo Fabra, Star Wars: da George Lucas a Obi-Wan Kenobi

·          Commando Jugendstil, Colpo di una notte di mezza estate

·          Alessandro Cosentino, Progetto H5

 

EDIZIONE EBOOK

 

  • Data di uscita: 31 maggio 2022
  • Editore: Associazione Delos Books
  • Collana: Delos Science Fiction n. 235
  • Pagine (stimate): 80
  • Formati: epub, kindle
  • Prezzo: Euro 1,99
  •  Link: Delos Digital
  •           Amazon


Per la nostra recensione di Dottor Strange nel Multiverso della follia, cliccate qui;  la recensione di Star Trek Discovery 3 uscirà domani 1 giugno!

giovedì 14 giugno 2018



RECENSIONE SERIE TV: THE ORVILLE
 1° stagione





 Genere: fantascienza, avventura, umoristico
Stagioni: 1, rinnovata
Puntate: 10
Produzione: Seth McFarlane, USA
Trasmissione in Italia: Fox

Anno 2419: il capitano Mercer parte sulla USS Orville dopo il divorzio dalla moglie, che lo aveva tradito con un alieno. Trova sulla nave dei vecchi amici e un equipaggio interplanetario, ma ben presto salirà a bordo come co-capitano proprio Kelly Grayson, la sua ex-moglie…




Quando ho visto i trailer di The Orville pensavo che fosse una serie inutile e anche demenziale, per come l’avevano presentata, quindi ho iniziato a vederla con poca convinzione.
Invece mi ha catturata fin dalla prima puntata.
Credevo fosse insensato e ripetitivo riproporre un omaggio a Star Trek nell’anno in cui era già uscito Star Trek: Delivery (che devo ancora vedere!) e la puntata di Black Mirror U.S.S. Callister (recensione qui): mi sbagliavo.

L’omaggio a Star Trek è riuscito benissimo, tutto in The Orville richiama la serie cult: costumi, la plancia di comando, la grafica, la musica, le inquadrature, la fotografia… Gli sketch divertenti all’epoca non mancavano, ma qui sono molti di più e più, come dire, moderni: non si lesina su qualche parolaccia e doppi sensi. Il sesso, praticamente bandito nella serie classica, qui c’è e spesso in chiave originale e ironica.
Il design delle astronavi è stato giustamente modernizzato.




Ma la serie non è solo divertimento e avventura: come ogni gioiellino, affronta anche temi importanti, tipo le diversità delle razze, differenze socio-culturali difficili da accettare, l’omosessualità.  Tra l’altro non sempre il finale di episodio è scontato, anzi.
La serie mantiene un buon ritmo , è coerente e il cast azzeccato; ci si affeziona subito ai personaggi. Nel corso della serie appaiono attori famosi come guest star.
Vivamente consigliata non solo agli amanti di Star Trek.
 Attendo con ansia la seconda stagione!






sabato 10 settembre 2016


Recensione : “Il pianeta del giudizio” di Joe Haldeman




Smucinando in una delle mie librerie, ho rinvenuto un vero e proprio reperto storico: “Il pianeta del giudizio” di Joe Haldeman, serie Urania Mondadori, n. 759, uscito il 8-10-1978, e la copertina non lasciava adito a dubbi: trattavasi di una storia di Star Trek!
Ovviamente mi sono precipitata a leggerlo (di certo lo avrò già letto da piccola, maaa…) a velocità warp. L’epigrafe che ha inserito l’autore, “L’universo non è soltanto più strano di quel che immaginiamo. L’universo è più strano di quanto possiamo immaginare” , è un chiaro preludio di ciò che ho trovato all’interno: un racconto scaturito da una immaginazione fervidissima, unita a quelle conoscenze di astrofisica e scienza che rendono ogni romanzo di sci-fi ancora più affascinante ( brani di cui noi comuni mortali in genere non ci capiamo un tubo, ma siccome vogliamo credere, ci fidiamo sulla parola) nonché alla conoscenza perfetta dell’universo Star Trek e dei suoi personaggi.
Mentre si recano su Accademia, il capitano Kirk e Spock notano uno strano pianeta, con una piccola stella che gli orbita intorno: decideranno di andare a vedere, nonostante non faccia parte della loro missione e sia fuori rotta. Questo è il tema principale di tutta la serie, ovvero l’esplorazione, elemento fondamentale e insito nella razza umana, nonché la scoperta, la curiosità che muove l’uomo e gli ha dato (e gli darà) la possibilità di conoscere, evolvere e migliorare.
Kirk e i suoi decideranno di chiamare il pianeta Anomalia, in quanto nessuna delle leggi della fisica sembra avere un senso sulla sua superficie; i membri dell’equipaggio scesi sul pianeta si trovano ad affrontare strane creature animali e vegetali, prima di imbattersi in creature umanoidi  pelose , che sembrano primati. Appunto, sembrano.
ALLERTA SPOILER!
Le creature, gli Arivne, sono una specie avanzatissima, che però ha bisogno dell’aiuto degli umani per affrontare una bellicosa razza che sta per attaccare sia loro che la Federazione, gli Irapina, e per ottenere le informazioni che occorrono useranno strategie mentali e psichiche che costringeranno i membri dell’equipaggio a fare i conti col proprio passato,e  con conflitti  interiori irrisolti.
FINE SPOILER
L’autore di certo conosce bene sia le teorie olistiche che quelle quantistiche, quest’ultime per altro espressamente citate, e le ha utilizzate per fornire una spiegazione alle anomalie del pianeta;  il racconto è molto avvincente, ha l’equilibrio perfetto tra ritmo e momenti descrittivi e introspettivi, la prosa è scorrevole, una lettura piacevolissima in cui non mancano i colpi di scena.  Super-consigliatissimo  agli amanti di Star Trek , che possono ancora reperire il cimelio letterario su ebay o nei mercatini dell’usato.
Per dovere di cronaca, Urania Mondadori ha pubblicato un altro racconto di Star Trek, il n. 800, intitolato “La sfera di Dyson” di Gordon Eklund.

Per chi non lo sapesse, quest’anno ricorre anche il 50° anniversario della serie, e la Paramount ha da poco lanciato questo video celebrativo: