Libri, film, fumetti, cartoni animati, serie tv, ma anche il passato e la Storia: sono infiniti gli Universi in cui navigare e perdersi, mondi di fantasia oppure realtà che si confonde col mito e la leggenda.
Sì e no. The Mandalorian & Grogu è con tutta evidenza la quarta stagione della serie, soprattutto il primo tempo, su cui poi hanno "costruito" una trama per realizzare il film, senza nemmeno impegnarcisi troppo perchè si capisce praticamente subito cosa succederà, al netto di un paio di chliffanger neppure troppo inaspettati.
Il Nostro, dopo aver portato a termine una missione viene immediatamente reclutato da Ward per un'altra missione, di quelle che devi trovare uno che non si sa che faccia abbia, ma per farlo devi andare di qua a cercare questo e quest'altro, ma poi scopri quest'altra cosa e provi a fare così cosà e ti trovi nei pasticci.
(Difficile non spoilerare, quindi beccatevi la trama raccontata così, tanto quest'è.)
Qui entra in gioco il senso del film, il messaggino è che nessuno si può sempre salvare da solo: questa è la Via.
Avendo visto il film a circa 10 giorni dall'uscita, mi sono capitati sui social post di commenti anche molto negativi, che non mi sento assolutamente di condividere: il film è in linea con la serie, si lascia guardare senza pretese, ti diverti, ti rilassi e sono anche passata anche sopra al deus ex machina che appare a un certo punto, perchè alla fine è carino e ci sta. Gli FX non sono tra i più costosi della storia del cinema, ma ci sta anche questo. Grogu e gli altri pupazzini sono sempre adorabili. Si vede in faccia il nostro Djin Darin/ Pedro Pascal? Non ve lo dico se no spoilero! Le spade laser ci sono? No, e questo mi ha fatto un po' incazzare.
Hanno introdotto un nuovo personaggio che potrebbe essere interessante, chissà se lo riproporranno in qualche altra pellicola o serie, oppure finisce così: non ho ben chiaro cosa uscirà in futuro (I apologize), ma forse neppure Favreau & Filoni.
Ci si poteva aspettare qualcosa di più? Forse sì, ma va bene così.
Vedetevelo, rilassatevi, godetevi i combattimenti e il tenerume: anche questa è una Via.
Recap
Titolo: The Mandalorian & Grogu
Genere: Fantascienza
Produzione: USA
Durata: 132'
Uscita in ITA: 20 maggio
Regia: Jon Favreau
Main cast: Pedro Pascal, Sigurney Weaver, Johnny Coyne
Non
posso certo dire che l’intreccio di questo film abbia riservato grosse
sorprese, ma l’effetto nostalgia, che tanto permea film e serie tv negli ultimi
anni, fa il suo effetto e si inserisce in una storia adrenalinica, vivace e ben
congegnata.
La
storia si colloca tra il primo film, lo storico Alien di Ridley Scott del ’79,
e Aliens-Scontro Finale di James Cameron dell’86, tra cui intercorrono 57 anni.
Un
gruppo di giovani, Rain, Navarro, Tyler, Kay, Bjorn, vuole scappare da una
colonia mineraria, e per far ciò necessitano di capsule di stasi criogeniche
che si trovano sulla stazione di ricerca Romulus and Remus, ovviamente della
Weyland-Yutani, con l’aiuto del sintetico un po’ malfunzionante Andy.
Qui
vengono attaccati dagli “attacca-faccia”, con una scena che richiama quella del
primo film, proprio come una serie di battute, pose e situazioni; quindi, Rain
trova un altro sintetico e installa il suo chip in Andy. Il sintetico Rook è
Ash: i produttori hanno chiesto il permesso alla famiglia di utilizzare le
fattezze del defunto attore Ian Holm (Bilbo Baggins), che hanno accettato con
gioia.
Gli
sceneggiatori, tra cui il regista stesso Fede Alvarez, sono riusciti a creare
un trait d’union anche con i prequel ella saga, il tanto discusso Prometheus di
Ridley Scott del 2012 (che però a me era piaciuto) nonché Alien Covenant,
sequel del prequel (sempre Ridley Scott, 2017), con le scene finali, che non
spoilero. Per i meno avvezzi, diversi salti sulla poltrona assicurati, non
tanto per me che ormai non mi spavento quasi con nulla (infatti non vedo più
horror da tempo).
Interessante
il tema che hanno voluto inserire della diversità, rappresentata dal sintetico
un malfunzionante Andy; e qui si innesta anche l’annosa questione dei sentimenti
degli esseri artificiali.
Il
film dura le canoniche 2 ore, ma passano velocemente perché il ritmo è elevato
(buon montaggio) e le scene sono adrenaliniche e piacevoli da guardare, buono
il comparto effetti speciali e colonna sonora; la fotografia è ovviamente scura
q.b.
Sicuramente
il target è quello degli estimatori del franchise, che potranno divertirsi a
trovare tutti i link, ma anche un neofita può godere della pellicola, pur non
rilevando i collegamenti.
Circola
voce che da questa storia si dipanerà una serie tv, staremo a vedere.
Recap
Titolo:
Alien Romulus
Genere:
fantascienza, horror
Data
di uscita in Italia: 14 agosto 2024
Produzione:
20th Century (Usa)
Regia:
Fede Alvarez
Durata: 119’
Main Cast: Cailee Spaeny, David
Jonsson, Archie Renaux, Isabela Merced
ormai
siete rimasti in pochi, complice anche Google e i suoi algoritmi, ma mi piace
questa vetrina letteraria-televisiva-cinematografica, quindi continuerò a
postare e divulgare e recensire anche l’anno prossimo!
E poi come si suol dire...meglio pochi ma buoni!
Come
autrice, quest’anno è uscito solo il racconto nell’antologia Appia Antica, è
un’ottima antologia reperibile anche nelle grandi librerie, quindi in qualche
modo finalmente compare il mio nome anche alla Feltrinelli e alla Mondadori!
Spero
durante le feste di terminare il racconto iniziato mesi fa e di andare avanti
con letture e serie tv, il tutto è molto arenato.
E
ora, i post più visti del 2023!
Come
dicevo, le visualizzazioni sono improvvisamente andate a picco, ma gli articoli
con maggiori visualizzazioni sono:
Il prequel di Hunger Games avvince ma non convince del tutto
Dopo 8 anni si rivede sul grande schermo
l'universo narrativo creato da Suzanne Collins, con un film di circa due ore e
tre quarti di lunghezza, diviso in tre parti.
Ambientato diversi decenni prima della trilogia (al cinema quadrilogia) madre, è un prequel che ci narra la storia del presidente Snow.
Il giovane Coriolanus (Tom Blith) perde il padre, presidente di Panem, nella prima rivolta dei Distretti, e la sua famiglia composta da nonna e sorella cade in disgrazia. Per recuperare onore e denaro, deve diventare, al pari dei
suoi compagni di studi, Mentore dei decimi Hunger Games, un'edizione che sarebbe potuta
essere l'ultima perchè l'interesse del pubblico va scemando: vedere ragazzini
che si scannano in un'arena, come punizione per le rivolte, ha perso d'interesse.
A Corio è stato assegnato il tributo del Distretto 12 (ma va?..), Lucy Gray Baird (una Rachel Zegler che buca lo schermo), bella ragazza dalla voce da usignolo, misteriosa e
intrigante. Corio ha l'intuizione per riportare al massimo le
visualizzazioni televisive i giochi: presentare i Tributi uno a uno, renderli
“personaggi” e dar la possibilità al pubblico da casa di aiutarli con
donazioni, consentendogli così di partecipare come parte attiva e, volendo, determinante.
VIA AL TELEVOTOOOOO!..
No, scusate l'interruzione 😜
Il rapporto tra i due è da subito intrigante;
sono misteriosi, ambigui, non si conoscono esattamente le loro intenzioni
per tutta la durata del film o quasi.
Questo è a mio avviso la pecca principale del
film, soprattutto per quel che riguarda il protagonista: le sue motivazioni
sono poco chiare e coerenti, perchè non è chiaro inquale punto preciso smette di essere Corio e
diventa Snow, quand'è che il lato oscuro della forza prende il sopravvento e come ci arriva. L'impressione è quela di un mancato approfondimento del protagonista e anche della coprotagonista.
Per il resto, non c'è un vero colpo di scena,
ma il film è avventuroso e si segue molto bene, le quasi tre ore scorrono via senza noia; gli attori sono tutti bravi ,
in primis Viola Davis nei panni della dott.sa Volumnia Gaul e Peter Dinklage in quelli
di Highbottom, la prima grande fan dei giochi e il secondo detrattore. Scopriamo
anche come e perchè sono nati.
La colonna sonora ci regala bellissime canzoni
e le scenografie hanno un gusto retrofantascientifico davvero grazioso, si
evince che siamo in una sorta di anni 60 futuristici.
La visione è consigliata agli amanti della saga, anche per
le varie citazioni della medesima che tanto piacciono ai fandom delle serie (e anche a me!)
Recap
Titolo: Hunger Games- la ballata dell'usignolo e del serpente
Genere: Distopico
Regista: Francis Lawrence
Produzione: USA
Durata: 157'
Data di uscita in Italia: 15 novembre 2023
Main cast: Tom Blyth, Rachel Zegler, Viola Davis, Peter Dinklage
I migliori film di genere fantastico del 2023 (e non solo)
Cari cineamatori,
il primo post dell'anno è, come sempre, sui film in uscita nel 2023. Non tutti, principalmente quelli che ci piacciono e il cui genere è trattato dal blog, ovvero fantasy, fantascienza, supereroi. Non mancheranno thriller, horror, cartoni e altri generi, ma iniziamo con la mia top 10.
10) Killer of the Flower Moon è un thriller ambientato nel 1919: si tratta del primo caso complesso risolto dall'FBI, che coinvolge una tribù indiana. Regia: Martin Scorsese. Cast: di Caprio e De Niro. Serve altro? Annunciato per fine gennaio, uscirà invece più avanti, probabilmente il 23 maggio.
9) Wonka- Il prequel di Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato, con Timothee Chalamet e Olivia Colman. Certo, la regia non è di Tim burton, non ci sono Johnny Depp, La Bonham Carter e Freddie Highmore, ma la curiosità è tanta! Dovrebbe uscire il 15 dicembre.
8) Adagio, di Stefano Sollima. Questo non è di genere fantastico, ma la conclusione della trilogia sulla criminalità romana dopo ACAB e Suburra non lo posso perdere. Anche il cast è di tuto rispetto, con Favino, Servillo, Mastandrea e A. Giannini. Data, non si sa
7) The Flash. I film del DCU non mi fanno impazzire, ma Andy Muschietti è un bravo regista e il cast è d'eccezione, con Ezra Miller, Ben Affleck e Michael Keaton. Barry Allen/Flash viaggerà nel tempo per impedire la morte della madre e provocherà cambiamenti nella linea temporale. Ci sono anche i due Batman di mezzo, quindi si spera che l'abbiano giostrata bene! Uscirà il 16 giugno.
6) The Marvels, che vede il ritorno di Brie Larsson nei panni di Capitan Marvel. Esce il 26 luglio.
5) I guardiani della Galassia 3. Esce il 3 maggio
4) A Haunting in Venice è il famigerato film di e con Kenneth Branagh tratto da una storia inedita di Agatha Christie, sono quindi curiosissima. Data di uscita non si sa.
3) Dune 2 di Villeneuve. Da quando è uscito il primo sono impaziente di vedere il seguito, e dovrò attendere fino al 3 novembre!
2) Indiana Jones e la ruota del destino, con Harrison Ford e Mads Mikkelsen diretti da James Mangold. Indy è nei nostri cuori e non vediamo l'ora di rivederlo in una nuova avventura, dal 30 giugno.
1) Hunger Games- La ballata dell'usignolo e del serpente. Il prequel di Hunger Games è il film che mi attira di più tra questi in uscita nel 2023, la data è fissata per il 17 novembre.
Come avrete notato, mancano due film che erano attesi per il dicembre 2023: Rogue Squadron, che è stato tolto dal palinsesto Disney del 2023, e stessa storia per Star Trek 5. Non sappiamo se sono stati cancellati oppure solo rimandati.
Oltre alla top 10 dei film più attesi del 2023, ce ne sono molti altri interessanti che vado a segnalare, in ordine sparso.
Alcuni biopic: Ferrari, con Adam Driver e Penelope Cruz
Maria, vita della Callas interpretata da A. Jolie
Better man, la vita di Robbie Williams
Oppenheimer di Nolan, con R. Downey Jr., il 20/7
- Babylon: Los Angeles e Hollywood negli anni 20, con Brad Pitt e Margot Robbie. Uscita: 19 gennaio
- La Sirenetta live action, in uscita il 24 maggio 2023. Della Disney avremo anche Peter Pan e Wendy sempre live, con Jude Law come Capitan Uncino, e il 62° cartone animato, Wish, su una stella portafortuna, che uscirà il 22 novembre.
- Barbie live action, con Margot Robbie, in uscita il 21 luglio.
- Passando all'horror, tra l'altro sono da segnalare Scream 5, ambientato a NY, e The Nun 2 con Taissa Farmiga.
- La Marvel farà uscire diversi film, oltre i citati nella top 10 ci sarà Ant Man & The Wasp: Quantumania con Michelle Pfeiffer e Evangeline Lilly, in uscita il 15 febbraio, e Blade 3.
- Della DC avremo anche Aquaman 2, sempre con Jason Momoa,
- Avremo anche film tratti dai fumetti Marvel ma non prodotti dalla Marvel, bensì dalla Sony, tanto per confonderci le idee ancor di più: Kraven The hunter con Russell Crowe e Madame Web con Dakota Johnson.
- Godzilla: produzione giapponese per il 30° film sul lucertolone.
- Asterix e Obelix il regno di mezzo, solito cast, uscita francese il 1 febbraio.
- Dungeons & Dragons con Hugh Grant e Michelle Rodriguez, esce il 31 marzo
- I soliti sequel dei soliti action movie:
John Wick 4 con Keanu Reeves, uscita il 23 marzo; Fast & Furious X con Vin Diesel e Michelle Rodriguez, uscita 19 maggio; Mission Impossible con Cruise, il 14 luglio
- Tanto per non farci mancare remake, avremo anche I 3 moschettieri, con Eva Green eVincent Cassel, in uscita ad aprile.
- Ci sarà anche la conclusione della trilogia di Diabolik dei Manetti Bros.
Che ne pensate di queste uscite? Fatemi sapere nei commenti!
Avatar 2, immagini grandiose per una trama semplice
Sono passati 13 anni, ma il franchise Avatar
resta, di fondo, sempre lo stesso: immagini meravigliose ed emozionanti e una
trama semplice, scontata.
James Cameron è uno dei migliori in quello che
fa, ovvero creare kolossal quasi perfetti, con tutti gli ingredienti al posto
giusto, ottenendo film che entrano nella storia; Avatar 1 è infatti il film che
ha incassato di più nella storia del cinema, anche se quello che è più rimasto
in mente sono le meravigliose scene, che all'epoca ammirati in 3D.
Dopo 13 anni i Sully si sono moltiplicati, e
hanno pure un figlio adottivo umano. Una delle parole più usate nel film è
"famiglia", caratterizzandolo come una storia sostanzialmente per
famiglie. Jack Sully e la moglie decidono di fuggire per non attirare i
terrestri di nuovo su Pandora (più lui che lei, sempre combattiva) e vanno in
una meravigliosa località marina dove vengono accolti a fatica e faticano a integrarsi;
i figli poi bisticciano/si menano tra loro e con i giovani locali, proprio come
tutti gli adolescenti, e mi sono cascate le orecchie quando si sono chiamati
tra loro "ehi bro", non si può sentire.
Non mancano combattimenti e scene d'azione,
anche se quel che emerge di più sono le nuotate subacquee e i voli a cavalcioni
di draghi/pesci; i colpi di scena invece mancano del tutto.
Il tema ambientale che caratterizzava il primo
film permane anche in questo: gli umani sono i cattivi che distruggono
ecosistemi per procurarsi ciò che occorre loro, questa è la metafora più
evidente del film.
Tre ore e dieci sono veramente tante, ma
essendo un film che si va a guardare soprattutto per gustarsi le scene a
livello visivo, mettetevi comodi, rilassatevi, emozionati e portate con voi la
famiglia che magari 13 anni fa ancora non avevate.
Recap
Titolo: Avatar- la via dell'acqua
Genere: Fantascienza
Regia: James Cameron
Produzione: USA
Durata: 192 min.
Data di uscita in Italia: 14 dicembre 2022
Main cast: Sam Worthington, Zoe Saldana, Stephen Lang, Kate Winslet, Sigurney Weaver
La recensione del film con Scamarcio su
Caravaggio
Finalmente
sono tornata al cinema dopo molti mesi, e sono contenta di aver scelto questo
film, L'ombra di Caravaggio, ben girato e molto accurato, per la regia di Michele Placido (anche
attore) che dirige un ottimo cast su cui brilla Riccardo Scamarcio, perfetto
nei panni di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, eccelso artista vissuto
tra fine ‘500 e inizio ‘600.
La
trama segue l’indagine di un messo pontificio, detto l’Ombra (Louis Garrel),
sull’artista che chiede la grazia dopo una delle sue malefatte; con questo
espediente narrativo lo spettatore viene messo a conoscenza della vita e delle
opere del geniale artista, controcorrente e dall’animo popolare.
Da notare quindi il doppio senso del titolo del film!
Scopriamo la
sua indole rissosa, il suo amore per la pallacorda giocata all’interno dei
ruderi romani, la predilezione per le feste popolane e soprattutto per la gente
più povera, gli ultimi, le prostitute, persone che sceglieva per i suoi dipinti che
venivano così malvisti e rifiutati dalla Chiesa ufficiale, ma apprezzate dal ricco
clero (come il cardinale Scipione Borghese) e dai nobili illuminati, come la sua protettrice Costanza Colonna
(Isabelle Huppert).
La
pittura dal vero era ciò che distingueva l’artista dagli altri del suo tempo,
come il Cavalier d’Arpino, di cui fu apprendista, e il Baglione (Vinicio Marchioni),
suo grande nemico insieme ad altri nobili con cui litigava spesso e volentieri,
arrivando a compiere due omicidi.
Gli
artisti dell’epoca infatti seguivano pedissequamente le direttive del
committente, ovvero la Chiesa, che voleva immagini celestiali e candide, mentre
Caravaggio dipingeva volti e corpi realistici, in ambienti ricchi di luci e
ombre, proprio come era il suo carattere.
Assistiamo
così ai suoi tableau dal vivo, con prostitute come Lena (Micaela Ramazzotti) a
interpretare la Madonna e poveri mendicanti come quello che ha prestato volto e
corpo a S. Pietro (Alessandro Haber).
Il
tutto è supportato da un’ottima fotografia, che richiama i quadri del Nostro
senza appesantire troppo (sarebbe venuto fuori un film inguardabile), bellissimi
costumi, scenografia buona ma un po’ claustrofobica: hanno girato in pochi ampi
spazi aperti, probabilmente per la difficoltà a eliminare la modernità dalle
location.
Altra
nota positiva, l’uso di un italiano più o meno dell’epoca, ma non troppo,
sempre per non appesantire.
Nel
complesso si vede che ci hanno speso molti soldi!
Un
po’ lungo, ma si guarda con molto piacere, e invoglia, per chi non le
conoscesse, ad ammirare tutte le opere che Caravaggio ci ha lasciato.
Recap
Titolo:
L’ombra di Caravaggio
Genere:
biopic, storico
Regia:
Michele Placido
Durata:
120’
Produzione:
Italia-Francia
Data
di uscita: 3 novembre 2022
Main
cast: Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Michele Placido, Micaela Ramazzotti,
Isabelle Huppert, Vinicio Marchioni
I
migliori libri, film e migliori serie tv del 2021
Nel
corso del 2021 ho visto come sempre molte serie tv, ma ho letto molti meno
libri del solito; questo è dovuto essenzialmente a due motivi, 1) accumulo di
impegni personali, 2) la lettura di un romanzo particolare e unico che conta
ben 1400 pagine!
“Come”,
direte, cari lettori “tu ami i racconti e i romanzi brevi e poi ti sei
accollata un malloppone??” Ebbene sì, e per farlo mi sono anche unita a un
bookclub per la prima volta in vita mia: non sarei riuscita né a comprendere in
pieno questa lettura né a portarla a termine senza questo bellissimo gruppo di
lettura.
Circa
il cinema, la perdurante chiusura delle sale causa Covid 19 ha influito sullo
scarso numero di film visti, ma stilerò una Top 3 anche per essi.
TOP
3 LIBRI
1)La
storia di Genji (Genji Monogatari) di Murasaki Shikibu, edizioni Einaudi,
traduzione Maria Teresa Orsi.
Questo tomo di circa 1400 pagine è considerato il
primo romanzo della storia (in realtà ci sono romanzi anche di molto
precedenti) nel senso moderno del termine, ed è stato scritto nell’anno 1000
dalla dama di corte Murasaki Shikibu, ed è un eccezionale documento sulla vita
nel periodo Heian della storia giapponese. Non mi è possibile recensire
compiutamente tale capolavoro letterario, posso solo scrivere qualche
considerazione. Hikaru Genji, o Genji lo Splendente, è figlio illegittimo di un
imperatore del Giappone, e rappresenta un appartenente al clan Minamoto
(realmente esistito). La storia si concentra sulla sua vita sentimentale, assai
movimentata, ma quel che colpisce è la straordinaria capacità dell’autrice di
approfondire la psicologia dei personaggi, unita a un’abilità fuori del comune
di tratteggiate con poche parole l’ambiente e descrivere abiti, oggetti,
natura. Un’altra caratteristica è quella di aver inserito numerose poesie
brevi, o tanka, all’interno della storia, che ha un andamento ciclico: i
personaggi tendono sempre a ripetere le loro azioni, e ciò si tramanda dai
genitori ai figli. Questo probabilmente è derivato dalla religione buddista,
che all’epoca conviveva con lo Shinto, non senza problemi. Questo romanzo,
scritto a puntate dall’autrice, ha avuto un successo tale alla sua epoca che
dovette scriverne un sequel, la parte finale del libro, detto “i capitoli di
Uji”. C’è da dire che potrebbero mancare dei capitoli, e quelli che ci sono
arrivati possono aver subito ritocchi durante le copie a mano nel corso dei
secoli.
Ho potuto leggere in maniera degna quest’opera
grazie a Dafne Borracci, una ragazza che vive a Kyoto e che ha un profiloInstagram dedicato al Giappone molto interessante, vi invito a seguirla anche su Twitch. Il bookclub si è svolto su
Youtube sul suo canale “Mai una soya”(le dirette restano disponibili per poco
tempo), e su Discord.
Va da sé che ho amato moltissimo quest’opera, che
entra nella mia Top 10 best books di tutti i tempi, ma la consiglio soprattutto a chi
ama il Giappone o ne è incuriosito, non è una lettura facile. Il libro viene €
26,60 su Amazon, c’è anche in ebook a € 9,90, l’edizione Einaudi è ottima e in
calce ha un sostanzioso numero di note di approfondimento.
2)La
Bussola d’oro di Phillip Pullman, Salani editore. Fantasy che tiene incollati dalla prima
all’ultima pagina, stile immersivo. La recensione qui.
3)Rodi,
il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi, ed. Hyperborea. Raccolta di
racconti proprio del mio genere, fantasy più mitologia e storia. Qui la recensione.
Ovviamente
non ho incluso nel computo antologie con miei racconti, che quest’anno sono
inserite nei seguenti volumi:
-#lemieprigioni,
ed. Archeoares. Prossimamente la recensione.
-Streghe
d’Italia, Nps edizioni. Prossimamente la recensione.
-Alien
Thriller, Mea edizioni. Prossimamente, la recensione.
-Storie dell’oriente, storie dell’occidente,
Qui edit edizioni.
E
per l’anno prossimo? Salvo complicazioni, ne vedrete delle belle! ;-)
E
veniamo alle serie tv. Di queste ne ho viste parecchie, la mia Top 3 è:
1)The
Handmaid’s Tale 4. Impossibile non amare questa serie, qui la recensione.
2)The
Boys 1-2. Una serie che stupisce veramente, dai contenuti molto forti, per chi
ha pelo sullo stomaco. Qui la recensione della stagione 1, il 7 gennaio 2022 quella
della stagione 2.
3)La
regina degli scacchi. Non è di genere fantastico, ma l’ho adorata. Miniserie
autoconclusiva che narra di una giovane e disadattata orfana che diventa
campionessa di scacchi negli anni ’60-’70. Da non perdere!
Cinema.
Ho
visto davvero pochi film per i motivi su esplicati, questa la mia top 3:
1)Spiderman
No way home, la summa della genialità Marvel, recensione qui
2)Eternals,
un film Marvel per certi versi atipico. Recensione qui.
3)Freaks
out. Come non amare i freaks con superpoteri di Mainetti? Recensione qui.
Circa cartoni animati, anime e film d'animazione è andata ancora peggio, perché ho visto solamente Strappare lungo i bordi di Zerocalcare, assolutamente imperdibile, in cui c'è tutto: risate, commozione, emozioni, riflessioni, critica sociale; e Love, death & robots, piaciuta, recensione qui.
Tra
i fumetti letti, pochi anch’essi, la mia preferenza va al n. 420 di Dylan Dog,
facente parte della trilogia Dylan + Vasco Rossi. Recensione qui.
Avete
letto/visto queste opere? Quali sono stati i vostri libri/film/serietv/fumetti
preferiti del 2021? Fatemi sapere nei commenti, sono curiosa!
Dopo
la lunga chiusura causa epidemia, finalmente le sale cinematografiche hanno ripreso a pieno ritmo la proiezione dei film, anche quelli rimandati causa
Covid-19.
Quali
sono i film più attesi del 2022? Beh, dipende anche dai gusti personali;
noi vi consiglieremo quelli che ci sembrano più interessanti, soprattutto tra
quelli dei generi che preferiamo, ma non solo.
Gennaio
Già uscito l'1 : Matrix Resurrections di Lana Wachowsky, il 4° capitolo della saga che ha
rivoluzionato il cinema fantastico. Vediamo di nuovo Keanu Reeves e Carrie-Ann Moss
nei ruoli iconici di Neo e Trinity.
13:
Scream, di Olpin & Gillett. Nuova serie di film, sequel del mitico
franchise del defunto Wes Craven. Neve Campbell, David Arquette e Courtney Cox
torneranno a impersonare Sidney Prescott, Dewey Riley e Gale Weathers: 25 anni
dopo, a Woodsboro un nuovo assassino con la maschera di Ghostface ricompare.
20:
Spencer. Biopic sulla Principessa Diana, dal regista di Jackie, Pablo Larrain.
Belle, anime di Mamoru Hoshoda,
rivisitazione jap de La bella e la Bestia.
27:
La fiera delle illusioni- Nightmare Alley, thriller di Guillermo Del Toro dal
big cast: Bradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney O’Mara, Willem Dafoe e altri.
Febbraio
3:
Morbius. L’antieroe Marvel vampirico sarà interpretato da Jared Leto, diretto
da Daniel Espinosa.
Moonfall, nuovo disaster movie di Ronald
Emmerich: la luna ci cadrà in testa?
11:
Assassinio sul Nilo, tratto dal celebre romanzo di Agatha Christie, diretto e
interpretato da Kenneth Branagh.
17: Uncharted, tratto dal videogame
Naughty Dog, con Tom Holland e Mark Wahlberg.
Marzo
3:
Cyrano, poetico film sul noto Cyrano De Bergerac interpretato da PeterDinklage, diretto da Joe Wright.
Black phone, thriller horror con Ethan
Hawke diretto da Scott Derrickson, in cui un giovane viene rapito e rinchiuso
in uno sgabuzzino, dove inizia a sentire delle voci.
The Batman. Bruce Wayne (Richard
Pattinson) è agli inizi della sua carriera da vigilante di Gotham city, e deve
vedersela con l’Enigmista (Paul Diano), il Pinguino (Colin Farrell), Carmine
Falcone (John Turturro), sempre aiutato da Alfred (Andy Serkis) e il
commissario Gordon (Jeffrey Wright). Non manca Catwoman (Zoe Kravitz). Regia Matt Reeves.
Aprile
7:
Bullett Train, action thriller con un cast notevole (Brad Pitt, Sandra Bullock,
Lady Gaga). 5 assassini viaggiano in treno a Tokyo, e le loro missioni sono
collegate…
13:
Animali fantastici- I segreti di Silente. Torna il film spin-off di Harry
Potter diretto da David Yates, con il solito cast tranne il licenziato Johnny Depp: al suo
posto nei panni di Grindewald ci sarà Mads Mikkelsen.
Maggio
6: Doctor Strange in the multiverse
of Madness (data uscita in USA, n.d.A.). Il film che doveva uscire nel novembre 2021,
diretto da Sam Raimi, vedrà nel cast oltre che a Benedict Cumberbatch nel ruolo
del Mago supremo anche Elizabeth Olsen nei panni di Scarlet Witch (da vedere
dopo la serie tv).
26:
Top Gun: Maverick. Torna Tom Cruise in questo sequel ambientato 34 anni dopo:
Pete “Maverick” Mitchell sarà l’addestratore del figlio dello scomparso
compagno di volo Goose.
27:
John Wick 4- Hagakure. Continua la action saga con Keanu Reeves (data USA).
Giugno
12:
Jurassic World: il dominio, sesto e ultimo episodio della saga. In questa
avventura diretta da Colin Trevorrow il cast del primo storico film, Sam Neill
(prof. Grant) e Laura Dern (dott.sa Slatter) si unirà al nuovo cast (data USA).
Luglio
8:
Thor: Love & Thunder. Il 4° film dedicato al dio del tuono, diretto da T.
Waititi, vedrà il ritorno di Natalie Portman nei panni di Jane Foster che
impugnerà il martello di Thor! Il villain sarà interpretato da Christian Bale
(data USA).
29:
Black Adam. L’antieroe DC comics, rivale di Shazam, sarà interpretato da Dwayne
Johnson, diretto da Jaume Colet-Serra.
Settembre
30:
Mission Impossible 7. Tom Cruise veste ancora i panni di Ethan Hunt, diretto da
C. McQuarrie.
Ottobre
7: Spiderman: across the
spider-verse. Sequel
animato sullo Spiderman alternativofirmato da un tris di registi. (Data USA).
14:
Halloween Ends, il capitolo finale della nuova trilogia che vede protagonista
Michael Myers, per la regia di David Gordon Green e sempre con la mitica Jamie Lee Curtis.
Novembre
4:
The Flash. Diretto da Andy Muschietti, il protagonista sarà interpretato da
Ezra Miller, come in Justice League, e verrà introdotto il Multiverso DC: ci
saranno anche i due Batman interpretati da Michael Keaton e Ben Affleck. (Data
USA).
11:
Black Panther- Wakanda Forever. Dopo la prematura scomparsa dell’attoreChadwick Boseman, il sequel è rimodulato sui
personaggi secondari del primo film, diretto sempre da Ryan Coogler. (Data
USA).
23: The Fablesman. Autobiografia di Steven Spielberg. (Data USA).
Dicembre
16:
Aquaman and the Lost Kingdom . Torna l’eroe DC interpretato da Jason Momoa,
sempre diretto da James Wan.
Avatar 2. Dopo anni arriva il sequel di Avatar
di James Cameron, in cui Jake Sully e Neytiri han messo su famiglia. (Data
USA).
E
Star wars?... Niente, i film hanno scalato tutti di un anno, quindi Rogue
squadron uscirà il 22 dicembre 2023, i successivi il 19 dicembre 2025 e 17
dicembre 2027.
Sicuramente
ci sono molti altri film che non abbiamo scovato, altri che abbiamo bellamente ignorato!
Come si può notare,
continua la tendenza a proporre sequel, spin-off e remake, pochissima fantasia e coraggio
di creare novità. Che ne pensate? Vi siete rotti? Fateci sapere nei commenti!
Il nuovo film di
Spiderman introduce il Multiverso nel MCU
Cari
Spideramici,
se
seguite la Marvel da tempo, questo film non dovrebbe stupirvi più di tanto: il
concetto di Multiverso per voi True Believers sarà ampiamente acquisito, ma per
tutti gli altri, specie i giovanissimi (Spiderman è l’eroe più amato dai
piccoli) è una grande sorpresa. In sala gli “ooooh” di meraviglia si sono
sprecati durante la proiezione di questo film.
Questo
non vuol dire che per i Marvel-fan sia scontato o inutile da vedere: No way
home è il migliore dei film girati sul nostro amichevole arrampicamuri di
quartiere, il più ricco di temi, il più coinvolgente emotivamente e
visivamente, e ha il gran pregio di sistemare le due trilogie precedenti
inserendole nel MCU.
La
storia parte dove era finita, ovvero con Peter Parker smascherato, mandato a
processo e seppur liberato grazie a un certo avvocato che molti di voi
riconosceranno, ha enormi problemi a scuola e nella vita di tutti i giorni.
Decide quindi di andare dal Dottor Strange e chiedergli un incantesimo per
cancellare dalla mente di tutto il mondo la sua identità, ma le cose non vanno
come dovrebbero. Ben presto infatti arriva all’improvviso un villain che lui
non conosce, uno stupito e confuso Dottor Octopus.
Si
scopre dunque che si è aperta una faglia nel Multiverso, che Strange non riesce
a chiudere, e il Doc Oc è solo uno dei personaggi delle precedenti trilogie che
vedremo in questo film… ma non farò spoiler su questo punto.
I
temi affrontati sono quelli della memoria, del sacrificio, dell’etica dell’aiutare
il prossimo: per questo il nostro Spidey affronterà momenti terribili.
Gli
attori sono tutti ottimi, Alfred Molina (Octopus) è stato anche ringiovanito in
maniera assolutamente credibile, e quindi la tecnologia cinematografica fa un
altro passo avanti; tutto il reparto tecnico e degli FX è eccellente. Benedict
Cumberbatch col suo Strange nel film spacca (manco fosse Hulk!), e anche Tom
Holland cresce non solo anagraficamente ma anche come attore.
Non
mancano nel film le classiche battute uomoragnesche, ma sono meno del solito,
specie nella seconda parte, molto più drammatica risetto alla prima.
Anche
l’amicizia è un tema importantissimo nel film, MJ e Ned sono fondamentali per
la storia.
Molto
carina la sigla finale, con disegni un po’ old style, e da non perdere i due
finali: il finalissimo introduce il prossimo film Marvel, e vi anticipo, qualora
non l’abbiate ancora fatto (tipo me, che sono pessima!) di recuperare la serie tv su Disney + Wanda
Vision, possibilmente prima di vedere questo emozionante film.
Come
continuerà la spider-saga non è dato sapere, ma di certo continuerà!
Recap
Titolo: Spiderman- No way home
Genere:
supereroi, fantascienza, fantastico
Produzione:
Marvel, Disney, Sony (USA)
Regia:
Jon Watts
Durata:
2 h 28’
Uscita
in Italia: 15- 12- 2021
Main Cast: Tom Holland, Zendaya, Benedict
Cumberbatch, Marisa Tomei, Alfred Molina, Jacob Batalon e altri