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lunedì 6 settembre 2021

RECENSIONE: HANDMAID'S TALE 4A STAGIONE

 Handmaid's tale 4, la stagione della riscossa

 

 




 Cari teledipendenti,

la quarta stagione di Handmaid’s tale rappresenta la strada verso la riscossa e verso la libertà dal regime di ispirazione biblica di Gilead.

C’è molto in queste puntate, dalla fuga interminabile all’approdo salvifico, dalle illusioni alle disillusioni; c’è una bravissima Elizabeth Moss, che riesce a interpretare magistralmente tutti i moti d’animo di June Osborne, una June che non potrà più essere la stessa, diversa da come l'abbiamo conosciuta nelle precedenti stagioni. Sopraffazioni, stupri, perdita d’identità possono trasformare profondamente, e per lei (e per tutte quelle che hanno subito tali trattamenti) nulla sarà come prima. Rabbia, vendetta, durezza, determinazione, paura: June ci sembrerà anche pazza o crudele, ma la comprendiamo.

C’è movimento, ci sono colpi di scena; usciamo finalmente da Gilead, ma scopriamo che nel mondo “normale”, cioè il "nostro", il patriarcato, gli accordi sottobanco, le bugie esistono: sono quelle cose che, crescendo e ampliandosi, hanno portato al regime che abbiamo conosciuto nella serie, e sono un monito anche per noi, che ci sentiamo al sicuro con i nostri diritti e le nostre leggi apparentemente intoccabili. Siamo sicuri che è solo fantascienza distopica e che non potrà mai accadere? O pian piano sta già accadendo?

Le puntate scavano anche in altri personaggi: Janine, Serena, Zia Lydia, Fred, Luke, anche se June resta la protagonista indiscussa.




 La regia (in alcune puntate della Moss stessa) è ottima, la colonna sonora impeccabile. Il cast è perfetto.

Difficile dire di più senza spoilerare ulteriormente; possiamo solo dichiararci entusiasti della stagione, che si conclude con una scena agghiacciante ma che lascia dubbi per come proseguirà la storia.

La stagione 5, l’ultima, è stata confermata, e noi non vediamo l'ora di guardarla!

 

Recap

 

  • Titolo: Handmaid’s tale st. 4
  • Genere: distopico, drammatico, fantascienza
  • N. di puntate 4a stagione: 10
  • Produzione: Usa
  • Rete di trasmissione in Italia: Tim Vision
  • Main cast: Elizabeth Moss, Joseph Fiennes, Yvonne Strahowsky, Madeline Brewer, Ann Dowd



mercoledì 5 gennaio 2022

TOP 3 LIBRI, SERIE TV E CINEMA 2021

 

I migliori libri, film e migliori serie tv del 2021




 Nel corso del 2021 ho visto come sempre molte serie tv, ma ho letto molti meno libri del solito; questo è dovuto essenzialmente a due motivi, 1) accumulo di impegni personali, 2) la lettura di un romanzo particolare e unico che conta ben 1400 pagine!

“Come”, direte, cari lettori “tu ami i racconti e i romanzi brevi e poi ti sei accollata un malloppone??” Ebbene sì, e per farlo mi sono anche unita a un bookclub per la prima volta in vita mia: non sarei riuscita né a comprendere in pieno questa lettura né a portarla a termine senza questo bellissimo gruppo di lettura.

 

Circa il cinema, la perdurante chiusura delle sale causa Covid 19 ha influito sullo scarso numero di film visti, ma stilerò una Top 3 anche per essi.

 

TOP 3 LIBRI

 

1)    La storia di Genji (Genji Monogatari) di Murasaki Shikibu, edizioni Einaudi, traduzione Maria Teresa Orsi.




Questo tomo di circa 1400 pagine è considerato il primo romanzo della storia (in realtà ci sono romanzi anche di molto precedenti) nel senso moderno del termine, ed è stato scritto nell’anno 1000 dalla dama di corte Murasaki Shikibu, ed è un eccezionale documento sulla vita nel periodo Heian della storia giapponese. Non mi è possibile recensire compiutamente tale capolavoro letterario, posso solo scrivere qualche considerazione. Hikaru Genji, o Genji lo Splendente, è figlio illegittimo di un imperatore del Giappone, e rappresenta un appartenente al clan Minamoto (realmente esistito). La storia si concentra sulla sua vita sentimentale, assai movimentata, ma quel che colpisce è la straordinaria capacità dell’autrice di approfondire la psicologia dei personaggi, unita a un’abilità fuori del comune di tratteggiate con poche parole l’ambiente e descrivere abiti, oggetti, natura. Un’altra caratteristica è quella di aver inserito numerose poesie brevi, o tanka, all’interno della storia, che ha un andamento ciclico: i personaggi tendono sempre a ripetere le loro azioni, e ciò si tramanda dai genitori ai figli. Questo probabilmente è derivato dalla religione buddista, che all’epoca conviveva con lo Shinto, non senza problemi. Questo romanzo, scritto a puntate dall’autrice, ha avuto un successo tale alla sua epoca che dovette scriverne un sequel, la parte finale del libro, detto “i capitoli di Uji”. C’è da dire che potrebbero mancare dei capitoli, e quelli che ci sono arrivati possono aver subito ritocchi durante le copie a mano nel corso dei secoli.

Ho potuto leggere in maniera degna quest’opera grazie a Dafne Borracci, una ragazza che vive a Kyoto e che ha un profiloInstagram dedicato al Giappone molto interessante, vi invito a seguirla anche su Twitch. Il bookclub si è svolto su Youtube sul suo canale “Mai una soya”(le dirette restano disponibili per poco tempo), e su Discord.

Va da sé che ho amato moltissimo quest’opera, che entra nella mia Top 10 best books di tutti i tempi, ma la consiglio soprattutto a chi ama il Giappone o ne è incuriosito, non è una lettura facile. Il libro viene € 26,60 su Amazon, c’è anche in ebook a € 9,90, l’edizione Einaudi è ottima e in calce ha un sostanzioso numero di note di approfondimento.

 

2)    La Bussola d’oro di Phillip Pullman, Salani editore. Fantasy che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina, stile immersivo. La recensione qui.

3)    Rodi, il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi, ed. Hyperborea. Raccolta di racconti proprio del mio genere, fantasy più mitologia e storia. Qui la recensione.

 

Ovviamente non ho incluso nel computo antologie con miei racconti, che quest’anno sono inserite nei seguenti volumi:

 

-         #lemieprigioni, ed. Archeoares. Prossimamente la recensione.

-         Streghe d’Italia, Nps edizioni. Prossimamente la recensione.

-         Alien Thriller, Mea edizioni. Prossimamente, la recensione.

-          Storie dell’oriente, storie dell’occidente, Qui edit edizioni.

 

E per l’anno prossimo? Salvo complicazioni, ne vedrete delle belle! ;-)

 

E veniamo alle serie tv. Di queste ne ho viste parecchie, la mia Top 3 è:

 

1)    The Handmaid’s Tale 4. Impossibile non amare questa serie, qui la recensione.

2)    The Boys 1-2. Una serie che stupisce veramente, dai contenuti molto forti, per chi ha pelo sullo stomaco. Qui la recensione della stagione 1, il 7 gennaio 2022 quella della stagione 2.

3)    La regina degli scacchi. Non è di genere fantastico, ma l’ho adorata. Miniserie autoconclusiva che narra di una giovane e disadattata orfana che diventa campionessa di scacchi negli anni ’60-’70. Da non perdere!

 

Cinema.

Ho visto davvero pochi film per i motivi su esplicati, questa la mia top 3:

 

1)    Spiderman No way home, la summa della genialità Marvel, recensione qui

2)    Eternals, un film Marvel per certi versi atipico. Recensione qui.

3)    Freaks out. Come non amare i freaks con superpoteri di Mainetti? Recensione qui.


Circa cartoni animati, anime e film d'animazione è andata ancora peggio, perché ho visto solamente Strappare lungo i bordi di Zerocalcare, assolutamente imperdibile, in cui c'è tutto: risate, commozione, emozioni, riflessioni, critica sociale; e Love, death & robots, piaciuta, recensione qui.

 

Tra i fumetti letti, pochi anch’essi, la mia preferenza va al n. 420 di Dylan Dog, facente parte della trilogia Dylan + Vasco Rossi. Recensione qui.

 

Avete letto/visto queste opere? Quali sono stati i vostri libri/film/serietv/fumetti preferiti del 2021? Fatemi sapere nei commenti, sono curiosa!

 

mercoledì 27 novembre 2019



RECENSIONE: I TESTAMENTI
di MARGARET ATWOOD



Il seguito de Il racconto dell’ancella, dopo 35 anni, ha ancora molto da dire su Gilead e su come potrebbe essere un futuro non troppo lontano


I Testamenti di Margaret Atwood è un unicum: non credo sia successo altre volte che un autore/autrice abbia scritto un sequel dopo tutto questo tempo (Il racconto dell'ancella è uscito nel 1985, ricordiamolo), inoltre prendendo in considerazione la serie tv senza tradire lo spirito del primo libro e senza incartarsi.
I fatti narrati avvengono una quindicina d’anni dopo quel che sta accadendo nel telefilm, raccontati sempre sotto forma di testimonianze giunte a un’epoca ancora successiva, datata con precisione per la prima volta, proprio come ne Il racconto dell’Ancella (la nostra recensione).

Qui la narrazione non è in prima persona al tempo presente; le tre testimonianze sono al passato, e sono un resoconto di eventi cruciali per la caduta di Gilead.

Largo alle donne: stavolta non è Jun che parla, anche se è sempre presente e se ne parla molto. Le tre testimoni sono altre: una è zia Lydia, come ampiamente annunciato ancor prima dell’uscita del libro, le altre si chiamano Agnes e Daisy
E da tutte e tre ci si possono aspettare grandi sorprese, per un verso o per l’altro.
Da notare che all’inizio del libro non si capisce bene chi stia "parlando": l’unica discriminante è una immagine, diversa per ognuna delle tre donne, e il titolo “trascrizione della testimonianza …”; solo dopo qualche pagina si comprende bene il tutto.

Zia Lydia non è come la conosciamo, e sulle altre due non mi pronuncio per non spoilerare, ma anche loro non sono solo ciò che sembrano.

Agnes è una ragazzina cresciuta a Gilead, con la testa piena della retorica della nazione integralista biblica che abbiamo conosciuto dalla serie tv e dal primo romanzo; Daisy invece è un’adolescente che vive in Canada, e desidera essere un’attivista contro Gilead. La vita di entrambe verrà sconvolta.
Dal racconto di Lydia veniamo a conoscere dettagli sul suo passato e sulla presa al potere da parte dei Comandanti, che lei ha vissuto in prima persona sulla sua pelle; inoltre scopriremo molti altarini, e vedremo la donna sotto una luce molto diversa.


«Il nostro tempo insieme sta per cominciare, mio lettore. Può darsi che vedrai queste pagine come un fragile scrigno da aprire con la massima cura. Può darsi che le strapperai o le brucerai: con le parole accade spesso». Hai fra le mani un'arma pericolosa, caricata con i segreti di tre donne di Gilead. Stanno rischiando la vita per te. Per tutti noi. Prima di entrare nel loro mondo, forse vorrai armarti anche di questi pensieri: «La conoscenza è potere». «La Storia non si ripete, ma fa rima con sé stessa».

L’autrice ha dichiarato di aver scritto questo seguito per un motivo preciso:




Fugo subito il dubbio: questo libro non è un’operazione commerciale.
Avvincente come il primo, cattura fin dalle prime pagine,anche se ovviamente lo stupore non può esserci per quel che riguarda l’ambientazione; ci sarà per altre cose…
Lo stile, quindi, è serrato, e differisce quando parla l’una o l’altra protagonista, in linea col personaggio.
Un libro che ho divorato, nonostante non sia cortissimo.
Ottima l’edizione, con la cover che richiama la precedente copertina e con l’idea di dividere i capitoli, le tre voci, con immagini ognuna relativa alla persona che “parla”.

 
Margaret Atwood


Va da sé che consiglio a tutti questo libro, comprensibile solo se si ha letto il primo e se si ha seguito la serie tv, di cui l’ultima stagione andrà in onda l’anno prossimo.

I dettagli del libro:

·       Editore: Ponte alle grazie
·       Genere: distopico, fantascienza
·       Pagine: 502
·       Data di uscita: 9 settembre 2019
·       Prezzo di copertina: € 18
·       Link: Amazon

Anticipazioni di di Handmaid’s Tale 4!







venerdì 8 marzo 2019



Top 10 libri scritti da donne
(di genere fantastico) 
(secondo me)







Carissime/i, oggi per la ricorrenza della Festa della donna vi propongo la mia personale TOP 10 di libri di genere fantastico scritti da donne, romanzi che ho letto nel corso della mia vita, qualcuno molto tempo fa. Di certo là fuori ci sono altri libri eccezionali che non aspettano altro che essere scovati e divorati, ma oggi parliamo di questi dieci, che mi stanno molto a cuore e che ho amato per diversi motivi.

10) Al 10° posto “Sei pietre bianche” di Daisy Franchetto ,Dark Zone. Il libro è stato uno dei fantasy più complessi , per molteplicità di temi e per numero di metafore, che abbia letto in vita mia. Qui la recensione completa.



9) “Lei” di Monica Serra, Altrimedia edizioni.
L’antologia di racconti fantasy, fantascientifici, storici, commistioni di generi è un pout-purri di stile, avventura, emozioni viaggiando tra un mondo immaginario e l’altro, che difficilmente si può trovare in giro; inoltre il ricavato è devoluto alla Susan G. Komen Italia , associazione che lotta contro il cancro al seno, un argomento che mi sta molto a cuore. Qui un articolo, presto la recensione.



8)  All’ottavo “Frankenstein” di Mary 
Shelley. Uno dei primi horror gotici scritti da donne, letto molti anni fa; ho sempre avuto mota ammirazione per la Shelley che scrisse questo romanzo immortale da giovanissima. Chapeau.





7) “Harry Potter e la camera dei segreti" di J.K. Rowling. Non poteva mancare l’autrice di HP, che mi ha stupito per la sua capacità di costruire una storia disseminando indizi che s’intrecciano tra loro alla perfezione, perfetta in questo secondo importante capitolo della serie.



6) “Intervista col vampiro” di Anne Rice. La signora dei vampiri (quelli veri) è lei. ‘nuff said. 







5) “Sono profondo” di Banana Yoshimoto.
Non è proprio di genere fantastico ma l’elemento paranormale , soprannaturale che irrompe nelle vite delle persone è sempre presente in Banana. Ne ho letti tanti suoi, questo rimane il mio preferito per la capacità di affrontare temi difficili in modo  delicato ed emozionante.





4) “Lavinia” di Ursula LeGuin. Un meraviglioso e complesso affresco di genere
storico/mitologico/fantastico sulla mitologica seconda moglie di Enea e sul suo mondo lontanissimo e misterioso. Questo se la batte col terzo classificato, diciamo che sono a pari merito:





3) “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood. Letto
dopo aver visto la prima stagione della serie tv The Handmaid's tale, mi ha stupito per la modernità (un libro dell’85...) e la capacità di incantare il lettore col suo stile in prima persona , tempo presente. Qui la recensione incrociata con il telefilm. 





2) “La Torcia” di Marion Zimmer Bradley. Il primo libro di genere storico/mitologico/fantastico che ho letto, e fu subito amore. La vicenda della guerra di Troia (con ovvie invenzioni e differenze dal testo originale)  dal punto di vista di Cassandra . 



1)   In prima posizione “Le nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley. Il libro che preferisco in assoluto all time, quello che mi ha aperto le porte al genere fantasy. La vicenda di Re Artù e i suoi cavalieri narrato dal punto di vista della Fata Morgana. Capolavoro assoluto.



Che ne dite? …
Spero di avervi suggerito qualche titolo che magari non conoscevate, anche se la maggior parte  di quelli che ho citato sono romanzi celeberrimi.

Alla prossima, amici lettori, e scusate il font ballerino, non so cosa sia successo :( Misteri di Blogger!