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venerdì 23 febbraio 2024

RECENSIONE SERIE TV: SILO


Un'avvincente serie tv distopica e post apocalittica

 


Cari fantascientifici,

Silo è una serie tv tratta dai romanzi di Hugh Howey, Whool, Shift e Dust, che non ho letto ma vorrei rimediare, chissà in quale vita.

La serie è ambientata in un silo interrato e lunghissimo, 140 piani e nessun ascensore (comunicare è difficilissimo e faticoso) dove vive ciò che resta dell'umanità, retta da un governo dittatoriale che ha rimosso ogni ricordo del passato; non si sa perché i sopravvissuti sono lì esattamente, cosa sia successo, chi ha costruito il silo, le informazioni sono scarsissime: la cultura, i libri non esistono più. 

Chi traffica in oggetti proibiti, e non solo, viene condannato ad “andare fuori” e morire, mentre tutti guardano da uno sporco finestrone che dà sull’esterno.

Ma sarà veramente così?

Juliet (Rebecca Ferguson) è la protagonista, una tenace sceriffa, ex meccanica, che cerca di investigare e scoprire la verità, mentre indaga su un omicidio.

 

Un’azzeccata fotografia ci restituisce un mondo grigio e marroncino, con pochissimi sprazzi di colore.

 Gli attori sono nella parte, specie la protagonista Rebecca Ferguson.

 La claustrofobica serie è molto avvincente, con un finale a sorpresa. Manca di qualche spiegazione, forse per velocizzare la storia, per questo credo sia necessario leggere i romanzi per avere qualche chiarimento in più.

 

Questa distopia, come la miglior fantascienza, mette in guardia da un futuro possibile: stiamo distruggendo il pianeta? Chi ci governa manipola l’informazione? Perchè è importante la cultura?

 

La seconda stagione è stata confermata, non vediamo l’ora di vederla anche se la produzione è stata interrotta dallo sciopero degli sceneggiatori e non abbiamo notizie sulle date, anzi se ne sapete qualcosa scrivetelo nei commenti!


Recap

  • Titolo: Silo
  • Genere: fantascienza, distopia, post-apocalittico
  • Stagione: 1- segue
  • Puntate: 10
  • Produzione: USA
  • Rete di trasmissione in Italia: Apple Tv+
  • Main cast: Rebecca Ferguson, Tim Robbins, Avi Nash, Davis Oyelowo, Rashida Jones



giovedì 8 febbraio 2024

RECENSIONE SERIE TV: AHSOKA STAGIONE 1

 

Ahsoka, Lo spin-off di the mandalorian è ai livelli della serie madre

 


 

La stagione 1 di Ahsoka in realtà sarebbe prima di tutto un sequel della serie animata Rebels, che non ho visto, ma è anche uno spin-off di The Mandalorian: abbiamo visto apparire Rosario Dawson nei panni della Jedi durante la seconda stagione delle avventure del Mando.



In effetti non è una vera Jedi, non ha completato l’addestramento e si è distaccata dall’Ordine, spesso troppo dogmatico; nonostante ciò ha un’allieva, Sabine Wren, che è anche una delle pochissime mandaloriane ad avere poteri Jedi.

Insieme a Hera Syndulla cercano di fermare una minaccia proveniente dal passato, ovvero dal Jedi rinnegato Baylan Skoll (Ray Stevenson, recentemente scomparso) non ancora del tutto Sith, e dalla sua allieva più malvagia Shin Hati, dagli occhi da pazza; le cose si complicano con la presenza delle Streghe rosse di Dathomir e del grande ammiraglio imperiale Thrawn (Lars Mikkelsen). Questi personaggi danno alla serie quello spunto horror/vampiresco che ispirato a personaggi della saga cinematografica come il conte Dooku o Palpatine stesso.

Ma il fulcro della vicenda è un altro: i rapporti tra allievo e maestro.

Ahsoka è infatti ex allieva ribelle di Anakin, lui stesso ribelle, e i flashback riportano Hayden Christensen sullo schermo; cè poi il rapporto tra Ahsoka e Sabine, e quello tra Baylan e Shin.

Molto girl power!

Non mancano combattimenti, inseguimenti, comparsa di altri personaggi da Rebels, qualche battuta in mezzo a tanti drammi, e il cast è di altissimo livello, c’è pure David Tennant!

In definitiva, un’ottima serie, molto starwarsiana, ben sceneggiata, non manca qualche colpo di scena anche se la trama è semplice ma di buona struttura.

Aspettiamo con ansia la seconda stagione, che è stata confermata dai boss Disney.

 

 Recap

 

  • Titolo: Ahsoka
  • Genere: fantascienza, fantasy
  • Stagione 1 (segue)
  • Puntate: 8
  • Produzione: Disney-USA
  • Rete di trasmissione in Italia: Disney+
  • Main cast: Rosario Dawson, Hayden Christensen, Ray Stevenson, M. Elizabeth Winstead, Natasha Liu Bordizzo, Ivanna Sakhno, Lars Mikkelsen, David Tennant 



 

giovedì 11 gennaio 2024

RECENSIONE SERIE TV: LA RUOTA DEL TEMPO STAGIONE 1

Un fantasy classico molto avvincente di buona realizzazione

 

 


Cari fantasyosi,

la prima stagione di La ruota del tempo, tratta dai romanzi di Rick Riordan terminata da  Brandon Sanderson (15 volumi, che io non ho letto ma intendo farlo, in una vita o nell'altra), è un fantasy classico con tutti i tropoi del genere: mondo magico medievaleggiante, prescelto, mentore, signore oscuro vs i buoni ecc, realizzato in maniera molto buona risultando interessante e coinvolgente.

quindi gli amanti del genere andranno in visibilio (tra l'altro dicono che sia abbastanza fedele al libro 1 della saga che i fans del genere avranno senza meno letto), mentre chi cerca più originalità si rivolga altrove.

La trama è appunto semplice: le maghe Aes Sedai, nello specifico Morraine, devono trovare il drago rinato, che dovrà sconfiggere il Tenebroso, e il prescelto è uno di 5 giovani che vivono in un ameno villaggio. Nel mentre i trolloc (gli orchi di questo sistema magico) iniziano a distruggere cittadine e mietere vittime. La compagnia dei 7 (Morraine ha un protettore stile samurai) si dirige alla città sacra della Aes Sedai, incontrando vari ostacoli sul suo cammino che comunque sono utili per mostrarci il carattere dei personaggi e a farci addentrare in questo sistema magico, ove vige una forza che le donne incanalano, mentre gli uomini no, o meglio sì ma impazziscono, a causa si ciò che successe nell'era precedente.

Nella seconda parte della stagione, oltre a scoprire chi è il Drago rinato, ma ci sono diversi colpi di scena, il più sconvolgente proprio verso la fine, dove alcune scene sembrano sovvertire il tutto, facendoci intuire che la Ruota del tempo gira in maniera strana…

La serie ha 10 puntate, poteva averne un paio di più ma è stata girata in tempo di Covid e i accontentiamo, tanto la stagione 2 è già uscita e presto ce la spareremo.

Molto bravi gli attori, eccellente Rosamund Pike nei panni di Morraine; bellissimi i costumi e le scenografie, mentre gli FX lasciano un po’ a desiderare, soprattutto i Trolloc che sono proprio mal realizzati, si muovono in modo poco fluido.

Nel complesso una bella serie che mi ha fatto venir voglia di leggere i libri, come dicevo su.

 

 


 

Recap

 

  • Titolo: La ruota del tempo
  • Genere: fantasy
  • N. di stagioni 1+1
  • N. di puntate: 8
  • Rete di trasmissione: Prime
  • Produzione: USA
  • Main cast: Rosamund Pike, Daniel Hennay, Marcus Rutheford, Kate Fleetwood, Alvaro Morte

 

 

 


lunedì 8 gennaio 2024

LE SERIE TV PIU' ATTESE DEL 2024

 

Top 10 serie tv 2024

 

 


 

 

 Bentrovati!

Terminate le ferie (per voi, io ho lavorato!), inauguriamo l’anno con un bell’articolo sulle serie tv più attese del 2024, in ordine di uscita ipotetica.

Per chi capitasse qui per la prima volta: diamo particolare evidenza alle serie di genere fantastico! 

 

     1)     Avatar, la leggenda di Aang: live action su Netflix il 22 febbraio

2)     The Walking dead, the ones who love, ovvero lo spin off con Rick e Michonne, il 25 febbraio.

3)     Il problema dei tre corpi, serie fantascientifica tratta dal romanzo di Liu Cixin e adattata dal duo Weiss/Benioff, il 21 marzo su Netflix.

4)     House of the dragon 2, periodo estivo.

5)     Wednesday 2, verso ottobre.

6)     Stranger Things 5, su Netflix, data ignota

7)     Squid game 2, su Netflix, data ignota

8)     The Acolyte, altra serie tv della galassia Star Wars, su Disney+

9)     Daredevil: Born again, con Charlie Cox, verso fine anno, su Disney+.

10)The Penguin con Colin Farrell, sempre verso fine anno.

 

Non sappiamo se farà in tempo ad uscire nel 2024 Blade Runner 2099, prodotto da Ridley Scott; aggiungo fuori lista anche True detective: Night country, in cui ci sarà anche Jodie Foster e sarà ambientata in Alaska, in uscita il 14 gennaio su Netflix.

 

 

Ce ne saranno sicuramente mote altre, intanto scaldiamo i telecomandi/gli streaming con questi!

 

Buona visione a tutti noi!

venerdì 14 luglio 2023

RECENSIONE SERIE TV: SNOWPIERCER 3

 

La terza stagione della serie tratta dal fumetto francese Transpercerniege


 


 

Non è facile recensire questa stagione senza spoilerare, sarà quindi una short review...più short del solito!

La serie riprende da uno snodo interessante: sarà sopravvissuta Melanie? Layton, ormai a capo del treno, riesce a staccarsi dalla Big Alice e inizia la ricerca della donna; nel mentre, i vari personaggi continuano a cercare di sopravvivere sul treno, intrecciano nuove relazioni, proseguono colpi di scena e tradimenti vari.

A un certo punto compare un nuovo personaggio che dà l’input a Layton per cercare un punto caldo nel corno d’Africa, grazie anche a delle visioni che lui inizia ad avere (c’è anch3 una puntata onirica, la 3x07); ma sarà vero o no? Senza conoscere la risposta, Andre utilizza questa speranza per tenere vive le speranze di tutti coloro che vivono sul treno, ormai allo stremo delle forze. In pratica mente, e qui ritorniamo a Melanie, a Wilford e a tutti coloro che sono stati a capo dello Snowpiercer, lungo 1029 carrozze (variabili): i leader alla fine dicono bugie, buoni o cattivi o neutrali che siano. Interessante riflessione.

Riusciranno i nostri eroi nl loro intento?

 

La serie a me è piaciuta, nonostante qualche ripetitività o sottotrame risolte un po’ alla carlona, e quando ho scoperto che la quarta stagione, inizialmente rinnovata, è stata invece cancellata mi è preso un colpo! Non è facile lasciare così questo mondo e i suoi personaggi, anche se comunque il finale potrebbe anche esserci anche se non si risolve tutto tutto, restano cose in sospeso.

Spero in un ripensamento! Al limite mi consolerò leggendo il fumetto!

 

Recap

 

  • Titolo: Snowpiercer
  • Genere: post apocalittico, fantascienza
  • N. di puntate: 10+10+10
  • Produzione: USA
  • Rete di trasmissione in Italia: Netflix
  • Main Cast: Jennifer Connelly, Daveed Diggs, Sean Bean, Mickey Sumner, Alison Wright

 


venerdì 12 maggio 2023

RECENSIONE: AMERICAN HORROR STORY 10- DOUBLE FEATURE

 Un excursus sulle 10 stagioni della serie antologia horror

 

 


 

Cari serie tv addicted,

ero indecisa se scrivere o no la short review di AHS 10, in quanto non avevo recensito nessuna delle stagioni precedenti, benchè le abbia viste tutte.

Ho deciso quindi di fare prima un mini-riassuntino critico delle 9 stagioni precedenti.

 

American horror story è una serie antologica iniziata nel 2011, le cui 10 stagioni sono interpretate da più o meno gli stessi attori in ruoli differenti, tutte con diverso argomento e ambientazione, ma come scopriamo a un certo punto, sono in qualche modo tutte collegate tra loro.

 

Stagione 1: Murder house 

Una famiglia in crisi, Ben, Vivian e la figlia Violet, si trasferiscono in una casa a Los Angeles del 1922, in cui sono avvenuti macabre morti. Qui, mentre la famiglia conosce stranissimi vicini di casa, iniziano ad avvenire fenomeni inquietanti, fino al tragico epilogo. La serie pone le fondamenta per tutta la saga, ha riscosso un giusto successo in quanto ben realizzata, sebbene a tratti noiosa.

 

Stagione 2: Asylum

La serie inizia nel 1964, in Massachissets, e prosegue negli anni fino al 2013. Suor Jude, una ex cantante alcolizzata che aveva investito una ragazza uccidendola, dirige un manicomio criminale con monsignor Howard, il sadico dott. Aden e un’altra giovane suora a tratti posseduta. La giornalista Lana Winters si introduce nel macabro manicomio per intervistare un serial killer, ma viene scoperta e fatta ricoverare dalla perfida suor Jude. Qui la situazione precipita, tra assassini, alieni e demoni vari.

La migliore stagione in assoluto, per idee, crudeltà, intreccio e realizzazione, e anche grazie all’interpretazione degli attori, tra cui spicca Jessica Lane nel ruolo di Suor Jude.

 

Stagione 3: Coven 

La serie, ambientata in Louisiana nel 2013, è incentrata su una scuola per streghe, in cui avvengono tremendi rituali; la Suprema, che non vive con loro, cerca colei che le succederà per ucciderla, questo darà via a una serie di avvenimenti in cui risaltano riti di resurrezione voodoo e gare di magia. Una serie mediocre con tratti interessanti.

 

Stagione 4: Freak Show 

Ambientato nel 1952, la serie segue le vicende di un circo di freaks, tenuto da Elsa Mars, una donna a cui un nazista amputò le gambe in uno snuff movie. Tra essi si aggira un clown serial-killer; la situazione precipita quando questi incontra Dandy Mott, un ragazzo viziato e psicopatico figlio di un’altra squilibrata, la ricca Gloria. Questa stagione è ricca non solo di personaggi a cui ci si affeziona, ma anche di avvenimenti e colpi di scena; una stagione ben riuscita e molto moto sanguinolenta.

 

Stagione 5: Hotel 

Una intricata storia di vampiri e fantasmi ambientata nell’Hotel Cortez di Los Angeles, tra il 1925 e il 2022, caratterizzata dala presenza di Lady Gaga nei panni della vampira Contessa. Si segnalano due collegamenti, con la stagione Coven per la presenza della strega Queenie e con la stagione Murder House, per la presenza della medium Bille Dean Howard. Una delle stagioni peggiori della serie, tediosa all’inverosimile e a tratti assurda.

 

Stagione 6: Roanoke

 La stagione è ambientata nel 2015 e nel 2016. All’inizio assistiamo alla vicenda di una famiglia che da Los Angeles arriva in North Carolina e si stabilisce in una casa colonica. Qui avvengono una serie di misteriosi e drammatici fatti che terminano in sparizioni e omicidi, causati dallo spirito della Macellaia in combutta con una turpe famiglia di cannibali.

In seguito a un plot-twist, si scopre che erano attori, e l’anno dopo tornano nella casa per il sequel, solo che una di loro è schizofrenica e crede davvero di essere la Macellaia…

Una serie contorta, non particolarmente entusiasmante ma molto splatter.

I link alle altre stagioni si limitano a un richiamo alla 1 e alla 2, con un’intervista televisiva di Lana Winters a uno dei personaggi.

 

Stagione 7: Cult

 Nel 2016 Kai segue con angoscia l’elezione alla presidenza di Trump. Questo le fa emergere tutte le sue paure e alla fine fonda una setta in cerca di vendetta e morte.

Questa stagione è peggio della 5, direi la peggiore in assoluto per inconsistenza e banalità.

 

Stagione 8: Apocalypse

 Dopo aver toccato il fondo, la serie antologica risorge con questa stagione, che sarebbe stata perfetta come stagione finale, essendo un crossover delle varie stagioni.

Si parte da Michale Langdon, nipote della Landon di Murder House, lì nato nel 2011 e malvagio assassino sin da bambino; in seguito si unirà a una setta di stregoni per scatenare l’apocalisse. La strega suprema Cordelia (Coven) crede che il ragazzo porterà alla salvezza, visto che fa risorgere tutte le streghe della sua congrega, e quando se ne avvede è troppo tardi.

Nel plot twist, lei e altre persone si trovano in un rifugio segreto, dopo l’apocalisse nucleare scatenata da Michael. Qui cercano il modo di sopravvivere e combattere per far tornare il mondo come prima, unendo le forze magiche.

Finale interessante che poteva anche essere definitivo.

Invece no.

 

Stagione 9: 1984

 Un po’ a sorpresa, i produttori ci propongono una nuova stagione, 1984, forse sull’onda della nostalgia verso gli anni ’80 di quel periodo. Siamo in un campeggio in cui avviene una classica strage a opera di qualche pazzoide; nel 1989 decidono di riaprire il campeggio per un concerto rock proprio ad Halloween, ma in giro ci sono ancora fantasmi del passato…

Iniziata bene, finisce nella banalità più totale.

 

 Stagione 10: Double feature

 E veniamo alla serie in oggetto, la 10. Per questa serie gli sceneggiatori hanno deciso di dividere in due racconti le puntate a disposizione. La parte prima, Red tide, è ambientata ai giorni nostri, in una cittadina di mare in inverno, dove uno scrittore in cerca d’ispirazione, sua moglie architetta e la loro figlia violinista decidono di passare del tempo. Presto incontreranno strane figure simili a zombi vampirosi, ma soprattutto due famosi scrittori che passano lì gli inverni a scrivere successi letterari e televisivi. Costoro offriranno all’uomo una pillolina nera, che darà il potere della iper creatività, ma solo ai talentuosi. Gli altri verranno trasformati in quelle creature zombesche.

Al di là dell’assurdità della cosa, questa metà della stagione mi è piaciuta, offre spunti di riflessione molto interessanti sul talento, sui rapporti interpersonali quando si possiede il dono dell’arte (o si crede di possederlo), e soprattutto in questi casi ci si distrugge inseguendo sogni di grandezza, non accettando la mediocrità.

La seconda parte, Death Valley, è ambientata in parte negli anni ’50 e in parte ai giorni nostri. Nel 1954 il presidente Eisenhower incontra nel deserto la pioniera del volo Earhart, sparita nel 1937, giovane e incinta. Poco dopo alla base militare una donna posseduta da un alieno uccide tutti; il presidente scopre che gli alieni stanno colonizzando la Terra e fa un patto con loro. I protagonisti dei giorni nostri sono un gruppo di giovani che fanno una gota nello stesso deserto, ma ora l’invasione aliena ha inizio.

La parte anni ’50 è interessante e orrorifica, mentre quella attuale è ai limiti del trash per quanto sia inguardabile.

Consiglio quindi la visione solo della prima parte.


Nel mentre è uscita anche la stagione 11, che devo ancora vedere ma aspetterà un po’, vista la mole di serie ganze che ci sono in questo periodo. Circa la trama, NYC è ambientata nell’81, nell’87 e nel ’91, ed è ambientata nella comunità gay alle prese con l’HIV e un serial killer.

 




Ma non solo!! La stagione 12 è stata confermata, si chiamerà Delicate ed è tratta da un libro, Delicate condition di Danielle Valentini: tema, una gravidanza e una figura sinistra. Una sorta di Rosemary’s baby in chiave contemporanea e femminista.

 

 Recap

 

  • Titolo: American horror story
  • Genere: horror, fantastico, fantascienza, thriller, drama, antologica
  • Produzione: Usa (Murphy- Falciuk)
  • Stagioni: 11- in corso
  • Rete di trasmissione in Italia: Fox (Sky), Disney +
  • Main cast: Evan Peters, Dylan McDermott, Zachary Quinto, Sarah Paulson, Lily Rabe, Jessica Lange, Taissa Farmiga, Kathy Bates, Emma Roberts, Angela Bassett, Michael Chiklis, Lady Gaga, Finn Witrock, Billie Lourd 

 

venerdì 21 aprile 2023

RECENSIONE SERIE TV: MERCOLEDI'

 Il ritorno sul piccolo schermo di Mercoledì Addams, firmata da Tim Burton





Cari telefilm- dipendenti,

 

Mercoledì, la serie diretta da Tim Burton (i primi 4 episodi) con Jenna Ortega ha suscitato molte opinioni contrastanti: c’è chi l’ha definita un capolavoro, chi una ciofeca per la sua banalità e gli scopiazzamenti.

 

Una sana via di mezzo: è una serie molto carina, avvincente, molto sopra le righe che rimane di fondo un teen drama ambientato in una scuola per ragazzi speciali- sì, l’ennesima. Vero, è ormai un cliché, ma i teen freak (o “super” che dir si voglia) rendono molto bene in un contesto scolastico, che si rifà ai college inglesi/americani.

 

La protagonista è un personaggio unico. A molti è risultata odiosa e insopportabile, ma è proprio per questo che l’interpretazione della Ortega è perfettamente riuscita. La sua Mercoledì è una ragazza molto goth, amante del macabro, solitaria e asociale che nel contempo sembra saper fare tutto: tirare di scherma, suonare il violoncello, scrivere, combattere… sicuramente meno umoristica della sua predecessora cinematografica interpretata da Christina Ricci, che qui interpreta un altro personaggio, la prof. di erboristeria. Non mi trovo d'accordo neppure con chi l'ha criticata perchè piatta: questo tipo di personaggi è piatto di default: avete forse visto nelle serie o nei film delle modifiche alla loro personalità rilevanti? No, e anzi qui un po' di cambiamento tra l'inizio delle puntate e la fine c'è.

Questa Mercoledì o la ami o la detesti. Io la prima!

 

Arrivata alla Nevermore, obbligata dalla famiglia, si trova presto in un thriller a carattere soprannaturale che coinvolge la vicina cittadina di Jericho; alla trama thriller si aggiungono i tipici drammi adolescenziali, amorosi e di altro tipo, che caratterizzano le produzioni dedicate ai teen agers (o giù di lì). Alla fine si scoprono anche dettagli sul passato di Morticia, che studiò in questo college, e Gomez, e sulla loro love-story.

 

È una serie avvincente, frizzante, sicuramente non un capolavoro, ma c’è una scena che in effetti lo é. Quella in cui Mercoledì danza alla festa scolastica!





 Ovviamente nella sceneggiatura ci sono passaggi altamente scontati, soprattutto per chi mastica di televisione da anni, ma i colpi di scena non mancano.

 

 Jenna Ortega è supportata da un buon cast, su cui spicca l’interpretazione di Gwendolyne Christie, che, smessi i panni di Brienne di Tarth nel Trono di spade, passa a interpretare l’ambigua direttrice del collegio. La famiglia di Mercoledì si vede poco, ma sicuramente Catherine Zeta-Jones è perfetta nel ruolo di Morticia. Gomez invece è interpretato da un Luiz Guzman ancora più brutto del solito, e questo ha suscitato polemiche perché gli interpreti precedenti avevano tutti un certo charme; in realtà, nelle strips originali, il personaggio era davvero bruttissimo, diciamo quindi che la scelta è stata attinente.

Immancabile Mano, che segue la ragazza al college!

 

Un’altra critica che ho letto è proprio al regista, Tim Burton. Non si può certo pretendere che un regista replichi in ogni opera i suoi masterpiece, ma io ci ho visto molto di lui in questa serie: innanzitutto l’amore per i freaks e i reietti in generale, poi la grafica dei mostri e infine la cura per i dettagli dark, che in tv non possono essere come quelli del grande schermo, ma ci sono.

L’abbigliamento di Mercoledì è perfetto, così come le scenografie: indimenticabile la camera che la protagonista divide con la compagna di stanza Enid (Emma Myers), una licantropetta che non sviluppa i suoi poteri e che ama i colori, gli arcobaleni ecc., insomma l’opposto di Mercoledì!

 

La serie è autoconclusiva, ma c’è un finalissimo che rimanda alla prossima stagione, confermata da Netflix.

 

Suggerisco la visione a tutti, adulti e ragazzi, vi divertirete! L’horror non è troppo horror, è più un fantasy-horror (per chi avesse paura di spaventare i pargoli).

 

 

Recap

 

  • Titolo: Mercoledì (Wednesday)
  • Genere: fantasy, horror, teen drama
  • Stagioni: 1-segue
  • Puntate: 8
  • Rete di trasmissione in Italia: Netflix
  • Regia: Tim Burton (p.1-4)
  • Main cast: Jenna Ortega, Catherine Zeta-Jones, Luiz Guzman, Gwendolyne Christie, Christina Ricci

 

 

 




 

martedì 14 marzo 2023

RECENSIONE SERIE TV: ROMULUS II

 La seconda stagione della serie tv storico-fantasy sulle origini di Roma colpisce nel segno 




Cari fanta-storici,

A-D-O-R-O questa serie TV sempre di più!

L’unione di Storia e Fantasy mi manda in visibilio, soprattutto se si tratta di storia antica, di rielaborazioni di miti, delle nostre origini che si perdono nel mito.

 In questa seconda stagione di Romulus, come mi aspettavo,  appare Tito Tazio, il re dei Sabini.

Ma è molto differente da come me lo sono sempre immaginato: qui è proposto come  un giovane efebico, crudele e spietato, che si ritiene figlio del dio Sancos (ottima ricostruzione mitologica: era una divinità italica assai venerata nell’VIII/VII sec a.C.) e si avvale dell’aiuto di tre donne veggenti, tre sacerdotesse mascherate che interpretano il volere del dio osservando i fulmini (altro preciso richiamo storico-mitologico). Tra i suoi guerrieri troviamo Amulio, fuggitivo nel finale della stagione I.

A Roma invece i due “fratelli” Yemos e Wiros iniziano a non andare d’accordo. La guerra con i Sabini è alle porte, ma uno vuole combattere, l’altro non è convinto: preferisce la salvezza della sua gente, secondo il volere della dea Rumia, all'onore della nuova città.

Questa la trama in cui vengono reinterpretati fatti mitologici come il ratto delle Sabine, l’amore tra Romolo e Ersilia, la figura di Acca Larentia, la fine di Alba Longa, la (presunta) divinità di Romolo, il duello tra i due re ( tutti sapevamo dovesse accadere, non è spoiler eh!!)

 

La narrazione procede sempre in bilico tra realismo e fantasia, lasciando spesso il dubbio se gli avvenimenti che si snocciolano davanti ai nostri occhi sono paranormali o frutto delle manipolazioni umane.

 

 L’ambientazione è ancora più curata rispetto alla stagione I, idem i costumi: la potenza visiva e la resa generale sono notevoli. Il protolatino come lingua è una scelta molto interessante sin dalla stagione I, però personalmente ho deciso di guardare questa seconda stagione in italiano, per la mia allergia ai sottotitoli!

 

Gli attori e le attrici sono sempre nel ruolo, offrendoci una prova anche molto fisica che non deve essere stata facile; gigantesca l’interpretazione di Emanuele Di Stefano nei panni di Tito Tazio.

 

Una serie imperdibile, una grande produzione Sky Original che non ha nulla da invidiare alle serie d’oltreoceano!

 

Spero vivamente che la terza stagione si faccia, perché sul mito di Roma c’è veramente molto da raccontare! Voci di corridoio dicono che si girerà l’estate prossima, per uscire nel 2024… aspettiamo notizie più concrete!

 

Recap

 

  • Titolo: Romulus II
  • Genere: storico, miti e leggende, fantasy mediterraneo, fantasy storico
  • N. di puntate: 10+8
  • Produzione: Italia (Sky)
  • Rete di trasmissione: Sky Original
  • Regia: Matteo Rovere
  • Main cast: Andrea Arcangeli, Francesco Di Napoli, Marianna Fontana, Emanuele Di Stefano, Vanessa Scalera, Valentina Bellè

 


venerdì 27 gennaio 2023

RECENSIONE SERIE TV: STRANGER THINGS 4

La recensione di Stranger Things, quarta stagione





Cari telefilm-lovers,

nella 4a stagione di Stranger Things abbiamo assistito a un doppio passaggio: dall’infanzia all’adolescenza dei protagonisti (anche a causa del lungo stop alle riprese causato dalla pandemia) e da un mondo fantastico, sebbene pauroso, all’horror vero e proprio.

Il nemico paranormale contro il quale deve lottare il nostro gruppo di amici, Vecna, stavolta è veramente terribile: compie infatti una serie di efferati omicidi, e almeno all’inizio Undici è lontana e priva di poteri. Trasferitasi con la famiglia a Los Angeles, subisce il bullismo dei coetanei e senza poteri non riesce a cavarsela; li riacquisterà in seguito, anche se allo spettatore rimane un senso di amaro in bocca perché la giovane non è riuscita a trovare una dimensione senza le sue capacità paranormali. Invece ad Hawkins Will, Dustin e Lucas si uniscono a un club di gamers, l’Hellfire club di Eddie, che verrà accusato di essere l’assassino proprio per il fraintendimento dello scopo del suo club: una chiara critica al mondo degli adulti che non ascoltano i giovani e non capiscono il loro mondo. Il gruppetto più grande, Nancy, Johnantan e Steve, collaborerà alla riuscita del piano, ma come personaggi nel corso della serie perdono un po’ di spessore. Nancy e Murray invece hanno una sottotrama distaccata dal plot principale: i due vanno in Russia per un’operazione di salvataggio, ma le loro avventure tragicomiche spezzano in modo irritante il filone principale e appaiono inutili nello svolgimento generale.

Importantissimo in questa stagione lo svelarsi del passato di Undici, che scopriamo tramite flashback.

Le puntate sono solo 7, ma sono molto più lunghe del normale, l’ultima addirittura più di due ore! Questo offre un tocco cinematografico alla serie; inoltre la produzione non ha lesinato in CGI, a livelli quasi da film.

Oltre alla qualità degli effetti speciali, non si può non citare la colonna sonora (es i Metallica e Kate Bush) e il citazionismo di classici del passato anni '80, soprattutto Stephen King, che lo spettatore più attento ritroverà in diverse occasioni.

Nel complesso, una serie spettacolare, nonostante qualche scelta a livello di sceneggiatura avrebbe potuto essere migliore.

La 5° e ultima stagione uscirà nel 2024, e il titolo del primo episodio sarà The crawl.

Moriremo di curiosità per un altro anno almeno!

 

Recap

 

  • Titolo: Stranger Things
  • Genere: fantascienza, fantasy, horror, teen-drama, hriller, azione, avventura
  • Produzione: Usa
  • Creatori: Duffer brothers
  • Anno: 2016- in corso
  • N. di stagioni: 4- in corso
  • N. di puntate totali: 34
  • Rete di trasmissione in Italia: Neflix
  • Main Cast: Winona Ryder, Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Gaten Materazzo, Caleb McLaughlin, Natalia Dyer