domenica 19 luglio 2026

ODISSEA: MY 2 CENTS


 L'ODISSEA SECONDO NOLAN, UNA RILETTURA PROFONDA TRA AFFINITA' E DIVERGENZE




Nonostante tutte le critiche che hanno travolto il film ben prima dell'uscita, e nonostante io abbia #fattoilclassico e quindi qualcosa di Odissea ne so, sono riuscita a vederlo (quasi) senza preconcetti. Quasi, perchè il cast woke ampiamente anticipato e discusso non piace neppure a me, mi innervosisce e la trovo un'imposizione holliwoodiana scioccamente forzata. Quindi, ad esempio Elena/Clitemnestra nere (Lupita Nyongo), per me è no, lo chiarisco subito.

Per il resto, le (quasi) tre ore sono scivolate come niente. 

Attenzione: seguono alcuni soft spoiler nel caso qualcuno non conosca l'Odissea, in quanto nella presente recensione ci sono collegamenti film/opera.

Sin dalla prima scena, quel cavallo di Troia deposto sulla spiaggia e offerto agli dei, con Sinone (Elliott Page) che si sacrifica (e qui c'è la prima differenza con l'Odissea: Sinone è nell'Eneide, non nell'Odissea, ma questo vuol dire solo una cosa: gli autori hanno studiato anche l'Eneide, tanto di cappello) e i troiani che trascinano il dono dentro la città, è un piccolo capolavoro.

 Ridicoli i post che ci hanno fatto credere che Elliott Page fosse Achille, che non compare minimamente, come non c'è Cassandra.

L'Odissea di Omero è narrata in flashback: Odisseo (nella versione italiana viene tradotto come Ulisse, ci sta per familiarità culturale) viene accolto dal re dei Feaci Alcinoo, e narra a ritroso la sua vicenda; qui invece Nolan taglia, e con una interessante crasi vediamo il protagonista (Matt Damon, magistrale) ritrovare la memoria pian piano a Ogigia, quando Calypso (Charlize Theron) decide di lasciarlo andare e di non rincoglionirlo più col loto (anche i Lotofagi sono stati omessi). La narrazione quindi procede coi flashback, alternando questi ricordi con le vicende correnti, in cui Antinoo (Robert Pattinson) e i Proci (in italiano tradotti come "pretendenti": non so perchè, bisognerebbe sentirlo in v.o.) prosciugano Itaca, insidiano Penelope (Anne Hataway) e bullizzano Telemaco (Tom Holland).

Poi abbiamo una serie di scene fedeli (quasi) al testo omerico: Polifemo, i Lestrigoni, Circe, i buoi sacri ad Apollo, le sirene, Scilla e Cariddi, gli Inferi con Tiresia, finalmente il ritorno con Argo che riconosce il padrone e muore, la nutrice che lo scopre dalla ferita al piede, la scena con l'arco e le asce. 

Emergono su tutte due scene magistrali: Circe (samanta Morton) non è la bellissima maga che siamo abituati a immaginare, ma una donna qualunque in una catapecchia qualunque, e la trasformazione dei compagni di Ulisse è un capolavoro di body horror. Negli Inferi, il dialogo del protagonista si concentra su Sinone, mandato praticamente a morire, e su Agamennone (Benny Safdie), che gli consiglia di non farsi riconoscere al suo ritorno a Itaca. E poi ci sono tutti i compagni del protagonista morti.

E qui dobbiamo parlare del fulcro dell'opera secondo Nolan, i leitmotiv che fanno da filo conduttore:

  • la legge di Zeus, ovvero l'ospitalità come dovere assoluto;
  • la metis (furbizia) di Ulisse, che lo porta a provare sensi di colpa;
  • il non aver seppellito tutti i morti lasciati alle spalle, che pure lo porta a sensi di colpa e a prendere una decisione.
Questi sono i tre temi che compattano il tutto e danno un senso allo svolgersi delle azioni, al percorso dell'eroe che è anche un viaggio interiore, ricordiamolo, e anche al finale che diverge dall'opera madre.
Il nostos di Ulisse non è quindi un finale lieto: la grande differenza con l'opera classica sta proprio nelle ultime scene del film, che non vi rivelo per non spoilerare, ma queste scene sono perfettamente coerenti con i temi principali che Nolan ha voluto proporre nel film.
E non è stato il primo a vedere nella furbizia di Ulisse una sfumatura negativa: Dante non lo ha forse inserito all'Inferno per i suoi inganni? D'altronde Athena (Zendaya), qui mai in veste di promachos, lo osserva impietosita in tutte le scene dove appare.
Cosa sembra volergli dire?...

Alcuni dialoghi sono profondi e molte scene commuovono e coinvolgono; gli sceneggiatori hanno inoltre voluto inserire, sparso qui e là, l'incombere dei cosiddetti "popoli del mare", quelli che avrebbero portato alla fine dell'Età del Bronzo e dato il via al Medioevo Ellenico.
Peraltro, qualche altro dialogo sa troppo di infodump, ma ci può stare per istruire i dummies; uno però mi ha fatto proprio pulsare l'occhio: Età del Bronzo ce la chiamiamo noi, loro non sapevano di essere nell'età del bronzo!!! AAARRRGGHHHH!

La fotografia fredda è una caratteristica di Nolan, che viene confermata anche qui. Tanto di cappello anche per aver voluto girare in pellicola, e in 70 mm, peccato che in Italia non ci sono schermi adeguati a questo tipo di proiezione, che sarebbe stata senz'altro più spettacolare.
La scenografia è volutamente e giustamente essenziale; circa i costumi, ha fatto molto discutere il bat-elmo di Agamennone, che è volutamente esagerato e ci può stare; anche alcune armature hanno un tono cartonato-fantasy, ma non mi hanno affatto disturbato.
La colonna sonora sottolinea tutte le scene senza strafare.
Molte scene sono state grate in Italia (Favignana) e in Grecia: scelta encomiabile.
Il montaggio è stato sicuramente arduo, ma impeccabile.

L'Odissea di Nolan è un kolossal? Certamente lo è. Non è una trasposizione fedele al 100%? E chi se ne frega, non cerchiamo quello quando andiamo al cinema, che è un mezzo narrativo differente dal testo scritto. La rilettura? Ci sta e ne accogliamo le riflessioni apportate dall'autore. 

Correte a vederlo.

Recap

  • Titolo: Odissea
  • Genere: Mitologia
  • Regia: Cristopher Nolan
  • Produzione: USA, UK 
  • Durata: 172'
  • Data di uscita in Italia: 16 luglio 2026
  • Main Cast: v. su





martedì 14 luglio 2026

NUOVA USCITA: CAVEROCK DI FEDERICA FILZI

 

Nuova uscita nella collana Fantasy Tales di Delos digital

 



 

Il nuovo numero di Fantasy Tales, collana di Delos digital a cura di Monica Serra,è il romanzo  Caverock di Fedrica Filzi, con prefazione di Alda Teodorani.

 

 

Un popolo sterminato. Una corona leggendaria. Gli ultimi eredi dei Marfi sono l'unica speranza contro il male che minaccia di risvegliarsi.

 

Quando lo stregone Guthar distrugge Caverock nel tentativo di impadronirsi della Corona delle Cinque Pietre, sembra che l'antico popolo dei Marfi sia destinato a scomparire per sempre. Solo pochi bambini riescono a salvarsi, affidati al destino e cresciuti lontano dalle proprie origini, ignari dell'eredità che portano dentro di sé.

Vent'anni dopo, Ametista, guerriera e custode della Corona, intraprende un viaggio per ritrovare i superstiti. Uno dopo l'altro, gli ultimi eredi dei Marfi si riuniscono, scoprendo che ognuno custodisce un talento unico e che soltanto insieme potranno ricostruire ciò che è stato perduto.

Un fantasy corale in cui la magia si intreccia al valore dell'amicizia, della famiglia e della speranza. Un romanzo di formazione e avventura che ricorda come il destino di un popolo possa dipendere non dall'eroe più forte, ma dalla forza di chi sceglie di restare unito.

 

 

L'AUTRICE

 

Federica Filzi è scrittrice e pittrice. Dopo aver vissuto per diversi anni all'estero, è tornata in Italia, dove si è diplomata come decoratrice d'interni. Pur coltivando da sempre la passione per l'arte in tutte le sue forme, è nella narrativa che ha trovato il suo linguaggio più naturale.

Ha esordito nel 2019 con la trilogia fantasy Oltre la nebbia, dedicata al tema dei viaggi nel tempo. Successivamente ha esplorato atmosfere più oscure partecipando a quattro volumi della collana Danze Macabre e pubblicando, nel 2024, la raccolta Diabolica (CatBooks Publishing), undici racconti dedicati all'orrore e all'inquietudine.

Vive ad Anguillara Sabazia con il marito, le due figlie e cinque gatti.

 

EDIZIONE EBOOK

 

  • Data di uscita: 14 luglio 2026
  • Editore: Delos Digital srl
  • Collana: Fantasy Tales n. 114
  • Pagine (stimate): 156
  • Formati: epub (ok anche per kindle)
  • Prezzo: Euro 3,99

 

Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825437805/caverock

Su Amazon: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=9788825437805&tag=fantascienzac-21