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venerdì 18 novembre 2022

RECENSIONE FILM: L’OMBRA DI CARAVAGGIO

 

La recensione del film con Scamarcio su Caravaggio

 

 


 

Finalmente sono tornata al cinema dopo molti mesi, e sono contenta di aver scelto questo film, L'ombra di Caravaggio, ben girato e molto accurato, per la regia di Michele Placido (anche attore) che dirige un ottimo cast su cui brilla Riccardo Scamarcio, perfetto nei panni di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, eccelso artista vissuto tra fine ‘500 e inizio ‘600.

 

La trama segue l’indagine di un messo pontificio, detto l’Ombra (Louis Garrel), sull’artista che chiede la grazia dopo una delle sue malefatte; con questo espediente narrativo lo spettatore viene messo a conoscenza della vita e delle opere del geniale artista, controcorrente e dall’animo popolare.

Da notare quindi il doppio senso del titolo del film!

 Scopriamo la sua indole rissosa, il suo amore per la pallacorda giocata all’interno dei ruderi romani, la predilezione per le feste popolane e soprattutto per la gente più povera, gli ultimi, le prostitute, persone che sceglieva per i suoi dipinti che venivano così malvisti e rifiutati dalla Chiesa ufficiale, ma apprezzate dal ricco clero (come il cardinale Scipione Borghese) e dai nobili illuminati, come la sua protettrice Costanza Colonna (Isabelle Huppert).

La pittura dal vero era ciò che distingueva l’artista dagli altri del suo tempo, come il Cavalier d’Arpino, di cui fu apprendista, e il Baglione (Vinicio Marchioni), suo grande nemico insieme ad altri nobili con cui litigava spesso e volentieri, arrivando a compiere due omicidi.

Gli artisti dell’epoca infatti seguivano pedissequamente le direttive del committente, ovvero la Chiesa, che voleva immagini celestiali e candide, mentre Caravaggio dipingeva volti e corpi realistici, in ambienti ricchi di luci e ombre, proprio come era il suo carattere.

Assistiamo così ai suoi tableau dal vivo, con prostitute come Lena (Micaela Ramazzotti) a interpretare la Madonna e poveri mendicanti come quello che ha prestato volto e corpo a S. Pietro (Alessandro Haber).

 

Il tutto è supportato da un’ottima fotografia, che richiama i quadri del Nostro senza appesantire troppo (sarebbe venuto fuori un film inguardabile), bellissimi costumi, scenografia buona ma un po’ claustrofobica: hanno girato in pochi ampi spazi aperti, probabilmente per la difficoltà a eliminare la modernità dalle location.

Altra nota positiva, l’uso di un italiano più o meno dell’epoca, ma non troppo, sempre per non appesantire.

 

Nel complesso si vede che ci hanno speso molti soldi!

 

Un po’ lungo, ma si guarda con molto piacere, e invoglia, per chi non le conoscesse, ad ammirare tutte le opere che Caravaggio ci ha lasciato.

 

 

Recap

 

  • Titolo: L’ombra di Caravaggio
  • Genere: biopic, storico
  • Regia: Michele Placido
  • Durata: 120’
  • Produzione: Italia-Francia
  • Data di uscita: 3 novembre 2022
  • Main cast: Riccardo Scamarcio, Louis Garrel, Michele Placido, Micaela Ramazzotti, Isabelle Huppert, Vinicio Marchioni

 


martedì 15 febbraio 2022

NUOVA USCITA: CINISCA DI SPARTA DI ALESSANDRA LEONARDI

 Un romanzo storico ambientato nell'antica Grecia





Cari lettori,

è da pochi giorni uscito Cinisca di Sparta di Alessandra Leonardi, romanzo storico ambientato nell'antica Grecia ed edito da Montag.


                                       Cinisca di Sparta.

                                  La storia di un simbolo.

                                 La storia di una leggenda.


Dopo aver scirtto gli snippet e i meta per la SEO... posso dirvi quanto sia contenta ed emozionata per l'uscita di questo romanzo, ispirato alla figura di Cinisca di Sparta e a cui ho lavorato quasi due anni. Ho partecipato ad alcuni concorsi letterari e la casa editrice Montag ha apprezzato il romanzo: seppur non vincitore del concorso è stato pubblicato ed è disponibile sul sito dell'editore e su alcuni store online.

A marzo e ad aprile si terrà il blogtour che inizierà proprio su queste pagine web, questa è la sinossi del romanzo:

Le Olimpiadi antiche erano esclusivamente un discorso per uomini. Le donne, da regolamento, non potevano partecipare ai Giochi e potevano presenziare all'interno dello Stadio soltanto se ancora nubili. Questo in quasi tutta la Grecia ma non a Sparta dove c'era un'eccezione: la corsa dei carri. Questa non è solo la storia delle Olimpiadi, ma la storia di una donna, Cinisca, figlia di Archidamo II, l'austero Re di Sparta, prima donna nella storia che - fra complotti, intrighi, fughe e peripezie di ogni tipo - sentirà il pubblico urlare il suo nome alle Olimpiadi del 396 a. C., e che dopo 2400 anni è ancora un punto di riferimento per tutte le sportive.



Un estratto, l'incipit del romanzo:


I dardi infuocati dell’astro trainato da Apollo mi trafiggono il corpo e stille di sudore imperlano la mia fronte, solcandomi il viso, il collo e assestandosi nell’incavo dei seni.

I capelli sciolti, ali di corvo sulla schiena, s’incollano alla pelle. Eolo non dona neppure un refolo di Zefiro a rinfrescare il mio corpo.

Allineata con le mie compagne attendo il segnale di partenza. In fondo c’è un traguardo e devo raggiungerlo per prima.

Nelle mie vene scorre il sangue di Eracle. Sono Cinisca, della dinastia Euripontide, principessa di Sparta.

E devo vincere.

 

Recap:


Titolo: Cinisca di Sparta

  • Autrice: Alessandra Leonardi
  • Editore: Montag
  • Genere: Narrativa storica, romanzo storico, biografia romanzata
  • Collana: Le Fenici
  • Formato: cartaceo
  • Prezzo: € 19
  • Pagine: 374 - Brossura
  • Data di uscita: 29 gennaio 2022
  • Link: Ibs

         Feltrinelli

         Mondadori

         Montag

       

Chi desiderasse una copia con dedica può scrivermi in privato o sui social o alla mail indicata su Contatti.

Seguite anche la pagina Instagram dedicata cinisca_di_sparta !



giovedì 25 marzo 2021

SEGNALAZIONE: STORIA GENERALE DEI PIRATI IN 3 Vol. di DANIEL DEFOE

 Tre volumi sui pirati, scritti dall'autore di Robinson Crusoe, Daniel Defoe












Cari pirati,

siete sbarcati nel porto giusto! Oggi vi portiamo a navigare tra le pagine di tre volumi, scritti probabilmente da Daniel Defoe, autore di Robinson Crusoe, a cura di Flavio Carlini ed edito da edizioni Haiku.

Daniel Defoe

La Storia generale dei pirati, sia essa veramente opera del celeberrimo scrittore Daniel Defoe (autore di Robinson Crusoe) oppure del fantomatico capitano “Charles Johnson” è un testo controverso che rappresenta un caposaldo della letteratura di genere, un documento essenziale per la comprensione degli usi e costumi dei marinai nell’età dell’oro della pirateria. L’opera originale (1724) fu un successo sensazionale. 

 La Storia generale rinasce in una veste nuova, una riedizione inedita pensata come una serie di volumi dedicati a ciascuno dei protagonisti che l’opera originale racconta, con una moderna traduzione del testo a cura dello scrittore Flavio Carlini e degli approfondimenti biografici e bibliografici. Il primo volume di questo compendio sulla pirateria ci presenta la storia di Henry Every, considerato all’epoca il “Re dei pirati”: talmente importante che riuscì addirittura a mettere in crisi il dominio britannico in India. A bordo della sua nave Fancy, Henry Every inaugura il viaggio della collana Settemari. 

Un estratto:

Nessuno di questi intrepidi avventurieri è stato al centro dell’attenzione, per un certo periodo, quanto Avery; egli fece molto rumore nel mondo (quanto fa ora Meriveis11) ed era visto come un uomo piuttosto importante. Era rappresentato in Europa come qualcuno che era stato capace di conquistare la dignità di un re, e avrebbe potuto in effetti fondare una nuova monarchia. Infatti si dice che avesse accumulato immense ricchezze, e sposato la figlia del Gran Moghul, caduta nelle sue mani con la cattura di una nave indiana. Sembra che abbia avuto molti figli da lei, vivendo in condizioni regali, costruendo forti, magazzini, e guidando un’imponente flotta navale con abili equipaggi radunati da tutte le nazioni. Aveva inoltre dato disposizione ai capitani delle sue navi e ai comandanti dei suoi forti di essere appellato come loro Principe. Una rappresentazione teatrale dal titolo “Il pirata di successo” fu scritta su di lui. Sembra che alcuni registri riportino diverse strategie esposte alla cittadinanza per allestire uno squadrone e catturarlo, mentre altri riportarono l’idea di offrire la grazia a lui e i suoi compagni, invitandolo in Inghilterra con tutto il loro tesoro, quantomeno perché la sua crescente magnificenza poteva ostacolare il commercio tra l’Europa e le Indie Orientali.


  • Titolo: Storia generale dei pirati vol 1: Henry Every, il re dei pirati

  • Genere: storia, biografico
  • Autore: Daniel Defoe
  • Curatore: Flavio Carlini
  • Editore: Haiku
  • N. di pagine: 120
  • Prezzo: € 8,50
  • ebook: € 4,87


 Il secondo volume di questo compendio sulla pirateria è dedicato a Edward Teach, conosciuto più semplicemente come “Barbanera”: un nome talmente celebre che il solo citarlo identifica immediatamente lo stereotipo del pirata nella mente di ciascuno di noi. Il viaggio della collana Settemari procede alla ricerca dell’uomo oltre la leggenda, con aneddoti storici, bibliografici e culturali che arricchiscono questo prezioso volume monografico.

Un estratto:

Capitan Teach, detto Barbanera, passò tre o quattro mesi nel fiume, talvolta ormeggiato nelle baie, talvolta navigando tra un’insenatura e l’altra e commerciando i beni depredati con gli sloop che incontrava. Quando capitava che fosse di umore generoso offriva loro dei regali in aggiunta alle merci contrattate, talvolta invece era più deciso e prendeva quello che gli piaceva, senza chiedere, e conoscendolo bene i mercanti non si azzardavano a inviare il conto di quanto preso. Spesso si divagava andando a terra tra gli agricoltori, dove si divertiva notte e giorno: era bene accolto da loro, anche se non so dire se per amore o paura; a volte era tanto cortese con loro da offrire rum e zucchero in cambio di quello che prendeva. Però, per quanto riguarda le libertà (per così dire) che lui e i suoi compagni si prendevano con le mogli e le figlie degli agricoltori, non so dire se avesse pagato ad valorem, oppure no. In certi momenti aveva delle maniere signorili nei loro confronti e sembra avesse forzato un sovvenziona- Daniel Defoe “Capitano Charles Johnson” 86 mento nei confronti di alcuni di loro, anzi, aveva spesso intimidito il governatore. Non che io possa scoprire la minima ragione dei litigi tra di loro, ma sembra che tali intimidazioni siano davvero avvenute.


  • Titolo: Storia generale dei pirati vol 2- La leggenda di Barbanera
  • Genere: storico, biografia
  • Autore: Daniel Defoe
  • Curatore: Flavio Carlini 
  • Editore: Haiku 
  • N. di pagine: 120
  • Prezzo: € 10,50
  • ebook: € 4,87


Il terzo volume della saga è dedicato agli ideali propri della pirateria, attraverso il racconto di due tra i più celebri pirati della storia. Edward England e Stede Bonnet issarono infatti il jolly roger seguendo i sogni e gli ideali che il mondo della pirateria portava con sé. Le loro storie ci permettono di capire meglio cosa potesse spingere un uomo ad avventurarsi per mare, al di là del mero guadagno.

Un estratto:

Maggiore Stede Bonnet, sei qui condannato per due accuse di pirateria: una per verdetto della giuria e l’altra per tua stessa confessione. Inoltre, sei stato incriminato per solamente due fatti, eppure sai che al tuo processo è stato pienamente dimostrato anche da un testimone non volontario, che hai catturato come pirata non meno di tredici vascelli, fin dalla tua partenza dalla Carolina del Nord. Al contempo potresti essere stato incriminato e condannato per altri undici atti di pirateria, dal momento che hai ottenuto il beneficio dell’atto di grazia del Re e hai fatto finta di abbandonare quel malvagio stile di vita. Senza menzionare i numerosi atti di pirateria che hai commesso in precedenza, per i quali se il tuo perdono da parte dell’uomo fu certamente autentico, nondimeno devi aspettarti di rispondere per loro davanti a Dio.


  • Titolo: Storia generale dei pirati vol. 3- Gli ideali della pirateria, England e Bonnet

  • Autore: Daniel Defoe
  • Genere: storico, biografia
  • Curatore: Flavio Carlini 
  • Editore: Haiku
  • N. di pagine: 150
  • Prezzo: € 10,50

Conosciamo il curatore dei volumi, Flavio Carlini 


Flavio Carlini, scrittore, reporter e video-maker, gestisce e cura la collana Settemari insieme a Mauro Cotone. Settemari raccoglie i classici più controversi della letteratura anglosassone, storie di pirati, briganti e altri malfattori entrate nell’immaginario collettivo. Cronache avventurose di personaggi a metà tra storia e mito, legati alla tradizione e alle leggende popolari.


Link: Amazon 



Beh, due dobloni del tesoro me li merito! 😉 Pigiate sul pulsante giallo donazioni, in alto a dx, versione web!


mercoledì 17 marzo 2021

SEGNALAZIONE: L'ALBERO E IL MAGO DI PAOLA ANCILLOTTO, MARIA DISTEFANO E CARMEN PERIN

 Una biografia illustrata di Tolkien, padre del fantasy moderno




Cari amanti del fantasy, 

oggi parliamo di una biografia illustrata dedicata a J.R.R. Tolkien, celeberrimo autore di Il signore degli anelli e considerato il padre del fantasy contemporaneo. 

Stavolta partiamo dalle tre autrici e dal loro incontro, da cui è nata l'idea.

Paola Ancilotto: ha insegnato nella scuola media, scrive storie e audio fiabe per bambini, teatro e biografie per ragazzi, ed anche percorsi storico-artistici su soggetto veneziano. 



Maria Distefano: è illustratrice di libri per bambini e ragazzi, docente in stage e laboratori artistici presso scuole, musei e biblioteche. I suoi laboratori sono incentrati sull’affettività e finalizzati allo sviluppo del proprio potenziale creativo. 




Carmen Perin si occupa di grafica, digital painting e video editing. Negli ultimi anni ha affiancato all’attività grafica quella di animatrice di laboratori artistici presso scuole e biblioteche. 


Un incontro, un’idea che hanno dato vita a un progetto

Legate da amicizia, collaborano dal 2017 al progetto “Vite di sogni”, collana di biografie illustrate per ragazzi, nata da un’idea iniziale di Corrado Benin, appassionato di storia e letteratura.

Cos’hanno di particolare queste biografie?

Ripercorrono la vita di grandi personaggi della letteratura attraverso oggetti loro appartenuti, momenti significativi, luoghi del cuore, mescolando flashback di esistenza reale con le creazioni della loro immaginazione, i personaggi e le atmosfere delle loro opere.

Sono biografie illustrate rivolte a giovani lettori. Perché?

Pensiamo che possano essere un viaggio emozionante per bambini e ragazzi alla scoperta di esempi e valori che li aiutino a crescere e a diventare migliori.

L’albero e il Mago”, edita da L’Arco e la Corte, è dedicata al padre della letteratura fantasy, J.R.R. Tolkien, creatore, come sappiamo, di quel mondo straordinario e completo che è la Terra di Mezzo, con la sua geografia, i suoi popoli, la sua storia, la sua lingua, i suoi miti…

Il Mago è l’autore…e l’albero? L’albero è Laocoön, un grande pino nero accanto al quale Tolkien amava sedersi, riflettere, scrivere, leggere e correggere i compiti dei suoi allievi.

E l’albero è anche rappresentato nella mappa, all’interno del libro: tra i suoi rami si leggono le tappe importanti della vita di J.R.R. Tolkien, tra le sue fronde si intravedono oggetti e personaggi, veri o fantastici, che danzano insieme tra mondo reale e mondo immaginato.

Il vostro contributo all’opera?

Paola

Quando si è deciso di lavorare su Tolkien, ho pensato “Tolkien?! Roba da far tremare le vene e i polsi!” Come avrei potuto parlare della sua vita e della sua creazione? Mi pareva un’impresa ardua, quasi impossibile. Poi, pian piano, ho messo a fuoco ciò che veramente volevo raccontare di lui a bambini e ragazzi e, con il provvidenziale aiuto di persone autorevoli che mi hanno suggerito una biografia tra le tante e mi hanno aiutato a individuare alcuni episodi salienti della vita del grande autore, sono arrivata, documentandomi e leggendo moltissimo, a questo testo.

È stato fondamentale l’aiuto di Maria: i suoi bozzetti in qualche caso sono stati di ispirazione al testo, in altri, addirittura, sono stati magicamente simultanei ad esso, in un’incredibile, splendida sinergia.

Nella biografia ho voluto evidenziare quel filo sottile che collega l’ispirazione, l’intuizione creativa con la vita (momenti, esperienze, episodi importanti per Tolkien); ho cercato di capire e indicare ai giovani lettori giovani lettori dove affondavano le radici di alcuni dei personaggi tolkieniani (per esempio Shelob o gli Orchi del Mulino), in quale periodo o momento della sua vita era forse nata l’ispirazione per alcuni tra i linguaggi e i personaggi descritti nella sua immensa

opera. A supporto del testo ci sono le note, che contribuiscono a chiarire alcune parti dello stesso e a dare un certo rigore documentario alla biografia.

Penso che per i ragazzi d’oggi sia interessante e importante conoscere le vite di grandi autori e trovare in esse la scintilla della creazione, quel momento particolare in cui, inaspettatamente e improvvisamente nasce l’ispirazione. Credo che in tal modo i giovani siano aiutati e incoraggiati a far crescere quel germe di creatività che tutti noi abbiamo (per l’una o l’altra disciplina o attività che sia teorica, pratica, operativa, artistica, musicale o altro).

Se poi queste vite di grandi sono loro presentate con le immagini evocative di Maria e rese ‘magiche’ dagli interventi di grafica digitale di Carmen, allora forse possiamo avere buone probabilità di raggiungere e ‘agganciare’ i nostri giovani lettori!


Maria

Ricordo perfettamente il giorno in cui sono andata a comprare un quadernetto dalle pagine di carta riciclata grigia – mi trovavo nella mia casetta in Umbria con le mie due cagnoline, un’estate di tre anni fa – e poi, seduta sul divano a fiori ho iniziato a disegnare, cercando di rappresentare la vita semplice e austera di questo straordinario autore: J.R.R. Tolkien.

Come sempre mi succede le immagini, comparse dapprima nella mente, sono poi scivolate attraverso la matita sui fogli, una appresso all’altra, accavallandosi persino, senza quasi ripensamenti.

E così è partito questo viaggio straordinario, lungo e non privo di difficoltà…ma era il nostro sogno e lo abbiamo realizzato.

Quell’estate vennero a trovarmi prima Paola e poi Carmen: con entrambe si sono create magiche occasioni di sinergia creativa.

Il merito di Paola è stato quello di trovare le parole giuste, le più poetiche per descrivere certi momenti della vita di Tolkien, i suoi incontri, il suo complesso meccanismo creativo. Carmen da parte sua è riuscita a coniugare in modo sapiente due tecniche molto distanti tra loro senza che l’una tradisse l’altra, unendo il calore del disegno tradizionale con la perfezione del digitale.

Carmen

Il mio contributo a questo libro è legato alle attività del mondo del digitale: l’ho impaginato graficamente, ho colorato delle illustrazioni in bianco e nero, ho ritoccato delle immagini a colori, cercando di dare un tocco ‘magico’ con la computer grafica.

Nella colorazione digitale delle immagini a matita di Maria, non ho usato la tecnica tradizionale con i pennelli di Photoshop, ma ho creato diversi livelli di trasparenze del colore e sovrapposizioni di immagini fino a ricreare un’ambientazione complessa o un singolo dettaglio in cui immergere gli attori o i personaggi della biografia. Ho fatto grande attenzione a non coprire il tratto inconfondibile della mano dell’artista.

È altrettanto importante che l’atmosfera di ogni immagine si sposi con quella della parola poetica, quasi onirica dell’autore.

Oggi posso dire di aver realizzato un sogno: portare a termine un impegnativo progetto comune, questa biografia. Penso che passione, dedizione e impegno siano fondamentali per migliorarsi e per realizzare i propri sogni. Nel tempo, abbiamo avuto occasione di incontrare tante persone, studiosi, appassionati, scrittori e illustratori fantasy che ci hanno sostenuto regalandoci pareri, consigli, spazi e opportunità per presentare pubblicamente il nostro progetto. Infine, dulcis in fundo, abbiamo incontrato Domenico Dimichino, editore de l’Arco e la Corte, che ha accolto il nostro progetto nella sua totalità e, in men che non si dica, l’ha pubblicato. E per questo ringraziamo lui e l’Associazione Tolkieniana Italiana.


TRAMA: Nel giardino botanico di Oxford viveva un grande Pino nero. Non è un albero qualsiasi, è un testimone silenzioso... forse anche un gentile suggeritore, le sue foglie e i suoi rami hanno raccontato a chi ha saputo ascoltare, storie di mondi sconosciuti fino ad allora. Quella pianta secolare ha un nome: "Laocoön" ed è il custode dei pensieri di un professore di lingua e letteratura inglese, che sarebbe diventato di lì a poco uno dei più popolari scrittori di tutti i tempi.


J.R.R. TOLKIEN 


John Ronald Reuel Tolkien (Bloemfontain 1892- Bournemouth 1973), scrittore inglese, filologo appassionato, gran conoscitore di lingue antiche, dopo aver combattuto nella Grande Guerra, ha insegnato lingua e letteratura anglosassone e inglese a Oxford tra il 1925 e il 1959. Ha pubblicato importanti studi filologici tra cui Beowulf (1937) e The legend of Sigurd and Gudrun, interessandosi fortemente alle saghe nordiche e ai poemi della cultura finnica, ma è ricordato soprattutto come autore di The Hobbit (1937) e di The Lord of the rings (Il Signore degli anelli, da cui è stato tratto il film di Peter Jackson nel 2001), trilogia composta da The Fellowship of the ring, The two towers e The return of the King (La Compagnia dell’Anello, Le due Torri, Il ritorno del Re). In queste opere, tradotte in tutto il mondo, è delineata una mitologia ricchissima per la sua Terra di Mezzo (Middle-Earth), dettagliata sotto il profilo storico, geografico, linguistico, etico, etnico, genealogico. Altre sue opere: Farmer Giles of Ham (1949), Tree and leaf (1955), The adventures of Tom Bombadil (1962) Il Silmarillion (postumo 1977).



Veramente interessante, complimenti alle autrici!


Recap


  • TITOLO: L’Albero e il Mago – Biografia illustrata del padre della letteratura fantasy

  • AUTORE: Paola Ancilotto, Maria Distefano, Carmen Perin
  • EDITORE: L’Arco e la Corte
  • GENERE: Biografia illustrata, libri per bambini e ragazzi

  • NUMERO PAGINE: 48, copertina flessibile
  • FORMATO: Brossura 26x26 cm.
  • DATA USCITA: 5 gennaio 2021
  • PREZZO: da listino €17,00
  • LINK : Amazon
  • FACEBOOK: https://www.facebook.com/VitediSogni/
  • SITO WEB: www.vitedisogni.it



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giovedì 11 marzo 2021

SEGNALAZIONE: JACK SHEPPARD, IL BANDITO PIU' AMATO DI LONDRA DI W. H. AINSWORTH

 Un'appassionante biografia di un bandito inglese del '700 




Cari lettori, 

oggi parliamo di un'altra biografia di un personaggio del passato, sempre a cura e traduzione di Mauro Cotone e scritta da William Harrison Ainsworth, Jack Sheppard.

Nella Londra dei primi del ‘700, agitata dalle rivendicazioni dei deposti Stuart, si sviluppa la vicenda di Jack Sheppard, ragazzo traviato dalle cattive compagnie. Un personaggio storico molto amato dal popolo, che Ainsworth descrive come una sorta di “Candido”, oggetto delle persecuzioni di Jonathan Wild, astuto coordinatore della malavita londinese. Per quattro volte arrestato e sempre evaso in modo rocambolesco, viene infine impiccato a soli ventidue anni. La sua straordinaria evasione dalla prigione di Newgate, ritenuta inviolabile, lo ha proiettato nell’immaginario collettivo dell’Inghilterra letteraria dando origine a romanzi e a opere teatrali e cinematografiche. Ainsworth, romanziere vittoriano di grandissimo successo, ne tratteggia la vita dando un’immagine vivida e a tratti macabra dell’ambiente della malavita settecentesca. Nella traduzione si dà grande risalto, oltre che agli aspetti storici e letterari, anche a quelli linguistici, approfondendo le tematiche relative allo slang criminale del tempo.

 

Tipico esempio di romanzo vittoriano, l'opera descrive la vita del celebre bandito, unendo spunti di fantasia a episodi reali. La storia ricorda, per molti aspetti, la produzione contemporanea di Dickens, di cui Ainsworth era amico: il gusto delle descrizioni tipicamente ottocentesco, l'umorismo con cui sono tratteggiati alcuni personaggi e le rappresentazioni che vanno dall'epico, al grottesco, al macabro. L'autore, schierato con tutta evidenza dalla parte del ragazzo traviato e perseguitato, costruisce un godibilissimo meccanismo che costituisce la perfetta rappresentazione della Londra settecentesca.

Un estratto

In considerazione del carattere di Jack Sheppard, pronto a tutto, il responsabile di New Prison ritenne opportuno bloccarlo con ceppi dal peso inusuale e collocarlo in una cella che, per la resistenza e la sicurezza che sfoggiava, era chiamata la segreta di Newgate. La cella in cui fu rinchiuso era lunga circa sei iarde e larga tre, e in altezza poteva misurare dodici piedi. Le finestre, a circa nove piedi dal pavimento, non avevano vetri, ma erano rese sicure da spesse sbarre di ferro e da una trave di quercia. Lungo il pavimento correva una sbarra di ferro a cui era attaccata la catena di Jack, che così poteva muoversi da un lato all'altro della stanza. Nella stessa cella non c'erano altri prigionieri, con l'eccezione di Edgeworth Bess. Jack era di umore eccellente e, per il suo comportamento allegro e spassoso, divenne presto il favorito del secondino, che gli concesse tutto quello che era compatibile con la sua situazione. La notizia della sua prigionia provocò un'immensa sensazione; gli scagliarono addosso innumerevoli accuse: fra le altre, fu mossa quella della rapina a Dollis Hill, con l'omicidio della signora Wood, e fu offerta una grande ricompensa per la cattura di Blueskin; e poiché, in aggiunta, Jack aveva minacciato di accusare Wild, il suo imminente interrogatorio era atteso con il massimo interesse. Il giorno prima di quello in cui era fissato l'interrogatorio – il terzo dalla carcerazione del prigioniero – un vecchio, vestito decorosamente, chiese il permesso di vederlo; ma, poiché Jack aveva dichiarato apertamente di voler tentare la fuga, i movimenti dei due furono esaminati con attenzione. Il vecchio fu portato alla cella dal secondino, che gli restò vicino per tutta la durata del colloquio. Sembrava che quello fosse sconosciuto al prigioniero, e che il solo motivo della sua visita fosse la curiosità. Dopo una breve conversazione, che Sheppard sostenne con il suo solito brio, il vecchio si rivolse a Bess e le indirizzò alcune galanti parole di circostanza. A un tratto, Jack fece un movimento improvviso che attirò l'attenzione del secondino: in quel momento, il vecchio fece scivolare un pacchetto avvolto in un fazzoletto nelle mani di Bess, che istantaneamente se lo nascose nel petto. Il secondino si girò subito, ma la manovra gli sfuggì; dopo che ebbe conversato ancora un po', il vecchio prese congedo. Rimasto solo con Edgeworth Bess, Jack diede in un grande scoppio di esultanza. – Blueskin è un amico nel momento del bisogno – disse – Il travestimento era eccezionale, ma io l'ho capito subito. Ti ha dato gli arnesi? – Certo – rispose Bess, mostrando il fazzoletto. – Bravo – gridò Sheppard esaminandone il contenuto e scoprendo che c'erano una lima, due succhielli e un trapano – Jonathan Wild scoprirà che non è facile tenermi dentro. Sicuro come il fatto che adesso se ne sta a casa sua, prima del mattino gli farò visita all'Old Bailey, e gli pagherò i vecchi debiti. Vale quasi la pena di essere messo in prigione, per avere il piacere di scappare; adesso posso mettere alla prova la mia capacità – Così dicendo, nascose con cura gli attrezzi.  

Il curatore e traduttore, Mauro Cotone 

Mauro Cotone, laureato in Scienze politiche, ex dirigente amministrativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è autore di pubblicazioni di carattere specialistico nell’ambito del pubblico impiego. Ha tradotto e curato, su riviste di settore, testi di pensatori del radicalismo inglese, nonché il trattato del 1793 La Giustizia Politica di William Godwin (1990). Ha pubblicato ricerche sullo stampatore Giambattista Bodoni e sul Risorgimento italiano. Nel 2012 ha tradotto e curato Il Lavoro e i Poveri nella Londra vittoriana, prima traduzione italiana dell’opera del giornalista Henry Mayhew. Nel 2017 ha pubblicato La forza della necessità - Antologia del radicalismo inglese dei secoli XVIII e XIX. Per la collana “Settemari”, di cui è co-direttore nell’ambito della casa editrice Haiku, ha tradotto e curato Jack Sheppard. Il bandito più amato di Londra, del 1839, di William Harrison Ainsworth (2019), St. Leon l’Alchimista, del 1799, di William Godwin (2020) e le Memorie di James Hardy Vaux. Truffatore e ladro del 1819 (pubblicate sempre nel 2020). Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi letterari nazionali per racconti e romanzi, pubblicando due raccolte di racconti (Tratti di penna, 2009 e La casa di via Donatello, 2011) e tre romanzi: La bicicletta di Rasputin (2016), I giorni (2017) e La vita sessuale degli Ittiti (LuoghInteriori 2018), che ha vinto la sezione Narrativa del Premio letterario “Città di Castello” edizione 2017.

Recap


  • Titolo: Jack Sheppard, il bandito piu' amato di Londra
  • Autore: H. W. Ainsworth
  • Curatore e traduttore: Mauro Cotone
  • Editore: Haiku
  • Genere: biografia, storico
  • N. di pagine: 510
  • Data di uscita: 2019
  • Prezzo di copertina: € 14,50
  • Link: Amazon


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venerdì 26 febbraio 2021

SEGNALAZIONE: MEMORIE DI JAMES HARDY VAUX, TRUFFATORE E LADRO. A CURA DI MAURO COTONE

 La biografia di un personaggio particolare vissuto a fine 1700-inizio 1800




Cari lettori,

oggi parliamo di una biografia: Memorie di James Hardy Vaux, truffatore  e ladro, a cura di Mauro Cotone, edito da Haiku.

La trama. Completamente immerso – “come un pesce nell’acqua” – nel mondo criminale dei primi anni del XIX secolo, James Hardy Vaux (1782-?) abbandona la sicurezza di una famiglia che spesso rimpiangerà per dedicarsi a ogni sorta di truffe e raggiri. Arrestato e deportato per tre volte in Australia, sperimenta gli orrori delle navi-prigione, le traversate oceaniche e la durezza della permanenza all’altro capo del mondo. In occasione dei rientri in patria, non smette di delinquere, spinto da quello che egli stesso chiama “il mio cattivo genio”, per finire poi i propri giorni nel Nuovissimo Mondo, in un anno imprecisato.

Nella seconda permanenza australiana scrive il Nuovissimo Vocabolario del Gergo criminale, uno strumento fondamentale per la conoscenza del linguaggio della malavita inglese.

Con uno stile inaspettatamente colto, per un ragazzo dedito a una vita facile all'insegna del furto e del raggiro, James Hardy Vaux ci fa vivere dall'interno l'esistenza precaria di un giovane che si è lasciato alle spalle la convivenza civile. Una serie di avventure nelle quali è possibile leggere la ribellione delle classi diseredate, che hanno scelto di vivere ai margini della società, sfidandone le convenzioni fino alle estreme conseguenze. Aderendo totalmente al proprio stile di vita, l'autore si getta a capofitto nella sua lotta solitaria, dandoci uno spaccato impietoso della società inglese del tempo. Il volume è arricchito da un’appendice interessantissima: un vocabolario del gergo criminale scritta dallo stesso Vaux.


Leggiamo un brano della biografia, narrata da Vaux medesimo.


Quella stessa sera fui formalmente accolto come

membro di questa confraternita fraudolenta e, dopo

una libagione al caffè Piazza, tutti tornarono in scena,

dove io poco dopo capitai come per caso; così, dopo

aver giocato qualche partita con il biscazziere,

dimostrando grande mancanza di capacità, fui infine

sfidato da uno del nostro gruppo, che era stato visto

in altre occasioni giocare bene. Naturalmente, furono

fatte grandi scommesse contro la mia persona: così

nel bel mezzo del gioco, fingendomi irritato dalla

diffusa sfiducia degli astanti verso di me, iniziai a

riscaldarmi e attirai le scommesse di molti fra i presenti,

fino a che vinsi la partita (con le puntate che stavano

sei a quattro contro); anche il mio antagonista si

cautelò facendo le stesse scommesse dei nostri

compari, dopo di che, non arrivando più altre

puntate, si rilassò un po’ nel gioco. Io migliorai

progressivamente e, per amore della forma, lasciai

che il punteggio arrivasse a venti pari: i babbei (o gli

estranei) iniziarono a dare di matto e cercarono di

tirarsi fuori, ma senza effetto. Presi dunque un rischio

con successo e vinsi la partita, con grande sconforto

di quelli che così risolutamente mi si erano messi

contro. La persona che giocava con me disse che

avevo vinto solo per fortuna e per un gioco scriteriato

e, gettando via con aria infuriata le ricevute delle

scommesse, giurò che avrebbe giocato con me il

giorno successivo per una somma maggiore, e mi

avrebbe dato cinque punti di distacco. Questa

trovata tolse qualsiasi sospetto dalle menti dei perdenti,

che avevamo interesse a mantenere all'oscuro del trucco.

Poiché l'ambiente si stava facendo caldo, 

ci allontanammo uno alla volta, ci incontrammo 

al solito posto e procedemmo alla divisione dei 

guadagni della serata, che ammontavano a circa trenta sterline.


Conosciamo il traduttore e curatore del libro, Mauro Cotone



Mauro Cotone, laureato in Scienze Politiche,

 ex dirigente amministrativo del Mibact, è autore 

di pubblicazioni di carattere specialistico nell'ambito 

del pubblico impiego. Ha tradotto e curato, su riviste di settore, 

testi di pensatori del radicalismo inglese, nonché

il trattato del 1793 La giustizia politica di William Goodwin.

 Ha pubblicato ricerche sullo stampatore Giambattista

Bodoni e sul Risorgimento italiano. Nel 2012 ha tradotto

e curato Il Lavoro e i Poveri nella Londra vittoriana,

prima traduzione italiana dell’opera del giornalista

Henry Mayhew. Nel 2017 ha pubblicato La forza della

necessità - Antologia del radicalismo inglese dei secoli

XVIII e XIX. Per la collana “Settemari”, di cui è codirettore

nell’ambito della casa editrice Haiku, ha

tradotto e curato Jack Sheppard. Il bandito più amato

di Londra, del 1839, di William Harrison Ainsworth

(2019), St. Leon l’Alchimista, del 1799, di William

Godwin (2020) e le Memorie di James Hardy Vaux.

Truffatore e ladro del 1819 (pubblicate sempre nel

2020). Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi letterari

nazionali per racconti e romanzi, pubblicando due

raccolte di racconti (Tratti di penna, 2009 e La casa di

via Donatello, 2011) e tre romanzi: La bicicletta di

Rasputin (2016), I giorni (2017) e La vita sessuale degli

Ittiti (LuoghInteriori 2018), che ha vinto la sezione

Narrativa del Premio letterario “Città di Castello”

edizione 2017.


Recap

  • Titolo: Memorie di James Vaux, truffatore e ladro
  • Autore: James Vaux
  • Curatore e traduttore: Mauro Cotone
  • Editore: Haiku
  • Genere: Biografia, storico
  • Cover: Luigi Conci
  • Uscita: 2020
  • N di pagine: 300
  • Prezzo: € 14,50
  • ebook: € 8,68
  • Link: Amazon