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giovedì 28 maggio 2026

NUOVA USCITA: EX AQUA DI FABIO MAFFIA

 

Il futuro non è quello che ti aspetti




Ex Aqua di Fabio Maffia, edito da Spirito Libero, è un romanzo sci-fi distopico e ucronico dal ritmo serrato che intreccia il tema del potere, della sopravvivenza e dell'ecologia dove il valore di una vita si misura in gocce d'acqua.


Dopo le tempeste solari e la Guerra per l’Acqua, l’umanità è sopravvissuta rifugiandosi nei Ring, città artificiali governate dalla potente IGNITE, dove ogni cosa è regolata, controllata, apparentemente perfetta. Ma ciò che tiene in piedi questo sistema non si trova sulla Terra.
Su Luna, in una colonia mineraria, si estrae idrogeno: una risorsa essenziale per mantenere attivi i Ring e garantire la sopravvivenza di migliaia di persone. Un equilibrio fragile, costruito su un meccanismo che pochi conoscono davvero e che nessuno è autorizzato a mettere in discussione.


Kaylee Reyes è cresciuta nel cuore di questo sistema, come volto pubblico della IGNITE, in un mondo costruito per sembrare giusto. Ma quando alcune crepe iniziano ad aprirsi nella realtà che le è sempre stata raccontata, si trova costretta a guardare oltre, mettendo in dubbio tutto ciò in cui ha sempre creduto.
Jordan Osborn, invece, vive dall’altra parte. Sopravvive su Luna, ai margini del sistema, stringendo accordi pericolosi pur di proteggere suo fratello, ancora troppo giovane per affrontare l’inferno della Colonia.


Lei è il simbolo del sistema.
Lui ne è una vittima.


Quando le loro strade si incrociano, emerge una verità inquietante fatta di esperimenti segreti e sacrifici nascosti, capace di cambiare per sempre il loro destino. In un mondo in cui fuggire non basta e lottare può significare perdere tutto, Kaylee e Jordan dovranno scegliere da che parte stare.
Perché ciò che mantiene in vita il mondo potrebbe essere anche ciò che lo sta distruggendo.


In un mondo in cui l’acqua è diventata la risorsa più preziosa, quanto vale una vita quando si muore di sete?


Perfetto per chi ama


  • Un’ambientazione distopica potente e attuale.
  • Un worldbuilding stratificato tra città anulari e colonie lunari
  • Una forte componente etica: sopravvivenza vs identità
  • Un racconto corale che esplora il potere, il controllo e la disumanizzazione
  • Perfetto per lettori di fantascienza distopica, ucronie e narrativa speculativa



 L'autore


Fabio Maffìa nasce nel 1995 a Torino. Laureato al Politecnico, lavora come architetto, affiancando alla progettazione una vocazione creativa che lo accompagna fin dall’infanzia: la scrittura e la grafica.
Fin da giovane sviluppa un immaginario ricco e stratificato, in cui la costruzione di mondi narrativi si intreccia con una forte sensibilità visiva. Questa doppia anima — progettuale e creativa — si riflette nelle sue opere, dove struttura e idea si fondono in modo naturale.
Tra il 2016 e il 2020 pubblica la trilogia fantasy Ethèlion con GDS. Successivamente firma i racconti L’arma del Reggente (Lumien Edizioni, rivista Sussurri, 2024) e Katarsis, inserito nell’antologia Di Spade e di Eroi. Storie di lame leggendarie (NPS Edizioni, 2026), di cui cura anche la parte grafica.
Con Ex Aqua, primo volume di una dilogia distopica e ucronica, porta al centro della narrazione una riflessione potente e attuale: cosa accadrebbe se l’acqua, risorsa essenziale alla vita, diventasse un bene limitato e controllato?



Recap



  • Titolo: Ex Aqua
  • Autore: Fabio Maffia
  • Editore: Spirito Libero
  • Genere: fantascienza, distopia, ucronia
  • Data di uscita: 27/5/2026
  • N. di pagine: 460
  • Prezzo: € 18 cartaceo, € 3,90 ebook
  • Link: Spirito Libero   
  •          Amazon

giovedì 13 novembre 2025

SEGNALAZIONE RACCONTO: DO UT FACIAS DI MATTIA PLESCIA

 

Un nuovo racconto di fantascienza per la collana Dystopica di Delos Digital

 



 

Chip nanometrici in grado di far provare emozioni alle macchine. La strana alleanza con un androide-pusher e un'evasione al contrario per salvare la persona amata.

 

Maverick è un clandestino, costretto a vivere nascosto in una società dominata da esseri cibernetici, gli unici umani sopravvissuti all'eccidio di massa sono cavie per esperimenti d'ogni sorta e vengono detenuti in strutture di massima sicurezza.

Maverick, fuggito dalla prigionia del Mind District, è in grado di podurre le feeling cards, chip usa e getta che stimolano la sfera emozionale dei cervelli androidi, determinando una pesante assuefazione fra i consumatori.

L'élite androide, per mezzo delle Milizie Cibernetiche, sta portando avanti una dura campagna di repressione volta a eliminare quella che sta diventando una vera piaga sociale.

L'androide-pusher Betelgeuse C-20 acquista da Maverick il software psichedelico in cambio di costumi che gli consentono di camuffarsi nella Società Cibernetica.

Assumendo le fattezze femminili di Nova Borealis Z, mediante una muta di ultimissima generazione, Maverick tornerà al Mind District in cerca di una persona. La riscoperta del suo passato lo metterà al cospetto di un'aberrante realtà.

 

 


L'AUTORE

 

Mattia Plescia è nato a Larino (CB) il 3 gennaio 1994. Nel 2006 si è classificato secondo al premio letterario nazionale Luigi Incoronato con il racconto La scuola di ricamo. Nel 2009 ha vinto il premio di poesia (categoria ragazzi) organizzato dal comune di Larino.

Amante della scrittura creativa, scrive operette narrative fin da giovanissimo. Raggiunta la maturità scientifica, si è trasferito a Bologna. È laureato in Archeologia. Nel luglio 2022 ha partecipato come attore non protagonista al cortometraggio Unexpected delivery. Nel marzo del 2024 con Delos Digital ha pubblicato Amber, un romanzo breve di genere weird. Nel luglio del 2025 è stato tra i finalisti del premio Kipple con il romanzo distopico Suite 90.

Si definisce un sognatore affetto da sindrome di Wanderlust. Attualmente vive e lavora ad Amsterdam.

 

 

EDIZIONE EBOOK

 

  • Data di uscita: 14 ottobre 2025
  • Editore: Delos Digital srl
  • Collana: Dystopica n. 45
  • Curatori: Vincenzo Romano e Linda Talato
  • Pagine (stimate): 20
  • Formati: epub (ok anche per kindle)
  • Prezzo: Euro 0,99 

Tutte le informazioni: https://delos.digital/9788825434422/do-ut-facias

Su Amazon: https://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Ddigital-text&field-keywords=9788825434422&tag=fantascienzac-21

ISBN: 9788825434422

giovedì 25 settembre 2025

SEGNALAZIONE: CACCIATORI DI MORTE E IN FONDO AL MONDO DI FABIO ANTINUCCI

 Due romanzi fantahorror distopici






Cacciatori di Morte e In Fondo al Mondo sono due romanzi fantahorror di Fabio Antinucci con ambientazione distopica che narrano le indagini della famiglia Guitierrez, composta dal veterano di guerra Abel, dall’affascinante e malinconica Anna - sua moglie - e dalla giovane e insicura Isabel (figlia di primo letto di Abel), uniti tanto dall’amore quanto da una terribile maledizione: la donna e la ragazza sono in grado di vedere ed entrare in contatto con spiriti e fenomeni soprannaturali, nonché di contrastarli.

Non che questi eventi risultino qualcosa di insolito, nell'anno 2106 (in cui è ambientato il primo libro): da circa cinquant’anni gli umani assistono all’attività di creature inquietanti identificate come Ombre (ovvero gli spettri) e Bestie (che potremmo identificare come “demoni”). Un fatto che ha portato al risorgere delle tensioni religiose e a una vera e propria guerra di civiltà, dal quale il mondo è uscito a pezzi.

In Cacciatori di Morte e in In Fondo al Mondo seguiamo le disavventure dei protagonisti, chiamati a dover risolvere casi legati a possessioni e maledizioni tra desolati villaggi di campagna o lugubri ghetti in una Puglia post-apocalittica e sottomessa a un crudele regime islamista utilizzando i poteri di Anna e Isabel.

Ma non è l’unica storia ambientata in questo mondo.


L’UNIVERSO DEI CACCIATORI DI MORTE E LE ALTRE STORIE

I romanzi delle Cronache dei Cacciatori di Morte sono solamente due dei prodotti di un decennale lavoro di worldbuilding di un’ambientazione fantahorror condivisa tra varie storie, pubblicate per lo più in formato audioracconto attraverso il canale YouTube di modus operandi.

Queste opere fanno parte di un corpus molto ampio, e vogliono tratteggiare un’Italia distopica, spaccata in due e teatro di una feroce contrapposizione religiosa e politica, nonché caratterizzata da diseguaglianze economiche e sociali, fondamentalismo religioso, tecnologia avanzata, che convivono all’interno di uno scenario distopico tendente all’horror: di fronte all’Orrore, le società liberali si sono dissolte facendo largo a regimi assoluti in cui i capi politici e religiosi si fanno voce di Dio.

Le opere che elencherò sono per lo più di genere folk horror e mistery, ma non mancano storie d’avventura e azione.

Queste sono le storie uscite finora:

● Il Ciclo della Strega, dalle atmosfere che omaggiano gli horror rurali di Pupi Avati e le storie nere di Carlo Lucarelli:

https://www.youtube.com/playlist?list=PLZS6ho20VxZvND8ikgJ7Fn0BlpdD8iaFA

● Il ciclo di Buio Ovunque, un audioracconto a puntate sviluppato sul tema dell’astronave fantasma che torna dall’ignoto con un carico di morte e orrore: https://www.youtube.com/watch?v=tEx9zmSw3kE&t=2061s

● La prima stagione del ciclo dark western/new weird 2107, più incentrato sull’action e l’avventura: https://www.youtube.com/playlist?list=PLZS6ho20VxZulr2QG_a3lhNpL4fLUJixl

Se il progetto ha suscitato il tuo interesse, puoi approfondirlo attraverso alcuni articoli del blog dell'autore:

● uno sul progetto dell’audioracconto 2107 ( https://fabioantinucci.it/2024/11/28/2107-fabio-antinucci-modus-operandi/)

● uno su In Fondo al Mondo (https://fabioantinucci.it/2024/12/16/in-fondo-al-mondo-fabio-antinucci/)


Bio Autore

Fabio Antinucci è copywriter e content creator nel settore comunicazione istituzionale. Ha esperienze come giornalista nei campi videogames e gioco di ruolo per il sito Player.it, dove ha scritto del legame tra gioco, videogioco e narrativa transmediale, e da settembre 2024 redige il blog L’Antro del Narratore (https://fabioantinucci.it/blog/), dedicato ai temi del fantastico e dell’horror tra videogioco, letteratura e cinema. Tra il 2019 e il 2021 ha pubblicato la saga di librigame di Child Wood, scritta con Giampaolo Razzino per Little Rocket Games, e dal 2020 è membro fondatore, autore e content creator dell’etichetta editoriale indipendente modus operandi.


Link: Amazon

sabato 15 febbraio 2025

 

"Ma basterebbe una birra" di Ilaria Pasqua

 

“Alcol per loro, acqua per noi; per un mondo più verde.”

Il mondo non è più un bel posto per chi ama bere alcolici.

 





 Da quando si è scoperto che “quelle ingorde bastarde” delle piante proliferano a dismisura bevendo alcolici, in particolare birra, le città si sono trasformate in oasi di verde, nessun paese può tirarsi indietro di fronte alla svolta green. Un’apocalisse green, anzi, la considera il protagonista che avrebbe preferito di gran lunga gli zombie.

Si oppone con tutte le sue forze alla nuova situazione, la sobrietà per lui è quasi una malattia da sconfiggere. Le piante, che fino a poco prima curava come figlie, si trasformano in nemiche, si sente tradito da loro, da come urlano quando gli esseri umani provano a bere anche solo una goccia di quello che una volta era solo loro. Ma nasconde tutto dietro al desiderio di una bella birra fresca.

Basterebbe una birra per far andare ogni cosa per il verso giusto in questo pazzo pazzo mondo, no?

Quando ormai è disperato e affranto, fa una scoperta che potrebbe rimettere le cose a posto. Non sempre, però, le cose evolvono secondo i nostri desideri…

 

Delos Digital editore, collana Dystopica a cura di Linda Talato e Vincenzo Romano

60 pagine,  € 2,99 (versione ebook: epub, mobi)

Link diretto: https://www.delosstore.it/ebook/55659/ma-basterebbe-una-birra/


 L'autrice:

Ilaria Pasqua, milanese d’adozione, è nata a Roma dove ha studiato al DAMS conseguendo la laurea

triennale e specialistica in Cinema, comunicazione e produzione multimediale.

Ha pubblicato diversi racconti in antologie, e alcuni romanzi, come ad esempio Il nostro gioco con Leucotea Edizioni e Bomb Man per il Gruppo Alter Ego Edizioni.

Le piace scrivere storie in cui ci sia una componente fantastica, cerca sempre di raccontare la realtà̀

guardandola attraverso una lente magica o surreale, senza rimanere del tutto ancorata a terra.

 


venerdì 27 dicembre 2024

SEGNALAZIONE: FEDE FRATTALE DI GIULIA ABBATE

 "Fede Frattale" di Giulia Abbate

 

In una Sicilia distopica e fuori dal tempo, misteriosi segni nel bosco causano la pazzia in chi li vede. Riuscirà Nadia a salvare la sua comunità e a riunire un mondo ormai diviso da razzismo e disuguaglianze?





Cari lettori,
oggi segnaliamo il racconto lungo di fantascienza distopica Fede frattale di Giulia Abbate, edito da Delos digital nella collana Dystopica, a cura di Linda Talato e Vincenzo Romano.

Trama:
In seguito a un massiccio afflusso di migranti e a una serie di epidemie, l’Italia ha chiuso i confini, e l’isola si è dovuta riorganizzare con i propri mezzi. Come ha fatto Nadia.

Da studentessa di ostetricia in trasferta, la donna è diventata una delle levatrici più importanti del ragusano, fondatrice di cliniche del parto e punto di riferimento di due comunità: quella ex- italiana e quella ex-africana poco distante.

Proprio da lì arrivano segnali allarmanti: una nuova malattia proveniente dal bosco fa perdere il senno a chi vi si imbatte. Ma è davvero una malattia? E cosa ha a che vedere con gli avvistamenti di droni, mandati forse dall’Italia? Cosa si nasconde nel bosco?

Nadia deve andare alla ricerca della verità, sorretta da una fede forte e dolorosa: fede in qualcosa di giusto e chiaro, anche se difficile.



 

L'autrice  


 Editor e coach di scrittura, Giulia Abbate è fondatrice con Elena Di Fazio di Studio83 – Servizi letterari, specializzata dal 2007 nel sostegno ad autori e autrici esordienti (studio83.info).

Ha pubblicato racconti apparsi in varie antologie (tra cui due Urania), il Manuale di scrittura di fantascienza con Franco Ricciardiello (Odoya, 2019), il romanzo storico La cospirazione dell’inquisitore (Fanucci 2019) e altri, sotto pseudonimo.

Sua la cura insieme a Elena Di Fazio della collana Futuro Presente (Delos Digital). È tra i fondatori e gestori del sito Solarpunk Italia e si occupa di fantascienza femminista con articoli per riviste e portali (Robot, Inchiostro, Linus, ZEST, Leggendaria, La Bottega del Barbieri e altri).


Recap

  • Titolo: Fede Fratale
  • Autrice: Giulia Abbate
  • Genere: fantascienza, distopia
  • Editore: Delos digital
  • Collana: Dystopica
  • N. di pagine: 43
  • Prezzo: € 2,99
  • Link: Delos digital


 

venerdì 23 febbraio 2024

RECENSIONE SERIE TV: SILO


Un'avvincente serie tv distopica e post apocalittica

 


Cari fantascientifici,

Silo è una serie tv tratta dai romanzi di Hugh Howey, Whool, Shift e Dust, che non ho letto ma vorrei rimediare, chissà in quale vita.

La serie è ambientata in un silo interrato e lunghissimo, 140 piani e nessun ascensore (comunicare è difficilissimo e faticoso) dove vive ciò che resta dell'umanità, retta da un governo dittatoriale che ha rimosso ogni ricordo del passato; non si sa perché i sopravvissuti sono lì esattamente, cosa sia successo, chi ha costruito il silo, le informazioni sono scarsissime: la cultura, i libri non esistono più. 

Chi traffica in oggetti proibiti, e non solo, viene condannato ad “andare fuori” e morire, mentre tutti guardano da uno sporco finestrone che dà sull’esterno.

Ma sarà veramente così?

Juliet (Rebecca Ferguson) è la protagonista, una tenace sceriffa, ex meccanica, che cerca di investigare e scoprire la verità, mentre indaga su un omicidio.

 

Un’azzeccata fotografia ci restituisce un mondo grigio e marroncino, con pochissimi sprazzi di colore.

 Gli attori sono nella parte, specie la protagonista Rebecca Ferguson.

 La claustrofobica serie è molto avvincente, con un finale a sorpresa. Manca di qualche spiegazione, forse per velocizzare la storia, per questo credo sia necessario leggere i romanzi per avere qualche chiarimento in più.

 

Questa distopia, come la miglior fantascienza, mette in guardia da un futuro possibile: stiamo distruggendo il pianeta? Chi ci governa manipola l’informazione? Perchè è importante la cultura?

 

La seconda stagione è stata confermata, non vediamo l’ora di vederla anche se la produzione è stata interrotta dallo sciopero degli sceneggiatori e non abbiamo notizie sulle date, anzi se ne sapete qualcosa scrivetelo nei commenti!


Recap

  • Titolo: Silo
  • Genere: fantascienza, distopia, post-apocalittico
  • Stagione: 1- segue
  • Puntate: 10
  • Produzione: USA
  • Rete di trasmissione in Italia: Apple Tv+
  • Main cast: Rebecca Ferguson, Tim Robbins, Avi Nash, Davis Oyelowo, Rashida Jones



lunedì 29 gennaio 2024

SEGNALAZIONE: PRURITI DI DAVIDE STAFFIERO

 Cinque racconti tra il pulp e la satira sociale, il distopico e il bizzarro




Cari horrorifici,

oggi parliamo di Pruriti, antologia di racconti di Davide Staffiero editi da Edikit.


Due cene dai risvolti inattesi, una rimpatriata della classe del liceo, una documentarista alle prese con un possibile scoop, un’avventura extraconiugale dalle conseguenze devastanti. Cinque racconti che oscillano tra horror e pulp, distopico e bizzarro. Storie diverse accomunate dal medesimo sguardo critico nei confronti della società e dell’uomo, ritratto nelle sue contraddizioni con piglio ironico e beffardo.


 

Davide Staffiero,


classe 1984, è nato e cresciuto in Svizzera. Inguaribile cinefilo e avido consumatore di serie tv, dopo un breve periodo come critico cinematografico si è trasferito in televisione, dove dal 2009 seleziona i film da proporre in palinsesto. Divora storie per passione e per lavoro, tanto che qualche volta gli viene voglia di scriverne una sua.

Il suo romanzo d’esordio, Il Programma, è stato semifinalista al premio John Fante e ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio letterario Giovane Holden. Con Edikit ha pubblicato Dalle 9 alle 6, finalista al premio letterario Città di Siena.

Pruriti è la sua prima raccolta di racconti, con la quale si è classificato secondo al premio inedito – Colline di Torino 2022.




Recap


  • Titolo: Pruriti
  • Autore: Davide Staffiero
  • Genere: Horror, distopico, antologia, racconti
  • Editore: Edikit
  • Data di uscita: 18 ottobre 2023
  • N. di pagine: 270
  • Prezzo. € 16, ebook € 4,99
  • Link: Amazon


martedì 21 novembre 2023

RECENSIONE FILM: HUNGER GAMES- LA BALLATA DELL'USIGNOLO E DEL SERPENTE

 Il prequel di Hunger Games avvince ma non convince del tutto




Dopo 8 anni si rivede sul grande schermo l'universo narrativo creato da Suzanne Collins, con un film di circa due ore e tre quarti di lunghezza, diviso in tre parti.



Ambientato diversi decenni prima della trilogia (al cinema quadrilogia) madre, è un prequel che ci narra la storia del presidente Snow.

Il giovane Coriolanus (Tom Blith) perde il padre, presidente di Panem, nella prima rivolta dei Distretti, e la sua famiglia composta da nonna e sorella cade in disgrazia. Per recuperare onore e denaro, deve diventare, al pari dei suoi compagni di studi, Mentore dei decimi Hunger Games, un'edizione che sarebbe potuta essere l'ultima perchè l'interesse del pubblico va scemando: vedere ragazzini che si scannano in un'arena, come punizione per le rivolte, ha perso d'interesse.

A Corio è stato assegnato il tributo del Distretto 12 (ma va?..), Lucy Gray Baird (una Rachel Zegler che buca lo schermo), bella ragazza dalla voce da usignolo, misteriosa e intrigante. Corio ha l'intuizione per riportare al massimo le visualizzazioni televisive i giochi: presentare i Tributi uno a uno, renderli “personaggi” e dar la possibilità al pubblico da casa di aiutarli con donazioni, consentendogli così di partecipare come parte attiva e, volendo, determinante.

VIA AL TELEVOTOOOOO!..

No, scusate l'interruzione 😜

Il rapporto tra i due è da subito intrigante; sono misteriosi, ambigui, non si conoscono esattamente le loro intenzioni per tutta la durata del film o quasi.

Questo è a mio avviso la pecca principale del film, soprattutto per quel che riguarda il protagonista: le sue motivazioni sono poco chiare e coerenti, perchè non è chiaro in  quale punto preciso smette di essere Corio e diventa Snow, quand'è che il lato oscuro della forza prende il sopravvento e come ci arriva. L'impressione è quela di un mancato approfondimento del protagonista e anche della coprotagonista.

Per il resto, non c'è un vero colpo di scena, ma il film è avventuroso e si segue molto bene, le quasi tre ore scorrono via senza noia; gli attori sono tutti bravi , in primis Viola Davis nei panni della dott.sa Volumnia Gaul e Peter Dinklage in quelli di Highbottom, la prima grande fan dei giochi e il secondo detrattore. Scopriamo anche come e perchè sono nati.

La colonna sonora ci regala bellissime canzoni e le scenografie hanno un gusto retrofantascientifico davvero grazioso, si evince che siamo in una sorta di anni 60 futuristici.

 La  visione è consigliata agli amanti della saga, anche per le varie citazioni della medesima che tanto piacciono ai fandom delle serie (e anche a me!)


Recap


Titolo: Hunger Games- la ballata dell'usignolo e del serpente

Genere: Distopico

Regista: Francis Lawrence

Produzione: USA

Durata: 157'

Data di uscita in Italia: 15 novembre 2023

Main cast: Tom Blyth, Rachel Zegler, Viola Davis, Peter Dinklage




mercoledì 11 gennaio 2023

SEGNALAZIONE: L'ETA' DELLA POLVERE- IL VILLAGGIO DELL'ORSA DI ELEONORA VILLANI

 Il secondo capitolo della saga post-apocalittica di Villanora iniziata con Il Nero e il Giallo





Cari apocalittici,

oggi parliamo di L'età della polvere- Il villaggio dell'Orsa, romanzo post- apocalittico di Eleonora Villani, alias Villanora, edito da Edikit.


Dopo la battaglia di Ripas, gli equilibri all’interno della Devastazione sono cambiati.

I mutanti sopravvissuti al massacro trovano rifugio tra le mura del villaggio, mentre la fragile alleanza tra abitanti e predoni di Redhead vacilla.

La stabilità è ostacolata da profondi rancori, sparizioni improvvise e dall’abuso dell’intruglio di Niha, ormai sempre più diffuso.

Intanto, ai confini delle mappe conosciute, un manipolo di bestie di Raikard rinnega la propria natura e inizia un lungo viaggio verso una meta ignota, intralciato solo da un cacciatore di taglie solitario.

 

In un mondo post-apocalittico dove morale ed etica vengono schiacciate di continuo, solo chi conserva la propria umanità è un eroe.

 


Eleonora Villani (Villanora) è una scrittrice di Pavia. 


Editor e ghostwriter appassionata di GDR, wargames e giochi da tavolo, da diversi anni segue ogni declinazione di fantascienza e post-apocalittico con vivo interesse condividendo queste passioni sui suoi canali social.

L’età della polvere - Il villaggio dell’Orsa è il secondo volume della saga, iniziata con L’età della polvere - Il Nero e il Giallo (Edikit 2021).

Ha pubblicato inoltre Level Up - Semplice guida al gioco di ruolo (Edikit 2021).





Recap


  • Titolo: L'età della polvere- Il villaggio dell'Orsa
  • Autrice: Eleonora Villani (Villanora)
  • Genere: post-apocalittico, fantascienza, distopico
  • Editore: Edikit
  • N. di pagine: 214
  • Prezzo: € 15
  • Link:  Amazon

giovedì 5 gennaio 2023

RECENSIONE SERIE TV: HANDMAID'S TALE STAGIONE 5

La recensione della stagione 5 della serie distopica tratta da Il racconto dell'Ancella di M. Atwood 




 Cari Videodipendenti distopici,


la 5° stagione di Handmaid’s Tale è incentrata sul rapporto tra June e Serena. Avevamo lasciato June e le altre che avevano ucciso Fred Waterford (e io avevo anche pensato che non fosse morto, a dire il vero…), mentre Serena era prigioniera in Canada.

 

Due donne all’opposto, una seguace del patriarcato religioso di Gilead in cui vorrebbe tornare, l’altra incattivita da ciò che ha passato che ha scatti di rabbia e di odio, vorrebbe uccidere la nemica ma alla fine non lo fa anche se nella serie ha più di un’occasione.



Il rapporto tra le due diventa particolare. Serena inizia a cambiare prospettiva, in quanto è bloccata in casa di una famiglia canadese seguace di Gilead che si occupa di lei e del figlio, non facendola uscire: diventa quindi una sorta di ancella. June capisce che anche il Canada non è più così accogliente e ha paura: molti canadesi non vogliono i profughi (che ci ricorda?...) e iniziano a diffondersi idee gileadiane, proprio perché anche qui c’è il problema della infertilità e molti iniziano a ritenere che il metodo gileadiano sia tutto sommato efficace.

La trasformazione di Serena è evidente; June oscilla tra un estremo e l’altro e tra le due ci sono scene da paura: la bravura delle attrici, la Moss e la Strahowsy, è notevole.

 

Iniziamo anche a capire qualcosa di come e perché il Comandante Lawrence ha fondato questo regime totalitario di ispirazione biblica, di cui ora in parte si è pentito, e di conseguenza sta creando di nascosto una nuova città, New Betlehem, continuando le sue manipolazioni e i doppi giochi.

 

 Cosa faranno June e Serena? Riuscirà June a tornare a riprendersi la figlia rimasta a Gilead? Serena si renderà conto definitivamente dell’orrore della società patriarcale in cui è vissuta?

Per scoprirlo dovremmo attendere la sesta e ultima stagione.

 

 Recap

 

  • Titolo: The handmaid’s tale
  • Genere: distopia
  • N. di stagioni: 5 - segue
  • N. di puntate totali: 56
  • Puntate stagione 5: 10
  • Anno: 2017- segue
  • Produzione: USA
  •  Rete di trasmissione in Italia: Tim Vision
  • Main cast: Elizabeth Moss, Yvonne Strahowski, Bradley Withford, OT Fagbenle

 

 


mercoledì 14 dicembre 2022

SEGNALAZIONE: L'ALTRA STRADA DEL TEMPO DI VELIA MINUTIELLO

 Un romanzo sci-fi su temi climatici




In un periodo come il nostro in cui l'emergenza climatica diventa sempre più pressante, si fanno strada on libreria romanzi sul tema; oggi parliamo di L'altra strada del tempo di Velia Minutiello, romanzo sci-fi, o meglio cli-fi, edito da Fides/Les Flaneurs.


Trama

Valle d’Itria, dove il bianco abbacinante dei trulli e la maestosità degli alberi di ulivo e mandorlo sono parte attiva di una geografia straordinaria, si intrecciano le vite di Angelica e Luca, divergenti per formazione ma entrambe focalizzate sullo studio delle risorse e delle problematiche legate al benessere della natura e dell’ambiente. Quando nel 2017 la siccità si abbatterà come una predizione funesta di una imminente catastrofe naturale sulle distese smeraldo della Puglia, i due innamorati si ritroveranno a vivere un’avventura incredibile con un gruppo di scienziati e ricercatori certi di aver fatto una scoperta risolutiva per il benessere dell’Umanità. Un romanzo cli-fi breve ma intenso che, coniugando fisica quantistica ed ecopacifismo, ipotizza risoluzioni futuribili contro la distruzione dell’Uomo e della stessa Terra che lo nutre.

 

«Dove va a finire il tempo quando si perde?

Nelle parole, negli sguardi, in un pensiero, nel sapore di un gelato,

                   nello schermo di un televisore, in una vita già vissuta».


BIOGRAFIA.  


Velia Minutiello nata a Venosa nel 1952, vive a Bari dove lavora come psicologa, psicoterapeuta e practitioner in EMDR. Da sempre attenta alle problematiche di genere, alle dinamiche interpersonali e alle correlazioni con l’ambiente, è autrice di numerosi scritti psicologici e umanistici come “Quel che vale nel tempo. La visione gilanica”, saggio pubblicato da Les Flâneurs Edizioni nel 2016 che scandaglia gli universi del rapporto uomo-donna in senso egualitario.


Recap

  • Titolo: L'altra strada del tempo
  • Autrice: Velia Minutiello
  • Genere: sci-fi, distopico
  • Editore: Fides/Les Flaneurs
  • Collana:Parole
  • Pagine: 96
  • Prezzo: € 12
  • Data di uscita: 1/11/2022
  • Link: Fides edizioni


lunedì 5 dicembre 2022

SEGNALAZIONE: ELPIS DI BEATRICE MONTENEGRO

 Un romanzo di fantascienza distopica a tema ambientale




Cari amanti della sci-fi,

parliamo oggi di Elpis di Beatrice Montenegro, edita da Fides/Les Flaneurs.


Trama

In un futuro ormai molto vicino, il gruppo di inquilini della palazzina in via degli Olmi si ritrova a fare i conti con le conseguenze del surriscaldamento globale che ha cambiato in maniera irrimediabile l’esistenza sulla Terra: l’ambiente è sempre più arido, al punto che la notte si è sostituita al giorno, gli individui cercano una nuova identità, i media si occupano soltanto della crisi climatica e i governi studiano territori alternativi da colonizzare. In questo scenario apocalittico, le vite dei residenti si intrecciano e si dipanano in un susseguirsi di eventi, di prove quotidiane che li costringono a guardarsi dentro e confrontarsi ognuno con le proprie paure. Un romanzo che non guarda soltanto, con nostalgia e rammarico, a un passato ormai perduto ma che pone domande sul futuro dell’umanità e sulla necessità impellente di invertire la rotta prima che tutto vada alla deriva.

«Per questo a una certa ora le notizie catastrofiche scompaiono dagli schermi che si popolano di immagini fantastiche di spiagge bianche dalle acque cristalline e palmizi ombrosi, di montagne innevate su cui si attardano sciatori festosi, di boschi verdeggianti e cascate mormoranti, e insomma di tutte le bellezze che la natura un tempo regalava agli uomini e che – sembra vogliano rassicurare le musiche di sottofondo di quelle atmosfere sognanti – un giorno torneranno ancora».


BIOGRAFIA.  


Beatrice Montenegro nasce e vive a Leverano (Lecce), dove coltiva l’amore per la lettura e sviluppa l’interesse per tematiche letterarie, sociali e religiose. Si laurea in Lettere classiche presso l’Università degli studi di Lecce e insegna nelle scuole secondarie della provincia salentina. Ha debuttato nel 2017 con il romanzo Pioggia d’ottobre (Edizioni Esperidi). Nel 2020 ha pubblicato La fragranza dell’erba recisa (Edizioni Esperidi).



Recap

  • Titolo: Elpis
  • Autrice: Beatrice Montenegro
  • Genere: fantascienza, distopico
  • Editore: Fides/Les Flaneurs
  • Collana: Parole
  • Pagine: 254
  • Data di uscita: 24/10/2022
  • Prezzo: € 17
  • Link: Les Flaneurs

giovedì 7 luglio 2022

SEGNALAZIONE: Z - NULLA DA PERDERE DI VALERIA FLORIO

 Un thriller fantascientifico con tematiche LGBTQ+



Cari lettori,

oggi parliamo di Z- nulla da perdere di Valeria Florio, edizioni Haiku, un thriller fantascientifico che affronta tematiche LGBTQ+.


La trama:

Città di Zeta, in un’imprecisata nazione dell’Est Europa. Negli anni 2000, un governo dispotico esercita un feroce controllo della popolazione basato su leggi razziste e omofobe, annullando, di fatto, ogni libertà personale. In questo scenario, arriva l’offerta irrinunciabile di un reality show dedicato a chi non ha più nulla da perdere ma forse qualcosa da guadagnare.

A partecipare ci sono molti disperati, mentre la gente fuori dalla casa della morte si gusta il programma Cosa sei disposto a vincere? condividendo con emozione il suicidio inevitabile dei concorrenti. Quel che resta da capire è se la storia sarà destinata a ripetersi, nei suoi corsi e ricorsi, oppure se, quando si tocca il fondo, l’umanità sarà capace di rinascere tramite un’inedita speranza. 


Abbiamo ben 3 estratti da leggere!

ESTRATTO 1

Torno dai ragazzi in salotto e mi lascio cadere sul divano. Mi sento vuota, esausta. Non mi sembra reale quello che stiamo affrontando. Non posso credere che ciò che abbiamo vissuto come un gioco quest’ultima settimana costerà la vita a uno di noi. E che, uno alla volta, alla fine moriremo tutti. Tranne chi vincerà ovviamente.

Abbiamo votato tutti, o forse, non so, manca ancora qualcuno. Aspettiamo con ansia il primo verdetto. Ognuno, adesso, rimane solo con se stesso. Animali in gabbia. Feriti.

Dopo qualche minuto di silenzio, compare in video l’immagine della conduttrice. Si sentono gli applausi del pubblico e la sua voce melliflua richiama la nostra attenzione fingendo un accento svedese:

«COME STATE?» strilla.

È insopportabile.

Sorride come se si prendesse gioco di noi.

«Oggi è il primo martedì. Giorno di Marte. Il dio della contesa. Ed è una giornata importante per voi.» fa una piccola pausa. Quindi aggiunge: «Ma è un giorno importante anche per il mondo intero!».

Lei continua a sorridere.

Il pubblico, ad applaudire.

Io mi sento esattamente come una cavia da laboratorio e gli altri ragazzi sembrano condividere il mio medesimo stato d’animo.

«Per prima cosa, voglio comunicarvi che Mike ha superato con successo la prova della settimana.» e giù altri applausi. «Le farfalle sono tutte vive e in ottima salute. Per cui questa sera lui non andrà al patibolo. A meno che non ci sia nessuno a decidere di salvarlo!» sottolinea con una risatina.

L’atmosfera nella stanza si fa improvvisamente più spettrale.

Mike sospira… ma chi lo salverà? Avrà davvero speso l’ultima settimana della sua vita a curare quegli inutili insetti? Che senso ha tutto questo? Non voglio pensarci. Dentro questa casa qualsiasi cosa perde presto ogni significato e ogni valore.

Mi sento soffocare, svenire. Siamo tutti contro tutti in ogni caso. È il gioco che ce lo sta chiedendo, questo gioco spietato al quale abbiamo deciso di partecipare. Ed ora ne stiamo pagando tutte le conseguenze.

Mentre la conduttrice continua a sorridere.  E il pubblico, ad applaudire.

 

 

ESTRATTO 2

«Non capirò mai perché hai deciso di ficcarti in uno schifo del genere.» dice tutto d’un fiato, senza nemmeno guardarmi negli occhi. Il suo tono mi sembra leggermente alterato.

Io sono nervoso e non sento di avere molta pazienza in questo momento. La sola idea che tra appena un mese le persone con cui sto vivendo, compreso me, potrebbero starsene tutte sottoterra mi mette i brividi. Ma tutto il malessere che ho addosso non mi fa perdere la voglia di parlare, di raccontare, di aprirmi con qualcuno. In fondo, potrebbero essere gli ultimi giorni della mia vita.

«Dici che non ho una motivazione valida?»

«Dico soltanto che forse per te non ne valeva la pena…»

«Ero stanco di vivere, Katya. Questo. Ti sembra normale a trent’anni? Vedevo delle vecchiette piene di vita, e sai cosa pensavo? Beate loro! Cosa non avrei dato per avere metà della loro grinta, della loro voglia di fare. E invece ho passato gli ultimi cinque anni seduto sopra un muretto a bere, a sballarmi e ad aspettare che arrivasse sera per andarmene a dormire. Un’inutile giornata dopo l’altra».

Sento un brivido di freddo, sarà che è inverno e che sono in mutande.

Il sole, intanto, sta sorgendo dietro gli alberi e per un attimo questa gabbia mi sembra addirittura più bella, e questo risveglio più sensato di tanti altri. Ho ancora voglia di parlare.

«La mia ex-non-vita non ti sembra forse una motivazione valida?».

Katya spegne la sigaretta, e sarà la nicotina, ma ha uno sguardo stranamente soddisfatto. Non so se veramente mi stia ascoltando o se anche lei se ne sta persa nei suoi pensieri più intimi. Ma non m’importa.

«Mia madre insisteva perché mi trovassi un lavoro. Diceva che non potevamo andare avanti soltanto con la sua pensione. Ma io me ne fregavo. Cioè, sì, me lo ripromettevo ogni sera, poi però di giorno me lo scordavo. E uscivo di casa per comprare le sigarette e andavo a fumarmele su quel maledetto muro con due amici morti come me. Eravamo tre cadaveri, e non ce ne rendevamo neanche conto. Cioè, sì, lo sapevamo, ma ce ne fregavamo e stavamo bene nel nostro vuoto mondo del cazzo! Mio padre è crepato quando io avevo appena sette anni, Katya. Lui era un sognatore, pensa, voleva metter su una casa discografica. Ci credeva davvero in quello che faceva. Ha risparmiato tutta la vita per realizzare il suo progetto e quando finalmente era tutto pronto… è stirato così, senza preavviso, sotto le ruote di un bastardo camionista distratto. Sai cos’è che ho imparato da questo? Che non ha senso spendere la vita a inseguire un progetto».

Interrompo il mio lungo sfogo chiedendo a Katya di poter fumare. Lei mi porge una sigaretta e il fuoco. Sorride. Poi se ne accende un’altra anche lei. E mi fa segno di continuare a raccontare.

«La mia non era vita, era uno schifo. Un trascinarsi ridicolo, un guardare i giorni scorrere sul calendario. Senza nemmeno avere lo stimolo di andarsi a fare una cazzo di passeggiata. Merda, non sai quanto pagherei adesso per potermene stare in riva a quel lago ad appena un’ora da casa mia! Non ci sono più andato… Che razza di stupido sono stato! Ho provato a buttarmi da un aereo per vedere che succede, Katya, sono quelle cose che si fanno quando non tieni davvero alla tua esistenza. Quando pensi che non valga nulla… e allora la sfidi, per vedere che accade. Tanto non hai niente da perdere.» sospiro e rimango in silenzio per quasi un minuto. Poi la guardo negli occhi e quasi mi viene da piangere. «Pensare che adesso mi ci vorrei aggrappare con le unghie e con i denti, vorrei poter recuperare tutto il tempo perduto. Ora ho capito che la vita può avere un senso, e vorrei tanto poter avere ancora il tempo di darglielo io. Questa è la mia motivazione. Non so quanto sia valida.»

«Serbo,» dice seria Katya puntando lo sguardo su di me, «questo sarebbe davvero un rap spettacolare, lo sai?» abbozza un mezzo sorriso.

 

 

ESTRATTO 3

E pensare che sono sempre stato il primo della classe io… Laureato con 100 e lode… Poi Master e Scuola di Specializzazione…

L’autore cammina, pensieroso, lo vedo andare da una parte all’altra della sala regia, senza sosta, prende accordi in disparte con le persone presenti.

Anche i due registi sono in postazione.

Charlie, il più giovane, è alla sua prima volta, e per questo si sente vagamente eccitato. Oscar, invece, conta numerose esperienze alle spalle, ma ha anche una famiglia da mantenere; rimpiange forse la sua scelta, l’avere accettato un lavoro del genere, ma per necessità si fa questo e altro. È pronto in ogni caso, ma anche un po’ tediato dall’idea di dover seguire così a stretto contatto un programma trash tanto assurdo. Pensa al mutuo da pagare… alla figlia adolescente che proprio l’altra sera ha beccato a fumare… alla moglie malata di uno strano male cronico che nessun medico è mai riuscito a identificare. Non riesce neppure a sopportare il pivello che gli ronza accanto e che sembra pendere dalle sue labbra: Charlie si consuma infatti in un’estenuante ansia da prestazione. È tutto un continuo domandargli: “Oscar, ma com’è che dobbiamo muoverci? È più accattivante questo primo piano prolungato o un cambio sequenza rapido? Che ne pensi? Che ne dici, Oscar? Eh?”.

Peter, l’addetto alle macchine, è particolarmente nervoso: una telecamera ha dato dei problemi incomprensibili a poco ore dal debutto. Bestemmia, stramaledice ogni cosa gli passi a tiro. C’è stato un incredibile trafficare-telefonare-brulicare tra la sala regia e l’interno della casa, finché tutto non è stato risistemato per il rotto della cuffia, soltanto verso le 19:30, a un’ora esatta dalla diretta. Un po’ caotico come inizio, che dire…, un brutto presagio davvero.

È venuta anche Ellen stasera: è l’arredatrice svedese di cui tanto si è parlato, quella che ha predisposto i mobili della casa. Sosta sull’ingresso, sigaretta alla mano e cellulare sempre attivo. Continua a farsi prendere da indecisioni e ripensamenti estetici. Alle 18:45 dice a Peter di spostare il divano un metro più indietro, e lui le risponde che non è affar suo. Così, dopo aver cercato di braccare inutilmente i vari addetti ai lavori intenti a riparare la telecamera, è entrata in casa lei stessa, con la sigaretta in bocca, e per spostare il divano ha finito per danneggiare un mobile e un cartonato. Liam, il responsabile della sicurezza, è stato costretto a riprenderla, pregandola, perlomeno, di non ciccare dentro la casa. Ellen esce, rassegnata e anche, a dirla tutta, un po’ incazzata. Torna a sostare nell’ingresso della sala regia, affacciandosi di tanto in tanto per controllare dagli schermi la postazione delle poltrone e dei letti, assalita continuamente da dubbi e nevroticismi di ogni genere.

Alle 19 in punto arriva il produttore, fa uno svogliato saluto generale e poi destina un in bocca al lupo altrettanto indolente alla squadra.

È accompagnato da Korinna, la presentatrice.

Korinna ha ventritré anni e una capigliatura biondo platino: segue il produttore passo dopo passo, quasi ne fosse l’ombra, ma è un’ombra in cima a un tacco 15; propone un sorriso smagliante alla squadra, cercando di sentirsi parte di un gruppo che forse neanche esiste, se non nella mente di Charlie.

Oscar va a fumarsi l’ennesima sigaretta, e se la fuma sorbendosi, suo malgrado, lo sfogo patetico di Ellen, che si lamenta dell’arredamento, assai diverso da quello progettato secondo la sua tesi laurea…

 

Alle 20 e 15 sono tutti in postazione, pronti per il via.

Il primo a entrare nella casa è un reietto della società, un certo Mike, un detenuto antisociale che vorrebbe uscire dal carcere per poter vivere qualche mese in libertà con il solo obiettivo di rientrarci. Lo osservo mentre sceglie il suo letto e mi convinco sempre più della mia prima ipotesi: è di tipo paranoide. Durerà massimo una settimana qua dentro…, penso tra me e me.

Qualcuno mi cerca:

«Milek! Dove cazzo è finito Milek?»

«Ma chi? Lo psicologo?»

«Eccomi! Eccomi, arrivo…»

Devo mettermi in postazione per il grande inizio, il mio compito in questo puttanaio sarà di parlare con i ragazzi nel confessionale, se mai ne avranno bisogno.

Ecco, sono le 20:15. Mi posiziono in una celletta costruita all’interno del container adibito a sala regia, isolato acusticamente e logisticamente dal resto della troupe.

Osservo attentamente le dinamiche di gruppo, tanto per cominciare a studiare i personaggi di questo reality che mi accompagnerà… chissà per quanto tempo.

 

 Conosciamo meglio l'autrice, Valeria Florio.  


 

VALERIA FLORIO. Classe 1981, per metà calabrese e per metà olandese, scrive da sempre. Psicoterapeuta, scrittrice, madre. Vive a Roma. Tra le sue pubblicazioni la raccolta di racconti Surreale e possibile (2010) e il saggio di psicologia Il cambiamento: sull’onda tra crisi e opportunità (2017).

 



Recap


  • Titolo: Z- Nulla da perdere
  • Autrice: Valeria Florio
  •  Editore: Edizioni Haiku
  • Collana: Narrastorie
  • Genere: Thriller, Fantascienza, distopico, LGBTQ+
  • Pagine: 196
  • Prezzo: 12,50 €
  • Link: Amazon