
Quarta di copertina
- Titolo: L’ultima cura
- Autrice: Elena Mandolini
- Editore: Dark Zone
- Data di uscita: 31-10-2025
- Prezzo: € 14,90
Libri, film, fumetti, cartoni animati, serie tv, ma anche il passato e la Storia: sono infiniti gli Universi in cui navigare e perdersi, mondi di fantasia oppure realtà che si confonde col mito e la leggenda.

Quarta di copertina
Arrivano i supereroi più inutili di sempre!
Cari lettori,
oggi parliamo di Gli Inutili di Francesco Nucera, romanzo umoristico a base di supereroi improbabili, ironia ma anche spunti di riflessione, edito da Acheron.
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Blogtour Fantasmi d'Italia: intervista alla scrittrice Elena Mandolini
Cari fantasmi,
per la quarta tappa del blogtour dedicato a Fantasmi d'Italia abbiamo intervistato la scrittrice Elena Mandoini, che ci parlerà del suo racconto.
Recuperate nel post del blog del 16 gennaio l'intervista allo scrittore Giuseppe Gallato, qualora l'aveste persa!
Quarta di
copertina:
Borghi e castelli d’Italia
sono popolati da spiriti inquieti ed errabondi che ancora non trovano pace, che
ancora si aggrappano a uno scampolo di vita e non riescono ad andare oltre.
In vita, erano donne
torturate e uccise, amanti fedifraghi, nobili superbi o cavalieri di ventura.
Di fatto, sono soltanto esseri umani, con le loro torbide passioni, i loro vizi,
i loro sogni infranti.
In questo volume faremo la
conoscenza di alcuni fantasmi d’Italia, dalle più celebri Azzurrina e Beatrice
Cenci alle storie meno note ma ugualmente appassionanti, che rivivono grazie alle
penne di una dozzina di autori e autrici nostrani, specializzati in fantastico
e folclore.
Attenti agli spifferi, cari lettori:
sarà il vento o uno spirito che tenta di comunicare con voi?!
Il volume “Fantasmi d’Italia” contiene i racconti: L’un
contro l’altro armati, di Marco Bertoli; La barca di Caronte, di Franco
Giacoia; La maledizione di Carini, di Giuseppe Gallato; L’anima in castigo, di
Elena Mandolini; Azzurrina, di Alessandra Leonardi; Temi i vivi, di Alessandro
Ricci; La juaria, di Maena Delrio; Nos contra todos, di Francesca Cappelli;
Bocca grande, di Maria Pia Michelini; Non è colpa mia, di Debora Parisi; Il rigattiere e ‘o munaciello, di Raffaele Longo; La reminiscenza,
di Laura Rizzoglio; La dama velata, di Micol Fusca; La notte della Pimpaccia,
di Monica Serra; Duca di amori passati, di Alessio Del Debbio.
Intervista a Elena Mandolini
1)
Come è nato il tuo racconto? Di cosa
parla?
Il racconto L’anima in castigo è dedicato a Beatrice
Cenci. Una figura che mi ha sempre incuriosita, sia per la tormentata esistenza,
che per le false accuse che la portarono alla condanna a morte per
decapitazione. Non vorrei svelare
troppo, ma desidero comunque sottolineare come la giovane donna cadde vittima
delle violenze di un uomo che avrebbe dovuto proteggerla e non ferirla
nell’animo e nel corpo: il padre. Nonostante le mille vicissitudini negative e
la condanna a morte, Beatrice rimase sempre fedele a se stessa e non tradì i
suoi ideali. In tal senso, ho cercato di omaggiarla cercando di non mutare gli
avvenimenti della sua vita ma di esporli tramite Lara, la protagonista del
racconto. Al fine di rispettare il
carattere e i pensieri di Beatrice Cenci, ho anche riportato una sua frase che,
secondo alcuni studi, avrebbe detto poco prima dell’esecuzione.
2)
Quali fantasmi o creature fantastiche
conosceremo?
Conosceremo
il fantasma di Beatrice Cenci a cui ho cercato di donare una sfumatura ben
definita: ovvero ho descritto come suppongo, spero, sia un fantasma. Non lo
immagino come un poltergeist impazzito, o comunque, senza cognizione del sé.
Credo che i fantasmi abbiano una coscienza, che ricordino la vita passata e, in
base a essa, possano essere più o meno maligni o benevoli. Penso vi siano
fantasmi protettivi che rimangono
accanto agli affetti cari per proteggerli, come angeli custodi. Nel racconto L’anima
in castigo, Beatrice Cenci è una creatura tormentata, triste e malinconica, in
cerca di serenità.
3)
Dove è ambientato il racconto? Perché
questa scelta?
Il racconto
si svolge nella mia città natale: Roma. Nello specifico, nel posto che, in
teoria, il fantasma di Beatrice Cenci visita ogni 11 settembre: il ponte di
Castel sant’Angelo. È uno tra i luoghi più suggestivi di Roma, soprattutto al
tramonto. I lampioni illuminati, le statue degli angeli, Castel Sant’Angelo
affianco e la cupola di San Pietro in lontananza: come potrebbe non essere fonte
di leggende e folclore locale? Come potrebbe non suscitare l’attenzione di
creature fantastiche? Vi consiglio di visitare il ponte di Castel Sant’Angelo
verso la sera e di lasciarvi circondare dalla malia del luogo e dai colori del
tramonto.
4) Un breve estratto dal racconto.
Socchiuse la bocca. Il dolore alle spalle
divenne intenso. Scrocchiò il collo, tentando di allentare la
tensione muscolare. Sulla pelle nessun
livido, nessun segno. Tuttavia lei percepiva ogni fitta. Le braccia, le gambe,
l’addome, sentiva spasmi ovunque. La vagina pulsava; combatté l’irritazione e
il
prurito. Lo maledisse, sussurrandone il
nome. Un bagliore repentino si incuneò nelle iridi, facendole pulsare il cervello:
chiuse gli occhi. Fece un piccolo cenno con la testa. Era la decisione giusta.
Non poteva fare altrimenti. Lei doveva essere libera. Aveva solo aspettato che
lei arrivasse per salvarla. Si alzò e si vestì. Da lì a poco più di un’ora,
tutto sarebbe finito.
5) Indicate una canzone, da ascoltare come
colonna sonora al racconto, o un'immagine (di qualunque tipo, foto, quadri ecc)
da abbinare.
Sicuramente vi invito a osservare con
attenzione il ritratto di Beatrice realizzato dall’artista Guido Reni che mi ha
ispirata per i lineamenti fisici della giovane.
Come canzoni, vi suggerisco qualsiasi melodia malinconica che vi aiuti a
entrare nella vita di Lara e di Beatrice. Un esempio potrebbe essere Untitled 1
del gruppo islandese Sigur Rós oppure Hallelujah di Jeff Buckley.
Recap
Booktrailer su Youtube:
https://youtu.be/LKFDIUCFPYQ
Disponibile su tutti gli store di libri e di ebook.
Amazon: https://www.amazon.it/Fantasmi-dItalia-Alessio-Del-Debbio/dp/883191054X
/
Ordinabile sul sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/p/fantasmi-ditalia/
Proseguite il blogtour seguendo il calendario nell'immagine di copertina!
Blogtour Fantasmi d'Italia: intervista allo scrittore Giuseppe Gallato
Cari fantasmi,
oggi intervistiamo lo scrittore Giuseppe Gallato che ci parlerà del suo racconto contenuto in Fantasmi d'Italia, Nps edizioni.
Quarta di
copertina:
Borghi e castelli d’Italia
sono popolati da spiriti inquieti ed errabondi che ancora non trovano pace, che
ancora si aggrappano a uno scampolo di vita e non riescono ad andare oltre.
In vita, erano donne
torturate e uccise, amanti fedifraghi, nobili superbi o cavalieri di ventura.
Di fatto, sono soltanto esseri umani, con le loro torbide passioni, i loro vizi,
i loro sogni infranti.
In questo volume faremo la
conoscenza di alcuni fantasmi d’Italia, dalle più celebri Azzurrina e Beatrice
Cenci alle storie meno note ma ugualmente appassionanti, che rivivono grazie alle
penne di una dozzina di autori e autrici nostrani, specializzati in fantastico
e folclore.
Attenti agli spifferi, cari lettori:
sarà il vento o uno spirito che tenta di comunicare con voi?!
Il volume “Fantasmi d’Italia” contiene i racconti: L’un
contro l’altro armati, di Marco Bertoli; La barca di Caronte, di Franco
Giacoia; La maledizione di Carini, di Giuseppe Gallato; L’anima in castigo, di
Elena Mandolini; Azzurrina, di Alessandra Leonardi; Temi i vivi, di Alessandro
Ricci; La juaria, di Maena Delrio; Nos contra todos, di Francesca Cappelli;
Bocca grande, di Maria Pia Michelini; Non è colpa mia, di Debora Parisi; Il rigattiere e ‘o munaciello, di Raffaele Longo; La reminiscenza,
di Laura Rizzoglio; La dama velata, di Micol Fusca; La notte della Pimpaccia,
di Monica Serra; Duca di amori passati, di Alessio Del Debbio.
Autore: Giuseppe Gallato
Racconto: La Maledizione di Carini
1) Come è nato il
tuo racconto? Di cosa parla?
Sono stati tanti gli elementi che mi
hanno indotto a scegliere questa leggenda per dar vita al mio racconto. Dal
castello normanno dall’architettura sinistra, alla storia di femminicidio in
cui rimase vittima la giovane Laura Lanza. Dal padre assassino, all’amante
appassionato. Dall’amore segreto, all’uccisione dei due sfortunati amanti. Dalla
morte efferata della nobildonna, al mistero che aleggia sulla sua sepoltura.
Dall’impronta indelebile della sua mano insanguinata sul muro, alla leggenda
dello spirito inquieto della baronessa che vaga per le stanze del castello. Sulla
nota leggenda del fantasma di Carini si può dire davvero tanto, ma c’è un
elemento in particolare da cui sono partito per costruire l’intera vicenda che
ruota attorno al racconto: le squadre dei cacciatori di fantasmi che negli anni
hanno condotto le proprie indagini all’interno della fortezza. Sarebbero
numerose le testimonianze di insoliti fenomeni avvenuti nel castello,
soprattutto in occasione di ogni anniversario dalla morte di Laura Lanza, il 4
dicembre. In questa storia, dunque, non mancheranno gli investigatori del
paranormale che, guidati all’interno del castello dal curatore Lorenzo
Venturini, dovranno scoprire quale verità si cela dietro il famigerato fantasma
della baronessa di Carini.
2) Quali fantasmi o creature
fantastiche conosceremo?
Faremo la conoscenza di
uno dei fantasmi più noti della Sicilia, la baronessa Laura Lanza. La sua misteriosa
leggenda si snoda nel paese di Carini, in provincia di Palermo, dove si
vocifera che l’anima inquieta della nobildonna, vittima di femminicidio, vaghi
ancora tra le stanze e i corridoi del castello. L’atrocità di un omicidio tanto
efferato, commesso da un padre sulla figlia, continua a impressionare e
inquietare ancora oggi molta gente, rendendo la storia della baronessa intramontabile…
immortale come il suo spirito.
3) Dove è ambientato il racconto?
Perché questa scelta?
Il racconto è ambientato nel Castello La Grua-Talamanca di Carini, fortezza normanna nei pressi di Palermo. La scelta di questo luogo è strettamente legata alla storia di Laura Lanza e alla leggenda che aleggia attorno alle sue misteriose apparizioni. In occasione di ogni anniversario dalla morte della baronessa, il 4 dicembre, si vocifera che l’orma femminile di una mano insanguinata appaia sulla parete della stanza. In quella stessa stanza dove, secondo le ricostruzioni, si sarebbe consumato il feroce delitto commesso dal padre.
4) Un breve estratto dal racconto.
La donna emise un gemito e si lasciò
cadere sulle ginocchia, le braccia inermi, i muscoli del collo arresi e la testa
reclinata nell’atto di un ultimo abbandono. Dalla finestra osservò la linea del
sole risalire rapida e l’ombra inghiottirla. Il sonno eterno tuttavia non
arrivò subito.
Lorenzo allungò le braccia su di
lei, le dita sfiorarono il sangue che le sgorgava copioso. Prese un profondo
respiro per scacciare la sensazione di smarrimento che lo avviluppava.
«Laura…» sussurrò, alzando la mano a
lambirle il palmo insanguinato. Incrociò il suo sguardo, anch’esso disperso in
chissà quale deserto. O forse era rimasto vittima dello stupore, della
rassegnazione, dell’angoscia. Della morte dissennata che l’aveva strappata al
mondo.
5) Indicate una
canzone, da ascoltare come colonna sonora al racconto, o un'immagine (di qualunque
tipo, foto, quadri ecc) da abbinare.
Per
la lettura consiglierei l’ascolto delle musiche che mi hanno ispirato
maggiormente durante le fasi di stesura del racconto.
Nella
fase iniziale e centrale: Auri – Night13
Nella fase finale: Nightwish – Walking In The Air
Foto:
Recap:
Booktrailer su Youtube:
https://youtu.be/LKFDIUCFPYQ
Disponibile su tutti gli store di libri e di ebook.
Amazon: https://www.amazon.it/Fantasmi-dItalia-Alessio-Del-Debbio/dp/883191054X
/
Ordinabile sul sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/p/fantasmi-ditalia/
Seguite la prossima tappa del blogtour qui su IUF il 20 gennaio, parleremo con la scrittrice Elena Mandolini del suo racconto!
E non perdete le tappe successive!
Un thriller contemporaneo con richiami mitologici ambientato a Roma
L’ago
di Cibele di Simone Fiocco è un thriller paranormale edito da Bakemono Lab, ambientato a
Roma, soprattutto nel quadrante sud-est dove vivono i due protagonisti, un
giornalista e un investigatore privato ex poliziotto. Il fulcro della storia è nel noto
parco della Caffarella, ricco di reperti archeologici e di richiami alla
mitologia.

Uno scorcio della Caffarella, Ph di Alessandra
Questa
la trama:
Roma, 2018. La città è battuta da un violento
temporale primaverile. Gabriele, giornalista ed ex alcolizzato, torna a casa
dopo una serata di svago. Laura, la sua compagna, non c’è. Non tornerà quella
notte. Né quella successiva. La donna è sparita senza portare con sé le sue
medicine. L’uomo teme subito il peggio e inizia una personale indagine,
scavando nella vita della fidanzata alla ricerca di un dettaglio che possa
indirizzarlo sulla giusta pista. Troverà invece Francesco, un investigatore
privato dall’animo dannato, dedito ai vizi ma con un grande intuito. Insieme
affonderanno in una storia torbida come le acque del fiume Almone, che nelle
notti senza luna custodisce antichi segreti nel Parco della Caffarella. Dopo
secoli di silenzio e oblio Gabriele e Francesco scoprono che qualcuno ha
ripreso a versare sangue nelle acque del fiume e che gli antichi riti pagani
non sono mai morti davvero. Trovare Laura diventa una corsa contro il tempo, ma
c’è anche un altro problema: l’ago di Cibele non deve cadere nelle mani
sbagliate.
L’ambientazione
del romanzo non è mero sfondo, ma parte integrante della trama; l’autore,
Simone Fiocco, è molto abile nel descrivere questo angolo di Roma, Caffarella e
dintorni, nonché il resto della città in cui si muovono i due tormentati
protagonisti.
La
vicenda entra nel vivo da subito, coinvolgendo il lettore sin dalle prime
pagine: scoprirà, insieme a Gabriele e Francesco, cosa si nasconde dietro la
sparizione di Laura e la morte di un suo amico, seguendoli per Roma in
un’indagine che si fa sempre più complessa e inquietante, fino a immergersi
nelle ombre di un passato mitologico che parla di oscuri rituali e forze al di
sopra di ogni immaginazione.
I
due protagonisti sono ben delineati, coerenti con loro stessi per tutto il
romanzo, con tanto di evoluzione personale: due uomini di cui scopriremo il
passato travagliato, con problemi di alcolismo, che si ritrovano fianco a
fianco a indagare su questo caso, formano una coppia investigativa che funziona
molto bene. Ma non solo: la loro amicizia favorirà l’evoluzione personale di
cui sopra.
Anche
gli altri personaggi sono interessanti; l’inserimento di uno di essi, molto
particolare, porterà a future indagini del dinamico duo!
Come
dicevamo, Roma in questa storia è molto sentita, in tutte le sue sfumature: il
traffico, gli acquazzoni, il caldo, i pub di quartiere, la Roma, Ostia e il
mare, il passato storico e mitologico impregnano ogni pagina del romanzo.
Sicuramente
l’autore ha approfondito aspetti della mitologia meno noti ai più e molto
interessanti, anche io non conoscevo questi risvolti intorno alla dea Cibele, e
ha saputo rielaborarli per fornirci un thriller a cui si resta incollati dalla
prima all’ultima pagina.
Ottima
l’edizione di Bakemono Lab, cover molto rappresentativa.
Facciamo qualche domanda all’ autore, Simone Fiocco.
1) Ciao
Simone, benvenuto su Infiniti Universi Fantastici. Parlaci di te e della tua
passione per la scrittura
Ciao,
grazie per l'ospitalità. Ho sempre amato raccontare storie e così nel tempo ho
cominciato a studiare per acquisire tecnica ed esperienza necessarie per
plasmare buone storie. Poco alla volta la passione è diventata un lavoro.
2) Hai
qualcosa da aggiungere a questa recensione?
Sono
contento che sia arrivata la mia idea di rendere Roma una dei protagonisti del romanzo;
sai, non è facile in un momento storico in cui si tende a tagliare di netto le
descrizioni, ma sono felice che abbia funzionato.
3) Dove
hai preso ispirazione per questo romanzo?
Casualmente
mi sono imbattuto nella rievocazione storica dei riti celebrati in onore di
Cibele in Caffarella. Da quel momento mi sono incuriosito. Quando poi in
estate, durante una vacanza a Fasano, ho visto che c'era un tempio dedicato
alla stessa Dea, ho capito che era destino. Così ho cominciato a documentarmi e
a tessere la trama del romanzo.
4) Quali
testi consigli a chi vuole approfondire i miti intorno a Cibele?
Io
mi sono documentato su vecchi tomi di mitologia che ho in casa da sempre, infatti
questa materia mi ha appassionato sin da piccolo. Credo che i migliori testi
siano quelli degli antichi, gli stessi che cito nel romanzo, quindi per saperlo
andate a leggervi il romanzo!
5) Che
legame hai con la tua città, Roma? Sicuramente molto forte!
Odi
et amo. Sono nato e cresciuto qui. Il mio legame con questa città è decisamente
forte e per quanto a volte sia difficile viverci poi basta una passeggiata nei
suoi parchi, al centro storico o all'ombra dei suoi monumenti per ricordarmi
perché la chiamano "la città eterna."
6) Il
romanzo è autoconclusivo, ma è pronto un sequel: anticipa qualcosa ai lettori
del blog!
Il
romanzo è andato bene e quindi ho avuto la possibilità, grazie a Bakemono lab,
di continuare a esplorare i miti insieme a Francesco e Gabriele, i due
protagonisti de "L'ago di Cibele". Il sequel ci porta a scoprire un
altro dei pignora imperii che dà il nome al romanzo stesso: "Lo scudo di
Marte." Una nuova indagine piena di azione, misteri, personaggi bizzarri e
naturalmente Roma.
7) Progetti
futuri?
Al
momento sto lavorando a un romanzo che mi sta impegnando parecchio e allo
stesso tempo mi sono dedicato alla sceneggiatura dei fumetti, altra mia grande
passione. Non posso dire molto ma ci sono diversi progetti in cantiere. Ho
ancora molte storie da raccontare!
Grazie
per essere stato con noi, alla prossima!
Grazie
a voi. Se volete potete seguirmi sulla mia pagina Instagram @simone_filosofiocco
Recap