Visualizzazione post con etichetta intervista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta intervista. Mostra tutti i post

venerdì 7 novembre 2025

RECENSIONE: L'ULTIMA CURA DI ELENA MANDOLINI


Un romanzo thriller- horror dal finale a sorpresa (veramente)





Stavolta il finale a sorpresa c’è veramente, non è una frase fatta o un modo di dire, e, come sa chi mi segue, non mi sorprendo facilmente.

Quarta di copertina

Per Claudia, scrittrice di best seller thriller e horror, nulla è più importante della mente. Il raziocinio domina il corpo e, per lei, perdere l’intelletto, vuol dire perdere se stessi. Eppure, è proprio quello che le sta accadendo. Di recente, ha cominciato a soffrire di crisi epilettiche e non riesce più a gestire la sua vita. Ricoverata nell’ospedale Sant’Anna di Roma, si affida al Dott. Mereu, primario di neurologia. Tra i corridoi della struttura, Claudia peggiora. Ha delle visioni, percepisce delle voci e vede un essere deforme che tenta sempre di toccarla e di parlarle. Che significato ha questa creatura? Cosa vuole comunicarle? Claudia sta forse perdendo il contatto con la realtà a causa dell’immaginazione? Pur di scoprire la verità, Claudia abbandonerà ciò che è sempre stata, diventando quello che ha sempre odiato.

Claudia Mucci è una scrittrice con problemi di salute, legati anche alla memoria, ricoverata per accertamenti all’ospedale S. Anna di Roma. Qui viene seguita dal dott. Mereu e dal suo staff e fa la conoscenza di alcuni pazienti, tra cui Flavio, da cui si sente stranamente attratta, e il piccolo Alessandro. Da subito però capisce che c’è qualcosa che non va. Ha strane e orribili visioni, inoltre un’altra paziente, Lucia, afferma che l’ospedale non è ciò che sembra.
E ha ragione.
Claudia si perde nei labirinti dei corridoi ospedalieri e in quelli della sua mente, da cui affiorano mostri e ricordi che sembrano non appartenerle, mentre tutti i suoi cari – la sorella, la sua editor- sembrano averla abbandonata. Decide di indagare, nonostante la sua sofferenza fisica e psichica, ma quello che scoprirà cambierà per sempre la sua vita.

In questo romanzo, narrato al tempo presente in prima persona, c’è molto di più di ciò che sembra: non è un semplice thriller horror, e non solo perché la verità finale stravolge tutte le carte in tavola, ma anche perché l’autrice, Elena Mandolini, riesce a inserire più di un piano di lettura nella storia. Questa sua prerogativa, presente in tutti i suoi libri che ho letto (e recensito: Il signore dei Racconti e Biancaneve Zombie), è molto marcata in questo romanzo, che definirei il suo più personale di tutti per diversi motivi.
Una protagonista scrittrice in preda agli incubi, che si perde più volte sia all’esterno che dentro di sé, e il tema della memoria, sviscerato a fondo in tutte le sue implicazioni: siamo ciò che ricordiamo? Le persone e le cose che amiamo sono tali finché ne abbiamo memoria, oppure i sentimenti esistono a prescindere dalla mente?
Queste sono le questioni che percorrono tutto il romanzo.
L’immersone nella vicenda non è data solo dal sapiente utilizzo della prima persona al tempo presente, ma anche dalla capacità descrittiva della Mandolini, che ci permette di vivere i luoghi come se fossimo noi all’interno di essi, senza essere mai didascalica o sovrabbondante.

L’inaspettato finale riesce a stravolgere tutte le carte in tavola, e solo allora ci si rende conto della bravura dell’autrice nello sparpagliare indizi: dev’essere stato un lavoro davvero molto impegnativo.

Circa l’edizione a cura della Dark Zone, risulta ben curata e con una perfetta cover di Candida Corsi.

Ora facciamo qualche domanda a Elena Mandolini, già ospite su IUF. 



1)   Elena, sei d’accordo con questa recensione? Vuoi aggiungere qualcosa?
Ciao Alessandra, grazie mille per il gradito invito. La tua recensione ha colto il messaggio che volevo giungesse a ogni lettore. Posso solo aggiungere che narrare la storia di Claudia al tempo presente e in prima persona credo sia stata una scelta molto funzionale: assieme alla protagonista del libro, scopri cosa accade all'interno del Sant'Anna e riesci a mettere insieme i pezzi di questo puzzle.

2)  È indubbio che le tue vicende personali ti abbiano ispirato i temi del romanzo; scriverne è stato per te liberatorio o doloroso? O entrambi?

Scrivere, in generale, è terapeutico e liberatorio. Potrei scrivere questa frase sul muro di fronte alla mia scrivania. La scrittura mi ha sempre aiutata. Potremmo definirla una amica fedele che è sempre pronta ad ascoltarti. In questo romanzo ho cercato di metabolizzare qualcosa di amaro che sto vivendo attualmente; un qualcosa legato proprio al finale del libro e che quindi non posso rivelare. È stato un percorso doloroso e liberatorio in egual misura e con cui ancora devo imparare a convivere.

3)  Come hai lavorato allo spargimento degli indizi? Li avevi già tutti in mente o hai dovuto tornarci più volte?

Mai in passato, ho lavorato alla struttura della storia come per questo romanzo. Era necessario dosare bene indizi e seminarli nei punti giusti, in modo tale che si potessero raccogliere nel finale del libro. Sicuramente, non è stato un lavoro semplice. Infatti, in un paio di momenti durante la stesura del libro, mi sono bloccata per sistemare alcuni punti salienti del plot.

4)  Da questo romanzo si potrebbe trarre un film o una miniserie, è molto cinematografico, anzi mi auguro che qualche produzione o regista possa leggerlo e innamorarsene; avresti qualche attore che vedresti bene nei panni dei personaggi principali?

Grazie! Lo spero tanto anche io. Credo che una miniserie di tre episodi sarebbe l'ideale. Continuando a sognare, vorrei che fosse girata da Gabriele Mainetti, oppure da Guillermo Del Toro. Per quanto riguarda il cast, sceglierei Tom Hiddleston per interpretare Flavio, mentre per Claudia, Olivia Wilde. Anche per Martin, l'infermiere che spesso segue e monitora Claudia, avrei il volto ideale: Vin Diesel.




Inutile dire che consiglio a tutti questo romanzo che ho molto apprezzato.



Recap
  • Titolo: L’ultima cura
  • Autrice: Elena Mandolini
  • Editore: Dark Zone
  • Data di uscita: 31-10-2025
  • Prezzo: € 14,90



martedì 2 maggio 2023

SEGNALAZIONE: GLI INUTILI DI FRANCESCO NUCERA

 Arrivano i supereroi più inutili di sempre!





Cari lettori,

oggi parliamo di Gli Inutili di Francesco Nucera, romanzo umoristico a base di supereroi improbabili, ironia ma anche spunti di riflessione, edito da Acheron.


Da grandi poteri derivano... grandi tasse!


Tutti, da bambini, abbiamo sognato di avere dei poteri speciali.

Ma se questi poteri arrivassero, e come conseguenza la tua famiglia rischiasse di perdere i sussidi statali con cui si mantiene?

Continua a leggere, perché stai per scoprire un libro che ti farà ridere e riflettere allo stesso tempo.

Tra supereroi di periferia, cagnolini inferociti e microonde saccenti, da venerdì 31 marzo Gli inutili di Francesco Nucera è ufficialmente disponibile al pubblico, in libreria e in tutti gli store online!

 

TRAMA:

“Da grandi poteri derivano grandi tasse”, è questo il motto coniato dal Governo italiano subito dopo la misteriosa comparsa di individui sovrumani alle calotte del Polo.

Preoccupato dalla possibilità di far perdere la casa popolare ai genitori, Samuele tiene nascosta la sua capacita di precognizione e lavora come direttore in un Vegan Burger alle porte di Milano. Oppresso dalla madre, insultato da un microonde e vessato dai clienti, trascorre una vita talmente noiosa da avergli tolto la voglia di cambiarla. Il giorno della svolta arriva quando in negozio irrompe un’affascinante ragazza dai poteri simili ai suoi: lei è infatti un membro degli Inutili, un gruppo di supereroi sfigati sulle tracce del Cacciatore, un serial killer spietato che ha come unico scopo quello di uccidere tutti i Polari.

E quando l’assassino lo prende di mira, a Samuele non resta altro che accettare i suoi poteri, pagare le cartelle esattoriali e combattere per la sua vita.

Gli inutili raccontati da Francesco Nucera


Scopriamo la storia di Samuele attraverso le parole del suo autore!



1) “Gli inutili” è un romanzo ironico, ricco di azione e colpi di scena, ma presenta anche personaggi realistici e tematiche più che mai attuali. Come hai coniugato le diverse anime del libro?


Facendo quello che mi riesce meglio. Ascolto, osservo e poi scoppio a ridere.
Spesso non ci rendiamo conto di quanto siano ironiche le nostre giornate. Mentre le viviamo, tutte le situazioni sembrano insormontabili. Invece basterebbe fare un passo di lato per coglierne l’ironia e affrontarle nella loro semplicità.
È tutto così paradossale in questo mondo…
 

2) Quali sono state le principali sfide che hai affrontato durante la scrittura?

 
L'editor Masa e la paura che mi incuteva.
No, parlando più seriamente (la paura di Masa resta vera), temevo di non essere all’altezza del progetto. Per me pubblicare con Acheron è sempre stato un obiettivo e la possibilità mi è arrivata in uno dei periodi più difficili della mia esistenza. Mi stavano mancando le certezze attorno e quindi era subentrata l’insicurezza. Poi ho fatto il passo di lato di cui parlavo sopra e tutto è andato alla grande. Vi assicuro che c’è da divertirsi leggendo Gli Inutili.
 

3) Per quali lettori hai scritto “Gli inutili”?

 
Per chiunque abbia voglia di entrare nel mio mondo, spesso al limite del grottesco.
 

4) Daresti 3 motivi per NON leggere il tuo romanzo e 3 motivi per leggerlo?

 
Se cerchi una lettura priva di ironia dovresti stare lontano da Gli Inutili. Lo stesso vale se hai bisogno di una storia lineare che affronti in maniera classica le tematiche da supereroi. Insomma, se cerchi un mattone su cui fare delle sane dormite eviterei l’acquisto.
Se invece hai voglia di una lettura fresca, dinamica e divertente direi che il romanzo fa per te. Senza sottovalutare le pause introspettive e serie che danno un certo spessore all’opera. Non è che posso sempre fare la figura dell’idiota…



Biografia 


Francesco Nucera è nato nel 1979 a Milano, dove lavora per il Soccorso Sanitario e dove prova a tornare il meno possibile. Dopo una felice adolescenza trascorsa tra il sud del capoluogo lombardo e Rozzano, si è trasferito nelle lande nebbiose pavesi, dove ora vive con la moglie Pamela e i loro tre figli. Scrive per dimostrare il suo amore per il genere umano, per questo le sue storie finiscono spesso in tragedia.
Dal 2015 fa parte del team di Minuti Contati. Nel 2016 ha vinto il Premio Letterario “Città di Casteggio” e nello stesso anno è stato finalista del Trofeo Rill con il racconto La Commedia dell’Arte, e del Terni Horror Fest. Nel 2017 ha vinto “Sfida”, un concorso parallelo al Trofeo Rill e ha pubblicato Le mille facce della stessa moneta (Augh! Edizioni). A marzo 2018 è uscito il suo primo romanzo: Ernesto. Genesi di un eroe (Augh! Edizioni). Potete trovare i suoi racconti in svariate antologie e riviste.


  • Recap
  • Titolo: Gli Inutili
  • Autore: Francesco Nucera
  • Editore: Acheron
  • Genere: supereroi, umoristico, fantastico, fantascienza
  • Data di uscita: 31 marzo 2023
  • N. di pagine: 300
  • Prezzo: € 15, ebook € 6,99
  • Link: Amazon
  •          Acheron


venerdì 20 gennaio 2023

BLOGTOUR FANTASMI D'ITALIA, QUARTA TAPPA

 Blogtour Fantasmi d'Italia: intervista alla scrittrice Elena Mandolini





Cari fantasmi,

per la quarta tappa del blogtour dedicato a Fantasmi d'Italia abbiamo intervistato la scrittrice Elena Mandoini, che ci parlerà del suo racconto.

Recuperate nel post del blog del 16 gennaio l'intervista allo scrittore Giuseppe Gallato, qualora l'aveste persa! 


Quarta di copertina:

Borghi e castelli d’Italia sono popolati da spiriti inquieti ed errabondi che ancora non trovano pace, che ancora si aggrappano a uno scampolo di vita e non riescono ad andare oltre.

In vita, erano donne torturate e uccise, amanti fedifraghi, nobili superbi o cavalieri di ventura. Di fatto, sono soltanto esseri umani, con le loro torbide passioni, i loro vizi, i loro sogni infranti.

In questo volume faremo la conoscenza di alcuni fantasmi d’Italia, dalle più celebri Azzurrina e Beatrice Cenci alle storie meno note ma ugualmente appassionanti, che rivivono grazie alle penne di una dozzina di autori e autrici nostrani, specializzati in fantastico e folclore.

Attenti agli spifferi, cari lettori: sarà il vento o uno spirito che tenta di comunicare con voi?!

 

Il volume “Fantasmi d’Italia” contiene i racconti: L’un contro l’altro armati, di Marco Bertoli; La barca di Caronte, di Franco Giacoia; La maledizione di Carini, di Giuseppe Gallato; L’anima in castigo, di Elena Mandolini; Azzurrina, di Alessandra Leonardi; Temi i vivi, di Alessandro Ricci; La juaria, di Maena Delrio; Nos contra todos, di Francesca Cappelli; Bocca grande, di Maria Pia Michelini; Non è colpa mia, di Debora Parisi; Il rigattiere e ‘o munaciello, di Raffaele Longo; La reminiscenza, di Laura Rizzoglio; La dama velata, di Micol Fusca; La notte della Pimpaccia, di Monica Serra; Duca di amori passati, di Alessio Del Debbio.


Intervista a Elena Mandolini

1)      Come è nato il tuo racconto? Di cosa parla?

Il racconto L’anima in castigo è dedicato a Beatrice Cenci. Una figura che mi ha sempre incuriosita, sia per la tormentata esistenza, che per le false accuse che la portarono alla condanna a morte per decapitazione.  Non vorrei svelare troppo, ma desidero comunque sottolineare come la giovane donna cadde vittima delle violenze di un uomo che avrebbe dovuto proteggerla e non ferirla nell’animo e nel corpo: il padre. Nonostante le mille vicissitudini negative e la condanna a morte, Beatrice rimase sempre fedele a se stessa e non tradì i suoi ideali. In tal senso, ho cercato di omaggiarla cercando di non mutare gli avvenimenti della sua vita ma di esporli tramite Lara, la protagonista del racconto.  Al fine di rispettare il carattere e i pensieri di Beatrice Cenci, ho anche riportato una sua frase che, secondo alcuni studi, avrebbe detto poco prima dell’esecuzione.

2)      Quali fantasmi o creature fantastiche conosceremo?

Conosceremo il fantasma di Beatrice Cenci a cui ho cercato di donare una sfumatura ben definita: ovvero ho descritto come suppongo, spero, sia un fantasma. Non lo immagino come un poltergeist impazzito, o comunque, senza cognizione del sé. Credo che i fantasmi abbiano una coscienza, che ricordino la vita passata e, in base a essa, possano essere più o meno maligni o benevoli. Penso vi siano fantasmi  protettivi che rimangono accanto agli affetti cari per proteggerli, come angeli custodi. Nel racconto L’anima in castigo, Beatrice Cenci è una creatura tormentata, triste e malinconica, in cerca di serenità.

3)      Dove è ambientato il racconto? Perché questa scelta?

Il racconto si svolge nella mia città natale: Roma. Nello specifico, nel posto che, in teoria, il fantasma di Beatrice Cenci visita ogni 11 settembre: il ponte di Castel sant’Angelo. È uno tra i luoghi più suggestivi di Roma, soprattutto al tramonto. I lampioni illuminati, le statue degli angeli, Castel Sant’Angelo affianco e la cupola di San Pietro in lontananza: come potrebbe non essere fonte di leggende e folclore locale? Come potrebbe non suscitare l’attenzione di creature fantastiche? Vi consiglio di visitare il ponte di Castel Sant’Angelo verso la sera e di lasciarvi circondare dalla malia del luogo e dai colori del tramonto.

4) Un breve estratto dal racconto.

Socchiuse la bocca. Il dolore alle spalle divenne intenso. Scrocchiò il collo, tentando di allentare la

tensione muscolare. Sulla pelle nessun livido, nessun segno. Tuttavia lei percepiva ogni fitta. Le braccia, le gambe, l’addome, sentiva spasmi ovunque. La vagina pulsava; combatté l’irritazione e il

prurito. Lo maledisse, sussurrandone il nome. Un bagliore repentino si incuneò nelle iridi, facendole pulsare il cervello: chiuse gli occhi. Fece un piccolo cenno con la testa. Era la decisione giusta. Non poteva fare altrimenti. Lei doveva essere libera. Aveva solo aspettato che lei arrivasse per salvarla. Si alzò e si vestì. Da lì a poco più di un’ora, tutto sarebbe finito.

5) Indicate una canzone, da ascoltare come colonna sonora al racconto, o un'immagine (di qualunque tipo, foto, quadri ecc) da abbinare.

Sicuramente vi invito a osservare con attenzione il ritratto di Beatrice realizzato dall’artista Guido Reni che mi ha ispirata per i lineamenti fisici della giovane.  Come canzoni, vi suggerisco qualsiasi melodia malinconica che vi aiuti a entrare nella vita di Lara e di Beatrice. Un esempio potrebbe essere Untitled 1 del gruppo islandese Sigur Rós oppure Hallelujah di Jeff Buckley.

 

Recap

  • Titolo: Fantasmi d’Italia
  • Autore: Autori vari
  • Editore: NPS Edizioni
  • Genere: antologia di racconti fantastici
  • Pagine: 258
  • Formato: cartaceo e digitale
  • Prezzo: 15 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
  • ISBN: 978-88-31910-545 (cartaceo) / 978-88-31910-552 (ebook)
  • Copertina di Vincenzo Pratticò.

 

Booktrailer su Youtube: https://youtu.be/LKFDIUCFPYQ

 

Disponibile su tutti gli store di libri e di ebook.

Amazon: https://www.amazon.it/Fantasmi-dItalia-Alessio-Del-Debbio/dp/883191054X /

Ordinabile sul sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/p/fantasmi-ditalia/


Proseguite il blogtour seguendo il calendario nell'immagine di copertina!




lunedì 16 gennaio 2023

BLOGTOUR FANTASMI D'ITALIA, TERZA TAPPA

 Blogtour Fantasmi d'Italia: intervista allo scrittore Giuseppe Gallato





Cari fantasmi,

oggi intervistiamo lo scrittore Giuseppe Gallato che ci parlerà del suo racconto contenuto in Fantasmi d'Italia, Nps edizioni.

Quarta di copertina:

Borghi e castelli d’Italia sono popolati da spiriti inquieti ed errabondi che ancora non trovano pace, che ancora si aggrappano a uno scampolo di vita e non riescono ad andare oltre.

In vita, erano donne torturate e uccise, amanti fedifraghi, nobili superbi o cavalieri di ventura. Di fatto, sono soltanto esseri umani, con le loro torbide passioni, i loro vizi, i loro sogni infranti.

In questo volume faremo la conoscenza di alcuni fantasmi d’Italia, dalle più celebri Azzurrina e Beatrice Cenci alle storie meno note ma ugualmente appassionanti, che rivivono grazie alle penne di una dozzina di autori e autrici nostrani, specializzati in fantastico e folclore.

Attenti agli spifferi, cari lettori: sarà il vento o uno spirito che tenta di comunicare con voi?!

 

Il volume “Fantasmi d’Italia” contiene i racconti: L’un contro l’altro armati, di Marco Bertoli; La barca di Caronte, di Franco Giacoia; La maledizione di Carini, di Giuseppe Gallato; L’anima in castigo, di Elena Mandolini; Azzurrina, di Alessandra Leonardi; Temi i vivi, di Alessandro Ricci; La juaria, di Maena Delrio; Nos contra todos, di Francesca Cappelli; Bocca grande, di Maria Pia Michelini; Non è colpa mia, di Debora Parisi; Il rigattiere e ‘o munaciello, di Raffaele Longo; La reminiscenza, di Laura Rizzoglio; La dama velata, di Micol Fusca; La notte della Pimpaccia, di Monica Serra; Duca di amori passati, di Alessio Del Debbio.



Autore: Giuseppe Gallato

Racconto: La Maledizione di Carini



 

1) Come è nato il tuo racconto? Di cosa parla?

Sono stati tanti gli elementi che mi hanno indotto a scegliere questa leggenda per dar vita al mio racconto. Dal castello normanno dall’architettura sinistra, alla storia di femminicidio in cui rimase vittima la giovane Laura Lanza. Dal padre assassino, all’amante appassionato. Dall’amore segreto, all’uccisione dei due sfortunati amanti. Dalla morte efferata della nobildonna, al mistero che aleggia sulla sua sepoltura. Dall’impronta indelebile della sua mano insanguinata sul muro, alla leggenda dello spirito inquieto della baronessa che vaga per le stanze del castello. Sulla nota leggenda del fantasma di Carini si può dire davvero tanto, ma c’è un elemento in particolare da cui sono partito per costruire l’intera vicenda che ruota attorno al racconto: le squadre dei cacciatori di fantasmi che negli anni hanno condotto le proprie indagini all’interno della fortezza. Sarebbero numerose le testimonianze di insoliti fenomeni avvenuti nel castello, soprattutto in occasione di ogni anniversario dalla morte di Laura Lanza, il 4 dicembre. In questa storia, dunque, non mancheranno gli investigatori del paranormale che, guidati all’interno del castello dal curatore Lorenzo Venturini, dovranno scoprire quale verità si cela dietro il famigerato fantasma della baronessa di Carini.



2) Quali fantasmi o creature fantastiche conosceremo?

Faremo la conoscenza di uno dei fantasmi più noti della Sicilia, la baronessa Laura Lanza. La sua misteriosa leggenda si snoda nel paese di Carini, in provincia di Palermo, dove si vocifera che l’anima inquieta della nobildonna, vittima di femminicidio, vaghi ancora tra le stanze e i corridoi del castello. L’atrocità di un omicidio tanto efferato, commesso da un padre sulla figlia, continua a impressionare e inquietare ancora oggi molta gente, rendendo la storia della baronessa intramontabile… immortale come il suo spirito.



3) Dove è ambientato il racconto? Perché questa scelta?

Il racconto è ambientato nel Castello La Grua-Talamanca di Carini, fortezza normanna nei pressi di Palermo. La scelta di questo luogo è strettamente legata alla storia di Laura Lanza e alla leggenda che aleggia attorno alle sue misteriose apparizioni. In occasione di ogni anniversario dalla morte della baronessa, il 4 dicembre, si vocifera che l’orma femminile di una mano insanguinata appaia sulla parete della stanza. In quella stessa stanza dove, secondo le ricostruzioni, si sarebbe consumato il feroce delitto commesso dal padre. 


4) Un breve estratto dal racconto.

La donna emise un gemito e si lasciò cadere sulle ginocchia, le braccia inermi, i muscoli del collo arresi e la testa reclinata nell’atto di un ultimo abbandono. Dalla finestra osservò la linea del sole risalire rapida e l’ombra inghiottirla. Il sonno eterno tuttavia non arrivò subito.

Lorenzo allungò le braccia su di lei, le dita sfiorarono il sangue che le sgorgava copioso. Prese un profondo respiro per scacciare la sensazione di smarrimento che lo avviluppava.

«Laura…» sussurrò, alzando la mano a lambirle il palmo insanguinato. Incrociò il suo sguardo, anch’esso disperso in chissà quale deserto. O forse era rimasto vittima dello stupore, della rassegnazione, dell’angoscia. Della morte dissennata che l’aveva strappata al mondo.



5) Indicate una canzone, da ascoltare come colonna sonora al racconto, o un'immagine (di qualunque tipo, foto, quadri ecc) da abbinare.

Per la lettura consiglierei l’ascolto delle musiche che mi hanno ispirato maggiormente durante le fasi di stesura del racconto.


Nella fase iniziale e centrale: Auri – Night13

https://youtu.be/vAbPm_37unw


Nella fase finale: Nightwish – Walking In The Air

https://youtu.be/Y8rRHX9bHik 

Foto:





Recap:

  • Titolo: Fantasmi d’Italia
  • Autore: Autori vari
  • Editore: NPS Edizioni
  • Genere: antologia di racconti fantastici
  • Pagine: 258
  • Formato: cartaceo e digitale
  • Prezzo: 15 euro (cartaceo) / 2,99 euro (digitale)
  • Copertina di Vincenzo Pratticò.


Booktrailer su Youtube: https://youtu.be/LKFDIUCFPYQ


Disponibile su tutti gli store di libri e di ebook.

Amazon: https://www.amazon.it/Fantasmi-dItalia-Alessio-Del-Debbio/dp/883191054X /

Ordinabile sul sito NPS Edizioni: https://www.npsedizioni.it/p/fantasmi-ditalia/

Seguite la prossima tappa del blogtour qui su IUF il 20 gennaio, parleremo con la scrittrice Elena Mandolini del suo racconto!

E non perdete le tappe successive!

lunedì 3 ottobre 2022

RECENSIONE: L’AGO DI CIBELE DI SIMONE FIOCCO

 

Un thriller contemporaneo con richiami mitologici ambientato a Roma 

 



 Cari lettori,

L’ago di Cibele di Simone Fiocco è un thriller paranormale edito da Bakemono Lab, ambientato a Roma, soprattutto nel quadrante sud-est dove vivono i due protagonisti, un giornalista e un investigatore privato ex poliziotto. Il fulcro della storia è nel noto parco della Caffarella, ricco di reperti archeologici e di richiami alla mitologia.

 

Uno scorcio della Caffarella, Ph di Alessandra 


Questa la trama:

 

Roma, 2018. La città è battuta da un violento temporale primaverile. Gabriele, giornalista ed ex alcolizzato, torna a casa dopo una serata di svago. Laura, la sua compagna, non c’è. Non tornerà quella notte. Né quella successiva. La donna è sparita senza portare con sé le sue medicine. L’uomo teme subito il peggio e inizia una personale indagine, scavando nella vita della fidanzata alla ricerca di un dettaglio che possa indirizzarlo sulla giusta pista. Troverà invece Francesco, un investigatore privato dall’animo dannato, dedito ai vizi ma con un grande intuito. Insieme affonderanno in una storia torbida come le acque del fiume Almone, che nelle notti senza luna custodisce antichi segreti nel Parco della Caffarella. Dopo secoli di silenzio e oblio Gabriele e Francesco scoprono che qualcuno ha ripreso a versare sangue nelle acque del fiume e che gli antichi riti pagani non sono mai morti davvero. Trovare Laura diventa una corsa contro il tempo, ma c’è anche un altro problema: l’ago di Cibele non deve cadere nelle mani sbagliate.


L’ambientazione del romanzo non è mero sfondo, ma parte integrante della trama; l’autore, Simone Fiocco, è molto abile nel descrivere questo angolo di Roma, Caffarella e dintorni, nonché il resto della città in cui si muovono i due tormentati protagonisti.

La vicenda entra nel vivo da subito, coinvolgendo il lettore sin dalle prime pagine: scoprirà, insieme a Gabriele e Francesco, cosa si nasconde dietro la sparizione di Laura e la morte di un suo amico, seguendoli per Roma in un’indagine che si fa sempre più complessa e inquietante, fino a immergersi nelle ombre di un passato mitologico che parla di oscuri rituali e forze al di sopra di ogni immaginazione.

 

I due protagonisti sono ben delineati, coerenti con loro stessi per tutto il romanzo, con tanto di evoluzione personale: due uomini di cui scopriremo il passato travagliato, con problemi di alcolismo, che si ritrovano fianco a fianco a indagare su questo caso, formano una coppia investigativa che funziona molto bene. Ma non solo: la loro amicizia favorirà l’evoluzione personale di cui sopra.

Anche gli altri personaggi sono interessanti; l’inserimento di uno di essi, molto particolare, porterà a future indagini del dinamico duo!

Come dicevamo, Roma in questa storia è molto sentita, in tutte le sue sfumature: il traffico, gli acquazzoni, il caldo, i pub di quartiere, la Roma, Ostia e il mare, il passato storico e mitologico impregnano ogni pagina del romanzo.

 

Sicuramente l’autore ha approfondito aspetti della mitologia meno noti ai più e molto interessanti, anche io non conoscevo questi risvolti intorno alla dea Cibele, e ha saputo rielaborarli per fornirci un thriller a cui si resta incollati dalla prima all’ultima pagina.

 

Ottima l’edizione di Bakemono Lab, cover molto rappresentativa.

 

Facciamo qualche domanda all’ autore, Simone Fiocco



 

1)    Ciao Simone, benvenuto su Infiniti Universi Fantastici. Parlaci di te e della tua passione per la scrittura

Ciao, grazie per l'ospitalità. Ho sempre amato raccontare storie e così nel tempo ho cominciato a studiare per acquisire tecnica ed esperienza necessarie per plasmare buone storie. Poco alla volta la passione è diventata un lavoro.

2)   Hai qualcosa da aggiungere a questa recensione?

Sono contento che sia arrivata la mia idea di rendere Roma una dei protagonisti del romanzo; sai, non è facile in un momento storico in cui si tende a tagliare di netto le descrizioni, ma sono felice che abbia funzionato.

3)   Dove hai preso ispirazione per questo romanzo?

Casualmente mi sono imbattuto nella rievocazione storica dei riti celebrati in onore di Cibele in Caffarella. Da quel momento mi sono incuriosito. Quando poi in estate, durante una vacanza a Fasano, ho visto che c'era un tempio dedicato alla stessa Dea, ho capito che era destino. Così ho cominciato a documentarmi e a tessere la trama del romanzo.

4)   Quali testi consigli a chi vuole approfondire i miti intorno a Cibele?

Io mi sono documentato su vecchi tomi di mitologia che ho in casa da sempre, infatti questa materia mi ha appassionato sin da piccolo. Credo che i migliori testi siano quelli degli antichi, gli stessi che cito nel romanzo, quindi per saperlo andate a leggervi il romanzo!

5)   Che legame hai con la tua città, Roma? Sicuramente molto forte!

Odi et amo. Sono nato e cresciuto qui. Il mio legame con questa città è decisamente forte e per quanto a volte sia difficile viverci poi basta una passeggiata nei suoi parchi, al centro storico o all'ombra dei suoi monumenti per ricordarmi perché la chiamano "la città eterna."

6)   Il romanzo è autoconclusivo, ma è pronto un sequel: anticipa qualcosa ai lettori del blog!

Il romanzo è andato bene e quindi ho avuto la possibilità, grazie a Bakemono lab, di continuare a esplorare i miti insieme a Francesco e Gabriele, i due protagonisti de "L'ago di Cibele". Il sequel ci porta a scoprire un altro dei pignora imperii che dà il nome al romanzo stesso: "Lo scudo di Marte." Una nuova indagine piena di azione, misteri, personaggi bizzarri e naturalmente Roma.

7)   Progetti futuri?

Al momento sto lavorando a un romanzo che mi sta impegnando parecchio e allo stesso tempo mi sono dedicato alla sceneggiatura dei fumetti, altra mia grande passione. Non posso dire molto ma ci sono diversi progetti in cantiere. Ho ancora molte storie da raccontare!

 

Grazie per essere stato con noi, alla prossima!

Grazie a voi. Se volete potete seguirmi sulla mia pagina Instagram @simone_filosofiocco

 

 

Recap

 

  • Titolo: L’ago di Cibele
  • Autore: Simone Fiocco
  • Editore: Bakemono Lab
  • Genere: Thriller, miti e leggende, soprannaturale, Roma
  • N. di pagine: 288
  • Prezzo: € 14 cartaceo, € 3,99 ebook
  • Link: Amazon