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giovedì 7 luglio 2022

SEGNALAZIONE: Z - NULLA DA PERDERE DI VALERIA FLORIO

 Un thriller fantascientifico con tematiche LGBTQ+



Cari lettori,

oggi parliamo di Z- nulla da perdere di Valeria Florio, edizioni Haiku, un thriller fantascientifico che affronta tematiche LGBTQ+.


La trama:

Città di Zeta, in un’imprecisata nazione dell’Est Europa. Negli anni 2000, un governo dispotico esercita un feroce controllo della popolazione basato su leggi razziste e omofobe, annullando, di fatto, ogni libertà personale. In questo scenario, arriva l’offerta irrinunciabile di un reality show dedicato a chi non ha più nulla da perdere ma forse qualcosa da guadagnare.

A partecipare ci sono molti disperati, mentre la gente fuori dalla casa della morte si gusta il programma Cosa sei disposto a vincere? condividendo con emozione il suicidio inevitabile dei concorrenti. Quel che resta da capire è se la storia sarà destinata a ripetersi, nei suoi corsi e ricorsi, oppure se, quando si tocca il fondo, l’umanità sarà capace di rinascere tramite un’inedita speranza. 


Abbiamo ben 3 estratti da leggere!

ESTRATTO 1

Torno dai ragazzi in salotto e mi lascio cadere sul divano. Mi sento vuota, esausta. Non mi sembra reale quello che stiamo affrontando. Non posso credere che ciò che abbiamo vissuto come un gioco quest’ultima settimana costerà la vita a uno di noi. E che, uno alla volta, alla fine moriremo tutti. Tranne chi vincerà ovviamente.

Abbiamo votato tutti, o forse, non so, manca ancora qualcuno. Aspettiamo con ansia il primo verdetto. Ognuno, adesso, rimane solo con se stesso. Animali in gabbia. Feriti.

Dopo qualche minuto di silenzio, compare in video l’immagine della conduttrice. Si sentono gli applausi del pubblico e la sua voce melliflua richiama la nostra attenzione fingendo un accento svedese:

«COME STATE?» strilla.

È insopportabile.

Sorride come se si prendesse gioco di noi.

«Oggi è il primo martedì. Giorno di Marte. Il dio della contesa. Ed è una giornata importante per voi.» fa una piccola pausa. Quindi aggiunge: «Ma è un giorno importante anche per il mondo intero!».

Lei continua a sorridere.

Il pubblico, ad applaudire.

Io mi sento esattamente come una cavia da laboratorio e gli altri ragazzi sembrano condividere il mio medesimo stato d’animo.

«Per prima cosa, voglio comunicarvi che Mike ha superato con successo la prova della settimana.» e giù altri applausi. «Le farfalle sono tutte vive e in ottima salute. Per cui questa sera lui non andrà al patibolo. A meno che non ci sia nessuno a decidere di salvarlo!» sottolinea con una risatina.

L’atmosfera nella stanza si fa improvvisamente più spettrale.

Mike sospira… ma chi lo salverà? Avrà davvero speso l’ultima settimana della sua vita a curare quegli inutili insetti? Che senso ha tutto questo? Non voglio pensarci. Dentro questa casa qualsiasi cosa perde presto ogni significato e ogni valore.

Mi sento soffocare, svenire. Siamo tutti contro tutti in ogni caso. È il gioco che ce lo sta chiedendo, questo gioco spietato al quale abbiamo deciso di partecipare. Ed ora ne stiamo pagando tutte le conseguenze.

Mentre la conduttrice continua a sorridere.  E il pubblico, ad applaudire.

 

 

ESTRATTO 2

«Non capirò mai perché hai deciso di ficcarti in uno schifo del genere.» dice tutto d’un fiato, senza nemmeno guardarmi negli occhi. Il suo tono mi sembra leggermente alterato.

Io sono nervoso e non sento di avere molta pazienza in questo momento. La sola idea che tra appena un mese le persone con cui sto vivendo, compreso me, potrebbero starsene tutte sottoterra mi mette i brividi. Ma tutto il malessere che ho addosso non mi fa perdere la voglia di parlare, di raccontare, di aprirmi con qualcuno. In fondo, potrebbero essere gli ultimi giorni della mia vita.

«Dici che non ho una motivazione valida?»

«Dico soltanto che forse per te non ne valeva la pena…»

«Ero stanco di vivere, Katya. Questo. Ti sembra normale a trent’anni? Vedevo delle vecchiette piene di vita, e sai cosa pensavo? Beate loro! Cosa non avrei dato per avere metà della loro grinta, della loro voglia di fare. E invece ho passato gli ultimi cinque anni seduto sopra un muretto a bere, a sballarmi e ad aspettare che arrivasse sera per andarmene a dormire. Un’inutile giornata dopo l’altra».

Sento un brivido di freddo, sarà che è inverno e che sono in mutande.

Il sole, intanto, sta sorgendo dietro gli alberi e per un attimo questa gabbia mi sembra addirittura più bella, e questo risveglio più sensato di tanti altri. Ho ancora voglia di parlare.

«La mia ex-non-vita non ti sembra forse una motivazione valida?».

Katya spegne la sigaretta, e sarà la nicotina, ma ha uno sguardo stranamente soddisfatto. Non so se veramente mi stia ascoltando o se anche lei se ne sta persa nei suoi pensieri più intimi. Ma non m’importa.

«Mia madre insisteva perché mi trovassi un lavoro. Diceva che non potevamo andare avanti soltanto con la sua pensione. Ma io me ne fregavo. Cioè, sì, me lo ripromettevo ogni sera, poi però di giorno me lo scordavo. E uscivo di casa per comprare le sigarette e andavo a fumarmele su quel maledetto muro con due amici morti come me. Eravamo tre cadaveri, e non ce ne rendevamo neanche conto. Cioè, sì, lo sapevamo, ma ce ne fregavamo e stavamo bene nel nostro vuoto mondo del cazzo! Mio padre è crepato quando io avevo appena sette anni, Katya. Lui era un sognatore, pensa, voleva metter su una casa discografica. Ci credeva davvero in quello che faceva. Ha risparmiato tutta la vita per realizzare il suo progetto e quando finalmente era tutto pronto… è stirato così, senza preavviso, sotto le ruote di un bastardo camionista distratto. Sai cos’è che ho imparato da questo? Che non ha senso spendere la vita a inseguire un progetto».

Interrompo il mio lungo sfogo chiedendo a Katya di poter fumare. Lei mi porge una sigaretta e il fuoco. Sorride. Poi se ne accende un’altra anche lei. E mi fa segno di continuare a raccontare.

«La mia non era vita, era uno schifo. Un trascinarsi ridicolo, un guardare i giorni scorrere sul calendario. Senza nemmeno avere lo stimolo di andarsi a fare una cazzo di passeggiata. Merda, non sai quanto pagherei adesso per potermene stare in riva a quel lago ad appena un’ora da casa mia! Non ci sono più andato… Che razza di stupido sono stato! Ho provato a buttarmi da un aereo per vedere che succede, Katya, sono quelle cose che si fanno quando non tieni davvero alla tua esistenza. Quando pensi che non valga nulla… e allora la sfidi, per vedere che accade. Tanto non hai niente da perdere.» sospiro e rimango in silenzio per quasi un minuto. Poi la guardo negli occhi e quasi mi viene da piangere. «Pensare che adesso mi ci vorrei aggrappare con le unghie e con i denti, vorrei poter recuperare tutto il tempo perduto. Ora ho capito che la vita può avere un senso, e vorrei tanto poter avere ancora il tempo di darglielo io. Questa è la mia motivazione. Non so quanto sia valida.»

«Serbo,» dice seria Katya puntando lo sguardo su di me, «questo sarebbe davvero un rap spettacolare, lo sai?» abbozza un mezzo sorriso.

 

 

ESTRATTO 3

E pensare che sono sempre stato il primo della classe io… Laureato con 100 e lode… Poi Master e Scuola di Specializzazione…

L’autore cammina, pensieroso, lo vedo andare da una parte all’altra della sala regia, senza sosta, prende accordi in disparte con le persone presenti.

Anche i due registi sono in postazione.

Charlie, il più giovane, è alla sua prima volta, e per questo si sente vagamente eccitato. Oscar, invece, conta numerose esperienze alle spalle, ma ha anche una famiglia da mantenere; rimpiange forse la sua scelta, l’avere accettato un lavoro del genere, ma per necessità si fa questo e altro. È pronto in ogni caso, ma anche un po’ tediato dall’idea di dover seguire così a stretto contatto un programma trash tanto assurdo. Pensa al mutuo da pagare… alla figlia adolescente che proprio l’altra sera ha beccato a fumare… alla moglie malata di uno strano male cronico che nessun medico è mai riuscito a identificare. Non riesce neppure a sopportare il pivello che gli ronza accanto e che sembra pendere dalle sue labbra: Charlie si consuma infatti in un’estenuante ansia da prestazione. È tutto un continuo domandargli: “Oscar, ma com’è che dobbiamo muoverci? È più accattivante questo primo piano prolungato o un cambio sequenza rapido? Che ne pensi? Che ne dici, Oscar? Eh?”.

Peter, l’addetto alle macchine, è particolarmente nervoso: una telecamera ha dato dei problemi incomprensibili a poco ore dal debutto. Bestemmia, stramaledice ogni cosa gli passi a tiro. C’è stato un incredibile trafficare-telefonare-brulicare tra la sala regia e l’interno della casa, finché tutto non è stato risistemato per il rotto della cuffia, soltanto verso le 19:30, a un’ora esatta dalla diretta. Un po’ caotico come inizio, che dire…, un brutto presagio davvero.

È venuta anche Ellen stasera: è l’arredatrice svedese di cui tanto si è parlato, quella che ha predisposto i mobili della casa. Sosta sull’ingresso, sigaretta alla mano e cellulare sempre attivo. Continua a farsi prendere da indecisioni e ripensamenti estetici. Alle 18:45 dice a Peter di spostare il divano un metro più indietro, e lui le risponde che non è affar suo. Così, dopo aver cercato di braccare inutilmente i vari addetti ai lavori intenti a riparare la telecamera, è entrata in casa lei stessa, con la sigaretta in bocca, e per spostare il divano ha finito per danneggiare un mobile e un cartonato. Liam, il responsabile della sicurezza, è stato costretto a riprenderla, pregandola, perlomeno, di non ciccare dentro la casa. Ellen esce, rassegnata e anche, a dirla tutta, un po’ incazzata. Torna a sostare nell’ingresso della sala regia, affacciandosi di tanto in tanto per controllare dagli schermi la postazione delle poltrone e dei letti, assalita continuamente da dubbi e nevroticismi di ogni genere.

Alle 19 in punto arriva il produttore, fa uno svogliato saluto generale e poi destina un in bocca al lupo altrettanto indolente alla squadra.

È accompagnato da Korinna, la presentatrice.

Korinna ha ventritré anni e una capigliatura biondo platino: segue il produttore passo dopo passo, quasi ne fosse l’ombra, ma è un’ombra in cima a un tacco 15; propone un sorriso smagliante alla squadra, cercando di sentirsi parte di un gruppo che forse neanche esiste, se non nella mente di Charlie.

Oscar va a fumarsi l’ennesima sigaretta, e se la fuma sorbendosi, suo malgrado, lo sfogo patetico di Ellen, che si lamenta dell’arredamento, assai diverso da quello progettato secondo la sua tesi laurea…

 

Alle 20 e 15 sono tutti in postazione, pronti per il via.

Il primo a entrare nella casa è un reietto della società, un certo Mike, un detenuto antisociale che vorrebbe uscire dal carcere per poter vivere qualche mese in libertà con il solo obiettivo di rientrarci. Lo osservo mentre sceglie il suo letto e mi convinco sempre più della mia prima ipotesi: è di tipo paranoide. Durerà massimo una settimana qua dentro…, penso tra me e me.

Qualcuno mi cerca:

«Milek! Dove cazzo è finito Milek?»

«Ma chi? Lo psicologo?»

«Eccomi! Eccomi, arrivo…»

Devo mettermi in postazione per il grande inizio, il mio compito in questo puttanaio sarà di parlare con i ragazzi nel confessionale, se mai ne avranno bisogno.

Ecco, sono le 20:15. Mi posiziono in una celletta costruita all’interno del container adibito a sala regia, isolato acusticamente e logisticamente dal resto della troupe.

Osservo attentamente le dinamiche di gruppo, tanto per cominciare a studiare i personaggi di questo reality che mi accompagnerà… chissà per quanto tempo.

 

 Conosciamo meglio l'autrice, Valeria Florio.  


 

VALERIA FLORIO. Classe 1981, per metà calabrese e per metà olandese, scrive da sempre. Psicoterapeuta, scrittrice, madre. Vive a Roma. Tra le sue pubblicazioni la raccolta di racconti Surreale e possibile (2010) e il saggio di psicologia Il cambiamento: sull’onda tra crisi e opportunità (2017).

 



Recap


  • Titolo: Z- Nulla da perdere
  • Autrice: Valeria Florio
  •  Editore: Edizioni Haiku
  • Collana: Narrastorie
  • Genere: Thriller, Fantascienza, distopico, LGBTQ+
  • Pagine: 196
  • Prezzo: 12,50 €
  • Link: Amazon

lunedì 28 giugno 2021

SEGNALAZIONE: SOTTO IL SOLE DELLA KALIFORMIA DI LUDOVICA OTTAVIANI

 Una raccolta di racconti pulp ambientati tra gli anni '60 e '70 nel Basso Lazio, nella Riviera di Ulisse




Cari lettori, oggi vi porto nella zona del Circeo con una raccolta di racconti, Sotto il sole della Kaliformia di Ludovia Ottaviani, edita da Haiku.

"La nostra storia potrebbe essere la trama di un romanzo pulp di bassa lega scritto negli anni ’50 e uscito a puntate su una rivista, con i protagonisti nati dalla penna di un simil-Hemingway ebbro di egomania e vino scadente. La nostra storia è iniziata a Sacramento. Ma non QUELLA Sacramento, in California, quanto la lunga e sottile lingua d’asfalto che collega l’interno di Sabaudia con la costa"

La trama:

Sei storie, sei avventure di genere che spaziano dal 1967 al 1974 con un unico sfondo: la Riviera di Ulisse, nel Basso Lazio. Una lingua di costa che lambisce il Mar Tirreno e che ospita le vicende di eccentrici personaggi tra cowboy dell’Agro Pontino, pin-up, truffatori, piccoli criminali da strapazzo, It-Girls, stranieri in trasferta, marinai dal cuore strabico, sosia di Elvis e giornalisti ficcanaso. Un campionario di pittoresca umanità che riflette, in chiave pulp, la complessità babelica della “commedia umana”, proiettandola nei ruggenti anni ’60 del Boom economico, per lanciarsi in un’ultima cavalcata selvaggia nel cuore dell’Era dell’Acquario, tratteggiandone ascesa e caduta.

Conosciamo l'autrice, Ludovica Ottaviani

Ludovica Ottaviani è critica cinematografica, scrittrice, autrice teatrale e attrice. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza Università di Roma, si è cimentata nella stand-up comedy prima di approdare a teatro come autrice, regista e interprete delle sue commedie. Collabora, in qualità di film critic, con la webzine Moviestruckers.it e con la trasmissione Cinematografo (su Rai Uno). Ha preso parte a diverse antologie collettive (pubblicate, tra le altre, da Cut Up Edizioni ed edizioni Gio.Ca Libri) e pubblicato con la casa editrice online di fumetti Astromica prima di vincere la Biennale MArteLive 2019 nella sezione letteratura. Sotto il sole della KaliFormia è la sua prima raccolta di racconti.


Recap


  • Titolo: Sotto il sole della Kaliformia
  • Autrice: Ludovica Ottaviani
  • Genere: antologia di racconti, pulp, narrativa, paranormale
  • Editore: Haiku
  • Collana: Narrastorie 
  • Numero di pagine: 126 
  • Prezzo: 13,50 € 
  •  Copertina: Illustrazione di Michele Scodavolpe
  • Link: Amazon


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giovedì 8 aprile 2021

SEGNALAZIONE: NUMERI IN RIVOLTA DI MARCO MONTI

 Favole e racconti ispirati alla matematica e alla fisica




Bentrovati cari followers,

come avete passato la Pasqua? Avete magnato cioccolata a profusione come da piccoli, sì?... E oggi vi parlo proprio di un libro illustrato per bambini, Numeri in rivolta di Marco Monti, edizioni Haiku.

Il tema è singolare, perché l'autore si ispira alla matematica e alla fisica, materie che mi hanno sempre terrorizzato per tutto il mio percorso di studi, che infatti è stato umanistico!

Se foste così timidi a rivelare i vostri veri sentimenti, potreste imparare a scrivere “ti amo” con un codice segreto: in algebra. E anche se scopriste che il sole al tramonto non è lì dove avevate sempre pensato di vederlo, accettereste questa rivelazione con molta più gioia che sconforto. La matematica e la fisica presentate in queste 13 favole rivolte a tutti vi appariranno materie molto meno ostiche del previsto. Così, fra numeri rivoltosi e meravigliosi frattali, conoscerete la storia della più tenera e saggia fra i segni di punteggiatura: la virgola. Imparerete a calcolare il minimo comune multiplo attraverso la lezione di due insegnanti d’eccezione: il macellaio e il cocomeraro. E vi sembrerà addirittura normale poter vivere a testa in giù… o sopportare quattro elefanti africani sulle spalle!

Una raccolta di favole per bambini di ogni età attraverso cui l’autore riesce a raccontare in modo suggestivo e a spiegare le diverse sfaccettature della matematica e della fisica. L’idea che sottende la realizzazione del libro è che sia possibile ancora imparare divertendosi, andare oltre cioè alle costrizioni a cui spesso ci ha portati un insegnamento scolastico, sin poco fantasioso e di sicuro troppo appiattente. Ciò che impreziosisce il volume sono le bellissime illustrazioni di Silvia Peruzzi capace di regalare un supporto aggiuntivo alla scrittura geniale e scanzonata del nostro “prof.” d’eccezione Marco Monti.


Un estratto:

Signori, siete tutti numeri naturali e appartenete al

sistema dei numeri decimali, – disse rivolto alla folla, –

avete tutti qualcosa di buono da rivendicare e non è

facile trovare un criterio che vi soddisfi in egual misura

senza che qualcuno se ne abbia a male. Ho pensato

di dividervi in decine e per ognuna di esse decretare

il numero più importante.

– Signor Sindaco, la cosa si complica, – ribatterono

alcuni fra i presenti, – che cosa ci propone allora? –

Ognuno vuole essere il primo, il numero perfetto, il

migliore di tutti. Giusto?

– Giustissimo. Ma allora? – risposero il 3 e il 7 che si

sentivano i perfetti per antonomasia.

– Gli umani quando crescono si sentono dire: Che

bello che sei, sei diventato proprio un ometto, sei

maturato molto! Ma quando si diventa numeri maturi?

Il silenzio si fece assoluto. Poi dal fondo della folla un

numero si fece coraggio:

– Signor Sindaco, cosa intende per maturo? Noi mica

siamo umani!

– Beh, potremmo dire che è maturo chi per esistere

non ha bisogno del supporto degli altri. Nel vostro

caso, ad esempio, qualcuno di voi è il risultato del

prodotto di altri numeri. Il 6 con mestizia prese la

parola:

– Ma allora, Signor Sindaco, così io sono già fuori

gioco?

– Temo di sì. Tu sei il prodotto di 2x3 o di 3x2. Ma non ti

buttare giù, tutte le tue belle qualità che hai descritto

rimangono valide lo stesso.

– Insomma. Mica tanto – sottolineò il 6.

– Invece, per quanto riguarda il 7, non riusciamo in

nessun modo a generarlo con un prodotto. Vi sfido a

provarci! – concluse il Sindaco.

– Lo sapevo di essere troppo forte – gridò il 7 pieno di

boria.


Conosciamo l'autore, Marco Monti



Marco Monti nasce a Roma nel 1959. E' ingegnere meccanico. Ci tiene a dire che soffre di ADHD per dimostrare che, pure nelle difficoltà, studiare è facile e divertente oltre che utile. Scrive da sempre in algebra e insegna per passione con il progetto di costruire la sua "Palestra culturale". Ha costruito un triangolo di Sierpinsky con 6561 pezzi  di legno per 60 mq di superficie. Ha in programma di entrare nel Guinness World record con un triangolo di 19683 pezzi per 240 mq.


Beh, glielo auguriamo di tutto cuore, e se pensate che io sappia cos'è un triangolo di Sierpinsky, vi sbagliate, ma siccome sono curiosa me lo sono andato a cercare e l'ho scoperto: è un frattale, una figura geometrica formata da tante figure dello stesso tipo.



Recap


  • Titolo: Numeri in rivolta- favole di matematica e fisica
  • Autore: Marco Monti
  • Illustratrice e cover: Silvia Peruzzi
  • Genere: libri per bambini e ragazzi, favole, racconti
  • Editore: Haiku
  • N. di pagine: 162
  • Anno: 2018
  • Prezzo: € 13,50
  • Ebook: € 4,48
  • Link: Amazon


giovedì 25 marzo 2021

SEGNALAZIONE: STORIA GENERALE DEI PIRATI IN 3 Vol. di DANIEL DEFOE

 Tre volumi sui pirati, scritti dall'autore di Robinson Crusoe, Daniel Defoe












Cari pirati,

siete sbarcati nel porto giusto! Oggi vi portiamo a navigare tra le pagine di tre volumi, scritti probabilmente da Daniel Defoe, autore di Robinson Crusoe, a cura di Flavio Carlini ed edito da edizioni Haiku.

Daniel Defoe

La Storia generale dei pirati, sia essa veramente opera del celeberrimo scrittore Daniel Defoe (autore di Robinson Crusoe) oppure del fantomatico capitano “Charles Johnson” è un testo controverso che rappresenta un caposaldo della letteratura di genere, un documento essenziale per la comprensione degli usi e costumi dei marinai nell’età dell’oro della pirateria. L’opera originale (1724) fu un successo sensazionale. 

 La Storia generale rinasce in una veste nuova, una riedizione inedita pensata come una serie di volumi dedicati a ciascuno dei protagonisti che l’opera originale racconta, con una moderna traduzione del testo a cura dello scrittore Flavio Carlini e degli approfondimenti biografici e bibliografici. Il primo volume di questo compendio sulla pirateria ci presenta la storia di Henry Every, considerato all’epoca il “Re dei pirati”: talmente importante che riuscì addirittura a mettere in crisi il dominio britannico in India. A bordo della sua nave Fancy, Henry Every inaugura il viaggio della collana Settemari. 

Un estratto:

Nessuno di questi intrepidi avventurieri è stato al centro dell’attenzione, per un certo periodo, quanto Avery; egli fece molto rumore nel mondo (quanto fa ora Meriveis11) ed era visto come un uomo piuttosto importante. Era rappresentato in Europa come qualcuno che era stato capace di conquistare la dignità di un re, e avrebbe potuto in effetti fondare una nuova monarchia. Infatti si dice che avesse accumulato immense ricchezze, e sposato la figlia del Gran Moghul, caduta nelle sue mani con la cattura di una nave indiana. Sembra che abbia avuto molti figli da lei, vivendo in condizioni regali, costruendo forti, magazzini, e guidando un’imponente flotta navale con abili equipaggi radunati da tutte le nazioni. Aveva inoltre dato disposizione ai capitani delle sue navi e ai comandanti dei suoi forti di essere appellato come loro Principe. Una rappresentazione teatrale dal titolo “Il pirata di successo” fu scritta su di lui. Sembra che alcuni registri riportino diverse strategie esposte alla cittadinanza per allestire uno squadrone e catturarlo, mentre altri riportarono l’idea di offrire la grazia a lui e i suoi compagni, invitandolo in Inghilterra con tutto il loro tesoro, quantomeno perché la sua crescente magnificenza poteva ostacolare il commercio tra l’Europa e le Indie Orientali.


  • Titolo: Storia generale dei pirati vol 1: Henry Every, il re dei pirati

  • Genere: storia, biografico
  • Autore: Daniel Defoe
  • Curatore: Flavio Carlini
  • Editore: Haiku
  • N. di pagine: 120
  • Prezzo: € 8,50
  • ebook: € 4,87


 Il secondo volume di questo compendio sulla pirateria è dedicato a Edward Teach, conosciuto più semplicemente come “Barbanera”: un nome talmente celebre che il solo citarlo identifica immediatamente lo stereotipo del pirata nella mente di ciascuno di noi. Il viaggio della collana Settemari procede alla ricerca dell’uomo oltre la leggenda, con aneddoti storici, bibliografici e culturali che arricchiscono questo prezioso volume monografico.

Un estratto:

Capitan Teach, detto Barbanera, passò tre o quattro mesi nel fiume, talvolta ormeggiato nelle baie, talvolta navigando tra un’insenatura e l’altra e commerciando i beni depredati con gli sloop che incontrava. Quando capitava che fosse di umore generoso offriva loro dei regali in aggiunta alle merci contrattate, talvolta invece era più deciso e prendeva quello che gli piaceva, senza chiedere, e conoscendolo bene i mercanti non si azzardavano a inviare il conto di quanto preso. Spesso si divagava andando a terra tra gli agricoltori, dove si divertiva notte e giorno: era bene accolto da loro, anche se non so dire se per amore o paura; a volte era tanto cortese con loro da offrire rum e zucchero in cambio di quello che prendeva. Però, per quanto riguarda le libertà (per così dire) che lui e i suoi compagni si prendevano con le mogli e le figlie degli agricoltori, non so dire se avesse pagato ad valorem, oppure no. In certi momenti aveva delle maniere signorili nei loro confronti e sembra avesse forzato un sovvenziona- Daniel Defoe “Capitano Charles Johnson” 86 mento nei confronti di alcuni di loro, anzi, aveva spesso intimidito il governatore. Non che io possa scoprire la minima ragione dei litigi tra di loro, ma sembra che tali intimidazioni siano davvero avvenute.


  • Titolo: Storia generale dei pirati vol 2- La leggenda di Barbanera
  • Genere: storico, biografia
  • Autore: Daniel Defoe
  • Curatore: Flavio Carlini 
  • Editore: Haiku 
  • N. di pagine: 120
  • Prezzo: € 10,50
  • ebook: € 4,87


Il terzo volume della saga è dedicato agli ideali propri della pirateria, attraverso il racconto di due tra i più celebri pirati della storia. Edward England e Stede Bonnet issarono infatti il jolly roger seguendo i sogni e gli ideali che il mondo della pirateria portava con sé. Le loro storie ci permettono di capire meglio cosa potesse spingere un uomo ad avventurarsi per mare, al di là del mero guadagno.

Un estratto:

Maggiore Stede Bonnet, sei qui condannato per due accuse di pirateria: una per verdetto della giuria e l’altra per tua stessa confessione. Inoltre, sei stato incriminato per solamente due fatti, eppure sai che al tuo processo è stato pienamente dimostrato anche da un testimone non volontario, che hai catturato come pirata non meno di tredici vascelli, fin dalla tua partenza dalla Carolina del Nord. Al contempo potresti essere stato incriminato e condannato per altri undici atti di pirateria, dal momento che hai ottenuto il beneficio dell’atto di grazia del Re e hai fatto finta di abbandonare quel malvagio stile di vita. Senza menzionare i numerosi atti di pirateria che hai commesso in precedenza, per i quali se il tuo perdono da parte dell’uomo fu certamente autentico, nondimeno devi aspettarti di rispondere per loro davanti a Dio.


  • Titolo: Storia generale dei pirati vol. 3- Gli ideali della pirateria, England e Bonnet

  • Autore: Daniel Defoe
  • Genere: storico, biografia
  • Curatore: Flavio Carlini 
  • Editore: Haiku
  • N. di pagine: 150
  • Prezzo: € 10,50

Conosciamo il curatore dei volumi, Flavio Carlini 


Flavio Carlini, scrittore, reporter e video-maker, gestisce e cura la collana Settemari insieme a Mauro Cotone. Settemari raccoglie i classici più controversi della letteratura anglosassone, storie di pirati, briganti e altri malfattori entrate nell’immaginario collettivo. Cronache avventurose di personaggi a metà tra storia e mito, legati alla tradizione e alle leggende popolari.


Link: Amazon 



Beh, due dobloni del tesoro me li merito! 😉 Pigiate sul pulsante giallo donazioni, in alto a dx, versione web!


giovedì 11 marzo 2021

SEGNALAZIONE: JACK SHEPPARD, IL BANDITO PIU' AMATO DI LONDRA DI W. H. AINSWORTH

 Un'appassionante biografia di un bandito inglese del '700 




Cari lettori, 

oggi parliamo di un'altra biografia di un personaggio del passato, sempre a cura e traduzione di Mauro Cotone e scritta da William Harrison Ainsworth, Jack Sheppard.

Nella Londra dei primi del ‘700, agitata dalle rivendicazioni dei deposti Stuart, si sviluppa la vicenda di Jack Sheppard, ragazzo traviato dalle cattive compagnie. Un personaggio storico molto amato dal popolo, che Ainsworth descrive come una sorta di “Candido”, oggetto delle persecuzioni di Jonathan Wild, astuto coordinatore della malavita londinese. Per quattro volte arrestato e sempre evaso in modo rocambolesco, viene infine impiccato a soli ventidue anni. La sua straordinaria evasione dalla prigione di Newgate, ritenuta inviolabile, lo ha proiettato nell’immaginario collettivo dell’Inghilterra letteraria dando origine a romanzi e a opere teatrali e cinematografiche. Ainsworth, romanziere vittoriano di grandissimo successo, ne tratteggia la vita dando un’immagine vivida e a tratti macabra dell’ambiente della malavita settecentesca. Nella traduzione si dà grande risalto, oltre che agli aspetti storici e letterari, anche a quelli linguistici, approfondendo le tematiche relative allo slang criminale del tempo.

 

Tipico esempio di romanzo vittoriano, l'opera descrive la vita del celebre bandito, unendo spunti di fantasia a episodi reali. La storia ricorda, per molti aspetti, la produzione contemporanea di Dickens, di cui Ainsworth era amico: il gusto delle descrizioni tipicamente ottocentesco, l'umorismo con cui sono tratteggiati alcuni personaggi e le rappresentazioni che vanno dall'epico, al grottesco, al macabro. L'autore, schierato con tutta evidenza dalla parte del ragazzo traviato e perseguitato, costruisce un godibilissimo meccanismo che costituisce la perfetta rappresentazione della Londra settecentesca.

Un estratto

In considerazione del carattere di Jack Sheppard, pronto a tutto, il responsabile di New Prison ritenne opportuno bloccarlo con ceppi dal peso inusuale e collocarlo in una cella che, per la resistenza e la sicurezza che sfoggiava, era chiamata la segreta di Newgate. La cella in cui fu rinchiuso era lunga circa sei iarde e larga tre, e in altezza poteva misurare dodici piedi. Le finestre, a circa nove piedi dal pavimento, non avevano vetri, ma erano rese sicure da spesse sbarre di ferro e da una trave di quercia. Lungo il pavimento correva una sbarra di ferro a cui era attaccata la catena di Jack, che così poteva muoversi da un lato all'altro della stanza. Nella stessa cella non c'erano altri prigionieri, con l'eccezione di Edgeworth Bess. Jack era di umore eccellente e, per il suo comportamento allegro e spassoso, divenne presto il favorito del secondino, che gli concesse tutto quello che era compatibile con la sua situazione. La notizia della sua prigionia provocò un'immensa sensazione; gli scagliarono addosso innumerevoli accuse: fra le altre, fu mossa quella della rapina a Dollis Hill, con l'omicidio della signora Wood, e fu offerta una grande ricompensa per la cattura di Blueskin; e poiché, in aggiunta, Jack aveva minacciato di accusare Wild, il suo imminente interrogatorio era atteso con il massimo interesse. Il giorno prima di quello in cui era fissato l'interrogatorio – il terzo dalla carcerazione del prigioniero – un vecchio, vestito decorosamente, chiese il permesso di vederlo; ma, poiché Jack aveva dichiarato apertamente di voler tentare la fuga, i movimenti dei due furono esaminati con attenzione. Il vecchio fu portato alla cella dal secondino, che gli restò vicino per tutta la durata del colloquio. Sembrava che quello fosse sconosciuto al prigioniero, e che il solo motivo della sua visita fosse la curiosità. Dopo una breve conversazione, che Sheppard sostenne con il suo solito brio, il vecchio si rivolse a Bess e le indirizzò alcune galanti parole di circostanza. A un tratto, Jack fece un movimento improvviso che attirò l'attenzione del secondino: in quel momento, il vecchio fece scivolare un pacchetto avvolto in un fazzoletto nelle mani di Bess, che istantaneamente se lo nascose nel petto. Il secondino si girò subito, ma la manovra gli sfuggì; dopo che ebbe conversato ancora un po', il vecchio prese congedo. Rimasto solo con Edgeworth Bess, Jack diede in un grande scoppio di esultanza. – Blueskin è un amico nel momento del bisogno – disse – Il travestimento era eccezionale, ma io l'ho capito subito. Ti ha dato gli arnesi? – Certo – rispose Bess, mostrando il fazzoletto. – Bravo – gridò Sheppard esaminandone il contenuto e scoprendo che c'erano una lima, due succhielli e un trapano – Jonathan Wild scoprirà che non è facile tenermi dentro. Sicuro come il fatto che adesso se ne sta a casa sua, prima del mattino gli farò visita all'Old Bailey, e gli pagherò i vecchi debiti. Vale quasi la pena di essere messo in prigione, per avere il piacere di scappare; adesso posso mettere alla prova la mia capacità – Così dicendo, nascose con cura gli attrezzi.  

Il curatore e traduttore, Mauro Cotone 

Mauro Cotone, laureato in Scienze politiche, ex dirigente amministrativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è autore di pubblicazioni di carattere specialistico nell’ambito del pubblico impiego. Ha tradotto e curato, su riviste di settore, testi di pensatori del radicalismo inglese, nonché il trattato del 1793 La Giustizia Politica di William Godwin (1990). Ha pubblicato ricerche sullo stampatore Giambattista Bodoni e sul Risorgimento italiano. Nel 2012 ha tradotto e curato Il Lavoro e i Poveri nella Londra vittoriana, prima traduzione italiana dell’opera del giornalista Henry Mayhew. Nel 2017 ha pubblicato La forza della necessità - Antologia del radicalismo inglese dei secoli XVIII e XIX. Per la collana “Settemari”, di cui è co-direttore nell’ambito della casa editrice Haiku, ha tradotto e curato Jack Sheppard. Il bandito più amato di Londra, del 1839, di William Harrison Ainsworth (2019), St. Leon l’Alchimista, del 1799, di William Godwin (2020) e le Memorie di James Hardy Vaux. Truffatore e ladro del 1819 (pubblicate sempre nel 2020). Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi letterari nazionali per racconti e romanzi, pubblicando due raccolte di racconti (Tratti di penna, 2009 e La casa di via Donatello, 2011) e tre romanzi: La bicicletta di Rasputin (2016), I giorni (2017) e La vita sessuale degli Ittiti (LuoghInteriori 2018), che ha vinto la sezione Narrativa del Premio letterario “Città di Castello” edizione 2017.

Recap


  • Titolo: Jack Sheppard, il bandito piu' amato di Londra
  • Autore: H. W. Ainsworth
  • Curatore e traduttore: Mauro Cotone
  • Editore: Haiku
  • Genere: biografia, storico
  • N. di pagine: 510
  • Data di uscita: 2019
  • Prezzo di copertina: € 14,50
  • Link: Amazon


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mercoledì 3 marzo 2021

SEGNALAZIONE: IL MERCANTE D'ACQUA DI VALERIO CARBONE

 

Un romanzo di fantascienza a tema socio-ecologico




Cari lettori,

molto interessante la trama di questo romanzo di fantascienza, Il mercante d'acqua di Valerio Carbone, edito da Edizioni Haiku:

 In un lontano futuro sarà rimasto ben poco del mondo come lo conosciamo ora. Le multinazionali avranno assunto il potere politico e l’intera società sarà gestita secondo logiche commerciali. Droghe sintetiche hanno il compito di tenere a bada una depressione, sempre latente, derivata da stress e frustrazione accumulata in anni di obbedienza, le emoticon sostituiscono gran parte del linguaggio perché le persone non conoscono più le parole per esprimere le loro emozioni. A causare la deriva del nostro mondo è la perdita del Bene Comune per eccellenza: l’acqua, che è nelle mani di un solo uomo: Oceano, il governatore della Città-degli Specchi. Suo figlio, il giovane Fiume, è destinato a diventare l’erede di un impero vigliacco e senza umanità ma la sua età, la sua sensibilità, la sua curiosità ma soprattutto il suo bisogno di rapporti affettivi lo porteranno ad allontanarsi sempre più da suo padre fino a schierarsi dalla parte di un manipolo di ribelli che si fanno chiamare le scimmie di Darwin e che hanno in programma una rivoluzione...

Una realtà differente e internamente coerente, un’ottima miscela di azione e introspezione, personaggi ben costruiti che accompagnano il lettore nel corso di una lettura veloce e coinvolgente: sono tutti elementi vincenti di questo romanzo che vanta anche le belle illustrazioni (quaranta) firmate Marianna Forte. Una favola fantascientifica atipica che mescola elementi e temi cari alla tradizione (Dick) a venature più surreali (Carroll, Vian) per un romanzo d’esordio scorrevole e ben scritto.

Un estratto:

“Questo vecchio, stanco mondo esploderà. Deflagrerà, salterà in aria trascinando via con sé tutte le contraddizioni di cui è composto. Tremendo, inesorabile. – così mi ha detto: – Arriva sempre il momento in cui le idee devono schizzare libere via dal cranio, sputate a terra come fiotti di sangue da un boxeur ferito. L’alternativa è di recidere chirurgicamente il trigemino pulsante di un’ennesima rivoluzione. Soltanto un mondo giovane e forte può permetterselo. Questo mondo è spacciato” (incipit del romanzo) “Poi, finalmente, il dolore diventa rabbia. Che è un po’ come a voler dire che una rivoluzione comincia a esplodere dappertutto” “Dov’è quel calore di cui abbiamo perso la memoria?” (parole del comandante Martin Lebenswelt). 


 Conosciamo l'autore, Valerio Carbone 



Valerio Carbone è Dottore di ricerca (Ph.D.) in Filosofia. Attualmente lavora come psicologo (regolarmente iscritto all’albo) e come editor, consulente editoriale e insegnante di scrittura creativa (presso la piattaforma online Scrittura Efficace, di cui è responsabile dal 2019). Cofondatore, nel 2010, della casa editrice indipendente romana Edizioni Haiku, nel cui catalogo figurano il racconto La confusione chiara (2010), la silloge Lode a Mishima e a Majakovskij (2011, insieme a Flavio Carlini) e soprattutto Il mercante d’acqua (2015), romanzo di formazione in ambientazione distopica sci-fi. Fra le altre pubblicazioni: la silloge poetica Ordalia. Trentatré liriche di rinascita (Prospero Editore, 2017) e l’antologia di racconti Il fantastico mondo di Fruitore Di Nonsense (Edizioni Efesto, 2017).


Recap

  • Titolo: Il mercante d'acqua
  • Autore: Valerio Carbone
  • Editore: Haiku
  • Genere: fantascienza
  • Cover e illustrazioni: Mark S. Watherhouse- Marianna Forte
  • N. di pagine: 192
  • Uscita: 2015
  • Prezzo: € 15
  • ebook: € 5,69

venerdì 26 febbraio 2021

SEGNALAZIONE: MEMORIE DI JAMES HARDY VAUX, TRUFFATORE E LADRO. A CURA DI MAURO COTONE

 La biografia di un personaggio particolare vissuto a fine 1700-inizio 1800




Cari lettori,

oggi parliamo di una biografia: Memorie di James Hardy Vaux, truffatore  e ladro, a cura di Mauro Cotone, edito da Haiku.

La trama. Completamente immerso – “come un pesce nell’acqua” – nel mondo criminale dei primi anni del XIX secolo, James Hardy Vaux (1782-?) abbandona la sicurezza di una famiglia che spesso rimpiangerà per dedicarsi a ogni sorta di truffe e raggiri. Arrestato e deportato per tre volte in Australia, sperimenta gli orrori delle navi-prigione, le traversate oceaniche e la durezza della permanenza all’altro capo del mondo. In occasione dei rientri in patria, non smette di delinquere, spinto da quello che egli stesso chiama “il mio cattivo genio”, per finire poi i propri giorni nel Nuovissimo Mondo, in un anno imprecisato.

Nella seconda permanenza australiana scrive il Nuovissimo Vocabolario del Gergo criminale, uno strumento fondamentale per la conoscenza del linguaggio della malavita inglese.

Con uno stile inaspettatamente colto, per un ragazzo dedito a una vita facile all'insegna del furto e del raggiro, James Hardy Vaux ci fa vivere dall'interno l'esistenza precaria di un giovane che si è lasciato alle spalle la convivenza civile. Una serie di avventure nelle quali è possibile leggere la ribellione delle classi diseredate, che hanno scelto di vivere ai margini della società, sfidandone le convenzioni fino alle estreme conseguenze. Aderendo totalmente al proprio stile di vita, l'autore si getta a capofitto nella sua lotta solitaria, dandoci uno spaccato impietoso della società inglese del tempo. Il volume è arricchito da un’appendice interessantissima: un vocabolario del gergo criminale scritta dallo stesso Vaux.


Leggiamo un brano della biografia, narrata da Vaux medesimo.


Quella stessa sera fui formalmente accolto come

membro di questa confraternita fraudolenta e, dopo

una libagione al caffè Piazza, tutti tornarono in scena,

dove io poco dopo capitai come per caso; così, dopo

aver giocato qualche partita con il biscazziere,

dimostrando grande mancanza di capacità, fui infine

sfidato da uno del nostro gruppo, che era stato visto

in altre occasioni giocare bene. Naturalmente, furono

fatte grandi scommesse contro la mia persona: così

nel bel mezzo del gioco, fingendomi irritato dalla

diffusa sfiducia degli astanti verso di me, iniziai a

riscaldarmi e attirai le scommesse di molti fra i presenti,

fino a che vinsi la partita (con le puntate che stavano

sei a quattro contro); anche il mio antagonista si

cautelò facendo le stesse scommesse dei nostri

compari, dopo di che, non arrivando più altre

puntate, si rilassò un po’ nel gioco. Io migliorai

progressivamente e, per amore della forma, lasciai

che il punteggio arrivasse a venti pari: i babbei (o gli

estranei) iniziarono a dare di matto e cercarono di

tirarsi fuori, ma senza effetto. Presi dunque un rischio

con successo e vinsi la partita, con grande sconforto

di quelli che così risolutamente mi si erano messi

contro. La persona che giocava con me disse che

avevo vinto solo per fortuna e per un gioco scriteriato

e, gettando via con aria infuriata le ricevute delle

scommesse, giurò che avrebbe giocato con me il

giorno successivo per una somma maggiore, e mi

avrebbe dato cinque punti di distacco. Questa

trovata tolse qualsiasi sospetto dalle menti dei perdenti,

che avevamo interesse a mantenere all'oscuro del trucco.

Poiché l'ambiente si stava facendo caldo, 

ci allontanammo uno alla volta, ci incontrammo 

al solito posto e procedemmo alla divisione dei 

guadagni della serata, che ammontavano a circa trenta sterline.


Conosciamo il traduttore e curatore del libro, Mauro Cotone



Mauro Cotone, laureato in Scienze Politiche,

 ex dirigente amministrativo del Mibact, è autore 

di pubblicazioni di carattere specialistico nell'ambito 

del pubblico impiego. Ha tradotto e curato, su riviste di settore, 

testi di pensatori del radicalismo inglese, nonché

il trattato del 1793 La giustizia politica di William Goodwin.

 Ha pubblicato ricerche sullo stampatore Giambattista

Bodoni e sul Risorgimento italiano. Nel 2012 ha tradotto

e curato Il Lavoro e i Poveri nella Londra vittoriana,

prima traduzione italiana dell’opera del giornalista

Henry Mayhew. Nel 2017 ha pubblicato La forza della

necessità - Antologia del radicalismo inglese dei secoli

XVIII e XIX. Per la collana “Settemari”, di cui è codirettore

nell’ambito della casa editrice Haiku, ha

tradotto e curato Jack Sheppard. Il bandito più amato

di Londra, del 1839, di William Harrison Ainsworth

(2019), St. Leon l’Alchimista, del 1799, di William

Godwin (2020) e le Memorie di James Hardy Vaux.

Truffatore e ladro del 1819 (pubblicate sempre nel

2020). Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi letterari

nazionali per racconti e romanzi, pubblicando due

raccolte di racconti (Tratti di penna, 2009 e La casa di

via Donatello, 2011) e tre romanzi: La bicicletta di

Rasputin (2016), I giorni (2017) e La vita sessuale degli

Ittiti (LuoghInteriori 2018), che ha vinto la sezione

Narrativa del Premio letterario “Città di Castello”

edizione 2017.


Recap

  • Titolo: Memorie di James Vaux, truffatore e ladro
  • Autore: James Vaux
  • Curatore e traduttore: Mauro Cotone
  • Editore: Haiku
  • Genere: Biografia, storico
  • Cover: Luigi Conci
  • Uscita: 2020
  • N di pagine: 300
  • Prezzo: € 14,50
  • ebook: € 8,68
  • Link: Amazon


venerdì 19 febbraio 2021

SEGNALAZIONE: EROI E SANGUE NELLA ROMA ANTICA DI IRENE SALVATORI

 Un saggio sul periodo finale dell'età repubblicana nell'antica Roma




Cari amanti della storia antica, 

oggi parliamo di un saggio sul periodo conclusivo dell'età repubblicana, Eroi e sangue nella Roma antica di Irene Salvatori, edito da Haiku.

A tratti ironico e informale, demitizzante, questo libro narra degli ultimi 90 anni della Repubblica romana. È la storia costruita non come elenco di fatti ma intorno a uomini le cui gesta appartengono a un passato talmente lontano che sembra non possa essere mai esistito. Eppure questi uomini vissero, respirarono, odiarono, amarono, lottando con forza e coraggio per le proprie convinzioni. È il racconto della grandezza di eroi noti o dimenticati che avevano un sogno solo: Roma. 

 Il saggio è una ricostruzione incalzante e accurata del periodo storico di riferimento. L’intento è quello di raccontare la storia che ha portato alla dissoluzione dell’esperienza repubblicana della Roma antica a favore del nuovo ordine che sarà quello imperiale. Nella narrazione dei personaggi scelti dall’autrice (Mario, Silla, Sertorio, i Gracchi, gli Scipioni, Catilina, Cesare) ritroviamo la volontà di ridare vita alle esperienze dei protagonisti, con un occhio sempre vigile sulla contemporaneità. Questa “fine annunciata della repubblica” è forse più vicina di quanto il libro stesso non racconti. 

Leggiamo un brano:

Tempo fa, spulciando tra i file video di mio padre, ne è venuto fuori uno che anche se famosissimo non avevo mai visto: Scipione, detto anche l’Africano di Luigi Magni, 1971, con la nota accanto “da far vedere a Irene”. Il film è un capolavoro, non fosse altro per quei due mostri sacri. La fine della Repubblica di Gassman (Catone) e Mastroianni (Scipione Africano), i protagonisti. È il racconto del processo nel quale furono coinvolti l’Africano e suo fratello Scipione l’Asiatico. Un fattaccio giudiziario di 2200 anni fa che, a più riprese, tenne Roma con il fiato sospeso. Il processo fu infamante e gli Scipioni non ne uscirono bene. Scipione, che aveva reso grande Roma, amaramente lasciò la città, morendo senza troppi onori nella sua proprietà di Literno; il fratello cadde nel dimenticatoio mentre a Catone il Censore, il grande accusatore, fu intitolata una basilica al Foro Romano. Ma le cose raramente sono semplici e lineari. Sulle orme del film di Magni, voglio percorrere la strada che portò al processo per peculato dell’Asiatico e per alto tradimento dell’Africano; una strada fatta di angoli bui, insidie, ambiguità, invidie e brama di potere degne di una serie legal moderna.


Interessante! 

Conosciamo meglio l'autrice, Irene Salvatori 



Irene Salvatori vive e lavora a Roma. Archeologa e divulgatrice, è dal 1998 fondatore e presidente dall’Associazione culturale Storicum. Laureata in Lettere Classiche e Archeologia, con un secondo titolo universitario in Filosofia, ha frequentato anche la Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica. Ha partecipato a scavi archeologici in Italia e all’estero con l’Università degli studi di Roma “La Sapienza", esercita attività di consulenza presso cooperative di scavo romane ed è collaboratrice e editor presso il Museo storico della Liberazione in Roma. Parallelamente, ha coltivato la passione per la pittura, organizzando e partecipando a numerose esposizioni e mostre collettive e personali. Ha collaborato con rubriche culturali presso emittenti radiofoniche quali RCA e Radio Italia Anni ’60 Roma.

Nel 2020 pubblica Roma violata. Il vento e le ombre. 8 settembre 1943 - 24 marzo 1944 (Ugo Mursia Editore). 



Recap

  • Titolo: Eroi e sangue nella Roma antica
  • Autrice: Irene Salvatori
  • Genere: saggio; storia; Roma
  • Editore: Haiku
  • N. di pagine: 212
  • Uscita: 2018
  • Prezzo: € 14
  • ebook: € 7,99
  • Link: Amazon


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