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lunedì 13 dicembre 2021

NUOVA USCITA: C'ERA UNA VOLTA GOLDRAKE DI MASSIMO NICORA

Il nuovo libro su Goldrake nella sua versione definitiva




Esce oggi in tutti gli store "C'era una volta Goldrake" di Massimo Nicora, edito da La Torre, nuova edizione definitiva del saggio uscito qualche anno fa.

 In oltre 1000 pagine raccolte in due tomi il libro ricostruisce la più ricca e dettagliata analisi del fenomeno Goldrake che sia stata mai realizzata, con una tale quantità di nuovi materiali da diventare l’edizione definitiva per ogni appassionato del robot giapponese. La vasta analisi spazia dalla nascita in Giappone all’arrivo in Francia e in Italia, proponendo una mole di documenti e articoli d’epoca, nuove scoperte, interviste esclusive a dirigenti e funzionari RAI, presentatori e autori delle sigle al fine di raccontare in modo esaustivo la nascita e la diffusione della serie televisiva, il successo e il fenomeno popolare, le polemiche e il dibattito a mezzo stampa, facendo luce una volta per tutte sui misteri e i retroscena che per decenni hanno incuriosito migliaia di appassionati. Ampio spazio viene riservato al mondo del giocattolo con un lungo capitolo interamente dedicato alla storia dei prodotti su licenza realizzati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, con interviste inedite ai protagonisti dell’epoca che rivelano dopo oltre quarant’anni come sono nati quei giochi che hanno fatto sognare generazioni di bambini. Tra le altre importanti novità di questa edizione una nuova ipotesi sull’arrivo di Goldrake in Francia, curiosità e articoli a stampa sulla trasmissione oltralpe e italiana, gli interventi sulle riviste per insegnanti e genitori in Francia e in Italia. Un avvincente racconto a più voci che offre una fotografia indelebile di un periodo straordinario della televisione italiana.

Con le note introduttive di Massimiliano Gusberti e Paola De Benedetti e un saggio conclusivo di Gianluca Di Fratta.


Conosciamo l'autore, Massimo Nicora: 


Massimo Nicora (Varese, 1972), giornalista, è laureato in Filosofia Teoretica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e si occupa di comunicazione e relazioni con la stampa per conto di importanti aziende internazionali che operano nel campo dell’entertainment. Studioso di cultura pop giapponese, con particolare riguardo ai settori dell’animazione e della serialità televisiva, è autore dei libri C’era una volta... prima di Mazinga e Goldrake. Storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta (Youcanprint, 2016), C’era una volta Goldrake. La vera storia del robot giapponese che ha rivoluzionato la TV Italiana (La Torre, 2017) e Tokusatsu. I telefilm giapponesi con effetti speciali dalle origini agli anni Ottanta (La Torre, 2019).


Non può certo mancare nella libreria dei fans più accaniti!


Recap:

  • Titolo: C'era una volta Goldrake
  • Autore: Massimo Nicora
  • Genere: saggio
  • Editore: La Torre
  • N di pagine: 1006, in 2 volumi
  • Prezzo: € 49
  • Link: sito La Torre

 


martedì 1 giugno 2021

UNA CARRELLATA DI LIBRI DANTESCHI

 Una rassegna di opere dantesche nel 700° anniversario della sua morte



Cari danteschi,

la data di nascita di Durante Alighieri, o come dicevan tutti Dante, è ignota; si sa però che era dei Gemelli (😁) , ergo, nel 700° anniversario della sua morte, in questo periodo omaggiamo il Sommo Poeta segnalando alcune opere che lo vedono protagonista, tra le migliaia a lui dedicate o da lui ispirate in tutto il mondo.

Cominciamo con la riproposizione della Comedia da parte di Arpeggio Libero editore, che l'ha riedita in tre volumi quest'anno.


Così l'editore spiega questa edizione:

“Nel mezzo del cammin di nostra vita” smarrito in una valle l’autore, e la sua via da tre bestie impedita, Virgilio, dei latin poeti onore, da Beatrice gli apparve mandato così Boccaccio negli “Argomenti in terza rima alla Divina Commedia”, che riportiamo in appendice. È a Boccaccio che si deve il titolo con cui l’opera di Dante è conosciuta oggi; fu lo scrittore di Certaldo infatti ad aggiungere l’aggettivo “Divina” all’opera di Dante in origine chiamata semplicemente “Comedia”. In questa edizione abbiamo voluto riportare all’inizio di ogni canto le “Rubriche in prosa alla Divina Commedia”. 

Prezzo: € 12

Link: Arpeggio Libero


Ricordiamo anche un famosissimo videogame per Playstation e XBox uscito nel 2010, Dante's Inferno, da cui hanno tratto anche un film (che non ho visto).




Da Il Terebinto edizioni, segnaliamo 2 titoli:

Uno è Dante fantasy, di Dario Rivarossa



SottotitoloVampiri, lupi mannari, elfi, draghi e altre cosette che per i lettori medievali
della Divina Commedia erano ovvie
Autore: Dario Rivarossa
Pagine: 112
Formato: 12x20
Anno: 2019
Prezzo di copertina: 12,00

Tra le pagine della Divina Commedia si nascondono folletti, streghe, draghi, vampiri, lupi mannari, spiriti-guida… “Si nascondono”?! Ma nient’affatto, sono lì sotto gli occhi di tutti. O meglio, erano sotto gli occhi di tutti nel Medioevo, quando bastava un’allusione perché il lettore cogliesse al volo l’indizio. I poeti del Rinascimento e Barocco, poi, si divertirono un mondo a sviluppare e rielaborare i lati fantasy di Dante.
Nella cultura scolastica italiana, però, la critica è stata troppo pesantemente condizionata dalle atmosfere romantiche e risorgimentali: gli amori maledetti di Paolo e Francesca, il titanico eroismo di Farinata degli Uberti, il patriottismo…
Per non parlare della cantica più sottovalutata di tutte, il Purgatorio. Adesso che il fantasy non solo è tornato di moda ma addirittura impazza, dai romanzi alla tv ai videogiochi, è il momento di dissotterrare i tesori sepolti del poema. Tanti episodi assumeranno un aspetto completamente diverso.

L'altro è, sempre dello stesso autore: Il divino Sequel




Autore: Dario Rivarossa
Pagine: 195
Formato: 14x22
Anno: 2017
Formati: ebook (mobi/epub) e cartaceo
Prezzo di copertina: 15,00



Sono gli ultimi giorni di scuola al collegio di Urbino (anno 1867) e Zvanì, come i suoi compagni, attende solo l’inizio delle vacanze estive. Invece, avventuratosi col suo amico William nella soffitta del collegio – tra statue mutile e vecchi arredi natalizi –, si imbatterà proprio in quei giorni in una sorprendente scoperta. Un antico manoscritto che si presta alle ipotesi più fantasiose dei due ragazzi. 
I due amici si rivedranno solo molti anni dopo, da adulti. William decide di indagare ancora su quel documento che sembra rivelare un messaggio nascosto all’interno della Divina Commedia. Per questo, sulle tracce di Dante e di Virgilio, chiede l’aiuto del suo vecchio compagno di collegio, Zvanì, meglio noto come Giovanni Pascoli…

Link: Il Terebinto 


Anche il Sensei Go Nagai ha realizzato una trilogia sulla Divina Commedia a fumetti, l'abbiamo recensita qui su IUF.


Come non citare la saga in quattro volumi Eternal War di Livio Gambarini? Edita da Acheron, la saga è ambientata nella Firenze del XIII sec. La guerra tra Guelfi e Ghibellini riflette lo scontro tra gli abitanti delle Lande dello Spirito. Dante da timido poeta apprendista di Guido Cavalcanti scende eroicamente fino all'Inferno per salvare Beatrice.



I volumi s'intitolano: 

  • Gli eserciti dei santi
  • Vita Nova
  • Il sangue sul giglio
  • Inferno

Link: Acheron



Anche Mariano Lodato, per la sua trilogia fantasy Luce e Tenebre si è fortemente ispirato a Dante, soprattutto nel secondo volume, Portali, disponibile su Amazon.




Per chiudere in bellezza, una preview: uscirà il 10 giugno 2021 il volume illustrato da Paolo Barbieri L'inferno di Dante, per Sergio Bonelli editore. Questa nuova edizione  affianca ai disegni originali del 2012 una serie di nuove tavole che vanno a completare i canti non illustrati nella prima versione.

Ogni illustrazione è accompagnata dalle terzine cui è ispirata e il tutto è incorniciato da una nuova veste grafica che rende questa edizione ancora più unica e imperdibile!



Link: Sergio Bonelli 


Tra le miriadi di thriller ispirati al Nostro, concluderei con La formula segreta di Dante di Paolo Masiello, Newton Compton editore:



Firenze, prima metà del Cinquecento, in una notte di luna piena e la città è avvolta nel silenzio. Benvenuto Cellini sta invocando gli spiriti affinché gli rivelino il modo per conquistare l'immortalità, quando all'improvviso il fantasma di Dante Alighieri gli appare in una visione. Quattro secoli più tardi, a Chicago, David Franco, un giovane e brillante studioso della Newberry Library, incontra una donna misteriosa, la ricca vedova Kathryn Van Owen, che gli consegna un antico manoscritto che sembra appartenere proprio a Benvenuto Cellini. Nell'opera, intitolata "La chiave alla vita eterna", il noto artista fiorentino, appassionato di arti occulte, descrive dettagliatamente una sua sconosciuta creazione, La Medusa: uno specchio d'argento che ha il potere di rendere immortali.

Lo rivendo usato a soli € 5, spedizione esclusa, scrivetemi pure nei commenti oppure via mail (è nei Contatti)!


E infine uscimmo a riveder le stelle!

giovedì 8 novembre 2018



RECENSIONE ANIME: MAZINKAISER CONTRO IL GENERALE NERO





Autore: Go Nagai
Produzione: Bandai, D- World, D/Visual
Formato: OAV
Durata: 55’
Uscita: 2003 Giappone, 2006 Dvd Italia, 2017 tv
Trasmissione italiana: Man-Ga (Sky)



Un nuovo (non proprio…è uscito da un po’!) tassello arricchisce l’ormai interminabile Mazinsaga: stavolta il Mazinkaiser pilotato da Koji dovrà vedersela con il Generale Nero, storico avversario del Grande Mazinga.
Uscito dopo la serie Mazinkaiser, non è però collegato a essa in nessun modo; Nagai, come Matsumoto, utilizza a piacimento i suoi personaggi senza crearsi problemi di incongruenze o continuità, e va bene così, lo amiamo per ciò che è!
Koji e Sayaka sono in vacanza a Parigi quando un redivivo Generale Nero manda i Sette generali e il Duca Gorgon a distruggere la base atomica in Giappone, uccidere Koji e, ovviamente, impossessarsi del mondo.
Mentre i due cercano di tornare in Giappone, l’Armata Mazinger (Il Grande Mazinger, Venus Alpha, Million Alpha, Vayon Beta, Dyon Gamma) cerca di frenare l’attacco in tutto il mondo, senza successo e con gravi perdite.
Una volta arrivati in Giappone, verranno aiutati dal Professor Yumi e da Boss Robot, stavolta in maniera sostanziale, e si arriva così allo scontro finale, chi lo vincerà? Che ve lo dico a fa’ ?...

Gran parte del film è incentrato sul tentativo di ritorno da Parigi in Giappone, relegando al combattimento finale ben poco spazio ed epicità; più d’effetto gli scontri dell’Armata Mazinger contro i nemici, con scene anche un po’ cruente assenti negli anime anni ’70. A questa mancanza d’equilibrio tra le parti suppliscono tante scene d’azione e grandissimo ritmo, non ci si annoia di certo anche se tutto è molto prevedibile. Bruttissimi i nuovi robot dell’Armata Mazinger, un mecha design da dimenticare.
Soprassediamo con le trovate del tutto inverosimili, è sempre un cartone robotico/fantastico, quel che manca è appunto l’originalità: assistiamo a un riproporsi di temi visti e rivisti. Meglio vedere il tutto come un omaggio più adulto ai personaggi, o come una preparazione per il film uscito l’anno scorso Mazinga Z: Infinity (qui la recensione).
Mi sono piaciuti anche il restyling in chiave più moderna dei personaggi, buoni e cattivi, ma senza esagerare, magari potevano evitare di vestire Koji e Boss con la divisa del liceo ma vabbè!
 L’animazione è ottima, fluida; mi è piaciuta anche la colonna sonora e ho apprezzato il doppiaggio, che non ha le voci originali ma non si può pretendere troppo.
Ho visto questo OAV trasmesso sul canale Man-ga di Sky, non so se è ancora disponibile il Dvd; qualora decidiate di recuperarlo in qualche modo, non vi aspettate meraviglie.
Da prendere così!




mercoledì 15 novembre 2017


Recensione manga: La Divina Commedia di Go Nagai




Numero volumi: 3
Anno: 1994-2014
Editore: J-Pop
Collana: Epic
Prezzo: € 8,50 a numero


Potevo perdermi l’opera del Maestro Go Nagai sulla Divina Commedia? Assolutamente no, e finalmente a tre anni dall’edizione italiana me lo sono procurato.
La lettura mi ha lasciato entusiasta.
Go Nagai ha dichiarato più volte di aver conosciuto l’opera di Dante negli anni ’70, di averla molto apprezzata e di essersi a esso ispirata per il manga “Mao Dante”, ma non contento, nel 1994 ha iniziato a trasporla a fumetti.
Quello che più mi ha colpito è stata la cura e l’estrema aderenza al testo dantesco: Nagai ne ha colto in pieno l’essenza e il significato, trasponendo inoltre dettagliatamente le immagini in esso riportate con maestria e cura. Non solo: si nota anche lo studio accurato dell’epoca, nonché del periodo classico in quanto come tutti ricorderete (lo ricordate , veroooo?!?...) Virgilio nella cantica dell’Inferno accompagna Dante a zonzo per i gironi.


Ciò ha comportato anche uno studio approfondito della religione cattolica, che non dev’essere di facile comprensione per un orientale.
Tra tutti i suoi manga che ho letto questo è di certo quello disegnato in maniera più accurata, raggiungendo livelli che non esito a definire sopraffini, sia artisticamente che tecnicamente, pur restando fedele ai suoi stilemi e alle tipicità dei manga (ad esempio  quando un personaggio è preoccupato o in ansia, appare una goccia di sudore sulla sua fronte…).  
I primi due volumi sono dedicati proprio all’Inferno, che, diciamolo, è la parte che appassiona di più gli studenti (me compresa) e evidentemente anche il Maestro non è rimasto immune al suo fascino; all’inizio introduce anche vari rimandi alla vita di Dante e al periodo storico in cui vive. 

Il terzo volume comprende Purgatorio e Paradiso, quindi queste due cantiche sono narrate in maniera molto più sintetica, anche troppo forse.
Tutta l’opera è in realtà una sintesi, poiché appaiono gli episodi principali e più importanti, anche perché altrimenti sarebbe stata troppo lunga e avrebbe finito per perdersi, invece così com’è va bene, anche se il finale è un po’ troppo sintetico.

Straconsiglio a tutti questa opera, sia agli studenti liceali che ai più grandi; anzi, se fossi una prof li inserirei come lettura integrativa alla Divina Commedia nel programma scolastico!

Da non perdere!


Le immagini sono copyright degli aventi diritto e sono inserite a puro scopo illustrativo.

domenica 29 ottobre 2017


RECENSIONE : MAZINGA Z INFINITY






Assistere a un'anteprima mondiale è sempre una sensazione particolare; se poi il film in questione lo attendi da 40 anni, beh...le emozioni sono molto forti!
La cornice alla Festa del Cinema di Roma è delle migliori: red carpet su cui ha sfilato Go Nagai, per poi farsi immortalare vicino a una riproduzione in super lega z di Mazinga. No, dai scherzo! Non so in che materiale fosse perché a noi populares non era dato avvicinarsi troppo...

Di sottofondo, sparato a palla il motivetto della sigla Jap.
In giro, cinque selezionatissimi cosplayers, gli stessi del Romics di due anni fa.



Le proiezioni erano due (tre se si conta quella mattutina per  giornalisti e giornalettari) , una in V.O. con subs e una in italiano, io ovviamente ho scelto quella in italiano.

La prima scena è di forte impatto, molto action; a questa segue la sigla originale giapponese rimodernata cantata sempre da Ichiro Mizuki, mentre scorrono fotogrammi delle vecchie serie anni '70. Nostalgia!

Come già sappiamo, la storia è ambientata 10 anni dopo la fine degli anime; come non tutti sanno, non è che nel frattempo non sia uscito più nulla. Abbiamo avuto infatti reboot, remake, versioni alternative e sequel di ogni ordine e grado, senza continuity, sia anime che manga. E qualcosa di questi lavori sbuca fuori qui e là nel film.

Koji è un ricercatore; l'energia fotonica ormai viene utilizzata da tutto il mondo, che ha così risolto la crisi energetica. Le città sono tutte futuristiche e ipertecnologiche, ma accanto a esse c'è ancora spazio per le tradizioni e per i villaggi. Il nostro conduce una vita serena e tranquilla, ma questo lo blocca nella sua crescita: dopo tutto questo tempo non vuole ancora saperne di sposare Sayaka (che nel mentre è diventata la direttrice dell'Istituto di ricerca; suo padre, il prof Gennosuke Yumi, è Ministro, mentre Shiro Kabuto è pilota). Questo è molto rilevante, perché i sentimenti sono uno dei temi principali del film, e meno male: nelle serie erano stati trattati in maniera mooolto superficiale, e giustamente, in quanto essendo stati realizzati per un pubblico di bambini, si sa che questi non gradiscono le "melensaggini". 
Finalmente si sa cosa è successo!!! :-)
Koji trova una fonte di energia diversa, potente e pericolosa; all'interno di essa trova una ragazza, Lisa. Questo personaggio non mi ha fatto per niente simpatia, non tanto per il fatto che il tema degli androidi che si sentono umani sia ben noto, ma proprio perché è insopportabile! Inoltre assomiglia troppo a livello grafico a Rei Ayanami di Evangelion. Sarà comunque fondamentale per la storia.
Torna anche il dottor Inferno, con tutti, e dico tutti, i mostri meccanici che abbiamo visto nella serie, a attaccare la Terra per appropriarsi dell'energia, ma si presenta in modo differente; si capisce subito che si tratta di un diversivo. Il vero pericolo è infatti molto più grave: una misteriosa forza sta per distruggere tutto l'universo, e Inferno è l'arbiter della questione. Il motivo per cui gli abbiano dato questo ruolo mi è poco chiaro.
 E non è l'unica cosa che non si capisce.
Mentre vedevo i trailer mi chiedevo come e perché  Hell sia risorto, con tutta la sua combriccola: la spiega c'è, e si inserisce in quella più ampia che ci viene fornita circa la misteriosa energia, ma è  confusionaria e poco comprensibile ai più. I bambini di certo non ci capiranno una mazza; chi è avvezzo a fumetti e serie tv sci-fi si sentirà più a suo agio.
I temi nagaiani ci sono tutti, in primis il concetto di base del Mazinga, l'essere cioè un ma-jin, dio-demone, dicotomia che nella serie emerge poco ma nei manga sì, specie quelli rivisitati usciti più di recente (negli anni 90 ).
Proprio per questa dicotomia, Koji dovrà decidere da che parte stare.
Altri temi sono: la famiglia, l'amicizia, l'erotismo qui visto in chiave molto ironica e derivato dal manga delle Mazinger Angels, l'umorismo affidato sempre a Boss Borot )che qui ha una spalla davvero sbraghevole!), l'ecologia. Ci sono anche le forze militari, che negli anime appaiono poco, nei manga di più, ma in realtà non se ne sentiva la mancanza. 
Ci sono poi temi nuovi, come quello etico-politico, e quello importantissimo delle infinite possibilità che ognuno di noi ha, che è il vero fulcro del film.
L'animazione è ottima, il mecha rinnovato e modernizzato ma rimanendo fedele agli originali; la CGI è sapientemente mischiata a tecniche più tradizionali. Le scene di combattimento sono grandiose. Un bambino in sala ha gridato "che ficata!" al termine di uno dei combattimenti più spettacolari... e questo vuol dire tutto.
Durante il film appaiono brevissime scene delle vecchie serie, ridisegnate, che mi sono piaciute tantissimo, anche perché me le ricordavo bene e mi hanno provocato il batticuore. 
Il doppiaggio è ottimo; hanno deciso di lasciare i nomi italiani alle armi, per fortuna, ma non si capisce perché hanno lasciato "Mazin-go" invece che "Mazinga fuori" e "Pilder on" invece che agganciamento, che sono altrettanto mitici. 
Colonna sonora e montaggio ok.
Riguardo al target, direi che è indirizzato ai nostalgici, quindi ai miei coetanei generazione più generazione meno; se si voleva attrarre nuove leve, non credo che riusciranno nell'impresa, perché i bambini, ameno che non siano stati già pronti e abbiano visto tutte le vecchie serie, non saranno in grado di apprezzarlo e comunque di capirlo in pieno; c'è da dire che il concept Mazinga non è per bambini piccolissimi, anche le serie anni '70 erano per minimo 7-8 anni, quindi genitori: non portate le vostre piccole pesti se non hanno almeno quell'età, e se non gli avete fatto vedere tutte e due le mazin-serie animate! Per favore, che poi si stufano e iniziano a rotolarsi addosso a voi e agli altri spettatori. Grazie.

Non sarà un film perfetto, di sicuro molti avranno da ridire su un sacco di questioni, soprattutto sulla parte più romantica; io ho trovato qualche carenza su altri punti, come ho detto sopra, ma l'opinione generale è più che positiva. L'emozione è stata tanta prima, durante e anche dopo: stanotte Mazinga me lo sono sognato!

Maziiiin----gooooo! 




sabato 23 settembre 2017


Mazinga Z: Infinity in anteprima alla Festa del Cinema di Roma







 L’attesissimo film d’animazione “Mazinga Z: Infinity” sbarcherà in anteprima mondiale alla Festa del cinema di Roma il 28 ottobre, nella sezione “Alice nella città”: lo ha annunciato il direttore artistico della rassegna romana Antonio Monda, e sarà presente anche il creatore del celebre robot , Go Nagai, già premiato lo scorso anno col Romics d’oro nell’ambito della kermesse fumettistica  della Capitale.


Mazinga Z è stato parzialmente trasmesso in Italia dal 1980 dalla Rai, e solo lo scorso anno i fans hanno potuto vedere le puntate inedite, circa quaranta episodi, sul canale di Sky Man-ga.
All’epoca venne trasmesso successivamente a Goldrake e al Grande Mazinga: in realtà avrebbe dovuto essere diffuso per primo, in quanto Mazinga Z è l’inizio della saga di cui gli altri due anime sono rispettivamente il terzo e il secondo episodio.




Le vicende narrate in Mazinga Z: Infinity sono ambientate dieci anni dopo quelle della serie, e ritroviamo i personaggi storici nelle loro nuove attività: Sayaka Yumi è la direttrice del Centro per l’energia fotoatomica; suo padre, il professor Yumi è un Ministro; Koji è uno scienziato come suo padre Kenzo e suo nonno Juzo, ma pur sempre un pilota, come il fratellino Shiro, ormai cresciuto; non mancano Boss, Nuke e Mucha con il loro sgangherato Boss Robot.  Appare anche un nuovo, misterioso personaggio, Lisa.
 Una nuova fonte di energia fotoatomica è venuta alla luce, e il diabolico Dottor Inferno torna alla ribalta per impossessarsene; Mazinga Z, completamente rinnovato, dovrà combattere per proteggere l’umanità dalla distruzione.


Tutti i fans sono curiosissimi di sapere come ha fatto il Dottor Inferno a sopravvivere, in quanto nel finale del Grande Mazinga è stato definitivamente distrutto; inoltre si chiedono se saranno presenti anche altri robot dell’universo nagaiano. L’attesa dunque è alle stelle.

La Toei Animation, produttrice del film, ha ideato questo sequel per celebrare i 45 anni dall’uscita del manga in patria, ovvero nel Sol Levante, avvenuta nel 1972; la regia è stata affidata a Junji Shimizu e la sceneggiatura a Takahiro Ozawa; Takayuki Yanase ha curato il mecha design in 3D, e Hiroya Ijima si è occupato dei personaggi, in 2D. E c’è anche la sigla storica, seppur rivisitata, cantata dal mitico Ichiro Mizuki, ormai settantenne ma dalla voce sempre in grado di emozionare.

Chi sono i doppiatori dell’edizione italiana?  Tataaaaa! Rullo di trombe e squilli di tamburi!
Dal trailer emerge inconfondibile la voce di Massimo Foschi, il doppiatore di Darth Vader/Lord Fener: è lui a doppiare il Dottor Inferno! Koji Kabuto sarà doppiato da Gianfranco Miranda. Nel cast anche Joy Saltarelli e Davide Perino.

In Italia il film sarà distribuito dalla Key films, società della Lucky Red, il 30 ottobre in prima mondiale: in patria il lungometraggio uscirà infatti solo nel febbraio 2018, e negli altri Paesi sarà distribuito a partire da novembre.
Cosa sceglierà di diventare stavolta Mazinga, ovvero ma-jin , dio o demone? Non ci resta che attendere l’uscita del film per scoprirlo.

Qui il trailer in italiano.






mercoledì 30 novembre 2016

                   
   News- Film d' Animazione: Mazinga Z




Big news per tutti gli amanti dell'animazione giapponese: La Lucky Red distribuirà in Italia il nuovo film di animazione di Mazinga Z , presumibilmente nella prima metà del 2017!
 Il listino è stato presentato in questi giorni alle Giornate professionali del cinema di Sorrento
.
 Non ci resta che attendere con ansia e trepidazione!...