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venerdì 4 novembre 2022

RECENSIONE SERIE TV: HOUSE OF THE DRAGON STAGIONE 1

 

 

House of the dragon, la recenSione della stagione 1

 

 




 Cari videodipendenti,

la prima stagione di house of the dragon si è conclusa col botto, e non vedo l’ora di gustarmi la seconda stagione, anche se dovremo attendere 2 anni visto che è prevista per il 2024.

 

La serie è il prequel di il Trono di spade, ambientata 172 anni prima, e narra la prima parte delle vicende raccontate in Fuoco e Sangue di George R.R. Martin (scrriviiiii!!!!...), qui recensito.

Non si può prescindere da un parallelismo con la serie madre.

 


House of the dragon è basata quasi unicamente sulla famiglia Targaryen, più annessi e connessi (Hightower e Velaryon), sui rapporti tra i vari membri della famiglia e sulle vicende che porteranno all’evento chiamato “danza dei draghi”, ed è ambientato soprattutto tra Approdo del Re e Roccia del Drago. Non ha quindi la coralità della serie madre, che narrava le vicende di più personaggi (anche troppi forse) e casate, spaziando in lungo e in largo per Westeros e per Essos, ma proprio per questo la serie si presenta più compatta.

 

Nelle prime puntate ci sono dei link al Trono di spade, uno su tutti la giovane Raenyra che ordina al suo drago "dracarys" ed è praticamente uguale a Daenerys, un po’ di fanservice che non guasta mai.

 

Dracarys!

La vicenda ruota intorno al re Viserys che nomina sua successora la figlia Raenyra, non avendo figli maschi, andando in conflitto con suo fratello Daemon e con molta parte del consiglio ristretto, tra cui si annida una serpe: Otto Hightower, Mano del re e padre di Alicent.

 

Daemon, interpretato da Matt Smith (Doc Who, Principe Filippo di Edimburgo) ruba la scena a tutti, sia come presenza scenica che come personaggio; il cast comunque è tutto di altissimo livello. La vicenda si svolge in molti anni, quindi dalla puntata 5 alcuni attori cambiano del tutto, altri invecchiano (tranne Ser Criston Cole: lui rimane sempre giovane😂); i salti temporali potrebbero infastidire qualcuno.

 

Qualche passaggio lento c’è, ma non ai livelli delle prime puntate di got, che erano soporifere; la serie è tutta una preparazione alla guerra vera e propria, che arriverà con la stagione 2, e si basa più sui personaggi, i rapporti tra loro e sugli intrighi di corte. Non mancano colpi di scena anche cruenti, invece non aspettatevi scene di sesso gratuite come nelle prime stagioni di got.

Il top della serie, i veri protagonisti, sono i draghi, e qui si sono davvero profusi nella CGI, senza badare a spese (hanno risparmiato sulle parrucche!)Non hanno neppure badato a spese per i costumi, molto belli.

La sigla, presente dalla seconda puntata, è la stessa, cambiano solo le immagini: in uno sfondo che sembra essere il modellino di Roccia del Drago che compone Re Viserys, scorre il sangue passando in solchi che vanno a toccare i simboli dei vari personaggi. Molto suggestivo.

 

Diverso da quello visto in  got appare il Trono di Spade vero e proprio, qui uguale a quello illustrato nel tomo “Il mondo del ghiaccio e del Fuoco”, molto più spaventoso di quello della serie madre.

 


Differenze col romanzo ce ne sono poche; una, notevole, è l’introduzione della profezia del “sogno del ghiaccio e del fuoco”, che vuole i Targaryen salvatori di Westeros da una terribile minaccia. Da un equivoco che non sto a spoilerarvi nasce così la guerra di successione della casata del drago.

 

Inutile consigliarvi la visione della serie, ma se avete dei dubbi… che aspettate?

Se invece non avete visto got, sinceramente non saprei dirvi se guardarla o meno prima di aver visto la serie madre.

 

 Recap:

 

  • Titolo: house of the dragon
  • Genere: fantasy
  • Puntate: 10
  • Produzione: HBO (USA)
  • Rete di Trasmissione in Ita: Sky Atlantic
  • Main cast: Paddy Considine, Matt Smith, Milly Alcock, Emma D’Arcy, Olivia Cooke, Emily Carey, Eve Best

 

 


 

mercoledì 8 aprile 2020





SEGNALAZIONE: l ARTE DEL TRONO DI SPADE


Un  libro  illustrato  su  games of thrones





Cari  fans  di  goT, oggi  vi  parliamo  di una

 vera  chicca: un libro  di  illustrazioni

dedicato  alla  serie  uscito  il 10  marzO.


Inside  edition   e  harper voyage  hanno

Realizzato  4   volumi  dedicati  al   dietro  le

Quinte  di  goT: the  storyboards, 

the  photographY, the  costumes  e  infine

the art  of  game  of  thrones,  edito in  italia

da  mondadorI, tradotto  da  stefano

giorgianni  e  curato  da  deborah  riley.

L intro  e  del  dinamico  duo  benioff   e  weiss

E    della   scenografa  gemma  Jackson.

All  interno, concept art,  immagini di

Scenografie  e  illustrazioni  varie, ma  non

Solo.

Il volume  promette   di  spiegare  tramite

Immagini  alcuni  momenti  della stagione

8  rimasti  controversi,  come  la  follia  di

Daenerys  o  la  decisione  di  jon  snow  di

Ucciderla.

Il  libro  costa  la  bellezza   di  € 50,  ma  su 

Amazon  un podi  meno.

La  sinossi  ufficiale:

Fin dalla prima stagione, nel 2011, Il "Trono di Spade" è diventato velocemente uno degli spettacoli televisivi più popolari e di maggior successo mai creati, celebre per gli sconvolgenti colpi di scena, per la produzione attenta al dettaglio e per la scenografia rigorosa. "L'arte de Il Trono di Spade" presenta, in un volume dall'ampio formato, una cronaca visiva con i dipinti dettagliati, gli schizzi, le piante e gli alzati, la grafica e i progetti creati da vari artisti per portare a vivere sullo schermo i mondi di Westeros, Essos e oltre. Gli appassionati riconosceranno i momenti più emozionanti, gli ampi scenari, e i personaggi più amati della serie cult. Questo libro mostra una moltitudine di immagini e opere artistiche da tutte le otto stagioni. Prefazione di Gemma Jackson. Premessa di David Benioff e D. B. Weiss.



titolo: l arte  del  trono  di  spade

editore: mondadori

data di uscita: 10 marzo  

n di  pagine: 432

prezzo:  € 50

link: amazon




martedì 28 maggio 2019



RECENSIONe  -  FUOCO   E  SANGUE

DI  george  r  r  martin





Genere: fantasy
Editore: Mondadori (20 novembre 2018)
Collana: Omnibus
N . di pagine: 711
Prezzo di copertina: € 27,00
Link:   Amazon




Sinossi ufficiale:

L’emozionante storia dei Targaryen prende vita in questa opera magistrale dall’autore de “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, che ha ispirato la serie HBO “Game of Thrones”. Secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, Casa Targaryen – l’unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria – si stabilì a Roccia del Drago. Con Fuoco e Sangue ha così inizio la loro storia sotto il leggendario Aegon il Conquistatore, creatore del Trono di Spade, per proseguire narrando le generazioni di Targaryen che hanno combattuto per difendere quell’iconico scranno, fino alla guerra civile che quasi dilaniò per sempre la loro dinastia. In questo avvincente primo volume della loro storia, narrata dalla penna d’un antico maestro della Cittadella, finalmente i frammenti e gli accenni che riecheggiavano nel ciclo epico Il Trono di Spade sono svelati in tutta l’ampiezza d’un portentoso affresco: com’è stato forgiato il Trono di Spade? Perché era così micidiale visitare Valyria dopo il Disastro? Quali sono stati i peggiori crimini di Maegor il Crudele? Cosa scoprì Alysanne la Buona recandosi alla Barriera? Che cosa è veramente successo durante la Danza dei Draghi? Sono solo alcune delle domande cui viene data risposta in questa cronaca fondamentale del continente occidentale. Finalmente anche il grande mondo fantasy di George R.R. Martin ha il suo legendarium, un compendio inesauribile di episodi e dettagli che riecheggia Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien e Storia della decadenza e caduta dell’Impero Romano di Gibbon, un banchetto fastoso per tutti gli appassionati e un potente specchio delle grandezze e miserie della natura umana, nei bassifondi della carestia o assisa su un trono, nel fango d’una battaglia o sul dorso d’un drago.


Cari followers, ebbene sì, ho letto un tomo di 711 pagine, molto di più del mio solito, ma ci ho anche impiegato diversi mesi…

Dopo aver letto, apprezzato e ammirato il bellissimo libro illustrato del 2014, Il mondo del ghiaccio e del fuoco, ero davvero curiosa di saperne di più sui Targaryen e non solo, ma temevo anche un mattonazzo storiografico e pesante.


In effetti all’inizio mi sono spaventata perché il romanzo di zio George (o chi per lui… non sono convinta che sia tutta farina del suo sacco, visto che ha il blocco dello scrittore da anni) è effettivamente un elenco di nomi, avvenimenti, gesta avvenuti trecento anni prima di ciò che è stato narrato nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ma dopo una cinquantina di pagine praticamente senza dialoghi in cui mi sembrava di leggere un trattato storico ho iniziato ad appassionarmi.
Un vero esempio di come sia possibile scrivere un romanzo raccontato, non mostrato come “prescrive” la regola n. 1 della narrazione , show don’t tell.

Come si recensice un libro simile? C’è poco da dire a riguardo.
 Lo stile storiografico è il medesimo in tutto il libro; ci si appassiona a sottotrame e personaggi minori molto affascinanti, colpi di scena ce ne sono ma avendo letto già Il mondo del ghiaccio e del fuoco non mi sono sorpresa più di tanto.
Questo è solo il primo di due libri, narra la storia dei Targaryen dalla conquista di Aegon I fino a Aegon III lo Sventurato, quindi siamo praticamente a metà dinastia.
Difficilissimo seguire tutti i rapporti di parentela tra i personaggi della dinastia e i loro affiliati a vario titolo, anche perché hanno nomi spesso uguali o simili, per fortuna alla fine c’è un albero genealogico indispensabile, ma secondo me si poteva fare un po’ meglio. C’è anche l’elenco dei re Targaryen.
Manca completamente la mappa dei Sette regni e di Essos, per raccapezzarmi ho dovuto usare le mappe dei romanzi precedenti.

Navigando ho scoperto che nell’edizione originale c’erano 75 illustrazioni di Dough Whealtey, che nell’edizione italiana mancano del tutto, e non capisco perché. Sarà una becera operazione commerciale per vendere tra un po’ una seconda edizione a prezzo ancora più elevato? …

Veniamo all’edizione. Qualche refuso c’è, ma in un tomo così lungo mi parrebbe improbabile il contrario. Bellissima la sovraccoperta, con lo stemma dei Targaryen argentato e in rilievo, circondato dal fuoco, in campo nero, un’illustrazione magnifica.

Consiglio il libro solo agli appassionati del trono   di   spade     e de   le
cronache del ghiaccio e del fuoco,  gli altri è meglio che non inizino da questo libro se vogliono avvicinarsi all’opera.