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sabato 18 dicembre 2021

RECENSIONE: SPIDERMAN- NO WAY HOME

 

Il nuovo film di Spiderman introduce il Multiverso nel MCU

 

 



 Cari Spideramici,

se seguite la Marvel da tempo, questo film non dovrebbe stupirvi più di tanto: il concetto di Multiverso per voi True Believers sarà ampiamente acquisito, ma per tutti gli altri, specie i giovanissimi (Spiderman è l’eroe più amato dai piccoli) è una grande sorpresa. In sala gli “ooooh” di meraviglia si sono sprecati durante la proiezione di questo film. 

Questo non vuol dire che per i Marvel-fan sia scontato o inutile da vedere: No way home è il migliore dei film girati sul nostro amichevole arrampicamuri di quartiere, il più ricco di temi, il più coinvolgente emotivamente e visivamente, e ha il gran pregio di sistemare le due trilogie precedenti inserendole nel MCU.

La storia parte dove era finita, ovvero con Peter Parker smascherato, mandato a processo e seppur liberato grazie a un certo avvocato che molti di voi riconosceranno, ha enormi problemi a scuola e nella vita di tutti i giorni. Decide quindi di andare dal Dottor Strange e chiedergli un incantesimo per cancellare dalla mente di tutto il mondo la sua identità, ma le cose non vanno come dovrebbero. Ben presto infatti arriva all’improvviso un villain che lui non conosce, uno stupito e confuso Dottor Octopus.

Si scopre dunque che si è aperta una faglia nel Multiverso, che Strange non riesce a chiudere, e il Doc Oc è solo uno dei personaggi delle precedenti trilogie che vedremo in questo film… ma non farò spoiler su questo punto.

 

I temi affrontati sono quelli della memoria, del sacrificio, dell’etica dell’aiutare il prossimo: per questo il nostro Spidey affronterà momenti terribili.

 

Gli attori sono tutti ottimi, Alfred Molina (Octopus) è stato anche ringiovanito in maniera assolutamente credibile, e quindi la tecnologia cinematografica fa un altro passo avanti; tutto il reparto tecnico e degli FX è eccellente. Benedict Cumberbatch col suo Strange nel film spacca (manco fosse Hulk!), e anche Tom Holland cresce non solo anagraficamente ma anche come attore.

Non mancano nel film le classiche battute uomoragnesche, ma sono meno del solito, specie nella seconda parte, molto più drammatica risetto alla prima.

Anche l’amicizia è un tema importantissimo nel film, MJ e Ned sono fondamentali per la storia.

Molto carina la sigla finale, con disegni un po’ old style, e da non perdere i due finali: il finalissimo introduce il prossimo film Marvel, e vi anticipo, qualora non l’abbiate ancora fatto (tipo me, che sono pessima!) di recuperare la serie tv su Disney + Wanda Vision, possibilmente prima di vedere questo emozionante film.

Come continuerà la spider-saga non è dato sapere, ma di certo continuerà!

 

 

Recap

 

  • Titolo: Spiderman- No way home
  • Genere: supereroi, fantascienza, fantastico
  • Produzione: Marvel, Disney, Sony (USA)
  • Regia: Jon Watts
  • Durata: 2 h 28’
  • Uscita in Italia: 15- 12- 2021
  • Main Cast: Tom Holland, Zendaya, Benedict Cumberbatch, Marisa Tomei, Alfred Molina, Jacob Batalon e altri

 

 


 

martedì 24 maggio 2022

RECENSIONE: DOTTOR STRANGE NEL MULTIVERSO DELLA FOLLIA

 

La fase 4 del Marvel Cinematic Universe si arricchisce di un  nuovo, fondamentale capitolo con protagonisti il Dottor Strange e Scarlet Witch

 


 

Che il Multiverso fosse il fulcro della fase 4 del MCU si era capito già da Spiderman No way home (rece qui), la cui scena alla fine dei credits introduceva proprio il secondo capitolo del Dottor Strange.

 

Questo film ha due particolarità:

1)  È in pratica il sequel della serie tv Wandavision (rece qui), se non avete visto la serie, non capirete nulla del film. La Marvel ha deciso quindi di espandere il suo universo non solo con spin-off che arricchiscono ma possono anche non essere visti, ma anche con serie tv che entrano nella continuity ufficiale.

2)  La regia di Sam Raimi. A lui erano stati affidati 20 anni fa i primi 3 Spiderman, il 2 e il 3 decisamente poco piaciuti, e così si è interrotta la relation tra la Marvel e il regista horror; ora ritorna in pompa magna e la sua impronta si vede, sia in alcune scene che sono proprio horror sia nelle inquadrature ricercate, oblique, originali.

 

Il film introduce un personaggio relativamente nuovo per la Marvel: America Chavez, creata per le avventure a fumetti nel 2011. La ragazzina, per fortuna simpatica, ha il dono di viaggiare nel Multiverso e quindi è bramata da… qualcuno. Strange cercherà di metterla al sicuro e inizierà a spostarsi tra i mondi, cosa che crea problemi al tessuto della realtà, come viene spiegato al Dottore dal gruppo degli Illuminati di una realtà alternativa. In questo gruppo rivediamo alcuni personaggi di cui la Marvel non sapeva cosa fare, vediamo se riesce a reinserirli in qualche modo…

 

Il concetto di Multiverso è molto noto ai Marvel-fan di vecchia data, in pratica si tratta di universi paralleli, alcuni molto simili altri molto diversi dal nostro, in cui troviamo dei corrispettivi di ognuno dei personaggi (tranne uno…) e non sono certo tutti come loro… come Strange scoprirà ben presto!

 

C’è inoltre un oggetto, il Darkhold, di cui si parla già dai tempi di un’altra serie tv in continuity, Agent of Shield, e qui si dà anche una spiegazione su di esso.

 

Direi quindi un film fondamentale per la continuity, con una impronta registica ben precisa, molto appassionante e non eccessivamente lungo rispetto alla media (poco più di 2 h), con un ritmo serrato e poche battutine stupide. I personaggi sono ben delineati, gli attori ottimi e il reparto tecnico ok.

 

 Lo consiglio senz’altro, ma ricordate di non vederlo senza prima aver visto la serie tv Wandavision. Da vedere la scena dopo i primi titoli di coda, l’ultima alla fine fa ridere ma è inutile, se vi siete rotti potete non vederla.

 

Recap

 

  • Titolo: Doctor Strange nel Multiverso della follia
  • Genere: supereroi, fantastico, fantascienza, fantasy, horror, azione
  • Regia: Sam Raimi
  • Produzione; Marvel Disney(USA)
  • Durata: 2h 6 min
  • Data di uscita in Italia: 4 maggio 2022
  • Main Cast: Benedict Cumberbatch, Elizabeth Olsen, Xochitl Gomez, Benedict Wong, Rachel McAdams

mercoledì 5 gennaio 2022

TOP 3 LIBRI, SERIE TV E CINEMA 2021

 

I migliori libri, film e migliori serie tv del 2021




 Nel corso del 2021 ho visto come sempre molte serie tv, ma ho letto molti meno libri del solito; questo è dovuto essenzialmente a due motivi, 1) accumulo di impegni personali, 2) la lettura di un romanzo particolare e unico che conta ben 1400 pagine!

“Come”, direte, cari lettori “tu ami i racconti e i romanzi brevi e poi ti sei accollata un malloppone??” Ebbene sì, e per farlo mi sono anche unita a un bookclub per la prima volta in vita mia: non sarei riuscita né a comprendere in pieno questa lettura né a portarla a termine senza questo bellissimo gruppo di lettura.

 

Circa il cinema, la perdurante chiusura delle sale causa Covid 19 ha influito sullo scarso numero di film visti, ma stilerò una Top 3 anche per essi.

 

TOP 3 LIBRI

 

1)    La storia di Genji (Genji Monogatari) di Murasaki Shikibu, edizioni Einaudi, traduzione Maria Teresa Orsi.




Questo tomo di circa 1400 pagine è considerato il primo romanzo della storia (in realtà ci sono romanzi anche di molto precedenti) nel senso moderno del termine, ed è stato scritto nell’anno 1000 dalla dama di corte Murasaki Shikibu, ed è un eccezionale documento sulla vita nel periodo Heian della storia giapponese. Non mi è possibile recensire compiutamente tale capolavoro letterario, posso solo scrivere qualche considerazione. Hikaru Genji, o Genji lo Splendente, è figlio illegittimo di un imperatore del Giappone, e rappresenta un appartenente al clan Minamoto (realmente esistito). La storia si concentra sulla sua vita sentimentale, assai movimentata, ma quel che colpisce è la straordinaria capacità dell’autrice di approfondire la psicologia dei personaggi, unita a un’abilità fuori del comune di tratteggiate con poche parole l’ambiente e descrivere abiti, oggetti, natura. Un’altra caratteristica è quella di aver inserito numerose poesie brevi, o tanka, all’interno della storia, che ha un andamento ciclico: i personaggi tendono sempre a ripetere le loro azioni, e ciò si tramanda dai genitori ai figli. Questo probabilmente è derivato dalla religione buddista, che all’epoca conviveva con lo Shinto, non senza problemi. Questo romanzo, scritto a puntate dall’autrice, ha avuto un successo tale alla sua epoca che dovette scriverne un sequel, la parte finale del libro, detto “i capitoli di Uji”. C’è da dire che potrebbero mancare dei capitoli, e quelli che ci sono arrivati possono aver subito ritocchi durante le copie a mano nel corso dei secoli.

Ho potuto leggere in maniera degna quest’opera grazie a Dafne Borracci, una ragazza che vive a Kyoto e che ha un profiloInstagram dedicato al Giappone molto interessante, vi invito a seguirla anche su Twitch. Il bookclub si è svolto su Youtube sul suo canale “Mai una soya”(le dirette restano disponibili per poco tempo), e su Discord.

Va da sé che ho amato moltissimo quest’opera, che entra nella mia Top 10 best books di tutti i tempi, ma la consiglio soprattutto a chi ama il Giappone o ne è incuriosito, non è una lettura facile. Il libro viene € 26,60 su Amazon, c’è anche in ebook a € 9,90, l’edizione Einaudi è ottima e in calce ha un sostanzioso numero di note di approfondimento.

 

2)    La Bussola d’oro di Phillip Pullman, Salani editore. Fantasy che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina, stile immersivo. La recensione qui.

3)    Rodi, il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi, ed. Hyperborea. Raccolta di racconti proprio del mio genere, fantasy più mitologia e storia. Qui la recensione.

 

Ovviamente non ho incluso nel computo antologie con miei racconti, che quest’anno sono inserite nei seguenti volumi:

 

-         #lemieprigioni, ed. Archeoares. Prossimamente la recensione.

-         Streghe d’Italia, Nps edizioni. Prossimamente la recensione.

-         Alien Thriller, Mea edizioni. Prossimamente, la recensione.

-          Storie dell’oriente, storie dell’occidente, Qui edit edizioni.

 

E per l’anno prossimo? Salvo complicazioni, ne vedrete delle belle! ;-)

 

E veniamo alle serie tv. Di queste ne ho viste parecchie, la mia Top 3 è:

 

1)    The Handmaid’s Tale 4. Impossibile non amare questa serie, qui la recensione.

2)    The Boys 1-2. Una serie che stupisce veramente, dai contenuti molto forti, per chi ha pelo sullo stomaco. Qui la recensione della stagione 1, il 7 gennaio 2022 quella della stagione 2.

3)    La regina degli scacchi. Non è di genere fantastico, ma l’ho adorata. Miniserie autoconclusiva che narra di una giovane e disadattata orfana che diventa campionessa di scacchi negli anni ’60-’70. Da non perdere!

 

Cinema.

Ho visto davvero pochi film per i motivi su esplicati, questa la mia top 3:

 

1)    Spiderman No way home, la summa della genialità Marvel, recensione qui

2)    Eternals, un film Marvel per certi versi atipico. Recensione qui.

3)    Freaks out. Come non amare i freaks con superpoteri di Mainetti? Recensione qui.


Circa cartoni animati, anime e film d'animazione è andata ancora peggio, perché ho visto solamente Strappare lungo i bordi di Zerocalcare, assolutamente imperdibile, in cui c'è tutto: risate, commozione, emozioni, riflessioni, critica sociale; e Love, death & robots, piaciuta, recensione qui.

 

Tra i fumetti letti, pochi anch’essi, la mia preferenza va al n. 420 di Dylan Dog, facente parte della trilogia Dylan + Vasco Rossi. Recensione qui.

 

Avete letto/visto queste opere? Quali sono stati i vostri libri/film/serietv/fumetti preferiti del 2021? Fatemi sapere nei commenti, sono curiosa!