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lunedì 7 dicembre 2020

RECENSIONE FUMETTO: ROMA- CESARE DEVE MORIRE! di Adam-Boisserie-Chaillet-Convard-Annabel-Gine-Penet

 

Un fumetto storico-fantasy ambientato a Roma, sequel di Roma- La nascita della città eterna

 


 Fumettofili storico- fantasy del mio cuor, ho finalmente trovato la 2° parte del fumetto Roma- La nascita della città eterna, che avevo letto e recensito nell’ormai lontano 2017, uscito nell’ancor più lontano 2015. E niente, sono presa da uno scompenso temporale e arrivo sempre tardi, ma arrivo!

Il sequel Roma- Cesare deve morire! è uscito nel 2018 e comprende le ultime 3 storie della saga che prende il via dalla guerra di Troia.

Gli autori completano  la pentalogia che ha come vero protagonista il Palladio, che per tutti è il protettore di Roma mentre in realtà contiene una pericolosa divinità, Ker, che brama vendetta, come abbiamo visto nel primo volume. Le famiglie degli Aquilia e dei Leone sono condannati a custodire sia l’idolo sia il suo segreto: riusciranno le Vestali a contenerlo? 

Nella prima storia troviamo Giulio Cesare che vuole donare il Palladio a Cleopatra, ma l’idolo non è d’accordo; nel secondo troviamo un folle e perverso Caligola (la cui pazzia è stata ampiamente ridimensionata dagli storici, ma qui si sono seguiti i clichè) che sta per liberare la divinità di cui sente i malefici influssi; infine facciamo un salto all’epoca di Costantino, in cui il mondo pagano sta per essere scalzato da quello cristiano: Ker come utilizzerà questo a suo vantaggio?

Dei tre racconti è l’ultimo quello che mi ha incuriosito di più, vuoi perché il passaggio dal paganesimo al cristianesimo è un periodo che mi meraviglia, mi colpisce e al contempo mi inquieta, vuoi perché la storia arriva a una conclusione, un finale  per certi versi prevedibile, per altri no, comunque  interessante.

Nel complesso una saga fantasy storica molto ben congegnata, di certo documentata anche se come detto cade un po’ nei cliché nel secondo racconto, quello che ho gradito di meno, e disegnata in modo eccellente, sia per quel che riguarda i personaggi, vari ed espressivi, sia per sfondi e abbigliamento. Mai noiosa e sapientemente ritmata, ha una puntuale e completa introduzione di Sergio Brancato.

 La consiglio agli amanti del genere fantasy-storico.

 

Recap

 

  • Titolo: Roma- Cesare deve morire!
  • Collana: Historica
  • Editore: Mondadori
  • Numero: 64 (la parte 1: n. 38)
  • Autori: Adam, Boisserie, Chaillet, Convard, Annabel, Gine, Penet
  • N. di pagine: 178
  • Prezzo: € 12,99
  • Link: Mondadori

 

martedì 29 gennaio 2019


NUOVA USCITA: ROMOLO, IL PRIMO RE
 - La fondazione di Roma tra realtà e leggenda
di FRANCO FORTE e GUIDO ANSELMI








Editore: Mondadori
Genere: storico
Data di uscita: 29 gennaio 2019
Pagine: 360
Prezzo di copertina: € 19
Link: Amazon 





Dal 29 gennaio, in libreria e sugli store online, il romanzo che racconta in modo crudo e disincantato la straordinaria storia della fondazione di Roma, che in bilico fra realtà, mito e leggenda, ci riporta nell'epoca primitiva che ha visto la lotta fra due gemelli per la nascita di una stirpe che avrebbe segnato l'inizio di una delle più importanti civiltà della Storia.





 Sono contentissima di segnalare l'uscita di questo romanzo che mi affascina tantissimo e senz'altro leggerò!

La trama del libro:



 In una terra selvaggia e primordiale, ammantata di storia e superstizione, un vomere traccia il solco di una città: nessuno immagina che è appena nata Roma, la Città Eterna. La storia dietro quell’attimo fatale è però molto diversa dalla leggenda che tutti conosciamo, perché avviene in un tempo di fame, freddo e carestie, dove la sopravvivenza è spesso sinonimo di sopraffazione. E la lupa non è affatto quella che i miti ci hanno tramandato. Perché la fondazione di Roma è un’avventura cruda e disperata, un’epopea di resilienza, un solco di sangue tracciato nel nostro passato che racconta la sfida primordiale fra due gemelli consacrati dagli dèi, e il suo doloroso esito, che ne ha proclamato il vincitore: Romolo, il bambino sopravvissuto alla morte, il ragazzo che ha combattuto nel fango e nel dolore, l’uomo che per realizzare il suo sogno ha piegato un mondo ostile, brutale e dominato dalla violenza, dando così inizio alla più gloriosa potenza antica che la Storia ricordi. Romolo, il primo re.

La pagina Facebook dedicata: Romolo - Il Primo Re  




Gli autori 


Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Considerato uno dei più importanti autori di romanzi storici, ha pubblicato con Mondadori i due titoli della serie “Il romanzo di Roma”, Carthago (2009) e Roma in fiamme (2011), i gialli storici con protagonista il notaio criminale Niccolò Taverna Il segno dell’untore (2012) e Ira Domini (2014), oltre a Gengis Khan (2014) e al romanzo storico Caligola (2015). Nel 2016 e 2017 sono usciti Cesare l’immortale e Cesare il conquistatore, i due capitoli della saga che riporta in vita Giulio Cesare. Ha lavorato come autore delle serie TV Distretto di Polizia e RIS: Delitti imperfetti. Cura il “Giallo Mondadori” e “Urania”.




Guido Anselmi è nato a Vibo Valentia nel 1972, ma vive sulle sponde del Lago Maggiore. Laureato in ingegneria, ha vinto la trentanovesima edizione del premio WMI, indetto dalla rivista “Writers Magazine Italia”, ed è stato finalista al premio Bukowski 2016. Ha pubblicato diversi racconti sulla WMI, sullo speciale SF e nelle raccolte “365 Racconti per un anno” di Delos Digital.






Intervista a Franco Forte e Guido Anselmi


Partiamo subito, come amate dire voi scrittori, in medias res. Cosa deve aspettarsi un lettore che si accinga alla lettura del vostro Romolo?
Una bella sorpresa. Tutti conosciamo, fin dalla scuola, la leggenda della nascita di Roma e i personaggi che l’hanno animata, ma davvero poco è stato raccontato, almeno nella narrativa contemporanea, di quell’epoca remota. Noi abbiamo preso i personaggi leggendari e tutto ciò che ha un fondamento storico accertato e abbiamo cercato di ricostruire quel contesto primitivo. Un’impresa difficile, vista la scarsità delle fonti, ma affascinante per chi, come noi, ha dovuto ricostruire un intero mondo e le emozioni che lo pervadevano. Emozioni molto forti!

Primitivo è un aggettivo che ricorre spesso, associato al tempo nel quale il romanzo è ambientato. Dobbiamo aspettarci un Romolo sanguinario e bestiale?
Romolo è figlio del suo tempo, un’età oscura, dominata dalla forza e dalla violenza, dove l’unica legge era quella che consentiva di restare in vita. Ma Romolo non è solo questo, non potrebbe esserlo colui che ha dato inizio al più grande impero dell’antichità, no? Leggendo il libro crediamo si possa capire quanto questo personaggio, mitologico o meno, abbia segnato il destino di tutta l’umanità, non solo dei popoli italici.

Di certo non ha avuto vita facile, a partire dalla contesa con Remo.
La figura di Remo e il rapporto che Romolo aveva con lui è stato uno dei punti di partenza nel delineare la figura del nostro eroe. Pensiamo che nessun uomo, neppure il più arido e spietato, possa passare indenne alla tragedia di uno scontro fratricida e di certo Romolo non fa eccezione.

Un eroe ferito, quindi.
Edificare Roma ha richiesto un prezzo altissimo. La contesa con Remo è stata un momento terribile, ma di certo non l’unico che Romolo ha dovuto affrontare. È stato un lungo cammino, lastricato di dolore e privazioni, al quale tuttavia Romolo non ha sacrificato la propria natura più profonda e i propri ideali di giustizia.

Traspare dalle vostre parole un legame forte, quasi affettivo, con il personaggio che avete narrato.
E non potrebbe essere altrimenti; noi per primi abbiamo vissuto le sue imprese e le sue sconfitte, emozionandoci e disperandoci insieme a lui. Siamo convinti che dal romanzo questa partecipazione profonda raggiungerà anche i lettori.

Quanto è stato difficile scrivere un romanzo storico che racconta tuttavia una leggenda?
Una difficoltà che si è anche presto trasformata in opportunità. La leggenda di Romolo e Remo è stata rimaneggiata a più riprese, praticamente da tutti gli storici romani. Questo l’ha arricchita di particolari e dettagli, alcuni dei quali aggiunti con l’unico scopo di ammantarla di grandezza ed epicità. Una vera cuccagna per dei narratori!

Come vi siete regolati rispetto alla disomogeneità delle fonti?
Di base, abbiamo sempre cercato di riferirci alla versione canonica, che è poi anche quella più plausibile dal punto di vista storico. Poi, abbiamo riempito i “buchi” per costruire un arco narrativo più solido, e scelto le fonti che fornissero la versione più interessante e plausibile della leggenda. Magari, qualche volta, con le dovute “licenze poetiche”, scegliendo la versione della leggenda che privilegiasse la drammaticità degli eventi, il tutto in funzione del coinvolgimento del lettore. In fondo noi non siamo né storici né archeologi, il nostro mestiere è quello di regalare emozioni. E questa storia di emozioni ne fornisce in quantità!

venerdì 15 settembre 2017



Recensione: il fumetto “Roma, la nascita della città eterna”






Autori: Adam, Boisserie,Chaillet,Convard,Erbetta, Penet
Editore: Mondadori comics
Collana: Historica, 38° volume
Genere: Storico mitologico, fantasy, avventura
Prezzo di copertina: € 12,99


La maledizione
1250 a.C., nella città di Troia assediata dagli eserciti greci, il grande sacerdote Aquilon e il generale Leonidas condividono un terribile segreto che riguarda l’origine del Palladio, un simulacro della dea Atena. Senza la sua
protezione, la loro orgogliosa città è destinata a cadere e quando ciò avviene il fuggitivo Enea porta con sé il Palladio attraverso il mare, fino alla terra dove la sua stirpe fonderà una città, a volte protetta altre maledetta dagli dei: Roma! Dopo mille anni, Roma è ormai una delle potenze del Mediterraneo e solo Cartagine si contrappone alla sua egemonia.

Vincere o morire
Nel 217 a.C., il generale Annibale guida il suo esercito fino in Italia, dove sconfigge a più riprese le legioni romane. Toccherà ancora una volta affidarsi al potere del terribile simulacro per respingere l’Africano e far sì che la Città Eterna non venga espugnata!
La nascita di Roma, caput mundi, sospesa tra storia, miti e leggende.


Questo volume a fumetti è stata per me un’enorme sorpresa. Quando l’ho trovato in libreria l’ho preso d’impulso, pensando di aver trovato un fumetto puramente storico, seppur romanzato: invece si tratta di uno storico- mitologico, in cui la fantasia, le leggende, le apparizioni divine,  maledizioni varie e eroi noti e meno noti s’intrecciano ai fatti storici, mandandomi in visibilio.
Ho  scoperto anche  che si tratta di un primo volume, a cui ne sarebbe dovuto seguire un secondo,  ma ancora non se ne sa nulla a due anni dall’uscita del primo, avvenuta nel 2015: speriamo che si sbrighino!...

Il volume cartonato è diviso in due parti: nella prima scopriamo come durante la guerra di Troia una maledizione sia ricaduta sul famoso Palladio, il simulacro di Pallade scolpito dalla dea Athena, in possesso della città di Troia, portando con sé morte e distruzione.
Protagonisti sono due Troiani, Aquilon (nome poco greco), un sacerdote, e Leonidas (qui poca fantasia! dai, Leonidas... ), un generale, che sposano due misteriose e bellissime fanciulle.  I due nascondono un terribile segreto riguardante il Palladio stesso, il simulacro che protegge la città, e per questo vengono maledetti. Da chi, non ve lo spoilero!


La storia ha ottimo ritmo e diversi colpi di scena;  accurati disegni accompagnano il dipanarsi della trama, molto fantasiosa anche se a tratti poco lineare, specie per quel che riguarda il volere della divinità che appare a un certo punto. Ma è sempre chiaro il volere degli dei? No, e quindi anche se è poco coerente ci possiamo stare.
I personaggi mitologici più noti che appaiono sono Agamennone, Ulisse, Enea e Cassandra: costei è ritratta come una vecchia profetessa mezza pazza e seminuda, in realtà era una sacerdotessa di Apollo, una principessa bella e giovane. Gli altri li trovo tutti ben rappresentati. Molto bello il cavallo di Troia e le vignette riguardanti l’assedio.




Questa storia mi è stata anche d'ispirazione per completare un mio racconto, al momento ancora inedito ma che spero sarà pubblicato quanto prima!

 Molto avvincente  anche la seconda storia, ambientata molti secoli dopo, nel 217 a.C. a Roma, quindi durante le Guerre Puniche.
I protagonisti sono i discendenti dei due troiani:  Furio Leonio, Pontefice Massimo e senatore e Marco Aquilia, legionario. Notare i nomi che discendono da quelli dei loro trisavoli ellenici...
La storia, ben articolata, è incentrata sul tradimento di Leonio che cospira con Annibale, e sulla solita maledizione che grava sulle due famiglie, risalente a secoli prima. Ci sono poi le Vestali, tra cui Elena, la figlia di Leonio, che è innamorata di Marco e vari altri personaggi, tra cui quelli storici: Annibale stesso in primis, e anche Flaminio, il comandante delle truppe romane. Per gli amanti delle battaglie, viene anche rappresentata la storica battaglia del Trasimeno.


Anche per questo racconto i disegni sono di altissima qualità, così come la ricostruzione storica di personaggi, eventi e sfondi; l’unica toppa riguarda le Vestali, che vengono rappresentate numerose e tutte sui vent'anni, tranne la Maggiore che è molto vecchia: in realtà erano solo sei, e non potevano avere più di quarant’anni perché il loro mandato durava trent’anni e iniziava quando erano bambine. Ma anche questi sono dettagli che non interessano per la storia, l'intreccio regge ed è ricca di colpi di scena. 
Nella tavola finale assistiamo all’avvento di Giulio Cesare, con un bel salto temporale.

L’edizione è molto curata, bella la cover con le illustrazioni di entrambe le storie e interessante l’introduzione di Sergio Brancato; alla fine del volume troviamo disegni e tavole preparatorie o inedite dei disegnatori, tra cui l’italiano Luca Erbetta.

Che altro aggiungere? Non resta che attendere il secondo volume, e magari nel frattempo consolarsi con qualcuno dei numerosi titoli di questa interessante collana. Davvero una piacevole scoperta!