venerdì 8 febbraio 2019



RECENSIONE FUMETTO: LA RESURREZIONE DI FENICE












Autori : Morrison e Rosenberg (scrittore e sceneggiatore), Francis Yu, Pacheco, Bennett, Rosanas (disegnatori).  Cover di Francis Yu.
Editore: Marvel
Collana e numeri: Marvel Miniserie nn 201-203
Date di uscita: 5/07/ 2018, 2/08/2018, 6/09/2018
Pagine: 58, 48 e 48
Prezzo: € 3,50 l’uno



Ho letto Marvel per quasi quarant’anni, con le ovvie interruzioni dovute al periodo in cui i fumetti erano spariti dalle edicole, e ho smesso circa tre anni fa perché, nonostante le storie fossero senz’altro di buona qualità, alla fine non ne potevo più di morti, resurrezioni, Kree e Skrull, “continuity” contraddittoria, versioni dal futuro, passato e mondi paralleli.
Sempre le stesse cose, insomma.
La mancanza dei supereroi nella mia vita è stata attenuata dalla gran mole di film Marvel che sono usciti/stanno uscendo, ma l’amore della carta… fumettata è sempre forte e non ho resistito al richiamo de “La resurrezione di Fenice” .
Un'altra volta, sì. L’ennesima resurrezione.
Non avendo più letto i fumetti, ho trovato qualche novità che però tanto novità non sono, come la suddivisione degli X-Men in gruppi e la morte e resurrezione di  personaggi già defunti: non mi ha stupito molto né ha condizionato più di tanto la comprensione della storia.


Nella cittadina di Annadale avvengono strani fatti, e gli X-Men, guidati da Kitty Pryde, vanno ad indagare, divisi in squadre; gli eroi si scontrano con villain ritenuti morti. Intanto, in un luogo anonimo, c’è la rossa Jean che lavora in un diner e ha strane visioni, finché in un crescendo di situazioni caotiche arriva la visione finale: la Fenice. Gli X-Men giungeranno a lei e cercheranno di aiutarla.
L’ultima parte, un confronto tra Jean e non vi dico chi, è lunga e piena di pathos, per un finale intenso e non banale.

I primi due numeri  sono confusionari, anche per la gran quantità di personaggi presenti da gestire, e neppure ben disegnati, al contrario del terzo, dove i disegni sono molto più belli e la storia si fa emozionante.

L’autore, Rosenberg, è stato bravo a tener presente il passato degli X-Men, specie per quel che riguarda i rapporti tra i personaggi, in questo caso tra Jean e Logan e Ciclope, anche ricordandosi alcuni dettagli.
La capacità di narrare  degli autori Marvel è sempre di alto livello (o quasi sempre), anche questa volta hanno creato intrecci che avvincono, coi ritmi giusti e i personaggi molto ben caratterizzati e coerenti; sa un po’ di forzatura sia l’uscita di      scena dei telepati (la cui presenza avrebbe risolto il caso troppo presto) e il ritorno della Fenice proprio pochi mesi prima del lancio del film…

Per onor di cronaca, alla fine del terzo albo c’è una simpatica storiellina tratta da un annual, intitolata “Perché amo gli X-Men”. Carina ma irrilevante.

Però, davvero, dopo tanti anni ancora la Fenice che torna, ancora gente che viene dal passato, gente dal futuro, gruppi di qua e di là, gente che risorge…  

Bastaaaaa!!!

Diciamo che mi sono rinfrescata la memoria sul motivo per il quale ho smesso di leggere Marvel, anche se il mio giudizio sulla miniserie è infine positivo, soprattutto per l’ultimo numero dei tre.










2 commenti:

  1. Non ho mai letto i fumetti Marvel... anzi anche da piccola di fumetti ne ho letti ben pochi.

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    1. Sono certa che molti fumetti ti potrebbero entusiasmare come i libri, ce ne sono tantissimi di qualità e per tutti i gusti :)

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