venerdì 31 maggio 2019




RECENSIONE ANIME: L’ATTACCO DEI GIGANTI ST. 1 e 2
進撃の巨人  , Shinjeki no kojin- Attack of the Titans  





Autori: Hajime Isayama (manga), Tetsuro Araki (anime)
Genere: dark fantasy, post-apocalittico, distopico
Produzione: Giappone
Stagioni : 3
Data di trasmissione in Italia: 2015, 2017, 2018/19
Canali di trasmissione in Italia: VVVVID, Netflix, Rai 4



Mi sbagliavo: ci sono anime decenti usciti dopo i CdZ. Questo è uno dei migliori in assoluto visti negli ultimi 20 anni, pure qualcosina in più, almeno finora: il rischio di finali da sbattere la testa al muro tipo EVA è sempre in agguato, ma meglio non pensarci.

Già dalla prima puntata si viene calati in questa realtà dove una grande città medievaleggiante è protetta da tre ordini di mura colossali e dentro vivono rinchiusi i suoi abitanti. Non possono uscire perché fuori si aggirano dei mostruosi giganti il cui unico scopo è mangiare vivi gli uomini.


Nessuno sa chi siano, da dove vengano, il loro scopo.
Un giorno arriva un gigante colossale, distrugge il primo muro e fa entrare quelli più piccoli, provocando una strage.



I tre protagonisti sono i giovani Eren Jaeger, la sorellina adottiva Mikasa e l’amico Armin, e un gigante si pappa proprio la madre di Eren davanti ai suoi occhi.
Per difendersi gli uomini hanno tre corpi militari, tra cui gli Esploratori; costoro possono uscire dalle mura e cercare di colpire i giganti nel loro punto debole, la nuca, grazie al dispositivo di manovra tridimensionale. I tre giovani naturalmente si arruolano.




Nel corso della prima stagione ci saranno numerosi colpi di scena, ma è solo nella seconda che si comprenderà un pochino di più riguardo i misteriosi esseri.
La sensazione di opprimente impotenza accompagna lo spettatore durante tutta la visione; tutto è sapientemente congegnato e le puntate scorrono una dietro l’altra , sempre più coinvolgenti.
I disegni sono di altissima qualità, i personaggi sono ben caratterizzati sia graficamente (non sono tutti uguali come in molti anime) che caratterialmente; non si incentra poi solo sui protagonisti, anzi si può dire che sia un’opera collettiva perché sono in molti a emergere in questa opera.
Non ho letto il manga, quindi non posso fare paragoni; direi comunque che è un anime da non perdere.

La prima parte della terza stagione è disponibile in giapponese su VVVVID, ma io aspetterò il doppiaggio in italiano.

 Le immagini crude, anche shoccanti, lo rendono un anime adatto a un pubblico adulto, dai 14 anni in su.


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