giovedì 13 febbraio 2020


SEGNALAZIONE: YANTRA ZOMBIE di ALBERTO TIVOLI

Un romanzo horror con gli Zombie protagonisti, disponibile in ebook su tutti gli store online




Cari Zombie, oggi segnalo un romanzo horror che fa proprio per voi: Yantra Zombie di Alberto Tivoli, disponibile in ebook by Delos Digital.



I morti camminano sulla terra, è iniziata l’era delle fosse aperte.
I sopravvissuti dello Stupa Bar combattono gli zombie con gli yantra: mistici diagrammi che evocano il potere divino. Ma il vero nemico è il silenzio. Nel silenzio si compirà il destino di ognuno.

 Leggiamo la sinossi:

Gli zombie sono inesorabili e le loro prede umane hanno ormai perso la speranza.
Tony, titolare dello Stupa Bar, lotta ogni giorno per la sopravvivenza sua e del gruppo che guida, confrontandosi con una tatuatrice che ha smesso di parlare, ragazzi che danzano lungo la verticale, un ingannevole prestigiatore e un’aspirante attrice.
Insieme combattono gli zombie affidandosi agli yantra: mistici diagrammi che evocano il potere divino. E con l’aiuto degli ultimi arrivati, i fratelli Coppia d’assi, affronteranno la missione decisiva: vincere le loro guerre personali e controllare il potere dello yantra di sterminio dei non morti. L’ultima possibilità per non arrendersi al silenzio, che dominerà quando l’ultimo grido di orrore verrà lanciato dall’ultimo uomo prima di morire.
Ma per trionfare e mantenere unita la famiglia dello Stupa Bar, Tony, dovrà dimostrare di essere all’altezza del suo vero nemico, che non vaga per le strade cibandosi della carne dei vivi ma si nasconde nel silenzio e si nutre delle debolezze di tutti loro.

Leggiamo l'incipit del romanzo

Volti di cera deformati dalle fiamme.

Corpi ciondolanti, grigi e gonfi. Pelle spaccata intorno alle giunture.
Viscidi e cedevoli come larve.
Fetenti come una tomba profanata.
Mi circondano.
Tendono le braccia.
Artigliano.
Li spintono per allontanarli ma loro si rifanno sotto. Spalancano le bocche e i denti si staccano dalle gengive insieme a gocce grasse e nere.
Gorgogliano.
Urlano.

– Tony!
Spalancò gli occhi, tremando per il disgusto.
– Tony, sveglia. – Fabio e Daniel minacciavano di buttarlo fuori dalla branda a forza di spinte.
– Ma che succede? – Una mitragliata di pensieri gli esplose in mente: “Morti viventi nel vicolo o balordi in vena di saccheggio? L’ingresso sprangato riportava segni di scasso? Forse avevano forzato l’accesso al cortile e ora assediavano l’uscita sul retro?”
Fabio spalancava la bocca come se l’aria non gli bastasse e aveva bloccato le palpebre tanto da far immaginare serrande tirate su con troppa forza e ormai incastrate. Daniel lo fissava con le labbra spiaccicate l’una sull’altra fino a scolorirle, dava l’idea di arginare un torrente di insulti che aspettava solo il momento di essere liberato.
Sulla soglia, appoggiato contro lo stipite, Alexander giocava con un fazzoletto rosso. Con la sinistra lo infilava nella destra chiusa a pugno, lo estraeva sfilandolo dal basso, lo scrollava in aria e il tessuto ondeggiava come una bandiera al vento.
– Alessia? – Tony sputò la domanda all’apice di un’ondata di reflusso acido.
Alexander nascose ancora una volta il quadrato di stoffa nel pugno, agitò le mani e le aprì mimando una farfalla in volo. Il fazzoletto era scomparso.
Tony abbrancò il profilo della branda, i ganci delle molle gli incisero la carne. Si tirò su a sedere con la pancia che strabordava dai pantaloncini – Siete sicuri?
– Abbiamo guardato anche al cesso – lo informò il prestigiatore. – Miss cinema è sparita.
– Da quanto tempo ve ne siete accorti?
– Mi sono alzato mezz’ora fa – spiegò Fabio. – Per darmi una svegliata sono andato diretto alle taniche, quando sono arrivato al bancone per mangiare ho visto che al portone non c’era nessuno.
– Stava lei di guardia? – Tony si mise in piedi e si grattò la barba ricciuta.
Fabio annuì e inghiottì a vuoto, quindi cacciò dalla tasca un cordino rosso e prese a comporre un nodo barcaiolo. Lo faceva per calmarsi e quasi sempre funzionava.
– Insomma, ho sentito che chiamava Alessia, facendo anche un bel casino – Daniel tirò uno scappellotto a Fabio che immediatamente nascose il nodo in tasca. – Quindi ho pensato che…
– Che stesse da me – sbuffò Alexander. – Ti rendi conto che è andato a pensare la scimmia? Io e miss cinema!
– Non sono io che non le stacca gli occhi dal culo – ringhiò Daniel.
– Se è per questo le rimiro anche le tette. Sei geloso, scimmia? – Alexander protese il collo verso il ragazzo, inclinando il naso adunco ora a sinistra, ora a destra.
– Cazzo. Ma la piantate? Ma non vi rendete conto? – li azzittì Tony. Nelle situazioni come quella perdeva la speranza e – maledizione – se si sentiva solo.
Con gli occhi cercò sua moglie oltre le spalle dei ragazzi.

Conosciamo meglio l'autore, Alberto Tivoli

Alberto Tivoli è nato a L’Aquila in un marzo nevoso del 1973. 
 Nella sua città natale ha scoperto la narrativa, che lo accompagna da sempre, e il piacere dell’esplorazione tra le cime del Gran Sasso. Vive e lavora a Rieti come ingegnere. A partire dal 2015 alcuni suoi racconti brevi sono stati selezionati e pubblicati in antologie di autori vari, sulle riviste Robot (contest I vagoni di Trainville) e Writers Magazine Italia (Speciale Science Fiction del 2016). Nel tempo libero legge con passione, scrive con amore e viaggia per il mondo ogni volta che può con grande meraviglia



Ricapitoliamo:

  • Titolo: Yantra Zombie
  • Autore: Alberto Tivoli
  • Editore: Delos Digital
  • Collana: The Tube Exposed
  • Genere: Horror
  •  N° di pagine: 112
  • Prezzo ebook: e 2,99
  • Link: Delos Digital

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