giovedì 16 dicembre 2021

SEGNALAZIONE: GUERRA DEGLI INCUBI DI LORENZO BOSISIO

 Un fantasy con temi classici



Cari amanti del fantasy classico,

oggi parliamo di Guerra degli incubi di Lorenzo Bosisio, self- published.

Trama:

Aska è un ragazzo come gli altri. Incastrato nella realtà del suo paesino natale non ha grandi prospettive per il futuro, anche se nel suo intimo sogna di vivere avventure. Non sa che nel suo cuore è celata un’eredità millenaria, un potere capace di compiere meraviglie. Una notte la morte bussa alla sua porta e in un baleno la sua vita cambia radicalmente. Scampato per un soffio, il ragazzo si trova catapultato nel mezzo di una epica guerra per la sopravvivenza dei Quattro Regni contro un antico male mai sconfitto, il Signore degli Incubi. Un esercito di mostri sciama sui Quattro Regni distruggendo tutto ciò che si para sul suo cammino e tocca a un manipolo di eroi, guidato dalla saggezza millenaria di Ailamar, opporsi al male dilagante in una lotta disperata e senza quartiere. Mentre la guerra devasta il mondo in un vortice di follia distruttiva, Aska affronta un viaggio attraverso l’ombra che alberga in lui alla ricerca di una verità dimenticata. In quel momento e in un luogo fuori dal tempo, Aska, affronta la sua nemesi in uno scontro che chiuderà un’era e ne aprirà una nuova. Sarà un’epoca di luce o un periodo di cupa tenebra? Guerra degli Incubi è un romanzo dal ritmo serrato ambientato in un mondo popolato da creature fantastiche e da uomini dotati di poteri straordinari, in cui la manichea lotta fra il bene e male assume una dimensione epica unica e originale. Se vi è piaciuto il ciclo dell’Eredità, la saga di Shannara o la trilogia di Tenebre e Ossa, amerete questo libro.

Due estratti del romanzo

1) La bianca Torre del Sole, la guglia più alta del palazzo imperiale, simbolo della gloria dell’Impero del Sole Nascente, splendeva nel riverbero morente del tramonto come una lancia di perla conficcata sulla cima dell’imponente promontorio che ospitava Luce. I riflessi rossastri si diffondevano sulla città sottostante, fino agli ultimi sobborghi, creando stupendi giochi luminosi a cui era impossibile abituarsi. Da quando era arrivato, ogni giorno Ake percorreva i lunghi tornanti della Grande Strada che serpeggiava intorno al promontorio e che attraversava tutte le città satellite della capitale, fino a raggiungere le mura esterne, anch’esse bianche e levigate, mai colpite da guerre. Ake amava godersi quello spettacolo ed era un’abitudine che aveva preso fin dalla prima visita alla capitale, quando aveva varcato le porte di Luce alla guida della carovana con i vessilli de Il Trono e la Spada.

2) Quando il sole era alto nel cielo, giunsero in cima all’ultima altura e la piana si aprì sotto di loro: una distesa verde a perdita d’occhio, fino al limite dell’orizzonte, come un mare infinito d’erba rigogliosa. Un enorme crepaccio a forma di croce, largo più di due miglia nel centro e lungo diverse decine, sfregiava la pianura come una gigantesca cicatrice mai guarita. Si narrava che quel baratro non avesse fondo e che fosse l’accesso diretto all’Abisso, patria dei demoni. Nel mezzo della Voragine, su un disco di pietra che fluttuava nel vuoto, si ergeva Atkhala, la città d’Argento, il Quinto Regno, la patria del Consiglio dei Maghi. Da lontano le otto guglie di cristallo del Palazzo del Consiglio spiccavano come lance d’argento e le mura di pietra bianca brillavano al sole come marmo candido. Dalle quattro enormi porte di accesso alla città, lunghi ponti di cristallo, sospesi nel vuoto, si lanciavano come arcobaleni oltre la Voragine verso i quattro punti cardinali dove, sulla terra ferma, terminavano le Grandi Strade che univano la città alle capitali dei Quattro Regni.


Conosciamo l'autore, Lorenzo Bosisio, dalle sue parole: 


Sono nato a Milano nel 1975 e vivo a Nova Milanese. Sono laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni e lavoro per una multinazionale del settore Information & Communication Technology nella consulenza in ambito IT Service Management. Quando non sono impegnato nel lavoro, dedico il mio tempo alla famiglia: mia moglie Daniela e i miei due figli, Giulia e Andrea.

Ci sono tre cose che vi voglio raccontare di me.

La prima cosa è che adoro scrivere, e quando lo faccio ci dedico tutto me stesso: è il mio modo per comunicare le emozioni, affidandole al mezzo più sincero che ci sia, il foglio. Un foglio non ti giudica, non ti compatisce, non è tuo amico o nemico: è uno specchio, e se hai il coraggio di affrontarlo, sa restituirti molto più della tua sola immagine.

La seconda è che adoro la nostra lingua, e quando la vedo maltrattata divento pignolo ai limiti dell’acribia. Questo a volte mi attira delle critiche, ma la sciatteria e il pressapochismo mi fanno davvero infuriare. In compenso so essere generoso, leale e sincero verso chi sa conquistarsi la mia stima.

L’ultima è che adoro sperimentare. Una sola vita mi va stretta, quindi cerco di riempirne ogni momento: oltre a lavorare e a scrivere, sono maestro di arti marziali, suono la chitarra – e se potessi vorrei dedicarmi anche al pianoforte –, leggo molto, ascolto musica, guardo un sacco di film, appena posso frequento musei e seguo eventi d’arte. Odio perdere tempo con cose o persone che non mi fanno stare bene, ma mi piace moltissimo condividerlo con chi invece lo rende speciale.

Sono autore fantasy, sia per giovani menti che per un pubblico un po’ più adulto, e horror. Al momento ho pubblicato due romanzi e tre racconti brevi.


Recap:

  • Titolo: Guerra degli incubi
  • Autore: Lorenzo Bosisio
  • Editore:  Self published
  • Genere: fantasy
  • N. di pagine: 628
  • Prezzo: € 16 cartaceo, € 3,99 ebook
  • Link: Amazon 



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