giovedì 12 maggio 2022

BLOGTOUR: L'ALBA DEL DIO FALCO DI STEFANO SANTARSIERE

 


Oggi partecipiamo al blogtour dedicato a L'alba del dio falco di Stefano Santarsiere edito da Altre Voci edizioni, un thriller tra archeologia, storia e mito.

Nella tappa odierna conosciamo meglio l'autore e lo intervistiamo.

Stefano Santarsiere è nato il 21 luglio 1974.  


Vive a Bologna e lavora nell’amministrazione dell’Università. Nel 2005 esce il suo primo romanzo L’arte di Khem (Pendragon). Fra il 2007 e il 2011 pubblica racconti in varie antologie e, nel 2011, il secondo romanzo Ultimi quaranta secondi della storia del mondo (Abelbooks), con il quale si aggiudica il primo premio al concorso Casa Sanremo Writers 2012. Ha diretto il cortometraggio Scaffale 27, vincendo il premio di miglior corto nel contest Complete Your Fiction 2012. A maggio 2014 esce per Il Giallo Mondadori il racconto Tre passi per guarire scritto insieme a Francesco Ravioli e Alice Rugiero. Con Newton Compton ha pubblicato il suo terzo romanzo La mappa della città morta (2016), a cui sono seguiti I guardiani dell’isola perduta (2017) e Il mistero della reliquia dimenticata (2018).


1)  Quando è nata l'idea della trama di L'ALBA DEL DIO FALCO e qual è stata la molla che ti ha fatto venire voglia di raccontare questa storia?

Qualche anno fa leggevo un libro su Aleister Crowley e mi sono chiesto come sarebbe stato se le sue teorie magiche si fossero incontrate con la tecnologia, trovando in essa un’inattesa conferma. Poi, come sempre, la storia si è costruita strato dopo strato, nel tempo.

 

2) Ci racconti brevemente di cosa parla?

È la storia di due indagini parallele, quella dell'ispettore di Polizia Aldo Imbonati, della Questura di Bologna, e quella di Charles Fort - pseudonimo di un giornalista bolognese titolare di un famoso sito internet che si occupa di notizie misteriose. La prima prende avvio da un suicidio eccellente, che pare collegarsi a episodi analoghi avvenuti in Europa; la seconda è motivata dall'arrivo improvviso a casa del giornalista di una collaboratrice del sito, Roberta Fantini, che ha scoperto casualmente una piattaforma software nascosta all'interno di un videogame, e da quel momento è inseguita da due killer (gemelli albini di origine slava). La ragazza chiede aiuto al giornalista ma attira i sicari sui due protagonisti. Comincia così una caccia all'uomo in cui Charles Fort e Roberta devono contemporaneamente sfuggire agli assassini e scoprire il più possibile su un inquietante simbolo egizio che sembra collegato alla loro vicenda, mentre le indagini di Imbonati sulla vita segreta del suicida lo conducono a Cefalù, sulle tracce del famoso occultista Aleister Crowley, che proprio nella cittadina siciliana aveva fondato la sua 'comune magica'.

Non dico altro, altrimenti rischio di scivolare nello spoiler…

 

3) Quali sono i personaggi principali che conosciamo durante la lettura del romanzo?

Naturalmente Charles Fort, con la sua riluttanza iniziale a farsi carico dell’avventura in cui è coinvolto, pur scrivendo regolarmente di misteri nel suo sito. E poi Roberta, con le sue fragilità e in perenne rischio della vita. L’Ispettore della Questura di Bologna Aldo Imbonati, con la sua umanità, il Ventolin sempre a portata di mano e il suo intuito da vecchia volpe. I fratelli Leko, i due spietati gemelli albini. Non aggiungo altro, per non fare ingiustizia al romanzo…

 

4) Il protagonista è un "volto noto" per i tuoi lettori. Ci dici qualcosa su di lui?

Charles Fort è il protagonista di due precedenti libri. La mappa della città mortae I guardiani dell’isola perduta, entrambi editi da Newton Compton Editori. Nel primo, il nostro è alle prese con una missione di recupero nel cuore della foresta amazzonica, nel secondo scende nelle profondità marine per incontrare delle misteriose creature anfibie…

 

5) Hai definito L'ALBA DEL DIO FALCO un romanzo adrenalinico, sorprendente e spietato. Ci spieghi perché?

Per il ritmo vertiginoso, per la quantità di colpi di scena, e perché pone di continuo i suoi protagonisti in situazioni apparentemente prive di via di uscita.

 

6) Una citazione del romanzo che trovi perfetta per descriverlo?

Quella iniziale, perché il romanzo è un omaggio all’intelligenza umana, alla forza di volontà.

‘Fa’ ciò che vuoi, così potrai essere’. Aleister Crowley.


Sinossi del romanzo:

Egitto, 1904: nel sito archeologico di Naqada viene rinvenuta la mummia del medico e mago Aiwass, un esponente del culto di Horus, famoso ideatore di un procedimento grazie al quale si poteva entrare in contatto con la dimensione eroica del dio falco. Nascosta nel lino che avvolge i piedi, viene trovata la descrizione del procedimento, che prevedeva l'utilizzo della torpedine del Nilo, una specie di anguilla elettrica. Ma il lino e il manufatto di metallo che serviva per il rituale vengono misteriosamente trafugati. Bologna, 2011: Charles Fort, giornalista bolognese esperto di notizie misteriose, sta tornando a casa dopo una giornata trascorsa tra le celebrazioni per un premio giornalistico, ottenuto grazie al sito La voce dei dannati. Davanti alla porta del suo appartamento trova Roberta Fantini, una sua ex collaboratrice. La ragazza è in pericolo di vita a seguito della scoperta di una piattaforma software nascosta all'interno di un videogame. Aldo Imbonati, ispettore della Questura di Bologna, è incaricato di indagare sulla scia di sangue che Charles e Roberta lasciano dietro di sé, nel tentativo di sfuggire a due spietati serial killer. Un'appassionante serie di avvenimenti porterà i protagonisti dalla Francia alla Scozia, dall'Italia agli Stati Uniti per fermare un folle progetto volto alla conquista del mondo.

Recap

  • Titolo: L'alba del dio falco
  • Autore: Stefano Santarsiere
  • Editore: Altre Voci
  • Genere: Thriller, mistery, storia, archeologia, miti e leggende
  • N di pagine: 475
  • Prezzo: € 16,90, ebook € 5,99
  • Link: Amazon


La prossima tappa, la recensione, si svolgerà il13 maggio sui blog Thriller storici e dintorni e Septem literary. Da non perdere!

 


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