martedì 23 luglio 2019


BLOGTOUR "CHI HA PAURA DEL LINCHETTO?"





Oggi abbiamo il piacere di ospitare la terza tappa del blogtour "Chi ha paura del linchetto?", il nuovo libro di Nps edizioni che come sempre è attenta alle tematiche del folclore italiano e delle tradizioni locali.



Titolo: Chi ha paura del linchetto?
Sottotitolo: Storie e ballate del folclore lucchese.
Autore: Joe Natta e le Leggende Lucchesi - Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici, disegni e testi di canzoni
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
Pagine: 126
ISBN: 978-88-31910-18-7 (cartaceo) / 978-88-31910-19-4 (digitale)
Uscita: 15 luglio 2019
Illustrazioni interne di Silvia Talassi.
Grafica di copertina di Mala Spina.

Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook.
Amazon (Kindle): da luglio
Disponibile in cartaceo in tutte le librerie online e fisiche.






Le leggende esercitano un grande fascino sugli abitanti di un posto, portandoli a vedere con occhi diversi la natura che sta loro intorno, i luoghi familiari, alla ricerca dei segreti che nascondono. Ma solo viaggiatori attenti possono incontrare le creature fantastiche che popolano la Lucchesia, le Alpi Apuane, la valle del Serchio: fate e folletti, streghi e serpenti volastri, ma anche diavoli e loro emissari.
La magia è ovunque e questo breve diario di viaggio vi aiuterà a non smarrirvi lungo la strada per l’ignoto. Perché ciò che non si conosce fa sempre un po’ paura…
Il volume contiene oltre trenta testi di canzoni di Joe Natta e le Leggende Lucchesi, disegni di Silvia Talassi e racconti di Alessio Del Debbio, ispirati al folclore lucchese.
Prefazione a cura del Prof. Paolo Fantozzi.


Estratto:

Sgocciola la notte nel grande calderone,
danzano le streghe sopra i rami del Quercione.
Inventano magie,
sussurrano malie,
incantesimi e leggende che sono un po’ tue e sono un po’ mie.

Biografie

Joe Natta e le Leggende Lucchesi 

Trio acustico formato da Joe Natta (chitarra, voce e armonica), Fabio Rapatmax (tastiera, melodica, kalimba, stilofono, stomp box, otamatone, cori e kazoo) e Ylis (violino, ukulele, ukulele baritono, basso, chitarra 12 corde, concertina, percussioni, otamatone, tin whistle e theremini).
Dal 2014 girano la Toscana per far conoscere le storie e le leggende lucchesi.








Alessio Del Debbio
Scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono i fantasy “La guerra dei lupi” (Edizioni Il Ciliegio, 2017), “Berserkr” (DZ Edizioni, 2017) e l’antologia “L’ora del diavolo” (NPS Edizioni, 2018).
Cura il blog “i mondi fantastici”, che sostiene la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari. Tiene laboratori e workshop di scrittura e lettura creativa e editoria, in giro per l’Italia.



 “Chi ha paura del Linchetto?”  è un volume nato dalla collaborazione tra l’associazione culturale “Nati per scrivere” e la band “Joe Natta e le Leggende Lucchesi”, impegnati da anni, ciascuno nel suo campo, nel recupero e nella valorizzazione delle storie e delle tradizioni popolari. 
Gli Ennepiessini e i Joenattesi
Dall’incontro delle loro passioni, ha preso vita il libro “Chi ha paura del Linchetto?”, un omaggio alle leggende e al folclore lucchese, un diario di viaggio che mescola canzoni, illustrazioni e racconti.
«Le leggende esercitano un grande fascino sugli abitanti di un posto, portandoli a vedere con occhi diversi i luoghi familiari che stanno loro intorno, alla ricerca dei segreti che nascondono. Ma solo viaggiatori attenti possono incontrare le creature fantastiche che popolano la Lucchesia, le Alpi Apuane, la valle del Serchio: fate e folletti, streghi e serpenti volastri, ma anche il diavolo e i suoi emissari» dichiara Alessio Del Debbio, scrittore e direttore editoriale di NPS Edizioni. «Questo volume è dedicato a tutti loro, agli eterni sognatori, convinti che la magia permei e renda più bello e vitale ogni luogo».
Il libro contiene i testi di oltre trenta canzoni di “Joe Natta e le Leggende Lucchesi”, band che da anni gira la Toscana per diffondere, a colpi di musica, l’amore per il folclore, e cinque racconti fantastici di Alessio Del Debbio, già autore della raccolta “L’ora del diavolo”.
Il volume è inoltre impreziosito da venti illustrazioni di Silvia Talassi, musicista e disegnatrice, che ha dato vita alle creature e ai luoghi del folclore lucchese, e dalla prefazione del Prof. Paolo Fantozzi, celebre studioso di leggende e tradizioni popolari. 

Nell'odierna tappa del blogtour dedicato, intervistiamo proprio l'illustratrice Silvia Talassi.

Buongiorno Silvia e benvenuta sul blog.    
Silvia Talassi
Parlaci un po’ di te, chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Ciao a tutti, sono Silvia, il mio piccolo universo è pieno di passioni e amo la libertà che la fantasia concede cercando di esprimermi attraverso la magia che l’arte regala.
Passo dalla pittura alla fotografia, dalla pirografia su legno alla lavorazione della ceramica fino alla musica dove, circondata dai miei tanti e particolari strumenti, suono dentro e fuori la Toscana.

Come ti sei approcciata al disegno e all’illustrazione?
Fin da piccola ho sempre amato disegnare (anche sui muri di casa per la felicità dei miei genitori) e crescendo ho approfondito sempre più questa passione attraverso lo studio (non ho ancora smesso d’imparare) disegnando ogni volta che ne ho sentito il bisogno.

Cosa ti piace, in particolare, nell’illustrare?
Mi piace trasformare un’idea in realtà, il disegno ti permette di rendere vive le immagini o le sensazioni che ti percorrono dentro.

Se tu potessi scegliere, c’è un libro (fantasy, ma non necessariamente) che vorresti illustrare?
Sono sempre stata affascinata dalla Divina Commedia, ma illustrarla sarebbe un lavoro davvero impegnativo…però mai dire mai! Se invece penso al Fantasy mi lascerei ispirare da una delle opere supreme… Il Signore degli Anelli.

Parlaci del progetto “Leggende Lucchesi”. Come sei entrata nella band?
Il progetto “Leggende Lucchesi” nasce da un’idea di Joe Natta, appassionato da sempre di storie e folclore toscano. Io sono veneta ma vivendo da molti anni a Lucca mi sono fatta trascinare in questo mondo magico pieno di creature straordinarie, folletti, mostri, streghe e sogni.
Quando Joe ha deciso di portare live le sue canzoni, sapendo che suono (o meglio cerco di suonare) diversi strumenti, mi ha praticamente costretta a esibirmi con lui e Fabio Rapatmax (l’altro componente del trio). Esibirmi con loro mi ha dato la possibilità di conoscere luoghi e persone fantastiche. Non ho ancora imparato a gestire l’ansia pre-concerto…ma alla fine devo ammettere che mi diverto sempre molto quando, sommersa dai miei strumenti, suono con loro.


C’è una leggenda a cui sei particolarmente affezionata?
Ne ho molte ma se devo sceglierne una direi quella di Lucida Mansi. Forse perché è una delle prime leggende che mi è stata raccontata quando, accompagnata da una bellissima luna piena, ho fatto per la prima volta il giro delle mura di Lucca.
Quando visito le città mi piace sempre immaginarle nello splendore delle epoche antiche… e ancora oggi quando passeggio di notte per Lucca molte volte mi sembra di vedere Lucida che tra le vie, con il suo vestito dalla gonna ampia, corre e cercando di scappare dal diavolo.

Come è stato curare le illustrazioni per “Chi ha paura del Linchetto? Ti sei divertita?
All’inizio la richiesta mi ha colta di sorpresa perché è stata la mia prima esperienza come illustratrice di un libro. Le leggende le conoscevo tutte e anche i luoghi raccontati li ho visitati più e più volte, quindi la difficoltà è stata più a livello tecnico rispetto che emotivo. Non sapevo bene che stile dare al tutto, alla fine ho scelto il carboncino, un materiale semplice che però permette di giocare con le ombre ed esprimersi a contrasti. Mi sono divertita molto anche se quando finivo i disegni sembravo più uno spazzacamino che un’illustratrice!

Le fate di Fontana Buglia



Progetti e idee per il futuro?
Non so dove mi porterà il futuro…ma per ora mi lascio trascinare dal vento e spero continui a farmi volare su questa strada piena di arte, sogni e magia.

Grazie per essere stata ospite del blog “Infiniti universi fantastici”.
Grazie per aver letto fin qui…non ho la pozione magica di Alice per restringervi e farvi passare dalle serrature delle porte, ma se volete entrare un po’ nel mio mondo cliccate qui www.negliangolidellastanza.it



Non perdete le prossime tappe del blogtour e recuperate le precedenti!

  • 16 luglio: “Presentazione del progetto” – Blog “I mondi fantastici”
  • 19 luglio: Joe Natta presenta le “Leggende Lucchesi” – Blog “Bosco dei sogni fantastici”
  • 23 luglio: Intervista a Ylis, musicista e disegnatrice – Blog “Infiniti universi fantastici”
  • 26 luglio: Alcune leggende lucchesi – Blog “La bancarella del libro”
  • 30 luglio: I racconti di Alessio Del Debbio – Blog “Pensieri sconnessi” 

Uno dei più recenti video di Joe Natta e le leggende lucchesi, Edron :










martedì 16 luglio 2019


NUOVA USCITA: CHI HA PAURA DEL LINCHETTO?
di JOE NATTA e ALESSIO DEL DEBBIO






Sottotitolo: Storie e ballate del folclore lucchese.
Autori: Joe Natta e le Leggende Lucchesi - Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici, disegni e testi di canzoni
Formato: cartaceo e digitale
Prezzo: 10 euro (cartaceo), 1,99 euro (digitale)

ISBN: 978-88-31910-18-7 (cartaceo) / 978-88-31910-19-4 (digitale)
Uscita: 16 luglio 2019
Illustrazioni interne di Silvia Talassi.
Grafica di copertina di Mala Spina.

Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook.

Disponibile in cartaceo in tutte le librerie online e fisiche.
Sito NPS: www.npsedizioni.it


E' sempre un piacere annunciare una nuova uscita di Nps edizioni! Leggiamo di che si tratta sulla quarta di copertina:

Le leggende esercitano un grande fascino sugli abitanti di un posto, portandoli a vedere con occhi diversi la natura che sta loro intorno, i luoghi familiari, alla ricerca dei segreti che nascondono. Ma
olo viaggiatori attenti possono incontrare le creature fantastiche che popolano la Lucchesia, le Alpi Apuane, la valle del Serchio: fate e folletti, streghi e serpenti volastri, ma anche diavoli e loro emissari.

La magia è ovunque e questo breve diario di viaggio vi aiuterà a non smarrirvi lungo la strada per l’ignoto. Perché ciò che non si conosce fa sempre un po’ paura…

Il volume contiene oltre trenta testi di canzoni di Joe Natta e le Leggende Lucchesi, disegni di Silvia Talassi e racconti di Alessio Del Debbio, ispirati al folclore lucchese.
Prefazione a cura del Prof. Paolo Fantozzi.

Curiosiamo all'interno: ecco un breve estratto.


Sgocciola la notte nel grande calderone,
danzano le streghe sopra i rami del Quercione.
Inventano magie,
sussurrano malie,
incantesimi e leggende che sono un po’ tue e sono un po’ mie.

Conosciamo gli autori:


Joe Natta e le Leggende Lucchesi 


Trio acustico formato da Joe Natta (chitarra, voce e armonica), Fabio Rapatmax (tastiera, melodica, kalimba, stilofono, stomp box, otamatone, cori e kazoo) e Ylis (violino, ukulele, ukulele baritono, basso, chitarra 12 corde, concertina, percussioni, otamatone, tin whistle e theremini).
Dal 2014 girano la Toscana per far conoscere le storie e le leggende lucchesi.






Alessio Del Debbio

Scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono i fantasy “La guerra dei lupi” (Edizioni Il Ciliegio, 2017), “Berserkr” (DZ Edizioni, 2017) e l’antologia “L’ora del diavolo” (NPS Edizioni, 2018).
Cura il blog “i mondi fantastici”, che sostiene la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari. Tiene laboratori e workshop di scrittura e lettura creativa e editoria, in giro per l’Italia.
Sito: www.imondifantastici.blogspot.it

Un video dal canale Youtube di Joe Natta, sulla leggenda di Lucida Mansi:





mercoledì 10 luglio 2019



RECENSIONE: RACCONTI DI STELLE AL BAR ZODIAK
DI LORIANA LUCCIARINI 
MARIA SABINA COLUCCIA






Genere: antologia di racconti
Editore: Le Mezzelane
Pagine: 264
Prezzo di copertina: € 15
            ebook: € 4,99
Link:Amazon


Carissimi, oggi parliamo di un… universo fantastico diverso dal solito: quello astrologico e zodiacale.

Divinazione antica e divinazione moderna: quando io e Loriana Lucciarini presentiamo insieme i nostri libri cogliamo sempre questo filo conduttore che unisce Oracoli e Racconti di stelle al bar Zodiak, antologia di racconti raccolti in un libro molto particolare.
Sì, perché non ci sono solo storie. La prima parte dell’antologia è dedicata ai segni zodiacali, con le loro caratteristiche peculiari molto ben descritte da Maria Sabina Coluccia, alias Reha; poi, ogni racconto è seguito da un’esegesi in chiave astrologica: ogni protagonista infatti corrisponde a un segno zodiacale, e Reha ci spiega come tale personaggio ha svolto il suo “compito karmico”. Questo concetto è un po’ al centro di tutta l’antologia: non solo le caratteristiche dei segni zodiacali quindi, ma il loro compito evolutivo, ovvero che tipo di “trasformazione” il nato sotto quel segno deve attuare per evolversi.
Interessantissimi gli approfondimenti mitologici su ogni segno zodiacale: alcuni non li conoscevo!

Leggiamo la sinossi ufficiale.

"Racconti di stelle al bar Zodiak" è un mix tra astrologia e narrativa che, cari lettori, di certo saprà intrigarvi. Dodici storie, una per ciascun segno zodiacale, per rappresentarli tutti in modo articolato, a cui si aggiungono commenti, approfondimenti e visioni karmiche per scoprire molto di più sulle caratteristiche di ogni segno e la disposizione dei pianeti in esso. Un progetto nato tanti anni fa, realizzato grazie all'incontro e al connubio artistico tra due scrittrici: Loriana Lucciarini, l'ideatrice di questo volume - che si è occupata di redigere le schede di presentazione dei segni e di scrivere gli "Astroracconti", dando voce e corpo ai protagonisti di questa raccolta - e Maria Sabina Coluccia, che si firma come Reha, che ha curato gli approfondimenti del mito legato ai segni, la sezione "Evolvo così" e i commenti che si trovano alla fine di ogni storia per dare interpretazione a stelle, elementi, destino, visioni, attese, speranze, futuro. E ora, non vi rimane che perdervi tra le stelle...

I racconti sono di vario genere, alcuni teen, alcuni young adult, altri umoristici (divertentissimo l’ultimo racconto, con protagoniste un gruppo di arzille vecchiette giocatrici di burraco), altri ancora abbastanza “drammatici” nello svolgimento, anche se nessuno finisce male.
C’è ovviamente molto romance, ma la Lucciarini è maestra nel pennellare qualunque tipo di emozione e sentimento, sviscerando anche patemi d’animo tipici degli adolescenti.
Tra l’altro ho notato una finezza. Dato che ad ogni segno zodiacale corrisponde anche un’età dell’uomo, i racconti hanno per protagonisti personaggi con un’età in crescendo, da giovanissimi a adolescenti, adulti e infine anziani. Brave!
Il trait d’union è il bar Zodiak. I racconti sono ambientati in varie città italiane, ma in tutti esiste questo bar- ritrovo.
A chiudere i dodici racconti ci sono anche i cocktail zodiacali, a ogni segno il suo, con tanto di ricetta!
Ho trovato questa antologia molto originale, scritta molto bene sia la parte dei racconti che quella astrologica. I racconti sono molto freschi, attuali, scorrevoli e coinvolgenti; il lieto fine e l’argomento zodiacale rendono l’antologia perfetta per essere letta in vacanza, magari sorseggiando il cocktail del proprio segno zodiacale e riflettendo sul proprio comportamento a prescindere dal karma. Penso sia proprio questo lo scopo finale dell’antologia, ispirare le persone a una crescita interiore, a migliorarsi sempre.
Circa l’edizione, la cover col cielo blu e i segni zodiacali disposti in cerchio è perfetta nella sua semplicità; non sono presenti refusi, ma soprattutto le autrici hanno ideato un surplus: gli Zodiakki, ovvero i tarocchi dello Zodiaco ideati da Reha, disegnati dalla bravissima Serena Mandrici, ottenibili con soli € 2 in più rispetto al prezzo del cartaceo! Davvero bellissimi, ve lo assicuro, e di facile lettura.





Passiamo a intervistare le autrici. 


1)   Ciao Loriana e Ciao Maria Sabina, presentatevi in breve ai lettori di Infiniti universi fantastici!
Maria Sabina – Ciao! Sono Reha, la Voce delle Stelle che vi accompagna in questa antologia. Per il mondo umano sono Maria Sabina, vivo in una città di mare, Ancona, e mi divido tra lavoro, famiglia, amicizie, scrittura e interessi olistici. Scrivo perché mi piace, mi rende felice.
Loriana - Ciao a tutti! Sono Loriana, vivo in provincia di Viterbo ma lavoro a Roma e utilizzo la scrittura come via di fuga dallo stress quotidiano, è il mio modo per comunicare, per riflettere, per sognare.


2)   Come avete lavorato insieme per questa antologia?
Loriana - Questo progetto è nato molti anni fa e avevo già scritto i racconti. Mi serviva però chi approfondisse l’aspetto astrologico e karmico e, non avendo trovato il giusto partner, il tutto è rimasto nel cassetto. Fino a quando non ho conosciuto Maria Sabina, Reha, e lì è scoccata la scintilla giusta: le ho proposto di lavorare insieme, lei ha accettato, così ho ripreso il vecchio materiale e… l’ho praticamente buttato! Sì, esatto, avete capito bene: del progetto originale sono rimasti solo paio di racconti, rielaborati, riscritti  e ideati insieme a Reha analizzando le caratteristiche dei singoli segni e decidendo percorso e scelte per ogni personaggio. Ci siamo suddivise il lavoro: io mi sono occupata delle schede di presentazione dei segni zodiacali e della scrittura delle storie, Maria Sabina ha curato tutti gli approfondimenti, da quelli karmici a quelli letterari, fino ai commenti evolutivi. Questa avventura si è andata ad arricchire con contributi e nuove idee rispetto alla versione iniziale, come la pagina con l’evoluzione karmica, i cocktail abbinati ai segni zodiacali e le splendide illustrazioni di Serena Mandrici, per gli Zodiakki.
Maria Sabina – Ci siamo suddivise i compiti, sì, senza risparmiarci a volte, incursioni nei rispettivi campi di pertinenza. In realtà è stato un lavoro sinergico, di scambio continuo. Insieme abbiamo ragionato, analizzato, ipotizzato scelte, scartato finali, creato scenari. Alla fine ne è uscito un cerchio di parole, un cerchio di racconti, dove inizio e fine si prendono per mano, il cerchio dello Zodiaco, con tutto ciò che le nostre menti hanno “partorito”. E questo risultato è stato possibile perché non ci sono state fughe o dispersioni di energia, ma scambio e dialogo costanti.

3)   Siete d’accordo con la mia recensione o volete aggiungere qualcosa?
Maria Sabina – Hai colto l’essenza del nostro lavoro. Aggiungo solo che non è concluso qui, stiamo pensando a un seguito.
Loriana – Non ho nulla da aggiungere, anzi, ti faccio i complimenti perché hai colto il senso del nostro lavoro e hai focalizzato l’attenzione sugli aspetti principali.


4)   C’è un racconto tra questi a cui siete più affezionate e perché?
Loriana –  Potrei dirti che ho avuto difficoltà proprio sul mio segno zodiacale, la Bilancia, in una sorta di “ansia da prestazione”: il registro comico non mi viene spontaneo e temevo di non riuscire a dare il giusto sprint alla storia, la giusta dinamicità. Ci ho lavorato sopra moltissimo -  cambiando, limando, riscrivendo, tagliando - però, a lavoro finito, ammetto che è una delle storie che mi piace di più. Quando poi l’hanno interpretata in un reading e ho visto il pubblico ridere divertito, ho capito di aver vinto la sfida con me stessa.
Maria Sabina – Sono molto legata al racconto sulla Bilancia, proprio perché attraverso la comicità esprime concetti molto profondi. L’ho scelto per essere in parte rappresentato, durante una presentazione letteraria originale, di stampo teatrale, dalle mie parti, recentemente. Poi mi piace molto quello sul segno dell’Acquario, diverso da tutti gli altri. Ma va letto, per capirne il motivo.

5)   Domanda che sorge spontanea: qual è il vostro segno zodiacale e come state messe con l’evoluzone karmica?...
Maria Sabina – Sono Pesci, ascendente Bilancia. Quanto a evoluzione karmica potrei essere al termine di un ciclo, ma chi lo sa? Le sfide della vita si autogenerano di continuo. L’ascendente mi porta a inseguire un ideale di bellezza, amore, giustizia sociale e personale. Non sopporto i soprusi e le ingiustizie. Cerco l’equilibrio e l’armonia in tutto. Scappo di fronte a situazioni disarmoniche e ambigue. Il segno solare, Pesci, è molto difficile da vivere. Mistico e concreto al tempo stesso, compassionevole e spesso “guaritore”. Tende a volare nei regni della fantasia, e a restarci a lungo.
Loriana – Sono Bilancia ascendente Scorpione e, se per natura tendo a mediare, l’ascendente mi spinge a posizioni estreme. Così quando mi stanco esplodo e rompo ed è per sempre, perché non riesco a vivere in un rapporto senza la giusta armonia. E, soprattutto, da buona Bilancia odio chi porta maschere, chi finge, ho un profondo senso di giustizia. Insomma, sono complicata!


     6)   Progetti futuri?
Loriana –  È disponibile un mio nuovo lavoro «Doppio carico, storia di operaie» (Villaggio Maori edizioni), che racconta la condizione delle donne in fabbrica. Un lavoro a sfondo sociale su cui ho impiegato molte energie e che è stato accolto con interesse dai lettori. Due nuove pubblicazioni, un fantasy e un mainstream, sono pronti da tempo per essere pubblicati ma ancora non conosco i tempi d’uscita, tenete quindi d’occhio il web e le novità editoriali dei prossimi mesi, potrebbero esserci anche le mie! Nel frattempo ho terminato un giallo, che sto rivedendo e mi sto cimentando in un thriller-noir - complicato e difficile - ma voglio vincere anche questa sfida! Mi seguirete?
Maria Sabina – E’ pronto un romance, a sfondo esoterico, ambientato in Francia, terra con cui sento un forte legame spirituale. Non conosco i tempi di uscita di questo lavoro, quindi teniamo d’occhio il web. Ho realizzato un altro romance, sempre a sfondo esoterico, a quattro mani, con un altro bravissimo autore, Vito Ditaranto. Ci sono comunque altre storie, che stanno prendendo forma nella mia mente e nel mio computer, a cui mi dedicherò nel tempo delle vacanze estive. Altri progetti includono l’approfondimento di alcune discipline olistiche, come il Reiki e il linguaggio delle essenze floreali. Infine vorrei entrare nel misterioso mondo dei Registri Akashici, e conoscendomi, so che realizzerò questo obiettivo. I Pesci, contrariamente a quanto si dice in giro, sono molto caparbi!


Grazie per essere state con noi, alla prossima!



lunedì 8 luglio 2019





Nuove uscite della Collana Starlight



La Starlight torna con due nuove avventure, Gli angeli della morte di Margherita Donati e Gravity di Mariarosaria Guarino.
 I romanzi sono disponibili in ebook dal 2 luglio e dal 4 luglio anche in cartaceo.








Titolo: “Angeli della Morte”
Autore: Margherita Donati
Editore: collana Starlight (Pubme)
Pagine: 352
Genere: fantasy
Prezzo: ebook in offerta a 0,99 cs; cartaceo a 15,90 €
Copertina a cura di Annamaria Bosco

- Dopo il successo su Wattpad, il romanzo esce in una nuova versione rieditata dalla Starlight e approda in cartaceo e in ebook sui principali siti online (per i primi tre mesi l’ebook è in esclusiva Amazon e disponibile su Kindle Unlimited) -

Trama

Emily Elisabeth Jamie Moony è una ragazza come tante, va al liceo, ha una migliore amica e una mamma con cui ha un rapporto un po’ complicato. Due splendidi occhi viola spiccano sul suo volto e la rendono diversa da tutti, ma lei li considera maledetti.
Finché un giorno scopre che, proprio a causa di quegli occhi, potrebbe essere in pericolo. Due angeli appaiono in casa sua, spinti dal dubbio che lei possa essere niente meno che Morgana, la leggendaria strega di re Artù morta secoli prima. Portata al cospetto della Corte, viene quindi affidata al controllo di Azrael, che dovrà vivere con lei per un intero anno, per poi deciderne le sorti.
Azrael Gabrielson è l’Angelo della Morte che fu costretto a uccidere la sua amata per proteggere il mondo vivente. La vicinanza della ragazza risveglia in lui tutti i ricordi e la sofferenza vissuta, arrivando a condizionare il loro rapporto, mentre l’attrazione che prova Emily verso l’angelo diventa ogni giorno più incontrollabile. Presto anche lei inizia a rivivere le memorie della strega, come se dentro quella sporca cella ci fosse stata lei, come se la scelta di stare dalla parte del Male fosse stata la sua. E se Morgana non fosse morta? Se avesse trovato un modo per manifestarsi attraverso la sua anima?
“Basterà un piccolo ordine di quelli che lo comandano e ti rinnegherà”.
Tra bugie e pentimenti, visioni e sogni rivelatori, Emily dovrà trovare la verità e capire quale strada seguire...
Il momento della scelta è arrivato.

Un estratto:

“Pensavo che i miei occhi portassero sfortuna: quel colore più unico che raro era la mia personale maledizione. Quando parlavo di questo con Jenny sembravo una bambina e come tale lei mi trattava, mettendosi a ridere come se le avessi detto che volevo incontrare Babbo Natale, ma io ci credevo davvero. Non a Babbo Natale, ma alla maledizione! Ero convinta che quello sguardo, quegli occhi, fossero un simbolo di sventura, un marchio oscuro, e speravo che l'iris annullasse il loro effetto.”




Titolo: “Gravity”
Autore: Mariarosaria Guarino
Editore: collana Starlight (Pubme)
Pagine: 256
Genere: distopico
Prezzo: ebook in offerta a 0,99 cs; cartaceo a 13 €
Copertina a cura di Annamaria Bosco

- Dopo il successo di “Cuore di tenebra – Hope in the darkness”, l’autrice torna con un nuovo romanzo di genere distopico che approda in cartaceo e in ebook sui principali siti online (per i primi tre mesi l’ebook è in esclusiva Amazon e disponibile su Kindle Unlimited)

Trama

Ognuno di noi credeva che la vita dell’altro fosse perfetta, ma a quanto pare ci sbagliavamo entrambi.”
In un futuro post apocalittico, l’umanità è scampata alla morte insediandosi in una città sospesa tra cielo e Terra: Gravity, un luogo in cui l’ordine e l’obbedienza sono alla base di tutto.
Qui vive Aron Every, il più giovane tenente dell’aviazione all’accademia militare, destinato a una grande carriera e ammirato da molti. A mettergli i bastoni fra le ruote è un membro della rispettata famiglia Douglas, che fin da subito non mostra alcun rispetto per il suo grado militare e cerca con disprezzo di ostacolarlo, spingendolo a sacrificarsi per salvare i suoi affetti.
È vivo per miracolo ma, cosa ancora più sconcertante, la Terra non è morta come gli avevano fatto credere. Ci sono dei sopravvissuti, degli uomini che desiderano una vita migliore, guidati da una ragazza ribelle e senza paura che gli mostra cosa sia la libertà. Lontano da tutte le regole ferree di Gravity che seguiva solo per amore verso la sorella, Aron è finalmente se stesso. Ma non tutti sono buoni e il pericolo presto giungerà anche lassù.
Aron deve decidere da che parte stare. La sua famiglia ha bisogno di lui, può rinnegare ciò in cui crede per salvarla o la sua vita ormai è sulla Terra? Perseguire la pace è davvero l’unica via?
La sua passione e adrenalina si scontrano con la violenza di chi non vuole ammettere di essere nel torto, in una storia che fino all’ultimo non lascia certezze.
L’uomo crede di essere il padrone del mondo, ma a volte il mondo gli si rivolta contro...

Un estratto:

«Com’è vivere lassù?»
Tornai a guardare in alto senza riuscire a trattenere un sospiro.
«È come sapere che, volendo, potresti toccare il cielo con un dito e poi, protendendoti, scoprire che quella sarà l’ultima cosa che farai. È un mondo che offre speranze ma te le sottrae prima che tu abbia modo di afferrarle e, nel farlo, ti toglie tutto ciò che hai.
Gravity è un bel posto se non hai difficoltà ad annientare te stesso. Navi volanti, tecnologie all’avanguardia, progressi in campo medico che lasciano senza fiato; visto dall’esterno può sembrare fantastico, ma sapere che non c’è essere vivente in grado di superarti, credimi, può dare alla testa».

Per informazioni sulla collana e sui suoi autori visita il sito: https://autoricollanastarlight.wordpress.com/


venerdì 5 luglio 2019



RECENSIONE: LEI- STORIE DI DONNE
DA TUTTI I MONDI POSSIBILI  
di MONICA SERRA



Genere: antologia, fantasy, fantascienza, favole, ghost stories
Editore: Altrimedia
Pagine: 184
Uscita: ottobre 2018
Prezzo cartaceo: € 15
               ebook: € 2,44
            Amazon


“Lei- storie di donne da tutti i mondi possibili” non è un libro come gli altri, come già ho avuto modo di scrivere in questo precedente articolo.
Non è un libro come gli altri perché i racconti che lo compongono sono stati scritti da una donna molto speciale, Monica Serra, che ha deciso di devolvere i suoi diritti d’autore alla Susan G. Komen Italia, associazione in prima linea nella lotta contro il cancro al seno.

Di questo ne abbiamo già parlato nel precedente articolo, e ne parleremo ancora; stavolta vorrei concentrarmi sul libro in sé.

“Lei” è un’antologia composta da 14 racconti suddivisi in tre parti: Futuro e dintorni, Ai confini della realtà, Dimensioni alternative.
Da ciò si evince la grande varietà di universi fantastici che l’autrice indaga in questa raccolta, che spaziano tra distopie futuristiche, antichi popoli, leggende di epoca medievale e non solo, ghost stories, onirici e altro ancora difficilmente richiudibile in un genere.
Tutti i racconti hanno ambientazioni ammalianti e perfettamente descritte e personaggi dal carattere delineato, soprattutto eroine o anche donne normali che si trovano a dover affrontare situazioni fuori della norma (un chiaro richiamo alle donne che devono affrontare il tumore o altre malattie).


  • Il primo racconto è “Capitolium”, una storia che stupisce il lettore sia per l’ambientazione che per i ripetuti colpi di scena. Si tratta di uno sci-fi ambientato in una città che si capisce man mano che si prosegue con la lettura e che non voglio anticipare; i protagonisti vivono in una realtà angosciante, una vita piena di pericoli in un mondo che è andato in frantumi; ben presto scopriamo che le cose non sono come sembrano.
Il racconto è abbastanza lungo e accadono davvero molte cose.
Avvincente.


  • Il secondo è "Tempesta di luce". Questo racconto è narrato in prima persona e inizia con la protagonista seduta su uno strapiombo a guardare il panorama, vicino al faro; un abbagliante lampo irradia tutto il mondo e dopo il fenomeno la ragazza si accorge di essere rimasta l’unico essere vivente, almeno nei paraggi. La luce era andata via e non funzionava più nulla. Qui le tornano utili gli insegnamenti dei nonni. Un racconto che affascina per le descrizioni ma sa inquietare come pochi, per le implicazioni che comportano gli avvenimenti narrati.


  • Il pianeta dell’incrocio” è uno space sci-fi: Mya deve riprendere un importantissimo oggetto, il kalaam, dalle grinfie di Roll. Qui l’autrice dà sfoggio di tutta la sua immaginifica fantasia, riuscendo a condensare in poche pagine un universo e tanta azione, con colpo di scena finale. Non per niente, il racconto è stato finalista al concorso Vele di carta nel 2016.

Iniziano poi i racconti “ai confini della realtà”.


  • Il primo di questi è “Josephine”, un racconto particolare, onirico, ispirato ai dipinti pop surrealisti di Giuseppe Fontana

Josephine di G. Fontana



  • Anche il terzo racconto, “Bloodywood”, è ispirato al medesimo pittore; questo racconto ha tinte horror e uno stile fiabesco-gotico particolare e inquietante.

Bloody Woodpecker di G. Fontana



  • I due racconti sono intervallati da “Endless”, struggente storia d’amore ambientata nel Medioevo tra Manfredi e Virginia, un racconto molto gotico. Lui torna dopo la guerra al borgo dove lei l’aspetta, ma non trova quello che credeva di trovare…


  • Die Bäckerhexe- la strega pasticciera” è un racconto ispirato a “La strega e il panpepato-la vera storia di Hansel e Gretel” di H. Traxler, ma la protagonista stavolta è la pasticciera Katharina, e non i due fratelli. Katharina non è una strega, solo una donna molto brava a cucinare che suscita forti invidie… Sembra di sentire veramente odore di spezie e dolciumi al forno mentre si legge questo racconto, fa venire fame! Ingrassante e originale cambio di punto di vista.


  •   Plant de geneste” è un racconto storico che parla della morte di re Arturo I di Bretagna avvenuta nel 1202. Non conoscendo bene il contesto e il periodo storico, non sono riuscita a gustarmelo a fondo, anche se all’inizio c’è una breve introduzione. Comunque molto bella la figura di Eleonora D’Aquitania.


  • Eleanor Rigby” è la struggente storia di una donna molto sola e del suo amore perduto, un racconto delicato, triste e coinvolgente emotivamente, ispirato alla canzone omonima dei Beatles. Molto bello.


  • E il bosco tacque” è un fantasy storico, ambientato sulla via Francigena, la strada che percorrevano i pellegrini per arrivare a Roma; Dominic sta percorrendo quella strada quando arriva nel Bosco del Sorbo, luogo in cui gli era stato suggerito di non entrare…
Un racconto in cui ancora una volta emergono le grandi capacità descrittive dell’autrice, che stavolta ci porta in un luogo a lei molto vicino, poiché risiede da quelle parti.


  • La parte III, “Dimensioni alternative”, si apre con un racconto lungo, “Le lacrime di Inanna”, vincitore del Premio Viviani 2017. È il più articolato, insieme a Capitolium, di tutti i racconti, compaiono diversi personaggi e il racconto, dalle suggestioni mediorientali, segue più di un protagonista; tutti i personaggi e le vicende ruotano intorno alla Lacrima di Inanna, una pietra di origine divina. Coinvolgente, ci si potrebbe fare un romanzo.
Un premio vinto meritatamente!


  • In “Ali di fuoco” troviamo finalmente una delle creature più amate dall’autrice, il drago appunto; questo drago d’aria ha portato il gelo in un placido villaggio che non sa come liberarsi dalla creatura, finché non intervengono due misteriosi personaggi. Molto spesso, però, chi aiuta poi viene respinto… Qui le suggestioni si fanno…glaciali.  Un racconto breve ma denso di significato.
Anche questo racconto ha vinto un premio.


  • Balsa la figlia del drago” è uno dei miei racconti preferiti; parla di Maria Balsa, figlia di Vlad III di Valacchia e moglie del conte Alfonso Ferrillo, ambientato a fine 1400, riesce a catapultare il lettore in ambienti molto diversi, presentando personaggi a tutto tondo nonostante sia un racconto e non un romanzo, e mostra lo studio e la conoscenza storica del periodo dell’autrice, che a questo punto penso sia onnisciente.
Bellissimo.


  • Il racconto finale è lo struggente “Ritorno ad Avalon”, metafora del “ritornare a casa”, in un luogo magico e perduto. Bella rivisitazione breve del mito avaloniano. Mi è piaciuto molto.

In conclusione, tutte le storie sono accomunate da descrizioni immersive, grande fantasia, equilibrio tra azione e introspezione, molto studio storico alle spalle, ricercatezza nei vocaboli e ovviamente tanti simboli tutti da scoprire, celati dietro l’avventura nei mondi fantastici.

Ma c’è di più! Come avevamo anticipato nella segnalazione, gli introiti dell’autrice andranno alla Susan G. Komen Italia, associazione in prima linea nell’aiutare le donne colpite da tumore al seno.



Due parole anche per la bella edizione di Altrimedia: oltre a non esserci refusi nel testo, molto gradevole la copertina bianca e rosa, con una grafica uniforme agli altri volumi della collana “Fantastica”; in questo libro l’elemento divergente è una spada illuminata da un fascio di luce proveniente dall’alto, vicino alla quale sboccia un fiore, resistente anche se perde i petali. Un’immagine davvero molto simbolica.

E ora qualche domandina a Monica Serra, veterana di IUF.  

1)     Bentornata Monica, ho saputo che con LEI hai partecipato a molti eventi, anche a Matera per esempio. Ce ne parli? Nuovi eventi in programma?


Ciao Ale, grazie per avermi ospitata nuovamente nel tuo interessantissimo blog. Nei mesi scorsi, dopo averla presentata a Più Libri Più Liberi, ho portato l’antologia in diversi posti, tra cui Matera. Il mio editore è materano DOC, quest’anno Matera è capitale della cultura e ospiterà a settembre per la prima volta un’edizione della Race for the Cure, la gara per la raccolta fondi di Komen Italia: un concentrato di energie, incontri, scambi, una specie di “allineamento cosmico” in cui Lei si è inserita con emozione e orgoglio. Il libro è stato anche ospite di una bella conferenza a Roma, a maggio, proprio durante la manifestazione organizzata da Komen Italia. Quattro libri diversissimi tra loro, quattro autrici toccate dal tumore al seno, quattro esperienze di scrittura al servizio della prevenzione. Sì, devo dire che questa antologia mi sta regalando tantissime soddisfazioni.

2)   Ribadiamo il concetto dell’importanza della Susan G. Komen e della prevenzione e i motivi per i quali hai deciso di devolvere i tuoi proventi a questa associazione.

Da donna colpita dal tumore, posso solo testimoniare che la prevenzione è il solo modo per mettere all’angolo la “bestia”. Non ci sono certezze di scamparla né, in caso di malattia, di guarire. Ma la prevenzione può aiutare a evitare inutili ritardi o sottovalutazioni.

3)   Passiamo a qualcosa di più letterario. Sei d’accordo con la mia recensione o vuoi aggiungere qualcosa?

La recensione è bellissima, e ti ringrazio per aver apprezzato le mie storie. Nessuna di esse parla direttamente di cancro, ma come tu hai sottolineato, in ognuna ci sono riferimenti alla forza che inaspettatamente le donne scoprono di avere quando sono costrette ad affrontare certe situazioni. Come dice il mio editore, ci sono #storiechesalvanolavita: quelle contenute in questa antologia vogliono fare proprio questo, attirando l’attenzione sull’importanza della prevenzione. Perché nessuna donna (o uomo, dato che il messaggio è rivolto a tutti, indistintamente, e gli uomini nei racconti di Lei ci sono, e hanno ruoli importanti) debba più mostrare di essere forte in reazione a eventi devastanti come un cancro.

4)   Sei onnisciente?

Solo molto pignola. Per scrivere un racconto, anche quello più breve, passo settimane a documentarmi. Non è detto che poiché una storia è ambientata in un mondo alieno o in un’altra dimensione si possa trascurare la verosimiglianza. Se poi il racconto tocca la realtà e la storia, come nel caso di Plant de geneste o Balsa, la figlia del drago, allora il principio è ancora più rigido.

5)   Cosa hai in serbo di nuovo per noi viaggiatori dei mondi fantastici?

Da qualche settimana, se vi piacciono le ambientazioni italiche, è uscito l’ebook Mi Rasna, racconto lungo tra antichità etrusca e medioevo. Se vi piace la fantascienza, Troppo umano fa parte dell’antologia Futura Lex, esperimento di “fantascienza legale” al quale ho partecipato da profana ma con grande entusiasmo; a breve torneranno i miei Viandanti spaziali nell’albo Alien Platinum per le Scritture Aliene di Vito Introna (grande albo, non pensi anche tu? 😉) e sta per uscire un’antologia sul leggendario Sindbad il Marinaio alla quale ho preso parte rispolverando il mio amore per le storie orientali. Per il resto, millemila progetti in corso e troppo poco tempo per gestirli tutti.

Grazie per la tua generosità e per essere stata con noi, alla prossima!
           
            Grazie a te e ai tuoi lettori. A presto!