Libri, film, fumetti, cartoni animati, serie tv, ma anche il passato e la Storia: sono infiniti gli Universi in cui navigare e perdersi, mondi di fantasia oppure realtà che si confonde col mito e la leggenda.
oggi parliamo di La forza del Graal di Domenico Tambone, edito da Fides edizioni, gruppo editoriale Les Flaneurs.
Trama
Anno 1192. Al termine del terzo Santo Pellegrinaggio in Terra
Santa, il Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri Templari decide di trasferire
il Santo Graal per proteggerlo dai complotti tra la Chiesa di Roma e i vari
ordini religiosi. Il difficile compito viene affidato a Maniero d’Artoix che,
durante il suo viaggio verso il protettorato di Provenza, si ferma per una
sosta in Puglia, in una domus a Sovereto. Qui, però, la sua esistenza viene
stravolta in seguito a un evento prodigioso. Ottocento anni dopo, a Bari, il
professore Febo Cardin si ritrova in maniera fortuita a indagare sul mistero
del Graal e sulle vicende dei templari. Nel suo lavoro è affiancato dai giovani
studenti Iacopo e Cania che, coinvolti nella ricerca, saranno investiti in
vario modo dal leggendario potere della Sacra Reliquia. La forza del Graal è
un’avventura nella storia, un viaggio nel tempo e nel desiderio di salvezza più
recondito degli esseri umani.
Conosciamo l'autore
Domenico Tambone
(Bari, 1957). Da sempre appassionato di scrittura, da alcuni anni ha rivolto il
suo interesse verso il romanzo storico d’avventura. Nel 2016 ha esordito con Il
destino di Edward Wayne, seguito nel 2019 da Invisibile Giustizia.
Attraverso un’equilibrata miscela di storia e avventura, i suoi romanzi
invitano alla riflessione su temi solo apparentemente lontani nel tempo.
Il nuovo libro per bambini di Paolo Menconi: Guglielmo Tell & Hansel e Gretel
Cari genitori,
oggi parliamo del nuovo libro per bambini di Paolo Menconi ispirato alle opere liriche: Guglielmo Tell e Hansel e Gretel.
Intervista a Paolo Menconi, autore de Le Fiabe delle Opere Liriche della collana presentata da Josè Carreras, con due nuove bellissime fiabe sulla Musica Lirica: Guglielmo Tell e Hansel e Gretel. Disponibile su Amazon.
Dopo la pubblicazione del libro “La Leggenda della Principessa della Montagna” che ha riscosso un ottimo riscontro di critica e di pubblico e altre belle pubblicazioni, continua il progetto dei libri de "Le Fiabe delle Opere Liriche". Come è nata questa idea?
Paolo Menconi afferma: L’Italia è il Paese dell’Opera Lirica, dove quest’arte è nata e si è sviluppata diventando un’eccellenza della nostra Cultura. Per portare più persone ad amare l’Opera è nata l’idea di raccontare ai bimbi, in forma di fiaba, le vicende dei protagonisti e le appassionanti storie delle Opere Liriche. Era già stato pubblicato il libro con Aida & Turandot e, in questi giorni, è uscito quello con le vicende di Guglielmo Tell, famoso eroe svizzero che ha lottato per la libertà del suo Paese, e Hansel e Gretel, la storia di due bambini coraggiosi che sconfiggono una malefica strega.”
Il Maestro Josè Carreras nella presentazione del libro parla della forza della Musica: La Musica ha un grande potere: aiuta lo spirito, la mente e l'anima. Questa sua forza travolgente le consente di unire i popoli, di avvicinare le persone, di eliminare i confini, gli interessi personali, oltre a renderla una terapia efficacissima che aiuta a lottare contro gravi malattie e a guarire: la Musica è speranza e vita. Questa è la straordinaria magia della Musica e dell’Opera Lirica: una magia sulla quale basiamo tutte le nostre azioni e con la quale conduciamo le nostre battaglie per costruire una società migliore. É questa la meritevole intenzione che ha ispirato questo libro. Un grazie di cuore, quindi, a Paolo Menconi, ideatore di questa importante iniziativa.
Paolo, parliamo del futuro: attualmente sei un manager, ma tra i tuoi progetti c’è anche quello di dedicarti interamente alla scrittura? PM.: Confesso che mi piacerebbe moltissimo scrivere a tempo pieno. Sto già lavorando a nuove pubblicazioni, alcune di carattere professionale e altre dedicate a fiabe ricche di avventure coinvolgenti e che faranno vivere ai lettori, grandi e piccini, profonde emozioni! Per tornare al presente e a Le Fiabe delle Opere Liriche, auguro una buona lettura a tutti!”
Come
è sopravvissuto un gruppo di ragazze dopo un incidente aereo?
Sì,
cari videodipendenti, non è un argomento nuovo, vedi Lost…
A parte che non esistono argomenti nuovi, quel
che conta è la gestione della storia, i personaggi, lo storytelling, che in
questa serie TV, Yellowjackets, sono un meccanismo quasi perfetto.
La
storia segue due linee temporali. Negli anni ’90, una squadra di calcio
femminile liceale, con allenatore e un paio di accompagnatori, è vittima di un
incidente aereo, a cui sopravvive solo una parte di loro.
Dopo
i giorni iniziali in cui aspettano di esser salvate, capiscono che non li
stanno trovando e si spostano in una baita, dove imparano a sopravvivere.
Nella
linea temporale attuale, però, vediamo solo 4 sopravvissute, ormai adulte. E
queste 4, più o meno traumatizzate, più o meno fuori di testa, iniziano a
essere bersagliate da biglietti, e non solo, che riportano un misterioso
simbolo riconducibile a quei tragici giorni.
In
alcuni flashback assistiamo a brevissimi spezzoni sanguinolenti e misteriosi,
che sembrano virare al paranormale e ci mostrano cruenti rituali…
Pian
piano lo spettatore inizia a capire cos’era successo allora e cosa sta
accadendo nel presente e quali erano i rapporti tra le ragazze, tutte con una
loro personalità spiccata, in un susseguirsi di inaspettati colpi di scena.
Le
attrici sono molto brave, su tutte spiccano le mitiche Christina Ricci e
Juliette Lewis.
Se
non l’avete già vista, correte, ve la consiglio!
La
2° stagione è attesta per inizio 2023.
Recap
Titolo:
Yellowjackets
Genere:
thriller, horror, paranormale, drama
N.
di puntate: 10 (segue)
Rete
di trasmissione in Italia: Sky atlantic
Produzione:
USA (Showtime)
Main Cast: Juliette Lewis,
Christina Ricci, Melanie Lynskey, Tawny Cipress, Ella Purnell, Sophie Nelisse,
Jasmin Brown, Sophie Thatcher, Sammy Hanratty, Steven Krueger
Un thriller storico ambientato nel 32 d.C. a Gerusalemme
Cari amanti dei thriller storici,
oggi parliamo di Il falso Messia di G.L. Barone, edito da AltreVoci.
Trama:
Gerusalemme 32 d.C. Nell’ultimo giorno della festa dei Tabernacoli, tre uomini armati di bastone irrompono a un ricevimento nuziale: tre vergini, tra cui la sposa, vengono squartate e uccise, mentre una quarta ragazza resta miracolosamente illesa. È questo il racconto che il Sinedrio sottopone al prefetto romano Ponzio Pilato. Prove inconfutabili inducono il sommo sacerdote Caifa a ritenere che gli assassini possano essere legionari ma, se così fosse, i ribelli zeloti che aizzano le folle avrebbero motivo per una nuova ribellione contro Roma. Pilato, che l’imperatore Tiberio ha incaricato di sedare le rivolte in Giudea, non può permettersi nuovi disordini, così affida al giovane Tribuno Attico Valerio Servilio il compito di scoprire la verità. L’ufficiale sa bene di essere in una posizione estremamente scomoda, che si complica ulteriormente quando scopre che la ragazza sopravvissuta è incinta e che, si dice, sia inspiegabilmente vergine. Chi è il fantomatico legionario Gavri’El, che un testimone ha riconosciuto sul luogo del delitto, e perché il sommo sacerdote sembra addirittura volerlo proteggere? Per scoprirlo, Attico, aiutato nell’indagine dallo schiavo Demetrios e dal centurione Cassio Longino, sarà costretto a spingersi fino a Betlemme, dove, anni prima, un’altra ragazza di nome Maria pare avesse partorito pur essendo vergine.
Conosciamo l'autore, G.L. Barone
Nato a Varese nel 1974 è laureato in Giurisprudenza e nel tempo libero suona nel gruppo power-metal, gli Imperivm.
Nel 2012, con la prima versione ebook autopubblicata de La cospirazone degli Illuminati – poi uscito per l’editore Newton Compton nel 2013 – ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico diventando un autore bestseller su Apple iTunes e rimanendo nella top ten di Amazon per oltre sei mesi.
Con la Newton Compton ha anche pubblicato Il sigillo dei tredici massoni (2014), La chiave di Dante (2015), I manoscritti perduti degli Illuminati (2016), la Codice Fenice saga (2017 e 2018), L’alchimista di Venezia (2019), La pergamena dei segreti (2020) e Cospirazione Gonzaga (2021).
È anche autore del serial ebook Il tesoro perduto dei templari (2014), di uno dei racconti della raccolta Sette delitti sotto la neve (2015) e dell’ebook, Reichland. L’aquila delle dodici stelle (2018).
Il falso messia, uscito nel 2022 è il suo ultimo romanzo.
I suoi libri sono tradotti nei Paesi di lingua anglosassone, portoghese e spagnola.
Una nuova antologia di racconti sui fantasmi italiani
Cari fantasmatici,
esce oggi l'antologia Fantasmi d'Italia edita da Nps edizioni, nuova raccolta di racconti sul folklore italiano.
Nella raccolta c'è anche un mio racconto, Azzurrina, dedicato proprio a uno dei fantasmi più famosi d'Italia.
Borghi e castelli d’Italia sono popolati da spiriti
inquieti ed errabondi che ancora non trovano pace, che ancora si aggrappano a
uno scampolo di vita e non riescono ad andare oltre. In vita, erano donne
torturate e uccise, amanti fedifraghi, nobili superbi o cavalieri di ventura.
Di fatto, sono soltanto esseri umani, con le loro torbide passioni, i loro
vizi, i loro sogni infranti.
«In questo volume, abbiamo voluto raccontare
alcune storie di fantasmi, più o meno celebri, come la romagnola Azzurrina e la
romana Beatrice Cenci, spaziando lungo la penisola italiana, di ieri e di oggi»
dichiara Alessio Del Debbio, presidente dell’associazione “Nati per scrivere” e
curatore del volume. «“Fantasmi
d’Italia” si inserisce
nel più ampio progetto di recupero e valorizzazione del folclore nostrano che NPS Edizioni porta avanti con convinzione fin dagli esordi, segno
distintivo della nostra linea editoriale, progetto iniziato con le antologie “Bestie d’Italia” (2019 e 2020) e proseguito con “Streghe d’Italia” (2021). È già in lavorazione il volume sulle “Maschere d’Italia”, previsto per l’autunno 2023».
Il
libro “Fantasmi d’Italia” contiene quindici racconti di scrittori e
scrittrici italiani, selezionate penne di qualità del fantastico contemporaneo:
Ho vagabondato tra i mondi, cercando un modo per
tornare indietro.
Ho pregato i venti che mi riportassero alla riva della
vita.
Mi sono avvinghiata così tanto a uno scampolo di passato,
da diventare io stessa aria.
Ora sono tempesta.
“Fantasmi d’Italia” è già disponibile sul
sito NPS Edizioni (https://www.npsedizioni.it/), il marchio
editoriale dell’associazione “Nati per scrivere”, e dal 7 novembre 2022 sarà ordinabile
in libreria e su tutti gli store di libri e di ebook.
E' stato presentato a Lucca comics and games 2022.
Titolo: Fantasmi d’Italia
Autore: Autori vari
Editore: NPS Edizioni
Genere: antologia di racconti fantastici, horror, fantastico, paranormale, fantasy contemporaneo, miti e leggende, storia
House
of the dragon, la recenSione della stagione 1
Cari
videodipendenti,
la
prima stagione di house
of the dragon
si è conclusa col botto, e non vedo l’ora di gustarmi la seconda stagione,
anche se dovremo attendere 2 anni visto che è prevista per il 2024.
La
serie è il prequel di il
Trono di spade,
ambientata 172 anni prima, e narra la prima parte delle vicende raccontate in Fuoco e Sangue di George R.R. Martin
(scrriviiiii!!!!...), qui recensito.
Non
si può prescindere da un parallelismo con la serie madre.
House
of the dragon è
basata quasi unicamente sulla famiglia Targaryen, più annessi e connessi
(Hightower e Velaryon), sui rapporti tra i vari membri della famiglia e sulle
vicende che porteranno all’evento chiamato “danza dei draghi”, ed è ambientato
soprattutto tra Approdo del Re e Roccia del Drago. Non ha quindi la coralità
della serie madre, che narrava le vicende di più personaggi (anche troppi
forse) e casate, spaziando in lungo e in largo per Westeros e per Essos, ma
proprio per questo la serie si presenta più compatta.
Nelle
prime puntate ci sono dei link al Trono di spade, uno su tutti la giovane Raenyra che
ordina al suo drago "dracarys" ed è praticamente uguale a Daenerys, un po’ di
fanservice che non guasta mai.
Dracarys!
La
vicenda ruota intorno al re Viserys che nomina sua successora la figlia
Raenyra, non avendo figli maschi, andando in conflitto con suo fratello Daemon
e con molta parte del consiglio ristretto, tra cui si annida una serpe: Otto
Hightower, Mano del re e padre di Alicent.
Daemon,
interpretato da Matt Smith (Doc Who, Principe Filippo di Edimburgo) ruba la
scena a tutti, sia come presenza scenica che come personaggio; il cast comunque
è tutto di altissimo livello. La vicenda si svolge in molti anni, quindi dalla
puntata 5 alcuni attori cambiano del tutto, altri invecchiano (tranne Ser
Criston Cole: lui rimane sempre giovane😂);
i salti temporali potrebbero infastidire qualcuno.
Qualche
passaggio lento c’è, ma non ai livelli delle prime puntate di got, che erano soporifere; la
serie è tutta una preparazione alla guerra vera e propria, che arriverà con la
stagione 2, e si basa più sui personaggi, i rapporti tra loro e sugli intrighi
di corte. Non mancano colpi di scena anche cruenti, invece non aspettatevi
scene di sesso gratuite come nelle prime stagioni di got.
Il
top della serie, i veri protagonisti, sono i draghi, e qui si sono davvero profusi
nella CGI, senza badare a spese (hanno risparmiato sulle parrucche!)Non
hanno neppure badato a spese per i costumi, molto belli.
La sigla, presente dalla seconda puntata, è la stessa, cambiano solo le immagini: in uno sfondo che sembra essere il modellino di Roccia del Drago che compone Re Viserys, scorre il sangue passando in solchi che vanno a toccare i simboli dei vari personaggi. Molto suggestivo.
Diverso
da quello visto in got appare il Trono di Spade vero e proprio, qui uguale a quello
illustrato nel tomo “Il mondo del ghiaccio e del Fuoco”, molto più spaventoso
di quello della serie madre.
Differenze
col romanzo ce ne sono poche; una, notevole, è l’introduzione della profezia del
“sogno del ghiaccio e del fuoco”, che vuole i Targaryen salvatori di Westeros
da una terribile minaccia. Da un equivoco che non sto a spoilerarvi nasce così
la guerra di successione della casata del drago.
Inutile
consigliarvi la visione della serie, ma se avete dei dubbi… che aspettate?
Se
invece non avete visto got,
sinceramente
non saprei dirvi se guardarla o meno prima di aver visto la serie madre.
Recap:
Titolo: house
of the dragon
Genere: fantasy
Puntate: 10
Produzione: HBO (USA)
Rete
di Trasmissione in Ita: Sky Atlantic
Main cast: Paddy Considine, Matt Smith,
Milly Alcock, Emma D’Arcy, Olivia Cooke, Emily Carey, Eve Best
UN ROMANZO italiano old Sci fi, riscoperto per la prima volta, rimasto fino ad ora dimenticato.
Un romanzo sulla Fantascienza che ha la caratteristica inquietante, peculiare e morfologica di farsi dimenticare!
Cari lettori,
oggi parliamo di un romanzo davvero singolare, come avrete potuto notare dall'introduzione!
'PRIMO LEVI Agente del MEME'
pubblicato come allegato per le edicole della provincia nel 1988 alla Stampa di Torino editato dalla Futura Taurinorum Edizioni da Aristide Universo, probabilmente uno pseudonimo di un giornalista torinese che scriveva piccoli articoli per giornali locali, soprattutto sulla Olivetti di Ivrea, e che si occupava, anche, degli avvistamenti UFO nella seconda metà degli anni '70 nei pressi del monte Musiné vicino la città subalpina. Scomparve insieme al suo libro dopo averlo dato alle stampe per una piccola casa editrice di Torino e dopo averlo distribuito nei chioschi di giornalai in tutto il Piemonte.
Ecco la storia come è stata riproposta dal curatore Davide Tarò ritrovata in copia unica nel formato della pubblicazione originale nella biblioteca privata del Conte piemontese Radicati di Marmorito (già amico all'epoca di Fruttero e Lucentini ai quali consigliò la pubblicazione dell'autore allora semisconosciuto in Italia Howard Philips Lovecraft :
- Primo Levi il testimone della Shoah, il chimico italiano, scrittore di racconti fantascientifici come le antologie 'Storie Naturali' , 'Vizio di Forma' e 'Lilit' e altri racconti sotto lo pseudonimo di Damiano Malabaila dopo essersi suicidato si ritrova alla deriva come essenza nello spazio profondo in un reticolo di realtà in cui lui stesso risulta essere incarnato nell'ufficiale chimico a bordo di un'astronave al soldo di forze multinazionali alla ricerca di una energia infinitamente rinnovabile e potente, l'energia Memefattorica: l'immaginazione.
E' un'immaginazione di Levi il bambino torinese in un'Italia postbellica di nome Aristide Universo che dal 1952 legge fantascienza e, soprattutto, I romanzi di URANIA?
E' un'immaginazione di Levi l'inquietante figura dell' Amico che nel periodo del boom editoriale della narrativa fantascientifica vuole cancellare dalle menti di ogni essere vivente tutto ciò che può essere considerato fantascienza?
Fu immaginazione di Levi l'ottimistica e irripetibile idea di futuro dell'esposizione internazionale del lavoro chiamata 'Italia 61' in una Torino mai così fantascientifica e mai così "dimenticata" ?
Le risposte potrebbero giacere vicino al concetto stesso di Memoria. Concetto divenuto essenziale al testimone della Shoah Primo Levi che si scoprirà, suo malgrado, Memefattore. Una figura mitica che possiede il potere di rendere lacosiddetta immaginazione una realtà tangibile, sovrascrivendone la precedente nei ricordi della gente comune, ma pagandone l'atto con la sua pelle, il suo sangue e la sua anima e la sua memoria. La Memoria. Soprattutto della Shoah.
Si vedrà un inedito Primo Levi fronteggiare, durante la fantascientifica e dimenticata expo Italia 61 tenutasi in una Torino mai così futuristica, Walt Disney e tutta la sua potenza immaginifica al servizio dell'ex ingegnere nazista visionario Von Braun. Perché l' immaginazione crea potere rinnovabile, una fonte di energia eterna. Un gioco antico, pericoloso.
Ma l'immaginazione può essere sinonimo, a volte, anche di RICORDARE. E Primo Levi, prima di tutto, ha un carnale bisogno di ricordare chi è stato e cosa potrà mai diventare ed essere ancora.
Fantascienza classica con elementi di un saggio psichedelico che cita la liberalizzazione, e l'uso medico sconsiderato sulla popolazione civile, dell'LSD negli anni '60 e '70 dove gli avvistamenti di UFO fioccavano come neve! Inoltre un sentito omaggio a tutte le pubblicazioni da poche lire di fantascienza dell'epoca.
Aristide Universo, nasce il 20 Giugno 1952 a Torino. Diventa pubblicista e collaboratore di diverse testate locali, per le quali si occupa, neanche troppo ironicamente della decadenza della produzione storica delle cipolline ad Ivrea per “colpa” della futuristica Olivetti e del suo carismatico, unico e sfortunato leader. Si occupa, negli ultimi anni conosciuti della sua vita, di avvistamenti ufo avvenuti sul monte Musinè e nei dintorni. Universo esce dalla vita editoriale del Paese nel 1989 quando si perdono le sue tracce di lui e del suo capolavoro.