lunedì 10 dicembre 2018



SEGNALAZIONE: IL PICCOLO FARO E IL DELFINO BLU 
di DANIELA TRESCONI






Genere: Letteratura per l’infanzia (dai 5/6 anni in su)
Editore: NPS Edizioni
Formato: Cartaceo
Pagine: 44
Prezzo: 8 euro
Link: sito NPSedizioni
         Amazon
Data di uscita: 1 dicembre sul sito dell'editore,
                         10 dicembre in tutti gli store



Esce oggi il nuovo libro di Daniela Tresconi, un romanzo illustrato per bambini.


“Nella vita non conta essere alti, quello che conta è essere all’altezza”.


Leggiamo la sinossi:

Il piccolo faro” si sente inutile, messo da parte dal fratello maggiore, moderno e più tecnologico. Vorrebbe girare il mondo, guidare a sé le grandi navi da crociera, invece è costretto a rimanere lì, su una scogliera ai margini del porto, chiedendosi se potrà mai dimostrare il suo valore. L’occasione arriva in una notte di tempesta…
Il delfino Blu
Blu è un delfino curioso, sempre in cerca di novità, attratto dalla vastità di ciò che lo circonda. Un giorno conosce Marco, un ragazzo solitario, preso in giro dai compagni, e dal loro incontro nascerà una splendida amicizia.
Due racconti di scoperta, crescita personale e amore per il mare.




Amicizia, voglia di conoscere e scoprire il mondo, amore per se stessi e per il mare, questi i valori a cui si è ispirata Daniela Tresconi per scrivere il suo nuovo libro che racchiude due storie per bambini, in realtà valide a tutte le età: “Il piccolo faro”, un racconto di scoperta e di progressiva accettazione di sé, e “Il delfino Blu”, una storia di amicizia, tra un ragazzo e un delfino, due solitudini che si incontrano e danno vita a un universo di emozioni.



Contiene alcuni disegni da colorare, realizzati a mano dall’autrice, che conosciamo meglio: 


Daniela Tresconi nasce a La Spezia nel 1965. Vive ad Arcola, dove lavora come dipendente di un ente pubblico. È iscritta all’Ordine dei giornalisti, collabora con “Il Secolo XIX” per la redazione spezzina e con il magazine “L’ordinario”.
Il suo romanzo d’esordio è “La linea del destino”, mistery storico edito da Panesi Edizioni, nel 2017.
Ha scritto vari racconti, come “La farfalla dorata”, inserito nell’antologia “Tutta colpa dello zodiaco” (NPS Edizioni, 2018), e “Lo spartito del diavolo”, inserito in “Jukebox. Racconti a tempo di musica” (NPS Edizioni, 2017).

«Ho immaginato la storia come una metafora della vita e della crescita di ognuno di noi» dichiara l’autrice. «Ciascuno cerca il suo posto nel mondo: c’è chi lo trova subito e chi invece soffre prima di comprenderlo. Il racconto parla dei sogni di un piccolo faro, relegato su un molo secondario. Convinto della propria inutilità, arriverà a comprendere che ognuno ha il suo posto nel mondo e che non occorre essere necessariamente grandi, basta essere all’altezza e saper fare quello per cui si è nati».




lunedì 3 dicembre 2018


                           IL NOME SEGRETO 
                  di ALESSANDRA LEONARDI








Genere: urban fantasy; libri per bambini e ragazzi
Editore: Arpeggio Libero
Pagine: 120
Data di uscita: novembre 2018
Prezzo di copertina: € 14
Link: sito Arpeggio Libero
         Ibs 
         Amazon 




Il Nome segreto”, il nuovo romanzo della vostra autrice/blogger (me medesima!), è per giovani lettori di età compresa tra gli 8 e i 12 anni circa.

La sinossi ufficiale recita:

Roma 2018, otto ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, molto diversi tra loro, vengono invitati con svariati pretesti a frequentare un corso di Archeologia per adolescenti.
Ben presto, scopriranno che tutto questo non è casuale ma  ognuno di loro è lì per uno scopo ben preciso, e la ragione di questa loro presenza ha radici  in un passato lontano millenni. Tra viaggi nel tempo, enigmi da svelare e prove di coraggio, vivranno un’avventura straordinaria e scopriranno il significato dell’amicizia.


Valerio, Elena e il fratellino Tito, Alessandro, Nevia, Ismail, Adriano e Lucilla sono i giovanissimi protagonisti di questa avventura, ambientata a Roma ai giorni nostri, ognuno con il proprio carattere e le proprie caratteristiche, provenienti da ambienti e da zone della città diverse. I ragazzi vengono reclutati con diversi stratagemmi da una coppia di simpatici e misteriosi archeologi, Fabio e Domitilla, per seguire un corso di archeologia per adolescenti tenuto da loro stessi.
Ben presto i ragazzi si accorgono che c’è  un motivo preciso per cui si trovano a seguire questo corso: strani avvenimenti non tardano a manifestarsi, e, mentre studiano reperti, girano per musei e siti archeologici , comprendono che dovranno affrontare un pericolo che proviene dal lontano passato. Perché proprio loro? Riusciranno a mettere da parte le antipatie reciproche e a collaborare? Troveranno tutto quello che occorre per affrontare e combattere il nemico?

I temi che ho affrontato sono quelli dell’amicizia e della collaborazione,  del credere in sé stessi, dell’impegno necessario per superare le difficoltà e limare le spigolosità altrui;  non mancano i primi batticuori e nemmeno difficoltà e grandi dolori, comunque superabili con il coraggio e con la forza dell’amicizia.

È anche un romanzo “didattico”,  in quanto ho inserito numerosi richiami all’archeologia e alla storia antica, in maniera leggera e avvincente, con lo scopo di incuriosire i più giovani e mostrare loro il fascino e l’importanza del nostro passato: i protagonisti si troveranno più volte in siti archeologici e in musei per via delle missioni da compiere.

Lo stile che ho usato per questo romanzo è semplice, molto scorrevole, adatto ai giovanissimi  ma senza tralasciare qualche termine più difficile, in modo da spingere i lettori a acquisire un vocabolario più ampio; i dialoghi sono realistici e le caratteristiche dei protagonisti sono attuali, corrispondenti alla vita vera.

Il romanzo è disponibile sul sito dell’editore (scontato del 15%!), su IBS, Amazon e lo store online Mondadori;  è stato presentato alla fiera del libro di Roma Più libri, più liberi, tenutasi dal 5 al 9 dicembre; sono stata presente allo stand dell’editore Arpeggio libero, A52, nella giornata di domenica a firmare copie con dedica ai giovani lettori, e il romanzo ha avuto grande successo: alle 16 ha registrato il sold out!












venerdì 30 novembre 2018


SEGNALAZIONE FUMETTO - GRAPHIC NOVEL: FISH EYE 
DI M.ROSI  E   S.CARDOSELLI





Editore: Delos digital; Weird comics (USA)
Genere: horror, Fantascienza, Supereroi
Pagine: 102
Data di uscita: 20 novembre 2018
Prezzo ebook: € 3,49
             cartaceo: € 19
Link: cartaceo: Amazon 
              ebook: Amazon 
                      Delos 



La Delos digital esordisce nel mondo dei fumetti con una nuova collana dedicata, la Delos Comics, che vedrà un titolo ogni due tre settimane: si tratta di opere edite in cartaceo dalla Weird comics. La graphic novel di esordio per la collana è questa, Fish Eye .

Leggiamo di che si tratta:


Travis è un poliziotto che vive con la sua famiglia in un piccolo villaggio di montagna americano, dove conduce una monotona esistenza. Eppure Travis è anche la star inconsapevole di un reality in perfetto stile Truman Show: manipolatorio, fittizio, corrotto. La sua vita cambierà radicalmente quando gli ascolti cominceranno a calare e il regista e la produzione dovranno prendere una decisione importante per salvare il programma. Le ultime quattro puntate, così, si trasformeranno nel calvario di Travis, un countdown verso il suo ultimo giorno, verso l’eterno successo. Perché si sa che al mondo niente fa audience come la morte.

Conosciamo gli autori:


Massimo Rosi (testi) è nato a Livorno nel 1987. Dopo aver studiato alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze e Reggio Emilia come allievo di Paul Karasik, Onofrio Catacchio, Matteo Casali, Riccardo Burchielli e Alberto Pagliaro, Massimo crea la sua casa editrice, la BookMaker Comics, tramutata poi negli anni in Leviathan Labs. Dopo aver vissuto a Toronto, nel 2012 pubblica il suo primo titolo negli Stati Uniti con la Titanium Comics, Death Raye, e Necromantical con Ardden Entertainment, titolo che fece sold out in soli due giorni in tutto il mondo. Rosi lavora in America con Scout Comics (Fish EyeNecromantical Bumped EditionGraveland), Caliber Comics (Morning StarWrath of GodDark Frontier), in Inghilterra con Markosia Enterprises (VoivodDakness Within); in Italia per Shockdom (Long DistanceGaijin Salamander) ed infine in Francia per Wetta e Yil Editions. È presidente del collettivo Leviathan Labs e collabora attivamente nel direttivo dell’editrice Weird Book di Luigi Boccia.
Stefano Cardoselli (disegni) vive in Toscana, e fin dagli esordi, nel 1999, collabora con realtà indie del fumetto americano pubblicando stabilmente su Heavy Metal Magazine. Negli anni collabora con 2000 AD, a case editrici quali: Simon and Shuster, Antartic Press, Dark Slingers Comics, Bluewater Comics, Arden Ent e Atlas Comics. Nel 2015 ottiene la nomination come miglior disegnatore italiano al Treviso Comic Book Festival. È il primo italiano a far parte dell’antologia fantasy Tales of Teelguuth (con l’introduzione di Alan Moore). Sempre nel 2015 realizza la cover per la biografia a fumetti di Ozzy Osbourne per la Storm Front. È presente su “Rolling Stone” e “Time Magazine”. Ha disegnato sketch e storybaords nel film In viaggio con Adele. Inoltre, sta lavorando con la Troma Entertainment per la trasposizione del film Rose & Viktor – No mercy…

Credo proprio che se ne vedranno delle belle in questa collana! ;-)

martedì 27 novembre 2018


SEGNALAZIONE: AZHERAN-LE CORNACHE DEGLI EJYN  VOL. I , di MARIA LUISA CONFORTI








Genere: fantasy
Casa editrice: GDS edizioni
Pagine: 187
Data di uscita: 2 marzo 2018
Prezzo: : cartaceo € 14,00/ ebook € 2,99
Link acquisto:


Scopriamo questo romanzo:

Sinossi: 
Quando la Primordiale Esplosione spezzò il Grande Spazio Cosmico, vennero generati molteplici Universi che continuano tutt’ora a coesistere. Tra questi è presente il Mondo di Azheran, abitato dai Dieci Popoli degli Azharyn, ognuno in grado di manipolare una parte della realtà stessa. Nelle Mahnès Ejyn-Lha, le Isole dei Signori dello Spazio, il re Nokha governa dispoticamente e l’esercito è ormai a lui fedele. Il regno, tuttavia, è tenuto all’oscuro dell’effettiva situazione e ad opporsi al tiranno restano soltanto i suoi quattro figli. Eppure un terribile destino sembra incombere su di loro.
“La morte sarà solamente l’inizio di una nuova vita…”

Leggiamo un estratto:


Dal prologo

“Le fiamme di un oscuro inferno mi stavano avvolgendo, il mio stesso cuore si era lacerato. Solamente adesso ero consapevole di ciò che accadde, di ciò che avevo visto. E inerme non avevo potuto fare niente...
Nonostante odiassi tutti loro e covassi un'immensa vendetta nella mia anima, mai avrei potuto, anche soltanto immaginare, una tremenda punizione come quella di cui fui silenziosa spettatrice.
E il fuoco continua a bruciare sulle mie mani, sul mio viso e sui volti di tutte quelle persone, ammassate come bestie nella sala del trono: erano uomini e donne colpevoli di essere soltanto fedeli a un unico uomo. Eppure quell'unico uomo macchiò la sua anima con il sangue dei suoi stessi figli: provo forse pietà per un barbaro e un assassino? Cos'è questa sensazione che parte dalle viscere del mio corpo?
Non è clemenza!
Anch'io ero in quel luogo per ucciderlo...”

Conosciamo anche l'autrice: 


Maria Luisa Conforti nasce a Termoli (CB) nel 1997. Vive a Lesina, un piccolo paese della provincia di Foggia. Ha frequentato il Liceo scientifico tradizionale, attualmente è iscritta al Corso di Laurea in Beni Culturali al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, continuando con i suoi studi la passione per la storia antica e l’archeologia. Affascinata fin da piccola dalla letteratura, influenzata soprattutto da libri sulla mitologia e dai fantasy, ha sviluppato un mondo a metà strada tra i due: Azheran è il suo primo romanzo.




Nota: la GDS è ora considerata CE "a doppio binario". IUF disapprova questo comportamento e si schiera sempre contro ogni forma di editoria a pagamento, totale o parziale, sebbene in Italia sia lecita e perfettamente legale. L'autrice in questo caso non ha pagato, quindi è stata concessa la presente segnalazione.  



giovedì 22 novembre 2018



RECENSIONE: EURIDICE di ROMINA BRAMANTI




Genere: miti e leggende
Editore: Bakemono lab
Illustrazioni: Laura Bazzechi
Pagine: 35x2 (versione italiano/inglese)
Prezzo di copertina: € 14
Link: Amazon
          Bakemono Lab


Succede alle storie che trattano argomenti il cui significato è leggibile su più livelli. Il mito, in particolare, non è una favola ma qualcosa di più potente, pervaso da un linguaggio simbolico che aiuta a incanalare le intuizioni insite nell’essere umano con l’obiettivo di trasformarle in conoscenza di qualcosa di più profondo di quel che la realtà mostra. Con estrema sensibilità Romina Bramanti riscrive questa piccola, eterna storia, la reinterpreta e ne ricolloca tutto il senso dal punto di vista di Euridice, facendo una profonda analisi dell’animo umano, servendosi di un linguaggio poetico che fa vibrare le emozioni nascoste fra le righe semplici.


Proprio come emerge dalla sinossi ufficiale, il libro di Romina Bramanti e Laura Bazzechi è una originale rivisitazione del mito di Orfeo e Euridice. Già Monica Serra, nella sua brillante e completa introduzione, elenca quante e quali opere di ogni tipo (letterarie, poetiche, opere musicali, fumetti, anime, film…) abbia ispirato questo mito così struggente e affascinante, sottolineando la peculiare visione dell’autrice: una personale interpretazione del punto di vista di Euridice, offrendoci un’idea innovativa su questo mito. Euridice è una donna che non ha perso l’amore,  ha perso sé stessa per l’amore e la morte  potrebbe restituirle ciò che aveva lasciato andare per Orfeo: le sue passioni, il suo tempo, la sua essenza. Bellissima la figura di Persefone, prima appare una divinità crudele ma poi si rivela dispensatrice di doni, di vita nella morte in un ciclo di trasformazione continua, quindi non più dea dell’Oltretomba ma della trasformazione.
Il linguaggio è immediato e poetico nello stesso tempo, e le illustrazioni arricchiscono l’opera; alcune di esse rappresentano uno spartito, ma  non ho capito se è una musica di qualche opera esistente o meno! :-D

L’edizione di Bakemono è curatissima e originale; il volume è double face con seconda parte in inglese.

Intervistiamo l’autrice, Romina Bramanti, per saperne di più. 


1)    Ciao Romina, benvenuta su Infiniti universi Fantastici. Ci parli un po’ di te e della tua passione per la scrittura? Cosa hai pubblicato finora?

Ciao a tutti, ciao Alessandra. La passione per la scrittura mi ha accompagnata fin da bambina. Sicuramente la poesia è stata lo spunto iniziale. Amore a prima vista. Un linguaggio che mi ha permesso di esprimermi completamente, e che continua a darmi soddisfazioni. Grazie soprattutto alla scrittura, sono entrata a far parte dell’Associazione culturale Nati per Scrivere. Ho avuto la possibilità di conoscere moltissimi scrittori con i quali condivido questa bellissima passione.
Il primo libro che ho pubblicato è stato ‘A cuore vivo’ (2013, Giovane Holden Edizioni) una raccolta di poesie scritte nell’arco di svariati anni. A seguire ‘Il Custode dei Cuori’ (2014, Giovane Holden Edizioni) un romanzo onirico. Poi la curiosità per altri generi, mi ha spinta a scrivere alcuni racconti brevi (‘Lui’ – psicologico - , ‘Interessante’ – erotico - ) che sono presenti sull’antologia ‘Brevi Autori vol.4’ (2017, Bravi Autori.it) e il racconto breve ‘Pecora’ presente sull’antologia ‘Tutta colpa dello zodiaco’ (2017, NPS Edizioni). Per poi tornare al mio grande amore: la poesia, con ‘Metamorfosi del cuore’ (2018, auto pubblicato), e naturalmente ‘Euridice’ (2018, Bakemono Lab) che richiama molto anche la forma poetica.




2)    Sei d’accordo con la mia recensione? Vuoi aggiungere qualcosa?

Recensione perfetta. Assolutamente niente da aggiungere.


3)    Cosa ti ha ispirato nel mito di Orfeo ed Euridice questa tua particolare visione?

L’ispirazione primaria è stata la possibilità di scrivere la visione di Euridice, di sviscerare la sua visione e non più quella di Orfeo. Sembrerà una banalità a molti, ma poter raccontare un nuovo punto di vista è stato particolarmente entusiasmante. Finalmente Euridice poteva dire la sua. Naturalmente ho cercato di documentarmi quanto più possibile non solo cercando il testo, ma anche altre forme d’arte: musica, quadri, statue. Ogni volta ho trovato qualcosa di curioso, interessante che ha ulteriormente ispirato sia la figura di Euridice, che quella di Persefone (personaggio che ho contrapposto alla protagonista).
Resta il fatto che il fulcro principale che mi ha spinto a scrivere è stata la percezione dell’amore e del sacrificio, sì di Orfeo, ma soprattutto di Euridice.

4)    Il tema della metamorfosi ti è particolarmente caro?

Assolutamente sì. È un percorso interessante ed importante che ho affrontato non solo con ‘Euridice’ ma anche con ‘Metamorfosi del cuore’ (una silloge poetica autoprodotta che racchiude 25 poesie e 25 illustrazioni della bravissima Chiara Chiozzi). Il tema del cambiamento mi ha accompagnato per molto tempo. Trovo interessante come si possa modificare il pensiero, l’animo, il cuore di ogni singolo individuo. Il cambiamento, la metamorfosi che ci matura col tempo, ci arricchisce in modo ampio, a completamento di chi siamo e chi vorremmo essere.

5)    Come avete collaborato tu e l’illustratrice?

Ci siamo riunite a Firenze per parlare del progetto e abbiamo tirato giù tante idee. Poi ci siamo tenute in contatto in modo da continuare a scambiarci opinioni. Una volta concluso il testo ho passato il materiale a Laura che ha potuto lavorare alle immagini, ispirandosi alle mie parole.

6)    L’illustrazione con lo spartito: che musica è? …

Lo spartito musicale è di Monteverdi che musicò l’Orfeo. La scelta di includere degli stralci della sua opera, è un modo per suggerire lo stato d’animo dei personaggi. ‘Euridice’ si legge, si guarda, si ascolta. Si prova sulla propria pelle, assaporando diverse forme d’arte.

7)    Cosa stai scrivendo in questo periodo?

Ho ripreso i diritti dei miei primi libri. Grazie alla collaborazione con l’agenzia Tracce d’Inchiostro (Stefano Mancini, Valerio la Martire) sto editando il romanzo onirico ‘Il Custode dei Cuori’ per dargli nuova vita e per integrarlo al meglio col seguito che da un anno è chiuso in un cassetto che aspetta il suo giusto momento!


Grazie per essere stata con noi, alla prossima!

 Grazie  a tutti voi, e ricordate: leggere non è reato e permette di fare voli di fantasia!



lunedì 19 novembre 2018


SEGNALAZIONE: BYZANTIUM
 di ANDREA GUALCHIEROTTI e
LORENZO CAMERINI





Genere: fantasy storico, avventura, antologia
Editore: Italian Sword & sorcery
Pagine: 164
Uscita: 1/11/2018
Prezzo ebook: e 4,99
Link: Amazon 


Sono sempre molto felice di segnalare libri di genere fantasy storico mediterraneo; questo di Gualchierotti e Camerini è uscito da pochi giorni. 

Leggiamo la sinossi:

Byzantium è un compendio di racconti in sei parti.
L’opera, a cavallo tra novella storica di cappa e spada e avventura sword and sorcery, rivisita in chiave fantastica gli scenari dell’impero bizantino, a partire dai fasti di Costantinopoli fino alle metropoli del vicino Oriente, e unisce ad essi l’accuratezza della ricostruzione storica assieme al gusto per l’esotismo.
Protagonista di queste avventure è Costante, una guardia imperiale caduta in disgrazia a causa di un intrigo architettato da astuti rivali; ramingo per le varie province dell’impero, ha come unici compagni il desiderio di vendetta e il silenzioso unno Taluk, che lo segue nella via dell’esilio. Lungo la via del suo sanguinoso riscatto, Costante incapperà più volte nel meraviglioso e nel terribile: affronterà una stirpe mostruosa che dorme sotto le dolci colline di Efeso, scoprirà i segreti della Menorah ebraica, e assisterà al ritorno dal passato di divinità dimenticate. E la sua vicenda, che si conclude alle soglie della guerra greco-gotica che investirà l’Italia di lì a poco, rimane aperta, quasi a prefigurare un ritorno del personaggio.
All'interno, i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno.


Conosciamo meglio gli autori: 



Lorenzo Camerini ha 39 anni. Amante della storia e della letteratura fantastica fin dalla più tenera età, sogna e cresce con le grandi saghe della letteratura medievale. Lettore appassionato e vorace, dopo svariate esperienze lavorative in Italia presso l’editore Carocci e nella comunicazione su Internet, si è trasferito dalla natia Roma in Canada, nella città di Vancouver, dove opera come insegnante di lingua italiana.
Andrea Gualchierotti, quarantenne, e vive e lavora in provincia di Roma. Dopo gli studi classici e la laurea in Sociologia, si specializza in marketing e comincia ad operare come collaboratore editoriale per diverse testate, senza però tralasciare la passione di sempre per l'archeologia e per le sue scoperte. Quando non scrive si dedica alla numismatica, ai viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d'avventura.
Entrambi cultori dei grandi autori fantastici del ‘900 come R.E. Howard, Jack Vance e H.P. Lovecraft, amano introdurre nei loro lavori spunti tratti dalle tematiche dell’archeologia misteriosa  e dalle leggende del mondo antico, inserendoli negli sgargianti scenari tipici dello Sword&Sorcery.
Il loro esordio avviene nel 2015 con il romanzo d’avventura "Gli Eredi di Atlantide", pubblicato dalle Edizioni Il Ciliegio, nel quale viene narrata la drammatica vicenda del continente sommerso descritto da Platone e le peripezie che porteranno i sopravvissuti alla catastrofe a dare vita ad una nuova, grande civiltà. Nel 2017 pubblicano il seguito della  saga, intitolato "Le guerre delle Piramidi".
Collaborano con Ailus EditriceWatson Edizioni e Italian Sword&Sorcery Books per la realizzazione di varie antologie a tema fantastico. Loro contributi appaiono anche sulla rivista Dimensione Cosmica, edita da  Solfanelli, e sull'Intellettuale Dissidente.



Un periodo storico molto affascinante vero?... 



venerdì 16 novembre 2018


SEGNALAZIONE: LA TESSITRICE DI SOGNI 
di ISABEL GIUSTINIANI






Genere: fantasy/fantascienza
Serie: Lullabies for darkness #2
Editore: Self
Pagine: 272
Uscita: 16 ottobre 2018
Prezzo cartaceo: € 10,99
            ebook: 2,99
Link: Amazon


Ecco la sinossi di questo romanzo uscito da pochissimo:

Sogni e incubi sono fatti della stessa materia, separati da un velo d’illusione.
Dhalia vive perseguitata dalla morte di Nimel, il suo promesso sposo ucciso nel giorno del loro matrimonio, sogno ricorrente nel quale compare anche uno straniero dagli strani abiti argentati. Solo quando un Demone dell’Incubo, sfuggito alla Strega delle Nebbie, irrompe nella sua vita, la ragazza scopre di avere la capacità di entrare nei sogni ma si espone così al Cacciatore, un sadico sulle tracce di chi possiede quel potere.
Mentre la guerra travolge le terre di Nemberia e il suo governatore si affida agli alchimisti che hanno creato una potente droga psicotropa che racchiude la promessa di potenziare l’esercito in battaglia, Dhalia si trova divisa tra il ricordo di Nimel, l’attrazione per il conte di Snakestone e l’amore del giovane Jason.
Contesa da chi vede in lei solo una possibile fonte di guadagno e braccata dal Cacciatore per i suoi più terribili e oscuri progetti, la ragazza si getterà in una guerra fatta di inganni umani e letali creature oniriche nel disperato tentativo di cambiare le sorti di una visione di morte che ha il sapore della profezia e scoprire il segreto dell’uomo vestito d’argento.



Leggiamone un estratto:
ivata finalmente al piccolo tavolo, mi lascio cadere sulla sedia e appoggio la schiena alla parete. Chiudo gli occhi. La mano ferita pulsa più forte che mai e il fazzoletto di seta con lo stemma degli Snakestone è intriso di sangue rappreso.
Rumore, confusione, risate grossolane attorno a me. Odore di fumo, cibo e altri afrori pungenti.
Ho voglia di lasciarmi andare.
Desidero che la stanchezza raggiunga il cuore e lo fermi, che blocchi questo stupido battito che si ostina a esistere quando tutto quello che merita di portare il nome di vita è cessato da tempo.
Hai il potere della Madre che ti scorre dentro.
Un sussurro mi attraversa la mente. Stringo i denti e i pugni. Il dolore alla mano aumenta. Sono le parole della vecchia del Lago delle Nebbie, nel sogno. Perché mi tormentano? Tutto ciò che avverto, e di cui sento il peso sulle spalle, è solo la maledizione di un’esistenza priva di significato.
Le lacrime tornano ad affiorarmi dall’anima dopo tanto tempo e le sento sgorgare come dolore liquido.
«Povera bambina, sei davvero pallida.»
Una voce gentile si materializza davanti a me e riapro gli occhi di scatto, passandomi il dorso della mano sana sulle guance per togliere le tracce del pianto. Una donna sulla quarantina, bionda e dagli occhi slavati, mi sta guardando con un sorriso compassionevole e un’aria materna. Accanto a lei si erge Ludov, le mani appoggiate sui robusti fianchi e un’espressione di attesa che ricorda un pastore che avesse portato uno speziale a dare un’occhiata a una capra azzoppata. Immagino che la donna sia Selina, l’amica di cui mi ha parlato.
«Deve avere la febbre» commenta lo zio. «Puoi fare qualcosa per rimetterla in piedi?»
Selina allunga una mano grassoccia e mi tasta la fronte, ritraendola subito.
«Scotti parecchio, bambina» esclama. «Hai bisogno di riposare. Però sei molto debole e devi prima prendere qualcosa di caldo: ti porterò del brodo dalla cucina e, mentre ti scalderai, ti preparerò un giaciglio nella mia stanza. C’è molta gente ad Akçakel e la locanda non ha più posti liberi ma, in ogni caso, con me starai meglio.»
«E io?» protesta Ludov, girandosi verso di lei, contrariato. «Non vorrai lasciare me in mezzo alla strada! Non c’è neppure bisogno che prepari un altro letto, oltre al tuo…»
«Tu sta zitto» lo rimbrotta Selina, allontanando con uno schiaffo la mano che lui le aveva assestato sul fondoschiena. «Bisogna pensare a tua nipote, in questo momento. Non vedi com’è ridotta?»
Lo zio sbuffa e va a crollare sulla sedia all’altro lato del tavolo. «Porta anche dell’arrosto e qualcosa di buono per me: io sto bene e sto morendo di fame, altro che brodo!»
«Qui è tutto buono!» ribatte la donna, fingendosi piccata, poi mi strizza l’occhio e si allontana verso le cucine. Non ho fatto in tempo a ringraziarla.
Mi stringo nello scialle, rabbrividendo, ed evito lo sguardo accusatorio di Ludov, volgendolo verso lo spettacolo al centro della sala. La musica si è fatta più frenetica e il tizio calvo con l’orecchino sta ballando a saltelli, le mani strette sulle natiche della donna dai capelli rossi. La gente ride alle sue prodezze. Sono tentata di voltarmi per cercare Jason, ma resisto all’impulso.
«Gentili signore e signori, un minuto della vostra attenzione, prego!»
L’uomo calvo interrompe la danza per richiamare a gran voce l’attenzione, battendo le mani. Il menestrello lascia vibrare ancora qualche nota nell’aria e poi s’interrompe.
«Devo ringraziarvi per questa magnifica serata» riprende, biascicando le parole, ubriaco. «La compagnia di persone come voi, che sanno apprezzare le vere gioie della vita, è senza dubbio molto più divertente di quella dei nobili bacchettoni!» Un coro di ovazione con fischi e applausi si leva dall’improvvisato pubblico. «Per tale ragione, miei signori, ho deciso di donare a tutti voi un viaggio nei supremi piaceri!» Ancora grida di giubilo anche se, questa volta, da parte di meno persone. Molti, infatti, si stanno scambiando sguardi perplessi. L’uomo ritorna al bancone ed estrae da una bisaccia un cofanetto di legno. Il suo compare cerca di fermarlo, visibilmente preoccupato, ma l’uomo lo allontana dall’oggetto con uno spintone. «Amici miei, ecco a voi le Pillole della Felicità: la strada maestra per il piacere!» Con quest’annuncio, apre il coperchio del cofanetto e si avvia tra i tavoli, appoggiando di fronte a ogni avventore qualcosa del suo contenuto.
«E cosa sarebbe questa roba?» brontola, con la bocca impastata, un uomo con una ragazza dal corpetto slacciato seduta sulle sue ginocchia.
«Sì, che cos’è?» gli fa eco un vecchio poco distante, allontanando da sé la pillola sulla superficie del tavolo. «Non vorrai mica avvelenarci tutti. Siamo ubriachi, ringraziando il Sacro Fondatore, ma mica stupidi!»
Un coro di risate e mugugni si solleva, ma l’uomo con l’orecchino continua con tranquillità ad avanzare tra i tavoli e a distribuire piccole perle rosse.
«Questa “roba”, signori miei» prosegue, «è un miracolo che trasformerà i vostri desideri in realtà. Vi farà vivere un sogno. Anzi, il sogno della vostra vita, facendovi diventare, finché dura il suo effetto, ciò che vorrete!»
Si ferma al mio tavolo e poggia una pasticca davanti a Ludov, indugiando poi su di me e guardandomi con sufficienza.
«Tu hai proprio l’aria di averne bisogno, piccola stracciona» commenta con una smorfia a metà tra il disprezzo e la pietà. Infila quindi una mano nel cofanetto ed estrae una pasticca che depone davanti a me, piegandosi all’altezza del mio viso. «Non ti piacerebbe veder realizzato il tuo pezzente sogno?»
L’uomo si allontana sghignazzando, proseguendo la distribuzione e rispondendo con calma alle domande di tutti, ma io non lo sto più ascoltando. Tra le dita stringo una piccola perla del colore del fuoco che sembra baluginare il suo richiamo.

Conosciamo  l'autrice, Isabel Giustiniani
Blogger e autrice indipendente, selezionata su extraverginedautore.it. Nata in Italia, vissuta in Portogallo, residente in Australia. Appassionata di Storia, soprattutto di quella millenaria di Bisanzio, gestisce il blog Storie di Storia. Ha scritto una serie di racconti e romanzi che spaziano dal genere fantasy allo storico ambientato nell'antico Egitto e nel Medio Oriente in epoca medievale.