giovedì 23 maggio 2019


NUOVA USCITA IN CASA BONELLI: 
IL FUMETTO ODESSA











Novità nel mercato fumettistico: esce il 25 maggio il nuovo fumetto della Bonelli , il fantascientifico Odessa. Il numero uno, interamente a colori, sarà realizzato da Davide Rigamonti, Matteo Resinatie Mariano De Biase. Altri autori coinvolti nel progetto: Elisabetta Barletta, Edoardo Arzani, Daria Cerchi, Lucia Arduini, Luciano e Simone Regazzoni, Patrizia Mandanici, Pier Gallo, Riccardo Chiereghin, Federico Giretti.



La casa editrice presenta così il progetto:

Un grido d’aiuto proveniente dalle stelle.
Una storica città coinvolta in un evento che va al di là di ogni immaginazione.
Un luogo trasformato fin dalle fondamenta in qualcosa di mai visto prima.
Che cosa è successo alla realtà conosciuta? 
E da quando l’impossibile è diventato normalità?
Odessa è la storia di un mondo nuovo. Odessa è il racconto di una collettività chiamata a sopravvivere a ogni costo. Odessa è l’avventura di un uomo alla ricerca di se stesso… o di quello che ne resta.






Nella giornata del 25 maggio in alcune fumetterie italiane verrà regalato, a chi acquisterà il primo numero, anche il numero zero. 



Questo l'elenco dei negozi, però c'è da registrare diverse defezioni dell'ultimo minuto in quanto alcune fumetterie protestano nei confronti dell'editore che ha venduto a metà prezzo e con un mese d'anticipo il primo numero al Comicon di Napoli!





ABRUZZO
Sound Garden – L’Aquila, Acme Fumetti & Dintorni – Pescara, Games Academy  – Pescara.
BASILICATA
Comicstore – Potenza
CAMPANIA
Cerberus – Aversa, Comix 21 – Battipaglia, Stregomics – Benevento, Alastor – Caserta, Comix Factory – Caserta, Cartoleria Punto Scuola – Castel San Giorgio, Supermarket del lettore – Ischia, Funside – Marcianise, Alastor Decumani – Napoli, Alastor Vomero – Napoli, Carfora Store – Napoli, Star Comics Store – Napoli.
EMILIA-ROMAGNA
Alessandro Libreria – Bologna, Edicola Birra – Bologna, Edicola Sardegna – Bologna, Games Academy – Bologna, Panini Store – Bologna, Popstore – Bologna, Carpi Comics – Carpi, Libreria Mondi Nuovi – Casalecchio Di Reno, Gokuraku – Cento, Cosmic Shop – Fidenza, Eta Beta – Forlì, Libreria Bertelli – Forlì, L’asterisco – Mirandola, Cartafumetto Iori – Modena, L’antro del nano – Modena, Modena Fumetto – Modena, Pop Store – Parma, Tuttofumetto – Parma, Games Academy – Piacenza, La Soffitta – Piacenza, Unicorn – Piacenza, Fumetteria – Pozza di Maranello, Eternauta – Ravenna, Games Academy – Reggio Emilia, Reggio Comics 2 – Reggio Emilia, Alcatraz – Rimini, Comics Point 2004 – Sassuolo, Magia del Fumetto – Valsamoggia loc. Bazzano, Wanted – Vignola.
FRIULI-VENEZIA GIULIA
Altrimondi – Pordenone, Neopolis Lo Spazio dell’immaginario – Trieste.
LAZIO
Nuvoloso – Albano Laziale, Funside – Ostia, Star Shop – Ostia Lido, Casa del fumetto – Roma, Dott. Comics & Miss Manga – Roma, Fumettopoli – Roma, Galactus – Roma, Hovistocose – Roma, Imprevisti e Probabilità – Roma, Jaku Toys – Roma, Olimpo del Fumetto – Roma, Star Shop – Roma, Games Academy – Roma Conca d’Oro, Freekomix – Tivoli.
LIGURIA
Inkiostro – Alassio, Comics Corner – Genova, Black Fenix – Genova Pegli, Alastor – Genova Sampierdarena, Il Pozzo di San Patrizio – Sanremo, Comic House – Sarzana, Comics Corner – Savona.
LOMBARDIA
Comix Revolution – Bergamo, Games Academy – Bergamo, Games Academy – Brescia, Comics World – Cantù, La Fumetteria di Chu – Crema, Games Academy – Cremona, Games Academy – Desenzano del Garda, The Kingdom of Comics – Gorgonzola, Games Academy – Legnano, Cosmic Shop – Lodi, Games Academy – Mantova, Alastor – Milano, Bonelli Point – Milano, Funside – Milano, La borsa del fumetto – Milano, Supergulp – Milano, Supergulp 2 – Milano, Wot – Waste of Time – Milano, Games Academy – Milano Piola, Tau Beta – Monza, Cosmic Shop – Pavia, Supergulp – Pavia, L’idea che ti manca – Rho, Non Solo Libri – Seregno, Strange Comics – Seregno, Games Academy – Sesto San Giovanni, Comix Revolution – Treviglio, Crazy Comics – Varese, Games Academy – Varese,  Games Academy – Villanuova sul Clisi, Funside – Vimercate.
MARCHE
Libreria Acme – Ancona, Fumetti che passione – Jesi, Cartoon City – San Benedetto del Tronto, Games Academy – San Benedetto del Tronto, Fumetteria 42 – Tolentino.
MOLISE
L’angolo a fumetti – Campobasso.
PIEMONTE
Cosmic Shop – Alessandria, Planet Comics – Arona, Fumetti Store – Asti, Fumettando – Bra, Cose da leggere – Cuneo, Robe da elfi – Pinerolo, Bomber Comics – Rivarolo Canavese, Robe da elfi – Rivoli, Fumetteria Sturiellet – Torino, Popstore – Torino.
PUGLIA
Neverland – Bari, Fumettosmania – Foggia, L’angolo del Fumetto – Lecce, Froomics – Leverano.
SARDEGNA
Altrove – Cagliari, Games Academy – Cagliari, Libreria Azuni – Sassari, Terre di Confine – Sassari.
SICILIA
Games & Comics Shop – Catania, La Fumettolibreria – Catania, Games Academy – Messina, Il Deposito – Messina, Alastor – Palermo, Comix Green – Palermo, Games Academy – Palermo.
TOSCANA
Games Academy – Arezzo, Alpha Comix – Cecina, Decimo Pianeta – Certaldo, Comics & Dintorni – Firenze, Panini Store – Firenze, Comix Cafè – Grosseto, Il Collezionista – Lucca, Comics World – Massa, L’elefante – Pescia, Games Academy – Pistoia, L’edicola di Igor – Pistoia, Ka-Boom! – Poggibonsi, Book Seller – Prato, Mondi Paralleli – Prato, Nuvole di China – Siena.
TRENTINO-ALTO ADIGE
Mardi Gras – Bolzano, Fumetteria Tra le nuvole – Rovereto, Games Academy – Trento, Magman – Trento.
UMBRIA
Ta-Da! – Città Di Castello, Star Shop – Perugia, Antani Comics – Terni, Delirio About Comics – Terni.
VALLE D’AOSTA
Games Academy – Aosta.
VENETO
Le Terre del Sogno – Adria, Pagine Misteriose Libri e Fumetti – Este, Fumetti & Soda – Padova, Kissa Komics – Padova, Delta Comics – Rovigo, Il Fumettivendolo – Trevenzuolo, Supergulp – Treviso, Supergulp – Venezia, Games Academy – Verona, Verona Fumetti – Verona, Games Academy – Vicenza, Moving Records & Comics – Villorba.
SVIZZERA
Dadix Sagl – Lugano.

Immagini diffuse dall'editore, inserite a scopo illustrativo.

martedì 21 maggio 2019


INFINITI UNIVERSI FANTASTICI 
NELLA GIURIA DI CIAK JUNIOR 2019





Sono lietissima di partecipare con IUF alla giuria del concorso Ciak Junior 2019, importante rassegna di cortometraggi dedicata ai ragazzi delle superiori giunta alla sua XXX edizione!

Il progetto “Ciak Junior” - un format di Gruppo Alcuni ideato da Francesco Manfio e Sergio Manfio nel 1989-  nasce per offrire agli adolescenti un mezzo per raccontarsi attraverso brevi film. Gli oltre 500 cortometraggi prodotti fino a oggi in Italia e in altri 28 Paesi del mondo presentano un variegato e interessante affresco del “sentire” dei giovani, che in questo modo ci raccontano le loro speranze, le loro paure, i loro progetti per il futuro: in una parola, ci affidano i loro pensieri. Negli anni sono stati affrontati temi impegnativi come il bullismo a scuola, il cyberbullismo e il rapporto dei giovani con il web; il terrorismo e il razzismo, ma anche la tutela dell’ambiente, i problemi alimentari, la sicurezza sulle strade. Accanto a questi sono stati trattati argomenti ugualmente vicini agli adolescenti come i rapporti con i propri coetanei di altre culture, i primi amori, la vita in famiglia e a scuola, il recupero delle tradizioni popolari…
Tra i soggetti scritti dagli studenti italiani ogni anno ne vengono scelti tre, che diventano dei brevi film per Canale 5 e sono realizzati dagli studenti autori insieme alla troupe di professionisti di “Ciak Junior”. Anche negli altri Paesi aderenti all’iniziativa i film sono realizzati con la stessa modalità. Nel 2019 partecipano le Tv di Belgio, Bulgaria, Cina, Croazia, Germania, Irlanda, Israele, Scozia, Slovenia. La partecipazione all’iniziativa è totalmente gratuita e senza scopo di lucro.


Il Festival Internazionale “Ciak Junior, che si svolge a Jesolo Lido-VE il 24/25 maggio 2019, alla presenza dei responsabili di tutte le Emittenti coinvolte e dei circa 300 ragazze e ragazzi che nei vari Paesi hanno scritto e interpretato i cortometraggi prodotti quest’anno, conclude il progetto.



I cortometraggi che ho visionato sono tutti e tre molto carini, ben realizzati e affrontano temi importanti e attuali. 

Scheda compilata, votazioni eseguite, materiale inviato... e che vinca il migliore!

Le serate finali, come scritto nel comunicato stampa di cui sopra, si svolgeranno al Lido di Jesolo (VE) il 24 e il 25 maggio 2019 presso il teatro Vivaldi.

Il programma, consultabile sul sito Ciak Junior:


venerdì 24 maggio alle 20.30: Consegna premi nazionali "Ciak Junior 2019" e "Premio Canale 5"; proiezione e premiazione "Ciak Junior - Video scolastici
- sabato 25 maggio alle 16.30: Consegna premi internazionali "Ciak Junior 2019",  Consegna Premio delle Emittenti, Consegna Premio del Pubblico
Consegna del Premio "Anna Kiss", Proiezione del film "Un corto tutti insieme 2019".




La mission del concorso:

Il festival non ha il solo scopo di aiutare gli studenti a raccontare le proprie storie, le proprie emozioni, le proprie fantasie, ma ha anche lo scopo di insegnare loro il lavoro di gruppo, di dare loro l'idea di come sia il mondo cinematografico o di come possa essere.






Ho partecipato davvero con piacere! Spero anzi di poter ripetere l'esperienza l'anno prossimo... 😊







lunedì 20 maggio 2019



I LIBRI SIBILLINI- PARTE  II






Dopo aver parlato nell’articolo del mese precedente dei Libri Sibillini in generale, entriamo più nello specifico e analizziamo il loro contenuto  e gli avvenimenti correlati descritti dai cronisti del tempo;  la mia  fonte primaria è la tesi di laurea di Sara Fattor “ La scirttura sibillina- I Libri fatales della storia romana”, interessantissima, che si trova facilmente in rete e che vi invito a leggere per approfondire questa  sintesi.

In questa seconda parte analizzeremo i consulti avvenuti nel V sec a.C. 

Il primo episodio legato ad una consultazione dei libri Sibillni,  riportato da
Plutarco, avviene  nel 504 a.C., nel quarto consolato di Publio Valerio Publicola.
 Durante l’anno si sarebbero verificate una serie di aborti e nascite di bambini malformati (cioè prodigia segnalanti una crisi riguardante la riproduzione).
Il console, dopo aver letto i libri, istituì dei sacrifici ad Ade e ripristinò quei giochi, i ludi , precedentemente  prescritti da un oracolo di Apollo.
Il primo console Publicola non si avvalse in questo caso dei duumviri sacris faciundi (il collegio sacerdotale addetto all’interpretazione di libri all’inizio era composto da soli due individui), leggendo e interpretando da solo i testi.


La seconda consultazione del V sec. a.C. si colloca nel 496 a.C., ed è
riportata solo da Dionigi. Si tratta di un episodio molto importante perchè
 pone un intervento sibillino all’ origine della fondazione del tempio di
Ceres, Liber e Libera sull’Aventino.
L’episodio avviene poco prima della battaglia del lago Regillo, lo scontro che
segna, secondo la tradizione, la vittoria romana sulla Lega Latina (499/496
a.C.). Dionigi racconta che, poco prima di partire con l’esercito, il dittatore
Aulo Postumio aveva ordinato ai duumviri di consultare i libri Sibillini, per
porre fine ad una carestia che aveva colpito Roma.
I duumviri indicano il bisogno di propiziarsi le divinità Ceres, Liber e Libera (divinità correlate all’agricoltura e alla vegetazione)
Postumio promette quindi di votare un tempio  e istituire dei ludi alle tre
divinità designate, qualora sia assicurata nuovamente l’abbondanza di generi
alimentari alla città.

La terza consultazione del V secolo è testimoniata solo da Dionigi, che sostiene il ricorso ai libri nel 488 a.C., quando Roma si trovò nuovamente in procinto di fronteggiare un conflitto interno.
 Nello specifico si tratta di decidere se portare guerra o no a Marcio Coriolano, il patrizio che
dopo essere stato mandato in esilio per il suo dispotismo e per essersi
opposto alla distribuzione del grano alla plebe, si era rifugiato presso i Volsci
ponendosi alla loro guida contro i Romani. Nell’episodio in questione,
l’esercito di Coriolano, formato dai Volsci, si trova accampato alle porte di
Roma.
La decisione di non affrontare Coriolano venne
presa non solo in virtù di considerazione politiche, ma anche in base a ciò che
pareva manifestare la volontà degli dèi.
Quindi, in modo anomalo, i libri non vengono consultati per espiare dei prodigia, ma per verificare il favore divino verso una iniziativa collettiva. (pag 50).

Di una quarta consultazione, nel 461 a.C. , ce ne danno notizia Livio e Dionigi. In quell’anno venne riproposta al Senato dal tribuno della plebe Tarentillo Harsa che proponeva l’elezione di cinque magistrati che avrebbero dovuto limitare il potere consolare che era in mano ai patrizi.
Il ricorso ai libri viene causato da diversi fenomeni: cielo infuocato, un terremoto, una vacca parlante e soprattutto una pioggia di carne che non imputridisce. Dionigi aggiunge  anche apparizioni di spettri e voci. I duumviri, in questo episodio, anziché indicare un piaculum (un’azione cultuale), danno una predizione ed un consiglio.
Il problema era di evitare la discordia e i disordini interni, già verificatisi l’anno precedente; i tribuni della plebe però non accetteranno questo responso che ammoniva di astenersi dalle sedizioni.

Il racconto di questi anni mette in luce la volontà della classe dirigente, il patriziato, di controllare il comportamento della parte politica rappresentata dai plebei, attraverso una manipolazione religiosa: in luogo di un piaculm viene proposto infatti un ‘comportamento’ e specificatamente un comportamento politico, quello diastenersi dalle sedizioni per non turbare la pax deorum. A questo punto risulta decisivo il rifiuto della plebe di seguire l’indicazione politica data da un autorita religiosa. Questo atteggiamento dei tribuni si inquadra in quel processo della mentalità romana per cui si avrà una distinzione tra il civico e il religioso.
Successivamente  si darà il via al processo che porterà al rifiuto dell’elemento oracolare inteso come autorità in grado di dettare scelte politiche e che  sarà coronato nel 367 a.C. con la creazione dei decemviri sacris faciundi, nuovo collegio composto per metà da plebei e per metà da patrizi.

La quinta consultazione si colloca nel 436 a.C. Sono ricordati molti prodigi per
quest’anno, per cui in ultimo si ricorre ai libri, che indicano di eseguire una
obsecratio , ovvero una particolare forma di supplicatio, o ‘preghiera’ pubblica, manifestazione
di venerazione collettiva indirizzata agli dei, a cui partecipava tutta la comunità. Il termine
obsecratio   indica in particolare una supplicatio   volta a stornare una calamità.
Livio scrive per l’anno in questione che, nonostante i tentativi di sobillazione di
uno dei tribuni, tale Spurio Melio, nella città si mantenne una situazione di tranquillità e di concordia tra le classi. Il tribuno che cerca inutilmente di fomentare tumulti, è omonimo di un altro
Spurio Melio, un cavaliere che tre anni prima era stato causa di gravi disordini
nella città; in occasione di una carestia, che affamava in particolare i più umili,
aveva fatto incetta di grano in Etruria e lo aveva elargito alla plebe. Era stato
pertanto accusato dal prefetto dell’annona, Minucio, di sobillare la plebe al
fine di restaurare l’ordine monarchico (de regno agitare); chiamato dal
dittatore a rispondere alle accuse, si era rifiutato di seguire il magister equitum Servilio Aala, che perciò lo aveva ucciso sul posto .
Nel 439 a.C. vi era dunque stata una situazione di discordia interna; una crisi he aveva avuto come causa prima la carestia che aveva esasperato gli animi della plebe.
Le carestie potevano essere considerati alla stregua di prodigia, come anche i tumulta.  Il senato riconosce come monstrum, non naturale, l’aspirazione alla monarchia di Spurio Melio: l’avvento di Spurio Melio era stato reso possibile in quanto nel444 a.C. la carestia e le sedizioni non erano stati considerati prodigia e dunque ‘non espiati’; questo aveva permesso all’eventum di verificarsi, Nel 436 a.C. la comparsa del tribuno Spurio Melio, che si presenta come un “doppio” dell’ omonimo di tre anni prima, rischia di replicare la stessa situazione; in realtà ciò non avviene, poiché i suoi tentativi non vengono considerati dal punto di vista politico. In tale situazione di concordia, tuttavia viene comunque organizzata l’obsecratio come remedium,  a compensare la mancata espiazione della carestia del 444 a.C.



Per il sesto ed ultimo episodio del quinto secolo abbiamo la testimonianza  di Livio. Nell’ anno 433 a.C., e’ un’epidemia a richiedere la consultazione. Furono gli stessi duumviri a compiere tali atti
cultuali, come più volte sarà registrato nel III secolo. Nello stesso anno Livio scrive che venne anche votato un tempio ad Apollo.
A Roma, il dio era venerato soprattutto nelle sue qualita’ di guaritore e vincitore, caratteristiche riassunte nel concetto latino di sospitalis, “salvatore” dalle calamità della peste e della guerra. Il dio era chiamato a garantire non solo la ‘salvezza’ dai mali della peste, ma anche la ‘salus’ della repubblica,
preservandola dai mali della discordia.


Ci vediamo il mese prossimo con le consultazioni sibilline del IV secolo a.C.,  vi ricordo che tali informazioni sono tratte dalla tesi di laurea di Sara Fattor pubblicata online e che vi invito a consultare per ulteriori approfondimenti.

Alla prossima!

 Credits immagine: sito Tuttitemi



venerdì 17 maggio 2019




 BLOGTOUR “QUANDO BETTA FILAVA”
DI ALESSIO DEL DEBBIO-  TAPPA  6






Buonsalve, oggi IUF ospita con sommo piacere la sesta tappa del blogtorur “Quando Betta filava”, di Alessio Del Debbio.



Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici
Pagine:  212
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
Uscita: 1 maggio 2019 (ebook) – 15 maggio 2019 (cartaceo).
Disegno di copertina di Marco Pennacchietti.

Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook.
Disponibile in cartaceo in tutte le librerie online e fisiche.

Quarta di copertina:

Molto tempo fa, il mondo era pieno di meraviglie: folletti che burlavano i paesani, donne depositarie dei segreti delle erbe, cavalieri erranti in cerca di gloria e diavoli tentatori. Non era raro, per gli incauti viandanti, imbattersi in chimere e serpenti volastri, strigi e mannari. Ma solo chi aveva occhi attenti, e mente aperta, poteva ammirare i tesori nascosti negli anfratti delle Alpi Apuane e in Maremma, immergersi negli abissi del mare e camminare per l’antica Tirrenide.
Nelle pagine di questo libro rivivono storie e leggende dimenticate, creature fantastiche che popolavano la Toscana e, chissà, magari la popolano tutt’oggi, sfuggendo allo sguardo distratto dell’uomo moderno.
Quando Betta filava” contiene quindici racconti fantastici ispirati a leggende del folclore toscano, che offrono uno spaccato dell’immaginario della regione.
Contiene i racconti: Il diavolo vede lungi, La lupa di sangue, La vera storia di Burlaman, Il tesoro nel castello, La rificolona, Il labirinto del re, L’ultimo cavaliere, La camera rossa, Il tempio del destino, Anime nella bufera, Sulle tracce della Tirrenide, L’ombra della sera, L’amore di Lencio Meo, Oltre gli stretti; L’ultima Kinzica.



1)     Ciao Alessio e bentornato su IUF per questa tappa del blogtour “Quando Betta filava”. Innanzitutto toglimi una curiosità: perchè “Betta” e non “Berta”, poiché il detto dice “quando Berta  filava”?

Grazie per l’ospitalità. È sempre bello navigare in “Infiniti universi fantastici”.
Dunque, l’antologia si chiama “Quando Betta filava” perché, per quanto in italiano si dica Berta, in Toscana, e in particolar modo nella zona della Lucchesia, si dice Betta. Essendo io originario di queste zone, e dato l’argomento dei racconti, che recuperano storie del folclore e delle tradizioni popolari locali, mi piaceva dare, fin dal titolo, la giusta atmosfera, accogliendo il lettore anche con lo stile adeguato.

2)   Questa antologia può considerarsi il seguito ideale de “L’ora del diavolo”?

Volendo, si può vedere in questo modo. Si tratta sempre di racconti fantastici, sempre ispirati al folclore e alle tradizioni locali, ma se “L’ora del diavolo” verteva più sulla zona Versilia, Lucca e Alpi Apuane, con “Quando Betta filava” ampliamo al resto della Toscana, ritrovandoci a vagare per la campagna senese e aretina, per la Maremma o le isole dell’arcipelago toscano, con giganti, chimere, lupi e altre creature fantatiche.

3)   Nei tuoi romanzi e racconti troviamo molto spesso dei camei di personaggi dell’uno o dell’altro romanzo, e anche qui ci sono rimandi e citazioni. Chi troviamo, e perché questa scelta?

Certo. I camei non mancano mai. Mi diverto troppo a recuperare ambientazioni o personaggi, citandoli in nuove storie, magari anche fuori dal loro mondo. In “Quando Betta filava” compaiono Jonathan e Leonardo, protagonisti dei miei romanzi per ragazzi (come “Anime contro), qua in veste di cacciatori di creature sovrannaturali, nel racconto d’apertura dell’antologia: “Il diavolo vede lungi”, ambientato a Lucca. Poi vengono citate la Busdraga, Lucida Mansi, la Guerra del Fatonero. In qualche modo i racconti si considerano tutti avvenuti, sia pur essendo storie autonome e indipendenti, tutti appartenenti allo stesso universo narrativo.

4)   Tra i vari racconti ce n’è uno un po’ atipico, quello del Burlaman. Ma chi è?

Burlaman è il supereroe viareggino, ispirato in parte a Superman, in parte a Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio. Il suo costume infatti è a righe bianche e rosse, i colori di Burlamacco, ma anziché essere aitante come Superman è un ometto di mezza età, un po’ tracagnotto, goloso e mangione, che preferisce stendere i supereroi a colpi di coriandoli (esplosivi) e rutti al cipollotto che non faticare troppo! I suoi superpoteri, però, risiedono nell’amore per la sua città e nel tentativo di difenderne gli abitanti dalle forze del male.

5)   Ne “L’ora del Diavolo”  i personaggi femminili sono quasi tutti abbastanza negativi, in “Quando Betta filava” invece  sono meglio definiti , più approfonditi e sfaccettati. È una mia impressione o dopo l’uscita de “La guerra dei Lupi” hai curato di più i personaggi femminili?

Mah, non saprei dire. La mia simpatia va sempre ai protagonisti maschili, ma sicuramente anche i personaggi femminili rivestono la loro importanza nelle storie. In “Quando Betta filava” abbiamo, ad esempio, Carlotta, una potente strega (forse un’officiante) vissuta nella Firenze del Diciassettesimo Secolo; la povera Laide, messa in fuga dalla madre, che le ha augurato “ti prendessero i lupi”, e Kinzica de’Sismondi, una grande eroina pisana, detta “la Salvatrice”. Alla fine, credo, maschi o femmine, l’importante è creare personaggi ben costruiti, ben delineati e inseriti nel giusto contesto.


6)   Perché è importante il folclore italiano?

Per non dimenticare la nostra storia, le nostre radici, le nostre tradizioni. Perché la Cultura è anche questa, non solo ciò che si insegna nei libri di scuola, è importante anche la piccola storia, quella della gente comune, che la sera si ritrovava a veglia, attorno al fuoco, e tirava fuori le loro ansie, le loro paure, esorcizzandole in stilemi del folclore popolare.
Per avere anche un approccio diverso al fantastico, che non sia il solito fantasy clone di Tolkien. Infine, per offrire alle generazioni che verranno qualcosa in cui credere, qualcosa su cui riflettere e che magari li distolga dallo schermo di un pc e che ricordi loro che al mondo c’è altro. Qualcosa di più magico e misterioso. Basta solo saperlo cercare.

7)    La Toscana è veramente una terra ricca di folclore, e come abbiamo visto nell’antologia “Bestie d’Italia” anche le altre regioni. Pensi di scrivere prima o poi una tua antologia personale sul folclore italiano e non solo della Toscana?

Perché no, in futuro non sarebbe male. O anche realizzare un’antologia di racconti per ciascuna regione! ^^
Al momento comunque non è nei miei progetti. A livello di antologie, le prossime uscite riguarderanno storia, leggende e mitologia germanica, dell’area tedesca, e storie di uomini e lupi.

8)   Progetti futuri?

A fine anno ci sarà una bella sorpresa, per gli amanti di “Berserkr”, ma non posso ancora anticipare niente o la boss della Dark Zone mi uccide! ^^
È in fase di scrittura il terzo e conclusivo capitolo di “Ulfhednar War” (di cui vi do un indizio: il titolo è composto da quattro parole, come negli altri due libri!) e un nuovo progetto sulle leggende lucchesi, in collaborazione con la band “Joe Natta e le leggende lucchesi”, che vedrà la nascita quest’estate.

Grazie per l’ospitalità!

Grazie a te per aver risposto a tutte queste domande!

Per concludere, un estratto del libro e una breve bio dell’autore.
Se non li avete già lette, correte a recuperare le precedenti tappe del blogtour! 😉

Estratto:
Col tempo, Jonathan aveva imparato che il diavolo esisteva davvero, in forme orribili e diverse, come esistevano torme di disperati pronti a evocarlo e a chiederne i favori. Aveva cacciato ed era stato cacciato, aveva visto gli orrori celati negli abissi del mare e nei boschi delle Alpi Apuane, creature dimenticate che attendevano nell’ombra il soffio del vento del riscatto.

Biografia:  


Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy contemporanea Ulfhednar War, composta da “La guerra dei lupi” e “I Figli di Cardea” (Edizioni Il Ciliegio, 2017), l’urban fantasy “Berserkr” (DZ Edizioni, 2017) e l’antologia “L’ora del diavolo” (NPS Edizioni, 2018).
Cura il blog “i mondi fantastici”, che sostiene la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali. Tiene laboratori e workshop di scrittura e lettura creativa e editoria, in giro per l’Italia.

Contatti:
Blog “I mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio