venerdì 8 aprile 2022

RECENSIONE SERIE TV- SQUID GAME

 

 La serie tv coreana di Netflix e una vera sorpresa

 

 


 

Ho guardato questa serie quando leco delle numerose polemiche che ha suscitato era gia svanito, e me la sono goduta doppiata in italiano, per non perdere neppure un fotogramma.

Oh, ve lo dico subito, bisogna abituarsi alla recitazione orientale, spesso fuori dalle righe, molto eccessiva, esagerata, con espressioni da manga che possono sembrare macchiettistiche.

 

Squid game (Il gioco del gambero, una specie di gioco della campana nostrano)  e' una serie cruda, brutale, che non lesina in dettagli splatter, ma capace di una eccellente introspezione psicologica sia sui personaggi singoli sia sul comportamento degli uomini in situazioni di pericolo, rinchiusi tutti insieme.

Il protagonista e Seong, un fallito che una sera viene intercettato da un tipo che gli propone di partecipare a un gioco in cui il montepremi è stratosferico. Accetta e si ritrova in un luogo misterioso, con altri perdenti e falliti come lui, 456 persone che devono sfidarsi ad alcuni giochi. Il primo e'  Un due tre stella.

 Ma in versione mortale. 




Disperati, i sopravvissuti votano per uscire da lì (ne hanno facolta'), ma ben presto decidono di tornarci. Tutti. Perche la vita la fuori per loro non significa piu nulla, sono finiti, ai margini della societa, oppure rischiano il carcere, mentre li dentro hanno uno scopo e sono tutti uguali alla partenza. Questo vien loro espressamente detto e sottolineato piu' volte da un manipolo di uomini vestiti di rosso e mascherati, comandati dal Front-Man, un misterioso tizio che sembra il Dottor Destino.



Facciamo la scoperta degli altri personaggi. Il vecchissimo e malato Oh-Il Nam, limmigrato indiano Abdul Ali, il gangster Jang, lamico di infanzia di Seong Cho, ora bancarottiere, una ladruncola in cui Seong si era imbattuto, e molti altri, tutti ottimamente caratterizzati. Cè anche un ispettore di polizia che cerca il fratello scomparso, e si intrufola nel covo segreto.

 

Gli Hunger Games coreani non lasciano tregua. Le puntate sono super appassionanti, e anche se si capisce chi vincera alla fine non si riesce a staccare gli occhi dallo schermo. Ci sono puntate, come quella delle biglie, che sono un pugno nello stomaco. Per sopravvivere si mente, si tradisce, si va contro i propri legami, contro se stessi. Un vero inferno.

 

Il finale pare un inizio per una stagione successiva, che infatti e stata confermata, ma non si vedra prima del 2023.

 

Infine, una riflessione. Perche anche il Corea del Sud riescono a fare serie di successo viste da tutto il mondo e in Italia no?

Semplice, continuiamo a essere troppo provinciali, troppo locali, anche nelle migliori produzioni. Non sto dicendo che una serie o un film debbano essere  "distopici",  assolutamente. Squid Game e senzaltro coreano, si vedono i loro cibi tradizionali, le loro citta, ma resta tutto sullo sfondo; avrebbe potuto essere ovunque nel mondo. Invece da noi lItalia o la citta italiana, i dialetti, i localismi sono sempre troppo protagoniste, continua a mancare una visione globale. E secondo me questa visione ci sarebbe pure, ma le lobby delle produzioni impediscono agli sceneggiatori piu' freschi, di talento e con idee innovative di essere considerati, facendo lavorare solo e sempre le stesse persone. 

Confido in Sky e in Netflix, che stanno facendo vedere le cose migliori da qualche anno a questa parte, v. Romulus.

 

Quindi, Squid game e imperdibile, ma, cari genitori, non la guardate coi vostri figli per poi piagnucolare e minacciare querele a Netflix, usate il cervello e il parental control prima di gridare allo scandalo

 

 

Recap

 

  • Titolo- Squid Game (Il gioco del gambero)
  • Genere- distopico, azione, thriller, drama
  • Produzione- Corea del Sud
  • Stagioni-1 (continua)
  • N. di puntate- 9
  • Rete di trasmissione in Italia- Netflix
  • Main cast- Lee Jung-Jae, Park Hae-Soo, Oh Yeong-Su, Anupam Tripathi, Kim Jo-Ryoung

 


mercoledì 6 aprile 2022

SEGNALAZIONE: LATITUDINE AFGHANA, SOGNANDO UN ALTRO CIELO DI AA.VV.

 Un'antologia di racconti e poesie con proventi alle donne afghane




Cari lettori,

oggi parliamo di Latitudine Afghana: sognando un altro cieloun'antologia di racconti e poesie del gruppo autori Opera Indomita, a cura di Pietro Damiano. 

I proventi dell'antologia sono destinati alla fondazione Thouret, che si occupa tra l'altro delle donne in Afghanistan.

15 Agosto 2021: i talebani tornano a Kabul.


Dopo vent’anni, gli eserciti occidentali si ritirano dall’Afghanistan e all’aeroporto della capitale scoppia il caos. Il mondo osserva istantanee di scene apocalittiche, segnate dalla disperazione, dominate da sagome indistinte di corpi ammassati contro il filo spinato, di braccia tese che sventolano documenti e visti, o, addirittura, lanciano bambini ai soldati occidentali, per salvare almeno loro da quello che si profila come un futuro privo di speranza. Il cielo di Kabul è oscurato da presagi e tristi consapevolezze. In pochi mesi, tornano povertà, carestia, restrizioni, soprattutto contro le donne.
Già dopo i primi mesi le donne – la metà della popolazione afgana – sono senza lavoro, condannate e una situazione di povertà, frustrazione e incertezza. Si parla di violazione dei diritti umani, di violenze e di repressioni continue di qualunque forma di libera espressione di sé.
Ciò che è successo, ciò che succede a quelle latitudini ci riguarda tutti e non possiamo non sentirci impotenti di fronte a un cambiamento di rotta che ha portato l’Afghanistan indietro nel tempo, spazzando anni di lotte e di speranze. Oggi le città afgane sono drammaticamente silenziose: non c’è più musica, non c’è il vociare della gente. Solo un silenzioso grido di dolore le attraversa. Non si può restare impermeabili di fronte a un dramma di tale portata.

 Da questa riflessione è nata una nuova antologia di racconti targata “Opera Indomita”.
«Cosa potremmo fare, noi? Se realizzassimo un’antologia, destinando i guadagni al sostegno del popolo afghano?»
Come sasso in uno stagno, l’invito di un singolo si è propagato nel gruppo di scrittura.
I narratori hanno deciso di dare voce alle emozioni suscitate da quelle notizie drammatiche, da quelle immagini forti e profondamente toccanti con la voglia di “esserci”, di comprendere meglio la situazione anche passando per l’immaginazione. Come sempre succede, l’immaginazione si è fatta mimesi realistica. E tu, che stai leggendo queste righe, preparati ad affrontare un viaggio in una terra che non ti sembrerà poi così lontana: leggerai storie di donne costrette a guardare il mondo dalla retina di un burqa. Leggerai di madri costrette a rinunciare ai propri figli per salvarli dall’orrore e sarai insieme a tante di loro, mentre fuggono dalle loro case per cercare un mondo diverso. Vivrai il coraggio doloroso di chi ha deciso di restare e di lottare e di chi è morto per la libertà. Ti sembrerà ti sentire i profumi di spezie contaminati dall’odore del sangue e immaginerai un cielo blu a cui anche tu volgerai lo sguardo, entrando in queste pagine. Perché viviamo tutti sotto lo stesso cielo e abbiamo gli stessi sogni di riscatto, di felicità, di libertà. 


Autori:


  • Adelina Mauro
  • Alda Parrella
  • Alessandra Leonardi
  • Alice Zuliani
  • Amedeo Cappella
  • Aniello Pignataro
  • Anna Maria Vallario
  • Assunta Fiengo
  • Carmen Cangi
  • Clara Flauto
  • Cristina Spagnuolo
  • Domenico Pujia
  • Elena Scialtiel
  • Elide Apice
  • Fabiana Grassi
  • Francesca Bellobuono
  • Francesca Facoetti
  • Giuseppe Pugliese
  • Grazia Caso
  • Grazia Palmieri
  • Ilaria Grasso
  • Irene Gelsomino
  • Luigi Liguori
  • Maria Francesca Serra
  • Maria Grazia Nazzaro
  • Maria Teresa Peluso
  • Mariagiovanna Ferrante
  • Mariagrazia Malapena
  • Marina Caiazzo
  • Mario Flauto
  • Michela Buonagura
  • Nadia Morelli
  • Ornella Verusio
  • Paola Lande
  • Raffaele Flaminio
  • Raffaella Landriscina
  • Rita Garofano
  • Rita Speranza
  • Rossana De Filippo
  • Salvatore Stefanelli
  • Silvia Favaretto
  • Simonetta Gorsegno
  • Stefania Cavallo
  • Stefania Fogliano
  • Stefania Pagano
  • Umberto Rosichini
  • Valter Manunza
Il ricavato dalla vendita di questa antologia, verrà devoluto alla Fondazione Thouret onlus: sostienici!
www.fondazionethouret.org

Anche la sottoscritta, Alessandra Leonardi, ha partecipato con una poesia a questa antologia.


Recap

  • Titolo: Latitudine Afghana, sognando un altro cielo
  • Autori: AAVV, Opera Indomita
  • Curatore: Pietro Damiano
  • Genere: racconti e poesie
  • Editore: Self
  • N. di pagine: 207
  • Prezzo: € 10
  • Link: Amazon

martedì 5 aprile 2022

NUOVA USCITA: NEGLI OCCHI DI HANYA DI ANDREA FRANCO

Un adrenalinico romanzo di fantascienza in ebook e cartaceo





Esce oggi Negli occhi di Hanya, romanzo di fantascienza di Anfrea Franco edito in cartaceo e in digitale da Delos digital.

 


Erano anni che gli davano la caccia senza successo. Ma questa volta Stark aveva deciso di fermarsi e affrontare i suoi ex colleghi.

 

Stefano "Stark" Uggeri, Philippe "Fill" Fillon, Josh "Vento" Davies, Enrique "Escualo" Celades sono i membri di una squadra di assassini professionisti. Non si fermano davanti a nulla per eseguire gli ordini dei loro superiori. Finché non accade l'impensabile: Stark diserta. La Regola impone che si suoi ex compagni lo uccidano: loro sono abili, ma lui di più, e ormai sono anni che lo braccano senza successo, in un mondo in cui grazie al teletrasporto ci si può muovere in ogni parte del pianeta istantaneamente. Ma ci sono ancora aree che non sono coperte dalla rete: sono chiamare "zone morte" e le persone che le abitano vengono considerate dei reietti. È in una di queste zone che succede qualcosa a Stark, qualcosa che lo convince a fermarsi e affrontare i suoi ex amici.

 


 Conosciamo meglio l'autore, Andrea Franco 



 Andrea Franco, classe 1977, ha pubblicato numerosi romanzi e racconti con Mondadori. 

Nel 2013 ha vinto il Premio Tedeschi Mondadori con il romanzo L'odore del peccato. Il seguito, L'odore dell'inganno è uscito nel 2016. Per Segretissimo Mondadori ha pubblicato la serie "El Asesino" composta da cinque romanzi (Confine di sangue, Protocollo Peki, La collina dei trafficanti, Il codice del Führer, Un'ora per non morire) e diversi racconti. Nel 2017 i suoi gialli storici sono stati pubblicati nuovamente nella prestigiosa collana Oscar Gialli Mondadori (Il peccato e l'inganno) e in versione audiolibro, per Audible. Il terzo romanzo della serie uscirà per Il Giallo Mondadori ad agosto 2022. Nel 2019, sempre per Il Giallo Mondadori, è uscito il romanzo Il sorriso del diavolo. Dal 2018 si è dedicato anche al teatro: Avrei voluto essere, Lui torna sempre (ispirato alla storia del serial killer Stevanin, che ha romanzato nel volume Lungo la via del pensiero), Il destino della sedia, Nessuno dimentica i folli, Sulla Luna anche il dolore è più leggero, Il cielo ha sbagliato colore, Sei quel che sei, Non ti sporgere sennò mi precipiti. Esegue lavori di editing sia per le case editrici che privatamente. Nel 2021 ha fondato l'Associazione di beneficienza Sorriso in viaggio. È del 2022 il nuovo progetto di un podcast: Scrittura Assassina.



Recap


  • Titolo: Negli occhi di Hanya
  • Autore: Andrea Franco
  • Genere: fantascienza
  • Editore: Delos digital
  • Curatore: Silvio Sosio
  • Collana: Odissea fantascienza n.115
  • Data di uscita: 5 aprile 2022
  • N. di pagine: 198/208
  • Prezzo cartaceo: € 15
  •           ebook: € 3,99
  • Link: Delos digital
  •         Amazon


giovedì 31 marzo 2022

NUOVA USCITA: IL DRAGO DI SUA MAESTA' DI DANIELE CELLAMARE

 Un romanzo storico ambientato tra Cina e Impero britannico durante la guerra dell'oppio





Esce oggi Il drago di sua maestà- La prima guerra dell'oppio di Daniele Cellamare, edito da Les Flaneurs.


 

Un tuffo in una delle pagine più epiche dell’impero coloniale britannico

 

Febbraio 1839. Un drappello di soldati cinesi marcia nel quartiere per stranieri di Canton e sulla riva del Fiume delle Perle pianta un palo di legno e impicca un prigioniero accusato di contrabbando di terra nera. È un monito per gli inglesi, i Diavoli dai capelli rossi: devono smettere di vendere l’oppio alla popolazione cinese. Inizia così una drammatica spirale di violenze tra il governo britannico di Sua Maestà – determinato a non rinunciare a quel redditizio traffico – e l’imperatore Daoguang, che inutilmente cerca di vietare il consumo e il commercio di quella terribile droga. Ma i cinesi vogliono cavalcare il drago che viene loro offerto, e ben presto le tensioni sfociano in un conflitto aperto tra le potenti navi della Royal Navy e le tradizionali giunche cinesi, una guerra che dal 1839 si protrarrà fino al 1842. All’ombra della pirateria, dei criminali della Triade e dei fanatici del Regno Celeste della Grande Pace, si incrociano i destini di Shaoran e Maylin, due giovani innamorati che fuggono precipitosamente da Canton per inseguire la felicità, e di Ethan e Richard, ex soldati britannici che, in balia di eventi più grandi di loro, vengono inghiottiti dal Regno di Mezzo.


Il romanzo sarà pubblicato anche in Spagna, insieme al precedente romanzo dell'autore, La carica di Balaklava.


Conosciamo meglio l'autore, Daniele Cellamare 


Daniele Cellamare (1952) è stato docente presso la facoltà di Scienze Politiche della Sapienza di Roma e presso il Centro Alti Studi per la Difesa. È stato direttore dell’Istituto Studi Ricerche e Informazioni della Difesa. Attualmente è consulente per le attività culturali dell’Agenzia Generale Treccani di Roma ed è responsabile del gruppo di analisti “Doctis Ardua” per la stesura di saggi di carattere geopolitico. Appassionato di studi sulla Storia Militare, ha pubblicato tre romanzi storici: La Fortezza di Dio, La Carica di Balaklava e Gli Ussari Alati.


Recap


  • Titolo: Il drago di sua maestà- La prima guerra dell'oppio
  • Autore: Daniele Cellamare
  • Genere: romanzo storico
  • Editore: Les Flaneurs
  • Data di uscita: 31 marzo 2022
  • N. di pagine: 304
  • Prezzo cartaceo: € 18
  •             Digitale: € 9,99
  • Link: Sito Les Flaneurs
  •                     Amazon



martedì 29 marzo 2022

NUOVA USCITA: LA SPADA DI COLWYN DI ALBERTO HENRIET

 Un racconto fantasy classico in ebook da Delos Digital




Esce oggi La spada di Colwyn di Alberto Henriet, racconto fantasy edito da Delos Digital nella collana Fantasy Tales a cura di Monica Serra.



Sarà terribile lo scontro tra Colwyn di Oxenton, il Campione dell'Aquila Aurea, e il crudele Lord Greywolf, Signore del Caos nella magica Terra di Angland




 Trama:

Nel Regno di Angland, Colwyn di Oxenton è uno studente universitario della città di Wyalusing. Sta per laurearsi e diventare uno studioso, ma la sua vita cambia improvvisamente quando incontra il folletto Notch. Grazie ad alcuni potenti talismani di cui viene in possesso (una maschera aurea, un occhio magico e una spada incantata) inizierà una magica avventura che lo porterà oltre le Montagne del Coltello, nella Pianura di Cenere, dove alberga il crudele Lord Greywolf nel Castello del Caos.


Conosciamo meglio l'autore, Alberto Henriet  



Alberto Henriet è nato ad Aosta il 14 ottobre 1962. Ha pubblicato racconti sulle riviste L'Eternauta, Futuro Europa, Nova SF, NeXT e Dimensione Cosmica. Si è classificato secondo al Premio letterario Thoth-Amon 2018 con il racconto Oriental fantasy Il guerriero di Samarcanda. Suoi racconti sono compresi nelle antologie collettive: Vlad (Ailus, 2017), Il barone immaginario (Mursia, 2018), Mediterranea (Italian Sword & Sorcery Books, 2018), Thanatolia (Watson, 2018), Impero (Watson, 2018), Folklore (Watson, 2018), Sui mari d'acciaio (Letterelettriche, 2020) e La Terra degli Anunnaki (Italian Sword & Sorcery Books, 2020). Ha pubblicato il western horror Dead Django (Edizioni Scudo, 2017) e i romanzi brevi fantasy: Ulric di Oxenton (Edizioni Scudo, 2016), Le Cronache del Sole Mortale (Italian Sword & Sorcery Books, 2018), Virgilio Mago (Heroic Fantasy Italia  Delos Digital, 2019) e Malkrun! (Heroic Fantasy Italia  Delos Digital, 2022). 


Recap:

  • Titolo: La spada di Colwyn
  • Autore: Alberto Henriet
  • Genere: Fantasy
  • Editore: Delos Digital
  • Collana: Fantasy Tales n.76
  • Pagine: 30
  • Prezzo: € 1,99
  • Link: Delos digital
  •         Amazon 






sabato 26 marzo 2022

LUCCA CITTA' DI CARTA EDIZIONE 2

 Il comunicato stampa sulla 2a edizione di Lucca città di carta, la convention letteraria organizzata da Nati per scrivere e l'Ordinario



Cari lettori, 

ieri a Lucca si è tenuta la conferenza stampa al Real Collegio sulla 2a edizione di Lucca città di carta.

 

“LUCCA CITTÀ DI CARTA” TORNA DAL 23 AL 25 APRILE AL REAL COLLEGIO

CARLO LUCARELLI TRA GLI OSPITI E TANTE NOVITÀ, DA UNO SPAZIO BIBLIOTECA ALLA FOTOGRAFIA

Oltre 100 stand, 80 eventi, laboratori, mostre e workshop

 

Lucca, 25 marzo 2022 – Dopo il successo della prima edizione, torna Lucca Città di Carta, il Festival dedicato ai libri, alla carta, all’arte e alla stampa. L’evento si sposta in primavera, sua collocazione originaria pre-covid, e si terrà dal 23 al 25 aprile 2022 al Real Collegio, sempre a ingresso gratuito, dalle 10 alle 19, organizzato dal doppio team targato Nati per Scrivere e L’Ordinario. Tante le novità, dall’ampliamento degli spazi con la presenza anche di editoria fotografica e nuove collaborazioni, fino a uno spazio Biblioteca; molti anche gli ospiti attesi, da Carlo Lucarelli ad Alessandro Barbaglia, passando per Marco Vichi, Leonardo Gori, Romana Petri, Marco Buticchi, Marco Pardini, Sara Fiorentino, Vanni Santoni, lo chef Daniele Rossi e molti altri. Per il programma completo si può visitare il sito www.luccacittadicarta.it o scrivere a eventi@luccacittadicarta.it.


Carlo Lucarelli


“Quando ci chiedono qual è l’anima di Lucca Città di Carta, noi rispondiamo: una fiera? Sicuramente. Un Festival? Sicuramente. Ma è soprattutto un modo di stare insieme vivendo e facendo cultura, come ci ha raccontato e dimostrato la prima edizione fatta in pieno periodo covid – spiegano Romina Lombardi e Alessio Del Debbio, Direttori del festival, in rappresentanza, rispettivamente, delle Associazioni L’Ordinario e Nati per Scrivere, durante la conferenza stampa di presentazione che si è tenuta questa mattina - L’anima è quella della passione, della voglia di condividere, cioè di vivere assieme, mettere in compartecipazione, come da etimologia, esperienze e contenuti, libri, arte e mestieri. Questo è quello che chiediamo a tutti, dagli espositori agli ospiti, dagli sponsor al pubblico, dagli artisti allo staff. Senza questo denominatore comune, nessuno entra nella Città di Carta”.

In questa seconda edizione, come già anticipato, sono molte le novità, gli stand e anche gli ospiti. Vediamoli nel dettaglio.

LE NOVITÀ. Si amplia lo spazio della manifestazione, con l’apertura, al piano terra, di una nuova stanza, la Sala Dante, dedicata, anche questa, agli stand degli editori, con un focus sull’editoria fotografica, grazie alla collaborazione con Nessuno Press. Si allarga anche la rete festival, infatti a Lucca Città di Carta sarà presente al Primo Piano uno spazio espositivo di Lucca Biennale Cartasia, con alcune anteprime; inoltre il festival, quest’anno, farà ponte con un altro grande evento seguitissimo in Toscana, la Città dei Lettori. Sarà, poi, soprattutto, un festival più accessibile a tutti, grazie alla nuova collaborazione e alla presenza dell’associazione Lucca Senza barriere, per la quale si terrà anche una speciale raccolta fondi nei tre giorni della manifestazione. Tra le tante altre novità uno spazio biblioteca grazie alla partnership con Bibliocoop, un programma interamente dedicato alle scuole e la presenza di oltre 60 studenti del Liceo scientifico sportivo e del Liceo delle scienze applicate “Fermi” di Lucca, a coadiuvare lo staff durante il festival. Arriva anche il Premio del pubblico: chi parteciperà al Festival potrà infatti essere sorteggiato per ricevere un importante premio con i gadget della manifestazione, tra cui la prestigiosa acquaforte, a tiratura limitata, ormai simbolo del Festival, realizzata dall’artista Alice Walczer Baldinazzo insieme a Stamperia Busato. Quest’anno, l’opera sarà un omaggio proprio al Real Collegio.


L'incisione del Festival 2020 di Alice Walczer Baldinazzo


GLI OSPITI E I TEMI Attesa anche per gli ospiti. Al Festival, sabato 23 aprile, arriva Carlo Lucarelli, scrittore, sceneggiatore, autore e conduttore radiofonico e televisivo amatissimo dal pubblico. A raccontare insieme a lui l’ultimo libro Lèon sarà lo scrittore Marco Vichi, padrino e amico del Festival, protagonista, sempre sabato, di un altro speciale “duo in giallo” con Leonardo Gori, quest’ultimo in libreria con ‘La Finale’. Vichi poi chiuderà il Festival, lunedì 25 aprile, con il suo libro ‘La Casa di Tolleranza’. Nel primo giorno di Festival arriva anche Romana Petri, considerata dalla critica una delle migliori autrici italiane contemporanee, due volte finalista al Premio Strega, che, dopo il successo di Pranzi di Famiglia, torna a raccontare Lisbona, le sue ombre, i suoi intrighi nel nuovo libro ‘La Rappresentazione’. Sabato è il giorno di altri due grandi ospiti: Alessandro Barbaglia, finalista al Premio Bancarella con La Locanda dell’Ultima Solitudine, farà divertire il pubblico e gli studenti con il suo ‘Storie vere al 97%’, mentre Marco Buticchi arriva con ‘Il mare dei fuochi’, un libro che indaga sulle ombre e gli enigmi ancora irrisolti di due grandi stragi italiane degli anni Ottanta, la tragedia di Ustica e l’attentato alla stazione di Bologna.




Domenica 24 aprile è il giorno di Marco Pardini, volto televisivo e divulgatore molto amato, al festival con ‘Erbario poetico’ che segue il successo de ‘Il Piantastorie’, e dell’inarrestabile chef toscano Daniele Rossi, volto di Sky e di Giallo Zafferano. Lunedì 25 aprile invece salgono sul palco di Lucca Città di Carta Vanni Santoni con ‘La verità su tutto’, un libro ambizioso, intriso di ironia e divertimento narrativo; Clive Griffiths, volto di video Music e icona degli anni ‘80 e l’amatissima Zia Sara, ovvero Sara Fiorentino, la zia di Beatrice, la bambina che ha commosso l’Italia, passata purtroppo alla cronaca come la “Bambina di pietra” a causa di una rarissima malattia che l’ha portata via a soli 8 anni e la cui storia è stata raccontata quotidianamente sul web suscitando molte emozioni.

Per quanto riguarda i temi, anche per la seconda edizione, il festival fa una scelta trasversale: dalla narrativa al fantasy, dagli albi illustrati agli storici, dal giallo al romance, dalla cronaca all’attualità. In Sala Montale si susseguiranno gli incontri delle case editrici presenti al festival. Come anticipato, spazio alla fotografia con alcuni incontri dedicati come ‘Umanità perdute, umanità ritrovate’, con i fotografi Alfredo Covino e Carlo Traini, in dialogo con Loredana De Pace e ‘In cammino con il poeta e fotografo Emiliano Cribari, trovatore errante sui sentieri dell’Appenino’. Tornano al festival il Reading Poetico, a cura dell’associazione PAD, e gli ambiti Speed Date per gli autori in cerca di una casa editrice e i laboratori permanenti, dove si potrà sperimentare la carta, la scrittura, il disegno e la stampa. Al centro del Piano Terra, tra i due chiostri del Real Collegio, torna anche la Sala Gutenberg, curata dall’Associazione veneta Emporium Athestinum che regala emozioni d’altri tempi e rappresenta il cuore storico dell’iniziativa insieme a Stamperia Busato.

APPUNTAMENTI SPECIALI L’attenzione per i temi sociali è, anche quest’anno, un punto forte del Festival: oltre agli appuntamenti già citati, la giornata dedicata alle scuole, sabato, vedrà al centro incontri sui temi del bullismo e della violenza di genere organizzati da Nati per Scrivere e L’Ordinario con il sostegno di Cesvot e Sinapsi. Imperdibile l’appuntamento speciale con ‘Daredevil, l’audiofumetto: ci sono altri modi per vedere’, in collaborazione con Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Il pubblico, con l’ausilio di bende a copertura degli occhi, durante l’incontro, potrà scoprire come godersi la lettura di un fumetto senza poter vedere. Tanti gli appuntamenti da segnalare, come l’omaggio a Oriana Fallaci con la presentazione della graphic novel della giornalista Rai Eva Giovannini illustrata da Michela Di Cecio ed edito da Round Robin; la prima presentazione in Toscana del nuovo thriller di Stefano Mancini, “L’enigma di Majorana”, edito da Fanucci Editore; la prima volta a Lucca del pluripremiato progetto ‘Voci dal silenzio- viaggio tra gli eremiti d’Italia’, un documentario diventato da poco anche libro per Tea;  le Bibliomemorie, dove i ricordi di lettura dei grandi scrittori si uniscono a quelli del pubblico in un incontro davvero originale; lo spettacolo di mentalismo legato ai libri a cura di Aldo Gottardo, in arte Mago Woland, già vice campione italiano di mentalismo e, per il 25 aprile, la storia di Albino, cavallo protagonista di ‘Steppa Bianca’, evento in collaborazione con Toscanalibri.it. Tra le mostre da segnalare CartaCanta, lavori su carta di Adolfo Saporetti’, curata dall’Archivio Anne & Adolfo Saporetti, nuova collaborazione del Festival; la mostra fotografica di Marco Ciccolella, un reportage sulle paralimpiadi di Tokio, i libri scritti a mano e le miniature di Giulietta Biagi e la mostra di Alice Walczer Baldinazzo contro la violenza di genere.

APPUNTAMENTI FORMATO FAMIGLIA E GLI EVENTI PER TUTTI. L’anima di Lucca città di Carta è pensata per tutti, anche per chi non ama particolarmente leggere e soprattutto per i più piccini, per avvicinarli alla lettura. Anche quest’anno, infatti, saranno numerosi i laboratori, i workshop e le dimostrazioni artistiche continue a cui il pubblico potrà partecipare: dal provare a fare la carta fatta a mano, all’arte della stampa e dell’incisione, dai workshop di scrittura a quelli di poesia, fino ai mini-corsi di bella scrittura e di disegno con pigmenti naturali. Ricco il calendario di appuntamenti per i bambini grazie alla collaborazione con la Libreria Leggi e Sogna che scalderà la Sala Rodari al Primo Piano con letture animate per bambini e molti laboratori. Dedicata sempre alle famiglie la domenica del Festival con la presentazione di "Baffo folletto, ogni storia un dispetto", edito da NPS Edizioni e l'accompagnamento musicale di Joe Natta e le Leggende Lucchesi; a seguire la presentazione, la prima in Toscana, del volume ‘Streghe d'Italia’, alla presenza di numerosi autori dei racconti e con accompagnamento della band Edlynn, di Francesca Cappelli.




Per il programma completo si può visitare il sito www.luccacittadicarta.it o scrivere a eventi@luccacittadicarta.it. Si consiglia la prenotazione agli eventi per non rimanere senza posto. Inoltre, per chi si prenota, in omaggio un segnalibro d’autore da ritirare allo stand Casa Inverse.





 Lucca città di carta è un evento organizzato da Nati per Scrivere e L'Ordinario

In collaborazione con: NPS Edizioni, Nessuno Press, Casa Inverse, Puzzle Animazione, AWB, Stamperia d’Arte Busato, Emporium Athestinum

In partnership con: Real Collegio, Colorè, La Città dei Lettori, Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Toscana Libri, Lucca Biennale Cartasia, Associazione Lucca Senza Barriere, Lucca Info&Guide, Archivio Saporetti, Ubik Lucca, Lucca Libri, Unione Ciechi e ipovedenti di Lucca, Associazione Pad, Round Robin, Agorà.

Con il Patrocinio di: Regione Toscana e Comune di Lucca, Patto per La Lettura

Con il sostegno di: Cesvot, Colorè, Unicoop Firenze, Sinapsi Group, Blume Immobiliare.

Sponsor tecnici: Hotel Villa La Principessa, Parco avventura Selva del Buffardello, Parco Natura Serbacco, Ostello La Salana, Vivai Paola Favilla

Media partner: Toscana Libri, Leggere:Tutti, Radio Bruno, Il Passaparoladeilibri.it

 

Per materiali, informazioni e accrediti stampa:

Ufficio stampa Festival Lucca Città di Carta

rominaeventi@gmail.com  - 347/1917818

venerdì 25 marzo 2022

SEGNALAZIONE POESIA: LA ROSA NEL MAGMA DI NICOLA ARGENTI

 La raccolta di poesie vincitrice del premio Montag 2021




Cari lettori,

oggi parliamo della silloge La rosa nel magma di Nicola Agenti, vincitrice del premio Montag per la poesia 2021.


 


"Il magma è il nuovo linguaggio, ancora una volta. Un neonato codice eruttato dalla contemporaneità, più attuale, più fragorosa e caotica che in precedenza. Questa lingua sconosciuta assorbe tutto ciò che trova sulla sua strada e rigurgita mostruose estensioni, improbabili neologismi, forzato nonsenso e pessimo umorismo. Questo magma vuole sovrastare tutto e tutti. Cosa può sopravvivere a questa rovente discesa che riduce tutto in cenere? Soltanto qualcosa di indistruttibile: una rosa. La rosa rappresenta il mondo dell'effimero, il senso della caducità ma che nell'universo letterario assume il volto dell'eterno ritorno e della forza dei sensi che guidano intere esistenze. Perché tutto è effimero. Tutto è eterno."


L'autore, Nicola Argenti, ci offre una delle sue poesie contenute nella raccolta La rosa nel magma:


Analemma

 

Mi vedrai sempre

mi troverai sempre

non importa se tarderai

non importa se non verrai

se non vorrai

 

sarò sempre lì

fermo

ad aspettare

ogni giorno

alla stessa ora

in tutti i posti

dove potresti cercarmi

 

sarò contemporaneamente

ovunque tu sarai

ovunque tu potresti essere

ovunque mancherai.

 

Nicola Argenti

 

Una nota dell'autore sulla poesia: L’analemma, in astronomia, indica una curva geometrica a forma di “otto” ed è il risultato dell’osservazione del sole nei diversi giorni dell'anno, alla stessa ora e dallo stesso punto o località. La posizione del sole all’orizzonte non è sempre la stessa, data la forma ellittica dell’orbita terrestre e l’inclinazione dell’asse terreste. Dunque il risultato dell’osservazione precisa e costante per un anno intero, restituisce questa forma come risultato.

L’esperimento nella lirica Analemma, così come per altri componimenti come Ali nuove, Bonaccia, Fienagione, Riflesso spinale e Tuono, è stato proprio quello di confrontare elementi linguistici e soggetti più atipici nella riflessione poetica con l’esperienza umana nella sua quotidianità, cercando di stimolare una diversa sensibilità. Trattasi inoltre anche di un gioco linguistico, volto alla riscoperta di temi e parole meno utilizzate nel linguaggio comune.

In Analemma, come già presentato in altre occasioni, ho voluto interpretare il movimento del Sole nel suo prodotto finale, all’apparenza presente contemporaneamente in tutti i punti raffigurati. Ho provato ad immaginare il nostro (mio) rapporto con le persone care e la possibilità di poter essere presente, per loro, in ogni momento della loro vita, contemporaneamente. Qualcosa dunque di impossibile e immaginifico ma che con la poesia può diventare reale. Principalmente il desiderio di questa realizzazione è pensato – e dedicato – a mia figlia, che al momento apprezza la mia costante presenza e che immagino, in adolescenza, potrebbe decisamente cambiare idea.

N.A.


⇨ Un'intervista dell'autore sul sito Montag


Conosciamo meglio l'autore: 


Nicola Argenti vive a Roma e si è laureato in Lettere, indirizzo storico orientale, presso La Sapienza. Dal 1999 al 2002 è stato caporedattore di un giornale romano, KR, sul quale ha scritto articoli di attualità e cultura. Nel 2002 ha fondato, con un altro artista, un collettivo poetico organizzando letture in diversi locali romani. Nel 2003 ha pubblicato sillogi di poesia e narrativa. Ha partecipato a pubblicazioni collettive con piccoli editori e fanzine. Ha ottenuto lusinghieri risultati in alcuni concorsi di poesia, venendo pubblicato in alcune antologie poetiche.


Recap:

  • Titolo: La rosa nel magma
  • Autore: Nicola Argenti
  • Genere: poesia
  • Editore: Montag
  • N. di pagine: 62
  • Prezzo: € 15
  • Link: Sito Montag