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giovedì 21 marzo 2024

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2024

 21 marzo, giornata mondiale della poesia






In occasione della Giornata mondiale della poesia 2024, parleremo di tre testi poetici.


Il primo è Ordalia- la disciplina del tempo di Valerio Carbone, edita da Efesto.



La storia editoriale de La disciplina del tempo inizia con il presente volume. La raccolta di queste poesie, (composte, per la maggior parte, tra la fine del 2017 e la metà del 2018), divulgata in forma privata e con tiratura limitata a partire dall’ottobre 2018, viene oggi pubblicata per la prima volta a livello nazionale per le Edizioni Efesto anche a seguito del recente lavoro discografico Per quel che vale (Distrokid, luglio 2023): disco che raccoglie alcuni testi musicati tratti proprio da La disciplina del tempo. L’album (una lunga suite industrial-transition con 6 momenti di silenzio performativo) viene alla luce dalla collaborazione artistica con il musicista calabrese Fabio Aiello, riprendendo anche alcuni momenti della precedente raccolta poetica Ordàlia - Trentatré liriche di rinascita (Prospero Editore, 2017). Non tutti i brani de La disciplina del tempo, a dire il vero, sono rimasti inediti in questi anni: penso soprattutto a Reading (Ogni volta che il pubblico ride) apparso nel maggio 2020 all’interno del quarto numero della rivista “Zona Letteraria”, numero interamente dedicato alla funzione sociale della poesia nelle nostre società.  Insieme a La disciplina, in questo volume viene riproposta, nella sua forma integrale, l’antologia Ordàlia, uscita dal commercio nel 2022 dopo aver raccolto parecchi apprezzamenti e una discreta fortuna editoriale.

 

L’autore:

Valerio Carbone è psicologo, psicoterapeuta e dottore di ricerca in filosofia. Vanta oltre 12 anni di collaborazioni nel mondo dell’editoria in qualità di editore indipendente, redattore, ghostwriter, coach writer e talent scout. Dal 2019 è responsabile del progetto divulgativo “Scrittura Efficace” attraverso cui ha pubblicato il manuale I segreti della scrittura emotiva e ha curato la terza edizione dell’Agenda per scrittrici e scrittori (entrambe ripubblicate per Edizioni Efesto nel 2023). Ha collaborato con l’Istituto Armando Curcio e con Edulia Masterclass Treccani in qualità d’insegnante di scrittura creativa. Tra le opere di narrativa pubblicate, i romanzi Il mercante d’acqua (Edizioni Haiku, 2015) e Una messa in scena posticcia (Edizioni Efesto, 2021) e le raccolte di racconti Lode a Mishima e a Majakovskij (Edizioni Haiku, 2011) e Il fantastico mondo di Fruitore Di Nonsense (Edizioni Efesto, 2017).  Come autore musicale ha prodotto i dischi Wittgenstein-Haus (2012) e Per quel che vale (2023).


  • Collana: Parerga
  • Numero di pagine: 310
  • Prezzo: 15,00
  • Genere letterario: Poesia

Il secondo libro di poesie è La mia finestra di Domenico Chirico, Fides edizioni.





«È nel linguaggio dell’arte, della poesia che l’uomo si manifesta a se stesso.

Quel luogo privilegiato e immaginifico ove egli si svela. Si rivela...

La finestra di un poeta è aperta a tutti... con dentro tutti i suoi sogni»»

 

 

Un poeta trova sempre le parole, la sua finestra è sempre spalancata. Le parole sono nell’aria, come il profumo del mare… il profumo delle ginestre. I sentimenti, i suoi pensieri, una parte di universo. Un poeta viaggia sempre con le parole, anche tra le mura di casa. Viaggia il suo cuore, anche quando si sposta nell’anima di altri. Con i pensieri che si richiamano l’un l’altro. Quando legge di viaggi altrui, che siano realmente accaduti o solo frutto della fantasia. Egli si immedesima portando se stesso dove albergano i sogni, l’amore. Attraversando quello spazio infinito della sua anima… con la poesia, la sua casa sicura. È lì che trova riparo il cuore.

 

 L'autore

Domenico Chirico nasce a Bari, dove vive e lavora. Pubblicista-pubblicitario, è esperto in sviluppo e comunicazione d’impresa, creative advertising. Art Director magazine, collabora con agenzie di stampa e free press. Ha collezionato esperienze nella conduzione di programmi radiofonici, di cui uno tutto suo, occupandosi di attualità. L’arte, la letteratura, la filosofia hanno da sempre caratterizzato la sua esistenza, non solo come pura passione, ma come importante punto di riferimento del suo percorso esistenziale. Ha partecipato a concorsi letterari ottenendo importanti riconoscimenti.

  • Genere: Poesia
  • Collana: Poesia
  • Pagine: 210
  • Prezzo: 15,00
  • Data di uscita: 31/12/2023


Il terzo è Una corsa al trotto non abolirà l'azzardo di Alberto Bertoni, edito da Les Flaneurs.




Nel contesto storico-sociale di oggi, la poesia è più importante leggerla che scriverla. Più importante ancora sarebbe imparare a leggerla, impresa difficilissima perfino per gli addetti ai lavori: infatti, se ognuno di noi conducesse un vero esame di coscienza, si accorgerebbe che nella suddivisione attuale del tempo quotidiano l’occasione per una lettura piena e davvero concentrata risulta sempre più ristretta e difficile. La lettura infatti è spesso più ostacolata che favorita dalla società nella quale ci si trova anche professionalmente ad agire: a maggior ragione se si svolge il mestiere di insegnante. Questo libro si propone, prendendo le mosse dal processo formativo e dall’esperienza di vita dell’autore, di riequilibrare il rapporto fra lo scrivere e il leggere poesia, entro l’attuale, difficilissima situazione dell’arte, nel mondo contemporaneo.

Alberto Bertoni è nato a Modena nel 1955 e insegna Letteratura italiana contemporanea e Poesia italiana del Novecento nell’Università di Bologna. A lui si devono diversi saggi e volumi di argomento novecentesco. In particolare, conviene ricordare i cinque libri curati per le edizioni del Mulino fra il 1987 e il 2023. Per i “Meridiani” Mondadori ha curato nel 2010 l’edizione dei Romanzi di Alberto Bevilacqua. In poesia è autore fra l’altro di L’isola dei topi, pubblicato da Einaudi nel 2021 e vincitore del Premio Carducci 2021 e del Premio Pontedilegno 2022.

  • Genere: Poesia/Critica letteraria
  • Collana: Icone 
  • Pagine: 202
  • Prezzo: 15,00
  • Data di uscita: 8/3/2024


Buona poesia a tutti!

mercoledì 8 febbraio 2023

RECENSIONE: 2045-LETTERE DA UN PASSATO FUTURO DI MARKO D'ABBRUZZI

 

Un romanzo di fantascienza ambientato a Roma in un futuro non troppo lontano





Cari fantascientifici,

 

2045- lettere da un passato futuro di Marko D’Abbruzzi, edito da IDEA, è un romanzo ambientato in una Roma post-apocalittica, dopo la terza guerra mondiale che ha cambiato radicalmente la vita delle persone.

 

Il protagonista è Luca, un ragazzo come tanti, orfano con un passato familiare tragico, lavora per la SocialNet e vive e si diverte come tutti i sui coetanei, perennemente connesso a una sorta di Grande Fratello che controlla ogni minima parte della vita della gente, al sicuro dentro le mura della città. In questo scenario, se rimani senza worldcoin sei  fregato: allo stigma sociale segue il ricollocamento da parte del sistema.

E questo è esattamente ciò che accade al nostro: a causa di troppe spese resta senza soldi e mentre è in attesa di essere ricollocato viene rapito, e si trova nelle famigerate zone rosse, furi Roma.

Qui inizia l’incubo: cani e umani mutati, predoni, una vita in continua fuga e per cercare di sopravvivere è ciò che accade fuori dalle sicure mura della città.

L’avventura comincia con l’incontro con due persone e con un misterioso foglio che trova nello zaino.

Luca è un protagonista atipico, singolare, è tutto tranne il classico maschio alpha, e pure nel suo percorso di crescita non si trasformerà in un super-eroe, si impegnerà solamente a dare il meglio di sé.

Anche gli altri personaggi sono ben definiti, sfaccettati e non ricadono nei soliti clichè.

Lo stile è molto scorrevole, incalzante come la storia, che non ha tempi morti e non annoia mai.

 

Il tema che mi ha più colpito in questo romanzo è quello dell’esclusione da una società che ci vuole perennemente connessi e perfetti, in una vita di lavoro sì ma improntata all’edonismo, non appena termini i crediti, e questo è un chiaro rimando alla situazione attuale, in cui la povertà improvvisa porta allo stigma sociale e una volta usciti dal “giro” è molto difficile rientrare, per non parlare della nostra continua esposizione sui social.

Ho naturalmente apprezzato molto l’ambientazione italiana e romana in particolare.

 

L’editing è puntuale e la cover semplice ma attrattiva.

 

Consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del genere fantascientifico.


 Biografia dell'autore, Marko D'Abbruzzi

Marko D'Abbruzzi nasce a Roma nel 1982. Da sempre il mondo della letteratura è per lui la via d'evasione dalla realtà di tutti i giorni. Coltiva la sua passione per la scrittura parallelamente a diversi lavori e attività sociali. Dal 2007 a oggi ha pubblicato romanzi di vario genere, vinto un concorso di poesia nel 2011 e un premio nazionale per la fantascienza distopica nel 2019. 
Dal 2016 a oggi è responsabile della Casa Editrice I.D.E.A. Immagina Di Essere Altro, una piccola realtà editoriale specializzata nella narrativa fantastica. Nel 2020 pubblica Cattivi Ragazzi, un romanzo di formazione ambientato in una periferia romana a metà degli anni '90.


Rivolgiamo qualche domanda all’autore: 

 

1)    Ciao Marko, benvenuto su IUF. Ci parli un po’ di te e della tua attività di scrittura?

    Ciao e grazie per le splendide parole su 2045! Che dire su di me, scrivo da un bel po' di tempo e 2045 è stato il primo approccio a un genere diverso dal fantasy. Attualmente sto rimettendo mano alla saga di Ansorac, scritta oltre dieci anni e fa e prima pubblicazione IDEA. Grazie all'esperienza maturata voglio “svecchiare” la saga e sistemare quei problemi che all'epoca non ero in grado di vedere. Oltre il fantasy e la distopia ho scritto un romanzo di narrativa, Cattivi Ragazzi, ambientato nella periferia di Roma alla fine degli anni '90, una storia di amicizia, dolore, scelte difficili.

 

2)    La tua passione per la scrittura ti ha portato a fondare una casa editrice. Ce ne parli?

      IDEA nasce dopo una lunga riflessione e molti contratti rifiutati da scrittore, poiché non rientravano in ciò che cercavo come autore. Dopo due anni di studio del settore fondammo la casa editrice nel 2016. Puntiamo su autori nostrani, troppo spesso snobbati dalle grandi CE se non hanno già un cospicuo numero di follower alle spalle, ricercando testi di qualità e innovativi. Chi legge IDEA legge ogni libro IDEA, non un solo autore specifico. Per i nostri lettori IDEA è sinonimo di qualità.  

 

3)    Dove/come hai trovato l’ispirazione per il romanzo?

    2045 nasce un po' per sfida personale, per cercare di spaziare altri campi narrativi, e un po' perché, guardandomi attorno, noto sempre più interconnessioni virtuali e poche connessioni reali. Volevo raccontare una società portata all'estremo, inserendo nel contesto informazioni reali che sono andate perse o non considerate come avrebbero dovuto.

 

4)    Pensavi a un sequel oppure resta un autoconclusivo?

     Moltissimi lettori hanno chiesto un sequel ma 2045 nasce e finisce così. Per scrivere un seguito dovrei avere una storia che sia valida e non ricalchi ciò che ho già scritto o non cada nel canonico “tutti vissero felici e contenti”. Per ora non c'è, ma mai dire mai.

 

5)    Progetti futuri come scrittore?

                     Oltre la riscrittura della saga di Le Cronache di Ansorac, un mix di genere fantasy/fantascienza, sto portando avanti un paranormal – o simile, per me è sempre difficile categorizzare ciò che scrivo, mi suona riduttivo – e altri romanzi che fondono fantasy, horror, fantascienza e distopia. Avessi una giornata di 72 ore sarebbe meglio!

             (E' un problema di tutti!! n.d.A.)

Grazie per essere stato con noi, alla prossima!

Grazie a voi! Alla prossima!

 

 

Recap

 

  • Titolo: 2045- lettere da un passato futuro
  • Autore: Marko D'Abbruzzi
  • Genere: fantascienza, post-apocalittico
  • Editore: I.D.E.A.
  • N. di pagine: 308
  • Prezzo: € 14,90, ebook € 4,99
  • Link: Amazon

 

giovedì 21 marzo 2019


21 marzo: GIORNATA MONDIALE 
DELLA POESIA





Per celebrare l'annuale ricorrenza della Giornata mondiale della poesia, Infiniti Universi Fantastici ha chiesto ad alcuni poeti di offrire un loro componimento, e in molti hanno risposto all'appello con entusiasmo inoltrandoci i loro bellissimi versi, alcuni inediti, altri già editi.

Di seguito le poesie, videopoesie e  haiku mandati dagli autori, in ordine alfabetico.


Semplicemente io! - di Romina Bramanti  





Ho vissuto come un
leone
ho cercato di
sopravvivere
ho odiato la mia vita
ho visto un fiore
 ho osservato la
cascata
ho guardato un
tramonto
ho sentito una melodia
lontana
ho toccato un filo
d'erba
ho sfiorato un cuore
ho tentato di andare
sulla Luna
ho voluto il mare ho scordato la strada
ho lasciato fuggire
un pensiero
ho ricordato il bambino
che ero
ho pensato ad un cielo
senza nuvole
ho creato un abisso
di colori


(Romina Bramanti- Inedita)


                                                  ✽

Campo di grano con volo di corvi - di Alessandra Carnovale

                             (omaggio a Vincent)



Ali di corvo su un campo di grano:
Spighe mature contrastano il nero
Del volo, mescolato al cielo; piano
Crescono le ombre col buio severo.

Scia verde-bruna che porta lontano, 
Segni di aratro a indicare un sentiero;
Ondeggia un mare color zafferano,
Nessuna traccia di uomo o straniero.

Lembi nerastri, nel loro avamposto
Tra i chiarori del giorno: già si oscura
All’orizzonte, quel blu; e lingue cupe

Presto ricoprono il campo scomposto  
Dal vento, prima della mietitura.
Gruppo di corvi in volo oltre la rupe. 



( Alessandra Carnovale- Da "La scorza delle parole"- Eretica edizioni 2018)

                                                ✽


Io sono poesia - di Federica Cicchelli 





La poesia mai ho messo via perché mi scorre addosso, dentro... amalgama i pensieri, i desideri, umori passeggeri... Non serve che la sfoggi con umidi versi d’inchiostro... È il mio bagliore il mio sguardo travolto il fiume sul viso nascosto... È quell’arco a volte acuto a volte muto a volte teso... È tutto il mio senso. È tutto il mio senno. È tutto.
(Federica Cicchelli- inedita)

                                                   ✽
Una mattina allo specchio - di Vito Coviello




                                                   

                                                     ✽


Tre Haiku-  di Fiorenero (alias Antonio Contoli)



Marzo dipinge
Un quadro in movimento    
Rondini in volo

         ❀

Fior di mimosa
Rispettare la donna
Tutt’altra cosa

         ❀

Cielo di marzo
È come se l’inverno
Non esistesse


(Fiorenero- dal Calendhaiku 2018, La Ruota editore)

                                                  ✽


Opale di Alessandra Leonardi      

Trafitta sono
da raggi d’opale blu                                 
scaturiti dai tuoi occhi
Suggestioni d’oltremare
sapori speziati di terre lontane   
e sabbie coralline
ricami di ciglia folte e scure
C’è un velo:
solo un’ombra di malinconia.

A Salvatore

(Alessandra Leonardi-inedita)


                                                ✽



Ci sono giorni  di Romina Lombardi   



C

i sono giorni

che si dilaniano in gocce d’acqua

onde su terra

fertilizzanti di malinconia.

Dove gli anni hanno arato.

E tu sei lì, dietro una finestra,

a chiederti

se in quei giorni ci stai dentro

quando dentro quella pioggia,

anche tu,

ti dilani.

Ci sono giorni in cui una foto rimanda a te stessa,

sconvolta e fragile, nuda

in un’immagine che ti vede al di là, nella sua verità.

Che cosa si è disposti a perdere in una Vita?

Nella mente una sola parola non è dilaniata.

Casa.

Ma casa non c’è.


(Romina Lombardi-Una sera, a Roma.- da ‘Giovani Inversi’, Nps edizioni, 2018)



                                                     ✽
                                
                             Bellezza- di Loriana Lucciarini

Bellezza
viaggi nell'anima
come vento lieve
colori di gioia
attimi di pace.

Ovunque
nel fiore del giardino
nel quadro dell'artista
nel battito del cuore
che s'innalza a melodia.

Ti trovo
nel sorriso di mia figlia
nello sguardo di chi amo
nel sapore speziato
che inebria il palato.

Nel caffè che ribolle
sveglia del mattino,
nello spicchio di luce
danzante nella nebbia.


Bellezza
il motore della vita
tintinnio dell'anima in cammino
attraverso l'esistenza.



(Loriana Lucciarini- da "Un cielo di poesia", silloge, 2018)

La gioia di scrivere - di Maurizio Mazzurco  



La vendetta di una mano mortale,
quella, è per i poeti laureati.
Non ho animali scritti in boschi scritti
prestati dalla verità. Non so
alcunché. Il critico a pagamento
disse che affiora (ahimè) commossa
ingenuità interna; l’autore
è un eroe solitario. Alla fine
di un agitato giorno di lavoro
approdo finalmente all’usato porto
della nostra casa, della scrivania.
Cerco una penna e un foglio
per un simulacro di condivisione
che importa a nessuno,
che al mio prossimo
mi estrania o mi scava, chissà,
piacere solitario che attesta
la mia debolezza.
Cui prodest? Dove sfugge? È già finito,
è già dissolto.

(Maurizio Mazzurco- da "Latrando silenzi al vento", Enoteca Letteraria, Roma, 2016)

                                                    ✽

Torno nel letto di bambina- di Chiara Rantini  

Dietro alle fiamme vagammo per le vie,  

scrutando il volto della notte
luce bianca e oscurità
tastando ciechi l'aria fredda
sino alla casa aperta
muta nell'abbandono.


Era chiudere gli alberi fuori
e salire sul letto di bambina,
il volto chino offerto ai baci
lasciarsi incantare
da una catena di parole.

Tacevano le visioni,
assenti le paure
c'era solo una mano
da stringere sul cuore
dolce attesa del sonno.


Come una coperta di seta
scendeva su di noi la notte,
i volti rivolti ad oriente
le mani in un nodo d'amore.


(Chiara Rantini- da “Un paradiso per Icaro”, Ensemble edizioni, 2018)


Non possiamo che ringraziare ancora i poeti che hanno partecipato a questa iniziativa per la giornata mondiale della poesia 2019!



Le immagini sono tratte da web e inserite a solo scopo illustrativo