lunedì 19 novembre 2018


SEGNALAZIONE: BYZANTIUM
 di ANDREA GUALCHIEROTTI e
LORENZO CAMERINI





Genere: fantasy storico, avventura, antologia
Editore: Italian Sword & sorcery
Pagine: 164
Uscita: 1/11/2018
Prezzo ebook: e 4,99
Link: Amazon 


Sono sempre molto felice di segnalare libri di genere fantasy storico mediterraneo; questo di Gualchierotti e Camerini è uscito da pochi giorni. 

Leggiamo la sinossi:

Byzantium è un compendio di racconti in sei parti.
L’opera, a cavallo tra novella storica di cappa e spada e avventura sword and sorcery, rivisita in chiave fantastica gli scenari dell’impero bizantino, a partire dai fasti di Costantinopoli fino alle metropoli del vicino Oriente, e unisce ad essi l’accuratezza della ricostruzione storica assieme al gusto per l’esotismo.
Protagonista di queste avventure è Costante, una guardia imperiale caduta in disgrazia a causa di un intrigo architettato da astuti rivali; ramingo per le varie province dell’impero, ha come unici compagni il desiderio di vendetta e il silenzioso unno Taluk, che lo segue nella via dell’esilio. Lungo la via del suo sanguinoso riscatto, Costante incapperà più volte nel meraviglioso e nel terribile: affronterà una stirpe mostruosa che dorme sotto le dolci colline di Efeso, scoprirà i segreti della Menorah ebraica, e assisterà al ritorno dal passato di divinità dimenticate. E la sua vicenda, che si conclude alle soglie della guerra greco-gotica che investirà l’Italia di lì a poco, rimane aperta, quasi a prefigurare un ritorno del personaggio.
All'interno, i saggi di Adriano Monti Buzzetti e Francesco La Manno.


Conosciamo meglio gli autori: 



Lorenzo Camerini ha 39 anni. Amante della storia e della letteratura fantastica fin dalla più tenera età, sogna e cresce con le grandi saghe della letteratura medievale. Lettore appassionato e vorace, dopo svariate esperienze lavorative in Italia presso l’editore Carocci e nella comunicazione su Internet, si è trasferito dalla natia Roma in Canada, nella città di Vancouver, dove opera come insegnante di lingua italiana.
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Andrea Gualchierotti, quarantenne, e vive e lavora in provincia di Roma. Dopo gli studi classici e la laurea in Sociologia, si specializza in marketing e comincia ad operare come collaboratore editoriale per diverse testate, senza però tralasciare la passione di sempre per l'archeologia e per le sue scoperte. Quando non scrive si dedica alla numismatica, ai viaggi e al mai dimenticato amore per i romanzi d'avventura.
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Entrambi cultori dei grandi autori fantastici del ‘900 come R.E. Howard, Jack Vance e H.P. Lovecraft, amano introdurre nei loro lavori spunti tratti dalle tematiche dell’archeologia misteriosa  e dalle leggende del mondo antico, inserendoli negli sgargianti scenari tipici dello Sword&Sorcery.
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Il loro esordio avviene nel 2015 con il romanzo d’avventura "Gli Eredi di Atlantide", pubblicato dalle Edizioni Il Ciliegio, nel quale viene narrata la drammatica vicenda del continente sommerso descritto da Platone e le peripezie che porteranno i sopravvissuti alla catastrofe a dare vita ad una nuova, grande civiltà. Nel 2017 pubblicano il seguito della  saga, intitolato "Le guerre delle Piramidi".
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Collaborano con Ailus Editrice, Watson Edizioni e Italian Sword&Sorcery Books per la realizzazione di varie antologie a tema fantastico. Loro contributi appaiono anche sulla rivista Dimensione Cosmica, edita da  Solfanelli, e sull'Intellettuale Dissidente.



Un periodo storico molto affascinante vero?... 



venerdì 16 novembre 2018


SEGNALAZIONE: LA TESSITRICE DI SOGNI 
di ISABEL GIUSTINIANI






Genere: fantasy/fantascienza
Serie: Lullabies for darkness #2
Editore: Self
Pagine: 272
Uscita: 16 ottobre 2018
Prezzo cartaceo: € 10,99
            ebook: 2,99
Link: Amazon


Ecco la sinossi di questo romanzo uscito da pochissimo:

Sogni e incubi sono fatti della stessa materia, separati da un velo d’illusione.
Dhalia vive perseguitata dalla morte di Nimel, il suo promesso sposo ucciso nel giorno del loro matrimonio, sogno ricorrente nel quale compare anche uno straniero dagli strani abiti argentati. Solo quando un Demone dell’Incubo, sfuggito alla Strega delle Nebbie, irrompe nella sua vita, la ragazza scopre di avere la capacità di entrare nei sogni ma si espone così al Cacciatore, un sadico sulle tracce di chi possiede quel potere.
Mentre la guerra travolge le terre di Nemberia e il suo governatore si affida agli alchimisti che hanno creato una potente droga psicotropa che racchiude la promessa di potenziare l’esercito in battaglia, Dhalia si trova divisa tra il ricordo di Nimel, l’attrazione per il conte di Snakestone e l’amore del giovane Jason.
Contesa da chi vede in lei solo una possibile fonte di guadagno e braccata dal Cacciatore per i suoi più terribili e oscuri progetti, la ragazza si getterà in una guerra fatta di inganni umani e letali creature oniriche nel disperato tentativo di cambiare le sorti di una visione di morte che ha il sapore della profezia e scoprire il segreto dell’uomo vestito d’argento.



Leggiamone un estratto:
ivata finalmente al piccolo tavolo, mi lascio cadere sulla sedia e appoggio la schiena alla parete. Chiudo gli occhi. La mano ferita pulsa più forte che mai e il fazzoletto di seta con lo stemma degli Snakestone è intriso di sangue rappreso.
Rumore, confusione, risate grossolane attorno a me. Odore di fumo, cibo e altri afrori pungenti.
Ho voglia di lasciarmi andare.
Desidero che la stanchezza raggiunga il cuore e lo fermi, che blocchi questo stupido battito che si ostina a esistere quando tutto quello che merita di portare il nome di vita è cessato da tempo.
Hai il potere della Madre che ti scorre dentro.
Un sussurro mi attraversa la mente. Stringo i denti e i pugni. Il dolore alla mano aumenta. Sono le parole della vecchia del Lago delle Nebbie, nel sogno. Perché mi tormentano? Tutto ciò che avverto, e di cui sento il peso sulle spalle, è solo la maledizione di un’esistenza priva di significato.
Le lacrime tornano ad affiorarmi dall’anima dopo tanto tempo e le sento sgorgare come dolore liquido.
«Povera bambina, sei davvero pallida.»
Una voce gentile si materializza davanti a me e riapro gli occhi di scatto, passandomi il dorso della mano sana sulle guance per togliere le tracce del pianto. Una donna sulla quarantina, bionda e dagli occhi slavati, mi sta guardando con un sorriso compassionevole e un’aria materna. Accanto a lei si erge Ludov, le mani appoggiate sui robusti fianchi e un’espressione di attesa che ricorda un pastore che avesse portato uno speziale a dare un’occhiata a una capra azzoppata. Immagino che la donna sia Selina, l’amica di cui mi ha parlato.
«Deve avere la febbre» commenta lo zio. «Puoi fare qualcosa per rimetterla in piedi?»
Selina allunga una mano grassoccia e mi tasta la fronte, ritraendola subito.
«Scotti parecchio, bambina» esclama. «Hai bisogno di riposare. Però sei molto debole e devi prima prendere qualcosa di caldo: ti porterò del brodo dalla cucina e, mentre ti scalderai, ti preparerò un giaciglio nella mia stanza. C’è molta gente ad Akçakel e la locanda non ha più posti liberi ma, in ogni caso, con me starai meglio.»
«E io?» protesta Ludov, girandosi verso di lei, contrariato. «Non vorrai lasciare me in mezzo alla strada! Non c’è neppure bisogno che prepari un altro letto, oltre al tuo…»
«Tu sta zitto» lo rimbrotta Selina, allontanando con uno schiaffo la mano che lui le aveva assestato sul fondoschiena. «Bisogna pensare a tua nipote, in questo momento. Non vedi com’è ridotta?»
Lo zio sbuffa e va a crollare sulla sedia all’altro lato del tavolo. «Porta anche dell’arrosto e qualcosa di buono per me: io sto bene e sto morendo di fame, altro che brodo!»
«Qui è tutto buono!» ribatte la donna, fingendosi piccata, poi mi strizza l’occhio e si allontana verso le cucine. Non ho fatto in tempo a ringraziarla.
Mi stringo nello scialle, rabbrividendo, ed evito lo sguardo accusatorio di Ludov, volgendolo verso lo spettacolo al centro della sala. La musica si è fatta più frenetica e il tizio calvo con l’orecchino sta ballando a saltelli, le mani strette sulle natiche della donna dai capelli rossi. La gente ride alle sue prodezze. Sono tentata di voltarmi per cercare Jason, ma resisto all’impulso.
«Gentili signore e signori, un minuto della vostra attenzione, prego!»
L’uomo calvo interrompe la danza per richiamare a gran voce l’attenzione, battendo le mani. Il menestrello lascia vibrare ancora qualche nota nell’aria e poi s’interrompe.
«Devo ringraziarvi per questa magnifica serata» riprende, biascicando le parole, ubriaco. «La compagnia di persone come voi, che sanno apprezzare le vere gioie della vita, è senza dubbio molto più divertente di quella dei nobili bacchettoni!» Un coro di ovazione con fischi e applausi si leva dall’improvvisato pubblico. «Per tale ragione, miei signori, ho deciso di donare a tutti voi un viaggio nei supremi piaceri!» Ancora grida di giubilo anche se, questa volta, da parte di meno persone. Molti, infatti, si stanno scambiando sguardi perplessi. L’uomo ritorna al bancone ed estrae da una bisaccia un cofanetto di legno. Il suo compare cerca di fermarlo, visibilmente preoccupato, ma l’uomo lo allontana dall’oggetto con uno spintone. «Amici miei, ecco a voi le Pillole della Felicità: la strada maestra per il piacere!» Con quest’annuncio, apre il coperchio del cofanetto e si avvia tra i tavoli, appoggiando di fronte a ogni avventore qualcosa del suo contenuto.
«E cosa sarebbe questa roba?» brontola, con la bocca impastata, un uomo con una ragazza dal corpetto slacciato seduta sulle sue ginocchia.
«Sì, che cos’è?» gli fa eco un vecchio poco distante, allontanando da sé la pillola sulla superficie del tavolo. «Non vorrai mica avvelenarci tutti. Siamo ubriachi, ringraziando il Sacro Fondatore, ma mica stupidi!»
Un coro di risate e mugugni si solleva, ma l’uomo con l’orecchino continua con tranquillità ad avanzare tra i tavoli e a distribuire piccole perle rosse.
«Questa “roba”, signori miei» prosegue, «è un miracolo che trasformerà i vostri desideri in realtà. Vi farà vivere un sogno. Anzi, il sogno della vostra vita, facendovi diventare, finché dura il suo effetto, ciò che vorrete!»
Si ferma al mio tavolo e poggia una pasticca davanti a Ludov, indugiando poi su di me e guardandomi con sufficienza.
«Tu hai proprio l’aria di averne bisogno, piccola stracciona» commenta con una smorfia a metà tra il disprezzo e la pietà. Infila quindi una mano nel cofanetto ed estrae una pasticca che depone davanti a me, piegandosi all’altezza del mio viso. «Non ti piacerebbe veder realizzato il tuo pezzente sogno?»
L’uomo si allontana sghignazzando, proseguendo la distribuzione e rispondendo con calma alle domande di tutti, ma io non lo sto più ascoltando. Tra le dita stringo una piccola perla del colore del fuoco che sembra baluginare il suo richiamo.

Conosciamo  l'autrice, Isabel Giustiniani: 
Blogger e autrice indipendente, selezionata su extraverginedautore.it. Nata in Italia, vissuta in Portogallo, residente in Australia. Appassionata di Storia, soprattutto di quella millenaria di Bisanzio, gestisce il blog Storie di Storia. Ha scritto una serie di racconti e romanzi che spaziano dal genere fantasy allo storico ambientato nell'antico Egitto e nel Medio Oriente in epoca medievale.





mercoledì 14 novembre 2018





“L’abbaglio delle tenebre”, nuova uscita della Starlight





Titolo: L’abbaglio delle tenebre
Autore: Alessandra Toti
Editore: collana Starlight (Pubme)
Genere: urban fantasy romance
Pagine: 168
Formato: Ebook e cartaceo
Data di uscita: 14 novembre 2018
Prezzo ebook: € 1,99
Link : Amazon  


Oggi esce un nuovo romanzo della Collana Starlight! 



Trama

“È l’anima che fa di noi ciò che siamo realmente. Tu, Nyx, hai un’anima oscura, ma non come le acque fangose di un fiume in piena. La tua è più come una notte d’estate: un cielo nero, sfumato di rosa e blu. Sei fredda solo all’apparenza, in realtà in te arde calore umano.”
Un’anima oscura, come ha sempre sentito di avere Nyx. Persino il suo nome riflette il suo modo di essere. In sintonia con la pioggia e il grigiore perenne di Hecate’s City, ama l’oscurità, si veste di nero ed è diffidente e schiva per natura, tranne che con la sua migliore amica giapponese, Kayako. È proprio lei, estroversa e curiosa come non mai, a incitarla a fidarsi di Axel, un ragazzo apparso quasi per caso sul suo cammino.
Non sa che la sua scelta la spingerà tra le braccia della Morte.
Axel è affascinante, troppo. Le tenebre lo circondano e fanno parte della sua vita dal giorno in cui un incidente spazzò via tutto ciò che restava della sua famiglia: ormai non c’è più nulla di quel ragazzo. Da allora un compito importante grava sulle sue spalle e lo conduce dritto da Nyx, ignara di chi sia realmente quel giovane con il volto nascosto da un cappuccio che una sera interviene per proteggerla da un bullo di quartiere.
Lui la salva anche quando avrebbe dovuto ucciderla.
Il desiderio di avvicinarsi a Nyx è inarrestabile, non può starle lontano neanche volendo, ma le ombre che lo inseguono non danno pace a quel rapporto appena nato. Prima o poi dovrà scegliere: combattere o perdere tutto.
Può sfuggire al suo ruolo per un po’, ma non può farlo per sempre.
Il destino di Nyx dipende da lui e solo l’Amore può salvarla...





“Amami finché possiamo, prima che il tempo ci venga rubato.”


Biografia 


Alessandra Toti nasce a Sarnico in provincia di Bergamo il 26 giugno 1988. Già alle scuole elementari le piaceva svolgere i temi assegnati alla classe, e durante la prima adolescenza si dilettava a scrivere racconti con protagonisti personaggi di cartoni animati e fumetti. Ma, appassionata di lettura fantasy, ha deciso di dedicare il suo tempo a nutrire questa passione, scrivendo lei stessa piccole collane ispirate al genere, mettendovi anche un tocco di realtà. Ha già pubblicato due trilogie, un romanzo rosa ed altri racconti sono in fase di pubblicazione con altri editori. Ma il suo lavoro di scrittrice non è finito qui: una saga di quattro libri attende di venire alla luce ed altri autoconclusivi sono ancora in fase di stesura.


lunedì 12 novembre 2018


REPORTAGE: IL PISA BOOK FESTIVAL 2018








Dopo aver partecipato come autrice a Firenze Libro Aperto il 27 settembre, ecco una nuova bellissima esperienza al Pisa Book Festival, il 10 novembre presso lo stand Dark Zone che ha ospitato anche i libri Nps edizioni (articolo e programma qui).

Come fiera ha visto un minor numero di espositori rispetto a FLA, ma ha contato molti più visitatori, sin dalla giornata di venerdì.
Il sabato c'è stato un notevole afflusso di studenti di tutte le classi, anche i più piccoli, visto il reparto interamente dedicato a loro, al contrario di FLA in cui le scolaresche c'erano ma pochissime.

Non sono riuscita a partecipare a nessuno dei numerosi eventi, presentazioni e panel organizzati perché sono stata molto impegnata a parlare coi lettori allo stand, insieme agli altri autori Nps Luciana Volante, Maria Pia Michelini, il boss Alessio Del Debbio, e l'autrice di Alcheringa edizioni Chiara Rantini, nonché agli autori Dark Zone Giacomo Ferraiuolo, Valerio La Martire, Daniel Di Benedetto, Chiara Boschi e la boss Francesca Pace. 
La cosa più bella di queste convention è proprio il contatto col lettore, scambiarci due chiacchiere, e confrontarsi con gli altri amici autori!


Autori Nps edizioni !


Per dovere di cronaca, il festival quest'anno era gemellato con la Spagna. Per tutte le attività che si sono svolte, vi rimando pigramente a questo link !

L'organizzazione è stata molto buona, sicuramente migliore rispetto a Firenze Libro Aperto, sia per la logistica che per la pubblicità, assolutamente mancante a Firenze, nonché per quanto riguarda le info ai visitatori. Lo spazio al Palazzo dei congressi è senz'altro angusto, la Fortezza da Basso è di certo più bella e ampia, ma lì c'erano troppi spazi vuoti mentre qui lo spazio è stato usato in ogni centimetro!

L'unica nota di demerito: il bar faceva caffè che erano delle vere ciofeche, sulla ristorazione FLA segna il suo unico punto a favore!

Alla prossima fiera!

Mio articolo very professional  anche su Blasting !

giovedì 8 novembre 2018



RECENSIONE ANIME: MAZINKAISER CONTRO IL GENERALE NERO





Autore: Go Nagai
Produzione: Bandai, D- World, D/Visual
Formato: OAV
Durata: 55’
Uscita: 2003 Giappone, 2006 Dvd Italia, 2017 tv
Trasmissione italiana: Man-Ga (Sky)



Un nuovo (non proprio…è uscito da un po’!) tassello arricchisce l’ormai interminabile Mazinsaga: stavolta il Mazinkaiser pilotato da Koji dovrà vedersela con il Generale Nero, storico avversario del Grande Mazinga.
Uscito dopo la serie Mazinkaiser, non è però collegato a essa in nessun modo; Nagai, come Matsumoto, utilizza a piacimento i suoi personaggi senza crearsi problemi di incongruenze o continuità, e va bene così, lo amiamo per ciò che è!
Koji e Sayaka sono in vacanza a Parigi quando un redivivo Generale Nero manda i Sette generali e il Duca Gorgon a distruggere la base atomica in Giappone, uccidere Koji e, ovviamente, impossessarsi del mondo.
Mentre i due cercano di tornare in Giappone, l’Armata Mazinger (Il Grande Mazinger, Venus Alpha, Million Alpha, Vayon Beta, Dyon Gamma) cerca di frenare l’attacco in tutto il mondo, senza successo e con gravi perdite.
Una volta arrivati in Giappone, verranno aiutati dal Professor Yumi e da Boss Robot, stavolta in maniera sostanziale, e si arriva così allo scontro finale, chi lo vincerà? Che ve lo dico a fa’ ?...

Gran parte del film è incentrato sul tentativo di ritorno da Parigi in Giappone, relegando al combattimento finale ben poco spazio ed epicità; più d’effetto gli scontri dell’Armata Mazinger contro i nemici, con scene anche un po’ cruente assenti negli anime anni ’70. A questa mancanza d’equilibrio tra le parti suppliscono tante scene d’azione e grandissimo ritmo, non ci si annoia di certo anche se tutto è molto prevedibile. Bruttissimi i nuovi robot dell’Armata Mazinger, un mecha design da dimenticare.
Soprassediamo con le trovate del tutto inverosimili, è sempre un cartone robotico/fantastico, quel che manca è appunto l’originalità: assistiamo a un riproporsi di temi visti e rivisti. Meglio vedere il tutto come un omaggio più adulto ai personaggi, o come una preparazione per il film uscito l’anno scorso Mazinga Z: Infinity (qui la recensione).
Mi sono piaciuti anche il restyling in chiave più moderna dei personaggi, buoni e cattivi, ma senza esagerare, magari potevano evitare di vestire Koji e Boss con la divisa del liceo ma vabbè!
 L’animazione è ottima, fluida; mi è piaciuta anche la colonna sonora e ho apprezzato il doppiaggio, che non ha le voci originali ma non si può pretendere troppo.
Ho visto questo OAV trasmesso sul canale Man-ga di Sky, non so se è ancora disponibile il Dvd; qualora decidiate di recuperarlo in qualche modo, non vi aspettate meraviglie.
Da prendere così!




lunedì 5 novembre 2018



RECENSIONE: PICCARDA E CLEMENTINA   di  PAOLA  BIANCHI






Genere: favola
Editore: self published
Pagine: 62
Prezzo di copertina: € 5,20
Link: Amazon



Le favole sono le prime storie che ci vengono raccontate da genitori e nonni amorevoli, per farci addormentare e, da maestre benevole per intrattenerci e insegnarci i valori che accompagneranno la nostra vita da adulto. Sono convinta che se mantenessimo nel nostro sguardo la fantasia e la meraviglia dei nostri primi anni, il mondo sarebbe un posto migliore. Insegniamo ai nostri figli a sognare, impariamo di nuovo da loro come si sogna.



C’era una volta la nostra infanzia in cui le mamme e le nonne si sedevano vicino a noi e ci leggevano tante favole, alcune molto famose, altre meno.
Leggendo questa favola di Paola Bianchi mi è sembrato di tornare indietro a quei giorni lontani e sereni.
La storia narra di due principesse, una bella e una no. Tutti suppongono che a sposarsi col “partito” migliore sarà quella bella; una volta grandi, durante una festa, si scopre che quella bella è arrogante e cattiva,mentre l’altra gentile e compassionevole …
La storia mi ha ricordato una favola di cui non ricordo né il titolo né l’autore (forse una favola russa; se qualche lettore se la dovesse ricordare mi scriva pure, thanks!) in cui c’erano due principesse, una bella e oca e una brutta e intelligente, e al solito party tutti preferivano la compagnia di quella brutta per conversare piacevolmente. Nella favola di Paola invece la discriminante è molto più rilevante della cultura: la bontà d’animo, l’essere compassionevoli è più importante di ogni cosa, questo è il messaggio della favola. Un messaggio considerevole al giorno d’oggi, in cui l’apparire e la cura del corpo eccessiva a discapito del cuore (e della mente, aggiungo) stanno prendendo il sopravvento, a discapito di valori fondamentali come appunto la gentilezza e l’attenzione verso il prossimo.

Lo stile ricorda quello delle favole di una volta, ricco ma semplice, in modo da poter essere compreso dai più piccoli. C’è qualche vocabolo non di uso comune ma almeno i fanciulli apprendono nuovi termini. La fascia d’età più adatta secondo me  è quella tra i 5 e i 10 anni.

L’edizione è curata, senza refusi, e l’autrice ha creato anche la bella copertina del libro.

Rivolgiamole qualche domanda per la consueta intervista post-recensione.

1)      Ciao Paola, bentornata su IUF. Sei d’accordo con questa recensione? Vuoi aggiungere qualcosa?

La tua recensione è perfetta! Hai colto lo spirito della favola e la sua morale.

2)     Com’è nata questa favola?

“Piccarda e Clementina” è la mia prima favola per bambini. L’ispirazione mi è stata data dalla mia nipotina, Eleonora, che adoro, e dal desiderio di dedicarle un testo e lasciarle un ricordo affettuoso. È ancora troppo piccola per apprezzare i racconti perché non ha ancora compiuto i due anni, ma confido di far seguire a questa altre favole, per regalarle una vera e propria collezione, da leggere quando sarà più grande.

3)     Ti sei ispirata a qualche autore in particolare?

A nessun autore in particolare, ma sicuramente le favole che mi raccontavano da bambina e che ascoltavo sfogliando libri dalle figure colorate mi hanno influenzato.

4)    Per quale fascia d’età ritieni sia più adatta?

Come te, penso dai 5 ai 10 anni.

5)    A cosa stai lavorando in questo periodo?

In questo momento alla traduzione di un romanzo dall’italiano all’inglese e ho appena terminato l’editing di un racconto. Appena possibile vorrei riprendere il libro che ho nel cassetto e magari riuscire finalmente a scrivere la parola fine.

Grazie per essere stata con noi, alla prossima!
Grazie a voi per l’ospitalità!


sabato 3 novembre 2018



SEGNALAZIONE: LEI- STORIE DI DONNE DA TUTTI I MONDI POSSIBILI
di MONICA SERRA






Genere: antologia, fantasy, fantascienza, favole, ghost stories
Editore: Altrimedia
Pagine: 184
Uscita: ottobre 2018
Prezzo: € 15
Link: sito Altrimedia  





Prima di parlare di questo libro, c'è da fare un'importante precisazione. I diritti d'autore verranno devoluti alla Susan G. Komen, un’organizzazione basata sul volontariato, in prima linea nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale.  



Nasce nel 2000 a Roma come primo affilato europeo della Susan G. Komen di Dallas sotto la guida del Prof. Riccardo Masetti, attuale Presidente.
Gli obiettivi:
Stimolare la formazione, la ricerca e l'innovazione in tema di salute femminile.
Promuovere la prevenzione e l’adozione di stili di vita sani.
Tutelare il diritto a cure di eccellenza per ogni donna con un tumore del seno.
Offrire servizi per migliorare la qualità di vita dopo un tumore in particolare per le donne con malattia metastatica.
Collaborare con altre Associazioni e finanzia progetti sul territorio nazionale.

Questa è la sinossi del volume.

Lei. Storie di donne da tutti i mondi possibili

Sono combattive, passionali, vulnerabili, vendicatrici, materne; in una parola: donne. Donne sospese tra passato e futuro in affascinanti sequenze spazio-temporali, le resilienti protagoniste di “Lei”, brevi e profondi ritratti di figure femminili provenienti da tutti i mondi possibili. Ci sono il fantasy classico e la fantascienza, vicende ambientate sulla Terra, su altri pianeti o in mondi alternativi, squarci sul fantastico, incursioni nelle favole, ghost stories, suggestioni prese in prestito da opere d’arte o echi di accadimenti storici. Leggendo oltre le righe, si scoprono metafore sottili nei racconti di Monica Serra, intuizioni di una finezza stilistica fuori dal comune.
Il fantastico rimane la cornice che delimita queste storie originali ambientate in “altri mondi” che, spesso, di simile al nostro hanno solo i sentimenti. E proprio i sentimenti sono alla base di “Lei” che, prendendo spunto dalla grinta delle sue eroine, si propone come ambasciatrice di un percorso essenziale nella vita di ogni donna, quello della prevenzione: parte dei proventi della vendita di “Lei” saranno devoluti ai progetti della Komen Italia nella lotta ai tumori del seno.

ALTRIMEDIA EDIZIONI PER IL SOCIALE

 “Lei” rientra nel progetto “Altrimedia Edizioni per il Sociale” e sostiene l’Organizzazione Susan G. Komen Italia nella lotta ai tumori del seno alla quale l’Autrice ha deciso di devolvere i diritti d’autore spettanti dalle vendite del libro.
Leggere può davvero salvare la vita!  E non solo perché una buona lettura può far svoltare una giornata terribile, o perché permette di vivere tutte le vite che, per questione di tempo, morale e opportunità non si potrebbero vivere, ma perché può concretamente contribuire a salvare una, dieci, speriamo infinite vite. Strada facendo in questi anni di attività c’era un pensiero latente, tipico di quei folli che investono in cultura: impegnarsi di più a favore del sociale. Ecco che ha preso forma “Altrimedia Edizioni per il Sociale”, un progetto che intende sostenere concretamente realtà e iniziative pro-cause sociali. Perché la cultura non è una prova di forza o di erudizione, bensì una prova di coraggio, e noi quel coraggio lo vogliamo prendere e mettere a servizio di quanti ne hanno così tanto da non arrendersi a un verdetto, a una ingiustizia, a una sentenza… perché insieme sapremo fare la differenza che manca, speriamo, per vincere.

Questi i titoli dei racconti, suddivisi in tre parti:
PARTE I - Futuro e dintorni
Capitolium – Area letale
Tempesta di luce
Il pianeta dell’incrocio
PARTE II - Ai confini della realtà
Josephine
Endless
Bloodywood
Die Bäckerhexe – La Strega pasticciera
Plant de geneste
Eleanor Rigby
E il bosco tacque
PARTE III - Dimensioni Alternative
La Lacrima di Inanna
Ali di Fuoco
Balsa – La figlia del Drago
Ritorno ad Avalon


Rivolgiamo qualche domanda a Monica Serra, più volte ospite di IUF. 


1)    Ciao Monica, bentornata su IUF e complimenti per questo progetto. Ci dici come è nato e come si è sviluppato?

Ciao Ale, bentrovata. Innanzitutto, ti ringrazio per questa opportunità che mi offri di parlare di Lei. Il progetto è nato quasi per caso, dopo la mia partecipazione all’antologia Rosa Sangue (2017) sempre per Altrimedia Edizioni. In quella raccolta ero presente con un racconto che – come gli altri diciassette, opera di altrettante magnifiche autrici – trattava il tema della violenza sulle donne da un punto di vista inedito, quello del genere fantastico. Grazie a quell’esperienza ho potuto verificare che la sensibilizzazione non deve necessariamente passare per canali tradizionali, ma può avere effetti sorprendenti se affrontata attraverso punti di vista alternativi, come può essere appunto quello della letteratura di genere.
Ne ho parlato con Altrimedia (editore eccezionale, moderno, aperto alle innovazioni, capace di vedere oltre le difficoltà della proposta), poi con l'associazione Komen Italia (a cui andranno i miei diritti d'autore) ed entrambi hanno creduto nell’idea. Perché si può militare in favore di una causa anche facendo letteratura, persino facendo letteratura "di genere": come dice Gabriella Lanzillotta (editore), queste vogliono essere "storie che salvano la vita". Non parlano di malattia (sono racconti fantasy, fantastici, di fantascienza), poiché l'idea è quella di sensibilizzare a prendersi cura di sé non tanto chi è malato e già conosce trafile e tragedie, bensì chi si trascura e prende sottogamba la salute. Oggi io sono qui - malandata, ma determinata - proprio grazie alla prevenzione: da qui la scelta di dare il mio contributo attivo devolvendo i diritti a chi da sempre se ne occupa, con la speranza di educare alla cultura della prevenzione più persone possibile.

2)    Perché hai scelto proprio la Susan G. Komen?

La scelta è andata alla Komen Italia perché è grazie alle Donne in rosa, alla loro forza e alle loro iniziative che ho imparato a gestire le problematiche legate alla malattia e ai suoi strascichi. È fondamentale sapere di non essere sole lungo il percorso: eventi come la Race for the Cure, in cui decine di migliaia di persone divengono una sola anima, sono energia pura che aiuta a superare momenti difficili e paure devastanti. Sul muro del villaggio dedicato alle Donne in rosa al Circo Massimo, quest’anno ho letto una frase che riassume esattamente quello che ho imparato in questi otto anni: “Il drago non si combatte, si cavalca”. Credetemi, è così, perché non sempre combattendo si riesce a vincere, ma cavalcando la “bestia” si può vivere con dignità e coraggio tutto il tempo che rimane.

3)    C’è un parallelismo tra il coraggio delle tue protagoniste e quello delle donne malate di tumore al seno?

Noi donne siamo straordinarie e nei momenti di difficoltà tiriamo fuori risorse inaspettate. Ma sarebbe preferibile non arrivare a mettere in pratica queste capacità quando ormai la frittata è fatta. Detto ciò, i miei racconti vogliono essere letteratura militante, non solo semplice intrattenimento. Quindi, sì, in questo caso le storie di Lei sono metafora e sintesi di tutte le meravigliose madri, sorelle, amiche incontrate fin qui. A loro, a tutte loro, è dedicato questo libro e – spero – il suo successo.

4)    Avete già organizzato qualche presentazione?

Il 10 novembre, in anteprima nazionale, il libro verrà presentato al Duemme Bar di Sacrofano (Rm), dove l’energia pura di un’altra donna, Monia Ciarlantini, ha messo in piedi attorno alla presentazione un vero e proprio “villaggio della prevenzione”. Poi saremo a PiùLibri PiùLiberi a Roma (8 o 9 dicembre, la data è ancora da definire), a Matera (4 febbraio, giornata mondiale contro il cancro), capitale della cultura europea per il 2019, e a Formello (Roma) (8 marzo, giornata internazionale della donna).
 
L'evento del 10 novembre a Sacrofano (Rm)
Grazie per essere stata con noi, alla prossima!      

Grazie a te, ne approfitto per fare un appello a tutti i followers di Infiniti Universi Fantastici: aiutatemi a supportare l’idea che c’è dietro a questo progetto. Comprate il libro, regalatelo, parlatene con le persone che incontrate, suggeritemi idee e luoghi per presentarlo, insomma fate in modo che davvero quelle di Lei diventino “storie che salvano la vita”.