venerdì 8 gennaio 2021

RECENSIONE: MARI APERTI DI AA.VV.


 Un’antologia di racconti fantastici con tema il mare il cui ricavato andrà a Open Arms

 


 Cari pirati e corsare,

l’antologia Mari Aperti è uno di quei progetti speciali che sempre appoggio, e a cui all’occorrenza partecipo anche. Questo libro nasce dall’idea di supportare Open arms  tramite le vendite di un’antologia fantastica con tema il mare, ma anche la schiavitù e le migrazioni,  con tanto di illustrazioni.

Perché il tema fantastico quando si parla di drammi umanitari? Dietro a ogni storia fantastica c’è una metafora, basta guardare oltre l’avventura e l’incanto per trovare significati più profondi.

 

La sinossi:

 Una reliquia rubata nella leggendaria Atlantide, un vascello inviato ad intercettare dei mercanti di schiavi, due mercenarie in battaglie senza respiro tra spade e stregonerie, il legame tra la figlia di un pirata e uno splendido drago delle onde, due mondi che tornano a interconnettersi, una terra che può essere guarita solo da un sacrificio, tre furfanti male in arnese alle prese con una leggendaria isola d’argento, un personaggio che si ribella al suo autore e lo convince a riscrivere la sua storia, le avventure mozzafiato di un gruppo di pirati italici in un Mediterraneo famelico e oscuro e, per chiudere in saggezza, un viaggio nella narrativa fantastica di ambientazione marina.

11 autrici ed autori, 10 illustratrici e illustratori per un volume pieno di storie, d’immagini, di stili, di ambientazioni diverse, destinato a raccogliere fondi per Open Arms e a sostenere il soccorso in mare, mostrando così il volto solidale della narrativa fantastica italiana.

 

Il primo racconto,  Un giorno e una notte di Mauro Longo, con illustrazione di Pietro Rotelli, l’ho adorato. L’ambientazione fantasy-mediterranea è ricca e coinvolgente, il richiamo alla mitologia affascinante, la fantasia nella rielaborazione notevole. Le tre protagoniste femminili sono ben delineate e interessanti, lo stile avvincente e scorrevole. C’è talmente tanto materiale in questa storia che mi piacerebbe saperne di più, leggerne un ampliamento. Uno dei miei racconti preferiti.

 

Il secondo racconto, Gli orfani di Assalung di Federica Soprani, illustrato da Danela Ghibellini, è un vero racconto piratesco: il protagonista Piers Biharice sale giocoforza sulla Cavalcafulmini, nave al comando del Capitano Reeves, per un’importantissima missione. Atmosfere marinare fantasy per un racconto che cattura molto e che tratta il tema portante  dell’antologia senza metafore. Un ottimo racconto.

 

Segue Sette volte Wodenn di Francesco Lanza, con illustrazione di Barbara Aversa, un racconto le cui protagoniste sono tre donne sulla nave Perolka, la mercenaria Marte Velk, la maga Talweiss e la concubina-schiava Urumalle, e lo sviluppo si incentra più che altro su quest’ultima e il suo cambiamento. Il racconto è molto ricco: religioni, visioni, stregoneria, combattimenti, ammutinamenti, tanto da sembrare breve per contenere tutto, pur essendo più lungo dei due precedenti: vista la quantità di carne al fuoco con un racconto lungo/romanzo breve  avrebbe avuto più respiro. Un racconto molto intrigante, significativo per il suo messaggio di trasformazione personale sempre possibile.

Purtroppo non ho ben capito  il finale!...

 

Il racconto successivo è di Monica Serra, che ci delizia coi suoi amati draghi tramite il racconto Long-Nu, la ragazza drago, illustrato da Viviana Marinucci.  Che drago avrà scovato stavolta la Nostra?...

…Un drago marino di ispirazione cinese!!! Il ricordo del suo racconto inserito in Rizomi del sole nascente (qui recensione), di ambientazione giapponese, è ancora vivido nella mia testa, e ora Monica mi stupisce e mi trascina ancora in un oriente fantastico. La nave Fengfu capitanata da Chen combatte trafficanti di schiavi ma va anche alla caccia di un drago, perché le sue scaglie servono all’Imperatore; una fanciulla si intrometterà. Molto immersivo, visivo come tutti i racconti di Monica, oltre alla tematica principale dell’antologia c’è anche quella dei legami familiari e del necessario distacco. Uno dei miei racconti preferiti.

 

Segue il brevissimo Pensieri di confine di Jill Parker, illustrato da Julia Darcy: molto poetico, scrittura ricca che immagina un mondo ove si risveglia una civiltà perduta. Molto carino, ma mi pare fuori tema.

 

È al contrario perfettamente a tema L’ultimo grido degli Dèi di Marta Duò, illustrato da Andrea Piera Laguzzi: in questo racconto la protagonista Hazad fugge su una barca dalla sua Terra martoriata, e il tutto è una lampante metafora dell’immigrazione contemporanea. Un racconto ben scritto, molto toccante, intriso di disperazione ma anche di speranza. Mi è piaciuto.

 

Il settimo racconto è di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni, illustrato da Morgana Marinucci, Il rifugio del Signore del mare. Questo racconto ha un tono diverso da tutti gli altri, è pieno di verve e battute tra i tre pirati protagonisti, alla ricerca di una misteriosa isola d’argento, Eskaria. Ma non è tutto… argento quel che luccica, in ogni senso: finalissimo divertente e a sorpresa! Molto scorrevole, belle descrizioni, Mi è proprio piaciuto.

 

Segue Aylan a chi?/Quarantasettesimo parallelo di Alessandro Chiometti, un meta-racconto con illustrazione di Claudio Calia. Dopo una particolare intro, l’autore ci porta in un’ambientazione futuristica, distopica, un’idea molto originale che si riallaccia al tema delle migrazioni, anche se il mare non è presente. L’autore punta palesemente il dito sui cambiamenti climatici e la conseguente ribellione della Terra. Colpo di scena finale. Dinamico e scorrevole.

 

Mare inferum di Maikel Maryn , illustrato da SoloMacello, è l’ultimo, lungo racconto  dell’antologia: veramente pane per i miei denti, con etruschi, romani, greci e mostri marini vari protagonisti di un racconto piratesco molto ben scritto e avvincente, con presenza di naufraghi e schiavi; uno dei miei racconti preferiti. Il finale però mi è parso troncato, spero ci sia un seguito da qualche parte!

 

Chiude l’antologia il saggio Mari di fantasia: l’immaginario del mare in letteratura del coltissimo Giorgio Smojver, un excursus dall’Odissea ai giorni nostri sui romanzi e racconti fantastici con il mare protagonista, molto interessante.

Illustrazione di Morgana Marinucci.

 

Nel complesso un’antologia a tema di altissima qualità; ne consiglio fortemente l’acquisto anche perché, ribadisco, il ricavato andrà a Open arms:

 

Acquistando Mari Aperti darai un contributo concreto all'operato di Open Arms nel salvataggio di vite nel Mediterraneo, infatti il ricavato di ogni acquisto andrà direttametne all'ONG senza passaggi intermedi.

Per conoscere meglio il progetto Senza Confine visita il sito www.senzaconfine.altervista.org
Per conoscere le attività di Open Arms: https://www.openarms.es/it

 

Recap

 

  • Titolo: Mari  aperti
  • Autori: AAVV
  • Curatore: Andrea Marinucci Foa
  • Genere: fantasy, avventura, fantasy mediterraneo
  • Editore: self
  • N. di pagine: 296
  • Prezzo: € 15,90 cartaceo, € 3,99 ebook
  • Link: Amazon

giovedì 7 gennaio 2021

SEGNALAZIONE: GOTHICA DI AA.VV.

Un'antologia di racconti ispirati a Poe




Cari gotici,
oggi parliamo di un'altra antologia della collana riflessi della Dark Zone, sempre a cura di Miriam Palombi: Gothica.

L’aura che avvolge la figura di Edgar Allan Poe continua ad attrarre chiunque le graviti attorno.


Dieci storie intrise dello stesso spirito romantico, di quel fatalismo gotico e terrificante che distingue la produzione del celebre poeta e scrittore americano. Racconti liberamente ispirati ad alcune tra le sue opere più celebri, riportate in scena e rielaborate con rinnovato vigore. Storie nate dalla fantasia di autori e autrici capaci di enfatizzare, con la loro modernità, lo spirito macabro e grottesco di Poe, amplificandone i tormenti, le angosce e i deliri.

Questi sono i racconti:


           Prefazione di Stefano Mancini


  • IL RITRATTO MORTALE Stefano Mancini

  • IL DIAVOLO TI OSSERVA Miriam Palombi

  • SENZA DENTI Daisy Franchetto

  • LA CASSA OBLUNGA  Fabrizio Fortino

  • DIES IRAE Elena Mandolini

  • SULL’ORLO DEL POZZO Federica Soprani

  • LA FOSSA DEL DRAGO Barbara Parodi

  • CIÒ CHE NON RIPOSA Daniele Viaroli

  • A TERRA, FINITO Francesco Zamboni

  • INDIETRO NON SI TORNA  Monica Serra


Recap

  • Titolo: Gothica
  • Autori: AAVV
  • Collana: Riflessi
  • Genere: Horror
  • Editore: Dark Zone
  • Formato: cartonato in edizione limitata
  • Data di uscita: 25 dicembre 2020
  • N. di pagine: 146
  • Prezzo: € 15
  • Link: Dark Zone


lunedì 4 gennaio 2021

CHE FINE HANNO FATTO I FILM DEL 2020?


 Quando usciranno nelle sale i film rimandati per il Covid?

 


 

Cari cinefili,

queste sono domande che hanno tormentato per mesi tutti noi amanti del grande schermo, del buio in sala, dell’odore salino dei pop-corn.

Praticamente solo Tenet, dei grandi film annunciati, è riuscito a uscire nelle sale l’estate scorsa  (la nostra recensione).

 

Per molti film si è decisa l’uscita direttamente sulle piattaforme di streaming (Mulan, New mutants, Artemis Fowl) ma per gli altri?

Cerchiamo di districarci tra annunci e smentite.

 

Innanzitutto c’è la questione Wonder Woman 1984. La bella Gal Gadot/WW è uscita negli USA, nelle poche sale aperte, senza gran successo; in Italia sarebbe prevista per il 28 gennaio, ma ce la farà ad uscire per quella data? Riapriranno i cinema a gennaio?

Dal Mibact e dal governo tutto tace.

 

Ecco un elenco, assolutamente non esaustivo, di film con le presunte date di uscita.

 

  • Ghostbuster: Legacy - 5 marzo 2021
  • Gli Eterni - 12 febbraio 2021
  • No time to die (007)- 2 aprile 2021
  • Black Widow - 7 maggio 2021
  • Venom - 25 giugno 2021
  • Morbius - 19 marzo 2021
  • Dune - 21 ottobre 2021
  • The Batman - 21 ottobre 2021
  • Bios - 16 aprile 2021
  • Assassinio sul Nilo - 17 settembre 2021
  • Top Gun Maverick - 2 luglio 2021

 

I film italiani non hanno annunciato date.

Inoltre molti film programmati per il 2021 hanno subito interruzioni delle riprese e della lavorazione, verranno quindi rimandati al 2022, tra cui Matrix 4, data prevista 1 aprile 2022.

 

Prossimamente un articolo più esaustivo con le migliori uscite del 2021!

Stay Tuned!

 

Non vediamo l’ora che riaprano le sale, e voi?

 

mercoledì 30 dicembre 2020

BLOG POST: BUON 2021!

 



Cari lettori, 

questo 2020 è stato un anno molto difficile per tutti; costretti a casa per molti mesi, l'Internet è diventato fondamentale non solo per il lavoro, lo studio ma anche per le relazioni sociali, demandate a questo mezzo a volte capriccioso e non fruibile da tutti, purtroppo.

La pandemia tra le altre disgrazie ci ha tolto la cultura, il cinema, i musei, il teatro e la musica; questo in parte ha avuto ripercussioni anche sul blog, sono infatti quasi assenti le recensioni cinematografiche, in pratica quest'anno ho visto solo Tenet.

Molti durante la prima ondata hanno paradossalmente letto di meno, presi dall'ansia; altri invece molto di più. Io ho letto tanto quanto l'anno precedente, e quasi tutti i libri sono stati qui recensiti.

Ho visto anche molte serie tv, sempre recensite quasi tutte, e letto alcuni fumetti, anch'essi recensiti.

Soprattutto ho scritto molto, e i miei racconti e poesie hanno trovato casa in molte antologie:

1) Scrittura per contagio, racconti all'epoca del coronavirus a cura di Opera Indomita

2) Professione viaggiatore, col racconto "Panta rei" ambientato a Rodi, edita da Idrovolante

3) Andrà tutto bene, antologia self di racconti e poesie con ricavato in beneficienza a cura di Valentina Barletta

4) Segui le tue parole, altra antologia di racconti e poesie con ricavato in beneficienza, a cura di Francesca Arcelloni ed edita da CTL

5) Bestie d'Italia vol. 3, antologia di racconti ispirati al folklore italiano, dove compare il mio racconto ambientato in Puglia "Il giorno della Taranta" (recensione l'anno prossimo), Nps edizioni

6) Accadde a Natale, uscita da pochissimi giorni sempre a cura di Opera Indomita, col mio "Dark Santa".

Altri due racconti sono stati selezionati per altre due antologie che hanno subito qualche ritardo, ne parleremo sempre il prossimo anno.

Una gande novità del blog quest'anno è stata la preziosa collaborazione della scrittrice Tania Dejoannon, in qualità di guest blogger, che per un periodo di tempo ha arricchito IUF con le sue recensioni.

Anche la pagina Instagram del blog è andata benissimo, abbiamo raggiunto i 1000 followers, che sono stati ormai ampiamente superati: obbiettivo per il 2021, i 2000 followers!

Veniamo al momento tanto atteso: la TOP 3 articoli 2020!

Premetto che quest'anno le visualizzazioni sono in media state più numerose rispetto all'anno precedente, vuoi per le mie capacità SEO vuoi per la maggior propensione della gente alla navigazione Internet; per forza di cose gli articoli più recenti sono penalizzati dal calcolo.

3) Al terzo posto il reportage di Lucca città di carta, la bellissima fiera del libro organizzata da Nati Per Scrivere e l'Ordinario a fine agosto, una delle poche manifestazioni culturali e letterarie di quest'anno

2) Al secondo posto la recensione della seconda stagione della serie tv Britannia

1) Al primo posto la recensione di Viscere- Kairos il divino di Marco Palumbo, recensione a cura di Tania Dejoannon!

Complimenti a entrambi!!!

Cito anche il quarto posto perché è molto vicino come numeri al terzo posto: la recensione del romanzo Ghimely, di Loriana Lucciarini e Sabrina Cau.

A voi quale articolo è piaciuto di più? Fatemi sapere nei commenti!

La sottoscritta e IUF augurano a tutti i lettori e follower un bellissimo 2021, noi ci saremo a tenervi sempre compagnia con le nostre segnalazioni e recensioni!



Tanti auguri!


martedì 29 dicembre 2020

NUOVA USCITA: LA CANZONE DEL DRAGO DI MONICA SERRA

 Un romanzo fantasy classico ricco di significati




Chi garantirà l’equilibrio del mondo, quando la furia del drago sarà risvegliata?


Cari draghetti,

è disponibile da pochissimi giorni il nuovo romanzo fantasy di Monica Serra, il fantasy La Canzone del drago edito da Dark Zone.

Leggiamo la quarta di copertina:

Un’antica leggenda racconta la storia dell’ultimo drago a cui fu strappato il cuore per farne una spada. Secondo la profezia, chi riuscirà a riunire i tre elementi che compongono l'arma, la lama, il fodero e il rubino incastonato nell’elsa, diventerà invincibile. Oppure verrà trascinato nella follia.

Il drago inizia a mostrarsi in sogno a molti, reclamando la sua libertà e risvegliando istinti di potere o di giustizia in chiunque senta il suo richiamo.

Tutti coloro che la cercano rincorrono un sogno. Ma la Spada della leggenda potrebbe non essere affatto quello che si aspettano.


“La creatura non era buona né malvagia. Semplicemente, era un drago. E voleva essere libero.”


Leggiamo un paio di estratti:

Quando Mahja si soffermava a guardare nella polla dell’acqua era come se ogni cosa intorno a lei svanisse. La strana impressione di trovarsi in un mondo diverso, a cui nessun altro poteva accedere, l’avvolgeva come un manto, e ogni volta ne aveva una percezione così netta e potente da restare senza fiato.

Non erano allucinazioni, ne era certa. Vedeva volti, persone e riusciva a scrutare nel loro futuro; non sapeva come fosse possibile, ma conosceva il loro destino. Accadeva di continuo, alla luce del giorno o tra le ombre della notte, quando era sola, ma anche quando si trovava nei luoghi più affollati, tuttavia non ne aveva mai parlato con nessuno. Era come se qualcosa la spingesse a tenere segreto quello strano potere cui lei stessa non riusciva a dare un senso.

Affrettò il passo, con la mente carica di pensieri.

Nelle sue visioni continuava ad apparire un ragazzo dagli occhi blu. Mahja ne ignorava l’identità, ma quando si perdeva nella profondità di quello sguardo sentiva di essere legata al suo destino. Pareva nobile, a giudicare dall’aspetto. Una volta lo aveva visto, in sella a un gran cavallo nero, misurarsi con un cinghiale durante una battuta di caccia. Un’altra volta era seduto sulla riva del mare a guardare le onde azzurre che si arrotolavano sui sassi del lido. O forse era un lago. Sembrava avere più o meno la sua età.

Mahja avanzò nel silenzio del bosco addormentato mentre il cielo si tingeva di rosa. Tutto intorno fremeva nel risveglio mattutino e l’aria si permeava del profumo dei fiori.

Sotto la carezza dei primi raggi, Valle Nera dispiegava pian piano tutta la sua bellezza.

Giunse a un piccolo ruscello che sgorgava da una roccia. S’inginocchiò sulla riva e bevve l’acqua fresca nel cavo della mano, un piccolo rito di purificazione. Fissò il proprio riflesso nell’acqua e di nuovo si sentì sopraffatta dalla sensazione di precipitare in un mare nero e avvolgente.

Il volto cominciò a svanire e nell’acqua limpida si delineò una nuova immagine.

La figura era così vaga... A poco a poco prese forma. Era un drago d’oro e rosso, fulgido come i raggi del sole nascente, ma la visione durò per un battito di ciglia e il drago lasciò il posto a due occhi color mare profondo, spalancati per lo stupore. Le parve che la scrutassero fino in fondo all’anima. La visione era così reale che Mahja si sentì mancare. Le girava la testa.

L’immagine scomparve e lei scivolò a terra, priva di sensi.

 

*

 

Tutti i giorni, al calare del sole, Griman sollevava le braccia verso le cime frondose e migliaia di sfere si accendevano a bucare le tenebre, sospese tra gli alberi come lucciole.

L’isola era bella, anche tra le ombre della notte. Il mago, però, non si lasciava ammaliare dal luccichio d’argento della luna, non ascoltava la dolce canzone sussurrata poco lontano dal mare, non offriva il volto alle carezze della brezza leggera. Tutta la sua attenzione era assorbita dalle visioni confuse che gli affollavano senza tregua la mente. Al pari di una solenne ubriacatura gli davano la nausea, ma al tempo stesso gli procuravano un’esaltazione impossibile da placare.

In un vortice di colori, i suoi sogni gli mostravano un drago che spiccava il volo. Il vento generato dalle ali immense lo investiva e lo faceva barcollare. La creatura attraversava il cielo, maestosa e terribile, poi tornava a lui e lo afferrava con artigli corazzati di scaglie simili al metallo, affilati come lame, che gli spezzavano il respiro e aprivano ferite grondanti sangue. Eppure, non avrebbe desiderato essere in nessun altro posto.

Percepiva la scintilla di potere che gli attraversava il corpo, squassandolo in un turbine di forze che tentavano di farlo a brandelli. E sentiva la voce possente del drago che reclamava la libertà e chiamava, chiamava, chiamava…

 

*

La testa gli martellava come se dentro ci fossero dieci fabbri al lavoro. Aveva pensato di essere morto, ma di sicuro quando muori non senti più dolore e quella fitta nella spalla invece lo faceva impazzire. Quindi non era morto.

Sapeva di essere almeno in parte immerso nell’acqua, ma aveva vaghi ricordi su come ci fosse finito.

Sentì delle voci, ma non riuscì a raccogliere le forze per parlare.

«Accidenti, quanto è grosso!»

Bambini.

«È ancora vivo?»

La punta di un bastone lo pungolò, ma Brand non poteva muovere un muscolo.

Finalmente, con uno sforzo sovrumano, sollevò una palpebra. Il suo campo visivo fu occupato da un faccino lentigginoso e da enormi occhi azzurri.

«Non è morto!»

Un altro bambino si fece più vicino.

«Dobbiamo cercare aiuto. Non riusciremo mai a trasportarlo da soli.»

Il ragazzino con gli occhi color mare scosse il capo.

«Forse è un pericoloso bandito, oppure qui attorno c’è qualcuno che gli sta dando la caccia.»

Brand cominciò a distinguere meglio le immagini.

Due bambini, di dieci o dodici anni al massimo.

«In ogni caso» continuò il ragazzo che sembrava essere più grande, «sarà prudente tenerlo nascosto.»

«Ma è enorme! E non possiamo togliere la freccia, altrimenti muore dissanguato.»

«La mamma saprà cosa fare. Vai a chiamarla, io resto di guardia.»

Il piccoletto schizzò via verso un sentiero tra gli alberi. Una corsa fatta di rapidi passi, rumore di rami spezzati e foglie stropicciate.

Brand tentò di tirarsi su ma ricadde di peso nell’acqua, sollevando spruzzi tutto intorno.

Il ragazzino rimasto si teneva a distanza di sicurezza. «Non muoverti. Hai perso molto sangue.»

Trovò la forza di alzare lo sguardo su di lui e sussurrare un «Aiutami.» Poi fu ripiombato nel buio.


WOW! Meraviglioso, vero? Per non parlare della magnifica copertina, una delle cover più belle della storia della letteratura all time, di Antonello Venditti!

Perché non fanno un premio per le cover più belle? ... Questa vincerebbe a man bassa!

Monica Serra, la Signora dei draghi, è un'habituée di IUF, tuttavia ripropongo doverosamente la sua biografia:


 Socia World SF Italia, ha vinto le prime due edizioni del premio Viviani (sezione fantasy). Il racconto Mi prenderò ogni cosa (Futuro Criminale, La Ponga, 2019) è presente in Mondi paralleli - Il meglio della fantascienza italiana indipendente 2019 (Delos Digital, 2020). Ha partecipato alle iniziative benefiche Fantàsià (2020, a sostegno di ASROO) e Mari Aperti (2020, in favore di Open Arms). Con l’antologia Lei. Storie di donne da tutti i mondi possibili (Altrimedia, 2018) sostiene la Susan G. Komen Italia (prevenzione dei tumori al seno).

 

Linkhttp://facebook.com/MonicaMGSerra

https://www.instagram.com/monicas_68/

https://www.linkedin.com/in/monicaserra/

 

Recap:

  • Titolo: La canzone del drago
  • Autrice: Monica Serra
  • Genere: Fantasy
  • Editore: Dark Zone
  • N. di pagine: 336
  • Data di uscita: 25 dicembre 2020
  • Prezzo: € 14,90
  • Link: Sito Dark Zone

lunedì 28 dicembre 2020

SEGNALAZIONE: OLTRE OGNI DIMENSIONE DI ILARIA MARTINI

Un romanzo di formazione di genere fantasy romance young adult  




Buongiorno cari lettori,

vi siete scofanati durante le festività natalizie? Vi siete riposati? Avete ricevuto tanti regali librosi, fumettosi, filmosi magari ispirati alle recensioni e segnalazioni di IUF? Fatecelo sapere nei commenti o sui nostri social!

Siccome siamo infaticabili, anche oggi segnaliamo un romanzo, Un fantasy young adult che è soprattutto un romanzo di formazione, con una componente romance, Oltre ogni dimensione di Ilaria Martini, edito da Lupi editore.

Trama:

In origine il Regno magico era popolato da un’unica fazione, quella degli Incontaminati: maghi eterotermi, dalle grandi abilità intellettuali e l’atteggiamento schivo. Ma poi un’eruzione vulcanica portò alla nascita dei Ferventi - maghi a sangue caldo, molto rapidi, passionali, irascibili e invincibili nell’attacco - e incominciarono gli eterni scontri tra queste due fazioni.

Emanuele è un Fervente, ma lo scopre solo a quindici anni, quando grazie all’amica Bianca entra a conoscenza del carattere magico del Regno. Appena viene a sapere che fu un Incontaminato a uccidere sua madre, decide di andare insieme ai suoi quattro amici alla ricerca del Remedium, l’ambito libro dalle infinite soluzioni, che permette di relegare i nemici sulla Terra, mondo mortale e dalla speranza di vita ridotta. Con loro sente di poter vincere e supererà sfide molto complesse, finché la presenza nel gruppo di un ignoto Traditore e di un Veggente dai dubbi intenti non comporterà diffidenze e allontanamenti.

Questa è una storia soprattutto di crescita, dove sono richieste prima di tutto bontà d’animo, maturità e lealtà reciproca. Le vere difficoltà per questi giovani maghi saranno fidarsi dell’altro e anteporre gli affetti al potere. Al centro delle vicende c'è la tormentata storia d'amore tra Emanuele e Bianca, una maga dall'animo oscuro e misterioso che lui perderà proprio a causa della sua sfiducia. Ma quando appurerà che forse c’è ancora una speranza per lei, rivedrà i suoi obiettivi e visiterà nuove dimensioni, disposto a fronteggiare i mostri inquietanti e le atroci visioni del Mondo Maledetto pur di salvarla e scoprire il vero ruolo dei suoi presunti amici.


Un breve estratto:

 “Il desiderio di fama e la voglia di vendetta non sono che esigenze umane, maledettamente effimere e illusorie, che, con uno spiacevole effetto boomerang, ti restituiscono tutto il male che hai compiuto per ottenerle. Sento che manca qualcosa nella mia vita, manca lei. Il pensiero di lei non mi abbandona mai, come se ci fosse qualcosa di irrisolto, come se potessi ancora salvarla. Un misto di sensi di colpa e rabbia ancora mi attanaglia. Rammento la sua bellezza, il suo candore e il suo sguardo funereo come se l’avessi davanti agli occhi: le conferivano un fascino indicibile. Non sono mai riuscito a capirla, mai. Tornerei indietro anche solo per avere delle risposte, per sapere come figurarmela nella mente, se come buona o cattiva”.


Conosciamo meglio l'autrice, Ilaria Martini, dalle sue stesse parole: 


 Mi chiamo Ilaria, sono nata a Prato nel 1995 e ho maturato una forte passione per la scrittura già da piccola. Prima ancora di imparare a scrivere correttamente, già adoravo fare delle minivignette (disegnate malissimo) per creare finali alternativi ai miei film preferiti.

Mi sono laureata in Scienze Politiche e poi ho deciso di approfondire le mie conoscenze in ambito creativo, studiando regia e sceneggiatura presso un’accademia di cinema.


Recap:


  • Titolo: Oltre ogni dimensione

  • Autore: Ilaria Martini

  • Casa editrice: Lupi editore

  • Genere: Fantasy- romance

  • Prezzo: ebook € 6,99  e cartaceo e 17,99 euro

  • Pagine: 228 (ebook) e 323 cartaceo

  • Data uscita: 10 novembre 2020


Booktrailer




mercoledì 23 dicembre 2020

BLOGPOST: BUON NATALE A TUTTI VOI!

 



Cari amici,

quest'anno a Natale IUF non vi abbandona! 

Durante il periodo festivo continuerò a postare e a proporvi tanti fantastici libri e non solo.

Auguro un sereno Natale a tutti voi, in compagnia della famiglia, degli amici, della lettura e del cine/tv!

A presto!

Alessandra e IUF