giovedì 8 luglio 2021

SEGNALAZIONE: COM'ERA IL FUTURO DI FREDERIK POHL

 L'autobiografia di uno dei maggiori esperti di fantascienza, Frederik Pohl




Cari fantascientifici,

"Com'era il futuro", edito da Delos Digital, non è solo l'autobiografia di uno dei massimi esperti di fantascienza; è una storia della fantascienza vera e propria.

Ci sono stati tanti grandi personaggi nella storia della fantascienza: scrittori, editor, protagonisti del fandom e dell'editoria. Ma nessuno come Frederik Pohl è stato tutte queste cose, e ha svolto, come lui, un ruolo centrale nella storia, nella crescita e nella diffusione della fantascienza. Per dare un'idea dell'importanza di Pohl basti dire che da ragazzo ha fondato uno dei più importanti club di appassionati, i Futurians (che tra gli altri hanno svezzato anche Isaac Asimov), ha diretto riviste come If e Galaxy, ed è stato l'agente di praticamente tutti gli scrittori di fantascienza di qualche rilevanza nel periodo di vera e propria esplosione del genere, tra gli anni '50 e gli anni '60. 

Il racconto della sua vita è quindi, inevitabilmente, un racconto dall'interno della fantascienza stessa, narrato con arguzia, ironia, visione e una prospettiva unica, un racconto affascinante e appassionante.

Il titolo è Com'era il futuro (The Way The Future Was) ed è uscito questa settimana in versione ebook e stampa, nella traduzione di Salvatore Proietti e con la copertina di Franco Brambilla.


Come leggiamo sul sito di Delos Digital:  


Dagli Anni venti e le prime riviste di fantascienza create da Hugo Gernsback, dai primi gruppi di appassionati, dai primi scrittori che sopravvivevano scrivendo per uno o due centesimi a parola, fino al boom del genere negli anni sessanta e settanta, passando per l'era di Campbell, la rivoluzione di Astounding, le convention e le worldcon, per la Grande Depressione, l'attivismo comunista, la Seconda Guerra mondiale. La storia personale di un grande protagonista del genere letterario più affascinante, che diventa la storia del genere stesso e della nazione in cui fiorisce, gli Stati Uniti. Una storia narrata con ironia, arguzia, curiosità, visione, prospettiva, come solo un grande scrittore come Frederik Pohl poteva raccontarla.

Recap

  • Titolo: Com'era il futuro
  • Autore: Frederik Pohl
  • Traduttore: Salvatore Proietti
  • Genere: biografia, fantascienza
  • N di pagine: 313
  • Editore: Delos digital
  • Prezzo ebook: € 7,99
  •           cartaceo: € 18
  • Link: Delos digital
  •        Amazon 
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martedì 6 luglio 2021

NUOVA USCITA: L'URANIO DI MUSSOLINI DI FRANCO FORTE E VINCENZO VIZZINI

 Storia, thriller, mistero nel nuovo romanzo di Franco Forte ambientato in Sicilia nel 1934





Esce oggi L'uranio di Mussolini di Franco Forte e Vincenzo Vizzini.

“Questo è un romanzo che mette insieme il fascino di una scienza che sembrava

 ancora magia, gli intrighi e i misteri del Ventennio più oscuro della nostra storia, e

 due detective degni della migliore tradizione di giallo, thriller e spy-story. In una

 terra avventurosa e spietata." - Carlo Lucarelli

Lo spunto che dà avvio alla vicenda è un fatto poco noto: la promessa da parte di

 Enrico Fermi di fornire a Mussolini la bomba atomica. Ma per farlo aveva bisogno

 dell'Uranio, che si trovava in abbondanza in Ciad, e dunque venne organizzata

 un'operazione segreta, denominata Operazione Ausonia, per una campagna

 d'Africa che avrebbe avuto come risvolto la conquista di una parte del Ciad.

 Sennonché, un omicidio sconvolge i piani di Mussolini e Fermi, e un funzionario

 dei Servizi Segreti del Partito, Franco Durante, viene mandato in Sicilia per cercare

 di capire cosa sia successo e chi ci sia dietro. A Ragusa troverà il commissario

 della polizia regia Vincenzo Ibla, amico della vittima su cui i due dovranno

 indagare, che non sa nulla dell'Operazione Ausonia e si preoccupa solo di capire

 chi, fra criminalità locale, mafia, Servizi stranieri, può avere ucciso Vittorio Borgia.


Anche Massimo Carlotto ha detto la sua sul romanzo, con queste parole:

"È facile, oggi, infilare Mussolini in una storia. È meno facile riuscire a scrivere

 qualcosa di originale che in qualche modo abbia a che fare con Mussolini e il

 Ventennio fascista. In questo romanzo gli ingredienti ci sono tutti. Il periodo storico,

 le ambientazioni, la trama ricca di intrighi e indagini complesse, ma soprattutto due

 protagonisti ben riusciti, che non si dimenticano tanto facilmente." 


Le premesse del successo ci sono tutte!

Recap

Titolo: L'uranio di Mussolini

Autori: Franco Forte e Vincenzo Vizzini

Genere: Thriller storico

Editore: Mondadori

N. di Pagine: 516

Prezzo: € 20

ebook: € 10,99

Link: Amazon

giovedì 1 luglio 2021

RECENSIONE: RODI, IL SORRISO DEL COLOSSO DI ANDREA GUIDO SILVI


 Un’antologia di genere fantasy mediterraneo ambientata a Rodi


 


Cari fantamediterranei,

non potevo assolutamente lasciarmi sfuggire questa antologia edita da Italian Sword&Sorcery, Rodi-Il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi; è esattamente il genere di storie che amo leggere (e scrivere), fantasy con ambientazione mediterranea.

La raccolta, a cura di Andrea Gualchierotti, vede anche un’interessante introduzione di Samuele Baricchi e una postfazione di Lorenzo Pennacchi; inoltre ogni racconto è corredato da brevi annotazioni finali dell’autore.

 

Andrea Guido Silvi ha ambientato tutti i racconti a Rodi. Ognuno è diverso dall’altro ma collegati da molteplici elementi, tutti sono molto avventurosi, intensi, scorrevoli e avvincenti, con descrizioni immersive e coinvolgenti.

 

Sinossi:


Nel 226 a.C., anno del grande terremoto, nella ricchissima e decadente Rodi s’intrecciano ambizioni e desideri di uomini e demoni. Filosofia, scienza e stregoneria sono una cosa sola, che dà la padronanza di potenti tecnologie oggi perdute; il clero di Elio-Apollo mira all’egemonia, sradicando tradizioni antiche e il credo negli altri Dèi; divinità con menti e fini inumani giocano con le vite dei mortali, che possono solo illudersi di cambiare il loro destino… e quando le spade si scoprono inutili, ben pochi sono gli eroi. In tredici racconti tra weird e sword and sorcery, il terremoto che distruggerà il Colosso, divenuto simbolo d’un mondo incomprensibile, s’avvicina sino a compiersi.

 


Il primo racconto, Il sorriso del Colosso, vede impegnati due cartaginesi, Annone e Gisgo, e un nubiano, Kheti, in traffici di vario tipo nell’isola delle Rose, al cospetto dell’enorme colosso; si trovano coinvolti però in un alcuni strani rituali, oltre che in una rissa da taverna con alcuni giovani romani. Un misterioso sacerdote dorato, una bella fanciulla completano il quadro, che ha come sfondo creature che potrei definire steampunk che in questo racconto non hanno un ruolo importante, arricchiscono l’ambientazione, ma in altri rivestiranno una maggiore importanza.  Il tema centrale è quello religioso, o meglio riguardante la cosmogonia e la teogonia che reggono tutta l’ambientazione; il brano che mi è piaciuto di più è quello dove uno dei protagonisti compie uno strano viaggio…

Davvero un ottimo racconto, coinvolgente e appassionante.

 

Il secondo s’intitola Il volo, ed è una reinterpretazione del mito di Celeo, ambientato nella stessa Rodi steampunk del racconto precedente, con personaggi diversi.

 Anche qui descrizioni molto vivide, un bel racconto.

 

Il terzo racconto rievoca un personaggio tra storia e leggenda: Il nome di Memnone. Protagonista dell’avventura è un ladro, Ablero, che si introduce nella lussuosa dimora di Nestore e della bella moglie Alcippe, devota di Hecate-Selene. Quando si trova davanti un cadavere orrendamente mutilato, e una terribile creatura alle spalle, capirà che l’unica strada è la fuga. Ci riuscirà?

Il racconto è in linea con gli altri: descrizioni immersive, avventura, colpi di scena con un accenno di magia e di tecnologia avanzata per il periodo, qui anche un tocco di horror.

 

Il quarto racconto, Faccia da cane, inizia con un tenero rapporto padre/figlio pescatori, un’avventura con protagonista il mare e i suoi mille segreti e divinità. Un racconto che ho amato particolarmente: non è molto avventuroso, ma affronta temi importanti come il pregiudizio nei confronti del diverso, che anche per motivi religiosi può essere molto forte. Ciò si nota soprattutto grazie al sapiente uso dei due punti di vista, padre-figlio, che l’autore utilizza. Inoltre Silvi in questa storia riscopre antichi miti poco conosciuti.

 

Segue I figli della Luna, un racconto abbastanza lungo e molto denso di avvenimenti e temi. Quello principale è ancora il tema religioso, o meglio dell’intolleranza religiosa; qui si contrappongono infatti due fazioni, gli adoratori del dio Elio- Apollo, culto solare, e quelli della dea Selene-Hecate, seguaci che vediamo all’inizio del racconto intenti in un rituale orgiastico. C’è poi il tema del legame omoerotico e quello del legame familiare; infine, non vorrei spoilerare ma… lo sto facendo!, c’è anche la setta degli empedoclei che vogliono rubare l’anima alla gente con un terribile macchinario, e questo ha fatto pensare al principio di Empedocle sull’esistenza dell’anima, che si reincarnava dopo la morte; il filosofo era però pacifista e contro i sacrifici cruenti, quindi durante la lettura ho pensato che si tratti di  una setta deviata o simile. Decisamente un ottimo racconto.

 

Segue il Dio nel Palazzo, un racconto lungo che ha come protagonista il musicista Museo, figura del Mito, giunto a Rodi per una vendetta. Il racconto ha un incipit meraviglioso, che risuona davvero di lirica greca e mitologia; seguiamo il protagonista nelle sue avventure per purificare Rodi dalla corruzione e dai sacerdoti di Elio-Apollo. Troviamo richiami alla mitologia in ogni parte del racconto e facciamo la conoscenza di spiriti e divinità ctonie e oscure. Ritroviamo anche gli Empedoclei coi loro esperimenti cruenti. Il tema del racconto è la vita oltre la morte, concetto non semplice affrontato sin dall’antichità. Racconto interessante su cui riflettere.

 

Segue L’esperimento di Empedocle, in cui troviamo il filosofo in persona e scopriamo come fa ad essere ancora vivo; ormai però non è più il filosofo pacifista che conoscevamo, quindi il racconto risponde alle domande e ai dubbi avuti in precedenza. Qui il Nostro dialoga con altri due filosofi mentre compie un esperimento dimostrativo, ho adorato questo confronto impossibile che mi ha fatto pensare ai tempi del liceo. Temo però che, per chi non mastichi la materia, il racconto possa risultare un po’ complesso.

 

Il racconto successivo è Il precettore, che incuriosisce subito per la presenza di due personaggi nuovi e differenti dagli altri, esotici, che salgono su una montagna per trovare una nostra “vecchia conoscenza” superando diverse prove. Un racconto denso di significato nella sua brevità, il cui tema è l’amore per il potere. Mi è piaciuto molto.

 

Anche nel racconto che segue, L’arconte delle macchine, troviamo un personaggio che abbiamo già conosciuto, e finalmente ci viene svelato come vengono creati gli androidi- soldato. Il racconto ha un finale inaspettato che immalinconisce molto, anche questo un racconto dal denso significato.

 

Un bell’affresco della cosmogonia di questo mondo e di questa Rodi fantastica si trova in La cometa, ove viene spiegata la storia del “vero protagonista” del libro, la divinità Memnone, già incontrato in racconti precedenti. Molto appassionante.

 

In  Le Erinni troviamo un mercante che incontra tre bellissime giovani. Di questo breve racconto ho apprezzato soprattutto la descrizione di ciò che accade tra loro; l’autore ci suggerisce, nelle note in fondo al capitolo, di essersi ispirato a una storia di fantasmi di Ambrose Bierce, che io non ho letto ma a questo punto cercherò di recuperare!

 

Le Boedromie parla di oracoli, quindi ovviamente è uno dei miei racconti preferiti, grazie a cui ho rispolverato vecchie reminiscenze riguardo alcuni antichissimi luoghi di culto oracolare, approfondendole. Storia avventurosa e anche molto importante per l’universo creato dall’autore.

 

L’ultimo racconto è Contro un nuovo colosso di Cillenio di Lindo, da un pov molto originale. Una divinità, non specifico per non spoilerare, si rivolge ai rodioti sull’opportunità o meno di costruire una nuova statua di Apollo-Elio, e la spiegazione è molto interessante.

 

Termina l’antologia una postfazione di Lorenzo Pennacchi, La parabola storica del Colosso di Rodi, molto interessante.

 

Quello che più colpisce di questa originale raccolta è sicuramente il worldbuilding, una cosmogonia e teogonia diverse dalle conosciute e quindi molto affascinanti, disseminato nei racconti in modo coerente, nonché il ritrovare gli stessi personaggi in più racconti in modo inaspettato.

 

L’editing è curato; la cover carina anche se mi pare che vi campeggi un legionario romano più che un oplita greco (da lorica segmentata e elmo).

 

Veramente un ottimo libro, mi ha entusiasmato!

 

Rivolgiamo qualche domanda all’autore, Andrea Guido Silvi.

 

1) Ciao Andrea, benvenuto su IUF. Puoi parlarci di te e della tua passione per la scrittura?

Ciao! È un piacere poter parlare con voi. Sono di Rieti, anche se ho viaggiato molto prima di tornare a casa, e ora ho una bellissima famiglia, una compagna che mi dà serenità, una bimba di due anni e un fratellino in arrivo a novembre. La mia gatta, Frigga, con me da cinque anni, ha accolto ogni nuovo arrivo con felicità. Per lavoro mi occupo di marketing.

Che dire di me e dello scrivere invece: la scrittura mi ha sempre accompagnato, il fantastico è stata la mia seconda vita, e ultimamente ho deciso di iniziare a impegnarmi in modo più strutturato. Un po’ più di studio, un po’ più di metodo… Ho tirato fuori il primo racconto destinato alla pubblicazione nel 2018 e devo dire che i risultati si sono visti subito. Così, oltre a lavoro e famiglia, anche quello che era un hobby ha iniziato a dare soddisfazione.

 

2) Hai da aggiungere qualcosa alla mia recensione? Sei d’accordo?

Nulla da aggiungere e ti ringrazio per la recensione e per il tuo ritorno su ogni racconto. Dietro a questa antologia c’è stato molto lavoro e mi fa piacere che questo sia stato compreso e apprezzato. Ho cercato di scrivere ogni storia facendo in modo che fosse alla portata di tutti, ma dandole allo stesso tempo quanto occorreva per colpire gli appassionati di storia e mitologia, intrigarli fino a porsi domande. Non era semplice e il sapere di esserci riuscito, almeno nella maggior parte dei casi, mi dà davvero molta soddisfazione.

PS: in copertina abbiamo veramente un soldato romano… diciamo che la trama, e la presenza di alcuni personaggi immortali, avrebbero favorito uno sviluppo verso Roma, ma poi abbiamo deciso di restare al 100% su Rodi. Del collegamento tra Rodi e Roma non è rimasta quasi traccia nell’antologia, ma esistono altri racconti non ancora pubblicati. E la copertina di Andrea Piparo, troppo bella, abbiamo deciso di tenerla anche sperando che porti fortuna per il futuro. 

 

3) Perché hai scelto proprio questa location, cosa ti ha affascinato di Rodi e del suo Colosso?

In realtà l’ambientazione mi è stata proposta da Francesco La Manno proprio come sfida, che io ho subito raccolto: in Rodi c’era veramente il potenziale di una nuova Creta, tra mito, magia e tecnologie perdute. Inoltre Rodi risulta stranamente poco considerata dagli storici, ma è stata davvero una potenza del Mediterraneo, e non a caso è stata definita “la prima repubblica marinara”. Il terremoto del 226 a.C. non ha solo distrutto il Colosso e ciò che forse aveva iniziato a rappresentare, ma ha cambiato per sempre la storia del Mare Nostrum.

Per sfruttare al meglio tutto questo non c’era mezzo migliore d’una antologia di racconti, e i dettagli dell’ambientazione e i personaggi sono venuti da sé, in modo molto naturale.

Mi sono innamorato di Rodi e della sua luminosa decadenza, che mi ha lasciato immagini vividissime.

 

4) Ci sarà un seguito o magari un’altra ambientazione con lo stesso cosmo?

Come accennavo prima, ci sono vari progetti in corso che riguardano il mio ciclo rodiota: un racconto collegato è già uscito sul numero 7 di Zothique edito da Dagon Press, lo speciale dedicato a Robert E. Howard, e un altro è in uscita sul numero 14 di Dimensione Cosmica di Tabula Fati… Un altro paio di racconti sono in cerca di una pubblicazione e inoltre sto lavorando per portare Rodi all’estero. Più in là forse scriverò un romanzo ambientato a Rodi, visto che in tanti mi stanno consigliando di farlo. Con lo stesso cosmo ho in realtà già un romanzo quasi pronto, che però è opportuno lasciare “a fermentare” per qualche tempo: alcuni aspetti dell’intreccio restano da definire.

 

5) Progetti futuri?

Ciclo rodiota a parte, continuo a lavorare su gatti, spade e magia: la raccolta da me curata per Italian Sword and Sorcery “Cats of Sword and Sorcery”, frutto anche del concorso omonimo,  dovrebbe andare in pubblicazione entro luglio. Verso settembre dovrebbe uscire un mio racconto lungo sullo stesso tema, ma su questo non dico altro. Si accumulano anche i lavori nel cassetto, ma credo che a breve i tempi saranno maturi per iniziare a tirarli fuori. In questo “Rodi, il sorriso del Colosso” mi sta aiutando molto.

 

Grazie per essere stato con noi, alla prossima!

 

Recap:

  • Titolo: Rodi, Il sorriso del Colosso
  • Autore: Andrea Guido Silvi
  • Editore: Italian sword & sorcery
  • Genere: fantasy mediterraneo, storia, miti e leggende
  • N. di pagine: 256
  • Prezzo ebook: € 3,49
  • Link: Hyperborea


lunedì 28 giugno 2021

SEGNALAZIONE: SOTTO IL SOLE DELLA KALIFORMIA DI LUDOVICA OTTAVIANI

 Una raccolta di racconti pulp ambientati tra gli anni '60 e '70 nel Basso Lazio, nella Riviera di Ulisse




Cari lettori, oggi vi porto nella zona del Circeo con una raccolta di racconti, Sotto il sole della Kaliformia di Ludovia Ottaviani, edita da Haiku.

"La nostra storia potrebbe essere la trama di un romanzo pulp di bassa lega scritto negli anni ’50 e uscito a puntate su una rivista, con i protagonisti nati dalla penna di un simil-Hemingway ebbro di egomania e vino scadente. La nostra storia è iniziata a Sacramento. Ma non QUELLA Sacramento, in California, quanto la lunga e sottile lingua d’asfalto che collega l’interno di Sabaudia con la costa"

La trama:

Sei storie, sei avventure di genere che spaziano dal 1967 al 1974 con un unico sfondo: la Riviera di Ulisse, nel Basso Lazio. Una lingua di costa che lambisce il Mar Tirreno e che ospita le vicende di eccentrici personaggi tra cowboy dell’Agro Pontino, pin-up, truffatori, piccoli criminali da strapazzo, It-Girls, stranieri in trasferta, marinai dal cuore strabico, sosia di Elvis e giornalisti ficcanaso. Un campionario di pittoresca umanità che riflette, in chiave pulp, la complessità babelica della “commedia umana”, proiettandola nei ruggenti anni ’60 del Boom economico, per lanciarsi in un’ultima cavalcata selvaggia nel cuore dell’Era dell’Acquario, tratteggiandone ascesa e caduta.

Conosciamo l'autrice, Ludovica Ottaviani

Ludovica Ottaviani è critica cinematografica, scrittrice, autrice teatrale e attrice. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia presso La Sapienza Università di Roma, si è cimentata nella stand-up comedy prima di approdare a teatro come autrice, regista e interprete delle sue commedie. Collabora, in qualità di film critic, con la webzine Moviestruckers.it e con la trasmissione Cinematografo (su Rai Uno). Ha preso parte a diverse antologie collettive (pubblicate, tra le altre, da Cut Up Edizioni ed edizioni Gio.Ca Libri) e pubblicato con la casa editrice online di fumetti Astromica prima di vincere la Biennale MArteLive 2019 nella sezione letteratura. Sotto il sole della KaliFormia è la sua prima raccolta di racconti.


Recap


  • Titolo: Sotto il sole della Kaliformia
  • Autrice: Ludovica Ottaviani
  • Genere: antologia di racconti, pulp, narrativa, paranormale
  • Editore: Haiku
  • Collana: Narrastorie 
  • Numero di pagine: 126 
  • Prezzo: 13,50 € 
  •  Copertina: Illustrazione di Michele Scodavolpe
  • Link: Amazon


Nuovo servizio booktrailer per autori ed editori, in offerta fino al 31 luglio! Vai alla sezione "Contatti"!


venerdì 25 giugno 2021

BLOGTOUR ANNETTA: INTERVISTA ALLE CURATRICI DEL LIBRO

 Blogtour Annetta non è una buona forchetta: intervista a Luciana Volante e Maria Pia Michelini




Ciao readers!

Oggi abbiamo la quarta tappa del blogtour del libro per bambini di cui vi ho parlato in un post precedente, Annetta non è una buona forchetta di Patrizia Mazzini, Nps edizioni. 

Intervistiamo le curatrici, Luciana Volante e Maria Pia Michelini.


Luciana Volante e Maria Pia Michelini


1)      Buongiorno Luciana e benvenuta sul blog….

Parlaci un po’ di te, chi sei? Cosa fai? Dove vai?

Ciao a tutti e grazie dell’invito! Sono una grande appassionata di libri! Amo tantissimo leggere (sarebbe meglio dire che sono una divoratrice onnivora! :D) e leggo veramente di tutto dalla narrativa ai saggi, ma prediligo la letteratura per ragazzi, senza tralasciare gli albi illustrati. Mi piace scrivere e ho pubblicato due storie per ragazzi: “Il Pastore di alberi” e “Perla di mare” entrambi editi da NPS Edizioni.

Altra passione è il disegno e ho curato le illustrazioni anche di “Tito il dito e l’alieno scoppiettante” di Maria Pia Michelini edito NPS Edizioni.

2)      Sia per “Il pastore di alberi”, che per “Annetta non è una buona forchetta”, hai curato i disegni. Ce ne vuoi parlare? Che tipo di disegni sono?

Sono stati due lavori diversi per me. Per “Il pastore di alberi” avevo chiaro quali erano i punti che volevo illustrare perché è una storia che ho scritto e quindi anche visivamente avevo ben chiaro cosa mi piaceva. Per “Annetta non è una buona forchetta” mi sono confrontata con l’autrice per capire cos’era più importante mostrare con un disegno. Avendo curato anche l’editing, insieme a Maria Pia, c’è stato un confronto continuo fra noi che ha creato una bella sinergia.

3)      Se tu potessi scegliere, c’è un libro (fantasy, ma non necessariamente) che vorresti illustrare?

Diciamo che ce ne sono migliaia che mi piacerebbe fare!! Mi piacerebbe moltissimo fare un albo illustrato e vi svelo che sto studiando per imparare perché la scrittura di un albo è diversa da quella di una favola o di un romanzo per ragazzi. Dovendo sceglierne uno ti direi la mia favola moderna preferita che è senza dubbio: “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach.

4)      Benvenuta anche a Maria Pia Michelini, che insieme a Luciana Volante ha curato l’editing del testo “Annetta non è una buona forchetta”. Presentati anche tu ai lettori del blog.

Sono nata e vissuta a Lucca fino a vent’anni, ci sono tornata dopo giri e rigiri in Toscana. Passata la cinquantina, ho raccolto i frutti di una varietà di esperienze che mi hanno portata a essere veramente felice. Oggi mi sento ben piantata su due solide gambe: una è l’attenzione ai bambini, a cui mi sono sempre dedicata fuori e dentro la Scuola dell’Infanzia; l’altra, la scrittura.

Aver trovato “compagni di scuola” di scrittura creativa ha aperto le porte a una passione che stava silenziosa in me da chissà quanto, forse da sempre. Con loro ho dato vita all’associazione Nati per scrivere.

Ho lasciato i miei racconti in varie antologie: “Tracce”, “Jukebox”, “Tutta colpa dello zodiaco”, “Bestie d’Italia” (NPS Edizioni). Con Panesi Edizioni ha pubblicato il romanzo “Zena la nuda”. Per NPS Edizioni, il libro “Tito il dito e l’alieno scoppiettante”.

I miei sogni usciti dal cassetto non aspirano altro che a continuare la corsa verso chi voglia accogliere ciò che posso offrire con entusiasmo.

5)      Luciana Volante, al suo attivo, ha due pubblicazioni per bambini e ragazzi: “Il pastore di alberi” e “Perla di mare”. Maria Pia Michelini ha pubblicato il libro per bambini “Tito il dito e l’alieno scoppiettante”. Cosa vi attira di questo tipo di letteratura? Pensate che abbia un grande valore educativo?

In verità è difficile descrivere cosa mi piace nella letteratura per ragazzi, ma avendo tre figlie ti dico che la prima cosa che vorrei trasmettere ai ragazzi che si avvicinano ai libri è la bellezza e l’amore per la lettura. Leggere è viaggiare, aprire mondi, attraversare confini che sono inimmaginabili anche dentro se stessi, e tutto solo sfogliando pagine. Certo, bisogna trovare il genere che ci piace, ma una volta aperta quella porta, ti giuro che non si torna indietro! Leggere è già in sé educativo perché ti permette di pensare, se poi ci aggiungiamo il divertimento, è fatta!

6)      Per “Annetta non è una buona forchetta” avete curato l’editing del testo. Come è stato lavorare a un testo per bambini? Che scelte stilistiche avete operato?

Certamente si devono fare delle scelte in un testo per bambini o per ragazzi, in prima luogo in riferimento all’età alla quale ci stiamo rivolgendo. La favola aveva già una bella storia di fondo, con un tema importante: i disturbi alimentari. Quello su cui abbiamo lavorato molto è stato renderla una bella avventura dalla quale si può imparare, cercando di mostrare più che raccontare, perché i bambini capiscono perfettamente e tirano le conclusioni da soli.

 

7)      So che per “Annetta non è una buona forchetta” sono state adottate delle misure per facilitare la lettura anche ai bambini con difficoltà. Ce ne volete parlare?

Oltre ad avere curato lo stile del racconto abbiamo fatto una scelta anche grafica, optando per un font di scrittura nella stampa del testo che facilitasse la lettura anche ai bambini con difficoltà. Questa perché leggere è un’attività inclusiva.

8)      Prossimi progetti?

Progetti tanti, come sempre! Io e Maria Pia vorremmo scrivere un testo per i laboratori di scrittura per bambini che abbiamo curato insieme. Ho una storia a metà che devo finire e il sogno di fare anche albi illustrati. Vietato smettere di sognare


Grazie per essere state ospiti del blog…

Grazie a voi per averci ospitato, è stato un piacere!


Alessandra Leonardi (moi), M. Pia Michelini e Luciana Volante
al Pisa Book Festival 2018



Recuperate le tappe precedenti e non perdete la tappa finale!




Recap:

  • Titolo: Annetta non è una buona forchetta
  • Autore: Patrizia Mazzini
  • Editore: NPS Edizioni
  • Genere: Letteratura per l’infanzia (dai 5/6 anni)
  • Formato: Cartaceo
  • Pagine: 50
  • Prezzo: 8 euro
  • ISBN: 978-88-31910-361
  • Uscita: 21 giugno 2021

Disponibile sul sito NPS Edizioni e in tutte le librerie fisiche e virtuali

                   “Il cibo mangiato mentre si ascolta una favola diventa più appetitoso!”.

 

Quarta di copertina:

Aurora è una bambina allegra e vivace, ama stare con gli amici e con i suoi genitori, ma ogni giorno, a pranzo e a cena, mette il broncio e trova mille scuse per saltare il pasto.

La fata Annetta la invita nel suo castello, dove i bambini possono giocare in libertà, senza obblighi né costrizioni. Aurora non ci pensa due volte a seguirla, ma non tutto è come sembra. Spetta al mago Gaetano Mangiasano il compito di salvarla e di farle scoprire la piacevolezza di un pasto in compagnia!

Contiene disegni da colorare, realizzati da Luciana Volante.

 

Biografia autrice: Patrizia Mazzini

Sono nata e cresciuta a Genova. Dopo il matrimonio, mi sono trasferita a Sestri Levante, dove vivo tuttora. Sono un’insegnante di scuola primaria, in pensione da tre anni dopo 42 anni di insegnamento. Ho sempre amato il mondo delle fiabe: da bambina, ogni volta che le ascoltavo e in seguito quando ho imparato a leggere da sola, ero catturata dalla magia delle situazioni e dal fascino dei personaggi.

Ho continuato a provare queste sensazioni anche da adulta, quando le leggevo a mia figlia, ai miei alunni e, ancora oggi da nonna, quando le leggo alle mie nipotine.




lunedì 21 giugno 2021

SEGNALAZIONE: ANNETTA NON E' UNA BUONA FORCHETTA DI PATRIZIA MAZZINI

 Un libro illustrato per bambini tra i 5 e 8 anni a tema cibo



Carissimi, 

esce oggi per Nps edizioni Annetta non è una buona forchetta, libro per bambini tra 5 e 8 anni di Patrizia Mazzini, illustrato da Luciana Volante.


 “Il cibo mangiato mentre si ascolta una favola diventa più appetitoso!”.

 

Quarta di copertina:

Aurora è una bambina allegra e vivace, ama stare con gli amici e con i suoi genitori, ma ogni giorno, a pranzo e a cena, mette il broncio e trova mille scuse per saltare il pasto.

La fata Annetta la invita nel suo castello, dove i bambini possono giocare in libertà, senza obblighi né costrizioni. Aurora non ci pensa due volte a seguirla, ma non tutto è come sembra. Spetta al mago Gaetano Mangiasano il compito di salvarla e di farle scoprire la piacevolezza di un pasto in compagnia!

Contiene disegni da colorare, realizzati da Luciana Volante.

 

Biografia autrice: Patrizia Mazzini

Sono nata e cresciuta a Genova. Dopo il matrimonio, mi sono trasferita a Sestri Levante, dove vivo tuttora. Sono un’insegnante di scuola primaria, in pensione da tre anni dopo 42 anni di insegnamento. Ho sempre amato il mondo delle fiabe: da bambina, ogni volta che le ascoltavo e in seguito quando ho imparato a leggere da sola, ero catturata dalla magia delle situazioni e dal fascino dei personaggi.

Ho continuato a provare queste sensazioni anche da adulta, quando le leggevo a mia figlia, ai miei alunni e, ancora oggi da nonna, quando le leggo alle mie nipotine.


Recap:

  • Titolo: Annetta non è una buona forchetta
  • Autore: Patrizia Mazzini
  • Editore: NPS Edizioni
  • Genere: Letteratura per l’infanzia (dai 5/6 anni)
  • Formato: Cartaceo
  • Pagine: 50
  • Prezzo: 8 euro

ISBN: 978-88-31910-361

Disponibile sul sito NPS Edizioni e in tutte le librerie fisiche e virtuali



Super promo booktrailer, controlla nella sezione contatti! Affrettati!


giovedì 17 giugno 2021

SEGNALAZIONE: RITORNO A BARASTIRIA DI VIVIANA MARIA NOBILE

 Un romanzo che unisce fantasy e fantascienza




Cari fantasiosi, oggi parliamo di Ritorno a Barastiria, romanzo di Viviana M. Nobile edito da Horti di Giano.

Il testo racconta la storia di Sora, una giovane orfana terrestre che, a seguito di un evento molto doloroso, decide di intraprendere un viaggio per conoscere meglio se stessa e la sua storia

      Barastiria: la nuova dimensione dei viaggi interstellari

“Mi sentivo divisa tra un passato in cui ero stata una figlia umana e serena, e un futuro, il quale appariva ambiguo, oscuro. Di una cosa ero certa: in quel futuro prossimo, non sarei più stata la stessa.”

“Una storia a cavallo tra due mondi. Le città della Terra sono state da tempo colonizzate dai Gofra, un popolo ibrido formatosi dall’unione tra terrestri e Faeliti, quest’ultimi provenienti da una dimensione spaziale lontana: Barastiria. Sora è una giovane orfana terrestre cresciuta come una guerriera, a Torino, da un’amorevole famiglia Gofra che le ha insegnato i sani valori della vita. Ma la pace non è di casa e presto un evento porterà la ragazza a crescere rapidamente, dovendo affrontare un viaggio interstellare per scoprire le sue origini.

Viviana Maria Nobile ha magistralmente plasmato un personaggio umano nei modi quanto ricco di risorse interiori, che dovrà però scoprire e comprendere passo dopo passo, colpo dopo colpo. Il senso di una vita sa essere terribile quanto arricchente e profondo sul piano delle emozioni: bisogna saper scindere.”

Ritorno a Barastiria, nella fusione tra fantascienza e fantasy, racconta con una scrittura coinvolgente e dallo stile cinematografico, una storia di crescita e di cambiamento che porterà la protagonista a fare delle scelte difficili ma necessarie.

Ritorno a Barastiria avvince e convince: non resta altro, allora, che lasciarsi trasportare dagli eventi.

Leggiamo alcuni estratti:

1.
"Gli abitanti erano nati insieme alle radici degli alberi, dalle acque di quei fiumi celesti, dal sale di quei mari. Figli che possedevano dentro di loro energia proveniente dalla dimensione stessa, portatori di poteri e abilità inimmaginabili."

2.
"In un lampo il mio corpo fu scomposto in un milione di particelle, le quali si mossero alla velocità della luce per un tempo che sembrò interminabile. Viaggiai attraverso il cosmo infinito, sfiorai i suoi corpi celesti, le sue stelle, la mia essenza scivolava tra le ere solcando i mari cosmici. Poco alla volta, durante quella traversata, presi coscienza di tutto ciò che mi era accaduto, buttandolo alle spalle, lasciando con me quelle figure che erano state i pilastri delle mie vecchie certezze."

3.
"[...] doveva essere proprio così, come la sognavo ogni notte: il cielo blu cobalto, macchiato da tante piccole stelle disposte su un morbido manto indigo. Attaccate l’una all’altra, formavano delle linee rette parallele che giravano tutto attorno, come volte di quella magica terra.Sognavo di stare coi piedi nel morbido e umido terreno, di provare un piacevole solletico causato dall’erba scossa dal passaggio dei venti che provenivano dal mistico Monte Uro. Lo sguardo soleva perdersi tra i passi delle imponenti montagne che, solitarie, vegliavano sui figli di quella terra. Gli abitanti erano nati insieme alle radici degli alberi, dalle acque di quei fiumi celesti, dal sale di quei mari. Figli che possedevano dentro di loro energia proveniente dalla dimensione stessa, portatori di poteri e abilità inimmaginabili. Entità sovrannaturali, tanto potenti nella forza quanto umili e magnanime nello spirito. La loro parola corrispondeva a verità e il loro cuore propendeva per la giustizia. Tenaci e impavidi, trasformavano la paura di morire nel coraggio di continuare a lottare per difendere le creature più deboli e bisognose. Con le loro armi sedavano l’odio e sconfiggevano i malvagi. Uomini? Alieni? No. Dei."

Conosciamo meglio l'autrice, Viviana M. Nobile 


Viviana Maria Nobile è nata il 27 Agosto del 1994 a Siracusa. Attualmente studia Giurisprudenza, collabora con giornali on-line e si occupa della sua casa editrice Strige Edizioni insieme alla scrittrice Giovanna Strano. Possiede un titolo di maturità scientifica, sta studiando per conseguire il secondo diploma di Istituto Tecnico settore moda. Questo è il suo romanzo d’esordio, pubblicato con la Horti di Giano. “Mangiatrice” costante di fantasy, young adult, distopici, storici, narrativa generale e saggi. Affina e modella il suo stilema leggendo e studiando i classici e la letteratura straniera.
Adora i conigli.

Recap

  • Titolo: Ritorno a Barastiria
  • Autrice: Viviana M. Nobile
  • Genere: fantasy, fantascienza
  • Editore: Horti di Giano
  • N. di pagine: 191
  • Data di uscita: 21 magio 2021
  • Prezzo: € 15
  • Link: Amazon


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