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martedì 20 febbraio 2018



Recensione: Berserkr di Alessio Del Debbio








 Genere: Urban fantasy
Editore: Dark Zone
Pagine: 190
Prezzo cartaceo: 14,90
Prezzo e-book: € 2,99
Link: Amazon ebook
           Amazon cartaceo


Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia. 


Nel suo nuovo romanzo Alessio Del Debbio ci porta in una Berlino fantastica, dove gli umani convivono con le Sette Stirpi, ma la convivenza è tutt’altro che pacifica nonostante gli Accordi e la protezione dell’Orso e degli altri agenti che operano nella Spirale, edificio segreto sotterraneo. Questo mi ricorda la saga dei Guardiani della Notte di Luk’janenko, capostipite dell’urban fantasy, in cui le forze del bene e quelle del male stipularono un fragile patto e non c’è una netta distinzione tra buoni e cattivi, ma poi la storia diverge.
Il protagonista assoluto del romanzo, autoconclusivo (che bello!), è Ulrik, personaggio ambivalente, non certo il classico eroe ma un tipo gaudente e menefreghista. Almeno all’inizio: nel corso della storia l’approfondimento del personaggio ci permette di scoprire le sue motivazioni.
Anche gli altri personaggi si ritagliano il loro spazio, seppur la scena è dominata da Ulrik e dalle sue azioni.
Come dicevo, l’ambientazione è la città di Berlino, probabilmente nel 2001 perché si parla di marchi e non ancora di euro; l’autore conosce molto bene la città e cita posti precisi, come luna park abbandonati e parchi, però mi sarebbe piaciuta qualche descrizione in più perché io la città non la conosco per niente.

Il linguaggio è adeguato al personaggio e alle storie narrate, quindi abbastanza forte; non mancano scene horror.
Il ritmo è frenetico, ci sono moltissime scene d’azione, flashback, dialoghi asciutti, un romanzo che trascina e si fa divorare con gusto!
Il finale è inaspettato, e non dico di più per non spoilerare.

Anche in questo romanzo l’autore ci mostra le sue creature fantastiche: abbiamo gli Ulfhednar come ne La Guerra dei Lupi (qui recensione), abbiamo gli Oceanini, le streghe e i loro alberi magici come nei racconti de L’ora del Diavolo (qui recensione) e di altre antologie; non solo, ma vengono citati espressamente Alois e Markus, personaggi di La Guerra dei Lupi: che si tratti allora di un crossover o di uno spin off? …

Oltre ai classici vampiri, licantropi e streghe, tra le Sette stirpi ci sono altre creature del folklore germanico, come i simpatici coboldi, a cui è delegata la parte più umoristica e sdrammatizzante della storia, i Silfi e altre di cui non avevo mai sentito parlare come gli Alp. Anche da questi dettagli emerge il lavoro e lo studio dietro ai testi dell’autore, appassionato di folklore tedesco oltre che toscano.

Circa l’edizione, la cover di Livia De Simone è davvero ottima, esprime tutta la potenza e il fascino dell’Orso berlinese. Brava!

E ora facciamo qualche domanda all’autore. 


1)   Ciao Alessio, bentornato nei miei Universi Fantastici! Ci racconti qualcosa di questo romanzo? A cosa ti sei ispirato?

Ciao Alessandra, grazie per l’ospitalità! “Berserkr” è nato dal mio amore per Berlino. Era da tempo che volevo scrivere una storia ambientata in questa città, così una sera, mentre guardavo la mappa di Berlino e pensavo alla sua storia, ho immaginato di dividere la città in settori. Un po’ come accadde alla fine della Seconda guerra mondiale, nella nostra linea temporale, però in questo mondo ogni settore è affidato a una stirpe sovrannaturale. Sette stirpi che si sono fatte la guerra per molto tempo e che adesso devono convivere se vogliono mantenere l’equilibrio. Da qui è nato “Berserkr”.

2)   È uno spin off o un crossover di La Guerra dei Lupi?

“Berserkr” è un romanzo autonomo e autoconclusivo, si può leggere e gustare da solo. Tuttavia, quando scrivo una nuova storia, mi diverto a aggiungere riferimenti o citazioni ai miei lavori precedenti, per cui quando mi sono trovato a pensare ai licantropi di Berlino ho deciso di riutilizzare Markus, Alois e gli altri ulfhednar, già comparsi in “La guerra dei lupi”. Ma le due opere non sono in continuity, “Berserkr” si svolge in una linea temporale alternativa, una specie di universo Ultimate! ^^

3)   Sei d’accordo con la mia recensione? Vuoi aggiungere qualcosa?

Molto contento, complimenti per l’impegno! Aggiungo soltanto che il romanzo non si svolge nel 2001, come hai, giustamente, ipotizzato. Siamo vent’anni dopo la firma degli Accordi dell’89 (anno non casuale, in quanto è quello del crollo del Muro di Berlino, nella nostra linea temporale), quindi, a voler dare una data, si va verso il 2009/2010, ma non il nostro 2009/2010, bensì quello del mondo di “Berserkr”, in cui la storia non si è sviluppata come la conosciamo noi. C’è stata la Guerra Calda, anziché la Guerra Fredda, e ogni nazione ha avuto i suoi problemi a gestire le creature sovrannaturali, come accennato dai riferimenti al Giappone e ad altri stati. Un mondo geograficamente simile al nostro ma in cui il sovrannaturale è entrato con prepotenza nella quotidianità.


4)   Ci sarà un seguito di Berserkr o è concepito per essere autoconclusivo?

“Berserkr” è un romanzo autoconclusivo. Al momento ci sono un paio di racconti ambientati nello stesso universo narrativo, ad esempio “Sunday, gloomy Sunday” (inserito nell’antologia “Jukebox”, della mia associazione Nati per scrivere) e “Progetto Heimdallr” (inserito nella nuovissima antologia “Tutta colpa dello zodiaco”, sempre della mia associazione NPS). In futuro potrei scrivere un altro romanzo, indipendente, ma sempre con protagonista Ulrik. Magari una nuova avventura, non credo che lui direbbe di no; quando si tratta di menar le mani è sempre in prima fila!

5)   A cosa stai lavorando in questo periodo? Progetti futuri?

Al momento sto scrivendo il terzo e conclusivo capitolo di “Ulfhednar War”. Il secondo libro, “I figli di Cardea”, uscirà a maggio, sempre Il Ciliegio Edizioni, in occasione del Salone del Libro di Torino, e si preannuncia cupo e ricco di intrighi.

6)   E i progetti della tua Associazione culturale, Nati per Scrivere?

Tanti, troppi da riassumere! Al momento siamo impegnati nella promozione della nuova antologia “Tutta colpa dello zodiaco”, che contiene dodici racconti, ispirati ai segni dello zodiaco. Poi a marzo partirà “Raccontando”, una rassegna letteraria ospitata dal bar Why not? di Viareggio, dedicata ai racconti: presenteremo infatti antologie di racconti di autori toscani, durante informali aperitivi letterari. Infine, a maggio ci sarà una super novità! Chi è interessato, può seguire Nati per scrivere sia su Facebook che sul nostro sito, per non perdersi tutti gli aggiornamenti! 😊
Pagina FB Nati per scrivere: https://www.facebook.com/natiperscrivere/
Sito Nati per scrivere: https://natiperscrivere.webnode.it

Grazie per essere stato con noi, alla prossima!

Grazie a te! Al prossimo ululato!






martedì 23 ottobre 2018




RECENSIONE : I FIGLI DI CARDEA (Ulfhednar War)
DI ALESSIO DEL DEBBIO





Genere: urban fantasy
Serie: Ulfhednar war (2° volume)
Editore: Il Ciliegio
Pagine: 415
Prezzo cartaceo: € 19,50
Link: Amazon 



Dopo lo scontro alla Grande Quercia, gli Ulfhednar del Vello d'Argento sono senza un Alfa e temono attacchi da parte dei Figli di Cardea. Daniel cerca di addestrare i nuovi membri del branco, la Dottoressa è tormentata dai fantasmi del suo passato, Dominic, infine, medita vendetta, incolpando Ascanio e Daniel della morte di sua madre. Quando un nuovo branco invade l'Appennino, i Figli di Cardea decidono di sferrare l'attacco finale, per cancellare lupi e stregoni dalla penisola. Nel frattempo, Ascanio è scomparso... "I figli di Cardea" e il secondo capitolo della trilogia "Ulfhednar War", iniziata con "La guerra dei lupi".


Il secondo volume della saga Ulfhednar War si apre col botto: sin dal 1° capitolo, ambientato “molto molto tempo prima”, si iniziano a capire le origini dei misteriosi Figli di Cardea, e sono origini lontanissime. Sin dai tempi    dell’ Impero Romano è stata attiva questa organizzazione che ha lo scopo di sterminare tutte le creature non umane , fino ai giorni nostri. Si comprende subito quindi che il Triumvirato a capo dell’organizzazione è assai pericoloso, più del Faust , villain del volume 1, La guerra dei Lupi (recensione qui).
 C’è subito un colpo di scena in cui scopriamo quale personaggio è implicato con l’organizzazione,  e presto compaiono anche nuove avversarie per i nostri, il branco della Majella comandate dalla feroce Sidonia. L’addestramento dei nuovi Ulfhednar non durerà molto, perché non c’è tempo da perdere se si vogliono salvare le penne, o meglio… i peli!
In questo secondo volume ci sono meno flashback rispetto al primo, capitoli interessanti e anche commoventi, quando scopriamo un po’ del passato di Daniel o quando i nostri erano ancora uno spensierato gruppo di giovani in vacanza.
Il ritmo è molto sostenuto, anche grazie al fatto che, come in tutte le “parti seconde” , non c’è bisogno di spiegare e presentare i protagonisti; inoltre anche i capitoli più introspettivi sono coinvolgenti e ritmati. L’autore dedica vari brani ai personaggi che erano rimasti più in ombra nel 1° volume, come ad es. Bianca e Gigi, e indaga sui rapporti tra loro, nel passato e nel presente.
Lo stile dell’autore è anche migliorato rispetto al primo volume, è diventato più maturo,  più approfondito, più denso.
Il mio capitolo preferito è quello che vede protagonista la Dottoressa, “La ricercatrice”,  anche commovente. A proposito: finalmente scopriamo il nome della ragazza!
Il piccolo Fabio avrà un ruolo determinante anche se appare poco, come sua madre, Aurora, il personaggio meno indagato di tutti: presumo che emergerà nel corso del terzo volume.
I luoghi sono sempre quelli cari all’autore,  la Toscana è il mondo in cui agiscono i personaggi, con le sue montagne piene di leggende, le sue città ricche di storia e ovviamente il mare della Versilia. Tra l’altro appaiono come camei alcuni personaggi visti in un altro suo romanzo, Anime contro (recensione qui) sparsi in alcuni punti, come a creare un unico affresco tra tutti i suoi scritti: io li ho scoperti tutti, provate anche voi! ;-)
L’edizione è  curata;  la cover, sempre disegnata da Iacopo Donati, ci mostra Daniel  e subito dietro due personaggi… misteriosi;  il colore predominante tra il violaceo e il verde s’intona perfettamente col disegno, gran stile. Molto carina la scritta Ulfhednar war coi fulminelli intorno! All’interno i titoli dei capitoli sono sempre scritti con la bella grafica particolare ammirata nel primo volume.

Non manca nulla in questo romanzo: c’è avventura, magia, combattimenti anche cruenti, lacrime e sangue, morti, ritorni, colpi di scena, amore e amicizia, gran ritmo, non ci si può certo annoiare. Lo consiglio senz’altro, ovviamente non si può leggere senza prima aver letto La guerra dei lupi.
Aspetto con trepidazione il terzo e ultimo volume, sperando che Alessio Del Debbio non faccia come George R.R. Martin e mi faccia aspettare secoli!
Ma sentiamolo direttamente dalle sue parole. 


1)    Ciao Alessio,  bentornato su IUF. Sei d’accordo con 
la mia recensione? Vuoi aggiungere qualcosa?

Certo, bella recensione, completa e esaustiva. Hai anche scovato i vari camei di personaggi da altri miei libri, come Jonathan da Anime contro. Una lettrice attenta!

2)    Quanto manca all’uscita del terzo volume?

Eh, ci vorrà ancora un paio di anni, credo. Sto terminando la stesura, e poi ci sono i tempi tecnici di valutazione e, eventuale, pubblicazione da parte dell’editore. Però magari nel 2019 potrebbe uscire qualcos’altro, sempre attinente ai lupi…

3)    Hai volontariamente tralasciato qualche personaggio per poi farlo emergere nell’episodio conclusivo?

Uhm, direi di no. Credo che ogni personaggio abbia lo spazio che compete al suo ruolo, all’interno della storia. “La guerra dei lupi” era il romanzo di Ax, “I Figli di Cardea” quello di Daniel, l’ultimo romanzo sarà quello di Ascanio e Daniel, che chiuderà le loro avventure.

4)    Qual è la difficoltà maggiore nello scrivere una trilogia?

Ricordarsi tutte le varie sottotrame, i personaggi, le situazioni citate ecc. Per fortuna che non manco mai di farmi un bello schemino e appenderlo al muro! 😊

5)    Ci spoileri qualcosa del volume tre?

Eh eh, curiosona! Il terzo volume sarà… apocalittico! Il Ragnarok della nostra epoca. I piani del vero villain, quello che ha tessuto le fila dei destini di Ascanio (e Daniel), saranno rivelati e per i nostri eroi scatterà l’ora più cupa, in cui dovranno davvero dare il meglio di loro stessi. Sarà anche il volume più mitologico, che maggiormente affonda nella mitologia e nella cultura nordica, non solo per la presenza di personaggi che potrebbero essere usciti da Asgard (chissà, magari ci sono davvero stati…), ma anche per l’atmosfera che permeerà la storia: guerriera, sanguigna, eroica, ispirata alle saghe islandesi medievali.

6)    Quali altri progetti letterari hai in ballo?

Oltre a “Ulfhednar War”, sto portando avanti il progetto “Berserkr”, che si concretizzerà nella stesura di un’altra avventura per Ulrik Von Schreiber.
E poi, per gli amanti del folklore, nel 2019 arriverà una nuova antologia di racconti fantastici, stavolta ispirata a leggende e tradizioni popolari toscane!

Grazie per essere stato con noi, alla prossima!

Grazie per l’ospitalità!












venerdì 28 febbraio 2025

 

ARRIVA IN LIBRERIA IL TERZO CAPITOLO DELLA SAGA “ULFHEDNAR WAR”

IN USCITA IL NUOVO FANTASY DI ALESSIO DEL DEBBIO: “L’AVVENTO DEI WARG”

 



Per tutti gli amanti del fantasy contemporaneo, esce oggi il nuovo romanzo dello scrittore viareggino Alessio Del Debbio: “L’avvento dei Warg”, terzo e attesissimo capitolo della trilogia Ulfhednar War, edita da Il Ciliegio Edizioni.

Il libro chiude la serie urban fantasy iniziata con “La guerra dei lupi” e proseguita con “I Figli di Cardea”, una serie ambientata in Toscana, tra la Versilia, Lucca e la Garfagnana e ispirata alla mitologia nordica e alle leggende del territorio. Storia e miti si incontrano, da sempre, nei racconti e nei romanzi di Alessio Del Debbio e “L’avvento dei Warg” non fa eccezione, trasportando il lettore in una Garfagnana magica e misteriosa, popolata da guerrieri lupo, officianti della Madre Terra, cacciatori e demoni. I due protagonisti, Ascanio, lo stregone autodidatta, e Daniel, un tempo ulfhedinn fuggiasco, adesso Alfa del Branco del Vello d’Argento, dovranno fronteggiare l’ultima grande sfida dei loro tempi: un improvviso Ragnarok scatenato dall’avvento dei primi originari guerrieri lupo.

Trattandosi di un terzo capitolo, la lettura dei primi due volumi della trilogia è fortemente consigliata, per meglio comprendere situazioni e personaggi.

Amante da sempre di miti e leggende, Alessio Del Debbio opera nel campo della promozione della cultura: di giorno è insegnante di Lettere, di notte scrive racconti e romanzi di genere fantasy; presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere” e dirige il suo marchio editoriale, NPS Edizioni, specializzato in letteratura fantastica. Dal 2020 è co-direttore del festival letterario “Lucca Città di Carta”, insieme alla sua socia e scrittrice Romina Lombardi.

Il romanzo è già disponibile sullo store di Edizioni Il Ciliegio e dal 28 febbraio sarà ordinabile in tutte le librerie fisiche e online. A breve inizierà anche il tour promozionale, che porterà l’autore a incontrare i lettori in fiere ed eventi: già confermata la partecipazione di Alessio Del Debbio al festival “Lucca Città di Carta”, in programma per il 25-27 aprile 2025 al Real Collegio, e al Salone del Libro di Torino.

Per rimanere aggiornati, è online la pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”.

Trama:

Daniel Rivieri, un tempo ulfhedinn fuggiasco, è stato acclamato Alfa del Vello d’Argento e, in vista di un eventuale nuovo conflitto, progetta di ampliare il branco, convincendo Ascanio a creare nuovi guerrieri lupo. Forculus, ancora latitante, invita i leggendari Warg, gli ulfhednar oscuri, a scendere in Italia, per approfittare del vuoto di potere creatosi con la caduta dei Figli di Cardea, causando uno scontro violento con i branchi di lupi della penisola.

Ma Forculus nasconde numerosi segreti, tessuti nell’ombra in anni di attesa, per prendersi la sua rivincita su un antico nemico. Ascanio se lo sente nelle ossa: Ragnarök sta arrivando, un inverno di sangue che spazzerà via tutti coloro che ama. Per evitarlo, è disposto a tutto, anche ad accettare scomode alleanze.

 

L’alba dell’ultima guerra è arrivata.

I guerrieri lupo sono pronti a uno scontro all’ultimo sangue.

 

I Figli di Cardea è il terzo e conclusivo capitolo della trilogia Ulfhednar War, iniziata con La guerra dei lupi e proseguita con I Figli di Cardea. Ambientata tra Viareggio, Lucca e le montagne della Garfagnana, la saga mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato.

 

Link acquisto:

Amazon:

Il Ciliegio: https://www.edizioniilciliegio.com/scheda-libro/alessio-del-debbio/ulfhednar-war-9791256100194-727269.html

 

Biografia autore: Alessio Del Debbio 


Scrittore viareggino, professore di Lettere e viaggiatore in mondi fantastici. I suoi racconti sono usciti su varie antologie e riviste, cartacee e online.

Tra i suoi lavori, le raccolte di racconti fantastici L’ora del diavolo e Quando Betta filava (NPS Edizioni), ispirati al folclore toscano, la saga urban fantasy Ulfhednar War (La guerra dei lupi e I Figli di Cardea), edita dal Ciliegio, e il romanzo Berserkr (DZ Edizioni), da cui è stato tratto l’omonimo fumetto edito da DZ Comics.

Dal 2018 è direttore editoriale di NPS Edizioni e dal 2020 co-direttore artistico del festival letterario Lucca Città di Carta.

Cura il blog “I mondi fantastici”, dedicato al fantastico italiano.

 

Contatti autore:

Pagina Facebook :" https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/

Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it

Twitter autore: https://twitter.com/ADelDebbio

 

Recap

  • Titolo libro: L’AVVENTO DEI WARG
  • Saga: ULFHEDNAR WAR
  • Autore: Alessio Del Debbio
  • Editore: Edizioni Il Ciliegio
  • Genere: urban fantasy
  • Formato: cartaceo
  • Pagine: 464
  • Prezzo: 21 euro (cartaceo)

lunedì 7 maggio 2018


NUOVA USCITA: I FIGLI DI CARDEA DI
 ALESSIO DEL DEBBIO




Saga: ULFHEDNAR WAR
Editore: Edizioni Il Ciliegio
Genere: fantasy contemporaneo (urban fantasy)
Formato: cartaceo
Pagine: 416
Prezzo: 19,50 euro (cartaceo)
ISBN: 978-88-6771-544-2
In uscita al Salone del Libro di Torino (10-14 maggio 2018).
Disponibile dal 25 maggio 2018

Oggi parliamo de "I figli di Cardea", secondo romanzo della saga "Ulfhednar War" di Alessio del Debbio, seguito de "La guerra dei lupi", recensito qui.




Trama:
Dopo lo scontro alla Grande Quercia, gli ulfhednar del Vello d’Argento sono senza un Alfa e temono attacchi da parte dei Figli di Cardea. Daniel cerca di addestrare i nuovi membri del branco, la Dottoressa è tormentata dai fantasmi del suo passato, Dominic, infine, medita vendetta, incolpando Ascanio e Daniel della morte di sua madre.
Quando un nuovo branco invade l’Appennino, i Figli di Cardea decidono di sferrare l’attacco finale, per cancellare lupi e stregoni dalla penisola. Nel frattempo, Ascanio è scomparso…
I Figli di Cardea è il secondo capitolo della trilogia Ulfhednar War, iniziata con La guerra dei lupi.
Daniel non seppe rispondergli.
A parole, del resto, non era mai stato bravo.
Era un lupo e tra i lupi bastavano i gesti.
Ambientato in Toscana, tra Viareggio e le montagne della Garfagnana, il libro mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato.


L' autore: 

Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016), Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone edizioni, 2017).
Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori locali.
Contatti:
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/
Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it


Non vediamo l'ora di leggerlo!

venerdì 17 maggio 2019




 BLOGTOUR “QUANDO BETTA FILAVA”
DI ALESSIO DEL DEBBIO-  TAPPA  6






Buonsalve, oggi IUF ospita con sommo piacere la sesta tappa del blogtorur “Quando Betta filava”, di Alessio Del Debbio.



Autore: Alessio Del Debbio
Editore: NPS Edizioni
Genere: Raccolta di racconti fantastici
Pagine:  212
Prezzo: 14 euro (cartaceo), 2,99 euro (digitale)
Uscita: 1 maggio 2019 (ebook) – 15 maggio 2019 (cartaceo).
Disegno di copertina di Marco Pennacchietti.

Disponibile in digitale su tutti gli store di ebook.
Disponibile in cartaceo in tutte le librerie online e fisiche.

Quarta di copertina:

Molto tempo fa, il mondo era pieno di meraviglie: folletti che burlavano i paesani, donne depositarie dei segreti delle erbe, cavalieri erranti in cerca di gloria e diavoli tentatori. Non era raro, per gli incauti viandanti, imbattersi in chimere e serpenti volastri, strigi e mannari. Ma solo chi aveva occhi attenti, e mente aperta, poteva ammirare i tesori nascosti negli anfratti delle Alpi Apuane e in Maremma, immergersi negli abissi del mare e camminare per l’antica Tirrenide.
Nelle pagine di questo libro rivivono storie e leggende dimenticate, creature fantastiche che popolavano la Toscana e, chissà, magari la popolano tutt’oggi, sfuggendo allo sguardo distratto dell’uomo moderno.
Quando Betta filava” contiene quindici racconti fantastici ispirati a leggende del folclore toscano, che offrono uno spaccato dell’immaginario della regione.
Contiene i racconti: Il diavolo vede lungi, La lupa di sangue, La vera storia di Burlaman, Il tesoro nel castello, La rificolona, Il labirinto del re, L’ultimo cavaliere, La camera rossa, Il tempio del destino, Anime nella bufera, Sulle tracce della Tirrenide, L’ombra della sera, L’amore di Lencio Meo, Oltre gli stretti; L’ultima Kinzica.



1)     Ciao Alessio e bentornato su IUF per questa tappa del blogtour “Quando Betta filava”. Innanzitutto toglimi una curiosità: perchè “Betta” e non “Berta”, poiché il detto dice “quando Berta  filava”?

Grazie per l’ospitalità. È sempre bello navigare in “Infiniti universi fantastici”.
Dunque, l’antologia si chiama “Quando Betta filava” perché, per quanto in italiano si dica Berta, in Toscana, e in particolar modo nella zona della Lucchesia, si dice Betta. Essendo io originario di queste zone, e dato l’argomento dei racconti, che recuperano storie del folclore e delle tradizioni popolari locali, mi piaceva dare, fin dal titolo, la giusta atmosfera, accogliendo il lettore anche con lo stile adeguato.

2)   Questa antologia può considerarsi il seguito ideale de “L’ora del diavolo”?

Volendo, si può vedere in questo modo. Si tratta sempre di racconti fantastici, sempre ispirati al folclore e alle tradizioni locali, ma se “L’ora del diavolo” verteva più sulla zona Versilia, Lucca e Alpi Apuane, con “Quando Betta filava” ampliamo al resto della Toscana, ritrovandoci a vagare per la campagna senese e aretina, per la Maremma o le isole dell’arcipelago toscano, con giganti, chimere, lupi e altre creature fantatiche.

3)   Nei tuoi romanzi e racconti troviamo molto spesso dei camei di personaggi dell’uno o dell’altro romanzo, e anche qui ci sono rimandi e citazioni. Chi troviamo, e perché questa scelta?

Certo. I camei non mancano mai. Mi diverto troppo a recuperare ambientazioni o personaggi, citandoli in nuove storie, magari anche fuori dal loro mondo. In “Quando Betta filava” compaiono Jonathan e Leonardo, protagonisti dei miei romanzi per ragazzi (come “Anime contro), qua in veste di cacciatori di creature sovrannaturali, nel racconto d’apertura dell’antologia: “Il diavolo vede lungi”, ambientato a Lucca. Poi vengono citate la Busdraga, Lucida Mansi, la Guerra del Fatonero. In qualche modo i racconti si considerano tutti avvenuti, sia pur essendo storie autonome e indipendenti, tutti appartenenti allo stesso universo narrativo.

4)   Tra i vari racconti ce n’è uno un po’ atipico, quello del Burlaman. Ma chi è?

Burlaman è il supereroe viareggino, ispirato in parte a Superman, in parte a Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio. Il suo costume infatti è a righe bianche e rosse, i colori di Burlamacco, ma anziché essere aitante come Superman è un ometto di mezza età, un po’ tracagnotto, goloso e mangione, che preferisce stendere i supereroi a colpi di coriandoli (esplosivi) e rutti al cipollotto che non faticare troppo! I suoi superpoteri, però, risiedono nell’amore per la sua città e nel tentativo di difenderne gli abitanti dalle forze del male.

5)   Ne “L’ora del Diavolo”  i personaggi femminili sono quasi tutti abbastanza negativi, in “Quando Betta filava” invece  sono meglio definiti , più approfonditi e sfaccettati. È una mia impressione o dopo l’uscita de “La guerra dei Lupi” hai curato di più i personaggi femminili?

Mah, non saprei dire. La mia simpatia va sempre ai protagonisti maschili, ma sicuramente anche i personaggi femminili rivestono la loro importanza nelle storie. In “Quando Betta filava” abbiamo, ad esempio, Carlotta, una potente strega (forse un’officiante) vissuta nella Firenze del Diciassettesimo Secolo; la povera Laide, messa in fuga dalla madre, che le ha augurato “ti prendessero i lupi”, e Kinzica de’Sismondi, una grande eroina pisana, detta “la Salvatrice”. Alla fine, credo, maschi o femmine, l’importante è creare personaggi ben costruiti, ben delineati e inseriti nel giusto contesto.


6)   Perché è importante il folclore italiano?

Per non dimenticare la nostra storia, le nostre radici, le nostre tradizioni. Perché la Cultura è anche questa, non solo ciò che si insegna nei libri di scuola, è importante anche la piccola storia, quella della gente comune, che la sera si ritrovava a veglia, attorno al fuoco, e tirava fuori le loro ansie, le loro paure, esorcizzandole in stilemi del folclore popolare.
Per avere anche un approccio diverso al fantastico, che non sia il solito fantasy clone di Tolkien. Infine, per offrire alle generazioni che verranno qualcosa in cui credere, qualcosa su cui riflettere e che magari li distolga dallo schermo di un pc e che ricordi loro che al mondo c’è altro. Qualcosa di più magico e misterioso. Basta solo saperlo cercare.

7)    La Toscana è veramente una terra ricca di folclore, e come abbiamo visto nell’antologia “Bestie d’Italia” anche le altre regioni. Pensi di scrivere prima o poi una tua antologia personale sul folclore italiano e non solo della Toscana?

Perché no, in futuro non sarebbe male. O anche realizzare un’antologia di racconti per ciascuna regione! ^^
Al momento comunque non è nei miei progetti. A livello di antologie, le prossime uscite riguarderanno storia, leggende e mitologia germanica, dell’area tedesca, e storie di uomini e lupi.

8)   Progetti futuri?

A fine anno ci sarà una bella sorpresa, per gli amanti di “Berserkr”, ma non posso ancora anticipare niente o la boss della Dark Zone mi uccide! ^^
È in fase di scrittura il terzo e conclusivo capitolo di “Ulfhednar War” (di cui vi do un indizio: il titolo è composto da quattro parole, come negli altri due libri!) e un nuovo progetto sulle leggende lucchesi, in collaborazione con la band “Joe Natta e le leggende lucchesi”, che vedrà la nascita quest’estate.

Grazie per l’ospitalità!

Grazie a te per aver risposto a tutte queste domande!

Per concludere, un estratto del libro e una breve bio dell’autore.
Se non li avete già lette, correte a recuperare le precedenti tappe del blogtour! 😉

Estratto:
Col tempo, Jonathan aveva imparato che il diavolo esisteva davvero, in forme orribili e diverse, come esistevano torme di disperati pronti a evocarlo e a chiederne i favori. Aveva cacciato ed era stato cacciato, aveva visto gli orrori celati negli abissi del mare e nei boschi delle Alpi Apuane, creature dimenticate che attendevano nell’ombra il soffio del vento del riscatto.

Biografia:  


Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste e in antologie, cartacee e digitali. I suoi ultimi libri sono la saga fantasy contemporanea Ulfhednar War, composta da “La guerra dei lupi” e “I Figli di Cardea” (Edizioni Il Ciliegio, 2017), l’urban fantasy “Berserkr” (DZ Edizioni, 2017) e l’antologia “L’ora del diavolo” (NPS Edizioni, 2018).
Cura il blog “i mondi fantastici”, che sostiene la letteratura fantastica italiana. Presiede l’associazione culturale “Nati per scrivere”, che organizza eventi e incontri letterari con scrittori locali. Tiene laboratori e workshop di scrittura e lettura creativa e editoria, in giro per l’Italia.

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Blog “I mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it
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