sabato 14 gennaio 2017

Anime-Recensione Sailormoon Crystal 





Si è da poco conclusa su Raigulp la messa in onda consecutiva delle prime due stagioni di Sailormoon Crystal, remake/reboot delle prime due stagioni della serie classica, ideate per il ventennale della serie e più vicine al manga di Naoko Takeuchi. Per tutti i fans, come me, ciò ha rappresentato una gioia nerdosissima, maaa…

Andiamo per ordine.

La storia, in effetti più simile al manga, condensa in 26 episodi totali le 46+43 puntate delle prime due stagioni della serie  originale; viene da sé che riducendo all’osso la storia si vanno a perdere tutti gli approfondimenti dei personaggi , le piccole storie nella storia, le sfumature (sganascevoli, romantiche, di pathos) che hanno fatto grande la serie principale. Il carattere delle ragazze Sailor è appena accennato, e come guerriere Sailor sono un po’ scarse (con eccezione di Sailor Venus-meno male che l’hanno chiamata Venus e non Vinas all’inglese…cavoli, è latino! Non lo puoi leggere con la pronuncia inglese! Mi avrebbe provocato gli stessi conati di vomito che provo quando al tg sento “sammit” invece che summit…) , poiché vanno svenendo di continuo in quasi tutti i combattimenti. Usagi ha più spazio, e va bene perché è la protagonista, ma Pretty Soldier Sailormoon è una storia corale.
Sempre a causa dell’estrema sintesi, il rapporto tra Chibiusa e le altre Sailor si va a perdere, tranne quello con Sailor Pluto che è ben sviluppato. Scarsa anche la lovestory Usagi-Mamoru, cotta e magnata, senza nessun patè d’animo come invece accadeva nella serie originale, in cui Mamoru/Marzio (…) era addirittura il boyfriend di Rei/Sailor Mars!  I combattimenti sono tutti molto rapidi e poco…combattuti; Tuxedo Mask invece è più potente e utile qui che nell’originale, dove invece lanciava rose e basta, manco fosse Il Cavaliere d’oro dei Pesci!
Infine (SPOILER ALERT!) c’è una enorme cacchiata nel finale, quando le Sailor vengono rapite dai cattivi, rimanendo tanto per cambiare svenute per interi episodi, e sulla Terra nessuno fa nulla riguardo la sparizione per giorni e giorni delle ragazze: genitori, parenti, amici… un buco di sceneggiatura da far accapponare la pelle! FINE SPOILER.

L’adattamento italiano, il doppiaggio e la sigla invece mi sono piaciuti: tutti i nomi sono originali, al contrario della serie storica, in cui la Mediaset ha rinominato tutti i personaggi con nomi orrendi (ma questo è stato solo il minimo che hanno combinato…), lasciando solo qualcosa della versione internazionale (Tuxedo Kamen/Tuxedo Mask, decisamente meglio). Le voci non sono quelle del doppiaggio storico, ma calzano a pennello, livello top; carina anche la sigla di testa, e l’idea di lasciare in coda la sigla originale jap.

Grafica: l’uso della CGI per i combattimenti è spettacolare; invece il character design non mi è piaciuto molto, capocce e occhi troppo grosse, e infatti nella III stagione la grafica è stata cambiata.



Ho detto III stagione? Sììììì! Cercando come un segugio in rete, ho trovato questo twitter di Raigulp, che ammette che la serie sarà trasmessa; quando, non è dato sapere (Fonte: sito Ciakgeneration )



 Avevo temuto che non l’avremmo mai vista, in quanto in questa serie compariranno  le “nuove” Sailor, tra cui Sailor Uranus e Sailor Neptune, che nella serie originale hanno una relazione, cosa che su Italia 1 fu censurata alla grande; potrà la Rai trasmettere l’omosessualità in un cartone animato?
Non resta che attendere, e sperare di non assistere allo scempio di venti anni fa!
Io scommetto che la censura ci sarà, ma che (forse) in orario serale trasmetteranno le puntate non tagliate.

Stay tuned!!!....


giovedì 12 gennaio 2017

Segnalazione Antologia “I racconti di Cultora-Lazio”



Giunto alla sua Terza Edizione, il Concorso Letterario Cultora continua ad entusiasmare e a riscuotere un sensazionale successo di partecipazione. Scrittori esordienti e navigati da ogni parte d’Italia compongono con le loro opere i cinque volumi pubblicati, ricchi di storie di vita vissuta, thriller, favole, persino filastrocche per bambini. Ogni racconto gode di vita propria, ogni racconto permette al lettore di intraprendere un viaggio diverso, ogni rigo rappresenta un concentrato di emozioni inclassificabili. Ogni pagina, infine, va sfogliata e vissuta come fosse la prima della raccolta.
(dalla quarta di copertina)

Il 17 dicembre, presso la libreria Cultora a via F. Ughelli, a Roma, si è tenuta la premiazione degli autori selezionati per l’antologia “I racconti di Cultora-Lazio” , di Historica Edizioni di Giubilei/Regnani, presentata da Daniele Dell’Orco; in contemporanea, a Milano, Francesco Giubilei presentava la stessa antologia dedicata agli scrittori del Nord Ovest. Non solo: oltre a queste due versioni, ne è uscita anche una dedicata ai racconti made in Sud, e una per gli autori dell’Italia Centrale, e una per quelli del Nord Est.
Sono infatti giunti in redazione ben 800 racconti, come ci ha detto Daniele Dell’Orco la sera della premiazione, e quindi è stato necessario suddividerli per zone.

L’antologia del Lazio, che contiene il mio racconto “Nebbia”, è composto da 40 racconti di genere diverso; questo l’elenco degli autori e i titoli dei racconti.

Il figlio del mio migliore amico di Roberto Albini

Leggende di Fabio Antinucci

La capsula del tempo di Mario Antobenedetto

Bellezza vittoriosa di Miriam Armeni

Potevamo vincere di Giorgio Biancacci

Il fantastico mondo di Matilde di Maria Pia Carolillo

“Dove all’ulivo si abbraccia la vite…” Una peregrinazione lepina di Francesco Ciccone

Il custode di Roberto Codini

La prima delusione di Cinzia Dal Maso

La leggenda dei due laghi di Emilio De Lipis

La donna del ritratto di Ester Eroli

La traversata bassa di Marilena Fonti

Lontano, in periferia di Alga Fratini

Al telefono non risponde nessuno di Angelo Lazzari

Nebbia di Alessandra Leonardi

L’aeroplanino di carta di Francesca Liani

Il tradimento di Elisabeth Eliott-Smith di Francesco Lomax

A(q)Qua-lche passo da casa di Jacques Oscar Lufuluabo

La faccenda di Vera di Emanuele Martino

Maturità di Lorenzo di Antonio Milo

Siamo qui per aiutare di Clara Cerri

Vinile di Marco Moroni

Un richiamo nella notte di Fabrizio Parisi

Il giardino delle tartarughe di Elena Paroli

Un colpo secco di Stefania Peraccini

Il difensore che fermò Garrincha di Valerio Petriachi

Rosa di Gianluca Pirozzi

Il concerto di Giacomo Proia

Perché Ernestina? di Francesco Randazzo

Un romanzo per amico di Paola Righetti

El Guercio di Francesca Rosaria Riso

Uno degli Ascari di Marcello Rodi

Nina di Andrea Santoro

Non fare lo stupido di Luca Tacchetti

Un concorsone di Antonella Tennenini

La scelta di Mauro Teragnoli

L’anatomia del riso di Veruska Vertuani

Settantadue vergini in Paradiso di Simone Volponi

Questa antologia, così come le altre, sono disponibili sul sito dell'editore .


Il mio racconto, “Nebbia”, si svolge in Emilia Romagna: mi occorreva per la storia che avevo in mente una zona nebbiosa, inoltre il paese dove si svolgono i fatti , Noceto (Pr), è la cittadina di nascita di mia madre e di tutto il ramo materno dei miei avi. È un racconto ambientato nel mondo del calcio, calcio dilettantistico, e il tema è l’invidia, uno dei più bassi sentimenti umani, che tutti negano ma che tutti provano prima o poi nella vita. Il protagonista, Emilio Fornari, è un abile giocatore della Nocetana, ma è roso dall’invidia nei confronti della punta della squadra, Molinari, il più figo , presuntuoso e antipatico compagno di squadra, nonché il più bravo. Fornari gli combinerà un brutto scherzo, proprio in occasione di una importantissima partita…
 La nebbia non è solo fenomeno meteo , ma è anche una metafora: nebbia che oscura il cuore e la ragione.
 Una card del racconto:











Alcune foto della premiazione alla Cultora:






P.s. se qualcuno degli autori volesse fare un reading alla Cultora, come ha proposto Daniele Dell’Orco durante la premiazione, mi contatti tramite Fb, così ci organizziamo!







lunedì 9 gennaio 2017


   "E dopo?" Segnalazione  antologia per raccolta fondi





E' da poco uscita l'antologia " E dopo?", casa editrice Le Mezzelane, i cui fondi andranno per la ricostruzione della biblioteca di Pieve Torina (Mc), uno dei comuni colpiti dai terremoti che hanno funestato il 2016 nel Centro Italia. e' possibile effettuare una donazione a partire da 2 euro sulla apposita pagina , e sui maggiori store online, come Amazon . Rita Angelelli, boss della CE, si è anche incaricata di raccogliere libri (di tutti i generi) da destinare alla biblioteca, una volta ricostruita: chi volesse, potrà spedirli all'indirizzo dell'editore:
Rita Angelelli,
via W. Tobagi 4/h
60030 Santa Maria Nuova (An)

Leggiamo nella pagina dedicata alla raccolta:

La prima scossa il 24 agosto. Ci siamo svegliati quel mattino con le immagini di un'immane distruzione, interi paesi scomparsi: Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto.
Poi il 26 e il 30 ottobre, con altre distruzioni, fino al drammatico crollo della cattedrale di Norcia.
In mezzo uno sciame sismico infinito, che ancora non si è fermato né accenna a fermarsi.
Le trasmissioni televisive si sono focalizzate sulla perdita del patrimonio abitativo, agricolo-industriale e culturale avvenuto in quelle terre, e sulla possibile, sebbene problematica, ricostruzione. Parlando di patrimonio culturale i media si sono focalizzati principalmente sugli edifici e sulle opere d'arte, parte integrante di questa nostra nazione-museo.
Non sappiamo se sia giusto o sbagliato, o se, semplicemente, il danno immane non permetta di scendere nei particolari dei danni minimi avvenuti in tanti comuni, ma noi siamo una piccola casa editrice, e di libri e danni al patrimonio bibliotecario vogliamo parlare, perché, quando si spengono i riflettori mediatici, la popolazione ancora piange le vittime, le case distrutte, il lavoro incerto, anche una semplice lettura può distogliere dalla paura; e perché, quando le case e le industrie saranno ricostruite, e gli edifici storici restaurati, anche le biblioteche devono essere pronte a riprendere la loro funzione di diffusione capillare della cultura sul territorio.
Non ci possiamo occupare di tutti, non ne abbiamo le forze, ma di qualcuno sì, in particolare di Pievetorina (Mc), comune che stava allestendo la nuova biblioteca proprio poco prima del terremoto, mentre ora l'agibilità dei locali è stata dichiarata al 2%.
Abbiamo chiesto agli scrittori  di donare un racconto e li abbiamo raccolti in una antologia, che abbiamo pubblicato solo in ebook per ridurre al minimo le spese vive. Invieremo l'ebook a chi farà una donazione da 2 euro in su. 

La raccolta fondi durerà tre mesi a partire dal 1° gennaio 2017; l'intera somma verrà destinata all'acquisto dei libri che la biblioteca ci indicherà. 
Le Mezzelane Casa Editrice donerà inoltre un esemplare di ciascun libro fino a quel momento stampato. Se anche tu vuoi donare dei libri puoi farlo. Spedisci i libri a questo indirizzo Rita Angelelli Via W. Tobagi 4/h 60030 Santa Maria Nuova (AN) inserendo nel pacco il messaggio che vorresti inviare alla popolazione terremotata scritto su un cartoncino di cm. 14x14. Costruiremo un mosaico di parole.
Gli autori che hanno donato un racconto sono:

Luca Cafuero.
Eufemia Griffo.
Liliana Tuozzo.
Giovanna Avignoni.
Massimo Mauro
Cristina Vichi
Loriana Lucciarini.
Bruno Sebastiani
Vladimiro Merisi
Dora Masi
Anna Cibotti
Lara Bellotti.
Sara Marino
Paola Roela.
Loretta Fusco
Stefano Uggè
Renato Ghezzi.
Domenico Russo.
Giovanni Coluccia
Silvana Sanna
Rossana Roxie Lozzio
Gianpiero Pisso
Mariarosaria Esposito
Alessandra Leonardi
Alessio del Debbio
Alberto di Girolamo
Francesca Petroni
Francesca la Froscia
Lorena Marcelli
Roberto Bonfanti
Gaetano Russo
Andrea Marinucci Foà
Bonicar
Cristiana Apostolo
Marco Biaz
Antonella Mattei
Olympia Fox
Giuseppe Calendi
Gaia Conventi
Maria Sabina Coluccia
Erica Arosio
Simona Varesani
Stefania Miola
Claudio Bianchi
Tinta Anna Valentini
Marco Squarcia
Aina Sensi
Ivo Ragazzini
Miriana Kuntz
Ariel Scrittrice
Eugenio Rossi
Francesco Giannotti
Roberto Ricci
Massimo Acciai
Pierluigi di Cosimo
Vittorio Giacomelli
Sergio Boffetti
Raffaele Mangano
Nadia Toffolutti
Anna Scarpetta
Erik Screm
Salvatore Tofano
Umbertina di Stefano
Giorgio Alfonso Bonfatti
Giuseppe Zanzarelli
Angelo D'erario
Tony Borghesi
Annamaria Marconicchio
Chantal Castiglione
Antonella Sacco
Giusy del Vento
Gabriella Bellavita
Vittoria Rossi
Angy C. Argent
Gabriele Zen (e i suoi 4 amici di scrittura)
Claudio Strauss 


Il mio racconto è una favola, s'intitola "La bambina cattiva" ed è una favola contemporanea, in cui una bambina scontrosa e sola incontra una fatina che la indirizzerà verso l'aiuto del prossimo; inizierà a comunicare con un compagno di classe affetto da autismo, e miglioreranno entrambi...
Alessio Del Debbio ha inviato "Una vita lunga un sogno", la storia di sua nonna Dora.
Ha partecipato anche Loriana Lucciarini, sempre in prima linea con queste iniziative benefiche.

Grazie a tutti gli autori, alla Casa Editrice per la bella iniziativa e a tutti coloro che acquistando l'antologia contribuiranno alla ricostruzione della biblioteca di Pieve Torina.


martedì 3 gennaio 2017

                       Recensione: I mondi del fantasy VI




Inauguriamo il 2017 con la recensione di un’ottima antologia, “I mondi del fantasy”, edita da Limana Umanita , giunta alla sesta edizione.
Il volume ha una bella cover, simile a quella dei volumi precedenti per sottolineare la continuità della serie di racconti il cui unico comun denominatore è il fantastico. L’edizione è molto curata; anche il font dei caratteri è particolare, e vicino al titolo di ogni racconto c’è il logo dell’opera, IMDF sovrascritta a un drago nero.
I 18 racconti scelti dai curatori dell’antologia sono tutti di qualità, e il risultato è un volume al di sopra della media del genere.

Il primo racconto è uno dei miei preferiti, “La lente di sinistra “ di Luca Simioni, un fantascientifico/distopico il cui tema principale è la necessità di essere costantemente connessi in rete, anche in momenti tragici che devono diventare social, tema che si inserisce alla perfezione nel contesto dell’avventura narrata; l’abilità dell’autore riesce con poche “pennellate” a immergere il lettore in questo mondo futuro (ma non troppo).

Fare a meno di dormire rimane un’utopia, ma con l’esercizio posso ridurne sempre più i tempi. Il TEMPO mi serve tutto”.
La sindrome da pollice alzato non la devi sottovalutare, ne stai uscendo ma…


Segue “La leggenda di Dio”, di Annarita Petrino, anche questo un distopico, ambientato in un luogo chiamato Thardolin, in cui un gruppo di individui va alla ricerca delle loro origini; proseguendo nella lettura, si scopre che questi gruppi non sono del tutto umani… Un bel racconto, metafora della ricerca delle proprie origini , divine o meno, che ogni uomo prima o poi nella vita si ritrova a fare.

Letice”, di Marcello Maestri, spezza la “drammaticità” dei racconti precedenti, presentandoci un fantasy umoristico che prende in giro molti topoi della narrazione del genere, raccontandoci di un principe sfigato che insegue una principessa tutt’altro che accomodante. Molto divertente e ben riuscito.

Notte rosa a Riccione” di Marco Filipazzi narra di un gruppo di amici alle prese con l’addio al celibato di uno di loro; le cose però non vanno come sperato, perché sta succedendo qualcosa di veramente orribile. Di questo racconto ho apprezzato l’ambientazione italiana e lo stile fresco e scorrevole; il genere , ahimè, personalmente mi ha un po’ sovraccaricato, data la mia recente lettura di un’antologia di “Letteratura horror”  che contiene 100 racconti sul tema (c’è anche un mio racconto, “Dal mare”), per non parlare delle serie tv che spuntano come funghi sull’argomento, ma questa è, ripeto, una considerazione del tutto personale.

Parasomnia Berlin” di Alessio Del Debbio è un altro dei miei racconti preferiti. Alessio questa volta si allontana dalle sue ambientazioni preferite, quelle della sua Toscana, e immerge il lettore in una Berlino oscura, in cui Wendy coi suoi fratellini Johann e Michael attendono Babbo Natale, e invece si trovano rapiti da Rup, un essere orribile che l’autore ha scovato nelle leggende teutoniche. Wendy, insieme al lettore, sprofonderà in un abisso di terrore puro e malvagità. Notare come i tre bambini si chiamino come i fratellini della favola di Peter Pan: il racconto infatti vuole essere una rivisitazione in chiave horror della suddetta favola. Lo stile utilizzato per questa discesa nel terrore è perfetto, ogni parola è dosata al milligrammo, ogni aggettivo è esattamente quello che deve essere, racconto ottimo.

Fu allora che Wendy notò le labra secche, il ghigno perverso su un volto deforme, i denti gialli unti di sangue, sangue fresco le parve dall’odore, che gocciolava giù lungo il mento e sulla barba sudicia, sopra stuoli di ragni che cacciavano mosche prigioniere”.


Marco Bertoli, come ho già avuto modo di dire in un’altra recensione, non delude mai, e anche stavolta ha sfornato una storia originale, “Murtair”, un fantascientifico in cui la protagonista è una sicaria molto particolare a cui viene affidato una missione omicida.  Quello che mi ha maggiormente affascinato in questo racconto è l’uso dei neologismi tecnologico/parascientifici tipici dei racconti sci-fi meglio riusciti, come solo gli autori più abili riescono a fare, e anche lo sviluppo della storia è imprevedibile, dinamico e divertente.

Se possedessi una faccia manifesterei con un’espressione sorpresa la mia perplessità. In alternativa espando sulle lenzuola di sintyseta la membrana plasmatica che avvolge il mio corpo di Hentamoebide iperacututs.”

Mamacita” di Alessandro Frailis ci immerge in un’atmosfera esotica; in questo racconto, lo scagnozzo di un boss viene mandato in missione da una “mamaloa”, una sacerdotessa Vudù.  Leggendo la storia, si ha la vivida impressione di trovarsi davvero ad Haiti, tanto le descrizioni sono ben rese, nonché sembra di essere presenti ai rituali descritti. Finale inaspettato e inquietante che ho molto gradito, un bel racconto.

Helga” , di Francesca Cappelli, è un racconto di genere ibrido, un distopico/fantasy, in cui i protagonisti sono dei combattenti che cercano una soluzione per sconfiggere i Demoni in un mondo alla deriva, in cui la magia ha soppiantato la tecnologia e gli umani, i pochi rimasti, sono chiamati “Tecnologici”. Di questo racconto ho apprezzato l’ambientazione italiana, toscana nello specifico, e la fantasia fervida dell’autrice che è riuscita a immaginare un mondo davvero singolare. Sarebbero però servite più pagine, la storia avrebbe avuto bisogno di un più ampio respiro. Potrebbe essere uno spunto per un romanzo.

Le montagne di nessuno” di Alberto Pietrantoni è un fantasy in cui un manipolo di persone va alla ricerca del fratello di uno di loro, avventurandosi in queste pericolose montagne; e il pericolo non viene solo dal freddo gelido… Un racconto ben scritto dal finale a sorpresa.

Il mio nome significa speranza” di Selina Pasquero è un post-apocalittico in cui un gruppo di persone combatte contro i “divoratori”; racconto molto action e con un finale a sorpresa  che mi ha lasciato un po’ perplessa: qualche spiegone in più non sarebbe stato male! Vale anche qui il discorso fatto per un racconto precedente: personalmente sono sovraccaricata dal genere…

Effetti ignoti” di Marco Losi ci offre un racconto di evidenti impressioni harrypotteriane, essendo ambientato alla "Regia Accademia di Alchimia", ma le atmosfere sono molto diverse da quelle narrate nei romanzi del popolare maghetto, in quanto virano nel giallo/horror: è stato infatti commesso un delitto, e non sarà così facile trovare il colpevole… Un sacco di avvenimenti e moltissimi personaggi scaturiti da una così fervida fantasia si meriterebbero molto più spazio, così sono sacrificati dal limite di battute a cui i racconti si sono dovuti attenere: come per un racconto precedente, potrebbe essere utilizzato come base per un romanzo dal respiro più ampio.

Il racconto successivo è il mio, “I cosiddetti fantasmi”. Stavolta mi sono voluta cimentare in un urban-fantasy, scegliendo un tono umoristico e un pizzico di romance. Ambientato a Roma, la protagonista è Jessica Rossi, una detective dell’occulto con un potere  connesso alle apparizioni dei fantasmi, che non sono quello che la gente pensa di solito, ma tutt’altro. Jessica è un personaggio femminile particolare, per la quale  ho tratto ispirazione dal personaggio della serie tv (e dei fumetti) Marvel Jessica Jones: si ingozza di birra e patatine, è disordinata e si cura poco, non ha un soldo e vive nel retro del suo ufficio; dice sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato, soprattutto in amore: è cotta del suo collega romagnolo Artemio, che non se la fila per niente, però in questa occasione ha bisogno di lei per un certo affare…
Questa è una card :




Segue “La Messaggera dello specchio”, di Giuseppe Gallato, anche questo un urban-fantasy ma molto diverso, in cui Lloyd è un “Sigillo” che deve portare in salvo una inconsapevole ragazzina, una “Messaggera”. Molto action, coinvolgente, stile scorrevole e avvincente,  bel finale.

“Il pirata Stevenson” di Daniele Gabrielli è ambientato nel 1710, e procede da due punti di vista diversi: il diario di bordo del capitano Stevenson e quello di uno dei pirati a cui dà la caccia. Atmosfere salgariane con un pizzico di sciamanesimo. (Ma che è ‘sto citatissimo sloop?... ) (Trovato su vocabolario online. Non ve lo dico!  ;-P )

Desert rose” di Serena Artuso mi è piaciuto moltissimo: è un fantasy in cui una giovane, Amina, è costretta a danzare per dei demoni-drago, e lo stile ricercato che descrive esotiche atmosfere è davvero ammaliante. Bel racconto.

Per il suo “La vendetta del signore degli zombie” , Marco Lovisolo sceglie atmosfere cinesi e un tono brioso e un tantino irridente nei confronti delle filosofie orientali per raccontare le avventure di un monaco errante e dei suoi discepoli, alle prese con una sorta di maledizione che risveglia i morti. C’è un po’ di confusione tra vampiri e zombie, che non sono proprio la stessa cosa, e personalmente vale il discorso già fatto per due racconti precedenti: il tono ironico e l’ambientazione mi sono piaciuti, ma sono sovraccaricata dal genere…

Non di re o di governanti”, di Diego Gnesi Bertolani, vince di sicuro il… torneo del titolo più fico dell’antologia: complimentoni! Il racconto è un post-apocalittico con suggestioni bibliche, ambientato in Italia (o in ciò che ne resta) : l’ho trovato molto originale, ben scritto, con personaggi interessanti e dallo sviluppo imprevedibile, il tutto concentrato in poche pagine. Piaciuto.

Time in an hourless home” di Valeria Zunino è narrato da due punti di vista, una narrazione in prima persona di una fanciulla prigioniera e una terza persona di un giovane, Henry, che soffre di incubi. Devo ammettere che a una prima lettura i miei due neuroni non avevano capito una mazza del racconto, quindi si è resa necessaria una seconda lettura per capire il collegamento tra le due storie, e alla fine penso di avere intuito più che compreso il quibus. Scrittura ricercata per un racconto molto originale e complesso, che denota capacità linguistiche notevoli oltre che una gran dose di fantasia.

Tutti questi racconti rendono “I mondi del fantasy VI” una lettura imperdibile per gli amanti del genere fantastico: consigliatissima! E' reperibile sul sito dell'editore, Limana Umanita , al costo di € 15. 































venerdì 30 dicembre 2016


Segnalazione antologia "SOGNANDO" della  Panesi Edizioni








Per concludere l'anno in bellezza, segnalo l'iniziativa dei Sognatori erranti, in collaborazione con Panesi edizioni: l'antologia Sognando, i cui ricavi serviranno per aiutare le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma dell'estate 2016.  Il costo è di € 1,49 , ed è reperibile su tutti gli store di ebook: tutti i proventi saranno destinati alla Protezione Civile della Regione Lazio.


Titolo: Sognando
Autori vari italiani
Editore: Panesi Edizioni
Genere: Antologia di racconti
Formato: digitale
Prezzo: 1,49 euro
Pagine: 137
Disponibile su Amazon, Ibs, Kobo Store e altri store di ebook

Trama: Poche cose ci avvicinano alla materia e alla sua precarietà come un terremoto. Poche cose ci portano lontano come le parole scritte in un libro. Materia e parole oggi si incontrano in questa antologia nata con l'intento di portare aiuto, un aiuto concreto. E saranno proprio le parole che molti autori hanno voluto regalare a essere veicolo di questo sostegno.
È stato dato loro un tema: il sogno, in tutte le sue declinazioni. I sogni hanno tante sfumature, come la vita. I sogni non sono fuori dalla nostra esistenza, ne sono parte, sono i primi mattoni della ricostruzione.
Questa raccolta vuole abbracciare i sogni infranti e quelli che ancora giacciono sotto le macerie per aiutarli a volare. I sogni non sono un lusso, sono un'esigenza, così come lo sono avere una casa, un lavoro e una scuola sicura in cui studiare. Questa iniziativa ha visto la luce in un momento di grande commozione, ma è proseguita sull'onda della partecipazione e dell'impegno. La sua pubblicazione è il coronamento di un'azione corale, uno sforzo creativo che si tradurrà in concretezza.

Tra le parole che fluiscono, il desiderio e la voglia di ricostruire, autori, editori e grafici si sono uniti per regalare un briciolo di speranza, un sorriso. Uomini e donne che scavano tra le macerie, che camminano nel fango, che piangono e gioiscono per una vita salvata.

Questi i racconti presenti: 
Al di là di un legame di Serena Ferrantini
Chi sei di Loriana Lucciarini
In viaggio con te di Alessio Del Debbio
La storia di Alice di Nadia Banaudi
Il generatore di sogni di Francesco Bianco
Oltre l'apparenza di Gloria Pigino e Annabelle Lee
L'Appuntamento di Cristina Katia Panepinto
Un matrimonio da sogno di Monica Spigariol
La principessa del Natale di Renata Morbidelli
Il piccolo faro di Daniela Tresconi
Sette minuscoli obelischi di Michele Sbriscia
Sol di lui m'appago di Irene Milani
Breve favola di un sogno di vita di Luisa De Vita
Un sogno che mi porta da te di Susy Tomasiello
Mister X di Jay Tailed

A questi si aggiungono come special guest dei Sognatori Erranti:
La scelta di Isabella Cavallari
Trapezio di Daisy Franchetto
La bellezza del mare d'inverno di Valerio Sericano
Un sogno che dura tutta la vita di Silvia Maira.

Un Grazie va fatto a Rosaria Andrisani che ha donato la poesia "Sognare" che apre l'antologia. Il grazie più grande, di cuore, va ad Annalisa Panesi che ci ha dato la possibilità di realizzare questo piccolo sogno, e a Sherazade Graphics per aver realizzato la cover.
E grazie infine a tutti gli autori che ci hanno donato un loro racconto. Senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile! Ogni giorno sia una speranza per tutti.

Detto ciò, 

INFINITI FANTASTICI AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI!

Ci vediamo nel 2017 con tanti altri fantastici universi librosi, cinematografici, fumettistici e telefilmici da esplorare!





giovedì 29 dicembre 2016


   Cinerecensione: Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali




La prima cosa che ho pensato quando ho sentito parlare di questo film, tratto dall’omonimo libro di Ransom Riggs (never covered-mai coverto, e nemmeno il libro ovviamente), ho pensato che tratta vasi di una scopiazzatura degli X-Men, ovvero i mutanti Marvel nati con poteri speciali, che vivono nascosti (almeno all’inizio della saga) nella Xavier School for gitfted youngsters; e in effetti questo è decisamente scopiazzato. Tutto il resto è invece molto diverso. 
Jacob (Asa Butterfield)è un adolescente problematico, cresciuto col nonno che gli raccontava le incredibili avventure del suo passato. Il nonno muore in circostanze misteriose , e il giovane intraprende un viaggio in Galles in cerca di indizi, in compagnia del padre, un uomo molto pragmatico ("Non c'è più niente da esplorare" gli disse da piccolo, mentre il nonno gli mostrava su mappa i luoghi delle sue avventure). Qui trova la casa di cui gli aveva parlato il nonno, dove incontra Miss Peregrine, una stupenda Eva Green (io la amo), che nasconde e protegge un gruppo di giovani dagli straordinari quanto a volte strampalati poteri, chiudendoli in un anello temporale che ripete sempre lo stesso giorno del 1943: deve proteggerli dai loro nemici, i Vacui, che sono dei mostri che vogliono mangiare gli occhi dei giovani speciali.
L’impronta gotica e visionaria di Tim Burton si nota, anche se il regista non è più quello di un tempo, essendosi evoluto verso le moderne possibilità della cinematografia come l’uso della CGI e avendo virato verso uno stile più blockbuster.
Ciò che mi ha colpito maggiormente sono le tematiche, molteplici e profonde, perfettamente amalgamate nella storia: la diversità, la presunzione di ritenersi divini che fa invece diventare mostri, la necessità di nutrirsi degli occhi (quindi dello sguardo) dei “bambini speciali” per tornare a una parvenza di normalità, l’eterna infanzia che si procrastina in eterno in un nido protettivo, ma che non permette di credere in sé stessi e crescere.
Il combattimento finale è un po’ stonato rispetto al resto del film, troppo kitch e anche per certi versi incongruente secondo me; il finalissimo però mi è piaciuto molto, davvero poetico e romantico. Cast ok, idem la fotografia, che sottolinea la differenza tra il mondo reale, grigiastro, e quello del loop temporale di Miss Peregrine, pieno di colori; ok anche il montaggio, la colonna sonora invece l’ho trovata un po’ ripetitiva.
Curiosità: tra i cattivi c’è una certa Miss Edwards, pallida e coi capelli neri scombinati: una autocitazione di Edward mani di forbice!

Dunque: film da non perdere, consigliatissimo!

mercoledì 28 dicembre 2016

                            
                            Top 10 serie tv 2017 

                       


Il 2017 si avvicina, e da brava videodipendente l'hype per le serie tv  che si potranno gustare nel prossimo anno è in ascesa libera... Di tutte quelle che usciranno, soprattutto novità ma anche vecchie conoscenze, ho stilato la mia Top 10 personale. Le più attese sono:

1) Game Of Thrones, 7a stagione. Non poteva essere altri che lei al primo posto della mia personale classifica dei telefilm più attesi, ma bisognerà attendere l'estate per vedere queste sette puntate... Pochissimi gli spoiler che circolano in rete, quelli più noti sono Sansa Stark Lady di Grande Inverno (ma non sembrerebbe sia lei la designata, visto il seppur confuso e affrettato finale della stagione precedente) , e l'incontro tanto atteso tra Daenerys e Jon, zia e nipote che finalmente si conosceranno. Tutto ciò, sempre nella spasmodica attesa che zio George ci doni il prossimo tomo della saga! #ziogeorgeesciillibro 

2) Legion. Finalmente una serie tratta dai fumetti degli X-Men! Il soggetto prescelto per la versione televisiva è David Haller, alias Legione, figlio del Professor Xavier e della dott.sa McTaggart, mutante potentissimo ma schizofrenico: un personaggio interessantissimo, pieno di sfaccettature e infinite potenzialità. Come lo avranno reso? Non si dovrà attendere molto, le 8 puntate verranno trasmesse in Usa l'8 febbraio, in contemporanea su Fox, e in italiano dal 13 febbraio. Trailer:





3) Marvel's The Defender : finalmente il primo crossover di supereroi Marvel! Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage (ancora non ho visto la sua serie personale),e Iron Fist (dal 17 marzo su Netflix) si uniscono per combattere un super-cattivo noon meglio identificato, che dovrebbe essere interpretato nientepopodimenochè...da Sigurney Weaver! Hype a manetta! Teaser Trailer visto al Comic Con:



4) Emerald City: il remake de Il mago di Oz. Non si può non vedere!
Trailer:

 

5) Twin Peaks: sequel, remake, reboot... ancora non mi è chiaro cos asarà, ma non vedo l'ora di rivedere, dopo più di 25 anni, il detective Dale Cooper e tutti i personaggi della mitica serie di David Linch, che mi ha tanto appassionato nella prima stagione quanto deluso nella seconda. Su Sky Atlantic a maggio. I gufi non sono quello che sembrano...
Teaser:

 

6) American Gods. Come sarà la trasposizione televisiva dell'omonimo romanzo di Neil Gaiman (che non ho letto)? Trama: Shadow Moon esce dal carcere, trova la moglie defunta e conosce Mr. Wednesday, un truffatore sotto le cui spoglie si nasconde un antico dio; verrà coinvolto quindi in una guerra tra dèi mitologici e biblici e dèi contemporanei, cioè denaro, fama, successo. Curiosissima!
Trailer:



7) Pretty Little Liars, stagione finale: finalmente dopo sette stagioni la serie più trash, piena di contraddizioni e incongruenze della storia dell'umanità avrà un termine, e se nonostante sia una serie terribile mi ha trascinato per anni nel gorgo del "voglio vedere cosa si inventano", forse mi mancherà! Niente paura: ci sarà una degna sostituzione, ovvero Riverdale, tratto da un fumetto della Archie comics (never covered...), nuovo mistery teen drama in cui la vita un gruppo di giovani viene sconvolta dalla morte di un loro compagno di scuola...  E tutto ricomincia!

8) Una serie di sfortunati eventi. La trasposizione cinematografica delle vicende dei fratellini Baudelaire vs. lo zio cattivo Conte Olaf, uscita qualche anno fa, non mi aveva entusiasmato; vediamo se la serie tv avrà miglior fortuna, basta aspettare il 13 gennaio (Netflix).
Trailer:



9) Star Trek: Discovery. Per ora le mie preferite dl franchise rimangono le serie storiche: senza Spok e Kirk per me non è Star Trek, però gliela vogliamo dare una possibilità alla nuova serie? Il capitano Rainsford sarà interpretata dalla star di the Walking Dead Sonequa Martin-Green; nella serie  si parlerà di un evento mai esplorato a fondo nella serie originale. E' abbastanza? Yesssss!
Trailer:



10) Fargo, 3a stagione. Nonostante l'indubbia lentezza, le due precedenti le ho gustate con piacere. Questa sarà ambientata più vicino ai nostri tempi, protagonisti saranno due gemeli interpretati da Ewan McGregor. Mmmmhhh...


Solo questi? Certo che no! Ci sono anche Arrow e Flash che inizieranno il  3 gennaio, Homeland, Wayward Pines 3 che al momento è in fase di scrittura...  Non  resta che attendere!