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lunedì 3 giugno 2019



RECENSIONE serie tv:  THE ORVILLE   STAGIONE 2





Genere: fantascienza, humor, azione, avventura
Produzione: USA
Stagioni: 2 (segue)
Puntate: 12+14
Rete di trasmissione italiana: Fox
Cast: Seth McFarlane, Adrianne Palicki, Penny Johnson, Scott Grimes, Peter Macon

Cari Esploratori dello spazio, la notizia della conferma di The Orville per una terza stagione, di pochi giorni fa, mi ha riempito di gioia perché è una delle serie che sto seguendo più volentieri.

The Orville non è, come molti semplicisticamente la definiscono, una parodia di Star Trek; è un omaggio a tale serie, una cosa ben diversa dalla mera parodia. Balle spaziali e Treciento sono parodie; questa brillante serie scaturita dalla mente di Seth McFarlane (ideatore, produttore, regista e attore nel ruolo del protagonista, il capitano Mercer) ripropone tutti gli importanti concetti che abbiamo visto in Star Trek, modernizzandoli e ampliandoli mantenendo uno stile vintage, utilizzando anche molti altri rimandi alla serie roddenberriana (le divise, la plancia di comando).
 The Orville si permette di andare dove Star Trek non ha mai osato, con puntate e temi irriverenti e scottanti, ma che nascondono più di un significato profondo.
Resta una serie d’avventura e humor, ma spesso raggiunge toni drammatici e stimola profonde riflessioni su temi come il classismo, l’omofobia, il rispetto delle usanze altrui accettabile fino a un certo punto e così via. Le razze aliene sono utilizzate come metafore dei problemi che attanagliano la razza umana: fanatismo religioso, sessismo, dipendenze varie.



La seconda stagione è anche meglio della prima (recensione qui): più tematiche interessanti, meno comicità e più ironia sottile, approfondimento dei personaggi , avventura e ottimi intrecci, mai scontati.
La mancanza di banalità è una delle doti di questa serie che me la fa apprezzare di più, così come la linearità della narrazione che non è mai superficialità e semplicismo.
In questa seconda stagione compaiono anche i paradossi temporali, un classico della fantascienza, ma senza eccessive supercazzole e capriole mentali per seguire la trama.

Serie consigliatissima!
Non vedo l’ora di vendere cosa combinerà l’equipaggio della Orville nella terza stagione…



giovedì 14 giugno 2018



RECENSIONE SERIE TV: THE ORVILLE
 1° stagione





 Genere: fantascienza, avventura, umoristico
Stagioni: 1, rinnovata
Puntate: 10
Produzione: Seth McFarlane, USA
Trasmissione in Italia: Fox

Anno 2419: il capitano Mercer parte sulla USS Orville dopo il divorzio dalla moglie, che lo aveva tradito con un alieno. Trova sulla nave dei vecchi amici e un equipaggio interplanetario, ma ben presto salirà a bordo come co-capitano proprio Kelly Grayson, la sua ex-moglie…




Quando ho visto i trailer di The Orville pensavo che fosse una serie inutile e anche demenziale, per come l’avevano presentata, quindi ho iniziato a vederla con poca convinzione.
Invece mi ha catturata fin dalla prima puntata.
Credevo fosse insensato e ripetitivo riproporre un omaggio a Star Trek nell’anno in cui era già uscito Star Trek: Delivery (che devo ancora vedere!) e la puntata di Black Mirror U.S.S. Callister (recensione qui): mi sbagliavo.

L’omaggio a Star Trek è riuscito benissimo, tutto in The Orville richiama la serie cult: costumi, la plancia di comando, la grafica, la musica, le inquadrature, la fotografia… Gli sketch divertenti all’epoca non mancavano, ma qui sono molti di più e più, come dire, moderni: non si lesina su qualche parolaccia e doppi sensi. Il sesso, praticamente bandito nella serie classica, qui c’è e spesso in chiave originale e ironica.
Il design delle astronavi è stato giustamente modernizzato.




Ma la serie non è solo divertimento e avventura: come ogni gioiellino, affronta anche temi importanti, tipo le diversità delle razze, differenze socio-culturali difficili da accettare, l’omosessualità.  Tra l’altro non sempre il finale di episodio è scontato, anzi.
La serie mantiene un buon ritmo , è coerente e il cast azzeccato; ci si affeziona subito ai personaggi. Nel corso della serie appaiono attori famosi come guest star.
Vivamente consigliata non solo agli amanti di Star Trek.
 Attendo con ansia la seconda stagione!






venerdì 18 febbraio 2022

TOP 20 SERIE TV PIU’ ATTESE DEL 2022

 

 Serie fantasy (e non solo) in uscita nel 2022

 

 


 

 Cari teledipendenti,

il 2022 è già incominciato e qualcosa di decente lo stiamo vedendo, ma in arrivo ci saranno nel corso del 2022 serie fantasy, di fantascienza, storiche, supereoistiche che non vediamo l’ora di gustarci. Alcune sono prime stagioni, altre attesi ritorni. Ovviamente uscirà molto altro e di tutti i generi, questa è una semplice top 20 di quelle che noi aspettiamo di più!

 

1)  House of The Dragon. La Top 20 non poteva che cominciare con il prequel di Games of Throne, la serie che ha appassionato mezzo mondo dal finale affrettato e controverso, su cui è discusso ancora di più addirittura del finale di Lost! Il prequel è ambientato circa 300 anni prima della storia che conosciamo, è tratta dal libro Fuoco e sangue e narra della caduta della casa Targaryen a causa della guerra detta “Danza dei draghi”. Ta i protagonisti, Matt Smith, noto come l’Undicesimo Doctor Who, Emma Darcy, Paddy Considine. Verrà trasmessa su Sky.

2)  Romulus 2. Le vicende della fondazione di Roma secondo Matteo Rovere: troveremo ancora Yemos e Wiros e dovranno vedersela con Tito Tazio e i suoi Sabini. I produttori promettono molto ritmo, più linearità, molte battaglie e tanti personaggi femminili forti, come Ersilia. Non ci resta che attendere. In onda su Sky.

3)  Obi-Wan Kenobi. Non stiamo nella pelle all’idea di conoscere le vicende di Kenobi, interpretato da Ewan McGregor, ambientate una decina d’anni dopo La vendetta dei Sith, dove troveremo anche Anakin Skywalker interpretato da Hayden Christensen. Le vedremo su Disney+.



4)  Il Signore degli anelli. Anche qui andiamo di prequel: come annunciato, la serie sarà ambientata nella cosiddetta seconda era, cioè migliaia di anni prima delle vicende narrate ne Lo Hobbit, e i protagonisti dovranno lottare contro una terribile minaccia che incombe sulla Terra di Mezzo. Oh, non sembra certo il massimo dell’originalità, ma… ce piace! Lo vedremo su Amazon Prime dal 2 settembre 2022.


5)  The Boys 3. Sarebbe la prima della lista, se non fosse che le serie precedenti ci fanno scattare un mega hype incontenibile. La serie vedrà nel cast l’innesto di Soldier Boy, interpretato da Jensen- Dean Winchester-Ackles, e di altri super... poco super. Anche questo lo vedremo su Amazon Prime. Dal 4 marzo ci sarà uno spin-off di animazione, Diabolical.



6)  The Mandalorian 3. Cosa accadrà ai nostri Mando/Pedro Pascal e Grogu, il tenerissimo Baby-Yoda ormai cult? Lo sapremo seguendo Disney +.



7)  Stranger Things 4. Si è fatto attendere ben 3 anni: cosa farà in California l’amato gruppo di ragazzini capitanato da Undici? L scopriremo questa estate su Netflix!

8)  The Orville 3- New Orizon. La space opera dramedy un po’ parodia di Star Trek è ampiamente sottovalutata; noi la adoriamo e la attendiamo con curiosità su Hulu.

9)  Wednesday. La prima serie tv di Tim Burton vede come protagonista Mercoledì della Famiglia Addams, un soggetto perfetto, ideale per Burton e i suoi freaks. Uscirà su Netflix.



10)             La bussola d’oro- Queste oscure materie 3. La stagione finale della trilogia con protagonisti Lyra, Will, i Daimon e la Polvere probabilmente uscirà verso la fine dell’anno su Sky.

11)             The Sandman. L’opera a fumetti di Neil Gaiman è molto complessa, ma il fatto che l’autore stesso ne ha curato l’adattamento lascia molto ben sperare. Morfeo, il Sogno (tom Sturridge), fugge dopo una prigionia sulla Terra. Nel cast anche Charles Dance e Gwendoline Christie. Netflix.

12)             Umbrella academy 3. Altra serie molto ben realizzata e attesa, con protagonisti individui con superpoteri assai problematici e complessi. Su Netflix.

13)             The Witcher- Blood Origin. Un bel prequel sulle origini del nostro bello Strigo non ce lo mettiamo? Le ammireremo su Netflix.

14)             The Last of us. Post-apocalittico ispirato a un videogioco, in cui rivedremo Pedro Pascal, l’indomito Mando. Non sappiamo però dove sarà trasmessa in Italia; negli USA su HBO.

15)             Halo. Anche questa storia è di origine videoludica. Master Chief è un soldato guidato dall’intelligenza artificiale Cortana e dovrà combattere contro gli Alieni Covenant. Andrà in onda su Paramount +.

16)             She Hulk. Le avventure della cugina di Hulk andranno ovviamente su Disney+, essendo Marvel.

17)             Moon Knight è un’altra creatura Marvel che vedremo su Disney+ dal 30 marzo 2022.

18)             Ms. Marvel. Una versione per adolescenti sull’eroina marvelliana , sempre su Disney+.

19)             The Gilded Age. E che ci perdiamo una serie storica? No! Questa è ambientata nell’800 newyorkese, in un mondo molto ricco tra aristocrazia e nuova alta borghesia. La vedremo su Sky dal 21 marzo 2022.

20)             Boris 4. Non è di genere fantastico né storico, ma adoriamo semplicemente le avventure dello scapestrato cast&crew tutto italiano alle prese con la realizzazione di fiction improbabili! Su Disney+.

 

 

Vogliamo anche segnalare altre serie che ci incuriosiscono molto: Ragazze vincenti- A league of their own, basato sull’omonimo film con Madonna degli anni ’90, sulla lega femminile di baseball negli anni della seconda guerra mondiale; The First Lady, con un cast d’eccezione formato da Viola Davis, Michelle Pfeiffer e Gillian Anderson; e Gaslit, con Sean Penn Julia Roberts.


Non male, eh?

 

E voi? Vi ispira qualcuna di queste serie? Fateci sapere nei commenti!

 

mercoledì 16 maggio 2018




RECENSIONE SERIE TV: BLACK MIRROR 4








 Genere: fantascienza, distopico
N. stagioni: 4 (rinnovata)
Anno: dal 2011
Episodi 4° stagione: 6 (totali 19)
Produzione: Gran Bretagna
Trasmissione italiana su: Netflix



La serie antologica britannica continua a mostrarci futuri inquietanti, dove la tecnologia e l’uso dei social è del tutto preponderante nella vita della gente, che ne fa un uso sempre più spasmodico e distorto. Ne abbiamo già parlato nella recensione delle prime tre stagioni, qui.  D’altronde questo è il ruolo della fantascienza in ogni sua forma, anzi uno dei ruoli: mostrarci cosa potremmo diventare se continuiamo su questa strada, a prescindere dal topic: ambiente, intrattenimento, famiglia, bioingegneria… e quando è buona fantascienza lo fa senza andare troppo per il sottile, alla faccia di chi ancora la reputa materia per adolescenti.

Ho trovato altalenante questa 4° stagione, con episodi molto buoni e altri poco convincenti, ma sempre in linea con la mission della serie.

Il primo, Arkangel , diretto nientemeno che da Jodie Foster, parla di un sistema di controllo da impiantare nei bambini. Una donna, dopo che la figlia era sparita al parco, senza conseguenze, decide subito di utilizzarlo, nonostante fosse sperimentale. Tra l’altro, il sistema censura le cose brutte, paurose o sconvenienti agli occhi dei bambini, che vedono sfuocato non appena si presenta ogni minima cosa che può turbarli.  Arkangel viene messo in produzione ma poi proibito. La bambina diviene adolescente, e la donna una sera non può fare a meno di ritirare fuori dalla scatola il tablet che comanda l’impianto…
Ottima puntata sul controllo dei bambini, e non solo.

Il 2°  episodio, USS Callister, sembra essere un omaggio a Star Trek (va di moda...v. The Orville, presto la recensione su questi schermi), ma ovviamente dietro c’è qualcosa di più Un giorno una donna si risveglia sulla plancia di comando dell’astronave e non capisce perché deve stare lì a eseguire gli ordini del comandante. Lo scoprirà a sue spese.
Storia di un’ossessione portata al limite.


Il 3° episodio, Crocodile, richiama un po’ alcuni episodi precedenti: si parla infatti di un impianto che permette di rivedere i ricordi. Questa puntata thriller non mi ha particolarmente entusiasmata, forse perché un po’ esagerata e inoltre sembra un deja-vu.

Il 4°, Metalhead, è un episodio horror in bianco e nero, che non mi ha detto proprio nulla, il peggiore della stagione.

Il 5°  epsodio , Hang the DJ, ci espone un futuro dove le coppie s’incontrano tramite un’app che stabilisce rigorosamente con chi e per quanto tempo è necessario stare prima di incontrare la persona giusta. Poi la storia si tinge di thriller. Un ottimo episodio.

L’ultimo, Black Museum, riassume un po’ tutti i temi della serie, tanto da sembrare un episodio conclusivo, ma così non è perchè la serie è stata rinnovata. Una giovane va in un museo di oggetti particolari , desueti e proibiti che si trova in mezzo a un deserto. Il curatore del museo le narra tre storie mostrandole tre oggetti. Anche questo un ottimo episodio.



In generale la serie mi è piaciuta, credo che le critiche ricevute siano dovute al fatto che rimanga sullo stesso registro e parli degli stessi temi senza rinnovarsi molto, quindi può sapere di ripetitivo; io trovo invece che sia rimasta fedele al suo canone. Come sempre non tutti gli episodi possono essere all’altezza, ma nel complesso una buona stagione.