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lunedì 22 novembre 2021

SEGNALAZIONE: CAVE BESTIAM DI GIOVANNA BARBIERI

 Un romanzo storico ambientato a Venezia




Cari lettori,

oggi parliamo del nuovo romanzo di Giovanna Barbieri, già ospite di IUF, lo storico ambientato a Venezia Cave Bestiam.

Questa la sinossi:

Carnevale 1484 d. C. Tra feste, scherzi carnevaleschi e misteriose strigarie gallesi, Goffredo è inviato a Venezia in una delicata missione di spionaggio, mentre Edmundo accetta di dare la caccia alla Bestia infernale che si nasconde nella bruma e sta trucidando i fanciulli lagunari.

I personaggi:

-Goffredo Fortespada, ex soldato di ventura milanese, assoldato dapprima dai nobili d’Urbino, poi dai senesi (dal nobile Piccolomini, dal Consiglio dei Nove e dal Capitano di Giustizia Gallerani) come sbirro e spion contro Venezia.)

-Edmundo de la Turre, vecchio speziale di Costantinopoli, esule nei diversi ducati e marchesati italiani dopo che la città è stata conquistata dagli ottomani. Ha sofferto molto: la moglie muore di parto e gli altri parenti a Costantinopoli, durante l’assedio. È dedito alle cortigiane da candela, al vino e alle scommesse a Trentuno per dimenticare i suoi dolori. Tuttavia lui è la mente dietro la risoluzione dei diversi delitti.

-Fiamma, una fanciulla d’Urbino, che fugge con il fratellino dal padre violento e si rifugia in città. Diventa l’amante/moglie di Goffredo.

- Hazel (chiamata anche Veritas) è una strigaria ed herbaria d’origine gallese, dotata del dono della preveggenza, che si trasferisce a vent’anni a Venezia con la madre e il fratello minore Bran. La madre, Carys, a Cadair Idris e a Cardiff, ha educato i figli alla religione celtica. Bran è ucciso quasi subito per sodomia e per aver origliato qualche segreto politico veneziano. Carys, invece, è bruciata sul rogo per stregoneria (in realtà, è una preveggente buona, una herbaria, ma il popolo veneziano la crede una strega).


Conosciamo meglio l'autrice, Giovanna Barbieri 


Giovanna Barbieri nasce a Verona il 15/01/1974 e risiede ad Arbizzano di Valpolicella, comune di Negrar, Verona. Laureata in Scienze Politiche con indirizzo internazionale, per alcuni anni lavora come contabile e impiegata amministrativa.

Dal 2014 lavora come editor freelance presso https://www.editorgiobarbieri.it/

Appassionata da anni di Medioevo, alto e basso, nel 2013 apre un blog a tema medievale, dove posta numerosi articoli riguardanti la vita del periodo. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati dai blog e siti di storia: Italia medievale, Il Medioevo non è stata un’epoca buia, Medioevo tra luce e buio; racconti; recensioni di libri e film e altro ancora.  http://ilmondodigiovanna.wordpress.com/

Nel 2017 ha tenuto alcuni corsi di scrittura creativa: come scrivere un romanzo, presso l’UTL di Negrar (Verona).

Nel 2014 pubblica come indipendente il suo primo romanzo time travel storico: la stratega, anno domini 1164.

Nel 2015 a novembre pubblica Cangrande paladino dei ghibellini (XIV secolo d.C.) con la CE Arpeggio libro editori. Ora, ripubblicato, s’intitola il Ghibellin fuggiasco.

Nel 2016 pubblica il vol 2 e 3 della trilogia della stratega, anno domini 1164: il sole di Gerusalemme e il Ritorno, ambientati nel XII secolo d. C.

Nel 2017 pubblica sia Silfrida la schiava di Roma (V secolo d. C.) con la CE Delos digital, sia Dell’amore e della spada (XVI secolo)

Nel 2018 pubblica il primo giallo storico della serie dedicata a Goffredo Fortespada ed Edmundo de la Turre: l’accusa del sangue (XV secolo)

Nel 2019 pubblica il racconto lungo la figlia di Freyja, ambientato nel VI secolo d. C.

Nel 2019 pubblica la seconda indagine della serie gialla dedicata a Goffredo ed Edmundo: il palio insanguinato (XV secolo)

Nel 2021 pubblica il terzo giallo della serie dedicata a Goffredo ed Edmundo: Cave Bestiam (XV secolo)


Recap

  • Titolo: Cave bestiam
  • Autrice: Giovanna Barbieri
  • Genere: storico
  • Editore: self published
  • N. di pagine: 189
  • Prezzo: € 9,35- € 0,99
  • Link: Amazon

mercoledì 28 marzo 2018



RECENSIONE: L’ACCUSA DEL SANGUE
DI GIOVANNA BARBIERI





Genere: giallo storico
Editore: self
Pagine: 265
Link ebook: Amazon




Sinossi:
Nel cuore della notte dell’anno domini 1483 qualcuno bussa al portone di Goffredo Fortespada, il Bargello di Urbino. La piccola Crezia Odasi è stata rapita e sarà compito suo ritrovarla. È l’inizio di un incubo e molte uccisioni flagelleranno la città dei Montefeltro. Omicidi così efferati che il Bargello si farà aiutare nelle indagini dal saggio amico speziale, Edmundo de la Turre, esperto non solo di droghe ma anche di ferite, esule a Urbino dopo la caduta di Costantinopoli.



Premetto che il periodo storico in questione non è quello in cui sono maggiormente ferrata, che, come sa chi mi segue, è la storia antica, e quindi non sono in grado di scovare eventuali strafalcioni storici, ma so che l’autrice, Giovanna Barbieri, ne è grande appassionata e compie notevoli studi e ricerche prima di dedicarsi ai suoi romanzi, quindi mi fido!

Questo giallo trascina subito il lettore nella lontana epoca tardo-medievale, alle soglie del Rinascimento, grazie alle descrizioni e ai termini specifici usati dall’autrice.  Anche da questo si nota la sua competenza. 

Si viene subito catapultati nel nocciolo della questione, il barbaro omicidio della giovanissima nobile Crezia Odasi, ritrovata sull’altare di una chiesa. Come spesso è accaduto nella Storia, i primi a essere accusati sono gli ebrei, e il Bargello Goffredo non può fare a meno di interrogare loro per primi;  presto si accorge, anche grazie all’aiuto dello speziale amico Edmundo, che la pista è sbagliata e deve indagare altrove, nonostante tutti  siano convinti che siano stati proprio gli ebrei. L’accusa del sangue era infatti una delle tipiche imputazioni nei loro confronti, in quanto si sosteneva che sacrificassero bambini cristiani per i loro riti.

Nel corso della vicenda conosciamo vari personaggi, tutti ben delineati e con un background preciso: Fiamma, l’amante del Bargello, Edmundo lo speziale dove lavora la ragazza  nonché migliore amico del Bargello,  i nobili Odasi e i loro rivali, i nobili Albani. Mi sono proprio piaciuti i nomi scelti per i personaggi: Crezia l’ho adorato!

La narrazione ha un ottimo ritmo, e personalmente apprezzo anche la brevità del romanzo, che ci risparmia digressioni e descrizioni spesso messe lì per allungare il brodo, invece qui c’è l’essenziale. Non mancano certo le descrizioni, che sono molto particolareggiate, e i frequenti dialoghi, ma mai più di quel che occorre. È un chiaro esempio di come un romanzo possa essere efficace anche senza essere un tomo di 500 e passa pagine!
Il linguaggio utilizzato si adatta perfettamente al periodo storico.
Se l’immersione storica c’è in pieno, non manca l’amore, non mancano le scene d’azione, c’è una cosa che mi ha lasciato un po’ perplessa riguardo un punto nello snodo della trama, riguardo un certo simbolo e le ricerche sul medesimo, ma non posso dire di più per non spoilerare.

A parte questa mia perplessità,  la trama è avvincente e scorre bene fino alla scoperta del colpevole, che non mi aspettavo.

E veniamo all’edizione. Ci sono (pochi) refusi, e negli ebook so che a volte si… autocreano,  d’altronde anche le CE non ne sono certo immuni… Ma non infastidiscono minimamente la lettura, dato il loro numero esiguo.
Riguardo la cover, creata da Mala Spina, l’ho trovata di grande effetto e coerente con la storia: l’occhio viene subito catturato dal cadavere sopra l’altare, e sullo sfondo in alto si nota una città medievale. Direi che la trama viene riassunta alla perfezione dalle immagini.
Alla fine c’è l’elenco dei personaggi e la biografia dell’autrice; manca un glossario (poco male, si cercano i termini che non si conoscono online…) e la bibliografia. Una cronologia non è necessaria, perché la storia si svolge tutto in un breve lasso di tempo e all’inizio di ogni capitolo viene indicata data e luogo.

E ora passiamo all’intervista all’autrice, Giovanna Barbieri, che è già stata intervistata per la rubrica “Quattro chiacchiere con la scrittrice” a febbraio (qui ).
Quindi possiamo saltare le presentazioni. 


1)    Ciao Giovanna, bentornata su IUF! Sei d’accordo con la mia recensione? Vuoi aggiungere qualcosa?
No, hai fatto una stupenda recensione per il mio giallo. Sono molto lieta che ti sia piaciuto.

2)    Come hai avuto l’ispirazione per questo romanzo? Magari proprio passeggiando per Urbino?...

La prima volta che ho visitato la stupenda città di Urbino, culla della cultura rinascimentale, ho subito desiderato scrivere un racconto o un romanzo ambientato laggiù.  Vi racconto una cosa: stavo già scrivendo il giallo e mi sono accorta di non conoscere bene le vie, i palazzi ecc. così ho costretto Paolo, il mio ragazzo, a portarmi un weekend a Urbino. L’ho anche obbligato a entrare di soppiatto in tutti i palazzi che m’interessavano, compresi il palazzo Odasi (ora è un asilo) e palazzo Albani (ora è una sede universitaria), palazzo del Comune, palazzo arcivescovile e in numerose chiese, sempre con il tablet in mano (per le foto).  Mi sono divertita molto e non siamo stati sgridati. Non immaginavo di avere tanta facciatosta.

3)    Quali sono i personaggi storici e quali quelli di tua invenzione?

Veramente esistiti:

Ottaviano Ubaldini della Carda, zio e tutore di Guidobaldo da Montefeltro (legittimo duca di Urbino); Filippo e Giorgio Albani, signori di palazzo Albani; Crezia Odasi, figlia di Lucrezia Barzi e Lodovico Odasi; Lucrezia Barzi da Gubbio, madre di Crezia e moglie di Lodovico Odasi; Lodovico Odasi, padre di Lucrezia; Lazzaro Racanelli, arcivescovo di Urbino.

Creati per il romanzo:

Il bargello Goffredo Fortespada, Fiamma, Edmundo de la Turre, Beppino il garzone, Cesco il locandiere, Melina e Guendalina Battiferro, i due ebrei Isaac e Abraham, e tutti i soldati del comune non sono veramente esistiti.

Mi piace molto intrecciare la mia storia con la Storia. Quindi spesso nei miei romanzi troverete sia personaggi che sono esistiti in un determinato periodo storico sia quelli inventati da me.

4)    Su quali testi hai studiato?
Signori e mercenari: la guerra nell’Italia del Rinascimento di M. Mallett, il Mulino, 1983; I quaderni di rievocazione storica:XV secolo l’abbigliamento femminile in Italia, di F. Marangoni, il Cerchio, 2016; La vita quotidiana delle cortigiane nell’Italia del Rinascimento, di P. Larivaille, Bur saggi, 2017;
Il sesso nel Rinascimento: accademia.edu; La guerra in Europa, dal Rinascimento a Napoleone, di A. Barbero, Carocci, 2003; Storia delle donne, dal Rinascimento all’età  moderna, di G Duby e M. Perrot, editore Laterza, 2009; In più un paio di guide della città.

5)    C’è un motivo per cui hai ambientato la storia proprio nel 1483?

Nella trama volevo inserire le due casate più ricche di Urbino, dopo i Montefeltro, gli Albani e gli Odasi, adulti e con figli piccoli nel 1483 che si odiavano. E vi ricordo che il giallo inizia con la piccola Crezia Odasi, rapita. Nell’intreccio ho inserito l’astio tra queste due casate, per motivi economici e politici. E il Bargello non dovrà solo vedersela con loro ma anche con l’arcivescovo e l’Inquisitore della Marca.

Grazie per l’intervista, e a presto!







martedì 26 marzo 2019


 READ MORE WOMEN    #RMW





Promuoviamo anche noi di Infiniti universi fantastici l'iniziativa Read More Women, per dare maggiore visibilità alle scrittrici meritevoli. #RMW


Lei di Monica Serra, Il signore dei racconti di Elena Mandolini,
Una felicità leggera leggera di Loriana Lucciarini, Oracoli di Alessandra Leonardi



Di seguito alcune recensioni e articoli di romanzi scritti da donne pubblicati su IUF, una piccola parte di tutti quelli pubblicati nei quasi tre anni di attività!

Lei di Monica Serra (Altrimedia)

Il Signore dei racconti di Elena Mandolini (DAE)

La linea del destino di Daniela Tresconi (Panesi)

Piccarda e Clementina di Paola Bianchi (Self)

L'accusa del sangue di Giovanna Barbieri (Self)



martedì 5 febbraio 2019



I ROMANZI STORICI DI ARPEGGIO LIBERO EDITORE









Salve amici lettori e followers, oggi parliamo dei romanzi storici della casa editrice Arpeggio Libero, ambientati nelle più svariate epoche storiche e in diverse  località.
Tutti i libri sono scontati sul sito dell’editore del 15%!


  • ·       1657-L’anno della peste” di Roberto Palumbo è ambientato a Genova nel 1657.  


 Il medico Piero Argentieri entra in città pochi giorni prima dell’epidemia di peste che avrebbe ucciso più della metà dei suoi abitanti. Non può scappare. Non può nascondersi. Non può far altro che subire passivamente gli stati d’animo derivanti da una situazione apocalittica. Ma, oltre a dolore, rabbia, sgomento e tradimenti, la peste gli indica anche la via dell’amore, della solidarietà e della speranza che non tutto finisca.
Prezzo di copertina: €18

  • ·       A.D. 1243- L’ultimo assedio” di Marta Tempra e Furio Toth è ambientato a Viterbo tra il 1237 e i 1243.


1237. Sono gli anni dei contrasti tra l’impero e i comuni sostenuti dal papato, lotte intestine che spaccheranno le città, dividendo i padri dai figli, i fratelli dai fratelli.
A Viterbo, Giacinta Brettoni, giovane nobile di parte guelfa, è destinata al convento fin dalla nascita, ma l’avversa fortuna della famiglia la porterà a rinunciare al velo per sposarsi.
Nel frattempo, il poeta siciliano Jacopo degli Altofonte viene convocato alla corte di Federico II e l’iniziale meraviglia si trasformerà in angoscia quando s’innamora perdutamente di Selvaggia, figlia naturale del sovrano e destinata in sposa all’uomo più crudele del suo tempo.
Alle loro storie si unisce quella di Guido, speziale lombardo in fuga con la famiglia da Lodi.
Amori infelici, rocambolesche fughe e impetuose battaglie si intrecciano in un romanzo corale in cui le vicende di tutti finiranno per convergere proprio nella città di Viterbo, culminando nella battaglia in cui la valorosa cittadina fronteggerà l’immenso esercito imperiale.
Gli epici giorni dell’anno domini 1243, l’ultimo assedio di Viterbo.
Prezzo di copertina: € 23
  • ·       Cangrande paladino dei ghibellini” di Giovanna Barbieri è ambientato a Verona tra il 1312 e 1314.



Tra il 1312 e il 1314 la guerra contro la guelfa Padova diventa più cruenta. In città entra il poeta Dante Alighieri a cui il signore di Verona concede riparo. Il rimatore decide di terminare “il Paradiso” nella Biblioteca Capitolare e di cercare i figli Pietro e Iacopo. Le vicende di Dante e di Cangrande s' intrecciano con il casato Aligari di Fumane, dove sono reclutati i cavalieri, senza terra e ricchezza, Paolo e Julien de Grenier, d'origine franca. Il cavalier Julien conduce una faida contro una famiglia di orfani d'origine ebraica. Paolo e Caterina, la maggiore dei ragazzi perseguitati, s'incontrano per caso nel bosco Belo e s'innamorano a prima vista. La loro relazione però è osteggiata dal padre di lui.
Prezzo di copertina: € 18, 25

  • ·      Conspiratio” di Furio Toth è ambientato nella Firenze quattrocentesca.


1476. Jan, un mercante di Bruges, si trasferisce a Firenze dove conoscerà Francesca giovane orfana che assieme
al fratello Lapo si occupa dell’attività che era del padre: il commercio della seta.
Alla tormentata storia d’amore fra i due fanno da sfondo le tumultuose vicende di quegli anni, intrighi, congiure, e infine una guerra. Vicende che vedono coinvolte le figure di spicco del XV secolo: i Pazzi, i Medici, gli Sforza, Federico da Montefeltro, papa Sisto IV, Re Ferrante.
Un romanzo storico nel quale le vicende dei protagonisti si intrecciano con quelle realmente accadute nel periodo che va dal Torneo del gennaio 1475 per celebrare l’alleanza fra Firenze, Milano e Venezia fino alla cosiddetta “Guerra dei Pazzi” e all’invasione turca di Otranto 1480.
Furio Thot ci regala un affresco dell’ultimo quarto del XV secolo con la precisione dettata da una profonda conoscenza della storia del periodo e dalla cura dei dettagli storici, nata da una ricerca approfondita durata più di un anno.
Prezzo di copertina: € 21

  • ·      I fuochi nella notte” di Valerio Castelli è ambientato in Europa nel 1300.


Anno 1349. La peste nera mette in ginocchio l'occidente e fa strage di uomini e animali. In questo contesto di morte, un qualcosa di incredibilmente importante spinge tre distinti gruppi di uomini a intraprendere un lungo e pericoloso percorso che li porterà a rischiare la vita ogni giorno. Traversate via mare, faticosi trasferimenti a cavallo attraverso il sud della Francia, le Alpi e la pianura padana fino a Venezia, metteranno a dura prova l'animo e la volontà dei protagonisti. Nella lotta per mettere le mani sopra un tesoro che tutti bramano, si alterneranno delusioni e sconfitte, rivelazioni e segreti.
Un soldato senza lavoro, due monaci fuori del comune, quattro giovani ebrei, un gruppo di nobili francesi e il papa di Avignone si sfideranno in un gioco di forza e intelligenza verso un obiettivo che sembra avere volontà propria e pare prendersi gioco degli uomini che l'hanno sfidato.

Pagine 440. Prezzo di copertina: € 21


  •   Il mio nome è Pio IV” di Luca Cremonesi è ambientato nella Roma del 1500.  



Roma, otto dicembre anno 1565.
Papa Pio IV sul letto di morte riceve la visita del nipote Carlo Borromeo e gli esprime la volontà di volersi confessare. Dopo essere stati completati i preamboli sacramentali, inizia a raccontare gli episodi vissuti durante la sua vita. Espone, inoltre,gli eventi di pirateria e di brigantaggio che ha compiuto a Musso sul lago di Como,insieme al fratello Giacomo. Prima di ricevere l’estrema unzione, il pontefice si preoccupa di riferire anche quanto accaduto nel suo primo viaggio a Roma, così come racconta le conoscenze politiche e diplomatiche che acquisì frequentando la curia e l’apparato ecclesiastico. Infatti, in poco tempo, diventò cardinale e poi assunse il titolo di vicario di Cristo, avendo comunque cura di non tralasciare mai i legami sentimentali e amorosi con le compagnie femminili.

Prezzo di copertina € 17

  • ·      Samnes” di Anrtonello Santagata è ambientato nel Sannio nel I sec a. C.   


Samnes è la storia di Lomea, avvenente ragazza vissuta nell’antico Sannio del I sec. a. C.,
devota alla dea Jana, e del suo amore contrastato con il guerriero Lucio.
Samnes è la storia di Lucio, fiero avversario dei conquistatori romani, giovane
 legato del comandante sannita nella battaglia di Porta Collina che segnò la fine
della Guerra Civile tra Mario e Silla e, con essa, la fine dei Sanniti.
Ma è anche la storia di Gavio Betitio, padre di Lomea, vignaiolo innovatore
 e di successo, che con i suoi vini prodotti nelle campagne del Sannio caudino,
aveva conquistato le tavole dei Romani.
Come si viveva a quei tempi nel Sannio? Quali dèi adoravano, quali armi
 maneggiavano i mitici fanti sanniti? Come mangiavano, come vestivano,
 come si adornavano, come parlavano?
Il romanzo, che si sviluppa in 17 capitoli ciascuno dedicato ad un aspetto
 della vita in quel tempo, vuole rispondere anche a queste domande.
All’epoca nacquero due miti che hanno da sempre caratterizzato il Sannio.
Quello, concreto e reale, dei gladiatori e quello, molto più fantastico,
delle streghe dette janare.
La trama, che si svolge nei giorni attorno alla battaglia dell’82 a.C.,
 vuole essere un mezzo per indagare sulla vita dei Sanniti, per affacciarsi
 sul loro mondo e per saperne di più su un pezzo della loro storia spesso trascurato.

Pagine 125. Prezzo di copertina € 12
                          
  • ·      Sardomachia” di Aldo Sechi è ambientato in Sardegna nel 215 a. C.




Alla vigilia della memorabile impresa di Annibale (215 a.C. circa), il cantore romano Lucio Vero Viridio viene incaricato di accompagnare il console Matone in Sardegna per sedare un focolaio di rivolta nell’isola, in modo tale che, al ritorno in patria, possa cantare quanto vissuto in quelle battaglie.
Il protagonista, uomo di ideali puri, si accorge subito del lato oscuro del suo console e la sua simpatia nei suoi confronti svanisce immediatamente. Ben presto Lucio si ribellerà al suo stesso comandante e inizierà in tal modo un percorso interiore di grande cambiamento. Salvato miracolosamente da un gruppo di guerrieri sardi, Lucio, quasi in fin di vita, viene portato al villaggio di Siete Fuentes e affidato alle cure di Nora, della quale, una volta guarito, si innamora.
La vita trascorre piacevolmente fino a quando la guerra chiama a gran voce, così come l’anelito libertario degli uomini di Sardegna, ai quali Lucio si unirà in un’epica battaglia contro il nemico di sempre: Roma
.

Prezzo di copertina € 12




  • ·        Verba daemonis” di Lucio Stel è ambientato nella Francia del 1500.




Francia, 1635. Gli abitanti di Debie sono in subbuglio in seguito ad una serie di brutali omicidi avvenuti nei boschi che circondano il villaggio. La responsabile è stata individuata in Camille Boudreaux, poco più che ragazzina, accusata di stregoneria e rinchiusa in attesa di esecuzione nelle segrete del castello che dall'alto di una collina sembra vegliare sul piccolo villaggio come un gigante di pietra. Per interrogare la ragazza è stato fatto giungere da Parigi Eric Grenier, uno degli inquisitori più spietati del Paese, che con Debie ha più di un legame. E mentre il giorno dell'esecuzione della strega si avvicina inesorabilmente il male sembra aver messo le radici nel villaggio, proliferando indisturbato grazie alla paura e all'ignoranza degli abitanti, abituati a sottostare alle ferree disposizioni del vescovo La Croix e dei suoi uomini.

Prezzo di copertina € 16

  • ·      Amyclae” di Irene Chinappi è un thriller  ambientato tra presente e passato.  


Due antiche dinastie hanno nascosto per millenni la verità sul mistero di Amyclae, la “città muta"scomparsa improvvisamente e mai ritrovata.
Ma oggi il passato grida giustizia. 
In visita nel sito archeologico di Amyklès, in Laconia, Lisa viene morsa da una vipera, cade in trance e ha delle allucinazioni: il poeta latino Virgilio le rivela che la verità su Amyclae è custodita in una versione dell' Eneide corretta e mai pubblicata.
Una congregazione segreta è disposta a tutto pur di fermare Lisa e i suoi amici.
Ma saranno le più profonde inquietudini che fecero tremare l'Imperatore Tiberio, erede di Ulisse, a dare il senso più vero alle ricerche della protagonista .

Prezzo di copertina € 18.

Ci sono poi diversi romanzi di storia contemporanea: “Gli anni di Giulia” di Massimo Taras, “Il golp”  e “La vedova forestiera” di Alessandra Delogu, “Neve su un campo di more” di Serena Lavezzi, di ambientazione giapponese, “Suhareka” di Robert Shkurti, “Zaragoza Km 390” di Beppe Semisoni.


Allora, che ve ne pare? Ce n’è davvero per tutti i gusti, no?
Ricordiamo che i prezzi indicati sono di copertina, ma sul sito Arpeggio Libero sono scontati del 15% .