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giovedì 14 marzo 2019



RECENSIONE: IL SIGNORE DEI RACCONTI
DI ELENA MANDOLINI






Genere: horror, urban fantasy
Editore: DAE
Pagine: 157
Data di uscita: 31/8/2016
Prezzo di copertina: € 16
Prezzo ebook: € 2,99
Link: Amazon

Ben trovati amici lettori e followers, oggi recensisco un romanzo che mi ha tenuto incollata alle pagine: Il Signore dei racconti di Elena Mandolini.

La sinossi ufficiale recita così:

Giulio ha quattordici anni è problematico, introverso ed è vittima del bullismo dei compagni. Il suo unico sostegno è l’amico Carlo, che è tutto il suo opposto: bravo a scuola e una promessa del rugby. L’affetto dei genitori non lo aiuta e, anzi, gli fa sentire ogni giorno il peso della delusione. A seguito di uno strano terremoto che colpisce Roma, Giulio inizia a sentirsi stranamente osservato. Un Essere potente, che lui chiama Signore dei Racconti, ha deciso di aiutarlo e di cambiare le carte del suo destino. Niente, però, è davvero così semplice. Quale sarà il prezzo da pagare per modificare la sua vita? Si nasconde, forse, qualcosa di ben più grande, dietro tutto questo?




Il romanzo è narrato dal punto di vista di Giulio, in prima persona al tempo presente e  coinvolge il lettore sin dalle prime pagine, permettendogli di vivere insieme al protagonista la caduta nell’abisso; grazie a questa immedesimazione, non si riesce a giudicarlo, anzi, ci si immedesima.
 Siamo insieme a lui mentre soffre in silenzio per le mortificazioni a cui ormai è abituato, siamo con lui mentre incontra il misterioso Signore dei racconti, siamo con lui nei successi e nei fallimenti.

Il tema è un classico, quello archetipico del Faust: cosa si è disposti a fare per realizzare i propri sogni e desideri? Cosa si può sacrificare? Qual è il prezzo da pagare?
Elena Mandolini inserisce questo tema in un contesto contemporaneo e urbano, molto realistico e attuale.
L’ambientazione è infatti italiana, nello specifico siamo a Roma, e chi mi segue sa quanto prediliga le ambientazioni italiane (se poi è Roma ancora meglio!); un altro dei temi trattati è quello, ahimè attualissimo, del  bullismo.

Il Signore dei racconti è una figura inquietante, e la descrizione che ne fa l’autrice riesce a renderlo perfettamente vivido: sembra di trovarsi veramente di fronte a lui nella sua inquietante postazione nella misteriosa biblioteca.
Chi è costui? Viene svelato nel finale a sorpresa, e non ci sentiamo neppure di condannarlo troppo…

Lo stile è fresco, il ritmo veloce, il coinvolgimento emotivo è forte; anche i personaggi secondari (l’amico di Giulio, i suoi genitori, le ragazze) sono ben delineati; inoltre emerge anche una delle passioni dell’autrice, quella per il rugby, sport in cui il protagonista vorrebbe eccellere.

Veniamo all’edizione. La cover è in linea con la produzione dell’editore, in fondo nero con titolo e immagine in blu, disegno che richiama la fisionomia del villain; come gusto personale tutte le scritte  come “i nuovi bestsellers” o simili non mi fanno impazzire. Avrei messo più visibile il nome dell’autrice.

E ora rivolgiamo qualche domanda a Elena Mandolini, per la prima volta su IUF. 


1)  Ciao Elena, benvenuta su Iuf. Parlaci in breve di te e della tua passione per la scrittura.
Ciao Alessandra, ciao a tutti! Grazie mille per avermi accolta in luf! Sono sempre stata legata alla scrittura che, a sua volta, è connessa a un’altra mia grande passione: il cinema. Nella mia vita, sono come due binari: si muovono parallelamente e mi indicano la strada su cui camminare. Mi sono laureata al DAMS e lavoro anche come critica cinematografica e, spesso, mi dicono che i miei scritti sono molto “visivi” e “cinematografici”. È un aspetto che non controllo: viene fuori da sé, essendo parte di me stessa. In passato, per necessità, ho lavorato anche in altri ambiti, ma senza la scrittura mi sentivo infelice e incompleta. Per me scrivere è una necessità. Attualmente ho tre romanzi pubblicati e diversi racconti e tante altre storie premono per essere raccontate!

2)  Sei d’accordo con questa recensione, vuoi aggiungere qualcosa?
La recensione è deliziosa e ha colto tanti aspetti fondamentali del romanzo. Credo che vorrei soffermarmi sul rugby. Ho conosciuto questa disciplina circa sette anni fa e ne sono rimasta affascinata. È uno sport che crea spirito di squadra, che crea coesione tra gli atleti. Per fare meta, devi credere nei tuoi compagni, devi fidarti di loro e, molto spesso, la meta la raggiungi proprio assieme ai tuoi compagni. Credo che la vita sia come il rugby: devi fare squadra per vincere, devi fidarti di chi hai vicino, puoi essere placcato e steso a terra, ma devi subito trovare la forza di rialzarti e riprendere a giocare. E, nel romanzo, ciò che accade a Giulio, accade anche sul campo da rugby…

3)  La figura del Signore dei racconti. Come ti è venuta in mente? É uscita dai tuoi incubi?
L’idea nasce da un incubo che ho avuto tanti anni fa. Ho sognato questo strano essere che scriveva e non alzava mai la testa dai suoi elaborati. Una figura ambigua che mi ha terrorizzata ma, allo stesso tempo, incuriosita. Quando mi sono svegliata, ho iniziato a chiedermi cosa volesse dirmi, cosa stesse scrivendo e perché. Da lì l’idea di base del romanzo: tutto nasce attorno alla figura di questo Essere. Solo dopo è arrivato Giulio con la sua storia.

4)  Il tema della realizzazione del desiderio in cambio di qualcosa è molto indagato in letteratura, nel cinema o nelle fiabe; secondo te perché?
Credo sia un tema sempre attuale, perché la realizzazione del sé è un qualcosa che è innato nell’uomo. Gli obiettivi da raggiungere, il bramare qualcosa, la voglia di successo e di emergere sono parte dell’essere umano; spesso, anche a discapito degli affetti più cari. Il desiderio di rivalsa è un propulsore decisamente forte che nasce dalla voglia di dimostrare, a chi ci ha deriso, cosa siamo in grado di fare. Dall’altra parte, c’è la seduzione del male; un male che per sua natura deve essere ammaliante, sensuale e attraente. Come potremmo, altrimenti, dire di no a qualcosa di orripilante e disgustoso? All’inizio è un qualcosa di diabolicamente bello, solo successivamente rivela la propria natura.

5)  Un altro tema che affronti è quello del bullismo. Dicci qualcosa a riguardo.
Purtroppo è un tema molto attuale. Questo non significa che il bullismo sia nato da poco, anzi, purtroppo è sempre esistito. Anche io, al liceo, sono stata derisa e presa in giro e ne ho sofferto tantissimo; per anni ho dovuto combattere i tanti complessi nati proprio a causa di quelle derisioni. Oggi, con i social, il bullismo è cresciuto e si è evoluto. I social network gli hanno donato forza e potenza; non a caso, ormai, si parla di bullismo e cyberbullismo. Un fenomeno presente non solo tra i giovani e nelle scuole, ma anche fra adulti e negli uffici. Col mio lavoro di community manager, mi rendo conto di come, in qualsiasi fascia d’età, si possa “fare branco” e bullizzare una persona che non rientra nei propri “canoni di appartenenza”. Troppo spesso leggo di adulti che insultano facilmente il più debole, o che attaccano una differente opinione altrui con villania e insolenza. E, a ben pensarci, non è anche il mobbing una forma di bullismo?

6)  Progetti futuri?
Tanti, tantissimi progetti! Alla fine di quest’anno, pubblicherò un thriller –horror con la Dark Zone: un sogno che si avvera e di cui sono davvero felice ed emozionata. Ad aprile uscirà un mio racconto per Bestie d'Italia - volume 1, edito dalla NPS e dedicato al folclore italiano. È stato così divertente e appagante che non potevo non continuare a lavorare con la NPS! Infatti sto già elaborando un nuovo racconto per il terzo volume. Inoltre, sto lavorando a una nuova storia post – apocalittica, mentre altre idee cominciano a sbucare nella mia mente…


Grazie per essere stata con noi, alla prossima!







sabato 16 novembre 2019


SEGNALAZIONE: L'ULTIMA CURA 
DI ELENA MANDOLINI





Il nuovo romanzo thriller-horror di Elena Mandolini, edito da Dark Zone, è stato presentato in anteprima a Lucca Comics & Games, ottenendo un grande successo, ed è ora disponibile in tutti gli store online.

Di che parla "L'ultima cura"?

Leggiamo la sinossi:


Memoria e raziocinio. Claudia ha sempre creduto che la stabilità di una persona si fondasse su questi due elementi. L'idea di perdere il controllo della propria mente e dei ricordi, la terrorizza. Eppure, è proprio quello che le sta accadendo. Scrittrice di romanzi thriller e horror, la giovane donna ha cominciato a soffrire di ripetuti e violenti attacchi epilettici e ormai ha perso il controllo della propria vita. Decisa a capire i perché della sua malattia, si affida alle cure del Dottor Mereu, primario di Neurologia dell'ospedale Sant'Anna di Roma. Tra i corridoi di questa struttura, le condizioni mentali di Claudia peggiorano. Cosa le sta accadendo? Davvero non può più fidarsi di se stessa? Dei suoi sensi? Claudia cercherà le risposte alle tante domande, scavando nella sua mente e inoltrandosi tra i reparti dell'ospedale, trovando solo altri dubbi e interrogativi.


Desiderate saperne di più? Anche io!
Ecco non uno, non due, ma ben tre estratti da "L'ultima cura"!


Estratto 1


Qualche metro più in là, c’è una porta blindata a misura d’uomo e sulla cui superficie c’è un simbolo. Mi avvicino quel tanto che basta per osservarlo. Un triangolo giallo, con all’interno quelli che potrebbero essere tre petali stilizzati e tondeggianti e, al centro esatto della figura, un semplice cerchio.
Biohazard.
Direi che la mia spedizione termina qui.
Sto per andarmene, ma un rumore metallico mi fa desistere. Un suono così forte, da superare la porta blindata. Strilli e poi una risata. Appoggio entrambe le mani e l’orecchio destro alla superficie della porta, degli uomini parlottano in lontananza. Qualcuno grida.
«Tutto» dice una voce. Frastuoni incomprensibili.
Poi un’altra voce. «Verde. Ok, è ok.»
Silenzio. Non sento più niente. Mi giro e lancio uno strillo. Martin, a braccia conserte, mi guarda come un vichingo che ha appena razziato un tesoro prezioso. Appagato e divertito.
«Non credi di esserti spinta troppo oltre, Occhi Blu
Guardo in alto, oltre le larghe spalle di Martin. Ero talmente presa dalla curiosità da non accorgermi delle telecamere di sicurezza ai lati del corridoio.
Merda! 

Estratto 2

Un altro grido. Mi affaccio in corridoio e vedo degli infermieri correre verso una stanza poco più avanti. In lontananza la ragazza urla ancora.
Lucia?
Ho davvero paura che sia lei. Devo capire se è così.
«Resta qui» faccio ad Alessandro e corro per raggiungere la stanza di Lucia.
Un medico entra difilato e io mi avvicino per controllare cosa stia accadendo. Lei è sdraiata sul letto. Un infermiere con la stessa struttura fisica di Martin le sta a cavalcioni, bloccandole le braccia. Lucia continua a gridare. Alterna strilla a frasi senza senso.
«No, no. Perdonami.» Urla.
«Non volevo.» Grida.
«Ho pa-paura.»
Il modo in cui urla l’ultima parola mi fa tremare. Quello strillo era carico di disperazione, angoscia e panico.
«Lucia?» pronuncio il suo nome sottovoce. Faccio un passo per entrare nella stanza, ma un secondo infermiere con in mano una siringa piena di liquido trasparente mi chiude la porta in faccia.




Estratto 3

Incrocio le gambe. «Sì, in un incubo. O meglio… in una sorta di incubo. Dopo che sono svenuta per l’analisi del sangue.»
Lui mi sorride con dolcezza. «Un piccolo episodio di assenza. Sicuramente hai avuto un flash anomalo, ma si tratta solo di questo. Hai riportato alla mente qualcosa che ti aveva spaventata.»
«Era molto spaventoso, sì. Nel sogno voleva toccarmi, dirmi qualcosa.»
«I sogni sono sempre il riflesso di qualcosa di incompiuto. Dovresti parlarne con la dottoressa Dorotei.»
«La psicologa?»
«Esatto. Come già ti ho accennato in precedenza, sarà un valido supporto durante il tuo soggiorno qui al Sant’Anna.»
Sospiro.
«Un’altra cosa. Stai scrivendo al momento?»
 «Beh, sto lavorando a un’idea, ma non ho ancora scritto niente.»
«Posso chiederti che tipo di idea? Cosa accade nel romanzo? Ci sono forse dei mostri?»

Alzo la mano per fermarlo. «Ho capito dove si vuole andare a parare. Scrivo da sempre thriller e horror e non mi hanno mai dato problemi. Non ho mai perso il contatto con la realtà. E anzi, se avevo dei problemi da risolvere, i miei libri mi hanno sempre aiutata a farlo.»




Non vedo l'ora di averlo tra le mani! Voi no?...

Conosciamo meglio l'autrice, già ospite di IUF che ha recensito Il signore dei racconti e Biancaneve Zombie, Elena Mandolini, dalle sue stesse parole:

Sono nata a Roma e sono sempre stata appassionata di cinema e letteratura. Fin da piccola. Sono cresciuta in una famiglia che ama i film dell’epoca d’oro di Hollywood e per me, quindi, è stato naturale avvicinarmi e poi appassionarmi alla settima arte. Amo il cinema al punto tale da averne fatto la mia professione: critica cinematografica. Dopo la maturità classica mi sono laureata al DAMS e, successivamente, ho conseguito due Master, uno in Critica giornalistica presso l’Accademia di arte drammatica Silvio D’amico e l’altro in Scrittura per cinema e tv presso lo IED di Roma. La libera professione mi appassiona e consigliare, tramite le mie recensioni, quali film vedere e non vedere, mi diverte e appaga. La lettura si accompagna perfettamente alla passione per il cinema. Per scrivere bene, bisogna leggere molto e io rientro tra quella percentuale di italiani che leggono costantemente.
Il mio primo romanzo Il Signore dei Racconti è un urban fantasy dai tratti horror con cui ho partecipato al concorso Il mio esordio – La Feltrinelli 2013, entrando in semifinale TOP100, tra più di mille partecipanti. Nel 2014 ho ricevuto il Premio della Letteratura per giovani talenti durante la manifestazione Arte Giovane 2014. Sempre nel 2014 sono arrivata terza al Contest LetterarioLa mia seduzione” col racconto romance Ogni dannata volta.  Nel 2015 Il Signore dei Racconti si è aggiudicato il secondo posto al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Percorsi letterari Shelley e Byron”, 2^ edizione 2014-2015, sezione opere edite (tra circa 600 romanzi inviati), con la seguente motivazione: Tra mito e fantasia, il lettore è portato a riflettere sulla debolezza della natura umana. Un breve romanzo scritto in modo tale da consentire una lettura fluida e scorrevole in grado di far vedere e vivere gli avvenimenti descritti.  
Nel 2015 sono anche tra i vincitori il Contest “Tenebrae – L’antologia” col racconto dark All’ombra della candela, pubblicato nell’omonimo e-book del concorso e tra i vincitori del concorso “Racconti Capitolini” col racconto dark fantasy Servi Crucis pubblicato nel libro “Racconti Capitolini”.
 Il 13 febbraio 2016 il romanzo Il Signore dei Racconti ha ricevuto una Menzione D’Onore con pergamena e medaglia al Concorso Internazionale Holmes Awards 2016. Nel novembre del 2017 il romanzo rientra tra i tre finalisti al concorso Roma Film Corto 2016.
Nel mese di agosto del 2016 è uscita la seconda edizione de Il Signore dei Racconti per la DAE Edizioni. Sempre nel mese di agosto 2016 è uscito il mio secondo romanzo Biancaneve Zombie, per la DAE Edizioni, che rientra in un progetto più ampio dedicato alle favole della buonanotte. Il romanzo si è aggiudicato il Primo Premio ex aequo al Premio Cittadella 2017, all’interno della manifestazione Deepcon. A maggio del 2018 è uscito Bella&Bestia –Una favola steampunk, sempre per la DAE.
Nel giugno del 2018 il racconto horror La maschera di cartapesta viene selezionato e inserito nell'antologia del Premio Letteratura Horror del sito letteraturahorror.it.  A dicembre del 2018 il racconto horror Natale a Valiant è stato selezionato, tra circa 200 elaborati, e inserito nell’antologia Un Natale Horror 2018 del sito letteraturahorror.it.
A marzo 2019 è stato pubblicato il racconto Ambrosia nella raccolta Bestie d'Italia – Volume 1 edito dalla NPS Edizioni e a novembre dello stesso anno, è uscito il mio romanzo mistery horror L'ultima cura edito dalla Dark Zone.
Attualmente sto lavorando a un romanzo post apocalittico.


Recap del romanzo e link d'acquisto:

  • Titolo: L'ultima cura
  • Autrice: Elena Mandolini
  • Editrice: Dark Zone
  • Genere: Thriller-horror
  • Cover: Livia De Simone
  • Data di uscita: 12 novembre 2019
  • Prezzo di copertina: € 14,90
  • Link: Amazon
                    Dark Zone



Le immagini illustrative sono free di Pixabay, by Bella77, Rawpixel, FoundryCo.

lunedì 18 febbraio 2019


Eventi culturali e presentazioni a Roma
 (settimana 18-22 febbraio 2019)














Cari lettori, 
dopo la presentazione di venerdì scorso all'Enoteca Letteraria di Roma, l'Aperitivo Miti e Leggende dove ho presentato "Oracoli" , 
Alessandra Leonardi, Elena Mandolini
e Gianluca Malato
all'Aperitivo Miti e Leggende
insieme a Gianluca Malato e il suo "Venuti dal mare" (entrambi Nps edizioni) , relatrice la bravissima  Elena Mandolini, domenica 24 mi attende una nuova presentazione!




Stavolta sarò a Ostia, presso il bar "Gli Sprizzati", insieme a Elena Mandolini: parleremo della rilevanza del genere fantasy e dei nostri libri, "Oracoli" e il suo "Il Signore dei  racconti".




Ecco il comunicato stampa:


COMUNICATO STAMPA
COLAZIONE LETTERARIA CON SCRITTRICI ROMANE
ELENA MANDOLINI E ALESSANDRA LEONARDI INAUGURANO
FANTASTIKANDO! Live”


Domenica 24 febbraio, ore 11.00
Bar “Gli Sprizzati”
via Carlo Marenco di Moriondo 19/21
Ostia - Roma


Roma, 16 febbraio 2018 – Saranno due scrittrici romane a inaugurare la rassegna “Fantastikando!”, promossa dall’associazione culturale Japanimation a Ostia Lido, per valorizzare la letteratura fantastica italiana. Domenica 24 febbraio, alle ore 11.00, Elena Mandolini e Alessandra Leonardi incontreranno i lettori, presentando i loro romanzi, presso il bar Gli Sprizzati a Ostia.
Elena Mandolini presenterà “Il signore dei racconti” (Dario Abate Editore), romanzo urban fantasy ambientato a Roma, con protagonista Giulio, un ragazzo vittima di bullismo, che si imbatte nel Signore dei Racconti, un essere misterioso che conosce l’esistenza di tutti gli umani e gli offre l’opportunità di migliorare la sua vita. Il destino, in fondo, non è mai scritto e il futuro può essere cambiato. Ma a quale prezzo? Cosa è disposto a sacrificare Giulio per realizzare i suoi sogni?
Alessandra Leonardi presenterà “Oracoli”, antologia di racconti che affondano nella cultura dell’Antichità, dedicati a quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un’ossessione: il vaticinio. Quattro racconti di mistero e magia, che illustrano come i Fenici, gli Ellenici, gli Etruschi e i Romani si rapportavano con la divinazione: sussurri nell’acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.
Un’occasione per conoscere due autrici del nostro territorio, in un contesto informale e stimolante.
Appuntamento per domenica 24 febbraio, alle ore 11.00, al bar “Gli Sprizzati”, in via Carlo Marenco di Moriondo 19/21, a Ostia (Roma).
Per rimanere aggiornati, è in rete anche la pagina FB dell’evento:
https://www.facebook.com/events/2266762166936778/
Nati per scrivere – Associazione Culturale
Associazione culturale Nati per scrivere – Piazza Diaz 10, 55041 Camaiore (LU) – natiperscrivere@hotmail.com

Pagina dell’incontro “FANTASTIKANDO! Live” su FB:
https://www.facebook.com/fantastikandoincontri/

Japanimation - Associazione Culturale
Via delle Azzorre n. 352, 00121 Ostia Lido (X Municipio di Roma) - info@japanimation.it - www.japanimation.it



Siamo anche su Roma Today , su Il Tabloid, sul blog I mondi fantastici e molti altri giornali e siti parleranno del nostro evento nei prossimi giorni.

Vi aspettiamo per una bella chiacchierata sul fantasy!

La settimana culturale romana inizia però mercoledì 20: alle 17 presso la biblioteca della Camera dei deputati si terrà "Fantastico mediterraneo, la via italiana al fantastico", con molti scrittori e altre personalità della cultura. Ingresso gratuito consentito previa iscrizione via mail, posti quasi esauriti! Affrettatevi! 




Giovedì 21 invece imperdibile il convegno alla Curia Iulia, presso i Fori Imperiali: iniziati il 14 febbraio, gli incontri "Giovedì al ParCo" continueranno ogni giovedì alle h 16,30, fino al 4 aprile, con ingresso gratuito a Largo della Salara vecchia.

La Curia Iulia


Il 21 Francesca Ghedini, professore emerito di Archeologia classica presso l’Università degli Studi di Padova, che affronterà il ruolo delle donne della dinastia dei Severi, rivolgendo particolare attenzione a Giulia Domna, figura di grande influenza politica, moglie di Settimio Severo, da lui nominata mater castrorum (madre degli accampamenti). 
Qui per gli eventi successivi: Arte

Sabato 23 alle 11 per Mythologica, iniziata mesi fa, si narreranno le figure di Fedra, Artemide e Ippolito con la voce del latinista Giusto Picone (il 9 marzo per Edipo e gli enigmi Stefano Bartezzaghi affiancherà un classicista, come pure farà Roberto Vecchioni il 23 marzo per parlare di Ulisse e di Itaca). Sempre ingresso gratuito.




Imperdibili!












martedì 3 gennaio 2017

                       Recensione: I mondi del fantasy VI




Inauguriamo il 2017 con la recensione di un’ottima antologia, “I mondi del fantasy”, edita da Limana Umanita , giunta alla sesta edizione.
Il volume ha una bella cover, simile a quella dei volumi precedenti per sottolineare la continuità della serie di racconti il cui unico comun denominatore è il fantastico. L’edizione è molto curata; anche il font dei caratteri è particolare, e vicino al titolo di ogni racconto c’è il logo dell’opera, IMDF sovrascritta a un drago nero.
I 18 racconti scelti dai curatori dell’antologia sono tutti di qualità, e il risultato è un volume al di sopra della media del genere.

Il primo racconto è uno dei miei preferiti, “La lente di sinistra “ di Luca Simioni, un fantascientifico/distopico il cui tema principale è la necessità di essere costantemente connessi in rete, anche in momenti tragici che devono diventare social, tema che si inserisce alla perfezione nel contesto dell’avventura narrata; l’abilità dell’autore riesce con poche “pennellate” a immergere il lettore in questo mondo futuro (ma non troppo).

Fare a meno di dormire rimane un’utopia, ma con l’esercizio posso ridurne sempre più i tempi. Il TEMPO mi serve tutto”.
La sindrome da pollice alzato non la devi sottovalutare, ne stai uscendo ma…


Segue “La leggenda di Dio”, di Annarita Petrino, anche questo un distopico, ambientato in un luogo chiamato Thardolin, in cui un gruppo di individui va alla ricerca delle loro origini; proseguendo nella lettura, si scopre che questi gruppi non sono del tutto umani… Un bel racconto, metafora della ricerca delle proprie origini , divine o meno, che ogni uomo prima o poi nella vita si ritrova a fare.

Letice”, di Marcello Maestri, spezza la “drammaticità” dei racconti precedenti, presentandoci un fantasy umoristico che prende in giro molti topoi della narrazione del genere, raccontandoci di un principe sfigato che insegue una principessa tutt’altro che accomodante. Molto divertente e ben riuscito.

Notte rosa a Riccione” di Marco Filipazzi narra di un gruppo di amici alle prese con l’addio al celibato di uno di loro; le cose però non vanno come sperato, perché sta succedendo qualcosa di veramente orribile. Di questo racconto ho apprezzato l’ambientazione italiana e lo stile fresco e scorrevole; il genere , ahimè, personalmente mi ha un po’ sovraccaricato, data la mia recente lettura di un’antologia di “Letteratura horror”  che contiene 100 racconti sul tema (c’è anche un mio racconto, “Dal mare”), per non parlare delle serie tv che spuntano come funghi sull’argomento, ma questa è, ripeto, una considerazione del tutto personale.

Parasomnia Berlin” di Alessio Del Debbio è un altro dei miei racconti preferiti. Alessio questa volta si allontana dalle sue ambientazioni preferite, quelle della sua Toscana, e immerge il lettore in una Berlino oscura, in cui Wendy coi suoi fratellini Johann e Michael attendono Babbo Natale, e invece si trovano rapiti da Rup, un essere orribile che l’autore ha scovato nelle leggende teutoniche. Wendy, insieme al lettore, sprofonderà in un abisso di terrore puro e malvagità. Notare come i tre bambini si chiamino come i fratellini della favola di Peter Pan: il racconto infatti vuole essere una rivisitazione in chiave horror della suddetta favola. Lo stile utilizzato per questa discesa nel terrore è perfetto, ogni parola è dosata al milligrammo, ogni aggettivo è esattamente quello che deve essere, racconto ottimo.

Fu allora che Wendy notò le labra secche, il ghigno perverso su un volto deforme, i denti gialli unti di sangue, sangue fresco le parve dall’odore, che gocciolava giù lungo il mento e sulla barba sudicia, sopra stuoli di ragni che cacciavano mosche prigioniere”.


Marco Bertoli, come ho già avuto modo di dire in un’altra recensione, non delude mai, e anche stavolta ha sfornato una storia originale, “Murtair”, un fantascientifico in cui la protagonista è una sicaria molto particolare a cui viene affidato una missione omicida.  Quello che mi ha maggiormente affascinato in questo racconto è l’uso dei neologismi tecnologico/parascientifici tipici dei racconti sci-fi meglio riusciti, come solo gli autori più abili riescono a fare, e anche lo sviluppo della storia è imprevedibile, dinamico e divertente.

Se possedessi una faccia manifesterei con un’espressione sorpresa la mia perplessità. In alternativa espando sulle lenzuola di sintyseta la membrana plasmatica che avvolge il mio corpo di Hentamoebide iperacututs.”

Mamacita” di Alessandro Frailis ci immerge in un’atmosfera esotica; in questo racconto, lo scagnozzo di un boss viene mandato in missione da una “mamaloa”, una sacerdotessa Vudù.  Leggendo la storia, si ha la vivida impressione di trovarsi davvero ad Haiti, tanto le descrizioni sono ben rese, nonché sembra di essere presenti ai rituali descritti. Finale inaspettato e inquietante che ho molto gradito, un bel racconto.

Helga” , di Francesca Cappelli, è un racconto di genere ibrido, un distopico/fantasy, in cui i protagonisti sono dei combattenti che cercano una soluzione per sconfiggere i Demoni in un mondo alla deriva, in cui la magia ha soppiantato la tecnologia e gli umani, i pochi rimasti, sono chiamati “Tecnologici”. Di questo racconto ho apprezzato l’ambientazione italiana, toscana nello specifico, e la fantasia fervida dell’autrice che è riuscita a immaginare un mondo davvero singolare. Sarebbero però servite più pagine, la storia avrebbe avuto bisogno di un più ampio respiro. Potrebbe essere uno spunto per un romanzo.

Le montagne di nessuno” di Alberto Pietrantoni è un fantasy in cui un manipolo di persone va alla ricerca del fratello di uno di loro, avventurandosi in queste pericolose montagne; e il pericolo non viene solo dal freddo gelido… Un racconto ben scritto dal finale a sorpresa.

Il mio nome significa speranza” di Selina Pasquero è un post-apocalittico in cui un gruppo di persone combatte contro i “divoratori”; racconto molto action e con un finale a sorpresa  che mi ha lasciato un po’ perplessa: qualche spiegone in più non sarebbe stato male! Vale anche qui il discorso fatto per un racconto precedente: personalmente sono sovraccaricata dal genere…

Effetti ignoti” di Marco Losi ci offre un racconto di evidenti impressioni harrypotteriane, essendo ambientato alla "Regia Accademia di Alchimia", ma le atmosfere sono molto diverse da quelle narrate nei romanzi del popolare maghetto, in quanto virano nel giallo/horror: è stato infatti commesso un delitto, e non sarà così facile trovare il colpevole… Un sacco di avvenimenti e moltissimi personaggi scaturiti da una così fervida fantasia si meriterebbero molto più spazio, così sono sacrificati dal limite di battute a cui i racconti si sono dovuti attenere: come per un racconto precedente, potrebbe essere utilizzato come base per un romanzo dal respiro più ampio.

Il racconto successivo è il mio, “I cosiddetti fantasmi”. Stavolta mi sono voluta cimentare in un urban-fantasy, scegliendo un tono umoristico e un pizzico di romance. Ambientato a Roma, la protagonista è Jessica Rossi, una detective dell’occulto con un potere  connesso alle apparizioni dei fantasmi, che non sono quello che la gente pensa di solito, ma tutt’altro. Jessica è un personaggio femminile particolare, per la quale  ho tratto ispirazione dal personaggio della serie tv (e dei fumetti) Marvel Jessica Jones: si ingozza di birra e patatine, è disordinata e si cura poco, non ha un soldo e vive nel retro del suo ufficio; dice sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato, soprattutto in amore: è cotta del suo collega romagnolo Artemio, che non se la fila per niente, però in questa occasione ha bisogno di lei per un certo affare…
Questa è una card :




Segue “La Messaggera dello specchio”, di Giuseppe Gallato, anche questo un urban-fantasy ma molto diverso, in cui Lloyd è un “Sigillo” che deve portare in salvo una inconsapevole ragazzina, una “Messaggera”. Molto action, coinvolgente, stile scorrevole e avvincente,  bel finale.

“Il pirata Stevenson” di Daniele Gabrielli è ambientato nel 1710, e procede da due punti di vista diversi: il diario di bordo del capitano Stevenson e quello di uno dei pirati a cui dà la caccia. Atmosfere salgariane con un pizzico di sciamanesimo. (Ma che è ‘sto citatissimo sloop?... ) (Trovato su vocabolario online. Non ve lo dico!  ;-P )

Desert rose” di Serena Artuso mi è piaciuto moltissimo: è un fantasy in cui una giovane, Amina, è costretta a danzare per dei demoni-drago, e lo stile ricercato che descrive esotiche atmosfere è davvero ammaliante. Bel racconto.

Per il suo “La vendetta del signore degli zombie” , Marco Lovisolo sceglie atmosfere cinesi e un tono brioso e un tantino irridente nei confronti delle filosofie orientali per raccontare le avventure di un monaco errante e dei suoi discepoli, alle prese con una sorta di maledizione che risveglia i morti. C’è un po’ di confusione tra vampiri e zombie, che non sono proprio la stessa cosa, e personalmente vale il discorso già fatto per due racconti precedenti: il tono ironico e l’ambientazione mi sono piaciuti, ma sono sovraccaricata dal genere…

Non di re o di governanti”, di Diego Gnesi Bertolani, vince di sicuro il… torneo del titolo più fico dell’antologia: complimentoni! Il racconto è un post-apocalittico con suggestioni bibliche, ambientato in Italia (o in ciò che ne resta) : l’ho trovato molto originale, ben scritto, con personaggi interessanti e dallo sviluppo imprevedibile, il tutto concentrato in poche pagine. Piaciuto.

Time in an hourless home” di Valeria Zunino è narrato da due punti di vista, una narrazione in prima persona di una fanciulla prigioniera e una terza persona di un giovane, Henry, che soffre di incubi. Devo ammettere che a una prima lettura i miei due neuroni non avevano capito una mazza del racconto, quindi si è resa necessaria una seconda lettura per capire il collegamento tra le due storie, e alla fine penso di avere intuito più che compreso il quibus. Scrittura ricercata per un racconto molto originale e complesso, che denota capacità linguistiche notevoli oltre che una gran dose di fantasia.

Tutti questi racconti rendono “I mondi del fantasy VI” una lettura imperdibile per gli amanti del genere fantastico: consigliatissima! E' reperibile sul sito dell'editore, Limana Umanita , al costo di € 15. 































martedì 12 luglio 2022

RECENSIONE NUOVA USCITA: GLI OCCHI DI ARTEMISIA DI ELENA MANDOLINI

 Un racconto fantasy steampunk in ebook 





Cari lettori,

esce oggi Gli occhi di Artemisia, racconto steampunk di Elena Mandolini edito da Delos Digital nella collana Fantasy Tales a cura di Monica Serra.


Condannata all'abisso per salvare i dannati.

 

Artemisia, bambina dagli occhi color ghiaccio, è dotata di poteri medianici. Il padre Joseph cerca da sempre di proteggerla, ma pur di sottoporla a delle costose terapie per curarne la salute cagionevole, accetta la carità di Richard Broke, medico e baronetto londinese. Uomo tanto geniale quanto privo di scrupoli, Broke gli chiede di sfruttare le doti di Artemisia per tornaconto personale, in cambio dei propri servigi in ambito medico. Dilaniato da tale decisione che gli consente di regalare una vita agiata alla figlia, Joseph cercherà nel corso del tempo una via di fuga, mentre la prigione d'oro in cui vivono comincia a soffocare l'affetto che lo unisce ad Artemisia. Tra fantasy gotico, horror e steampunk, Gli occhi di Artemisia si incentra su uno dei sentimenti più potenti: l'amore di un genitore per il proprio figlio.




Il racconto, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima, è un vero gioiellino del genere. Come avete potuto leggere nella sinossi, si tratta un racconto molto intenso, basato su una fanciulla dai poteri straordinari quanto strazianti, sfruttata da persone senza scrupoli, e sul rapporto padre-figlia.

Senza spoilerare troppo, la piccola, in sedia a rotelle versione steampunk, quindi più tecnologica rispetto all’epoca vittoriana in cui è ambientato il racconto, sconfigge i demoni che si impadroniscono delle persone, ma a caro prezzo per lei, travolta dalle sofferenze e col padre inerme, anche se col cuore spezzato.

La scrittura di Elena, di cui ho avuto modo di leggere tre romanzi, tutti recensiti (Il signore deiracconti, Biancaneve zombie e L’ultima cura), è molto cinematografica e molto immersiva; le descrizioni, puntuali e impreziosite da pochi ma fondamentali dettagli, permettono di osservare la scena proprio come se fosse un film, e la stessa cura è utilizzata per trasmettere le sensazioni dei personaggi.

Artemisia e il padre sono personaggi vivi, emozionanti, dal passato triste ma in cui emerge voglia di riscatto, di vita di fronte a tanta morte, tanti incubi e tanto dolore. Anche i villains della storia sono ben delineati.

Il racconto è molto coinvolgente e appassionante; l’edizione è molto curata. Consigliatissimo, anche per chi non ama particolarmente lo steampunk, molto leggero in questa storia, così come le venature horror.

L'AUTRICE

 

Elena Mandolini, nata a Roma, si è laureata al DAMS di Roma Tre e ha conseguito due Master, il primo in Scrittura per Cinema e Tv e il secondo in Critica Giornalistica. 


Il suo romanzo d'esordio, Il Signore dei Racconti (Dae Edizioni) si classifica secondo al Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Percorsi letterari Shelley e Byron e ottiene una menzione d'onore agli Holmes Awards 2016; il secondo romanzo, Biancaneve Zombie (Dae Edizioni), vince il Trofeo Cittadella 2017. Diversi suoi racconti horror (Ogni dannata volta, All'ombra della candela, Servi Crucis, La maschera di cartapesta e Natale a Valiant) ottengono vari riconoscimenti letterari. Dopo Bella&Bestia  Una favola steampunk (Dae Edizioni), approda in DZ Edizioni col romanzo thriller/horror L'Ultima Cura. Ha pubblicato diversi racconti con DZ Edizioni e con NPS Edizioni, sempre di genere horror e dark fantasy. Attualmente sta lavorando al nuovo romanzo horror e, dietro l'angolo, l'aspetta un post-apocalittico.


Recap


  • Titolo: Gli occhi di Artemisia
  • Autrice: Elena Mandolini
  • Genere: steampunk, fantasy, horror
  • Data di uscita: 12 luglio 2022
  • Editore: Delos Digital srl
  • Collana: Fantasy Tales n. 82
  • Pagine (stimate): 37
  • Formati: epub, kindle
  • Prezzo: Euro 1,99
  • Link: Delos Digital
  •         Amazon 

venerdì 8 gennaio 2021

RECENSIONE: MARI APERTI DI AA.VV.


 Un’antologia di racconti fantastici con tema il mare il cui ricavato andrà a Open Arms

 


 Cari pirati e corsare,

l’antologia Mari Aperti è uno di quei progetti speciali che sempre appoggio, e a cui all’occorrenza partecipo anche. Questo libro nasce dall’idea di supportare Open arms  tramite le vendite di un’antologia fantastica con tema il mare, ma anche la schiavitù e le migrazioni,  con tanto di illustrazioni.

Perché il tema fantastico quando si parla di drammi umanitari? Dietro a ogni storia fantastica c’è una metafora, basta guardare oltre l’avventura e l’incanto per trovare significati più profondi.

 

La sinossi:

 Una reliquia rubata nella leggendaria Atlantide, un vascello inviato ad intercettare dei mercanti di schiavi, due mercenarie in battaglie senza respiro tra spade e stregonerie, il legame tra la figlia di un pirata e uno splendido drago delle onde, due mondi che tornano a interconnettersi, una terra che può essere guarita solo da un sacrificio, tre furfanti male in arnese alle prese con una leggendaria isola d’argento, un personaggio che si ribella al suo autore e lo convince a riscrivere la sua storia, le avventure mozzafiato di un gruppo di pirati italici in un Mediterraneo famelico e oscuro e, per chiudere in saggezza, un viaggio nella narrativa fantastica di ambientazione marina.

11 autrici ed autori, 10 illustratrici e illustratori per un volume pieno di storie, d’immagini, di stili, di ambientazioni diverse, destinato a raccogliere fondi per Open Arms e a sostenere il soccorso in mare, mostrando così il volto solidale della narrativa fantastica italiana.

 

Il primo racconto,  Un giorno e una notte di Mauro Longo, con illustrazione di Pietro Rotelli, l’ho adorato. L’ambientazione fantasy-mediterranea è ricca e coinvolgente, il richiamo alla mitologia affascinante, la fantasia nella rielaborazione notevole. Le tre protagoniste femminili sono ben delineate e interessanti, lo stile avvincente e scorrevole. C’è talmente tanto materiale in questa storia che mi piacerebbe saperne di più, leggerne un ampliamento. Uno dei miei racconti preferiti.

 

Il secondo racconto, Gli orfani di Assalung di Federica Soprani, illustrato da Danela Ghibellini, è un vero racconto piratesco: il protagonista Piers Biharice sale giocoforza sulla Cavalcafulmini, nave al comando del Capitano Reeves, per un’importantissima missione. Atmosfere marinare fantasy per un racconto che cattura molto e che tratta il tema portante  dell’antologia senza metafore. Un ottimo racconto.

 

Segue Sette volte Wodenn di Francesco Lanza, con illustrazione di Barbara Aversa, un racconto le cui protagoniste sono tre donne sulla nave Perolka, la mercenaria Marte Velk, la maga Talweiss e la concubina-schiava Urumalle, e lo sviluppo si incentra più che altro su quest’ultima e il suo cambiamento. Il racconto è molto ricco: religioni, visioni, stregoneria, combattimenti, ammutinamenti, tanto da sembrare breve per contenere tutto, pur essendo più lungo dei due precedenti: vista la quantità di carne al fuoco con un racconto lungo/romanzo breve  avrebbe avuto più respiro. Un racconto molto intrigante, significativo per il suo messaggio di trasformazione personale sempre possibile.

Purtroppo non ho ben capito  il finale!...

 

Il racconto successivo è di Monica Serra, che ci delizia coi suoi amati draghi tramite il racconto Long-Nu, la ragazza drago, illustrato da Viviana Marinucci.  Che drago avrà scovato stavolta la Nostra?...

…Un drago marino di ispirazione cinese!!! Il ricordo del suo racconto inserito in Rizomi del sole nascente (qui recensione), di ambientazione giapponese, è ancora vivido nella mia testa, e ora Monica mi stupisce e mi trascina ancora in un oriente fantastico. La nave Fengfu capitanata da Chen combatte trafficanti di schiavi ma va anche alla caccia di un drago, perché le sue scaglie servono all’Imperatore; una fanciulla si intrometterà. Molto immersivo, visivo come tutti i racconti di Monica, oltre alla tematica principale dell’antologia c’è anche quella dei legami familiari e del necessario distacco. Uno dei miei racconti preferiti.

 

Segue il brevissimo Pensieri di confine di Jill Parker, illustrato da Julia Darcy: molto poetico, scrittura ricca che immagina un mondo ove si risveglia una civiltà perduta. Molto carino, ma mi pare fuori tema.

 

È al contrario perfettamente a tema L’ultimo grido degli Dèi di Marta Duò, illustrato da Andrea Piera Laguzzi: in questo racconto la protagonista Hazad fugge su una barca dalla sua Terra martoriata, e il tutto è una lampante metafora dell’immigrazione contemporanea. Un racconto ben scritto, molto toccante, intriso di disperazione ma anche di speranza. Mi è piaciuto.

 

Il settimo racconto è di Andrea Marinucci Foa e Manuela Leoni, illustrato da Morgana Marinucci, Il rifugio del Signore del mare. Questo racconto ha un tono diverso da tutti gli altri, è pieno di verve e battute tra i tre pirati protagonisti, alla ricerca di una misteriosa isola d’argento, Eskaria. Ma non è tutto… argento quel che luccica, in ogni senso: finalissimo divertente e a sorpresa! Molto scorrevole, belle descrizioni, Mi è proprio piaciuto.

 

Segue Aylan a chi?/Quarantasettesimo parallelo di Alessandro Chiometti, un meta-racconto con illustrazione di Claudio Calia. Dopo una particolare intro, l’autore ci porta in un’ambientazione futuristica, distopica, un’idea molto originale che si riallaccia al tema delle migrazioni, anche se il mare non è presente. L’autore punta palesemente il dito sui cambiamenti climatici e la conseguente ribellione della Terra. Colpo di scena finale. Dinamico e scorrevole.

 

Mare inferum di Maikel Maryn , illustrato da SoloMacello, è l’ultimo, lungo racconto  dell’antologia: veramente pane per i miei denti, con etruschi, romani, greci e mostri marini vari protagonisti di un racconto piratesco molto ben scritto e avvincente, con presenza di naufraghi e schiavi; uno dei miei racconti preferiti. Il finale però mi è parso troncato, spero ci sia un seguito da qualche parte!

 

Chiude l’antologia il saggio Mari di fantasia: l’immaginario del mare in letteratura del coltissimo Giorgio Smojver, un excursus dall’Odissea ai giorni nostri sui romanzi e racconti fantastici con il mare protagonista, molto interessante.

Illustrazione di Morgana Marinucci.

 

Nel complesso un’antologia a tema di altissima qualità; ne consiglio fortemente l’acquisto anche perché, ribadisco, il ricavato andrà a Open arms:

 

Acquistando Mari Aperti darai un contributo concreto all'operato di Open Arms nel salvataggio di vite nel Mediterraneo, infatti il ricavato di ogni acquisto andrà direttametne all'ONG senza passaggi intermedi.

Per conoscere meglio il progetto Senza Confine visita il sito www.senzaconfine.altervista.org
Per conoscere le attività di Open Arms: https://www.openarms.es/it

 

Recap

 

  • Titolo: Mari  aperti
  • Autori: AAVV
  • Curatore: Andrea Marinucci Foa
  • Genere: fantasy, avventura, fantasy mediterraneo
  • Editore: self
  • N. di pagine: 296
  • Prezzo: € 15,90 cartaceo, € 3,99 ebook
  • Link: Amazon