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venerdì 17 marzo 2023

SEGNALAZIONE: DI UOMINI E MOSTRI DI NICOLA ARGENTI

Un'antologia di racconti brevi legati tra loro dalla "poetica della miopia"




Cari lettori,

oggi parliamo di un'antologia particolare, Di uomini e mostri di Nicola Argenti, edita da Les Flaneurs.



Uno scrittore inseguito dai propri personaggi, una vedova che discute della lista della spesa con il fantasma del marito, antieroi asserviti agli animali domestici, compagni di viaggio assonnati, eroinomani alle prese con la dipendenza affettiva. Misteri e consapevolezze che irrompono irrompono improvvise a squarciare il cielo di carta del tetto coniugale, ingombranti reminiscenze dei tempi andati, dolenti attese alla finestra, eredità segrete affidate alla scrittura maghi e libellule alle prese con mirabolanti spettacoli di illusioni, esiti imprevedibili di bocciature prevedibili, assassini che voglio salvare l’umanità, atti di ordinaria mostruosità, riflessioni ontologiche e indagini impossibili.

Di uomini e mostri è una raccolta di microstorie legate fra loro dalla “poetica della miopia”: portando in primo piano i dettagli apparentemente insignificanti e gli aspetti residuali dell’esistenza, attraverso la lente di una raffinata ironia, l’autore ci mostra le verità che si nascondono sotto il nostro naso.


Nicola Argenti così espone il proprio lavoro:

I racconti presenti nella silloge nascono come ritratti in forma di scrittura, basati su personaggi conosciuti nel corso degli anni o su fatti di cronaca realmente accaduti. Ho sempre pensato che alcune storie – pur piccole, invisibili e fugaci – meritassero di essere conservate. Spesso sono proprio gli accadimenti silenziosi e le voci inascoltate che costruiscono le vicende più grandi, contribuendo al tempo stesso alla mutazione (non necessariamente evoluzione) dei tempi, dell’essere umano, delle sensibilità e delle percezioni. Le narrazioni coprono un arco temporale che va dal 1998 al 2021 e durante tutto questo lungo periodo sono intervenuto sui testi manipolando alcuni elementi reali, tramutandoli in favola o narrazione surreale, volendo generare – almeno così nelle intenzioni – un’ampia gamma di sensazioni, quali affezione, divertimento, nostalgia e, perché no, un effetto straniante.

 

Al pari dei racconti basati principalmente su eventi o personaggi reali, molti altri traggono ispirazione dai semplici aspetti della vita quotidiana, da visioni alterate della contemporaneità o da versioni mostruose (o presunte tali) della condizione umana – da questo il riferimento nel titolo. E poi piccole e grandi allucinazioni quotidiane, individuali e talvolta collettive. Il tutto è caratterizzato dall'elemento fondamentale della brevità. Ho voluto - come cita il sottotitolo - praticare la forma breve e brevissima, costringendo la scrittura in spazi stretti e angusti, nel tentativo di sprigionare tutta la forza narrativa ed espressiva in poche battute. Ho voluto generare delle strutture dove potessero trovare spazio elementi del reale, minimalismo e disorientamento, atmosfere rarefatte e allegorie, giocando con i personaggi e parimenti con l'ipotetico lettore, fino anche a provocare quest'ultimo.



Biografia: 

Nicola Argenti, classe 1978, vive e lavora a Roma. Dal 2000 al 2002 è caporedattore di un giornale indipendente romano, KR, sul quale scrive articoli e disegna vignette. Nel 2003 fonda, con altri artisti, un collettivo poetico e organizza letture di poesie in diversi locali di Roma. Nello stesso periodo pubblica delle raccolte autoprodotte di poesia e narrativa. Partecipa inoltre a pubblicazioni collettive con piccoli editori indipendenti e fanzine.
Dopo una lunga pausa, nel 2019 torna a partecipare ad alcuni concorsi letterari indetti da editori e associazioni culturali ai quali seguiranno alcune pubblicazioni in antologie poetiche e, nel 2021, la pubblicazione del suo La Rosa nel Magma (Montag), recensito qui.



Recap

  • Titolo: Di uomini e mostri
  • Autore: Nicola Argenti
  • Genere: racconti, antologia
  • Editore: Les Flaneurs
  • Data di uscita: 1/12/2022
  • N. di pagine: 198
  • Prezzo: € 15, ebook € 9,99
  • Link: Amazon

sabato 6 ottobre 2018


SEGNALAZIONE: ILLUSIONI 
DI ELEONORA PESCAROLO






Genere: fantascienza
Serie: Cherry Fox #3
Editore: Adiaphora
Pagine: 272
Uscita: 06/10/2018
Cover: Nicoletta Migaldi
Prezzo di copertina: € 15
               ebook: € 1,99
Link: sito Adiaphora






E' disponibile da sabato 6 ottobre 2018 il nuovo romanzo di Eleonora Pescarolo, terzo volume della serie Cherry Fox, presentato a Stranimondi, il festival del libro fantastico a Milano.





Tu hai paura di me perché non puoi controllarmi. Puoi minacciarmi, torturarmi, iniettarmi ogni tipo di droga, ma non riuscirai mai a piegarmi al tuo volere.
Korrar Tammon è alla deriva.
Annebbiato dall’alcol, dalle continue risse e dal vuoto lasciato dalla scomparsa di Ireen Devar, si trascina di pianeta in pianeta, nello Spazio Selvaggio. Sobbarcandosi sfiancanti lavori manuali nella speranza di raccogliere il denaro necessario per continuare la sua ricerca, non accetta di arrendersi alla disperazione. Non gli rimane altro che una flebile speranza e la Ruvak.
Eppure, una notte, Ireen torna da lui. È confusa e marchiata da nuove orribili cicatrici fisiche e psicologiche, inflitte dalla Cacciatrice Calhar Redna e dal traditore Nardim Shen. Korrar vorrebbe credere che quell’incubo sia finalmente concluso, ma qualcosa gli suggerisce di non fidarsi. Qualcosa lo avverte, sotto la pelle, che una fitta rete di inganni sta stringendosi attorno a loro.
Nonostante l’evidenza, non può smettere di tormentarsi: è la vera Ireen Devar, la donna al suo fianco?
E se tutto fosse soltanto un’illusione?

martedì 16 maggio 2023

SEGNALAZIONE: L'ISOLA DI PROSPERO DI ALBERTO HENRIET

 In una notte in cui i sogni diventano reali, Shakespeare incontra i personaggi dei suoi drammi sulla misteriosa Isola di Prospero.





Cari lettori, oggi parliamo del nuovo racconto della serie Fantasy Tales di Delos digital, L'isola di Prospero di Alberto Henriet.


Londra, Anno del Signore 1605. Lo spettro del Conte di Oxenford si manifesta a Shakespeare mentre di notte sta componendo la tragedia di Macbeth e lo guida in un luogo fantastico a incontrare alcuni personaggi delle sue opere. Un mix sorprendente di sogno, realtà, magia, illusioni e follia, in un mondo bizzarro in cui nulla è ciò che sembra, ma tutto è reale.


L'autore 


Alberto Henriet è nato ad Aosta il 14 ottobre 1962. Ha pubblicato racconti sulle riviste L’Eternauta, Futuro Europa, Nova SF, NeXT e Dimensione Cosmica. Suoi racconti sono compresi nelle antologie collettive: Vlad (Ailus, 2017), Il barone immaginario (Mursia, 2018), Mediterranea (Italian Sword & Sorcery Books, 2018), Thanatolia (Watson, 2018), Impero (Watson, 2018), Folklore (Watson, 2018), Sui mari d’acciaio (Letterelettriche, 2020) e Gli incantesimi di Ausonia (Edizioni Scudo, 2022). Ha pubblicato il western horror Dead Django (Edizioni Scudo, 2017) e i romanzi fantasy: Le Cronache del Sole Mortale (Italian Sword & Sorcery Books, 2018), Virgilio Mago (Delos Digital, 2019) e Malkrun! (Delos Digital, 2022). Nella collana Fantasy Tales ha pubblicato La spada di Colwyn (2022) e Colwyn. Libro 2 (2022).


Recap

  • Titolo: L'isola di Prospero
  • Autore: Alberto Henriet
  • Genere: Fantasy
  • Editore: Delos Digital
  • Collana: Fantasy Tales, n. 93
  • Pagine: 40
  • Prezzo: € 1,99
  • Link: Delos digital




lunedì 6 settembre 2021

RECENSIONE: HANDMAID'S TALE 4A STAGIONE

 Handmaid's tale 4, la stagione della riscossa

 

 




 Cari teledipendenti,

la quarta stagione di Handmaid’s tale rappresenta la strada verso la riscossa e verso la libertà dal regime di ispirazione biblica di Gilead.

C’è molto in queste puntate, dalla fuga interminabile all’approdo salvifico, dalle illusioni alle disillusioni; c’è una bravissima Elizabeth Moss, che riesce a interpretare magistralmente tutti i moti d’animo di June Osborne, una June che non potrà più essere la stessa, diversa da come l'abbiamo conosciuta nelle precedenti stagioni. Sopraffazioni, stupri, perdita d’identità possono trasformare profondamente, e per lei (e per tutte quelle che hanno subito tali trattamenti) nulla sarà come prima. Rabbia, vendetta, durezza, determinazione, paura: June ci sembrerà anche pazza o crudele, ma la comprendiamo.

C’è movimento, ci sono colpi di scena; usciamo finalmente da Gilead, ma scopriamo che nel mondo “normale”, cioè il "nostro", il patriarcato, gli accordi sottobanco, le bugie esistono: sono quelle cose che, crescendo e ampliandosi, hanno portato al regime che abbiamo conosciuto nella serie, e sono un monito anche per noi, che ci sentiamo al sicuro con i nostri diritti e le nostre leggi apparentemente intoccabili. Siamo sicuri che è solo fantascienza distopica e che non potrà mai accadere? O pian piano sta già accadendo?

Le puntate scavano anche in altri personaggi: Janine, Serena, Zia Lydia, Fred, Luke, anche se June resta la protagonista indiscussa.




 La regia (in alcune puntate della Moss stessa) è ottima, la colonna sonora impeccabile. Il cast è perfetto.

Difficile dire di più senza spoilerare ulteriormente; possiamo solo dichiararci entusiasti della stagione, che si conclude con una scena agghiacciante ma che lascia dubbi per come proseguirà la storia.

La stagione 5, l’ultima, è stata confermata, e noi non vediamo l'ora di guardarla!

 

Recap

 

  • Titolo: Handmaid’s tale st. 4
  • Genere: distopico, drammatico, fantascienza
  • N. di puntate 4a stagione: 10
  • Produzione: Usa
  • Rete di trasmissione in Italia: Tim Vision
  • Main cast: Elizabeth Moss, Joseph Fiennes, Yvonne Strahowsky, Madeline Brewer, Ann Dowd



mercoledì 31 ottobre 2018


SEGNALAZIONE NUOVA USCITA:
WENDIGO di ALGERNON BLACKWOOD





Editore: Adiaphora
Genere: horror
Pagine: 172
Prezzo cartaceo: € 14
            ebook : € 1,99
uscita: 31 ottobre 2018
Link: sito Adiaphora 


Dopo l'avventura di Stranimondi e l'uscita di Illusioni  (Cherry Fox #3) di Eleonora Pescarolo, Adiaphora edizioni è già pronta a presentarvi un nuovo titolo dal gusto macabro, in uscita oggi 31 ottobre 2018.

E' giunto il momento che una nuova creatura si riveli, tra le fronde maledette del Canada: il Wendigo è tra noi!
Creatura nata dalle tradizioni locali, ha ricevuto il dono della definizione grazie a questo romanzo di Algernon Blackwood, dal quale si sono seguiti nei decenni sempre più omaggi e onori.



" Fu in quel momento di angoscia e confusione 
che la frusta del terrore diede la più mirata 
delle sferzate al suo cuore."
Nelle regioni selvagge dell’Ontario nordoccidentale, il giovane 
studente di teologia Simpson e lo zio, il dottor Cathcart, sono impegnati
 in una battuta di caccia all’alce in compagnia di Hank e del 
franco-canadese Joseph Défago, loro guide. 
La spedizione si divide in due gruppi: Cathcart procede al fianco di Hank, 
mentre Défago conduce Simpson a bordo di una canoa nell’esplorazione 
di un vasto territorio inviolato.
Appena accampatisi, Défago è allarmato da uno strano e spaventoso
 odore portato dal vento e, nel pieno della notte, i suoi lamenti 
svegliano Simpson: la guida è rannicchiata tra le coperte in preda 
all’angosciante terrore di una presenza in agguato nella foresta. 
Défago fugge nelle tenebre, costringendo Simpson a un inseguimento
 tra oscuri alberi e sentieri impervi. Seguendo le tracce sulla neve 
per miglia, il giovane nota che altre orme si sono aggiunte a quelle 
di Défago: più grandi, inquietanti, e non sembrano appartenere a 
un essere umano…
In quelle foreste glaciali una blasfema creatura ha dato inizio 
a una caccia spietata.
Edizione con testo originale a fronte di una delle opere 
più affascinanti di Algernon Blackwood, capace di cristallizzare 
l’orrore evocato dalle forze sovrannaturali che infestano 
le oscure foreste del Canada e che sono qui incarnate nel leggendario Wendigo.


Grazie all’orrore assoluto, inspiegato e inspiegabile, che è in grado di suscitare, Wendigo può essere annoverata tra le più importanti storie del sovrannaturale.

GRACE ISABEL COLBRON

Autrice del saggio Algernon Blackwood: An Appreciation







lunedì 3 gennaio 2022

I film da non perdere nel 2022

 

I migliori film in uscita nel 2022

 


 

Dopo la lunga chiusura causa epidemia, finalmente le sale cinematografiche hanno ripreso a pieno ritmo la proiezione dei film, anche quelli rimandati causa Covid-19.

Quali sono i film più attesi del 2022? Beh, dipende anche dai gusti personali; noi vi consiglieremo quelli che ci sembrano più interessanti, soprattutto tra quelli dei generi che preferiamo, ma non solo.

 

Gennaio

 

Già uscito l'1 : Matrix Resurrections di Lana Wachowsky, il 4° capitolo della saga che ha rivoluzionato il cinema fantastico. Vediamo di nuovo Keanu Reeves e Carrie-Ann Moss nei ruoli iconici di Neo e Trinity.

 


 

13: Scream, di Olpin & Gillett. Nuova serie di film, sequel del mitico franchise del defunto Wes Craven. Neve Campbell, David Arquette e Courtney Cox torneranno a impersonare Sidney Prescott, Dewey Riley e Gale Weathers: 25 anni dopo, a Woodsboro un nuovo assassino con la maschera di Ghostface ricompare.

 

20: Spencer. Biopic sulla Principessa Diana, dal regista di Jackie, Pablo Larrain.

 

    Belle, anime di Mamoru Hoshoda, rivisitazione jap de La bella e la Bestia.

 

27: La fiera delle illusioni- Nightmare Alley, thriller di Guillermo Del Toro dal big cast: Bradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney O’Mara, Willem Dafoe e altri.

 

Febbraio

 

3: Morbius. L’antieroe Marvel vampirico sarà interpretato da Jared Leto, diretto da Daniel Espinosa.

 

    Moonfall, nuovo disaster movie di Ronald Emmerich: la luna ci cadrà in testa? 

    



 

11: Assassinio sul Nilo, tratto dal celebre romanzo di Agatha Christie, diretto e interpretato da Kenneth Branagh.

 

17: Uncharted, tratto dal videogame Naughty Dog, con Tom Holland e Mark Wahlberg.


Marzo

 

3: Cyrano, poetico film sul noto Cyrano De Bergerac interpretato da Peter Dinklage, diretto da Joe Wright.

 

    Black phone, thriller horror con Ethan Hawke diretto da Scott Derrickson, in cui un giovane viene rapito e rinchiuso in uno sgabuzzino, dove inizia a sentire delle voci.

 

    The BatmanBruce Wayne (Richard Pattinson) è agli inizi della sua carriera da vigilante di Gotham city, e deve vedersela con l’Enigmista (Paul Diano), il Pinguino (Colin Farrell), Carmine Falcone (John Turturro), sempre aiutato da Alfred (Andy Serkis) e il commissario Gordon (Jeffrey Wright). Non manca Catwoman (Zoe Kravitz). Regia Matt Reeves.

 


 

Aprile

 

7: Bullett Train, action thriller con un cast notevole (Brad Pitt, Sandra Bullock, Lady Gaga). 5 assassini viaggiano in treno a Tokyo, e le loro missioni sono collegate…

 

13: Animali fantastici- I segreti di Silente. Torna il film spin-off di Harry Potter diretto da David Yates, con il solito cast tranne il licenziato Johnny Depp: al suo posto nei panni di Grindewald ci sarà Mads Mikkelsen.

 


Maggio

 

6: Doctor Strange in the multiverse of Madness (data uscita in USA, n.d.A.). Il film che doveva uscire nel novembre 2021, diretto da Sam Raimi, vedrà nel cast oltre che a Benedict Cumberbatch nel ruolo del Mago supremo anche Elizabeth Olsen nei panni di Scarlet Witch (da vedere dopo la serie tv).

 


26: Top Gun: Maverick. Torna Tom Cruise in questo sequel ambientato 34 anni dopo: Pete “Maverick” Mitchell sarà l’addestratore del figlio dello scomparso compagno di volo Goose.

 

27: John Wick 4- Hagakure. Continua la action saga con Keanu Reeves (data USA).

 

Giugno

 

12: Jurassic World: il dominio, sesto e ultimo episodio della saga. In questa avventura diretta da Colin Trevorrow il cast del primo storico film, Sam Neill (prof. Grant) e Laura Dern (dott.sa Slatter) si unirà al nuovo cast (data USA).

 

 

Luglio

 

8: Thor: Love & Thunder. Il 4° film dedicato al dio del tuono, diretto da T. Waititi, vedrà il ritorno di Natalie Portman nei panni di Jane Foster che impugnerà il martello di Thor! Il villain sarà interpretato da Christian Bale (data USA).

 

 

29: Black Adam. L’antieroe DC comics, rivale di Shazam, sarà interpretato da Dwayne Johnson, diretto da Jaume Colet-Serra.

 

 

Settembre

 

30: Mission Impossible 7. Tom Cruise veste ancora i panni di Ethan Hunt, diretto da C. McQuarrie.

 

 

Ottobre

 

7: Spiderman: across the spider-verse. Sequel animato sullo Spiderman alternativo  firmato da un tris di registi. (Data USA).

 

14: Halloween Ends, il capitolo finale della nuova trilogia che vede protagonista Michael Myers, per la regia di David Gordon Green e sempre con la mitica Jamie Lee Curtis.

 

Novembre

 

4: The Flash. Diretto da Andy Muschietti, il protagonista sarà interpretato da Ezra Miller, come in Justice League, e verrà introdotto il Multiverso DC: ci saranno anche i due Batman interpretati da Michael Keaton e Ben Affleck. (Data USA).

 

11: Black Panther- Wakanda Forever. Dopo la prematura scomparsa dell’attore  Chadwick Boseman, il sequel è rimodulato sui personaggi secondari del primo film, diretto sempre da Ryan Coogler. (Data USA).

 

23: The Fablesman. Autobiografia di Steven Spielberg. (Data USA).

 

Dicembre

 

16: Aquaman and the Lost Kingdom . Torna l’eroe DC interpretato da Jason Momoa, sempre diretto da James Wan.

 

     Avatar 2. Dopo anni arriva il sequel di Avatar di James Cameron, in cui Jake Sully e Neytiri han messo su famiglia. (Data USA).

 


E Star wars?... Niente, i film hanno scalato tutti di un anno, quindi Rogue squadron uscirà il 22 dicembre 2023, i successivi il 19 dicembre 2025 e 17 dicembre 2027.

 


 

Sicuramente ci sono molti altri film che non abbiamo scovato, altri che abbiamo bellamente ignorato! 

Come si può notare, continua la tendenza a proporre sequel, spin-off e remake, pochissima fantasia e coraggio di creare novità. Che ne pensate? Vi siete rotti? Fateci sapere nei commenti!

 

venerdì 16 aprile 2021

RECENSIONE: GLI IMPERI DELLE SABBIE DI ANDREA GUALCHIEROTTI

 

Un romanzo fantasy con un originale contesto storico mediorientale

 


 

Cari lettori,

Gli Imperi delle sabbie è un romanzo storico-fantasy di Andrea Gualchierotti, edito da Italian Sword & sorcery, che ho apprezzato sia per l’ambientazione sia per lo stile di scrittura.

 

Questa la trama:

 

Anno 1030: Le armate di Bisanzio assediano la città fortezza di Aleppo, capitale della Siria e regno dei tenebrosi Emiri Neri, i principi negromanti.
Giunto alla testa dei suoi soldati, il nashrakar Vardan, nobile d'Armenia, si unisce alle truppe imperiali, in vista dello scontro decisivo. Ma il tradimento alligna nelle armate bizantine, e il principe armeno, ridotto in catene da chi credeva amico, scoprirà suo malgrado come appena al di là delle sabbie roventi di Aleppo si celino gli  orrori e le meraviglie di un mondo sconosciuto, fatto di satrapie remote, antichi palazzi d'oro, e maledizioni sorte dal sangue.
Un'avventura che condurrà Vardan fino alle più lontane plaghe d'Oriente, là dove, sotto una mezzaluna d'acciaio, s'incrociano le spade della vendetta...


La vicenda si ispira e parte da una battaglia realmente avvenuta nel 1030, nella zona di Aleppo; non sono molto ferrata sul periodo e nello specifico nella storia mediorientale, ma credo di essere in ottima compagnia! Dunque la preparazione, studio e ricerca dell’autore emergono ancor di più dall’aver scelto un periodo/luogo inusuale.

 

La prima scena è molto affascinante, veniamo subito scaraventati in un mondo misterioso che si fa subito pericoloso e terrorizzante: il nashrakar armeno Vardan si trova a combattere contro i terribili Emiri Neri, dopo aver subito un vile tradimento, tra ombre, tenebre, creature oscure e illusioni.

 

Il protagonista da qui inizia una serie di avventure nella sua ricerca di vendetta, in cui troverà molti ostacoli e incontrerà altri personaggi, avventure che lo porteranno a viaggiare in lungo e in largo, sino all’India e all’Africa.

 

Lo stile di Andrea Gualchierotti è molto ricco, con vocaboli ricercati, e questa è una sua caratteristica specifica, come abbiamo visto in La stirpe di Herakles; qui è meno aulico ed epico, restando sempre in linea con il periodo in cui è ambientata la storia.

 

La trama, pur non essendo particolarmente ricca di intrecci e sottotrame e incentrata in pratica solo sul protagonista Vardan e altri 2 personaggi di rilievo, è avvincente e soprattutto avvolge il lettore trascinandolo in un mondo lontano, poco conosciuto storicamente e quindi misterioso, intrigante. Forse qualche nota o un glossario alla fine o a piè di pagina avrebbe agevolato la comprensione di alcuni termini specifici, tipo nashrakar.

 

Bella e intensa la lunga scena finale.

 

Personalmente ho anche apprezzato la brevità del romanzo.

 

Ottima edizione; molto evocativa e attinente alla storia la cover, con l’inquietante Emiro sullo sfondo di una città dal profilo tipicamente orientale, tutta declinata sul viola/verde.

 

 

Rivolgiamo qualche domanda ad Andrea Gualchierotti, già ospite del blog in occasione della recensione di La stirpe di Herakles.

 

1)   Cia Andrea, bentornato su IUF! Sei d’accordo con questa recensione, vuoi aggiungere qualcosa?  

 

Ciao Alessandra, e grazie innanzitutto per avermi ospitato ancora!

Ti dirò la verità, con “Gli imperi delle sabbie” ho tentato un vero e proprio esperimento, e cioè quello di ricreare sia nei temi che nel linguaggio un ciclo di racconti – o un romanzo a puntate, se vogliamo – che offrisse ai lettori attuali le sensazioni e le atmosfere che avrebbero potuto trovare su riviste come “Oriental Stories” e altri pulp magazines degli anni 30’. Il tutto debitamente ammodernato, s’intende. Ma l’idea era proprio quella di riprendere quello spirito avventuroso, con storie veloci, esotiche e misteriose, che si susseguono senza sosta. Il tuo apprezzamento mi fa capire che il risultato è stato raggiunto!

 

2)   Perché hai scelto questa ambientazione specifica? Ti attira particolarmente la storia del luogo e del periodo?

 

Da molto tempo volevo scrivere una storia d’ambiente mediorientale, che combinasse un po’ varie fascinazioni: quella per un fantastico non europeo e pittoresco, per la storia medievale bizantina e araba (già di per sé fonte di canovacci per molti romanzi, volendo!) e l’idea di un protagonista costretto a vagabondare fin quasi ai confini del mondo conosciuto, che scopre sempre nuovi paesi e nuove meraviglie, anche orrorifiche.

In alcuni casi, lo avevo anche già fatto: un paio di storie della mia raccolta “Byzantium” (che ho, ma ancora non ho letto!...😁 n.d.A.), di qualche anno fa, si svolgono proprio in Siria nel periodo appena precedente la vicenda degli “imperi…”, e alcune citazioni della cosa, piccoli rimandi o cameo, sono presenti in quest’ultimo lavoro. Insomma, la voglia già c’era.

Anche per questo, ho scelto come protagonista un nobile armeno, che se da una parte era perfettamente inseribile nel variegato contesto di quei tempi e di quei luoghi, in cui bizantini, turchi, arabi, e persiani si confrontavano in una guerra eterna, dall’altra era abbastanza originale da garantirmi una via verso quell’Oriente “immaginario” da Mille e una notte, o da viaggi di Marco Polo, che mi è sempre piaciuto.

 

3)   L’ambientazione originale è certamente affascinante, ma non è possibile che possa provocare una sensazione di bassa familiarità, essendo poco nota?

 

In verità, l’idea era proprio quella, volta ad aumentare il mistero di lande ignote. Sfruttare, cioè la magia che viene da posti e culture di cui magari conosciamo sì il nome, ma appena quello, o poco più. Il minimo indispensabile, insomma, a farcele collocare da qualche parte, pressappoco vicino qualche paese meglio identificato… Terre quindi che proprio per la loro vaghezza sono facilmente assimilabili a sedi favolose di reami perduti, luoghi dove tutto può accadere. Una visione, questa, che del resto, si sposa proprio con la mentalità degli uomini – europei e non – dell’anno 1000, periodo in cui la vicenda di Vardan si sviluppa. Allora, tanto in Oriente quanto in Occidente le terre lontane erano sovente più immaginate che visitate, e anche quando ciò succedeva, i filtri culturali le distorcevano nei racconti fino a farle diventare plaghe quasi fatate.

Per gli indiani incontrati da Vardan, l’Europa è “Il Frankistan”, un paese remoto di ghiacci e uomini bianchi, così come per lui, che pure viene da una terra già considerata Oriente dagli europei, l’Armenia, “Il dominio della Mezzaluna”- cioè le regioni turche e arabe - non è che un indistinto impero che sconfina nell’irreale.

Insomma, parafrasando il buon De Camp, il mio Oriente non è quello che è stato o che è, ma quello che “dovrebbe essere” per ambientarvi una buona storia!


4)   Sei un appassionato di vecchi film fantastici e mitologici; per la scena nell’arena (che è la mia preferita e non spoilero!) ti sei ispirato a qualche film?

 

Quello dello scontro nell’arena è un clichè presente in parecchie storie d’avventura e altrettanti film. Io stesso, in maniera diversa, l’ho già utilizzato, in un capitolo de “Gli Eredi di Atlantide” ambientato in una immaginaria città africana del 10.000 a.C…!

Si tratta di una di quelle situazioni dove per i personaggi la tensione sale alle stelle, e al di là di certi luoghi comuni, il nodo narrativo può sciogliersi in una infinità di modi, ed essere foriero di avvenimenti imprevisti.

Per quanto ricorrente, dunque, il duello nell’arena è il classico “trucco che funziona” e anche per Vardan la battaglia sui picchi di Agrapaksh non è scontata, così come le sue conseguenze. E lì alcuni dettagli – lascio ai lettori indovinare quali! - vengono tanto da Le Mille e una Notte come dal Corano, da alcuni fumetti e dai romanzi di H.R. Haggard.

Ovviamente, non posso non riconoscere come l’ispirazione per certe scene d’azione – e non solo – provenga da pellicole di genere peplum o romanzi affini, ma il tutto è più frutto di una lunga “digestione” che dura da anni di certi stilemi narrativi che una semplice riproposizione di questa o quella idea. Anche la caratterizzazione di due villain infidi e crudeli come Teodoro e Yazim, tuttavia, sia nell’aspetto visivo che caratteriale, può trovare alcuni “antenati” in film simili.

 

5)   Progetti futuri?

 

Prima o poi mi piacerebbe “tornare in Oriente”.

Vardan è un personaggio che si presta bene a una sorta di serializzazione, e spingere le sue peripezie ancora più lontano – con una nuova motivazione, s’intende – è un’idea che conto di mettere in pratica quando ci sarà modo.

Quanto ad altri progetti, come sai tendo ad essere abbastanza parco di anticipazioni, perché mi piace rivelarli solo nell’imminenza della pubblicazione. Sicuramente però le prossime storie riprenderanno gli spunti che prediligo: il mediterraneo, la mitologia e i misteri….con qualche eccezione qua e là per alcuni racconti in cui mi è capitato di spaziare più del solito, e che spero vedano la luce a breve. Vedrai che non mancherò di informare né te né i lettori!


Grazie per essere stato con noi!

 

Recap

 

  • Titolo: Gli Imperi delle Sabbie 
  • Autore: Andrea Gualchierotti 
  • Genere: Sword&sorcery, fantasy, storico, epico 
  • Editore: Italian Sword&sorcery 
  • N. di pagine: 141 
  • Prezzo ebook: € 4,99 
  • Link: Amazon

 

giovedì 6 giugno 2019




RECENSIONE:  BESTIE D’ITALIA  
VOL. 1  di AA. VV.



Genere: antologia di racconti, fantasy, folklore, urban fantasy, fantasy mediterraneo, miti e leggende
Autori: Marco Bertoli, Gianluca Malato, Alessio Del Debbio, Mala Spina, Giuseppe Chiodi,  Elena Mandolini, Giuseppe Gallato, Alessandra Leonardi, Daniela Tresconi, Monica Serra.
Editore: Nps edizioni
Pagine: 203
Prezzo di copertina: € 14
Link: Amazon
            Nps edizioni


Cari  viaggiatori del fantastico, questa antologia è un fulgido esempio di come si possa scrivere dell’ottimo fantasy italiano basandosi sui miti e le leggende del folclore locale, regionale, storico o contemporaneo senza andare a tirar fuori i soliti  personaggi tipici del fantasy anglo-sassone.
Tra l’altro alcune creature sono le stesse: i draghi ci sono anche qui, i folletti sebbene con altri nomi (linchetti, buffardelli) ci sono pure qui, per non parlare del lupi mannari che tutto sono tranne che anglo-sassoni, poiché la licantropia discende da Licaone, personaggio della mitologia greca…

Ognuno degli autori mette nel proprio racconto qualcosa della sua regione , illustrandoci con storie interessanti, dense di avventura e di significati nascosti, creature dimenticate , leggende poco note oppure molto note ma da un punto di vista diverso e particolare. E sono tutti autori dalle grandi capacità narrative, che hanno effettuato uno studio approfondito prima di approcciarsi al racconto: c’è da sottolineare questo aspetto, per scrivere certo fantasy ci vuole preparazione .

Un fulgido esempio è il racconto dell’ottimo Marco Bertoli, “Lupo Manaio”, ambientato nel 1167 durante l’assedio di Pontremoli, in Lunigiana, da parte di Federico Barbarossa: c’è una antica maledizione, soldati di ambo le fazioni e come dice il titolo, un lupo mannaro che non teme solo l’argento. Il racconto unisce magistralmente storia, folclore e fantasia, non cadendo nell’infodump (cosa non facile) .  Bertoli è sempre una garanzia.

Il racconto “Il pozzo” di Gianluca Malato è molto scorrevole e ricco di suspense : una coppia in vacanza in un agriturismo siciliano che era un antico casolare si abbatte in una inquietante creatura del folclore siculo di cui ignoravo l’esistenza. Interessante e piacevole racconto.

Anime nella bufera” di Alessio Del Debbio è un racconto ambientato in un non meglio precisato passato, in cui alcuni marinai fanno naufragio nell’isola di Oglasa (Montecristo) dove c’è il convento d san Mamiliano e degli inquietanti monaci che nascondono un segreto. Racconto molto intenso, veloce e pieno di avvenimenti, molto thrilling e pure un po’ de paura che non guasta! Oltre la misteriosa creatura che appare solo alla fine, ci sono molte altre leggende toscane: le Code di ziffa, trombe marine del Tirreno, le fate marinare, i fuochi di Montecristo e altre che scoprirete nell’appassionante lettura. Uno dei miei racconti preferiti.

Jackie Chan contro Dracula” di Mala Spina è ambientato in un luna park toscano nei porimi anni ’90, anche se io ci ho visto atmosfere molto anni ’80 (beh siamo lì…): due ragazzini, un piccoletto e la baby sitter, un luna park, un paese di provincia… e un’atmosfera leggermente horror. I due decidono di entrare in una casa degli orrori, e qui ne succederanno di tutti i colori. Un racconto veramente ben narrato, con molta suspense e  piacevolissimi rimandi alla cultura pop,  che propone alcune delle creature del folclore toscano come i buffardelli o il Concialana. Ottimo racconto.

Segue “Nella bocca del dragone” di Giuseppe Chiodi, un altro dei miei racconti preferiti, ricco di Storia e rimandi alla mitologia: l’accurata  conoscenza di questi miti, come la Mefite ad esempio, arricchisce la narrazione, già di per sé densa di altri rimandi al folclore campano. La creatura che ci propone  Giuseppe è il pampanaro, una sorta di licantropo ma con qualche variazione. Mi è proprio piaciuto un sacco.

Elena Mandolini inserisce in tutti i suoi romanzi  e racconti numerosi simboli e archetipi, e anche questo , "Ambrosia", non è da meno. Ambientato al giorno d’oggi al Circeo, troviamo un’ annoiata  Circe che si diverte a rimorchiare ragazzi nelle discoteche del litorale  laziale, per poi trasformarli negli animali che popolano il parco del Circeo. Le fanno compagnia un ciclope, un troll e la ninfa sua madre. Pensando a Ulisse, un giorno incontra un ragazzo diverso dagli altri e …
Storia con più chiavi di lettura, ho apprezzato particolarmente lo spirito… ecologista della Circe contemporanea.

"L’illusione di Morgana" di Giuseppe Gallato è un racconto molto fantasy, quasi fiabesco, riporta una leggenda siculo-calabra, quella della Fata Morgana e delle sue illusioni di cui il re Andor è vittima. Interessante versione italica della famosa maga; un racconto molto scorrevole, bello stile.

"Le figlie della Lupa" di Alessandra Leonardi (cioè la sottoscritta) è uno spin-off di Berserkr, romanzo urban fantasy di Alessio Del Debbio edito da Dark Zone (recensito qui) , in cui  la Divisione, un’organizzazione paramilitare,  cerca di difendere  Berlino da alcune creature che hanno infranto vecchi patti di non- belligeranza, aiutati da Ulrik, che sarebbe l’Orso di Berlino  protettore della città. Ho subito immaginato che ogni città d’Europa avesse una sua Divisione, una sua creatura protettrice e creature dalle quali guardarsi; ovviamente per Roma non poteva che essere la Lupa capitolina. Le protagoniste sono Lorenza e Fausta, gemelle figlie di Ersilia, l’anziana e moribonda Lupa, che se la devono vedere con il Fauno, qui in veste del dio Pan in persona e con numerose altre creature, tra le quali le bestie descritte da Plinio nella sua Naturalis Historia vol. IX: il bonaso, la laucocrota e molte altre, davvero affascinanti.
I nomi delle protagoniste non sono a caso, ma rimandano alla leggenda della fondazione di Roma: Lorenza da Acca Larentia, la donna che accoglie i gemelli Romolo e Remo, Fausta da Faustolo, il pastore marito di Laurentia che trova i due piccoli, ed Ersilia , la moglie di Romolo.
Ovviamente anche il mio racconto ha una doppia chiave di lettura, oltre al gran ritmo e a molta azione c’è un senso più profondo che lascio scoprire al lettore.

Daniela Tresconi, per “Il mistero di Atlanta”, si è ispirata durante una gita al museo navale di La Spezia: la polena Atlanta è una creatura terribile, che causa tomenti indicibili e la morte di tutti gli uomini che la guardano.  Un excursus dal passato ai giorni nostri abilmente narrato e anche con spunti horror. Un ottimo racconto.

Chiude l’antologia “La Mala grotta” di Monica Serra, narratrice di mondi appassionata di draghi che è riuscita a scovarne uno anche nel Lazio,  grazie a un autore ottocentesco,  Augusto Sindici. La Malagrotta è una nota discarica vicino Roma, ma pare che anche prima un certo tanfo misterioso provenisse dal sottosuolo… Intanto una giornalista curiosa va ad indagare nel pericoloso sito…
Scritto benissimo, mi è piaciuto molto.

L’edizione è curatissima, bellissima la cover di Marco Pennacchietti, ci sono anche sue illustrazioni in b/n all’interno dell’antologia, riferite ai racconti.
Davvero un’antologia originale , da non perdere!


 
Monica Serra, Alessandra Leonardi e Giuseppe Chiodi
alla presentazione di Bestie D'Italia a Ostia,
presso la Lipu    (aprile 2019)                                         








La locandina dell'evento, organizzato da
Japanimation