Libri, film, fumetti, cartoni animati, serie tv, ma anche il passato e la Storia: sono infiniti gli Universi in cui navigare e perdersi, mondi di fantasia oppure realtà che si confonde col mito e la leggenda.
La
seconda stagione della serie tv fantasy tratta da “Queste oscure materie” di
Pullman si fa più adulta
Cari
fantasy- lovers,
questa
seconda stagione di His dark materials, serie tv tratta dai romanzi di Philip
Pullman (che prima o poi leggerò, prometto!) rispetta le belle promesse della
prima (qui la nostra recensione), anzi si fa più adulta e più corale.
La
nostra Lyra Linguargentina (Dafne Keen, rapidamente cresciuta)finisce, tramite un
potrtale, in un mondo parallelo: nella spettrale cittadina Cittagazze ci sono
solo inquietanti bambini, in quanto delle creature chiamate Spettri si sono
presi l’anima degli adulti. Lyra conosce Will, un ragazzo che, anche lui, ha varcato una
finestra da un altro mondo ancora.
E
poi ci sono pugnali, streghe, profezie e ovviamente daimon, nonché molti interessanti
riferimenti a religione, fisica, destino, il tutto sapientemente intrecciato da
un’ottima sceneggiatura, una regia attenta e sostenuta dall’ottimo cast; le
vicende sono sottolineate da una colonna sonora di qualità e da buoni effetti
speciali. Scene e costumi perfetti. I combattimenti invece andrebbero rivisti,
li ho trovati scarni e rigidi, non ben impostati.
Se
la prima stagione era un viaggio, una storia di formazione, qui emergono temi
più adulti, come più adulti sono i protagonisti che dovranno affrontare prove
sempre più difficili.
Si
inizia a comprendere il disegno generale di Pullman e cosa sono “queste oscure
materie”: un’opera decisamente interessante e piena di implicazioni, di
messaggi e di metafore (come ogni buon fantasy, d’altronde), di tematiche
filosofiche e anche teologiche.
Ricordiamo
che quando uscì il filmLa bussola d’oro, nel 2007, questo venne affossato dai
cattolici più estremisti, che hanno accusato Pullman di essere anticattolico:
in effetti la corporazione religiosa che comanda nel mondo di Lyra, il
Magisterium, che ha il controllo totale sulle credenze, sulla scienza e sul
comportamento delle persone, ricorda molto la Chiesa cattolica del passato. Nella serie, e anche nel film, tutto ciò è velato, mascherato da mondo fantasy,
seppur risulta evidente a una visione nemmeno troppo attenta; la serie (come i
libri) è indirizzata agli spettatori più giovani, anche se penso che solo gli
adulti, o i più attenti tra i ragazzi, potranno cogliere tutte le sfumature.
Non
vediamo l’ora di vedere la terza e ultima stagione!
Recap
Titolo:
His Dark Materials
Stagioni:
2- continua
Genere:
fantasy, urban fantasy, avventura
Produzione: HBO
(USA)
N.
di puntate: 8+7
Rete
di trasmissione italiana: Sky Atlantic
Cast:
Daphne Keen, Ruth Wilson, Amir Wilson
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oggi parliamo del romanzo James Every- La caduta di Saalbard di Gianmario Mattei, edizioni Haiku.
Trama:
La realtà che conosciamo è solo una delle molteplici sfaccettature che compongono il mondo.
Fitte trame intessute e indissolubili. Lo Jumalten e i suoi coraggiosi guerrieri combattono in difesa dell’Equilibrium, il principio che governa il mondo, contro schiere di creature votate al caos e alla distruzione.
Per James Robert Every, un ventunenne studente universitario alle prese con i problemi della sua età, e sua sorella Valentina, è giunto il tempo di prendere brutalmente coscienza della loro effettiva natura e abbandonare lo status di pedoni per vestire gli abiti più pregiati, corrispondenti al loro retaggio secolare.
In James Every c'è Harry Potter (nella trama, le analogie sono così tante che vien da sorridere), ci sono Le cronache del ghiaccio e del fuoco e c'è il Silmarillion. C'è anche la scienza, con le sue leggi fondamentali, c'è la filosofia orientale, c'è l'occultismo.
E tutti questi elementi si fondono a creare un'opera fresca e godibile. Sotto la trama s’intravede un corposo background, studiato nei minimi dettagli.
Personaggi complessi e perfettamente tratteggiati “popolano” le pagine di questo romanzo che attinge dai motivi dei grandi del fantasy per dare inizio a una saga originale e complessa.
Un estratto:
Il suo io volò leggiadro tra le lande della terra dei sogni e atterrò dolcemente in riva a un lago reso rosso dai raggi infuocati del sole tramontante.
Cos'altro è la magia,- ribattè Theresa,- se non un termine che classifica tutte quelle tecniche che si prefiggono lo scopo di influenzare gli eventi e dominare i fenomeni fisici, attraverso la Volontà di chi è predisposto a farlo?
Conosciamo meglio l'autore, Gianmario Mattei.
Gianmario Mattei nasce il 31 maggio del 1984 allo “Spedali Civili di Brescia” (Lombardia, Italia).
Successivamente la famiglia Mattei si trasferisce nel piccolo comune di San Salvatore
Telesino (Bn), paese natale del padre, dove Gianmario frequenta le scuole elementari e medie. Conseguita la maturità scientifica lo attende la facoltà di Chimica Industriale presso l’università “La Sapienza” di Roma.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo dark-fantasy James Every – La Caduta di Saalbard (Edizioni Haiku) e nel 2020 da alle stampe il primo capitolo di una saga incentrata sui Van Helsing, Il richiamo del sangue (Segreti in giallo Edizioni).
L’antologia
di racconti fantastici ispirati al folklore italiano è arrivata al terzo volume
Cari
lettori,
ebbene sì, il progetto Bestie d’Italia è giunto al suo
terzo e ultimo volume, completando la serie iniziata lo scorso anno coi primi
due volumi, da noi recensiti qui.
Stavolta
le Regioni sono quelli dell’area Adriatica, più la Sardegna che era rimasta
fuori dalle precedenti antologie; i racconti sono sempre illustrati
da Marco Pennacchietti.
Andiamo
a vedere i racconti uno per uno.
Il
racconto d’apertura è Il sortilegio della Biddrina di Giuseppe Gallato, che ci
porta nella sua Sicilia. Questo terribile, enorme serpente che si annida nelle
profondità di una solfatara è sì malvagio, ma a suo modo aiuta i reietti,
offrendo loro vendetta. Un racconto molto scorrevole, intenso, su cui
riflettere.
Segue
Francesca Cappelli con Assedio notturno, una storia che ho trovato molto
poetica: un immigrato vive in una casetta spoglia a Crotone, cerca di
integrarsi e nel tempo libero legge un libro di leggende sulle creature locali.
Alcuni folletti gli fanno visita… e solo grazie a loro comprende una cosa molto
importante. Anche questo è un racconto dallo stile scorrevole che tratta un
tema importante in modo delicato e positivo.
Il
terzo racconto, Bakunin aveva ragione di Giuseppe Chiodi, cattura il lettore
sin dalle prime righe. Un protagonista atipico dallo strano nome indaga per
conto del CSCAP (che sarebbe il CICAP suppongo) sui ritrovamenti che avvengono
sulla riviera romagnola nei pressi di Cattolica, ove si dice sia sprofondata
Conca, l’antica Crustumium, e lo fa insieme a un giovane archeologi e a un
altro strano tipo, l’Om de Bosch detto Bakunin. Conoscevo poco e niente la
vicenda di Conca e dei sassi di valburna, sono andata ad approfondire e l’ho
trovata molto affascinante, così come il racconto in questione, dal finale
inaspettato. Uno dei miei racconti preferiti, avvincente e interessante.
Il
quarto racconto è L’urlo della vita di Alessio Del Debbio, che ci porta nel
misterioso entroterra sardo, ricco di creature spaventose. La principale è
Erkitu, il Dio Toro che compare anche in copertina, ma ce ne sono molte altre.
Il racconto è un altro tassello che si aggiunge alla saga Ulfhednar War: i
protagonisti sono infatti Daniel e Marina, e i toni sono gli stessi del
romanzo: avventura, battute e dramma. Anche questo è uno dei miei racconti
preferiti.
Il
quinto racconto è Respiro d’inverno di Elena Mandolini, un racconto ambientato
a Schiavi d’Abruzzo che vede protagoniste tre donne di tre generazioni diverse,
una nonna, una mamma e una bambina, che devono vedersela con una terribile
creatura notturna. Le atmosfere sono horror, quelle predilette dall’autrice; le
descrizioni sono molto immersive, sembra davvero di trovarsi nel gelo
invernale, nelle notti buie, insonni e terrorizzanti. La nonna rappresenta un
antico sapere, è depositaria del passato e delle tradizioni, troppo spesso
dimenticate dalle nuove generazioni. Molto belli gli originali nomi dei personaggi,
sicuramente frutto di approfondite ricerche. Ho
adorato questo racconto!
Segue
Il Cavallo d’argento di Alessandro Ricci, ambientato a Trevi (Umbria): questo
racconto è un sequel di quello in Bestie 2, ritroviamo infatti Francè e Alberto
da Giussano che gli narra un’avventura entusiasmante in cui ha combattuto
contro un terribile mostro, la marroca. Ma chi è veramente il mostro in questa
storia? Un tema che ritroviamo in molti racconti del progetto Bestie d’Italia.
Stile scorrevole, creature e location interessanti, colpi di scena per questo
avvincente racconto.
Segue Il giorno della Taranta di Alessandra Leonardi, ovvero moi, e non posso
recensirmi il racconto :-P ma posso dirvi qualcosa su di esso.
L’ambientazione
è pugliese, nello specifico siamo nel basso Salento; io amo molto la Puglia e
ci sono andata in vacanza diverse volte. In questo racconto di genere fantasy
contemporaneo ho messo insieme molte creature del folklore pugliese, tra cui il
folletto Tummà e la fata Dusica: il folletto, piccolo e dal lunghissimo naso,
amante dell’oro, è la creatura dalle cui lacrime sono nati gli ulivi pugliesi
secondo le leggende; Dusica è la fata che gli porge il fazzoletto per
consolarlo.
Lo
stile è ironico, divertente, non mancano combattimenti e momenti più
drammatici;il tema principale è quello
dell’ambiente.
S’intitola
Il giorno della Taranta perché gli avvenimenti accadono il giorno che precede
la famosa notte della Taranta, famosissimo evento folkloristico che si tiene
ogni anno a Melpignano (LE), d’estate.
Il
racconto successivo è La natura vince su tutto di Maria Pia Michelini, qui
torniamo in Abruzzo, a Castelnuovo di Volturno, durante la festa del Gl’Cierv.
In questo poetico e drammatico racconto troviamo un ragazzo emarginato perché
strano, e la rivincita della Natura. Una storia su cui riflettere.
Segue Fuga da Malaperla di Debora Parisi, che ci porta in Sicilia in un periodo non
ben specificato (si parla di Impero), nello specifico nella prigione nell’isola
di Malaperla. Un racconto originalissimo, molto intrigante, sorprendente con
protagoniste delle sirene, ma non come le intendiamo noi!
Chiude
la raccolta Caccia al drago di Monica Serra: dove avrà scovato un'altra leggenda draghesca la nostra Signora dei draghi? In Basilicata! Il racconto è
ambientato nel ‘400 e vede il conte Eligio della Marra protagonista della
caccia al drago a Stigliano, insieme a una donna, margherita, e alo strampalato
fra Guglielmo. Un racconto particolare, da due POV diversi, quello del conte al
passato e quello di Margherita al presente, che vivacizzano la narrazione,
ricca di descrizioni bellissime, immersive e a tratti poetiche. Un altro dei
miei racconti preferiti.
Un’antologia
nel complesso ben congegnata, su cui spiccano temi come la Natura,
l’emarginazione, l’incredulità di fronte a certe cose fuori dall’ordinario.
Si
conclude qui il progetto di riscoperta del folklore italiano? Ma certo che no!
Quest’anno uscirà – ta-daaaaannnn!- il nuovo progetto targato Nps edizioni,
annunciato in diretta durante una delle live Facebook di Culturalmentre (a
proposito, le seguite, sì? Sulle pagine Fb Nati per scrivere e l’Ordinario)….
Rullo di tamburi…
Sulle
streghe d’Italia!!!
E
ci sarà un mio racconto? Ma cerrrto che ci sarà!
Fatemi
sapere nei commenti se siete curiosi di sapere quale altro autore parteciperà!
Recap
Titolo:
Bestie d’Italia volume 3
Autore:
AA.VV.
Genere:
fantastico, folklore, fantasy, miti e leggende, fantasy contemporaneo, storia
Le migliori serie tv di genere fantastico in onda nel 2021
Cari videodipendenti,
abbiamo scovato qualche serie tv che andrà in onda quest'anno di sicuro interesse. C'è ovviamente la Marvel a far da padrona, ma anche qualcos'altro... Wanda vision è già iniziata e ha destato molto scalpore, noi ancora non l'abbiamo iniziata ma sta facendo discutere per l'ambientazione da sit com anni '50. Sicuramente la Marvel ha in mente qualcosa, non lasciatevi ingannare!
1) L'8 febbraio su Sky Atlantic andrà in onda Raised by Wolves, serie di fantascienza prodotta da Ridley Scott in cui due androidi si occupano della crescita dei pochi bambini umani rimasti sul lontano pianeta Kepler.
2) Lo stesso giorno su Netflix parte Soulmates, serie sci-fi antologica in cui in un futuro vicinissimo (tra 15 anni) una compagnia, la Soul Connex, è in grado di individuare la propria dolce metà con un semplice test.
3) La fantascienza la fa da padrona in questo febbraio: stavolta ci spostiamo in Europa con Tribes of Europe, serie v tedesca ambientata nel 2074: una catastrofe ha posto fine alla civiltà come noi la conosciamo e l'Europa è stata divisa in tanti minuscoli stati che combattono tra loro. Sarà trasmessa da Netflix dal 19 febbraio.
4) The Falcon and The Winter soldier, serie Marvel che vedremo a marzo su D+ e di cui non si sa pressochè nulla. Ma è Marvel, quindi ci piace di default!
5) Ad aprile i romanzi urban fantasy di Leigh Bardugo esordiranno sul piccolo schermo di Netflix con Shadow and Bone, serie young adult la cui protagonista, una soldatessa, ha un potere magico che può unire il mondo e forze oscure tramano contro. Non sembra il massimo dell'originalità, lo ammettiamo, la la Bardugo ha milioni di fan in tutto il mondo, un motivo ci sarà...
6) Loki, altra serie Marvel su D+. Il dio norreno sarà interpretato in tv sempre da Tom Hiddleston , e meno male. Lo Vedremo a maggio.
7) Senza data certa, The Foundation, serie basata sulla Trilogia della Fondazione di Asimov, che andrà su Apple Tv. Abbiamo grosse attese su questa produzione fantascientifica!
8) La ruota del tempo diventerà la nuova Game of Thrones? La famosa serie di libri di Robert Jordan potrebbe ambire al titolo, la vedremo su Amazon Prime.
9) The book of Boba Fett: serie dall'universo Star Wars, quindi su D+.
10) Cowboy Bebop: da una serie manga anni '90, un improbabile gruppo di cacciatori di taglie in giro su un'astronave nello spazio. La vedremo su Netflix.
11) The Lord of the Ring. questa è senz'altro una delle serie più attese della storia della tv, e non è detto esca in effetti quest'anno. Vedremo su Amazon.
12) Anna è un post apocalittico tratto da un romanzo di Ammanniti del 2015: una pandemia stermina tutti gli anziani e una ragazza deve cercare il fratello tra lande desolate. Non ci crederete, ma lo vedremo sula Rai.
Ci saranno poi alcune serie animate stuzzicanti: Star Wars The Bad Batch, D+, e Strappare lungo i bordi di Zerocalcare su Netflix.
Sicuramente ci saranno molte altre aerie interessanti, queste le vedremo tutte e vi faremo sapere!
Quale vi sconfinfera di più? Fatecelo sapere nei commenti!
Ph free Pixabay By Andres Rodriguez
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Cari lettori, oggi parliamo di Raines Quest, primi tre racconti di una saga Sword & Sorcery scritta da Simone Giusti e illustrata da Matteo Macchi.
La sinossi:
Raines è un mercenario spavaldo e sbruffone che si fa beffe delle credenze e del destino. Braccato dalle legioni papali e da mille entità oscure, vaga assieme a Grugno l’archibugiere, Cuoio lo spadaccino e Bombarda il pirata in una perenne ricerca di ricchezze e avventure. Unisciti a lui e affronta magia e tenebre, pericoli e mistero. Vivi la nuova saga Sword&Sorcery in perfetto stile anni ’80. Addentrati nei suoi primi tre episodi tra fanciulle da capogiro, tesori sconfinati e oscuri stregoni bramosi di vendetta e potere. Con Raines Quest puoi riassaporare il gusto di fantastiche storie cappa&spada&magia illustrate old school. Raines Quest! Goditi i primi tre episodi in… I Signori delle Ombre. LA TRAMA DEL PRIMO EPISODIO: Raines e compagni hanno rapito Jasmine, la favorita del Sultano. Inseguiti dal Visir stregone e dalla sua ciurma di giannizzeri volanti, veleggiano verso nord per riconsegnarla a Rodolfo, un ricco mercante veneziano. Ma giunti in mezzo al mare il piano va alla malora… ALL'INTERNO TROVERAI: • La prima stagione di Raines Quest con le avventure in Italia 1528; • 4 schede illustrate dei protagonisti; • 1 mappa d’Italia 1528 con le tappe delle avventure; • 3 illustrazioni principali; • 25 illustrazioni minori; • La Ballata di Raines.
Un estratto:
La palla di fuoco esplose sul timone e sollevò una
vampa viola. La strega nera svolazzava nella notte e gracchiava risate.
Raines tirò fuori la testa
dalla paratia dietro cui si era riparato e la prese di mira con le pistole.
Jasmine gli fermò la mano.
«No. È un’illusione!»
«Quell’illusione ha
carbonizzato il timone!»
Strappò via il braccio e
sparò contro la strega che galleggiava a mezz’aria. La palla le attraversò gli
stracci neri è sollevò uno sbuffo di fumo. La strega fissò dritto Raines e torse
il capo satanica.
«Mi berrò il tuo sangue.»
«Vedremo!»
Raines prese di corsa lungo
il ponte della nave che ondeggiava sperduta nella notte. Non c’erano stelle,
non c’era luna, c’era solo quel maledetto ammasso di stracci che agitava le
mani per plasmare palle di fuoco che poi scagliava contro di loro ridendo
sguaiata. Sparò con l’altra pistola dalla canna lunga, poi impugnò le altre due
con le canne accorciate. Saltò sul castello di prua e fece di nuovo fuoco. La
strega assorbì i colpi col sorriso mefistofelico stampato in faccia, poi gli
puntò contro il dito. L’unghia era ricurva e nera.
«Tu…»
Raines
gettò via le pistole e sguainò spada e daga.
«Fatti avanti, strega.»
La strega allargò le mani e
si lanciò contro di lui con un urlo glaciale.
Un boato ruppe la notte e
qualcosa la travolse sul fianco spedendola in mare.
Raines sgranò gli occhi, il
fiato corto in gola, e dietro l’albero di trinchetto mise a fuoco quel colosso
di Bombarda e la gigantesca spingarda imbracciata come un archibugio. La bocca
da fuoco larga tre dita fumava ancora.
«Bel colpo, bestione!»
Bombarda poggiò la
spingarda e barcollò sulla gamba di ferro. Una ventata nella notte gli agitò i
calzoni larghi a strisce bianche e blu. I lunghi baffi biondi sventolavano come
banderuole.
Grugno e Cuoio sbucarono da
sottocoperta. Il primo con l’archibugio stretto in pugno e la mano a tenersi
calcato il morione. Il secondo con le toledo in mano e l’occhio tagliente e
preoccupato.
«È morta?», farfugliò il
primo.
Raines fece spallucce.
Cuoio si fece il segno
della croce.
Jasmine a quel punto balzò
fuori dalla paratia, i piedi nudi a far presa sulle assi del ponte e le mani
piantate nei fianchi scoperti. La brezza della notte le gonfiava le braghe da
odalisca come una vela turchese.
«Avresti dovuto darmi
ascolto e lasciarmi al palazzo del Sultano!», inveì contro Raines.
«Ah sì? Il fatto è che tuo
padre ci ha pagati per riportarti a casa, bellezza. E tre quarti della paga ce
li deve ancora dare.»
«Mercenario!», disprezzò
lei raggiungendolo a gran passi.
«Non farmi essere
scortese», rincarò lui furente.
«Dillo, se lo pensi.
Dillo!»
Raines e Jasmine si
fermarono uno di fronte all’altra. Gli occhi di lui erano grigi e sfrontati,
quelli di lei verdi e arrabbiati.
Raines le puntò il dito in
faccia, poi si morse la lingua e inghiottì.
«Aaah! Ragazzina», le voltò
le spalle e sbuffò rivolto al mare.
Jasmine tornò alla carica.
«Ero vicina così, tanto
così da uccidere lo stregone. Se tu e i tuoi… banditi non mi aveste rapito in
quel modo io… lo stregone sarebbe morto e non avremmo di questi problemi, ora.»
Raines si voltò esagitato.
«Stammi a sentire,
signorinella dagli strani calzoni. Io non sapevo chi diamine fosse quel
Sultano…»
«Visir», lo corresse lei.
«Sì, è uguale», smanacciò.
«Quando prendo un lavoro, lo porto a termine. E quelli non sono banditi»,
indicò i suoi uomini. Poi ci ripensò. «Be’, non come li intendi tu.»
Jasmine si sedette
sconsolata sul parapetto e si mise le mani nei capelli.
«Quello stregone adesso non
ci darà tregua. È impossibile sfuggirgli.»
«A Venezia non avrai
problemi», disse Raines superficiale.
Lei lo guardò in tralice.
«Hai visto di quali forze
oscure si può servire. Tu pensi che non avrebbe problemi a trovarmi a Venezia?
Od ovunque mi nasconderò? E tu? Ce l’ha anche con te, ora. E sa chi sei.»
Raines e i suoi si
scambiarono occhiate preoccupate, poi biascicò a vuoto e ci pensò su.
La ragazza gonfiò il petto
e balzò in piedi.
«Ma possiamo rimediare!
Torniamo al palazzo e uccidiamolo. Mi avete fatto saltare la copertura, ma ho
visto che con le armi ci sapete fare. Siete un po’ rozzi, ma non siete affatto
male. Che ne dici, eh?»
Quegli occhi luccicavano
smeraldini. Raines però non ci cascò.
«Non
se ne parla, bellezza. Torna sottocoperta e fatti un riposino.» Si rivolse agli
altri. «Bombarda, issa le vele. Grugno, rotta verso Venezia. Cuoio, be’, tu
tieni gli occhi aperti. Questa notte non mi piace.»
«Sei
uno sciocco!», brontolò lei. «E anche idiota.»
«Ecco il compito per te,
Cuoio. Falla star zitta, che se suo padre ci avesse già pagati, la getterei in
mare.»
Jasmine avvampò.
«Come te lo devo dire che
Rodolfo non è mio padre! Sono un’avvelenatrice, io! Uccido gli uomini stupidi
come voi. Avrei dovuto avvelenare Rodolfo, anni fa. Faide di mercanti,
questioni così. Solo che quell’uomo mi voleva troppo bene e mi trattava come
una figlia. Ecco perché non l’ho ammazzato. L’incarico del Visir era per
tornare in campo e farmi di nuovo un nome. Prima di Rodolfo non avevo mai
fallito.»
Probabilmente dallo sguardo
interrogativo di Raines si rese conto che il mercenario non aveva ancora
afferrato per intero, così si mise in posa sensuale con una mano sul fianco e
gli occhi da felina, e agitò i capelli neri sulle spalle.
«Trovi forse qualche
somiglianza tra me e Rodolfo?»
Raines
si umettò le labbra e scambiò un’occhiata coi suoi. Rodolfo aveva l’aspetto d’una palla di cannone,
lei d’una sciabola affilata. Tutti e tre scossero il capo.
«Vedi!», intervenne lei.
«Lo hanno capito anche loro. Dunque facciamo rotta per il palazzo del Sultano.
Su Bombarda», disse al pirata. «Tira su le vele e muoviamoci finché la brezza
non cala.»
«Fermò lì, Bombarda»,
intervenne Raines. Poi la agguantò per il polso e la strattonò a sé.
«Stammi a sentire,
ragazzina, tu…»
In quell’attimo Jasmine
sgranò gli occhi e spa-lancò la bocca senza respiro. Molto sangue imbrattò la
camicetta sotto al seno e Jasmine cadde esanime tra le braccia del mercenario.
Dalla schiena sbucava un dardo nero.
«Lassù!», gridò Bombarda
indicando un punto nel cielo. Raines storse la bocca. Quel che vedeva sembrava
un turcomanno con le ali posticce e una balestra in mano che si librava
leggero.
Grugno prese la mira con
l’archibugio e lo centrò. Il turcomanno si accartocciò in aria e precipitò in
mare.
«L’ho preso, capo!»,
commentò euforico, ma Raines non lo ascoltava, aveva steso Jasmine sul ponte e
senza fiato la guardava. Che fosse morta ancora non ci credeva.
Sollevò gli occhi sui tre
compagni appena furono attorno a lui. Era come se cercasse risposte che loro
non potevano dare. Poi Bombarda si schiarì la voce e a testa bassa farfugliò.
«Ci sarebbe un modo,
capitano. Ma è una leggenda. E nessuno da là è mai tornato.»
Autore: SIMONE GIUSTI è stato archeologo, copywriter, storyteller
pubblicitario, romanziere, formatore e docente in Comunicazione, poi si è
ricordato che la sua passione è sempre stata la spada&stregoneria.
Nato a Pisa nel 1977, adesso vive a Calcinaia con la compagna Denise e un
gatto che un giorno è entrato in casa e ha deciso di vivere con loro.
Illustratore: MATTEO MACCHI è un vignettista, illustratore, tatuatore e concept
artist che disegna per case editrici e per freelance. Il suo cuore è anni ’80 e
adora lo stile old school.
Se il fumetto si fonde al racconto nero, nasce
“Gotico Italiano”
Un format innovativo che intreccia graphic novel e racconto nella stessa
opera
Cari lettori,
sono molto felice di annunciare l'uscita di questa serie di albi edita da Horti di Giano.
Gotico Italiano è un Albo che vuole creare un ponte tra quelle
che sono le tradizioni culturali e folkloristiche della nostra splendida Italia, evidenziando un passato
che non dobbiamo mai dimenticare e l’attualità che emerge in chiave moderna, tangibile.
Il primo numero è disponibile dal 2 Febbraio 2021 sul sito dell’editore (www.hortidigiano.com),
in tutti gli store online, nelle librerie e nelle edicole.
Gotico Italiano sarà cadenzato in quattro uscite annuali, che cadranno
in giorni particolari, legati all’aspetto misterico che ben si affianca e
abbraccia la dimensione gotica.
Il 2 febbraio, giorno di uscita del primo albo, è la data che corrisponde alla
nostra Candelora, la festa di fine inverno che, a cavallo tra il primo e il
secondo giorno di febbraio, segna l’arrivo della primavera:
“Per la Santa Candelora, dall’inverno semo fora, ma se piove e tira
vento, dell’inverno semo drento!”
In questa prima uscita, che prende il nome Il vizio di uccidere, ci
sarà un affascinante viaggio in un borgo fantastico, Rocca Piscopo, i
cui edifici sono stati realizzati ispirandosi ai Sassi di Matera e a
Fossanova, con la sua splendida Abbazia gotica.
In particolare, riporteremo alla luce la figura del boia, un mestiere inquietante quanto carico di
suggestioni nere.
Il boia che proponiamo in questo numero, prende il nome di Gioacchino De
Meo, che rappresenta l’essenza stessa del male e che si ricollega, nella storia, al famoso Mastro Titta
che, nella sua lunga e “prolifica” carriera, giustiziò più di cinquecento persone.
In tutti i volumi di Gotico Italiano si parlerà anche di storie che contengono tematiche sociali
importanti.
Il racconto che si intitola Ritratto di donna sfregiata, ha un forte messaggio contro un problema
attuale e da non sottovalutare: la violenza di genere, ovvero quella violenza che racchiude tutte le
violenze che si fondano sulla differenza sociale tra uomo e donna.
Le Edizioni Horti di Giano intendono così lanciare un forte e sentito NO ALLA VIOLENZA SULLE
DONNE (e No alla violenza in generale), inserendo il logo della mano in ogni numero dell’Albo.
Sotto la supervisione del Direttore editoriale Simone Colaiacomo, il primo numero di Gotico
italiano è stato scritto da Salvatore Napoli e disegnato da Vincenzo Odore.
Gotico Italiano - Il vizio di uccidere è un graphic novel italiano, per gli amanti del fumetto e
per chi vorrebbe avvicinarsi a tale forma d’arte, accompagnandosi a una interessante lettura.
Horti di Giano vuole invitare i lettori a conoscere e visitare i gioielli urbani custoditi nel nostro
paese. La scelta è stata quella di rivalorizzare la bellezza della nostra Italia, con il patrimonio unico e
spettacolare che i nostri borghi, sempre più abbandonati e dimenticati, custodiscono.
🌟PROMO IN CORSO!!!🌟
Abbonandoti a Gotico italiano entro e non oltre il 2 febbraio 2021, riceverai 4 numeri con sconto del 20%. Vai nel menu Contatti del sito www.hortidigiano.come scrivi nel modulo "Contatti", indicando “Abbonamento annuale a Gotico italiano” e sarai ricontattato per le modalità da seguire.
avevamo
segnalato già la presunta data di alcuni film che sarebbero dovuti uscire nel
2020 e che sono stati rimandati al 2021, Covid permettendo; in questo nuovo
articolo parleremo degli altri film che dovrebbero uscire nelle sale durante
quest’anno, o meglio, dei più interessanti secondo i criteri IUF, in ordine cronologico.
Fino all’ultimo indizio, thriller psicologico
con Denzel Washinghton, Rami Malek e
Jared Leto. Uscita: 29 gennaio (Usa)
Si vive una volta sola, il film di Verdone:
uscirà (forse) il 26 febbraio 2021
Godzilla
vs Kong, con Millie Bobby Brown , Kyle Chandler e Aleksander Sarsgard. 21 maggio 2021
Cruella, live action su Crudelia De Mon,
interpretata da Emma Stone. Esce il 28 maggio 2021.
Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli.
Nuovo film Marvel, esce il 9 luglio 2021.
Uncharted. Film tratto da videogame Sony, con
Tom Holland. Esce il 16 luglio 2021.
Old. Torna Shyamalan con un mistery thriller
tratto da una graphic novel francese: una donna viene ritrovata su una spiaggia
e il gruppo di persone che la trova invecchia precocemente. Lo vedremo il 23
luglio 2021.
The
suicide squad. Ancora lo squadrone suicida DC comics, il 6 agosto 2021.
Candyman, horror slasher in uscita il 27
agosto 2021.
Halloween Kills, il 12° capitolo della saga
su Michael Myers esce il 15 ottobre 2021.
Gli
Eterni. Non esce più a febbraio 2021, ma il 5 novembre 2021.
Mission Impossible 7, esce il 21 novembre
2021.
13. West side story di Martin Scorsese: 10
dicembre 2021.
14. Spiderman 3: potrebbero esserci tutte le
versioni di Spiderman, coi 3 attori che lo hanno interpretato, e relativi
villain. Esce il 17 dicembre 2021.
Restano al momento senza data:
The Antlers, horror prodotto da Del Toro;
Freaks out di Mainetti;
Monster hunter, film videoludico con Milla
Jovovich;
Diabolik dei Manetti Bros.
Riusciranno i nostri eroi a vedere qualcosa
al cinema nel 2021?... Lo scopriremo nella prossima puntata!
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