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mercoledì 15 settembre 2021

ANTEPRIMA: ALIEN THRILLER DI AA.VV., A CURA DI VITO INTRONA

 Un'antologia di racconti di genere fantascientifico-thriller di ambientazione italiana





Cari fantathrilleriani,

è in prevendita sul sito dell'editore MEA edizioni Alien Thriller, antologia di racconti fantathriller di ambientazione italiana, a cura di Vito Introna.


Quale assurda anomalia si cela sotto la chiesa madre di Grado?

Chi è il folle sadico che tortura le mandrie di un latifondista abruzzese?

Perché ogni notte qualcuno decanta elegie latine nella campagna barese?

Una strana follia collettiva sta divorando uno spento paesino sull'Appennino toscano?

Chi sono quegli strani giustizieri che combattono il crimine intorno a Bologna?

Cosa fa impazzire gli androidi nella pacifica Venezia del domani?

Chi ha sgozzato un giovane imbelle in una mite colonia spaziale romana?

Da dove arrivano i cupi assassini che imperversano nelle periferie di Roma nord?

Un nuovo governo rigorosamente femminista riuscirà ad azzerare il crimine nel bresciano?

Chi è il folle mangiatore di uomini che terrorizza l'agro toscano?

Nuova Rovigo riuscirà a respingere le insidie di una misteriosa razza autoctona?

Chi sono quei misteriosi giganti che si aggirano salmodiando fra antichi templi nuragici?

L'obbligato ritorno alle misure anti-Covid basterà a scongiurare i reati sessuali nel modenese?

 

Questi scrittori ci regalano una via di fuga perché, per citare un termine e una figura a loro assai cara, sono i druidi di un impulso ancestrale indispensabile per non impazzire, sono coloro i quali attraverso mondi lontani e umanoidi non sempre amichevoli mettono su carta quell’impulso che, tuttavia, rimane terribilmente umano: la necessità di evadere. (Marcello Introna)



Chi sono i fanta- autori dell'antologia? E come s'intitolano i racconti? Ecco svelato l'arcano!


LORENZO DAVIA Il barbiere di Grado

UGO SPEZZA Abduction ZB9

FRANCESCA PANZACCHI e ALESSANDRO NOSEDA L’orco del Reno

FRIEDRICH L. FRIEDE Morte a Venezia

LORIANA LUCCIARINI Crisalide

NICOLA PERA Il brigadiere Paternostro

DANIELA PIRAS La sacerdotessa

MARCO ALFAROLI Il vampiro

ALESSANDRA LEONARDI Non ci sono fiori su Marte

FRANK DETARI Il pozzo delle Tiadi

ROBERTA DE TOMI COVID-219 La rivoluzione di Armonia

FLAVIO FIRMO Mondo femmina

MARCO MILANI Uomini oscuri

Ebbene sì, ci sono anche io, la vostra indomita scrittrice-blogger Alessandra Leonardi! Come si evince dal titolo, il mio racconto è ambientato in una colonia romana su Marte, il protagonista è un discendente della detective Francesca Rinaldi, di cui avete letto le gesta nel racconto inserito nell'antologia "Scritture Aliene-Alien Platinum", GDS edizioni, recensita qui. Curiosità: uno dei personaggi è ispirato a una scrittrice che è anche una mia cara amica, ospite più volte su IUF. Indovinate chi è?... Fatemi sapere nei commenti! ;-) 

Recap:

  • Titolo: Alien Thriller
  • Genere: fantascienza, thriller
  • Autori: AAVV
  • Curatore: Vito Introna
  • N. di pagine: 288
  • Data di uscita: 10 ottobre 2021
  • Prezzo: € 15
  • Link: Sito Edizioni MEA
  •            Amazon

Ricordiamo a tutti gli autori , editori, uffici stampa che realizziamo booktrailer e video promo, tutte le info nella sezione Contatti del blog

lunedì 24 ottobre 2022

RECENSIONE: ALIEN THRILLER DI AA.VV.

 

Un’antologia di racconti fantathriller di ambientazione italiana (o quasi!)

 

 

 


 

Cari fantascientifici,

 

Alien thriller è un’antologia di 13 acconti fantathriller a cura di Vito Introna, editi da MEA in cui è presente anche un mio racconto, Non ci sono fiori su Marte.

 

I racconti sono molto avventurosi e uno degli elementi di forza dell’antologia è sicuramente la grande varietà di idee e stili degli autori che hanno partecipato, come affermato anche dalla prefazione a cura di Marcello Introna; un racconto di fantascienza non è mai, però, solo evasione, ma come tutto il genere fantastico vuole sempre dirci qualcosa oltre le righe. Sta al lettore trovare significati reconditi tra le righe delle storie in cui è immerso.

 

Il primo racconto è Il barbiere di Grado di Lorenzo Davia: un agente è incaricato di pedinare un misterioso barbiere, e si troverà in un mistero più grande di lui. Il racconto dà un senso di spaesamento, perché grazie all’abilità dell’autore non è mai perfettamente chiaro cosa stia succedendo; la risoluzione, inaspettata, del mistery sarà solo nelle ultime pagine. Spiazzante e intrigante.

 

Il secondo racconto, Abduction BZ9 di Ugo Spezza, narra, come si evince dal titolo, di rapimenti da parte di alieni. Il protagonista è Ugo, un uomo che si ritrova a lavorare in una fattoria in Abruzzo dopo un passato da alcolista: qui iniziano ad avvenire ritrovamenti di animali orrendamente mutilati, e partono le indagini… Un racconto scorrevole e avvincente.

 

Segue Il pozzo delle Tiadi, dove Frank Detari ci presenta un personaggio sempre tendente al fallito, uno scrittore caduto in disgrazia che campa facendo editing per due soldi a romanzi illeggibili (una chiara critica all’editoria italiana attuale), che inizia a vedere strani lampi colorati e soprattutto a sentire un inquietante canto in latino. Molto originale, con un finale inaspettato dal sapore… mitologico.

 

Il brigadiere Paternostro di Nicola Pera è un racconto molto nelle mie corde, ha uno stile affine al mio. Ambientato credo in Toscana (non ci sono evidenti riferimenti a luoghi noti ai più), in un piccolo paese, il protagonista si trova invischiato in un bel mistero: persone che scompaiono e poi vengono ritrovate assai strane; ho trovato atmosfere inquietanti di film sci fi anni ‘60/70, narrate con una prosa scorrevole e essenziale. Finale aperto.

 

L’orco del Reno è scritto a quattro mani da Francesca Panzacchi e Alessandro Noseda, che ci portano in Emilia Romagna e riescono ad unire l’aspetto fantascientifico a un giallo dalla tematica ahimè attuale, con un orco della porta accanto che tenta di abusare e poi uccidere una ragazzina amica della figlia. Un racconto che mi è piaciuto molto, sia come idea sia come realizzazione.

 

 

Segue Morte a Venezia di Friedrich L. Friede, dove l’ambientazione è chiara sin dal titolo, ma ci troviamo in un contesto futuristico in cui molti marziani vivono tra noi e sono appassionati turisti della Serenissima, in versione settecentesca di sopra e nel futuro sotto. Un ispettore indaga sull’omicidio di un alieno; nel racconto, brillante e ben scritto, ci sono palesi richiami alle leggi robotiche di Asimov e androidi protocollari di starwarsiana memoria.

 

Il racconto successivo è il mio: Non ci sono fiori su Marte è il sequel del racconto Gli scomparsi, apparso su Scritture Aliene- Alien Platinum, GDS edizioni, antologia sempre curata da Vito Introna, ed è ambientato molti anni dopo: il detective protagonista è il nipote dell’ispettrice Rinaldi, protagonista di quel racconto, ma non temete: c’è un riassuntone che spiega tutto il pregresso, e comunque Non ci son fiori su Marte è una storia a sé stante. Un gruppo di poliziotti viene mandato su Marte per indagare su un delitto avvenuto su una pacifica colonia di ibridi umani/alieni proveniente dal Lazio, ma pian piano si scopre che il luogo non è così idilliaco come sembra…

Curiosità: una degli agenti si chiama Molly Serra, ed è un omaggio alla mia amica scrittrice Monica Serra, fantascientifica doc ma che non è presente in questa antologia come autrice!

 

Invece è presente l’altra mia amica scrittrice Loriana Lucciarini, col racconto Crisalide. Una giovane si trova a girare in una zona desolata di Roma; qui aprirà u portale per recuperare l’anima di un’altra giovane. Scopriamo quindi la storia di questa fanciulla di origini messicane dagli straordinari poteri, il tutto narrato con lo stile tipico di Loriana, curato nella scelta dei vocaboli e molto intrigante. Un racconto che vira più sul fantasy che sulla sci-fi, pieno di significati sottesi sul potere e l’energia delle donne che lo rende uno dei miei preferiti.

 

A seguire Mondo femmina di Flavio Firmo, molto abile a snocciolare indizi su questa distopia il cui protagonista viene prelevato da un gruppo di soldatesse. Ambientazione tra Milano e Brescia. Un racconto che mi ha coinvolto, mi è piaciuta l’idea dell’istinto e del DNA. Uno dei miei racconti preferiti.

 

Segue Il vampiro di Marco Alfaroli, che inizia come un thriller dai risvolti horror: un serial killer in Versilia dissangua le vittime, ma come lo fa? E qui si inserisce l’elemento fantascientifico, con colpo di scena finale. Racconto molto carino.

 

In ogni antologia di fantascienza c’è (almeno) un racconto in cui non ci capisco una mazza, con vari gradi di non comprensione. In questa, è toccato ahimè a Uomini oscuri di Marco Milani, ove il protagonista con una collega vanno in un luogo non bene identificato chiamato Red Pale Venice a raccogliere campioni, ma il luogo è pieno di pericoli e mostri. Poi il protagonista si risveglia e non sa più chi è. Ci sono molti termini tecnico-fanta-scientifici che mi hanno reso la lettura poco scorrevole, però il tema del racconto, ovvero la ricerca della conoscenza di sé stessi, mi è piaciuto molto.

 

Segue La Sacerdotessa di Daniela Piras, ambientato in Sardegna. Due curiosi finiscono nelle rovine di un pozzo sacro, e all’interno troveranno qualcosa di incredibile. La storia si può dividere in tre parti, che differiscono anche per stile: la prima narra della discesa dei due nel pozzo, e ha uno stile molto cronachistico, con pochissimi dialoghi; nella seconda abbiamo la spiegazione aliena, scorrevole e sintetica; la terza è un monologo di un alieno, con un linguaggio poetico e ricco. Tutto il racconto sottolinea il ruolo della donna e della vita nell’intero cosmo. Poco omogeneo nello stile, forse volutamente; un buon racconto.

 

Chiude la carrellata Covid 219-la rivoluzione di Armonia di Roberta De Tomi, che prende evidente spunto dalle conseguenze della pandemia proiettandole nel futuro, con tragiche conseguenze per la vita della decimata popolazione. A questo unisce un assassinio con conseguente indagine. Un racconto molto avvincente e scorrevole.

 

L’edizione è molto curata; la casa editrice MEA ha prodotto il libro con una cover che ricorda i gialli Mondadori: il volume è inserito infatti nella collana di gialli, non fantascienza, come ricorda la scritta in copertina. Ottima la carta e la tipologia di stampa.



 

Consiglio l’antologia sia agli amanti dei gialli/thriller, ma che abbiano dimestichezza con la fantascienza, sia ai lettori di quest’ultimo genere che cerchino qualcosa in più oltre la mera sci-fi: un tocco di thrilling ci sta sempre bene!

 

 

Recap

 

  • Titolo: Alien Thriller
  • Autori: AAVV
  • Curatore: Vito Introna
  • Editore: MEA
  • Genere: fantascienza, thriller, fantastico
  • N. di pagine: 286
  • Prezzo: € 15
  • Link: Amazon

  

mercoledì 25 settembre 2019



RECENSIONE: SCRITTURE ALIENE –ALIEN PLATINUM



 L’antologia di racconti italiani di fantascienza di qualità colpisce nel segno e ci offre dodici storie su cui riflettere






Il corposo libro di fantascienza Scritture aliene- Alien Platinum  di cui vi avevamo parlato di recente mantiene le sue promesse e rispetta le aspettative.
Vito Introna, curatore dell'antologia targata GDS edizioni, ha selezionato dieci autori tra le più innovative penne italiane, che hanno saputo spaziare tra tanti universi e offrirci storie tanto diverse tra loro per stile, contenuti e significato.

  • Il primo racconto, “Un po’ di tempo” di Friedrich L. Friede, potrebbe anche essere ambientato quasi ai giorni nostri, la fantascienza è limitata alla tecnologia e alle “pillole del tempo”. Chi è che non vorrebbe giornate di 36 ore? Ma non solo: chi vorrebbe queste ore in più per fuggire alla monotonia e allo stress della vita quotidiana? Il racconto è così una perfetta metafora sul tema del tempo e di cosa potremmo o vorremmo farne, addentrandosi anche nei meandri più reconditi della psiche del protagonista. Lo stile è scorrevole, telegrafico per quanto riguarda i raccordi tra una scena e l’altra, più sostanzioso nelle scene principali e nei dialoghi. Ambientazione italiana. Un racconto molto interessante.


  • Oracolocrazia” di Lorenzo Davia è ambientato in un habitat nello spazio, dove la società Delfi è in grado di prevedere ogni cosa grazie agli algoritmi. La protagonista Nhara è incinta ma le impongono di abortire; lei però sente di non doverlo fare e va alla ricerca di qualcuno che la possa aiutare col suo piano, qualcuno che non si è rassegnato a vivere controllato sempre e ovunque, addirittura nelle scelte future. Un racconto coinvolgente, sia come trama che come stile, con un colpo di scena finale. Il nostro futuro è già scritto, quindi è tutto prevedibile? Un tema a me caro, come sa chi ha letto il mio Oracoli.


  • “Gli Scomparsi” di Alessandra Leonardi- cioè io me medesima!- è un thriller fantascientifico ambientato tra Roma e Ginevra in un futuro non troppo lontano. La protagonista è l’ispettrice Francesca Rinaldi, che deve vedersela con due misteriosi ritrovamenti di cadaveri nella vecchia discarica di Malagrotta, con la morte inaspettata del compagno del suo collega- amico Mimmo e con una serie di intrighi e misteri che si perdono tra i meandri del Cern di Ginevra e complotti governativi un po’ in stile X-files. È il primo racconto thriller fantascientifico che scrivo: ho ideato una storia intricata in cui i tasselli sembrano non avere attinenza tra loro, invece ce l’hanno, anche i più piccoli dettagli fanno parte di un unico affresco; ho anche usato per la prima volta la narrazione in prima persona tempo presente. I colpi di scena non mancano neppure qui!


  • “L’anticristo” di Nicola Pera è un racconto di risvolti filosofici che inizia in un laboratorio, con la discussione tra due scienziati su una creaturina basic creata in laboratorio da uno di loro. Il racconto indaga sulla questione “cosa si può definire vivo e cosa no”, con tutti i risvolti etici da una parte e il progresso scientifico dall’altro. Molto interessante.


  • Segue il racconto della poliedrica Loriana Lucciarini, “La speranza di un mondo antico porta il nome di Gaia”: maestra nel suscitare emozioni, l’autrice colpisce nel segno anche con questo breve racconto in cui gli uomini e le donne sull’aeronave N.AGE arrivano su un pianeta detto mondo antico e decidono di terraformarlo per abitarci. Un racconto di speranza e di vita, dove Gaia è anche il nome antico della Terra (Gea).


  • Nel titolo del bellissimo racconto di Monica Serra, “Quando meno te l’aspetti” è racchiuso il significato del racconto stesso, che coniuga avventura e riflessione con lo stile ricco tipico dell’autrice.  Due Viandanti,Jorgho e Yamila, due avventurieri, sono in viaggio tra i pianeti alla ricerca di qualcosa di molto importante; lo troveranno nel modo più impensato.


  • “Sul carro” di Flavio Fimo è un post apocalittico dai risvolti horror. Un manipolo di militari occidentali, nei pressi di Lahore, continua a combattere contro i “solitari”, gente sopravvissuta allo sterminio totale, in mezzo al crollo delle civiltà. Gli istinti primari e la necessità di sopravvivere fanno sì che questi uomini compiano azioni assai infime e spietate. Coinvolgente, chiaro, sociologicamente interessante: si inserisce nel filone delle opere che indagano su cosa farebbero gli uomini in determinate circostanze estreme.


  •  In “Primo contatto” di Marco Alfaroli, un gruppo di alieni scruta le galassie lontane cercando altri pianeti e altre forme di vita; finalmente arriva un messaggio, con grande gioia degli scienziati, che cercheranno di contattare questo popolo. Colpo di scena finale: le cose non sono come sembrano. Mi è piaciuto.


  • “Pelle” di Roberta Mab De Tomi è un racconto narrato in prima persona al tempo presente, ambientato in un futuro non troppo lontano a Parigi. Il racconto rientra nel filone sci-fi su cosa può definirsi umano e cosa no, sulla vita artificiale. Coinvolgente, scorrevole, colpo di scena doppio. Anche questo racconto mi è piaciuto.


  • Francesca Panzacchi & Frank Detari ci rivelano subito quando è ambientato il loro racconto, “La Fuga”: 2945, precisamente nel Regno delle due Sicilie. I due protagonisti compiono un lungo viaggio verso nord, cercando di che vivere e sfamarsi. Una chiara metafora della situazione migratoria contemporanea. Bel racconto.


  • “Il sogno di Adam Ewers" di Luca Mazza è un racconto onirico, con uno stile di scrittura particolare, a tratti poetico. Tempo, realtà, qui tutto è confuso e non è chiaro dove inizi il sogno e dove la vita reale. Racconto particolare.


  • “Perceptron” di Ugo Spezza è un racconto pieno di azione e colpi di scena. Un uomo si risveglia in un’astronave aliena; pian piano ricorda cos’è successo e capisce in che situazione si trova. Il coraggio, il sacrificio sono i temi di questa storia. Anche questo racconto mi è piaciuto molto.


In complesso, per varietà di temi e stili, l’antologia è notevole e di buon livello. Consigliata vivamente agli amanti della fantascienza.

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mercoledì 5 gennaio 2022

TOP 3 LIBRI, SERIE TV E CINEMA 2021

 

I migliori libri, film e migliori serie tv del 2021




 Nel corso del 2021 ho visto come sempre molte serie tv, ma ho letto molti meno libri del solito; questo è dovuto essenzialmente a due motivi, 1) accumulo di impegni personali, 2) la lettura di un romanzo particolare e unico che conta ben 1400 pagine!

“Come”, direte, cari lettori “tu ami i racconti e i romanzi brevi e poi ti sei accollata un malloppone??” Ebbene sì, e per farlo mi sono anche unita a un bookclub per la prima volta in vita mia: non sarei riuscita né a comprendere in pieno questa lettura né a portarla a termine senza questo bellissimo gruppo di lettura.

 

Circa il cinema, la perdurante chiusura delle sale causa Covid 19 ha influito sullo scarso numero di film visti, ma stilerò una Top 3 anche per essi.

 

TOP 3 LIBRI

 

1)    La storia di Genji (Genji Monogatari) di Murasaki Shikibu, edizioni Einaudi, traduzione Maria Teresa Orsi.




Questo tomo di circa 1400 pagine è considerato il primo romanzo della storia (in realtà ci sono romanzi anche di molto precedenti) nel senso moderno del termine, ed è stato scritto nell’anno 1000 dalla dama di corte Murasaki Shikibu, ed è un eccezionale documento sulla vita nel periodo Heian della storia giapponese. Non mi è possibile recensire compiutamente tale capolavoro letterario, posso solo scrivere qualche considerazione. Hikaru Genji, o Genji lo Splendente, è figlio illegittimo di un imperatore del Giappone, e rappresenta un appartenente al clan Minamoto (realmente esistito). La storia si concentra sulla sua vita sentimentale, assai movimentata, ma quel che colpisce è la straordinaria capacità dell’autrice di approfondire la psicologia dei personaggi, unita a un’abilità fuori del comune di tratteggiate con poche parole l’ambiente e descrivere abiti, oggetti, natura. Un’altra caratteristica è quella di aver inserito numerose poesie brevi, o tanka, all’interno della storia, che ha un andamento ciclico: i personaggi tendono sempre a ripetere le loro azioni, e ciò si tramanda dai genitori ai figli. Questo probabilmente è derivato dalla religione buddista, che all’epoca conviveva con lo Shinto, non senza problemi. Questo romanzo, scritto a puntate dall’autrice, ha avuto un successo tale alla sua epoca che dovette scriverne un sequel, la parte finale del libro, detto “i capitoli di Uji”. C’è da dire che potrebbero mancare dei capitoli, e quelli che ci sono arrivati possono aver subito ritocchi durante le copie a mano nel corso dei secoli.

Ho potuto leggere in maniera degna quest’opera grazie a Dafne Borracci, una ragazza che vive a Kyoto e che ha un profiloInstagram dedicato al Giappone molto interessante, vi invito a seguirla anche su Twitch. Il bookclub si è svolto su Youtube sul suo canale “Mai una soya”(le dirette restano disponibili per poco tempo), e su Discord.

Va da sé che ho amato moltissimo quest’opera, che entra nella mia Top 10 best books di tutti i tempi, ma la consiglio soprattutto a chi ama il Giappone o ne è incuriosito, non è una lettura facile. Il libro viene € 26,60 su Amazon, c’è anche in ebook a € 9,90, l’edizione Einaudi è ottima e in calce ha un sostanzioso numero di note di approfondimento.

 

2)    La Bussola d’oro di Phillip Pullman, Salani editore. Fantasy che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina, stile immersivo. La recensione qui.

3)    Rodi, il sorriso del Colosso di Andrea Guido Silvi, ed. Hyperborea. Raccolta di racconti proprio del mio genere, fantasy più mitologia e storia. Qui la recensione.

 

Ovviamente non ho incluso nel computo antologie con miei racconti, che quest’anno sono inserite nei seguenti volumi:

 

-         #lemieprigioni, ed. Archeoares. Prossimamente la recensione.

-         Streghe d’Italia, Nps edizioni. Prossimamente la recensione.

-         Alien Thriller, Mea edizioni. Prossimamente, la recensione.

-          Storie dell’oriente, storie dell’occidente, Qui edit edizioni.

 

E per l’anno prossimo? Salvo complicazioni, ne vedrete delle belle! ;-)

 

E veniamo alle serie tv. Di queste ne ho viste parecchie, la mia Top 3 è:

 

1)    The Handmaid’s Tale 4. Impossibile non amare questa serie, qui la recensione.

2)    The Boys 1-2. Una serie che stupisce veramente, dai contenuti molto forti, per chi ha pelo sullo stomaco. Qui la recensione della stagione 1, il 7 gennaio 2022 quella della stagione 2.

3)    La regina degli scacchi. Non è di genere fantastico, ma l’ho adorata. Miniserie autoconclusiva che narra di una giovane e disadattata orfana che diventa campionessa di scacchi negli anni ’60-’70. Da non perdere!

 

Cinema.

Ho visto davvero pochi film per i motivi su esplicati, questa la mia top 3:

 

1)    Spiderman No way home, la summa della genialità Marvel, recensione qui

2)    Eternals, un film Marvel per certi versi atipico. Recensione qui.

3)    Freaks out. Come non amare i freaks con superpoteri di Mainetti? Recensione qui.


Circa cartoni animati, anime e film d'animazione è andata ancora peggio, perché ho visto solamente Strappare lungo i bordi di Zerocalcare, assolutamente imperdibile, in cui c'è tutto: risate, commozione, emozioni, riflessioni, critica sociale; e Love, death & robots, piaciuta, recensione qui.

 

Tra i fumetti letti, pochi anch’essi, la mia preferenza va al n. 420 di Dylan Dog, facente parte della trilogia Dylan + Vasco Rossi. Recensione qui.

 

Avete letto/visto queste opere? Quali sono stati i vostri libri/film/serietv/fumetti preferiti del 2021? Fatemi sapere nei commenti, sono curiosa!