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venerdì 26 ottobre 2018



RECENSIONE- YOKAI di AA.VV.





Genere- antologia, horror, miti e leggende
Autori- Marco Mancinelli, Olivia Balazar, Monica Serra e Valerio
La Martire
Editore- Bakemono Lab
Pagine- 184
Prezzo di copertina- € 14
        ebook- € 5,99
Link- Amazon
     Bakemono Lab




Quattro racconti, quattro brividi lungo la schiena. Immergetevi nei tetri meandri di Yokai, tra le nebbie di questi luoghi oscuri. Lasciatevi trasportare in questo viaggio tra le caligini della mente. "Il giardino dei bambini storti: un'intensa fiaba dark, ispirata dalla creatura del folclore giapponese Yuki-onna, la donna delle nevi. È un meta racconto, in cui la narrazione si intreccia su se stessa e avvolge il lettore con le sue spire senza tempo, proiettandolo in un groviglio di storie sul cui sfondo si muovono bambini che sono come ricordi, promesse tradite, treni che non tornano più e lacrime che si perdono nelle tempeste. L'amore dona la vita, ma l'amore tradito non muore mai. E nel giardino dei bambini storti, quando arriva l'inverno, la signora delle nevi vi racconterà la sua storia di dolore. "La casa nasconde ma non ruba: l'orrore può celarsi nelle situazioni più normali, nei luoghi più confortevoli e, a prima vista, sicuri. Può trovarsi in uno sguardo innocente, in uno scricchiolio costante, in un oggetto fuoriposto, in una scelta sbagliata. La giovane Indra, accettando di fare un favore ad un'amica, non avrebbe mai immaginato di trovarsi faccia a faccia con un orrore antico e ben radicato tra i muri di una casa da sogno. "Demone, mangia i miei sogni: lo scontro fra i signori della guerra che insanguina le pianure giunge fino alla Dorsale. Yuki, sopravvissuta alla distruzione del suo villaggio, viene salvata dal potente Mori Okami che la porta via con sé per darle una nuova vita. Riuscirà il demone a cui la ragazza è stata affidata a proteggere il suo sonno dalle insidie di casa Mori? "La ragazza con le catene nel quadro: un uomo varca la soglia di una dimora ai confini del tempo, non ricorda nulla di quello che gli è successo. Un guardiano lo accoglie e lo guida attraverso le stanze abitate da strane creature, percorse da voci interne e inquietanti visioni. Lentamente i ricordi riaffiorano nella mente dell'uomo portandolo a rivivere uno spaventoso incidente.

Il volume inizia con una interessantissima introduzione di Mauro Beato, esperto di cultura giapponese, che illustra il variegato mondo degli spiriti giapponesi e conduce il lettore alla lettura dei quattro racconti.

Il primo, “Il giardino dei bambini storti” di Mauro Mancinelli, si muove in un mondo che pare senza tempo e senza luogo, sovrapponendo avvenimenti accaduti in vari periodi, con uno stile poetico e a tratti struggente. Solo alla fine tutti i tasselli saranno messi al loro posto. Lo Yokai scelto e’ un… classico, la donna delle nevi.

Il secondo racconto, “La casa nasconde ma non ruba” di Olivia Balazar, e’ di tutt’alto genere e registro. Ha un’ambientazione precisa, Roma, e narra di una baby sitter che sostituisce un’amica in una ricca casa; dovra’ accudire una bambina alquanto misteriosa. In un crescendo di suspence e thrilling la storia si dipana provocando piu’ di un brivido. Originale la scelta dello Yokai presente in questa avvincente storia.

Il terzo racconto, “Demone, mangia i miei sogni” di Monica Serra e’ il racconto piu’ … giapponese di tutti, non solo per l’ ambientazione (e’ l’unico ambientato nel Paese del Sol Levante) ma anche come stile, uno stile soft che coinvolge e avvolge il lettore man mano che segue le vicende della giovane protagonista, una ragazza che finisce nella casa di un signore locale sposato con una perfida donna. Lo Yokai scelto da Monica avra’ un ruolo importantissimo per la soluzione della vicenda.

Il quarto e ultimo racconto, “La ragazza con le catene nel quadro” di Valerio La Martire, e’ un racconto molto onirico, in cui un uomo senza memoria si trova in una casa gestita da uno Yokai. Solo verso la fine scoprira’ cosa gli e’ accaduto e perche’ si trovi li’ , e noi con lui.

Riguardo l’edizione, io ho letto l'antologia in formato l’ebook che e’ uscito poco tempo fa; l’edizione e’ molto curata, senza refusi, ed è molto evocativa la cover realizzata da Claudia Ducalia.

Qui  l'articolo del blog con il reportage della presentazione,  avvenuta alla Libreria Mangiaparole di Roma  nel giugno 2017. 

Consiglio a tutti quest’ antologia che mi ha affascinato tantissimo, in attesa dell’ annunciato secondo volume !!!



  














giovedì 6 aprile 2023

SEGNALAZIONE: KWAIDAN DI LAFCADIO HEARN

 Storie di Yokai e altre creature giapponesi



Cari amanti del Giappone,

oggi parliamo di Kwaidan- Storie spaventose dal Giappone di Yokai, fantasmi e altri demoni di Lafcadio Hearn, raccolta a cura di Michael Dean Foster edita da Libreria Pienogiorno.


In un antico gioco, in Giappone, ci si riuniva di notte alla luce di cento candele per raccontarsi storie di fantasmi, kwaidan in giapponese. Si narrava di un musicista cieco convocato da un misterioso samurai a suonare per i morti, di una bellissima donna in bianco che risparmia la vita a un giovane durante una bufera di neve, lasciandogli però un terribile avvertimento, di un coraggioso guerriero alle prese con vendicativi fantasmi... A ogni storia una fiamma veniva spenta, fino all'oscurità completa. E poi si aspettava che qualcosa di misterioso e spaventoso accadesse... Molto, molto prima che manga, anime, videogame dal Sol Levante conquistassero il mondo, quando per gli Occidentali Giappone e Luna erano quasi alla stessa distanza, Lafcadio Hearn ha spalancato le porte dell'immaginario e della cultura nipponica. È anche grazie alla sua opera che fantasmi, creature soprannaturali e samurai a caccia di demoni ci sono oggi familiari. Hearn ha raccolto le storie di fantasmi e yokai del folclore e le ha raccontate magistralmente, ben sapendo che le loro presenze irriducibili «sono tra di noi, sempre». Per lui, nell'oscurità che scende spenta l'ultima candela, l'impossibile diventa sicuramente realtà. E ogni racconto svela qualcosa che prima era nascosto, qualcosa di misterioso o dimenticato, o ineffabile. Come uno spettro.

Biografia  

Lafcadio Hearn nacque nel 1850 dal maggiore medico Charles Hearn in forza all'esercito inglese che all'epoca occupava la zona dell'isola greca di Lefkada, da cui deriva il nome del Nostro, e da Rosa Kassimati, originaria di un'altra isola nei pressi dell'Attica.Crebbe a Dublino, dove frequentò la scuola cattolica ma soprattutto ambienti artistici. Si trasferì molto giovane negli Stati Uniti dove divenne giornalista, dopo aver condotto una vita bohemienne, e iniziò a godere di una certa fama. Sposò una donna di colore, Mattie Foley, sfidando leggi e convenzioni: i matrimoni di sangue misto erano proibiti. Venne licenziato dal suo giornale e passò prima al maggiore concorrente poi si lanciò in numerose avventure letterarie pubblicando dai romanzi agli studi antropologici e spostandosi qua e là negli Stati Uniti.Diventò corrispondente per Harper's prima in India, poi, dal 1890, in Giappone.  Licenziatosi, divenne insegnante di inglese presso diversi istituti scolastici nella zona di Shimano trovando una nuova compagna, Setsu Koizumi, di famiglia samurai. Col matrimonio ottenne la cittadinanza giapponese e prese il nome di Yakumo Koizumi. Dopo pochi anni ottenne una nuova cattedra a Kumamoto e poi giunse a Tokyo all'Università Imperiale e infine nel 1903 alla Waseda. Morì d'infarto nel 1904. Scrisse molto sul Giappone. Questo è l'elenco dei libri di ambientazione giapponese o sul Giappone:


  • Glimpses of Unfamiliar Japan (1894)
  • Out of the East: Reveries and Studies in New Japan (1895)
  • Kokoro: Hints and Echoes of Japanese Inner Life (1896)
  • Gleanings in Buddha-Fields: Studies of Hand and Soul in the Far East (1897)
  • Exotics and Retrospectives (1898)
  • Japanese Fairy Tales (1898, diversi altri volumi uscirono in seguito)
  • In Ghostly Japan (1899)
  • Shadowings (1900)
  • Japanese Lyrics (1900)
  • A Japanese Miscellany (1901)
  • Kottō: Being Japanese Curios, with Sundry Cobwebs (1902)
  • Kwaidan: Stories and Studies of Strange Things (1903)
  • Japan: An Attempt at Interpretation (1904)
  • The Romance of the Milky Way and other studies and stories (postumo)


Circa  Kwaidan, è stato girato nel 1965 un  film omonimo di Masaki Kobayashi , che porta sullo schermo 4 racconti contenuti nel volume. 



Recap


  • Titolo: Kwaidan
  • Autore: Lafcadio Hearn
  • Genere: horror, paranormale, mistery, miti e leggende, Giappone
  • Editore: Libreria Pienogiorno
  • Curatore: Michael Dean Foster
  • N. di pagine: 211
  • Prezzo: € 8,99 ebook, € 17 cartaceo
  • Link: Amazon


mercoledì 28 giugno 2017


                                 
                               SEGNALAZIONE: YOKAI





Genere: antologia
Editore: Bakemono Lab
Autori: Monica Serra, Valerio La Martire, Marco Mancinelli, Olivia Balzar
Prezzo: € 14
Link:Bakemono Lab


La Bakemono Lab è una casa editrice molto particolare: il catalogo comprende poche collane ma con libri originali e molto curati, tutti con venature gotiche, dark, che attingono all'immaginario pop e con sfumature surreali e oniriche.
Oltre alle collane Classic, Tanabata e Eiga, il catalogo si è arricchito di una nuova collana, Yokai, che prende il via proprio da un'antologia con questo titolo, composta da quattro racconti di altrettanti scrittori: Monica Serra, già più volte ospite qui su IUF, Valerio La Martire, scrittore dal multiforme ingegno e ormai prossimo alla celebrità, Olivia Balzar, attriscrittrice, e Marco Mancinelli.




La Collana Yōkai è dedicata ai romanzi che sprofondano le loro radici nelle nebbie degli incubi più profondi. Inorriditevi e inebriatevi di tanto orrore e mistero. Yōkai (妖怪) è un termine giapponese che indica appunto creature sovrannaturali come spiriti e demoni in Giappone. 

La presentazione del libro si è svolta il 27 giugno 2017 al caffè letterario Mangiaparole di Roma, alla presenza di tutti gli autori, dell'autore della prefazione esperto di Oriente Mauro Beato e degli editori, ed è stata un gran successo. Relatore, Daniele Forcella; la lettura dei brani è stata affidata alla stessa Olivia Balzar.


Monica Serra, Marco Mancinelli, Daniele Forcella e Olivia Balzar

Olivia Balzar e Valerio La Martire
Mangiaparole!





E veniamo ai racconti.



Quattro racconti, quattro brividi lungo la schiena. Immergetevi nei tetri meandri di Yōkai, tra le nebbie di questi luoghi oscuri. Lasciatevi trasportare in questo viaggio tra le caligini della mente che saprà sicuramente lasciarvi anche qualcosa di inaspettato.

Il giardino dei bambini storti di Marco Mancinelli

Un’intensa fiaba dark, ispirata dalla creatura del folklore giapponese Yuki-onna, la donna delle nevi. È un meta racconto, in cui la narrazione si intreccia su se stessa e avvolge il lettore con le sue spire senza tempo, proiettandolo in un groviglio di storie sul cui sfondo si muovono bambini che sono come ricordi, promesse tradite, treni che non tornano più e lacrime che si perdono nelle tempeste. L’amore dona la vita, ma l’amore tradito non muore mai. E nel giardino dei bambini storti, quando arriva l’inverno, la signora delle nevi vi racconterà la sua storia di dolore.

La casa nasconde ma non ruba di Olivia Balzar

L’orrore può celarsi nelle situazioni più normali, nei luoghi più confortevoli e, a prima vista, sicuri. Può trovarsi in uno sguardo innocente, in uno scricchiolio costante, in un oggetto fuoriposto, in una scelta sbagliata. La giovane Indra, accettando di fare un favore ad un’amica, non avrebbe mai immaginato di trovarsi faccia a faccia con un orrore antico e ben radicato tra i muri di una casa da sogno.

Demone, mangia i miei sogni di Monica Serra

Lo scontro fra i Signori della guerra che insanguina le pianure giunge fino alla Dorsale. Yuki, sopravvissuta alla distruzione del suo villaggio, viene salvata dal potente Mori Okami che la porta via con sé per darle una nuova vita. Riuscirà il demone a cui la ragazza è stata affidata a proteggere il suo sonno dalle insidie di casa Mori ?

La ragazza con le catene nel quadro di Valerio La Martire

Un uomo varca la soglia di una dimora ai confini del tempo, non ricorda nulla di quello che gli è successo. Un Guardiano lo accoglie e lo guida attraverso le stanze abitate da strane creature, percorse da voci interne e inquietanti visioni. Lentamente i ricordi riaffiorano nella mente dell’uomo portandolo a rivivere uno spaventoso incidente.


Con queste premesse, impossibile lasciarsi sfuggire un simile gioiellino! Attenzione: limited edition!



giovedì 31 ottobre 2019



LIBRI HORROR PER HALLOWEEN




Cari zombi, siamo arrivati a un nuovo HALLOWEEN,
ma sinceramente di starcene a vedere il solito filmetto horror proprio non ci va, e non parliamo di uscire mascherati per feste. Molto meglio una sana lettura horror!
Già, ma con tutta questa offerta, cosa scegliere come lettura per Halloween?

Oggi vi segnaliamo alcuni libri horror di case editrici italiane medio-piccole, come sempre più attente alla qualità rispetto al grande nome e più portate all’innovazione e all’anticonformismo.

  • Iniziamo con qualcosa di gotico/urban fantasy:

 "Il mistero di Virginia Hayley" di Alessio Filisdeo, Nps edizioni:

Londra. Autunno 1892.Una serie di efferati delitti a sfondo rituale sconvolge la città e l'opinione pubblica.Un investigatore oppiomane, un'elegante dama straniera, un americano dai modi spicci e un vecchio cacciatore aristocratico si ritrovano a indagare sull'omicidio della giovane Virginia Hayley, che Scotland Yard cerca pervicacemente di nascondere. 
In una corsa contro il tempo, tra bassifondi degradati, sontuose sale da ballo e magioni infestate da antiche presenze, i quattro riluttanti compagni si ritroveranno invischiati loro malgrado in un inquietante complotto interno all'Impero Britannico, cercando al contempo di scongiurare il Crepuscolo di Ra e l'avvento del caos. 




  • Dello stesso editore c’è anche "L’ora del diavolo" di Alessio Del Debbio, libro da noi già recensito; si tratta di una raccolta di racconti folkloristici con un bel po’ di sfumature horror:


"L'ora del diavolo" è un'antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni popolari lucchesi. Tredici storie che conducono il lettore nei sentieri oscuri della Lucchesia, della Versilia e delle Alpi Apuane, assieme al linchetto, alle sirene, agli streghi e a tutte le creature fantastiche che popolano l'immaginario locale. Storie di donne bellissime e maliarde, di guardiani di abissi oceanici, di uomini insicuri e inappagati, pronti a evocare il diavolo per chiederne i favori. Presenza incombente nella loro vita, mercante di sogni altrui, il diavolo tesse la sua tela all'ombra degli uomini, fautori inconsapevoli del proprio destino, e anche del suo.




  • Passiamo ai romanzi di una casa editrice romana che è nata specializzata proprio in questo campo, per poi ampliare il catalogo: la DarkZone.


  • Esce proprio in questi giorni, al Lucca comics and games, il nuovo romanzo di Elena Mandolini, "L'ultima cura", di cui non vediamo l'ora di saperne di più!






Della stessa autrice, "Biancaneve Zombie" e il "Signore dei racconti", da noi recensiti entrambi, editi da DAE.





                           













  • “Non devi dormire” è un’antologia di racconti di Giacono Ferraiuolo, autore anche del romanzo "Nora", già da noi recensito, e il nuovo "Stanza 218", tra l'altro l'ebook è in offerta fino a.... oggi!





Quante forma ha la paura? In questa raccolta ce ne sono undici. La perversione e l’ossessione sono lo sfondo di queste storie macchiate di nero. Protagonisti e lettori si troveranno a percorrere un viaggio attraverso gli angoli oscuri dell’animo umano. Tenteranno di fare luce sull’Io nascosto che tutti celiamo. Pagine marcate dall’inesorabile presenza del male.



  • "Le ossa dei morti" è un romanzo di Miriam Palombi, autrice anche di "Piccoli passi nel buio" e di "Miseri resti sepolti", antologia horror. Anche qui, sconto sull'ebook fino a oggi!



La Casa Nera è un’oscura presenza arroccata sulle pendici del Lago Rivonero. Come un enorme magnete, nel tempo, ha attirato nefandezze di ogni genere.
Eirik Damiani non vorrebbe essere lì. In quel luogo, anni prima, ha rischiato di morire, ma ora che suo zio Jacopo scompare, è costretto a varcare di nuovo la soglia di Villa Biolcati.
Ben presto il giovane scoprirà che i suoi incubi di bambino sono reali.
Nel silenzio delle stanze vuote si muovono creature mostruose, eco di un passato spaventoso.
Cosa sono quei simboli lasciati sulle pareti che rimandano a un antico culto pagano?
Cosa si nasconde tra quelle mura antiche?

  • Di recente uscita c’è anche "Acherontis", di Lucia Guglielminetti.






Che aspetto ha l’inferno?
Innocenti scherzi si trasformano in giochi mortali, strane creature emergono dalle acque, i libri possono far male e niente è davvero come sembra.
Avete il coraggio di attraversare il fiume infernale e scoprire cosa si cela sull’altra sponda?

  • E veniamo alla Bakemono Lab, che produce libri molto originali e particolari.


  • Tra gli illustrati, segnaliamo “La maschera della morte rossa”, tre racconti di Edgar Allan Poe.


  • Nella collana Yokai troviamo, tra l’altro, due antologie omonime, ispirate agli omonimi spiriti giapponesi; il primo volume è stato da noi recensito.




  • L’ultima uscita in ordine di tempo è "Lucille" di Marco Mancinelli:


Francia, 1789. Lucille de Brienne, duchessa di Ivry, è una giovane donna condannata a morte da una malattia che la consuma giorno dopo giorno da quando è una bambina. Disperata e affamata di vita, finisce per essere una vittima impotente della Rivoluzione. Indifesa e prigioniera di un destino implacabile, una creatura delle tenebre la strappa alla furia dei figli spietati di Robespierre. Sessanta anni dopo, Lucille è in fuga da Conrad Noel, l’antico vampiro che le ha donato l’eternità, e determinato adesso a fermare il suo incontenibile desiderio di vita. In uno scontro tra ragione e sentimento, attraverso i secoli e gli eventi che hanno segnato la storia d’Europa, la caccia si trasforma ben presto in vendetta, mentre il potere di Lucille diviene così grande che, per fermarla, Conrad è costretto a cercare aiuto tra i demoni dell’Africa selvaggia. Nelle profondità della foresta pluviale del Congo vive una creatura leggendaria. Gli indigeni la temono e la venerano come una dea, e intorno ai fuochi, quando la notte si addensa silenziosa sui villaggi, mormorano il suo nome come un’implorazione.
La chiamano Umama Ukufa.
Lei è Madre Morte.



Altri editori che segnaliamo: Neropress, Dunwich edizioni, Watson eidzioni, Acheron books, Delos Digital.

Allora, che aspettate a fare un giro nei siti di questi editori e far man bassa di libri?...

Buon Halloween a tutti i followers e lettori!


 

giovedì 30 marzo 2017


Recensione : Il Duca di Ferro di Monica Serra


Titolo: Il Duca di Ferro
Autrice: Monica Serra
Genere: Fantasy, Steampunk, romance, avventura

Editore: Astro
Pagine: 80
Note: Bilingue italiano/inglese
Prezzo: Ebook 1,99
             Cartaceo 8,90
Link Amazon: Il Duca di Ferro



Una missione top secret, un sanguinoso agguato e una ferita mortale travolgono Henry C. Demison, duca di Sharp, ufficiale dell’esercito britannico. Con un audace esperimento, lo scienziato Boyle gli salva la vita e lo consegna a notti dissolute, incubi, carne e metallo.
Quando Sharp viene chiamato a recuperare i documenti nascosti in territorio francese prima di essere ferito, il destino lo fa imbattere nelle sorelle Finnegan. Un inaspettato scambio di persona sconvolge i piani del tormentato duca, risucchiandolo in un tragico epilogo. O si tratta forse di un nuovo inizio?


Chiariamolo subito: lo steampunk non è un genere che amo particolarmente, vapore e  ingranaggi non mi affascinano e il periodo in cui in genere sono ambientate queste storie, l’epoca vittoriana, non è la mia preferita; MA i racconti di Monica Serra, oltre che essere  una garanzia di qualità, sono spesso una commistione di generi, e questo non fa eccezione.
La storia comincia col Duca in missione; resta ferito gravemente, e viene trasformato dallo scienziato Boyle in un essere metà uomo e metà macchina. Dunque ci troviamo di fronte a un vero e proprio cyborg: questo essere ibrido è un personaggio tipico della fantascienza, dagli ani ’60 in poi, e  possiamo trovarlo  oltre che in varie opere letterarie sci-fi anche in serie tv (a cominciare dall’Uomo da sei milioni di dollari e la Donna bionica fino agli inquietanti prototipi dei Cyloni, passando per i Borg trekkiani), fumetti (la Marvel ne ha proposti molti,come Deathlok e Cable) e anime/manga (Leiji Matsumoto li mette in quasi tutte le sue opere, ma raggiunge il culmine con Galaxy Express 999 , in cui il piccolo protagonista parte per un pianeta in cui potrà avere l’agognato corpo meccanico, ma capisce che ciò non è bene; non si può non citare poi il cosiddetto genere cyber-punk di cui Ghost in the Shell di Masamune Shirow è l’emblema,  proprio da oggi al cinema versione live action ); in tutte queste opere in genere chi ha avuto un corpo modificato usa le sue capacità per combattere i malvagi (oppure è lui stesso un villain), e utilizza dunque la propria trasformazione per uno scopo preciso, senza abbattersi più di tanto; nel Duca di Ferro invece Henry Demison vede in sé un mostro, e  soffre perché è un diverso, destinato a essere solo.  L’influenza di Frankenstein non è assolutamente celata, anzi, ogni capitolo  del racconto viene introdotto da un brano di Mary Shelley (in un caso dal marito) tratto dal suddetto  romanzo Frankenstein, oppure da un altro romanzo che non conosco, Mathilda. Mathilda è anche il nome della protagonista femminile, un personaggio dalle molte sfumature, complesso e volubile, e proprio per questo così affascinante, intrigante.
Anche il Duca è un personaggio sfaccettato, prima prode combattente, poi debosciato viveur,  oppresso però dal dolore per la sua condizione di diverso.
Lo stile di Monica è vellutato, ricco e scorrevole, sorprendente nella scelta del vocabolo che non ti aspetti ma perfetto per quella specifica descrizione, per quella similitudine, per quella frase; i due protagonisti sono delineati alla perfezione, e l’epoca vittoriana emerge dalle descrizioni di abiti e abitudini.
La trama è un…ingranaggio perfetto,  dal ritmo altrettanto impeccabile; solo in un punto mi ha lasciato un po’ perplessa…
ALLERTA SPOILER!

Quando Mathilda si trova sulla nave volante del Duca, trova casualmente una pistola nascosta, guarda caso,  proprio nella sua stanza, pistola che poi utilizzerà in un momento cruciale del racconto… Credo che anche l’autrice si sia resa conto della lieve forzatura, infatti lascia che i suoi personaggi conversino  brevemente a riguardo, un buon escamotage.

FINE SPOILER!

L’edizione è curata alla perfezione: io ho letto l’ebook, e non ho trovato neppure un refuso, cosa che di questi tempi non è affatto scontata; carina anche l’idea di stampare il racconto in due lingue, italiano e inglese.
La copertina è meravigliosa: tra gli ingranaggi metallici emerge una rosa dello stesso materiale, immagine che riassume in toto il genere e il contenuto del libro. Bellissima!

Consiglio questo racconto a tutti, anche a coloro che non amano troppo lo steampunk; adatto a tutte le età (dalla scuola media in su, direi).

E ora… diritto di replica!
Monica Serra è già stata ospite di Infiniti Universi Fantastici in occasione delle interviste d'autunno, quindi già è stata presentata. Passiamo direttamente all’intervista!

1)      Ciao Monica, grazie di avere accettato l’intervista. Che ne pensi della mia recensione?

Ciao Alessandra, grazie mille per avermi voluta ancora tua ospite. Recensione bellissima, sono onorata del tuo apprezzamento per il mio stile e mi è molto piaciuta la tua analisi sulle origini del cyborg.

2)      Come ti sei avvicinata al genere steampunk? Cosa ti affascina di questo genere?

In realtà, come hai ben notato nella tua recensione io tendo a non rispettare troppo le rigide regole di “genere”; mi piace contaminare, mescolare le tecniche e i canoni, per cui anche questo racconto non può essere catalogato come steampunk “puro”. La cosa che mi affascina di più di questa sfumatura del fantastico sono le atmosfere legate a un mondo in cui la tecnologia arriva prima e le conseguenti  riflessioni su come sarebbe andata la storia se la scienza si fosse evoluta in un contesto diverso. Tuttavia, sempre per il fatto che mi piace sovvertire i canoni, non sempre sullo sfondo delle mie storie steampunk c’è il cielo fumoso di Londra ma può capitare, come in Ali del futuro, di ritrovare macchine volanti che sfrecciano nell’azzurro terso dell’Andalusia.
3)      Oltre al Frankenstein di Mary Shelley cos’altro ti ha ispirato per questo racconto?

Nel Duca di ferro ci sono tratti steampunk, ma anche sfumature romantiche e qualche spunto horror; le suggestioni vengono soprattutto dai classici: Shelley, Verne, Stevenson e perché no, anche Austen.

4)      SPOILER. La pistola  nascosta proprio nella camera di Mathilda?...
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Henry lascia libera Mathilda di gironzolare per la nave a suo piacimento. La pistola è stata probabilmente nascosta male o addirittura lasciata incustodita da qualche parte, visto che Sharp pensava di portare a bordo l’ingenua Lorraine e comunque non si aspetterebbe mai da una donna una reazione come quella che Mathilda avrà.

5)      Quali saranno le tue prossime uscite? Cosa bolle in pentola?

Una bella zuppa, direi. A breve sarà reso noto il progetto a cui ho partecipato per la nuova collana Yokai di Bakemono Lab, poi ci sono un paio di racconti di vario genere scritti per antologie in uscita dopo l’estate, un romanzo fantasy a 4 mani e dopo chissà… le storie bussano alla porta quando meno te lo aspetti e a volte sono delle vere sorprese! Seguite la mia pagina FB, lì saranno comunicate tutte le novità.

6)      Grazie per l’intervista: ora che hai davvero un… giratempo, non ti fermerà più nessuno!


Grazie a te, Ale, e al tuo interessante e ricco blog. È sempre un piacere passare attraverso gli Infiniti Universi Fantastici che ci racconti. A presto e… stay tuned!